Come siamo Messi

LEGGI ANCHE

Metti un gruppo di persone speciali, tipo i calciatori della nazionale più forte del mondo, l’Argentina Metti che abbiano appena vinto una partita importante e mettili nello spogliatoio seduti fianco a fianco, spalle al muro sulla stessa panca, prova impressionante di cosa significhi essere una squadra Una grande squadra: Messi, Aguero, Mascherano, Higuain.

Mettili nelle condizioni di compiere un gesto che esprima la loro appartenenza a un gruppo di amici uniti dal medesimo intento. Un gesto urgente, da fare subito, prima della festa e persino della doccia. Metti che impugnino all’unisono la protesi esistenziale dello smartphone e vi sprofondino la testa per sapere cosa il mondo sta pensando di loro. Metti che nessuno parli, neppure al telefono: ciascuno in fondo perso dentro i fatti suoi, come cantava Vasco, con la differenza che la sua almeno era una vita spericolata. Metti che questa scena di multiformi solitudini, immortalata dallo smartphone del loro compagno Lavezzi, te ne ricordi una analoga vista al bar, sulla metro o magari allo specchio. E metti che all’improvviso capisci finalmente come siamo Messi.

 vivicentro.it/opinione –  lastampa / Come siamo Messi MASSIMO GRAMELLINI

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Juve Stabia, divieti assurdi e settori ospiti chiusi: La condanna è finita. Gli stabiesi tornano in trasferta

Dopo mesi di divieti illogici e penalizzazioni collettive, la tifoseria della Juve Stabia si riprende la scena. Riapre il settore ospiti a Bolzano

Ti potrebbe interessare