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Springsteen, Beyonce, gli Obama: la strategia di Kamala Harris, a caccia di voti con le superstar

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(Adnkronos) – Una vita politica fa, Barack Obama salì sul palco insieme a Bruce Springsteen di fronte ad una folla immensa a Cleveland pochi giorni prima di vincere storiche elezioni.La notte scorsa, 16 anni dopo, la coppia di star si è riunita sul palco di Atlanta per aiutare Kamala Harris a vincere un'altra storica elezione contro "Donald Trump, che vuole essere un tiranno americano, non capisce questo Paese, la sua storia o quello che significa essere profondamente americano", come ha detto the Boss.  E questa sera la candidata democratica, che nelle ultime cruciali battute della sua campagna lampo sembra avere perso il momentum acquistato subito dopo la sua discesa in campo il 21 luglio, cercherà di ottenere un nuovo slancio con il sostegno di un'altra super star, Beyonce, che sarà al suo fianco a Houston. Il Texas non è uno Stato chiave ma è uno degli Stati a guida repubblicana che ha varato uno delle leggi più restrittive contro l'aborto, e Harris pronuncerà un discorso sulla libertà riproduttiva, chiamando sul palco le donne che hanno fatto causa allo stato per aver rischiato la vita a causa di questa legge.  La sfilata delle super star per Harris proseguirà sabato a Kalamazoo, in Michigan, un altro Stato chiave, con Michelle Obama, insieme al marito tra le figure più popolari tra la base elettorale dem.

La campagna di Harris punta soprattutto su di loro per riuscire a entusiasmare e motivare al voto in questi ultimi giorni decisivi.Uno degli ultimi sondaggi, che registra il sorpasso di Trump su Harris nel testa a testa, indica che 10 giorni dal voto c'è ancora un enorme numero di indecisi, il 18% degli elettori registrati.   Gli strateghi sperano anche che questi mega rally, con la partecipazione di artisti della portata di Springsteen e Beyonce, possano anche aiutare a mobilitare la base elettorale, in particolare nella grandi città dove, è noto, i democratici hanno il loro maggiore sostegno, mentre faticano a raccogliere consensi nelle zone rurali.

Con un numero così alto di indecisi, sarà importantissima l'affluenza e cruciale per i due partiti portare alle urne il maggior numero dei propri elettori.  La notte scorsa, ad Atlanta, Harris – per la prima volta sul palco insieme ad Obama dall'inizio della campagna – ha voluto ricordare come una mattina di febbraio del 2007 lei andò a Springfield, in Illinois, per "sostenere questo giovane brillante senatore che si candidava alla presidenza degli Stati Uniti.Milioni di americani si entusiasmarono e furono ispirati non solo dal messaggio di Barack Obama ma da come guidava, cercava di riunirci invece di separarci".

La speranza degli strateghi dem è che la magia di Obama ora possa giocare in favore di Harris.  Il discorso di Obama 
Obama ha, come al solito, fatto sfoggio della sua capacità oratoria, alternando prese in giro di Trump – "prima regola pratica, non dire mai che vuoi fare qualcosa come Hitler" – a seri moniti sui rischi di una sua elezione.L'ex presidente ha ricordato che l'ex capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, e l'ex capo degli Stati Maggiori Riuniti, Mark Milley, entrambi generali "non certo dei woke liberal", abbiano detto che Trump è un fascista. "La ragione per la quale stanno facendo sentire la loro voce è che hanno visto come ragiona Trump, – ha aggiunto – che non pensa che l'esercito non esiste per servire la Costituzione e il popolo americano, non considera l'essere il comandante in capo una responsabilità sacra e solenne, pensa che i militari esistano per i suoi interessi".  "A differenza della prima volta, non avrà persone intorno come Kelly per fermarlo, sarà circondato da matti come lui", ha detto ancora evocando i rischi di una seconda amministrazione Trump di cui ha messo la sua stabilità mentale. "Se vostro nonno si comportasse come lui, voi chiamereste vostro fratello, vostro cugino per chiedere 'non vi siete accorti che il nonno è un po' strano?", ha detto parlando del 78enne candidato alla Casa Bianca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emilia Romagna: cosa chiedono gli elettori nelle conversazioni web e social

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(Adnkronos) – L'analisi delle conversazioni online in Emilia Romagna, condotta da Adnkronos attraverso la piattaforma SocialData tra marzo e ottobre 2024, ha esaminato 3,7 milioni di discussioni e 283 milioni di interazioni, rivelando i temi che hanno catturato l'attenzione del pubblico regionale.Si parla di politica, economia, sicurezza ed energia, Made in Italy, agricoltura e innovazione.

