Castellammare, arriva la condanna definitiva per Di Somma junior
La Corte di Cassazione pur ritenendo ammissibile e riconoscendo l’errore di fatto nella sentenza della Corte d’Appello, poi ribadito nel primo verdetto della Cassazione sul caso, ha rigettato il ricorso straordinario presentato dall’avvocato difensore del 28enne Vincenzo Di Somma, figlio del noto boss del centro antico Raffaele o’ ninnillo.
La vittima Nunzio Girace, cognato di Michele D’Alessandro (personaggio di spicco del clan di Scanzano), venne ferito alla gamba nel novembre 2012 mentre era intento a scaricare la spesa dalla sua auto.
Secondo le indagini coordinate dala Dda di Napoli, il motivo della gambizzazione di Girace da parte di Vincenzo Di Somma, è il rifiuto del primo di pagare una richiesta estorsiva pari a 20mila euro.
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