Napoli – Genoa (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

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Vi proponiamo le pagelle di Napoli – Genoa terminata 1-1. Gli azzurri scendono in campo con l’obiettivo di tornare alla vittoria per continuare a coltivare la speranza di agganciare il quarto posto. Il Genoa è un osso duro per questo Napoli che riesce a pareggiare i conti solo al 90′. Fischi del Maradona al termine dell’incontro per una prestazione non all’altezza dei campioni d’Italia.

Questi i voti ai partenopei dopo Napoli – Genoa:

MERET, voto 6.5: torna dopo una lunga assenza per infortunio ed incide con due ottime parate su Retegui nel primo tempo; nulla può sul piattone di Frendrup, che pure era riuscito a sfiorare: avesse salvato anche quella, Alex si sarebbe preso la palma del migliore.

DIFESA

DI LORENZO, voto 5.5: va in affanno sulla riaggressione alta del Genoa e conclude poco anche quando accompagna l’azione degli esterni d’attacco.

RRAHMANI, voto 5.5: non riesce a governare la difesa come ben gli era capitato nelle ultime uscite.

OSTIGARD, voto 5: prende un giallo oggettivamente evitabile e nel complesso appare sempre incerto sugli interventi; Retegui lo sovrasta due volte nel primo tempo.

MAZZOCCHI, voto 5.5: sempre coriaceo e propositivo, ma stavolta conclude poco rispetto alle precedenti uscite.

CENTROCAMPO

LOBOTKA, voto 6: il migliore del centrocampo. Tanto sacrificio in fase di non possesso e sempre saggio nel cercare una giocata pulita, pur resa sempre difficoltosa dall’ottimo pressing genoano.

ANGUISSA, voto 5: va due volte vicino al goal, una prima volta con una bella conclusione da fuori, una seconda con un colpo di testa su cross da corner che finisce a lato nonostante avesse impattato da solo. Il resto, poca cosa. Giocate, le sue, tutte molto decodificabili. Ancora non ha trovato il ritmo partita adeguato per tornare il calciatore incisivo della passata stagione.

TRAORE, voto 5.5: nessuna bocciatura netta, anzi: il ragazzo dimostra buona personalità nelle giocate, non si nasconde e si vede che ha guizzi interessanti dalla sua. Tuttavia, alcune imprecisioni sono state troppo evidenti per salvarlo dall’insufficienza; attenuante, anche per lui, l’assenza dal campo di gioco per svariati mesi. Sarebbe stato impensabile avesse avuto da subito i 90 minuti nelle gambe, ma – ritrovata una condizione decente – potrebbe far comodo nella fase finale della stagione. Con riserva di valutarne l’acquisto a seconda delle prestazioni.

ATTACCO

POLITANO, voto 5.5: in fase di evidente quanto normalissima flessione, l’unico a non essersene accorto sembra essere Walter Mazzarri.

KVARA, voto 6.5: senza lui, sarebbe buio pesto. Anche quando non segna o non fornisce l’assist decisivo, è l’unico calciatore del Napoli a dare la sensazione costante di poter realizzare qualcosa di bello e concreto da un momento all’altro. Quanto basta.

SIMEONE, voto 5: quest’anno vede meno la porta, il Cholito. Invischiato anche lui nella morsa di una stagione raccapricciante. Eppure una buona chance l’avrebbe subito, dopo pochi secondi, ma la spreca malamente ciccando la palla.

I SUBENTRATI DI NAPOLI – GENOA

OLIVERA, voto 6: dopo il suo ingresso, il Genoa non sfonda più. Accompagna l’azione di Kvara con buoni cross.

NATAN, voto 5.5: mette piede in campo, anche lui, dopo uno stop forzato di 2 mesi e lo si nota facilmente nell’azione del goal del Genoa, dove appare poco lesto e assai spaesato.

LINDSTROM, voto 5.5: entra propositivo, ma stavolta il suo spezzone risulta meno impattante delle ultime volte. Ci mette tanta voglia ma conclude poco.

NGONGE, voto 7: talentuoso, cattivo e sfacciato. Personalità e guizzi di cui Mazzarri dovrebbe avvalersi con molta più continuità. Un investimento importante della proprietà, relegato a rimpiazzo, che salva la panchina di Walterone per la seconda volta in poche settimane.

RASPADORI, voto 5.5: entra e ci regala poche occasioni per accorgerci davvero della sua presenza. Potenziale utilizzato male. Speriamo possa essere il nuovo allenatore del Napoli a recuperarlo o comunque a definirne una posizione più identitaria in campo. Per il bene del ragazzo e dell’investimento oneroso fatto dalla proprietà per comprarlo.

QUESTI LE PAGELLE AI LIGURI DOPO NAPOLI – GENOA

MARTINEZ 6

DE WINTER 6,5

BANI 6,5

VASQUEZ 5,5

SABELLI 6

CITTADINI s.v

MESSIAS 7

BADELJ 6

STROOTMAN s.v.

FRENDRUP 7

MARTIN 6

RETEGUI 6,5

EKUBAN 6

GUDMUNDSSON 5,5

VITINHA s.v.

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI NAPOLI E GENOA

MAZZARRI, voto 4: il tempo lo ha avuto, le occasioni pure e l’affetto – misto a fiducia – di piazza, proprietà e gran parte della stampa non gli è certo mancato. Non è andata, Walter. Dispiace ma la cosa più saggia da fare sarebbe porre fine a questo strazio. Con l’augurio che uno tra te e De Laurentiis se ne accorga in tempo e abbia l’umiltà di fare un passo indietro.

GILARDINO 7: con la serie A ha avuto da subito un gran feeling anche nelle vesti da allenatore. Il suo Genoa è una brutta gatta da pelare per tutti, perché in fase di non possesso scherma bene ogni linea di passaggio e si compatta in modo efficace ma va pur detto che non è la classica provinciale remissiva che rinuncia anzi tempo ad offendere, anzi: appena ne ha l’opportunità, applica un pressing alto organizzato e coraggioso e lì davanti ha uomini di gamba e talento. Complimenti Gila.

IL DIRETTORE DI GARA

SACCHI, voto 5.5: sufficienza non piena perché è forse troppo permaloso nell’occasione del giallo dato a Kvara per proteste e soprattutto manca un’ammonizione per Retegui piuttosto evidente.


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