Gullit: “A Napoli mi dicevano ‘negro’, ma per me non era razzismo”

LEGGI ANCHE

Le sue parole

Ruud Gullit, ex attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Che cosa aveva Gullit più di Rijkaard e Van Basten? I capelli! Marco era un grande attaccante, egoista come un attaccante deve essere. Frank più riservato, ma per noi aveva anche umorismo. Il più talentuoso però era Maradona e il più matto Seba Rossi, il pescatore. 

Il razzismo? Anche a me a Napoli dicevano “negro”, ma non lo consideravo razzismo. Secondo me avevano solo paura, allora giocavo al massimo e alla fine mi applaudivano. Con i falli era lo stesso: se mi picchiavano, mi alzavo subito. Se stai giù e ti lamenti, chi ti ha picchiato pensa “ah ah, allora gli ho fatto male…”. Io non volevo“.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’ex Zito: “Si deve dare l’anima per la maglia gialloblu. Lo Stabia è una realtà consolidata”

Antonio Zito, l'ex centrocampista e "guerriero" della Juve Stabia, è intervenuto nella trasmissione Il pungiglione stabiese, ricordando con immenso orgoglio il suo legame viscerale...

Ti potrebbe interessare