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Diritti TV serie A 2017/18, cambia la riforma: tutti i numeri e le novità

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Cambiano le modalità di distribuzione dei diritti Tv della Serie A a partire dalla stagione sportiva 2017/18. L’obiettivo è quello di creare un campionato più equilibrato con una ripartizione economica che possa offrire la possibilità alle società, anche alle ‘piccole’, di investire sul mercato.

Secondo quanto sostenuto dal quotidiano La Stampa, la quota da dividere in parti uguali tra tutti i club di serie A sarà del 50% (era del 40%), ma crescerà anche l’importanza del risultato sportivo ottenuto nell’ultimo campionato (dal 5% al 15%). Verrà, invece, ridotto il coefficiente riguardante i numeri dei tifosi (dal 30% al 20%), la storia del club (solo il 5%) e i risultati degli ultimi cinque anni (10%).

Il quotidiano ha anche elaborato un calcolo ipotetico per la variazione degli introiti con l’introduzione dei nuovi criteri: la Juventus sarà penalizzata (i suoi introiti crolleranno da 103 milioni a 82,5). Aumenteranno le entrate per Napoli (da 70 milioni a 75,4), Inter (78,9 rispetto ai 78 attuali). Cala leggermente la Roma (da 71 a 71,8), mentre il Milan perde quasi 10 milioni (da 80 a 71,1). Aumento importante per Lazio (da 55 a 63,1), Fiorentina (da 51 a 58,3), ma soprattutto Samp (da 37 milioni a 58) e Atalanta (da 32 milioni a 53,9).


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