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domenica, Agosto 14, 2022

Giuntoli, la strategia comunicativa e le mezze verità nella conferenza stampa di ieri a Dimaro

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto ieri sera in una conferenza stampa molto attesa nel ritiro di Dimaro per fare il punto della situazione su molte trattative di mercato che stanno interessando il Napoli.

L’intervento del direttore sportivo del Napoli si è rivelato abbastanza chiarificatore su alcuni punti molto controversi del mercato del Napoli. Ma si è trattato di verità assolute o piuttosto di una strategia comunicativa e in alcuni casi di mezze verità da parte di Giuntoli quasi a voler rilanciare la palla (o per meglio dire la patata bollente) tra i piedi dei calciatori che non hanno accettato le proposte del Napoli fino a questo momento?

Di seguito tutte le dichiarazioni rese da Cristiano Giuntoli nel corso della conferenza stampa tenutasi a Dimaro a cui ha partecipato anche il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti.

“Non è arrivata nessuna offerta ufficiale per Koulibaly da altri club. Nel giugno 2023 sarà in scadenza e con lui parliamo tutti i giorni con lui. De Laurentiis gli ha fatto un’offerta irrinunciabile, 6 milioni netti per i prossimi cinque anni che significano 60 milioni lordi, con anche un futuro da dirigente nel club perché si è dimostrato una grande persona dentro e fuori dal campo dando sempre il massimo dell’impegno.

Con Fabian – continua Giuntoli – c’è un rapporto straordinario, è innamorato di Napoli. Ne stiamo parlando con la sua agenzia, ma vogliamo tenerlo: non sono arrivate offerte. Si sta guardando intorno per poi decidere cosa fare.

Mertens non lo gestisco io personalmente, è una questione che Dries sta gestendo con De Laurentiis. Il presidente gli ha fatto un’offerta importante di circa 5 milioni lordi (parente di 2,5 netti) che però ovviamente non è stata accettata.

Con Dybala non abbiamo mai parlato, lo riteniamo fuori portata e sta parlando con altri club. Meret resterà con noi volentieri, abbiamo trovato già l’accordo con la sua agenzia e lo stiamo formalizzando.

Su Osimhen abbiamo grandi aspettative, non ci aspettiamo offerte, ci sono solo tante voci, ma anche tantissime telefonate perlustrative. Volevamo tenere Ospina, gli abbiamo fatto una corte spietata, ma ha scelto una strada meno tecnica e più economica.

Deulofeu? Facciamo tante telefonate – conclude Giuntoli -, ma non c’è nulla di più, Se Politano non è contento di restare con noi vediamo che offerte ci possono essere, ma per il momento non ci sono offerte concrete”.

Entrando nel merito delle dichiarazioni rese da Cristiano Giuntoli, emergono alcune considerazioni su cui soffermarsi.

Posto che le cifre di Giuntoli siano vere (nelle trattative bisognerebbe però, per avere la certezza delle notizie, sempre ascoltare entrambe le parti e quindi anche sentire la versione dei calciatori tirati in ballo da Giuntoli) qualcuno nel Napoli si è chiesto perché molti calciatori anche a parità di condizioni vogliono scappare via dalla società azzurra?

Sotto questo aspetto finirebbe sotto accusa la gestione dei propri calciatori in un club che per bocca del proprio presidente ritiene provinciale vincere uno scudetto. L’importante è sempre e solo conquistare la Champions ogni anno o quasi (come confermato anche da Carlo Ancelotti in una recente intervista in cui tornava a commentare i suoi anni alla guida del Napoli). In un club che non ha voglia di far il passo più lungo della gamba potrebbe essere legittimo il desiderio dei calciatori di cambiare aria dopo un certo numero di anni.

Nella fattispecie di Kalidou Koulibaly, non è Koulibaly ad aver detto no alla Juve ma è ADL ad essere stato costretto a non cederlo alla Juve e a dichiararlo incedibile. Il caso di Higuain dell’estate del 2016 era molto diverso. Higuain aveva la clausola rescissoria nel proprio contratto e la Juve pagò il prezzo e lo prese. De Laurentiis non si sognerebbe mai di cederlo alla Juve. Nel frattempo Koulibaly non rinnoverà e andrà a scadenza (salvo offertone dal Barcellona o dal Chelsea che lo terranno in bilico fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata del mercato).

Infine capitolo Dries Mertens. Giuntoli nelle sue dichiarazioni in conferenza parla di un’offerta di 5 milioni lordi (2,5 milioni netti) rifiutata dal belga. Senza specificare alcunché sulla durata del contratto. Se l’offerta fosse riferita ad un anno di contratto, tralasciando gli 1,6 milioni di bonus alla firma, l’offerta sarebbe molto vicina alla prima richiesta fatta dal belga attraverso i suoi legali (2,4 milioni netti). Se i 5 milioni lordi di cui parla Giuntoli fossero spalmati su due anni di contratto (1,2 netti all’anno), l’offerta sarebbe di gran lunga inferiore alla prima richiesta di Dries.

Una trattativa quella tra Mertens e De Laurentiis che forse ha in serbo ancora qualche sorpresa soprattutto nel corso della prossima settimana quando ADL arriverà a Dimaro e nella quale speriamo prevalga il buonsenso tra le parti.

 

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