Reggio Calabria 2 arresti. Incendi e minacce per tentata estorsione VIDEO

Reggio Calabria 2 arresti da parte dei Carabinieri, per tentata estorsione, incendio doloso e porto d’arma in luogo pubblico. VIDEO

Per ridurre a più miti consigli un titolare d’impresa, che non aveva alcuna intenzione di cedere la propria attività ad un esponente della ‘ndrangheta locale, si era preceduto come da manuale minacciandolo fino a dare esecuzione anche ad un incendio del locale per rendere le minacce “più calde” e convincenti.

Per tale reato, sono due gli arrestati al momento, a uno di questi soggetti, viene anche contestato il reato di associazione di tipo mafioso.

L’indagine, coordinata dalla DDA Reggina, ha preso spunto proprio dell’incendio causato nel locale in modo doloso, per “convincere” il titolare a cedere alle richieste di un esponente locale della ‘ndrangheta.

Finito il, lockdown, riaprono i locali e tutti sono indaffarati…speriamo lo siano anche le altre DDA d’Italia, perché il fenomeno è molto più diffuso di quanto si pensi e non risparmia certo il centro o il nord.

Anche a causa dell’attuale crisi economica, le mafie si stanno espandendo quanto mai, acquistando per pochi soldi e due minacce molti locali, specialmente in zone turistiche quelle che stanno aprendo i battenti proprio adesso, fra mille difficoltà.

Un ringraziamento quindi alle forze dell’ordine ed alla magistratura che non chiuderanno un occhio o magari entrambi, davanti a questo sommerso quanto devastante fenomeno, che invade sempre più l’economia sana del nostro paese, già gravemente provata dalla pandemia e un incoraggiamento a denunciare a tutti quegli esercenti che sono vittime del fenomeno, proprio in questa stagione turistica, che si preannuncia come una delle peggiori,
da questo punto di vista.

Reggio Calabria 2 arresti. Incendi e minacce per tentata estorsione / Francesca Capretta / Cronaca Calabria