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Napoli-Milan, le pagelle: disastro Di Lorenzo, dominio Ibra

Napoli-Milan, le pagelle: disastro Di Lorenzo, dominio Ibra

Meret 6- Il portiere azzurro non può nulla sui goal milanisti e non viene quasi mai chiamato in causa dai compagni nella fase di impostazione. Unica parata della serata al 10′ del primo tempo su un tiro da fuori area di Calhanoglu che non crea grossi problemi.

Di Lorenzo 4- Serata da dimenticare al più presto per il terzino azzurro che viene umiliato da Theo Hernandez. Nel primo tempo non trova il pareggio a pochi metri dalla porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Theo fa quello che vuole su quella fascia ed è infatti autore dell’assist per il primo goal di Ibra. Di Lorenzo non riesce in alcun modo ad arginarlo, ma neanche a metterlo in difficoltà con qualche incursione offensiva. Probabilmente la sua peggiore prestazione in maglia azzurra.

Koulibaly 5- Tutti aspettavano il duello tra KK e Ibra, rispettivamente difensore e attaccante più in forma del campionato. E’ triste dirlo, ma il senegalese ne esce con le ossa rotte. Lo svedese è straripante, domina e regna nella trequarti offensiva, senza che Koulibaly riesca a fermarlo. Cerca più volte di suonare la carica con incursioni solitarie per saltare il pressing rossonero, ma è evidente come sia stato incapace di difendere Meret dalle incursioni milaniste.

Manolas 5,5- Il greco cerca di dare il massimo per arginare le incursioni dei milanisti, ma non è supportato dai suoi compagni di reparto. E’ il migliore della difesa partenopea, ma non gli permette di guadagnarsi la sufficienza. Non ha colpe particolari sui goal rossoneri e molte volte è l’unico che cerca di fermare uno sfuriato Theo.

Mario Rui 5- Non è un caso che Hysaj sia stato spostato in pianta stabile sulla fascia sinistra. Il portoghese è un disastro nonostante abbia Insigne sulla sua fascia a supportarlo. Mai pericoloso in fase offensiva, mai ordinato e sicuro in quella difensiva. Gattuso aveva le sue ragioni per lasciarlo fuori e sono purtroppo state messe in evidenza dal portoghese questa sera.

Bakayoko 5- Il francese è probabilmente tra i migliori degli azzurri fino alla sua espulsione. Domina in mezzo al campo e mostra anche una buona tecnica in fase di impostazione. Il primo giallo sembra essere eccessivo, il secondo sacrosanto. Può essere sicuramente accusato di leggerezza e ingenuità sull’intervento che ha causato il secondo giallo, ma è evidente come sia necessario a questa squadra.

Fabian Ruiz 5- Prova in ombra dello spagnolo che soffre il pressing del centrocampo rossonero. Non riesce a fornire palloni interessanti per gli attaccanti e a far girare velocemente la squadra che appare lenta in fase di costruzione. Da Fabian tutti ci aspettiamo di più, a partire dalla prossima con la Roma.

Lozano 5- Anche il messicano non riesce ad esprimersi al meglio. Theo è una furia in fase offensiva, ma fragile in quella difensiva. Lozano lo salta diverse volte sfruttando la sua velocità, ma non crea nessuna occasione pericolosa. Molto confusionario, non supporta Di Lorenzo in fase difensiva e il risultato finale è una sostituzione al 55′.

Politano 6,5- Continua l’ottimo periodo per l’esterno azzurro che è protagonista di una grande prestazione nonostante la sconfitta degli azzurri. E’ un martello su quella fascia e arriva più volte al tiro da fuori area. Unica nota positiva di una serata da dimenticare, Politano è una certezza di questo Napoli.

Insigne 5,5- Deludente anche la prova del capitano che non si rende mai pericoloso e non riesce a preoccupare Donnarumma. L’Insigne visto in nazionale sembra essere un lontano ricordo, anche lui vittima di una prova collettiva deludente.

Mertens 5,5- Il belga ha la chance di tornare nel ruolo di centravanti, ma non sfrutta la sua occasione. Torna a segnare dopo 5 giornate, ma la sua prova non può essere considerata soddisfacente. Non sembra essere in grado di sostenere il peso dell’attacco da solo e le sue mancanze evidenziano il grande lavoro, molto spesso non apprezzato, svolto da Osimhen. Il Napoli necessita al più presto del folletto belga che seminava il panico nelle difese avversarie, quello degli ultimi tempi è un cane che non morde…

Zielinski 5,5- Il polacco subentra al 55′ al posto di Lozano, ma non cambia le sorti del match. Non prova mai le sue incursioni a testa bassa che aprono le difese avversarie. Mai incisivo, mai propositivo. Costretto ad indietreggiare a causa dell’espulsione di Bakayoko e non ha quindi mai l’occasione di proporsi in avanti.

Petagna 5- Il bulldozer azzurro sfrutta il suo fisico per far salire la squadra difendendo i palloni che gli arrivano dalla retroguardia azzurra. La sua prova è da considerarsi ampiamente insufficiente perchè non è stato in grado di concretizzare due occasioni importanti sotto porta che avrebbero permesso agli azzurri di pareggiare i conti.

Elmas s.v.

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Francesco Saverio Aprea

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