Prima il Covid ora il razzo, e sembra nuovamente dalla Cina con amore

Prima il Covid ora il razzo

Prima il Covid ora il razzo spaziale. Cambia la casuale ma il consiglio è lo stesso: «restate in casa». O almeno lo è per 9 regioni italiane nelle quali il consiglio è, ancora una volta: «Evitate di stare all’aperto».

La causa.

Il secondo stadio del razzo spaziale cinese “Lunga marcia 5B” è in caduta sulla terra e, ormai, è ben visibile anche a occhio nudo tanto da poter essere stato fotografato nel cielo di Roma.

Il rientro dei suoi detriti sulla terra mette in allarme ben 10 regioni italiane sulle quali si pensa che potrebbero piombare.

Le Regioni sono:

  1. Umbria,
  2. Lazio,
  3. Abruzzo,
  4. Molise,
  5. Campania,
  6. Basilicata,
  7. Puglia,
  8. Calabria,
  9. Sicilia,
  10. Sardegna.

L’allarme è arrivato dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio che, vista l’impossibilità di restringere – ad ora – il campo di caduta, consiglia di evitare i luoghi aperti e quindi di stare al chiuso dal momento che «è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici».

Questo, almeno, è quanto indicano i dati più aggiornati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad) secondo i quali il margine di incertezza si è ridotto rispetto alle 9 ore di ieri. Ma è ancora troppo ampio per poter stabilire dove avverrà il rientro.

Come su segnalato, il razzo è ormai già visibile anche ad occhio nudo come ha segnalato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope che, dopo aver catturate le prime immagini nella giornata di ieri, Venerdì 7, utilizzando il telescopio. all’alba di questa mattina, sabato 8 maggio 2021, ne ha catturate le immagini senza alcun ausilio se non l’obiettivo della sua macchina fotografica.

“L’oggetto – dice Masi – appariva chiaramente lampeggiante, a causa della sua rotazione su sé stesso: per questo la traccia registrata nella fotografia mostra una fitta serie di tratti luminosi».

Intanto, rispetto ad ieri e alle prime ore di questa notte, il margine di incertezza si è ridotto, ma è ancora troppo ampio per poter stabilire con maggior esattezza dove avverrà il rientro per cui, al momento, l’Italia centro-meridionale fa ancora parte della vastissima zona sulla quale potrebbe avvenire il rientro e che comprende:

  1. l’intera Africa,
  2. l’Asia meridionale,
  3. l’oceano Pacifico,
  4. l’Australia,
  5. parte del Nord America,
  6. l’A-merica centrale
  7. parte del Sud America.

Nuovi calcoli sono attesi nelle prossime ore e permetteranno di ridurre ulteriormente il margine di incertezza riguardo al tempo e al luogo del rientro.

Prima il Covid ora il razzo, e sembra nuovamente dalla Cina con amore / Cristina Adriana Botis / Redazione