Napoli, dopo 33 anni arriva il ‘via’ alla rimozione del relitto “Sassari Primo”

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Le operazioni inizieranno domani

Iniziano domani le opere di rimozione, demolizione e smaltimento della motonave ‘Sassari Primo’ semiaffondata nella rada di Baia nel 1985. I lavori sono stati affidati alla impresa Dnb srl e avranno la durata di 42 giorni.

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra il commissario delegato, il comandante della capitaneria di porto di Napoli, l’ammiraglio Arturo Faraone, Regione, Arpac, Soprintendenza per i Beni archeologici, Ente Parco Campi Flegrei, Comune di Bacoli e Comando provinciale dei vigili del fuoco con l’ Università Parthenope, che ha fornito un contributo scientifico. Per consentire l’intervento in sicurezza, da domani e per tutta la durata delle opere, nello specchio acqueo in questione sono vietate navigazione, ancoraggio, balneazione, pesca e qualunque altra attività. Il tratto marino è delimitato da quattro boe di colore rosso visibili anche nelle ore notturne – ad indicare l’intervento seguito, in tutte le fasi, con un piano di monitoraggio dell’Arpac per valutarne l’impatto ambientale. Il mezzo impiegato per lo smontaggio del relitto è il motopontone ‘Barbone’.
Alla demolizione segue lo smaltimento del materiale in un centro autorizzato. Sarà così liberata la rada, restituendo ai cittadini la fruizione del tratto di mare alle pendici del castello aragonese, a margine del parco archeologico sommerso. Per cause di carattere burocratico, è lungo l’iter che ha condotto all’avvio dei lavori per la rimozione della ‘Sassari Primo’. La nave mercantile, proveniente dalla Spagna, si fermò nel porto di Baia nel febbraio 1985 e durante le operazioni di ormeggio si incagliò sui fondali. Poi, per motivi di sicurezza, fu trasferita nello specchio d’acqua antistante il castello aragonese e Villa Ferretti, di cui ha costituito per 33 anni parte del panorama con vista sul golfo.


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