Il legame tra il Napoli e Castel di Sangro si consolida. La notizia era nell’aria, ma oggi è arrivata l’ufficialità che farà felici migliaia di tifosi: la squadra azzurra anche per la prossima stagione estiva, quella 2026-2027, sceglierà l’aria pura e le strutture dell’Alto Sangro per preparare le fatiche del campionato.
La conferma è arrivata direttamente dal capoluogo campano, nel corso della presentazione ufficiale dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro. Un appuntamento che ha visto la partecipazione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e di una delegazione della Regione Abruzzo, rappresentata dagli assessori Mario Quaglieri (Sport) e Umberto D’Annuntiis (Infrastrutture e Trasporti).
Un binomio vincente per sport e territorio
Non si tratta di una semplice scelta logistica, ma di un’operazione di marketing territoriale che negli ultimi anni ha dimostrato di essere un vero e proprio volano per l’Abruzzo. L’assessore regionale allo Sport, Mario Quaglieri, non ha usato giri di parole nel definire questa partnership: «Il legame tra il Napoli e l’Abruzzo è una delle più importanti operazioni di promozione realizzate negli ultimi anni. Castel di Sangro è ormai un punto di riferimento per i tifosi che arrivano da ogni parte d’Italia e dall’estero».
Per l’Abruzzo, ospitare i campioni azzurri significa mettere in vetrina le eccellenze del territorio – dal punto di vista ambientale e turistico – davanti a una platea vastissima, con ricadute tangibili per tutto l’indotto locale.
La sfida logistica: il “modello Castel di Sangro”
Se il fascino sportivo è evidente, dietro le quinte c’è un imponente lavoro di pianificazione. L’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, ha voluto sottolineare lo sforzo profuso dalla Regione per gestire l’afflusso massiccio di tifosi e operatori.
«Ogni anno il ritiro del Napoli rappresenta una sfida organizzativa che coinvolge mobilità , viabilità e accoglienza», ha spiegato D’Annuntiis. «Il nostro obiettivo, come Regione, è garantire che l’esperienza sia non solo memorabile, ma efficiente e sicura. Questi eventi sono un test fondamentale per misurare e valorizzare i nostri investimenti infrastrutturali, rendendo l’Abruzzo sempre più competitivo e accessibile».
Una tradizione che continua
La conferma di Castel di Sangro per il 2026-2027 consolida quello che ormai è diventato un rito laico per il popolo napoletano. Tra le montagne abruzzesi, il Napoli continua a costruire i propri successi in un ambiente che coniuga perfettamente le necessità tecniche di uno staff di alto livello con l’entusiasmo contagioso della piazza azzurra.
L’estate in Abruzzo si tinge ancora di azzurro: la macchina organizzativa è già in moto per accogliere, ancora una volta, la passione infinita dei sostenitori partenopei.




