Lettera aperta di G. Toscano
Lettera aperta di G. Toscano

Lettera aperta di G. Toscano al Consigliere Reg.le F. Emilio Borrelli

Ultimo aggiornamento:

In una lettera aperta che abbiamo ricevuto, Giuseppe Toscano ringrazia il Cons. Reg.le F E Borrelli per il suo interessamento a favore di M.A. Cerrato. E noi volentieri pubblichiamo

Questo il testo della lettera aperta ricevuta:

Ringrazio il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli che, dando ascolto a una mia richiesta, ha inoltrato alla Direzione del Museo Archeologico di Pompei una validamente motivata “proposta di assunzione” di Maria Adriana Cerrato, figlia del nostro concittadino Maurizio, il dipendente della stessa Amministrazione rimasto vittima del recente e brutale omicidio di Via IV Novembre, in Torre Annunziata.

Questa, invece, è la copia della proposta che il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli ha ritenuto di voler far pervenire alla Direzione del Museo Archeologico di Pompei:

Consiglio Regionale della Campania
Vili Commissione consiliare permanente
Agricoltura. Caccia, Pesca, Risorse Comunitarie e Statali per io Sviluppo
Il Presidente

Prot. N. 125 del 3 maggio 2021

Al Direttore Gabriel Zuchtriegel Parco Archeologico di Pompei

Oggetto: proposta di assunzione della figlia di Maurizio Cerrato, vittima innocente della criminalità.

L’incredibile episodio delinquenziale che ha visto la morte di Maurizio Cerrato, dipendente del Parco Archeologico di Pompei, ha suscitato dolore e sgomento.

Vittima del branco, Maurizio è morto per aver difeso sua figlia dalla violenza del branco, direttamente collegato alla criminalità organizzata, che rivendicava preponetemene un posto auto occupato da una sedia.

Va senz’altro considerato un eroe dei nostri giorni; la sua morte ha fatto venire a galla una realtà allucinate, e come tale dovrà essere celebrato ed omaggiato.

Per questi motivi, proponiamo di valutare l’esistenza dei presupposti per l’assunzione presso codesto Ente della figlia di Maurizio Cerrato quale vittima innocente della criminalità organizzata, in modo che possa seguire le orme di quel padre che ha donato la sua vita per difenderla e per darle così un sostegno e consentirle di fare una vita dignitosa.

Sono i familiari delle vittime innocenti di criminalità e violenza a dover essere sostenute ed aiutate e sostenute.
                                                                                                                                               Francese

L’auspicato accoglimento della suddetta proposta, – conclude Giuseppe Toscano -, rappresenterebbe, oltre al parziale risarcimento per la giovane donna, un segnale di forza dello Stato ed una dimostrazione che le Istituzioni sono concretamente vicine ai cittadini onesti.

In bocca al lupo Adriana

Redazione Campania

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