Punta Raisi: sequestrati cosmetici e farmaci artigianali

Sequestrati dalla GdF di Palermo all’aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi centinaia di prodotti, 2 ghanesi e un nigeriano denunciati

Sequestrati dalla GdF di Palermo all’aeroporto Falcone-Borsellino di Punta Raisi centinaia di prodotti, 2 ghanesi e un nigeriano denunciati

Nei primi tre mesi dell’anno in corso, i Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Punta Raisi, unitamente ai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso la locale Sezione Operativa Territoriale dell’Aeroporto, hanno sequestrato prodotti cosmetici e farmaceutici a tre soggetti provenienti dal Continente africano.

LE INDAGINI

In particolare, grazie ad una mirata attività di monitoraggio delle liste dei passeggeri in transito presso lo scalo aeroportuale, le Fiamme Gialle unitamente ai funzionari doganali hanno individuato tre passeggeri di cui 2 di nazionalità ghanese e uno nigeriana, i cui bagagli sono stati controllati in maniera non invasiva attraverso l’utilizzo dell’apparecchiatura radiogena in dotazione, che rivelava la presenza di materiale sospetto.

Si è proceduto, quindi, all’apertura dei bagagli dove sono stati rinvenuti di nr. 29 flaconi di crema cosmetica di vario genere e marca aventi come principio attivo “hydochinone”, nr. 145 tubetti di creme cosmetiche di produzione artigianale, potenzialmente pericolose per la salute pubblica, e nr.502 blister contenenti 30 pillole cadauno di medicinali di vario genere.

IL SEQUESTRO E LA DENUNCIA

Pertanto i prodotti sono stati sottoposti a sequestro e i tre passeggeri sono stati denunciati alla competente Procura Della Repubblica per detenzione di prodotti cosmetici dannosi per la salute umana (artt. 3 e 10 del D. Lgs 04.12.2015 nr. 204 (attuativo del Regolamento CE 1223/09 e sue modifiche) e immissione in commercio di farmaci senza autorizzazioni (artt. 55-147 del Dlgs 219/2006).

NOTA

L’attività rientra nell’ambito della costante azione di prevenzione e contrasto all’introduzione illecita nel territorio dello Stato di prodotti farmaceutici e medicamentari sprovvisti dalla necessaria autorizzazione del Ministero della Salute e  si inquadra in un più ampio contesto operativo, che vede l’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza impegnate nel contrasto ai traffici illeciti attraverso la consueta sinergia e collaborazione tra il Comando Provinciale G. di F. e l’Ufficio delle Dogane di Palermo – S.O.T. Aeroporto di Punta Raisi a tutela delle legalità e della sicurezza pubblica.

L’OPINIONE

Premesso che fornitori e venditori di questi prodotti “dannosi per la salute umana” sarebbero da arrestare per qualche decina d’anni. Tuttavia la responsabilità è anche delle persone che hanno questa sociopatica moda di acquistare prodotti cosmetici e farmaci artigianali di produzione e provenienza incerta, nonostante che questi ultimi potrebbero anche essere contaminati da sostanza chimiche, radioattive o microorganismi infettivi, nonché pure letali, a fronte dei quali il nostro organismo potrebbe non avere alcuna capacità genetica immunitaria.

Più avanti andiamo nel tempo e più al contrario in questa Nazione i cittadini si regredisce mentalmente a cavernicoli nella basilare cultura di massima, pure a causa di una costituzionale anacronistica scuola dell’obbligo di quando il sole girava intorno alla Terra e di parecchi media trash.

Tale lampante regressione, tranne per chi non vuole o non può vedere oppure non vuole sapere, rientra di tutta evidenza nella annosa strategia e retorica politico-istituzionale di Stato, di destra, sinistra, centro e movimento, al fine di mantenere tra la massa dei cittadini e soprattutto elettori, un livello socio-cognitivo-pragmatico di poco più che primati, così da essere pascolati meglio, come d’altronde è avvenuto con le vecchie generazioni e adesso prosegue con le nuove. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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