Non mancano i trasporti e i problemi legati al maltempo. (Visualizza la ricerca completa)
   La politica è il tema più discusso (567.350 menzioni), seguito da economia (484.830 menzioni) e trasporti (453.250 menzioni).La preoccupazione per il lavoro e la crisi energetica ha segnato queste conversazioni.

Anche l’ambiente, con 397.860 menzioni, ha catalizzato l’attenzione, sottolineando l’interesse della popolazione per i cambiamenti climatici. La sicurezza ha generato il maggior sentiment negativo (44,1%), seguita dai trasporti (34,2%), un problema particolarmente sentito a Bologna, e dall’energia (33,3%).Il sentiment negativo riguardante la politica si attesta al 31,2%, mostrando una popolazione critica verso le dinamiche politiche regionali.    
Bologna ha registrato il numero più alto di menzioni sull’energia (61,6% sentiment negativo), sicurezza (52,7%) e trasporti (39,2%), confermando la centralità della città in queste tematiche.

Le discussioni sul lavoro si sono incentrate sulla mobilitazione dei lavoratori del marchio di lingerie La Perla, con temi legati ai diritti lavorativi e alla crisi occupazionale.Anche le tensioni legate alle elezioni regionali e i disagi ferroviari hanno acceso il dibattito politico locale, con commemorazioni storiche, come quella della strage di Bologna del 1980, che hanno scatenato polemiche. 
Forlì-Cesena si distingue per il sentiment negativo sui trasporti (33,9%) e sull’impatto del maltempo, che ha devastato le infrastrutture e le attività economiche locali.

Le discussioni si sono concentrate sull'inadeguatezza delle misure preventive e sulle difficoltà nel settore lavorativo, già aggravate da alluvioni e precarie condizioni nel settore pubblico. A Parma, il sentiment negativo sulla sicurezza raggiunge il 45,9%, con la sanità e il sistema scolastico oggetto di preoccupazioni pubbliche.Critiche alla gestione della sanità, alle condizioni di lavoro e alla pubblicità aziendale sono state alimentate da episodi recenti, come le controversie attorno alla società Barilla e al Consorzio della Bonifica Parmense. 
Ravenna e Rimini hanno visto una particolare attenzione ai temi ambientali e culturali, con sentiment negativo sulla sicurezza rispettivamente del 40,3% e del 47,1%.

A Ravenna, le alluvioni e le carenze nei rimborsi per i cittadini hanno alimentato il dibattito, mentre a Rimini il turismo è stato oggetto di critiche sulla gestione alberghiera e l’accessibilità delle strutture. A Modena, la sicurezza suscita preoccupazione con un sentiment negativo del 45,9%, mentre i trasporti e la politica registrano sentiment negativi del 33,5% e 30% rispettivamente.Il sistema sanitario ha suscitato insoddisfazione per la carenza di personale, mentre le difficili condizioni di lavoro e la burocrazia sono stati temi ricorrenti. 
Reggio Emilia si distingue per il focus su cultura e politica, ma anche qui la sicurezza è una preoccupazione rilevante con il 52,1% di sentiment negativo.

Il dibattito politico ruota intorno alle elezioni e ai temi economici, mentre la precarietà nel settore lavorativo, in particolare per donne e giovani, rimane una criticità centrale. A Ferrara, con circa 17 milioni di interazioni, il dibattito ruota attorno a politica e cultura, con un forte malcontento sulla sicurezza (42,8%).La precarietà nel settore occupazionale e le proteste sociali sono temi ricorrenti, con licenziamenti e mobilitazioni sindacali che testimoniano le difficoltà locali. 
Piacenza si concentra invece su sicurezza e trasporti, con sentiment negativi del 30,7% e 30,5%.

Il tema della disoccupazione e le condizioni di lavoro precarie hanno suscitato critiche, specialmente nei settori della logistica e dell’agricoltura.    Il tema "Made in Italy" ha generato 3.800 conversazioni a Bologna con solo il 14,8% di sentiment negativo, legato alla crisi di aziende locali e agli interventi politici.La disoccupazione ha visto un sentiment negativo del 64,5%, mentre l’agricoltura (29.000 conversazioni) e l’innovazione (33.000 conversazioni) hanno registrato sentiment molto positivi, con la percentuale ‘ostile’ ferma rispettivamente al 16,4% e 16%.

