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Castellammare di Stabia

Pompei, antichi specchi di ossidiana per respingere i malefici

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Pompei – L’antica città di Pompei, era pregnata, come ogni città dell’antichità da riti magici. I malefici nell’antica urbe venivano respinti con l’uso di specchi di ossidiana.

Durante gli scavi sul sito archeologico di Pompei, sono state riportate alla luce numerose domus con specchi di ossidiana con funzione apotropaica, come ad esempio nella Casa dell’Efebo.

L’ossidiana,  l’oro nero e lucente, formatasi col raffreddamento della lava fusa, ne conservava l’intera potenza della natura e quindi era un utile elemento per respingere qualsiasi rito malefico.

Approfondimenti: La domus dell’Efebo è una casa di epoca romana, sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovata a seguito degli scavi archeologici dell’antica Pompei: chiamata anche casa di Publio Cornelio Tegeste, dal nome del proprietario, deve la sua denominazione al ritrovamento di una statua raffigurante un efebo.

Publio Cornelio Tegeste, probabilmente un mercante del ceto medio pompeiano, che si era arricchito tramite i traffici commerciali: visto anche i numerosi ritrovamenti di oggetti, l’uomo doveva essere un cultore o collezionista di opere d’arte.

Dionisia Pizzo


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