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Taormina, Eleonora Abbagnato e la figlia incantano al Teatro Antico

Un omaggio in danza a Shakespeare. Protagoniste l'étoile Eleonora Abbagnato e la figlia di 11 anni in un tripudio di arte coreutica e amore.

Di Mariella Musso27 Luglio 2023 - 21:403 anni fa 3 min di lettura
Taormina, Eleonora Abbagnato e la figlia incantano al Teatro Antico
Taormina, Eleonora Abbagnato e la figlia incantano al Teatro Antico

Applausi scroscianti per Eleonora Abbagnato, è uno “spettacolo” insieme alla figlia.

Nella più bella cornice di sempre, al teatro antico, il festival Taormina Arte ieri sera, ha ospitato un grande evento di musica e danza a cura di Daniele Cipriani.

Giulietta, omaggio alla piccola grande donna immortalata da William Shakespeare, l’attesa protagonista la stella Eleonora Abbagnato, direttrice della scuola e della Compagnia di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma e già étoile dell’Opéra di Parigi. 

Le arti della musica, della danza e della poesia si sono mostrati agli occhi di un publico ammaliato attraverso colori vividi e sensazionali.

 

L’ouverture è stata uno splendido lavoro coreografico in cui la danza si è intrecciata con la poesia, La rose malade di Roland Petit (1973), The Sick Rose di William Blake (1794) attraverso un passo a due di amore e di morte sull’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, creato a suo tempo per la leggendaria ballerina russa Maya Plisetskaya. Eleonora Abbagnato, lo ha danzato con la maestranza che la contraddistingue insieme a Giacomo Castellana, primo ballerino dell’opera di Roma, dalla nostra redazione intervistato tre anni fa.

Il gran finale, Giulietta, ha incantato il pubblico presente, danzato sull’ouverture-fantasia di Ciaikovsky con le coreografie di Sasha Riva e Simone Repele, anche autori degli intermezzi coreografici Blanc et noir, con musica di Charles Ives.

Al contempo eterea e sensuale, impalpabile e volitiva, dal fascino senza tempo, Eleonora Abbagnato, ha rappresentato (piuttosto che un personaggio) “l’idea” di Giulietta quale simbolo dell’amore: amore tra uomo e donna, ma anche tra persone dello stesso sesso; amore tra adolescenti (come nella tragedia di Shakespeare), ma anche tra persone di età diverse. 

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L’étoile ha doppiamente emozionato danzando in scena con la figlia undicenne, Julia Balzaretti, che le assomiglia tantissimo e che ha interpretato una piccola Giulietta dei nostri giorni in maniera eccellente, la quale, specchiandosi e immergendosi in sogni romantici ad occhi aperti, vede riflessa l’immagine della donna innamorata che diverrà.

Un’interpretazione in chiave originale in cui presente, futuro e anche passato (con reminiscenze di Capuleti e Montecchi) si sono fuse insieme, mentre uno strano angelo custode, scandiva il tempo a giri di bicicletta.

Gli stessi coreografi, Riva e Repele hanno danzato con le due ballerine, l’etoile e la giovanissima promessa del mondo coreutico.

Applausi scroscianti anche per i ballerini professionisti Rebecca Bianchi (Rosso-La vita), Simone Agrò (Giallo- La luce), Mattia Tortora (Verde – La natura), Gabriele Consoli (Arancione – La salute), Giacomo Castellana (Blu – La serenità), Ramon Agnelli (Viola- Lo spirito) che hanno incantato i presenti danzando sulla composizione coreografica di Giorgio Mancini sulla West Side Story Suite per due pianoforti di Leonard Bernstein, dal titolo Rainbow, Love & Peace.

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Mariella Musso

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