Crollo ponte Baltimora, la teoria del complotto corre sui social

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(Adnkronos) – La portacontainer Deli che si è schiantata contro il pilone del Francis Scott Key Bridge, provocandone il crollo, è stata vittima di “cyberattacco”. Oppure le strutture e i servizi del ponte all'ingresso del porto di Baltimora sono state indebolite, e quindi messe a rischio, durante il periodo del lockdown. Questi alcuni esempi delle teorie complottiste, senza alcun fondamento, circolate sui social media, in particolare su X, subito dopo il crollo del ponte di Baltimora, che le autorità locali e federali hanno dichiarato essere un incidente.  Le teorie del complotto – fa notare oggi Nbcnews – non sono però rimaste limitate ai social ed a figure note per le loro posizioni estremiste che un tempo erano bandite dalle principali piattaforme ma che sono state riammesse in massa dopo l'acquisto di Twitter da parte di Elon Musk. La famosa conduttrice di Fox Business, Maria Bartiromo, ha suggerito che “il confine troppo aperto” possa avere qualcosa a che fare con la collisione della nave, secondo un video che sta circolando sempre su X.  E' stato il controverso influencer Andrew Tate – recentemente arrestato di nuovo in Romania, dove è sotto processo per traffico di esseri umani, su mandato d'arresto britannico per aggressione – a suggerire che la nave era stata vittima di “cyber attacco”, pubblicando come presunta prova un video in cui, pochi minuti prima della collisione avvenuta all'una e 30 ora locale, si vedono le luci della nave che si spengono per un attimo e poi del fumo.  “A me sembra deliberato”, è stato il commento al post di Tate di Alex Jones, altra controversa figura dell'estrema destra americana, fondatore del sito cospirazionista InfoWars che si è fatto voce di una serie di teorie complottiste, compresa quella, orribile, che la strage nella scuola di Sandy Hook, in cui nel 2012 furono uccise 27 persone, tra le quali 20 bambini tra i 6 i 7 anni, sarebbe stata una messinscena per far passare leggi sulla limitazione delle armi. E che per questo è stato condannato a pagare risarcimenti di oltre un miliardo di dollari alle famiglie delle vittime.  Anche Michael Flynn, il generale a riposo che è stato per poche settimane il consigliere per la Sicurezza Nazionale di Donald Trump, prima di doversi dimettersi perché travolto dal Russiagate per il quale è stato anche condannato, su X a suggerito che quello di Baltimora non è stato un incidente. Ma la teoria complottista più curiosa è quella fatta circolare da Matt Schlapp, presidente dell'American Conservative Union, che in un estratto di una sua intervista all'emittente di destra Newsmax, rilanciato sempre su X, ha suggerito che le infrastrutture e i servizi di trasporto del Francis Scott Key Bridge sono stati indeboliti durante i lockdown del Covid, visti come il fumo negli occhi dall'estrema destra americana. E questo, non si specifica come e perché, avrebbe portato alla collisione.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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