Inizio shock, ma gli “inglesi” mettono ordine: Hojlund e Politano fanno 2-1 col Lecce

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La pioggia timida di qualche residuo di autunno, ha fatto capolino nel sole di inizio primavera che illumina Napoli e Fuorigrotta: il clima è fresco, e si gioca su un campo che non soffre l’acqua. Neanche il Napoli dovrebbe soffrire il Lecce: i pugliesi hanno il peggior attacco del campionato, ma hanno fatto preoccupare tutte le squadre nelle prime sette posizioni. In campo, per i padroni di casa e campioni d’Italia in carica, si rivede Anguissa dopo metà partita contro il Torino, mentre in panchina c’è ritrova McTominay: ancora out Lobotka. Proprio il centrocampista camerunense è stato decisivo nella partita d’andata.

L’inizio è traumatico per i padroni di casa, che subiscono il gol di Siebert dopo un calcio d’angolo battuto dalla sinistra: Beukema fermato nel blocco basso, non riesce ad intercettare il difensore avversario che mette in rete. Nel primo tempo, il Lecce gioca meglio, con il Napoli che stenta a decollare in fluidità e geometrie. Ci riesce, però, nel secondo tempo, grazie alle sostituzioni di McTominay De Bruyne che migliorano tutto il gioco della squadra di Conte. Proprio ad inizio ripresa, c’è il pareggio di Hojlund servito benissimo da Politano al centro dell’area di rigore. L’esterno mancino trova il raddoppio, siglando un bel gol preciso sotto le gambe del portiere, il primo della sua stagione. Il Napoli guadagna così la terza vittoria consecutiva dopo aver vinto contro il Torino e col Verona.

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Napoli-Torino, la sintesi del match

Il primo pallone è del Lecce, così come i primi due calci d’angolo, e così come la prima rete della partita. Al secondo corner consecutivo battuto sul corner alla sinistra di Meret, è Siebert a infilare l’estremo difensore ed a segnare lo 0-1 dopo tre minuti. Ci riprova il Lecce, con un tiro velleitario di Coulibaly dalla distanza, ma sono gli ospiti ad attaccare, mentre il Napoli è ingolfato fra rimpalli sfortunati e geometrie sbagliate. Accenno di reazione con Politano, che spara alto dopo undici minuti. Al quarto d’ora, il Lecce vicino al raddoppio: dopo azione personale di Banda, corner dalla sinistra, Tiago Gabriel devia alto di testa. Sul capovolgimento di fronte, Gilmour tira a lato dopo un passaggio centrale di Alisson.

Solo verso la fine della prima frazione, le manovre del Napoli cominciano ad essere più fluide anche se imprecise. Raddoppiato puntualmente Alisson sulla corsia mancina, Politano dall’altro lato crossa morbido per Hojlund, ma il pallone finisce fuori. Tutto ciò, accade al 38° minuto. Al 44°, deviazione in angolo di Meret su tiro di Stulic. All’annuncio dei due minuti di recupero, illusione ottica sul tiro di Politano che sbatte sui cartelloni e poi alle spalle della rete. Fra il rammarico di chi è in campo e di chi tifa per il Napoli, finisce così il primo tempo.

Cinquantuno secondi dall’inizio del secondo tempo, il Napoli pareggia: palla col contagocce di Gilmour per il taglio di Politano, servito centralmente Hojlund che batte Falcone fuori posizione; Napoli 1 Lecce 1. Cinquantuno secondi prima, erano entrati De Bruyne McTominay per Elmas Anguissa. Al 48°, Tiago Gabriel di testa non inquadra la porta. Con il doppio ingresso all’intervallo, le geometrie migliorano e non rimangono increspate nelle imprecisioni; anche il brasiliano con la 27 sembra giovarne, perché si vede che è più libero sulla sua fascia di pertinenza. Circa all’ora di gioco, ci prova Cheddira con un tiro potente ma impreciso. Nel Napoli, invece, risponde De Bruyne: prima, con un assist per Alisson il cui tiro è murato, e sulla ribattuta ancora il belga che carica un gran destro però senza trovare la porta. Al 66°, finalmente il raddoppio del Napoli, finalmente con Politano, che trova il primo gol stagionale: cross da calcio d’angolo sul secondo palo, l’esterno si trova a tu per tu con Falcone che riesce ad infilare con un sinistro rasoterra; Napoli 2 Lecce 1.

Il Napoli va meglio, è più rilassato, meno contratto, e soprattutto convinto dei propri mezzi. Incitato dal proprio pubblico, sfiora al 73° il terzo gol: De Bruyne pesca Alisson che tira diagonale in braccio al portiere. Minuti anche per Gutierrez e Mazzocchi, al posto di Spinazzola e Politano, e verso il novantesimo staffetta fra i due brasiliani, con Giovane che rileva Alisson. L’arbitro concede cinque minuti di recupero, che il Lecce giocherà in inferiorità numerica per l’uscita di N’Dri: l’esterno africano si accascia a terra vicino alla panchina di Conte, che entra in campo e, insieme ad altri, chiama a gran voce l’intervento dei medici. Uscito fra gli applausi mentre entra in ambulanza, il gioco riprende con i pugliesi che non mollano l’eventualità di raggiungere il pareggio. Ma, il triplice fischio frena i propositi ospiti, e consentono al Maradona di festeggiare la seconda vittoria consecutiva fra le mura amiche.


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