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Lisi: “Costruire gioco ci dà forza”

Lisi: “Ovunque andiamo a giocare dobbiamo costruire noi il gioco. Questa mentalità del mister ci da tanta forza”

A “Grifo Stadium” su Tef Channel interviene l’esterno di centrocampo dell’AC Perugia Francesco Lisi:

“Cercavamo tanto questa vittoria. Avevamo lasciato un pò di punti alle spalle in casa, ma ora siamo contenti. Vorresti sempre portare i tre punti, ma che siano venuti con una blasonata come il Brescia, con la nostra pressione in avanti e senza subire gol è stato molto importante. Visto che nelle scorse gare in casa venivamo rimontati e poi non riuscivamo a portarla a termine. Il mister mi vuole a tutta fascia: vuole copertura in fase difensiva, e spinta in fase offensiva. Mi trovo molto bene con questa impostazione di Alvini. L’allenatore poi crede molto al gruppo, in campo come nello spogliatoio. Non ho mai visto chi come lui prepara così meticolosamente le singole partite. Per ora noi stiamo interpretando bene ciò che ci chiede. Si fa capire nello spogliatoio. Ci fa bene anche quando alza la tensione. Quanto alla storia del Grifo si, so che la maglia 44 è stata di Gatti. La capolista di quest’anno invece, il Pisa (dove sono stato 4 anni, e venendo qui a Perugia mi sono subito trovato bene come lì, in una piazza passionale, che ha vissuto il calcio di Serie A) è partita fortissimo, ma me l’aspettavo dai miei vecchi compagni. Noi stiamo dando tanto soprattutto in fase difensiva. Davanti siamo forti, è vero può darsi si debbano sbloccare, abbiamo non solo Matos ma anche Carretta e Murano, che quando hanno giocato hanno dato tanto, ma abbiamo tanta disponibilità. Creiamo tanto e c’è tutta la possibilità di far bene. Fortuna che sono rientrati i tifosi, perché giocare con loro è un’altra cosa. Due anni dove il calcio non è stato quello vero. A me “carica” anche quando fuori casa ti vanno contro; figuriamoci con il grande tifo che invece ti spinge. Il tifoso ha piacere di venire allo stadio quando (sabato è stato bello, c’è stata bella cornice) vede che sudi la maglia e dai tutto. Otto gare con squadre costruite per stare sù, ed abbiamo sempre fatto bene. Parma e Monza stanno avendo difficoltà perché il campionato è livellato verso l’alto. Il nostro modulo è sempre il 3-4-1-2: finora abbiamo provato sempre questo. Ovunque andiamo a giocare dobbiamo costruire noi il gioco. Questa mentalità del mister ci da tanta forza. La partita la dobbiamo fare noi. Siamo un gruppo con tante persone nuove e perciò dobbiamo sempre lavorare per migliorare. Al posto mio potrebbe giocare oltre Falzerano anche un giovane come Ferrarini. Io essendo destro e giocando a sinistra, tendo a rientrare sul mio piede. Kouan è il nostro equilibratore come dice il mister stesso. Poi abbiamo anche Gyabuaa così come Murgia”. 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

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