Dalla grinta indomabile di Pagliuca alla visione moderna di Abate: come due filosofie opposte hanno costruito un anno indimenticabile nel segno della cultura del lavoro
In un 2025 che va in archivio, le Vespe scoprono che il segreto della loro solidità risiede in una tradizione che non tradisce mai: quella dei numeri uno.
Tra il ricordo dei playoff e la solidità di Abate, la Juve Stabia saluta il suo pubblico trasformando via Cosenza in un fortino inespugnabile. Il futuro è gialloblù.
Al Romeo Menti va in scena l'ultimo atto dell'anno solare: la squadra di Abate vince di "corto muso" ma con grande solidità . Ancora una volta decide il 37, proprio come un anno fa
Sfida tattica tra Vespe e altoatesini: Abate cerca l'imbucata vincente, Castori la ripartenza. L'equilibrio può essere rotto solo dalla fantasia dei due numeri dieci, tra tiri dalla distanza e calci piazzati
Dopo il pari di Cesena, i gialloblù cercano punti pesanti contro la truppa di Castori. Giorgini sfida il suo passato, Mallamo ritrova il suo vecchio pubblico.
Le speranze dei tifosi delle Vespe si infrangono contro la realtà clinica: l'attaccante marchigiano lavorerà a parte per ancora tanti giorni. Abate lo aspetta per la sfida con il Pescara
Al Manuzzi finisce in parità , ma la scena è tutta per i portieri. Se le Vespe tornano a casa con un pizzico di rammarico per le occasioni create, la "colpa" è dei miracoli dell'estremo difensore romagnolo
Dai vertici societari a Mister Abate, un solo coro: "Cresciamo insieme". All’Hotel Stabia il rito del taglio della torta per festeggiare un 2025 di grandi traguardi con la speranza di un 2026 ambizioso