Juve Stabia: Pochesci, la scelta sbagliata – La Bastonatura

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Juve Stabia, la scelta di ingaggiare Pochesci a campionato in corso si è rivelata sbagliata e ha portato ad una pericolosa involuzione della squadra che ormai da dieci giornate viaggia ad una media da retrocessione.

JUVE STABIA, LA SCELTA SBAGLIATA DI POCHESCI.

La scelta di ingaggiare Pochesci a campionato in corso dopo aver esonerato Colucci si è dimostrata profondamente sbagliata per la Juve Stabia.

Non per le qualità del tecnico ex Ternana che restano importanti per la categoria ma per le caratteristiche della rosa di questa squadra assolutamente non congeniali al tipo di gioco offensivo con un 3-4-1-2 a trazione anteriore che il tecnico ha cercato invano di inculcare ai calciatori peraltro nel poco tempo a disposizione.

Non a caso dopo i numerosi passi falsi (6 sconfitte, due pari e una sola vittoria arrivata con una buona dose di fortuna per le tante occasioni sprecate dal Giugliano soprattutto nel primo tempo), Pochesci ha immediatamente ripiegato verso un 4-3-3 che dava più equilibrio alla squadra.

Colucci aveva capito appieno gli evidenti limiti in fase di costruzione di questa squadra e aveva basato il suo gioco su un 4-3-3 asimmetrico che in fase passiva diventava anche un 4-5-1 e in cui tutti dovevano essere bifasici.

Un 4-3-3 in cui uno dei tre davanti era quasi sempre un centrocampista aggiunto che doveva dare più copertura in fase di non possesso. E nella fase passiva, proprio per i limiti notevoli di questa squadra, anche i due esterni offensivi dovevano partecipare alla fase di copertura con frequenti rientri.

Non è un caso quindi che con Colucci questa Juve Stabia abbia dato il meglio di sè. E’ vero che davanti si segnava col contagocce ma almeno in difesa si subiva pochissimo. Prova ne è il fatto che la Juve Stabia nelle prime 18 giornate di campionato ha subito solo 11 reti restando per tutto il girone di andata la terza migliore difesa del torneo ed è restata stabilmente al quarto posto fino a fine gennaio.

IL CONFRONTO IN NUMERI TRA COLUCCI E POCHESCI.

Prima dell’avvento di Pochesci sulla panchina gialloblè, la Juve Stabia aveva la terza migliore difesa del torneo; ora è solo la nona difesa del campionato con 39 gol subiti.

E le Vespe restano il quarto peggiore attacco del campionato. Inoltre andando a confrontare il rendimento della squadra nelle stesse 9 giornate in cui Pochesci è stato alla guida tecnica della Juve Stabia con le stesse 9 gare in cui c’era Colucci all’andata notiamo numeri impietosi.

Pochesci 5 punti in 9 gare, alla media di 0,55 punti a gara; Colucci 11 punti nelle stesse 9 gare alla media di 1,22 punti a gara. Con Pochesci 8 gol realizzati alla media di 0,88 a gara. Colucci gol fatti 6 alla media di 0,66 a partita.

Sui gol subiti poi il divario è davvero molto ampio. Pochesci 19 gol subiti in 9 gare alla media di 2,11 reti subite a gara. Colucci, 8 gol subiti nelle stesse 9 gare alla media di 0,88 gol subiti a gara.

Ma il dato più negativo è quello generale della squadra che davvero nel girone di ritorno sta viaggiando ad una media da retrocessione diretta. Nelle ultime 10 giornate infatti la Juve Stabia sarebbe penultima con 8 punti, 9 gol fatti e 19 subiti, alla pari della Gelbison. Peggio ha fatto solo il Monterosi ultimo con 7 punti.

Il ritorno di Novellino porta sicuramente una ventata di positività alla Juve Stabia. Anche i numeri sono dalla sua parte. Lo scorso anno infatti Novellino, in due fasi diverse del torneo dalla prima alla nona giornata e dalla trentatreesima alla trentottesima, in 18 giornate complessive di campionato ha tenuto una media punti buona di 1,44 a gara, molto vicina a quella di Colucci (1,43 nelle prime 23 di questo campionato).

Un allenatore che bada al sodo Novellino che quasi certamente ripartirà proprio dal 4-3-3 e che sicuramente cercherà di fare subito quei 3-4 punti che servono per la salvezza matematica per poi guardare con positività alle ultime giornate di questo torneo, perchè no anche in chiave playoff, ma soprattutto con uno sguardo al futuro.


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