Scontri tra tifosi dopo Palermo Verona

Scontri tra tifosi veneti e palermitani sono avvenuti ieri sera dopo la partita di calcio...

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Scontri tra tifosi veneti e palermitani sono avvenuti ieri sera dopo la partita di calcio del campionato di serie B Palermo-Verona.

Otto sostenitori della squadra scaligera (gli scaligeri, ovverosia gli abitanti di Verona, il termine fa riferimento alla nobile famiglia dei Della Scala, anche detta Degli Scaligeri, che ebbe la sua signoria a Verona nel 13° e 14° secolo) stavano facendo rientro in un B&B di Mondello quando hanno incrociato un gruppo di tifosi palermitani che volevano le loro sciarpe.

I veronesi si sono rifiutati e i 15 ultrà locali li hanno colpiti con bastoni e cinture.

Tre di loro sono rimasti feriti e trasportati in ambulanza all’ospedale Villa Sofia. Gli altri cinque, tra cui una donna, sono riusciti a trovare riparo nel B&B.

Gli aggressori sono poi fuggiti a bordo di quattro auto non appena hanno sentito le sirene delle forze dell’ordine. A dare manforte ai Carabinieri sono intervenute diverse volanti della polizia. Gli investigatori sono a caccia degli aggressori.

L’opinione.

Fino a quando in questa Nazione non ci sarà il sano timore delle pene, chiare, efficaci e severe, per: corrotti, violenti, delinquenti e mafiosi, mentre di contro si continuerà, come da sempre, a veicolare da parte di indegni Governi e rispettive Maggioranze con ingaggiati media: preoccupazioni, cavilli, vessazioni, tasse, ansie e paure nei civili cittadini, così da assillarli ulteriormente e distoglierli della “cosa pubblica” per lasciare campo libero a: ipocriti, ingordi, mistificatori, profittatori, misantropi e corrotti nel sistema pubblico, politico, giuridico, burocratico, non se ne uscirà mai da: evasione, illegalità, clientelismo, voto di scambio, corruzione, violenza, criminalità e mafie. Di conseguenza anche le bande di delinquenti trasvestiti da tifosi possono permettersi di fermare un autobus con persone a bordo per compiere: estorsioni, minacciare, aggredire e malmenare se non anche uccidere.

Adduso Sebastiano

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