Vinitaly 2023 all’insegna della politica italiana

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All’apertura del Vinitaly 2023 (edizione n.55 della kermesse) vediamo che Verona di fatto viene proclamata Capitale del sistema-vino Italiano dalle Istituzioni e della politica in generale.

La notevole presenza, tra domenica 1° e lunedì 2 aprile, di gran parte dei Ministri del Governo in rappresentanza rispettivamente dei seguenti ministeri: dell’agricoltura On.Lollobrigida, della  Cultura On. Sangiuliano , degli Esteri On.Tajani, dell’ Infrastrutture on. Salvini,della Salute On. Schillaci, delle Imprese e del Made in Italy On.Urso, del Turismo On. Santache’, per le Riforme Istituzionali On.Maria Elisabetta Casellati, e della Presidente del Consiglio dei Ministri l’On. Giorgia Meloni , mette in evidenza l’importanza che ha per l’economia  Italiana il settore vinicolo  e come sia fondamentale  per il governo  sostenere questa realtà .

«È nostro interesse e dovere sostenere questo mondo e l’impegno del Governo è anche a favore dei giovani e del ricambio generazionale». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul settore vitivinicolo , aprendo la seconda giornata del 55° Vinitaly. Il premier ha poi visitato la mostra “Bacco Divino”, con l’esposizione eccezionale dei due quadri degli Uffizi: “Bacco fanciullo” di Guido Reni e “Bacco” di Caravaggio.

«Giudico affascinante la scelta dei ministri Lollobrigida e Sangiuliano di portare al Vinitaly per la prima volta due opere di valore mondiale sul tema del vino – ha commentato Meloni –. Non solo perché vogliamo una cultura più fruibile per tutti, ma soprattutto per ricordare che il vino non è soltanto un fatto economico, ma anche identitario e culturale, cantato nella letteratura, nelle poesie e dipinto nella nostra pittura».

Vinitaly si conferma uno strumento strategico a servizio del made in Italy, facendo di Verona la capitale del sistema-vino nazionale. Un ruolo ribadito  dalle istituzioni presenti in fiera. Un salone a tutto business, dove sono protagoniste per quattro giornate oltre 4.000 aziende espositrici da più di 30 nazioni, 17 padiglioni occupati per 100mila metri quadrati netti. La Fiera di Verona diventa così un punto di incontro del meglio dell’offerta enologica con la domanda di operatori professionali da tutto il mondo: più di 25mila sono quelli provenienti dall’estero, da 130 nazioni.

«Ringrazio Veronafiere per la disponibilità e per migliorare la presenza del nostro Governo in questo sistema fieristico – ha detto il ministro Lollobrigida –. Verona è un’eccellenza e la regione Veneto corre più di altre ma dobbiamo cercare di allineare tutto il sistema-Italia perché non c’è niente di più forte del marchio Italia». Di «eccellenza» ha parlato anche il presidente della Camera, Fontana, definendo Vinitaly «una manifestazione grandiosa con cui Verona dimostra tutte le sue potenzialità».

Questo 55°appuntamento di Vinitaly ha battuto ogni precedente primato, mille top buyer provenienti da 68 nazioni , più di quattromila aziende espositrici non solo italiane ma  anche da nazioni straniere battendo nettamente il numero degli anni precedenti.

A Vinitaly non poteva mancare un CONVEGNO  dal titolo : “I benefici del vino bevuto con moderazione è salutare” ,un evento significativo dal punto di vista della salute.

Sono intervenuti il  Prof. Dott. Giorgio Calabrese medico dietologo di fama nazionale, Prof. Pierfrancesco Nocini medico e Rettore dell’Università di Verona, il Ministro Antonio Tajani , Christian Marchesini  Presidente del Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella, il deputato Flavio Tosi, il consigliere regionale del Veneto Alberto Bozza .

L’apertura  del convegno è stata affidata a Christian Marchesini , il quale  ha ringraziato i relatori per aver accettato l’invito a questo importante e rilevante seminario. Ai saluti di Marchesini si è accodato Flavio Tosi, deputato e già assessore alla Sanità della Regione Veneto.

Tosi ha sottolineato l’importanza che ha l’università nel trattare questi argomenti, nell’informare scientificamente dei danni  che può procurare un abuso di bevande alcoliche.

L’intervento del Ministro degli Esteri On. Antonio Tajani  è stato conciso e chiaro : “per quanto riguarda l’health warning in etichetta ci batteremo e lavoreremo insieme ad altri stati membri dell’UE per fermare l’iniziativa irlandese- ha affermato Tajani – . Proseguendo, ha parlato di azioni e interlocuzioni sul piano europeo e internazionale per la tutela del vino italiano ; “Stiamo lavorando  per difendere le nostre eccellenze e  per esportare le nostre produzioni ,promuovere i nostri prodotti significa anche alimentare il turismo e invogliare gli stranieri a venire da noi”, con queste parole il Ministro degli Esteri  ha chiuso il suo intervento  .

Il rettore dell’università di Verona Prof. Pierfrancesco  Nocini, relatore del Convegno,  ha sottolineato la necessità di informare i giovani della pericolosità di un abuso di bevande alcoliche .  Il Prof. Diego Begalli  spiega :“ È stato attivato un corso di laurea magistrale interateneo che mette insieme le  triennali già operanti nei quattro Atenei : tra l’università di Bolzano  che ha la specialità in viticoltura di montagna  , l’università di  Udine che ha la specialità in viticoltura ed enologia ,Verona ha la specializzazione in  Economia e Marketing del vino , il primo anno è in comune tra gli Atenei ed è un corso  base uguale per tutti che si tiene  a Padova e Conegliano “.

“Bere per ubriacarsi è un modo per aumentare il rischio di patologie”. Con questa affermazione il Prof. Dott. Calabrese Giorgio, medico e dietologo con pluriennale esperienza in questo campo, consulente scientifico del ministero della salute , ha aperto la sua relazione .Il Dott. Calabrese , uno dei maggiori esperti mondiali in materia di diete e nutrizione , ha sottolineato che il vino come qualunque altro alimento o bevanda fa male solo ad alti dosi giornaliere , … i giovani fino a 20 anni non posseggono un enzima che degrada l’alcool, quindi il danno d’organo è maggiore . Un accenno è stato fatto alla dieta mediterranea che ne è fautore, ha parlato dell’importanza della comunicazione scientifica , dell’enzima Catalasi  che nella donna è più basso che nell’uomo , la moderazione è la carta vincente.


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