A Piacenza, il sentiment negativo sul "Made in Italy" è stato del 22,3% e le discussioni si sono concentrate sulla crisi del settore agricolo, mentre a Parma si è discusso molto sull’etichettatura "a semaforo", vista come una minaccia ai prodotti locali.A Modena, l'attenzione è stata rivolta alle difficoltà del settore industriale e alle preoccupazioni per la contraffazione, con un sentiment negativo del 21,6%.   Su Facebook sono state monitorate 1.365 comunità con 7,7 milioni di membri complessivi, un punto di riferimento per le discussioni locali.

Bologna è risultata la provincia più attiva, con 1,545 milioni di membri complessivi, dove trasporti, ambiente e cultura dominano le conversazioni.In province più piccole come Ferrara e Piacenza, i temi più trattati sono l’ambiente e la cultura, con una forte partecipazione alle discussioni riguardanti la viabilità e la sostenibilità.

A Modena, la discussione sui gruppi social si concentra su cultura e trasporti, mentre Forlì-Cesena mostra una partecipazione significativa sui temi di spesa energetica e qualità delle cure ospedaliere. A Rimini, i gruppi Facebook discutono ampiamente di turismo e cultura, riflettendo la centralità del settore turistico per l’economia locale.Nonostante il sentiment positivo su eventi e promozione culturale, i concerti continuano a generare feedback critici.    Dal 17 settembre, le discussioni sull’alluvione hanno dominato i social, con picchi di conversazioni il 19 e il 20 ottobre a seguito di nuove esondazioni e disagi nella regione.

Solo nel periodo tra il 13 e il 25 settembre, l’alluvione ha generato 22.400 conversazioni, pari al 15% delle discussioni totali sull’Emilia Romagna.Ravenna, Faenza, Traversara e Bagnacavallo sono state le località più citate, con un sentiment negativo crescente a Castel Bolognese e Modigliana.

Anche in ottobre, la situazione è rimasta critica, con nuove discussioni generate dall’emergenza a Bologna e nelle province circostanti.   La ricerca di Adnkronos attraverso la piattaforma SocialData evidenzia una regione caratterizzata da interessi diversificati, ma anche da polarizzazioni su temi come sicurezza, energia e ambiente, con un crescente interesse per i temi economici e culturali.L’analisi delle interazioni sociali e la copertura dei media locali rivelano un forte coinvolgimento delle comunità in tematiche legate alla politica e alla qualità della vita.

La cultura è rimasta al centro delle pubblicazioni sui media, con il 28,5% delle menzioni, seguita da politica ed economia, mostrando come l’identità culturale e storica dell’Emilia Romagna sia una componente essenziale del dibattito pubblico.Molto interessante l’ ‘accensione’ dei temi Made in Italy, agricoltura e innovazione, considerati un patrimonio regionale insostituibile. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Vecchio (Confindustria): “Sicilia piattaforma naturale per eolico offshore”

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(Adnkronos) – "L’eolico offshore più che un’opportunità è una certezza: il canale di Sicilia è probabilmente il punto al mondo dove questa tecnologia avrà la massima resa e la Sicilia è una piattaforma naturale.E oltre ad essere una certezza è una necessità: oggi l’intera industria internazionale dell’eolico offshore è qui e questo dimostra che Palermo è attrattiva, che questo porto – grazie al lavoro fatto da Pasqualino Monti e dall’Autorità di Sistema – è attrattivo e che il sistema industriale siciliano può in questo momento dare un valore aggiunto in qualcosa che sarà il futuro dei prossimi decenni. È un’industria complessa e articolata ma nella quale la Sicilia può fare tanto".

Così Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia parlando, a Palermo, a margine dell'incontro 'Offshore Wind Revolution'.  "L'eolico offshore è un settore che darà lavoro all’industria, alla logistica, all’operatività.Stiamo parlando di grandi piattaforme e grande impegno industriale, con una logistica portuale che è fondamentale sia nella fase di realizzazione che manutentiva.

