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Castellammare di Stabia

Champions, pagelle Napoli – Milan 1-1: I voti ai protagonisti in campo

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Vi proponiamo i voti di Napoli – Milan gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League.

Il Napoli viene eliminato dalla Champions League ad opera del Milan che pareggia al Maradona ed in virtù della vittoria all’andata si qualifica alle semifinali.

Al netto di quello che si è visto in campo, con gli azzurri arrivati in debito di energia e con tanti uomini indisponibili, possiamo affermare senza essere smentiti che l’eliminazione è figlia anche di una doppia prestazione arbitrale non all’altezza della massima competizione europea per club e che ha danneggiato sicuramente il Napoli.

Ora al Napoli, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e dalla Champions League, resta da pensare solo al campionato.

Tabellino della Gara:

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani (29′ st Ostigard), Juan Jesus, Mario Rui (34′ Olivera); Ndombele (18′ st Elmas), Lobotka, Zielinski (29′ st Raspadori); Politano (34′ Lozano), Osimhen, Kvaratskhelia.

A disp.: Idasiak, Gollini, Bereszynski, Gaetano.

All.: Spalletti

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Brahim Diaz (14′ st Messias), Bennacer, Leao (39′ st Saelemaekers); Giroud (23′ st Origi).

A disp.: Mirante, Ballo-Touré, Rebic, Kalulu, Florenzi, Thiaw, Pobega, Gabbia, De Ketelaere.

All.: Pioli

Arbitro: Marciniak (Polonia)

Marcatori: 43′ Leao (M), 48′ st Osimhen (N)

Ammoniti: Theo Hernandez (M), Maignan (M), Di Lorenzo (N)

Questi i voti agli azzurri dopo Napoli – Milan:

MERET, voto 7.5: il rigore parato a Giroud e il seguente intervento di piede sempre sul francese, a pochi metri dalla sua porta, contribuiscono in modo essenziale a tenere in vita il discorso qualificazione fino alla fine.

Difesa

RRAHMANI, voto 4.5: la cattiva gestione del contropiede di Leao, da cui scaturirà la rete rossonera, pesa troppo. Inconcepibile portarsi il portoghese nella propria area, senza abbatterlo prima. Fa la figura dello sprovveduto

JUAN JESUS, voto 6: sicuramente il migliore del reparto difensivo. Lucido e preciso

MARIO RUI, voto 5: esce anzitempo, ma prima aveva provocato il rigore per un fallo ingenuo su Leao. Meret terrà ancora in vita il Napoli parandolo, ma la gravità dell’errore resta, soprattutto per un giocatore della sua esperienza

DI LORENZO, voto 6: assai più leggere le sue colpe sul contropiede mortifero di Leao ma ugualmente neppure il Capitano riesce ad intervenire in modo risolutivo. Per il resto, ha il merito di non mollare mai e di percorrere tutta la sua fascia con grande senso della fatica. Si procura il rigore che poi Kvara fallirà

Centrocampo

NDOMBELE, voto 5: su di lui pesa come un macigno il marchiano errore dal quale avrà origine la ripartenza del momentaneo 1-0 Milan. Un peccato, perché Tanguy fino ad allora non era sembrato peggiore dell’Anguissa visto di recente. La fatalità gli fa perdere concentrazione e smalto

LOBOTKA, voto 6.5: un Professore. Poco da aggiungere. E uno dei migliori dei suoi

ZIELINSKI, voto 5.5: consueta qualità nel palleggio, ma da uno come lui, in una serata come questa, ci si aspettava un guizzo in più o comunque una maggior dose di coraggio

Attaccanti

POLITANO, voto 6.5: gioca un grande inizio partita e manda spesso in confusione Theo. Un brutto infortunio lo costringe a lasciare il campo anzitempo

