Juve Stabia, il Podio Gialloblu della vittoria sulla Vibonese

Juve Stabia - Podio Gialloblù

La Juve Stabia torna al successo contro la Vibonese. Calabresi liquidati con le reti di Berardocco su rigore e di Borrelli.

PODIO

Medaglia d’oro: a Gennaro Borrelli, che infiocchetta il suo primo gol con la Juve Stabia. L’ex Cosenza ha ridato energia ed entusiasmo all’attacco delle Vespe appoggiato, in attesa dei colpi delle prossime ore, sulle sue spalle. Generoso come un toro, Borrelli segna una rete per potenza e caparbietà alla Vieri, tagliando fuori Redolfi con il controllo e puntando dritto verso la porta della Vibonese. E’ sicuramente ancora acerbo ma la fame con cui gioca fa ben sperare per il prosieguo della stagione, a patto che non lo si responsabilizzi oltremodo.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Esposito, piacevole ed inaspettata sorpresa della giornata. Nemmeno 48 ore con la casacca gialloblu addosso e subito esordio per il nuovo difensore della Juve Stabia, arrivato dal Bari nell’operazione che ha portato Romero ai pugliesi prima ed al Potenza poi. Pulita in marcatura e furba nelle sortite offensive la prova di Esposito, furbo e puntuale anche nel conquistare il calcio di rigore su Sciacca e trasformato da Berardocco. In una giornata che ha segnato assenze pesanti in difesa, dovute con buone probabilità al mercato, Esposito ha aperto finestra sul futuro della retroguardia stabiese.

Medaglia di bronzo: a Jacopo Scaccabarozzi, diventato imprescindibile nel ruolo cucito apposta per lui. “Ibrido” lo ha definito Padalino, che chiede al suo centrocampista sia i ripiegamenti di un terzino che gli inserimenti di una mezz’ala; dopo una prima parte di stagione vissuta con più ombre che luci, il numero 8 della Juve Stabia ha finalmente trovato la posizione in cui essere determinante con il suo dinamismo e la sua duttilità. Un pieno di vitamina D per l’undici di Padalino.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Tommaso Fantacci, forse il meno brillante tra le fila campane. Tutto sommato positiva ma anche sterile la prova del fantasista scuola Empoli, che in una gara messa in discesa avrebbe potuto e dovuto esaltarsi invece di nascondersi.

Medaglia d’argento: a Magnus Troest, che parte in sordine ma sfodera il martello alla distanza. Il danese guida bene i due baby al suo fianco nonostante la sua gara non sia subito facile. Plescia gli sfugge via un paio di volte, con Troest che non si fa problemi a guadagnarsi un giallo ma, prese le misure all’attaccante, per il 20 della Juve Stabia la gara diventa ordinaria amministrazione.

Medaglia di bronzo: ad Alberto Rizzo, che ritrova il campo ma sgomma meno del solito. Il numero 3 gialloblu non ha ancora ritrovato la forma migliore e si vede ma il suo recupero contribuisce a dare alla squadra certezza e stabilità. Di buon auspicio in vista della gara col Catania.