Probabilmente, se sviluppiamo il know-how corretto su questo meccanismo, non sarà solo un modo per fare in Sicilia industria nell’eolico offshore ma questa regione potrebbe essere una piattaforma per esportarlo".Così Gaetano Vecchio, presidente di Confindustria Sicilia parlando, a Palermo, a margine dell'incontro 'Offshore Wind Revolution'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Magellan Circle: “Da eolico offshore grandi opportunità, Sicilia in posizione strategica”

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(Adnkronos) – "Quando abbiamo pensato di realizzare la prima edizione di 'Offshore Wind Revolution' volevamo un porto che si volesse posizionare sul tema dell'offshore e la Sicilia ha un sistema di porti capace di ospitare l'industria dell'offshore.Un'industria che si sta sviluppando, che non è ancora matura a livello italiano, ma che ha delle potenzialità e delle opportunità in termini di politica industriale e posti di lavoro notevole.

E che, inoltre, è fondamentale per la transizione energetica".Così Alexio Picco, chairman Magellan Circle, a margine della prima edizione di 'Offshore Wind Revolution' organizzata insieme all’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale a Palermo.  "I porti siciliani hanno delle caratteristiche importanti non ultima di avere degli spazi disponibili – aggiunge -L'industria dell'offshore richiede parecchio spazio e inoltre logisticamente la Sicilia ha una posizione centrale: i parchi eolici sono previsti un po' dappertutto nel Mediterraneo e la Sicilia è al centro del Mediterraneo e in una posizione oggettivamente privilegiata".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Innovation Norway: “Italia e Norvegia insieme su eolico offshore”

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(Adnkronos) – "Con questi due protocolli d'intesa intendiamo creare una collaborazione più fattiva e concreta tra la Norvegia e tutto il mondo industriale italiano legato all'offshore wind.Aero e Anev coprono sostanzialmente tutto il mercato e quindi abbiamo deciso di proporre l'accordo a entrambe".

Così l'acting director di Innovation Norway Mauro Migliavacca a margine della firma, a Palermo, di due memorandum con Aero e Anev sull'eolico offshore.  I due accordi – per Italian Norway si tratta del primo accordo di questo tipo fatto in Italia – sono stati siglati a margine della prima edizione dell'incontro 'Offshore Wind Revolution' promosso dall'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, in collaborazione con Magellan Circle e con la partnersgip di WindEurope, Anev e Aero, e con il patrocinio dell'ambasciata di Danimarca in Italia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: A Cosenza per il riscatto immediato, servirà concentrazione e cattiveria agonistica

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La Juve Stabia torna in campo domani al “San Vito – Marulla” per la sfida con il Cosenza, guidata dal tecnico Massimiliano Alvini.Alla vigilia del match, il tecnico stabiese, Guido Pagliuca, ha analizzato il momento delle vespe e presentato la gara con i silani.

Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi:

Il calcio ci offre l’opportunità di reagire subito.Affrontiamo questa sfida con la massima concentrazione, consapevoli della difficoltà dell’impegno.

Abbiamo lavorato sodo per recuperare le energie e trasformare la delusione della scorsa partita in determinazione.Il Cosenza è un avversario tosto, ma siamo pronti a lottare su ogni pallone.

La nostra difesa è solida e flessibile, e siamo pronti ad adattare il nostro approccio in base alle esigenze del match.Dobbiamo giocare con cuore, grinta e intelligenza, senza distrarci da ciò che conta davvero.

I calci da fermo possono fare la differenza, ma non dobbiamo pensare troppo a questo aspetto.Abbiamo lavorato molto sulle situazioni statiche, ma la nostra forza è il gioco di squadra e la capacità di adattarci alle diverse situazioni.

Finora abbiamo sempre marcato ad uomo potremmo passare ad una marcatura a zona.Il Cosenza è una squadra fisica e combattiva, che ci metterà in difficoltà.

E’ una società che spende più di noi e ha esperienza della categoria.Dobbiamo essere pronti a una battaglia e a sfruttare ogni occasione che si presenterà.

Varnier è un giocatore importante, ma valuteremo le sue condizioni con attenzione, anche in previsione delle tre partite ravvicinate che ci aspettano in questa settimana.Abbiamo un gruppo solido e siamo pronti a schierare la formazione migliore per affrontare questa sfida.

Alberto Gimignani: “10 anni per una sentenza, io innocente non ho più lavorato”

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(Adnkronos) – "Ieri è arrivata la sentenza, dopo dieci anni e quattro mesi dalla notizia dell'arresto.Una sentenza liberatoria.

In questi anni la mia carriera si è fermata".Così Alberto Gimignani commenta all'Adnkronos la sentenza di ieri.