OSIHMEN, voto 6: non è ancora al meglio e si vede, ma Spalletti, giustamente, preferisce tenerlo in campo e non fuori. Segna il goal dell’1-1 finale, che però si rivelerà inutile ai fini della qualificazione. Nota di merito perché è letteralmente l’ultimo ad arrendersi, pur in una serata in cui finisce preda di Kjaer e Tomori e in cui è palese sia ancora lontano dallo smalto migliore

KVARA, voto 6: sbaglia un rigore pesantissimo, calciandolo al di sotto delle proprie possibilità, ma al tempo stesso sprinta e mette in costante apprensione la retroguardia del Milan, con i suoi continui spunti. Spesso viene sistematicamente raddoppiato e vive vita dura per la gabbia che gli costruisce attorno Pioli. Tuttavia, si prende la sufficienza per l’impegno e la classe che mette a disposizione della squadra, anche nelle circostanze in cui esagera e insiste troppo sulla giocata personale

I voti ai subentrati di Napoli – Milan

OLIVERA, voto 6: sostituisce Mario Rui per infortunio e lo fa senza farlo rimpiangere. Non ha la stessa qualità del portoghese nell’accompagnare tecnicamente le falcate di Kvara, ma si propone più volte in zona goal con grande tempismo. Va vicino al goal in più di un’occasione: sulle palle alte diventa il più pericolo dei suoi nella ripresa

LOZANO, voto 6: si sarebbe guadagnato un rigore evidente appena entrato in campo, se solo Marciniak e soci non avessero incredibilmente deciso di ignorare la circostanza. Theo in questa fase della stagione è un cliente scomodissimo per chiunque, ma il messicano crea lo scompiglio che può e si prende la sufficienza per l’ardore e il moto perpetuo

RASPADORI, voto 6: entra bene ed è assist-man per il goal di Osihmen

ELMAS, voto 6: fa sicuramente assai meno danni di Ndombelè. Dinamico ma ordinato

OSTIGARD, voto 6: entra bene, giganteggia sulle palle alte e in una circostanza si rende pure pericoloso in zona goal, andando ad un passo dalla rete

I voti ai rossoneri dopo Napoli – Milan:

MAIGNAN, voto 7.5

CALABRIA, voto 7

KJAER, voto 7

TOMORI, voto 7

THEO, voto 6.5

KRUNIC, voto 7

TONALI, voto 7

DIAZ, voto 7

JUNIOR MESSIAS, voto 6

BENNACER, voto 6

LEAO, voto 8.5

GIROUD, voto 6

ORIGI, voto 6

SAELEMAEKERS, S.V.

I voti agli allenatori di Napoli – Milan:

SPALLETTI, voto 6: il suo Napoli, pur con assenze pesanti ed altri interpreti top non al meglio della forma, parte bene e domina nel gioco pur senza creare palle goal. Paga dazio alla prima minima disattenzione, forse anche ben oltre i propri demeriti. Episodi non proprio fortunati ( vedasi rigore clamorosamente non concesso e rigore accordato prima e fallito poi) contribuiscono a mandare alle ortiche le speranze di una rimonta che non sembrava impossibile

PIOLI, voto 7:  il suo Milan non esprimerà un gioco spettacolare ma è efficacissimo nel limitare le trame del Napoli. Certo, tanta buona sorte, tante decisioni arbitrali discutibili e tante circostanze annesse e connesse hanno contribuito non poco al risultato finale, così come nella partita dell’andata. Ma ciò aumenta solo i meriti di un’impostazione tattica che era l’unica arma che aveva il Milan per estromettere il Napoli dalla massima competizione europea per club. E proprio perché si ha la sensazione che alla fine NON sia passata la più forte, che anche i meriti di un tecnico accorto ma sagace vengono in rilievo

Il voto al Direttore di gara:

MARCINIAK, voto 3:  si scrive Marciniak, si legge “tutti i giudici di gara, VAR in primis”. Non vedere il rigore di Leao su Lozano è una roba che non si riesce a spiegare e che ha un impatto sulla gara così forte da trascinare via tutto il resto.

Se questo è uno dei migliori arbitri al mondo, pensa te come siamo messi.


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