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L’AZZURRO PENSIERO. ​L’onore non lenisce il dolore: Napoli fuori, il sogno europeo s’infrange

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Si spegne con il Chelsea il sogno europeo del Napoli. Nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League, gli azzurri escono sconfitti per 3-2 contro il Chelsea al termine di una gara vibrante, che lascia in dote tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari contro una corazzata internazionale.

Il Film della Partita: Ribaltone e Contro-sorpasso

La serata non era iniziata sotto i migliori auspici: i Blues passano in vantaggio grazie a un rigore trasformato con freddezza da Enzo Fernandez. Tuttavia, la reazione del Napoli è da grande squadra. In meno di mezz’ora gli uomini di Conte ribaltano il match:

  1. La magia di Vergara: Un numero d’alta scuola in area di rigore concluso con un fendente chirurgico nell’angolo.

  2. Il bolide di Hojlund: Sorpasso completato grazie a un sinistro potente e preciso che fulmina il portiere avversario.

Nella ripresa, però, sale in cattedra la qualità individuale del Chelsea. È Joao Pedro l’uomo del destino per gli inglesi: con una doppietta d’autore ribalta nuovamente il punteggio, fissando il risultato sul definitivo 3-2 e condannando gli azzurri all’eliminazione.


Le Voci dal Campo

Antonio Conte: “Orgoglioso dei ragazzi, paghiamo gli errori di Copenaghen”

Nonostante l’amarezza, il tecnico salentino difende a spada tratta il percorso della sua squadra, puntando il dito contro la sfortuna e gli episodi:

“Dispiace perché stasera meritavamo un risultato positivo. La differenza l’ha fatta l’exploit di Joao Pedro, ma prima del pareggio abbiamo giocato meglio del Chelsea. Non usate toni disastrosi: in un anno e mezzo abbiamo vinto Scudetto e Supercoppa. La qualificazione? L’abbiamo compromessa a Copenaghen.”

Conte ha poi sottolineato come la squadra abbia onorato la maglia nonostante le continue emergenze e gli infortuni che hanno falcidiato la rosa in questa prima parte di stagione.

Il Capitano Di Lorenzo: “Dato tutto, ora ripartiamo”

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Giovanni Di Lorenzo, che guarda già al futuro con pragmatismo:

“Abbiamo lasciato troppi punti per strada durante il cammino. Stasera abbiamo dato tutto e il risultato è bugiardo, ma dobbiamo ripartire da questa intensità. Con il rientro degli infortunati possiamo ancora puntare a traguardi importanti in questa stagione.”


Analisi: Cosa resta della Champions?

Il Napoli esce dalla competizione non per la prova contro i campioni del Mondo, ma per una gestione del girone che ha visto troppi passi falsi esterni. Resta però la prestazione di Vergara e la fame di Hojlund, segnali incoraggianti per una squadra che ora dovrà riversare tutta la sua rabbia agonistica sul campionato per risalire la china.


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