L'attore, noto per i suoi ruoli in fiction di successo come 'Distretto di Polizia', 'La Piovra' e 'Un Posto al Sole', nonché per la sua partecipazione a film importanti come 'La Famiglia' di Ettore Scola, 'Ricordati di me' di Gabriele Muccino e 'Cado dalle nubi' con Checco Zalone, è stato assolto con formula piena dall'accusa di essere il tecnico di una banda che rubava e rivendeva telefonini.Un'accusa che, nel luglio 2014, lo aveva travolto, catapultandolo dalla vita normale agli onori, purtroppo negativi, della cronaca. 
Un incubo che ha avuto inizio con una telefonata e che si è protratto per oltre un decennio. "All'epoca ero negli Stati Uniti da mio figlio.

Ero là, quando mio padre mi ha chiamato dicendomi che mi cercava la polizia.Pensavo a uno scherzo, mio padre era un burlone".

Da quel momento in poi fino a ieri mattina, racconta l'attore, "è stato un cambio di vita totale.La mia professione ha subito un arresto immediato.

Ho sempre lavorato in radio e avevo anche dei buoni crediti, ma questo ha bloccato tutto.Da quel momento in poi non ho quasi più lavorato". "Sono stato per sedici giorni nel carcere romano di Regina Coeli e sei mesi agli arresti domiciliari, dall'oggi al domani", afferma l'artista che sulla sentenza aggiunge: "E' stata la cosa più liberatoria, l'emozione più grande che ho provato dopo la nascita di mio figlio". "Per me – confessa – è stato un cambio di vita totale, non solo dal punto di vista personale.

Tutti, di fronte alla notizia di un arresto, dicono 'eh beh, qualcosa aveva fatto'.Dal punto di vista professionale ti vengono chiuse tutte le porte, alla faccia della presunzione di innocenza".

Gimignani descrive con amarezza il muro di diffidenza che ha dovuto affrontare: "Mi sembra assurdo dover entrare in queste cose, però nella pratica, nonostante tu abbia lavorato e abbia un curriculum di tutto rispetto, la presentazione sul tavolo delle reti tv era: 'Gimignani è in mezzo a una situazione complicata, aspettiamo'.L'attesa è durata dieci anni".  Una carriera interrotta e progetti sfumati: "Ho lavorato, ho fatto pochissime cose marginali, ma non certo le fiction o i film in prima serata che facevo fino a luglio del 2014.

Mi sono reso conto che una notizia del genere non si risolve in due o tre mesi, come pensavo.Ho cambiato vita, ho lavorato in Francia, e questo mi ha un po' salvato dal congelamento artistico che invece in Italia è stato messo in pratica".

La sua esperienza, simi a quella di Enzo Tortora, è un monito sulla fragilità della giustizia e sulla potenza distruttiva della gogna mediatica: "È una reazione a catena che non fa solo una vittima, ma ricade su tante persone, cambiando la vita anche a loro.Ti senti con un deficit addosso.

Mia madre, delle volte, veniva anche non salutata da persone che conosceva", racconta l'artista. Gimignani guarda al futuro con la speranza di poter ricominciare. "Ho sempre continuato e continuerò a fare l'attore.Spero che da questo punto in poi si possa ripartire ma questi dieci anni non me li ridà nessuno.

Sono sempre stato molto combattivo".E conclude con un'amara riflessione: "Dal punto di vista umano, può capitare a chiunque.

E quando ti capita, devi metterti su un altro registro rispetto a quello che avevi sempre pensato fosse un percorso di giustizia.Devi fare i conti con la realtà, che è ben diversa da quello che impari sui libri di scuola o nei manuali di giurisprudenza".  (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Emilia Romagna, frane nel bolognese e scuole chiuse

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(Adnkronos) –
Altra giornata di maltempo in Emilia Romagna oggi, 25 ottobre 2024.Gli uffici dell’Arpae e della Protezione civile hanno diramato l’allerta arancione fino alla mezzanotte di questa sera su gran parte del territorio regionale per il rischio di pioggia di temporali che potrebbero portare ad un nuovo innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua.

L’allerta riguarda interamente le province di Modena, Bologna e Ferrara, ma coinvolge anche la bassa piacentina, il parmense, il reggiano e diversi comuni del ravennate e del forlivese.Allerta gialla in tutte le altre aree della regione. Il comune di San Lazzaro di Savena ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per alcune abitazioni e la chiusura di tutti gli impianti sportivi e i parchi pubblici.

