Cinema, Marinelli racconta De Andrè Principe Libero

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Fabrizio De André´, Principe Libero arriva nelle sale e in televisione in concomitanza con i due anniversari che ne racchiudono il viaggio: quello della scomparsa, l’11 gennaio 1999, e quello della nascita, il 18 febbraio 1940. Il biopic su uno dei più grandi cantautori italiani sarà nelle sale  il 23-24 gennaio e su Rai Uno il 13-14 febbraio.

MARINELLI-FABER

Luca Marinelli (David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot, già diretto da Costanzo, Virzì, Sorrentino, Caligari, i fratelli Taviani) attraverserà le tappe più importanti della vita e della carriera del cantautore, dalla prima passione per la chitarra, i contrasti in famiglia, gli amori e i figli fino, ai primi concerti, al successo e al sequestro in Sardegna. Una sfida immensa quella di raccontare in 192 minuti la vita di colui che Fernanda Pivano ha definito “la voce di Dio”. E se c’è chi ha storto il naso di fronte a un De Andrè con un – seppur leggero – accento romano e il figlio Cristiano ha definito il progetto “inutile”; la moglie di De André Dori Ghezzi ha invece promosso a pieni voti Marinelli che sul set ha cantato molte delle canzoni, da La canzone dell’amore perduto a Il pescatore, anche se la voce dell’unico vero Faber certo non manca.

Nel cast della co-produzione di Rai Fiction e Bibi Film anche Elena Radonicich, nel ruolo della prima moglie di De André, Enrica Rignon, Valentina Bellè, che interpreta invece Dori Ghezzi, mentre Ennio Fantastichini è il padre Giuseppe De Andrè.

 

 

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