Il provvedimento va ad aggiungersi a quello già predisposto nella giornata di ieri, giovedì 24 ottobre, per la chiusura degli istituti scolastici.Nello specifico, il comune ha ordinato l'evacuazione dei seminterrati e dei piani terra, con l'obbligo di portarsi ai piani alti.

Per la frazione di Farneto, l'ordine viene esteso anche ai primi piani.I cittadini di San Lazzaro di Savena sono invitati a spostare i veicoli fuori dalle vie interessate dal provvedimento, a limitare gli spostamenti e a mettere in sicurezza gli animali.

E' stata individuata come struttura di accoglienza per l'emergenza il Pala Yuri di via Repubblica, che sarà disponibile per tutte le persone interessate da episodi di allagamento, anche se non direttamente coinvolte della nuova ordinanza di evacuazione. Nel frattempo permangono forti criticità in diversi comuni della bassa bolognese.Le forze dell’ordine sono al lavoro per risolvere i disagi legati a una frana verificatasi a San Benedetto Val di Sambro, in località Ca’ di Sotto.

Sempre sotto massima attenzione anche la Val di Zena, in particolare le condizioni del Laghetto dei Castori e di via Caurinzano a Pianoro.Si sta intervenendo, nel frattempo, sul Quaderna, tra Budrio e Medicina, per una piccola rotta che sversa acqua nei campi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, 62enne uccisa a Medesano: fermato il marito

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(Adnkronos) – E' stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il marito della 62enne trovata morta dal nipote nella tarda mattinata di ieri nella sua abitazione a Medesano (Parma).La donna, secondo la ricostruzione dei carabinieri che indagano sul caso, è stata uccisa con un colpo di arma da fuoco di piccolo calibro alla testa.  Il marito della donna, risultato irreperibile da due giorni, è stato individuato e bloccato ieri pomeriggio nel comune di Orbetello (Grosseto).

Nel corso di una perquisizione nella casa di Medesano i carabinieri hanno inoltre trovato una carabina di piccolo calibro ritenuta dagli investigatori la probabile arma del delitto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Realacci (Symbola): “GreenItaly formidabile rapporto su mitigazione”

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(Adnkronos) – "Questo non è un rapporto sull’adattamento, questo è un formidabile rapporto sulla mitigazione.Cioè sulle politiche da farsi.

Questo rapporto da anni dimostra e spiega, a partire dai fatti, che quella parte crescente dell’economia italiana che ha a che vedere col tema, risparmio energetico, fonti rinnovabili, materie prime, recupero rifiuti, ecc…, va meglio: sono le imprese che innovano di più, esportano di più, producono più posti di lavoro".Così Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, in occasione della presentazione del 15esimo Rapporto GreenItaly. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lanzetta (Enel): “Italia verso 7 GW di nuova potenza rinnovabile nel 2024”

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(Adnkronos) – "Il dato riferito ad agosto 2024 ci racconta un aspetto positivo: il 44% dell’energia che noi generiamo viene da fonte rinnovabile.Resta una quota importante, del 40%, da combustibile fossile, tipicamente dal gas.

E questa è una sfida che il Paese ha.Lo sforzo che stiamo facendo come paese nell’incrementare la nostra capacità di generare energia elettrica da fonti rinnovabili è importante: mentre fino al '22 noi immettevamo capacità generativa per circa 1 GW, nel '22 abbiamo immesso 3 GW, nel '23, 5,7 GW, e nei primi otto mesi di quest’anno circa 5 GW; quindi, probabilmente, riusciremo a traguardare i 7 GW di nuova potenza rinnovabile".

Così Nicola Lanzetta, direttore Italia di Enel, in occasione della presentazione del 15esimo Rapporto GreenItaly, fotografa il quadro della transizione energetica in Italia. Tutto questo, "al di là dei numeri, dà l’idea un percorso virtuoso che stiamo perseguendo".Sul fronte delle iniziative di Enel, Lanzetta ricorda il "nuovo impianto realizzato a Trino Vercellese, il più grande impianto fotovoltaico del nord Italia, che è in grado di fornire energia a poco meno di 50mila abitazioni accompagnato ad un sistema di accumulo.

Inoltre "una innovazione che Enel ha portato nel Paese: il contatore elettronico, un fiore all’occhiello di innovazione tecnologica e sostenibilità".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prete (Unioncamere): “Aziende green fatturano ed esportano di più”

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(Adnkronos) – "Le imprese che hanno investito in green economy, che sono già un terzo e crescono sempre, sono quelle che fatturano, occupano ed esportano di più, sono testimonial di un percorso virtuoso che altre devono abbracciare".Così il presidente di Unioncamere Andrea Prete in occasione della presentazione del 15esimo Rapporto GreenItaly. "Negli ultimi tempi – osserva Prete – abbiamo assistito a qualche volontà di rallentamento su alcuni ambiti ma la svolta green è ineludibile ed è indiscutibile che i costi li stiamo già pagando, basta pensare a tutte le alluvioni che generano miliardi di danni".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, report: investimenti in green economy per oltre 571mila aziende

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(Adnkronos) – Nel quinquennio 2019-2023, sono state 571.040 le imprese che hanno effettuato eco-investimenti pari al 38,6% del totale ovvero più di 1 su 3.Sono i dati del Rapporto GreenItaly, arrivato alla quindicesima edizione, realizzato dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus, Enel, molte organizzazioni e oltre 40 esperti.  "I dati del 15° Rapporto GreenItaly confermano la concretezza dell’invito del presidente Mattarella a Bonn e del report di Draghi a fare della transizione verde e della decarbonizzazione un importante fattore di competitività.C’è un’Italia che può essere protagonista con l’Europa alla Cop29 a Baku: fa della transizione verde un’opportunità per rafforzare l’economia e la società – dichiara il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci – Nel Rapporto GreenItaly si coglie un’accelerazione verso un’economia più a misura d’uomo che punta sulla sostenibilità, sull’innovazione, sulle comunità e sui territori.

Siamo una superpotenza europea dell’economia circolare e questo ci rende più competitivi e capaci di futuro.Possiamo dare forza a questa nostra economia e a questa idea di Italia grazie alle scelte coraggiose compiute dall’Unione Europea con il Next Generation Ue e al Pnrr.

La burocrazia inutile ostacola il cambiamento necessario, ma possiamo farcela se mobilitiamo le migliori energie del Paese senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno, come recita il Manifesto di Assisi, promosso dalla Fondazione Symbola e dal Sacro Convento”. “Spingere sul cammino della transizione ecologica significa per le imprese puntare sempre di più ad investire sull’innovazione ad alto contenuto tecnologico.La quota delle aziende che investono nel green è in continua crescita, in particolare, ben l'88% mira ad introdurre tecnologie strategiche Net Zero, come il solare fotovoltaico, l'eolico, le pompe di calore, le tecnologie nucleari, le batterie e le tecnologie di rete – sottolinea il presidente di Unioncamere Andrea Prete – ma questa spinta all'innovazione genera nuovi fabbisogni professionali e richieste di competenze green che le stesse imprese faticano a trovare per più di un’assunzione su due”.  Tornando ai numeri contenuti nel report, l’Italia si conferma leader sul fronte del recupero di materia.

Secondo Eurostat, la capacità nell’avvio a riciclo dei rifiuti totali (urbani e speciali) in Italia ha raggiunto il 91,6% (2022), un tasso di gran lunga superiore alle altri grandi economie europee, Germania (75,3%), Francia (79,9%) e Spagna (73,4%), e alla media Ue-27 (57,9%).Con un tasso di riciclo effettivo al 75,3%, l’Italia si conferma leader del riciclo in Europa per i rifiuti di imballaggio, raggiungendo in anticipo gli obiettivi fissati dalla normativa.  Tra le filiere virtuose nel 2023, la carta (tasso di riciclo al 92,3%), il vetro (77,4%) e l’acciaio (87,8%).

La filiera degli imballaggi in plastica e bioplastica, con il tasso di riciclo più basso tra i rifiuti (48%), è il settore con il più rapido tasso di crescita.Inoltre, con il riciclo organico della plastica biodegradabile e compostabile entrato a regime, sono state riciclate oltre 44mila tonnellate.

Anche nel comparto degli oli minerali usati, l’Italia si conferma eccellenza in Europa con il 98% (2023) del totale raccolto rigenerato in basi per lubrificanti, oli leggeri e altri prodotti petroliferi.Per quanto riguarda l’avvio a riciclo, di particolare interesse l’attività di recupero di Pfu (pneumatici fuori uso) che ha permesso al Paese nel 2023 di risparmiare oltre 81 milioni di euro sulle importazioni di materie prime ed evitare emissioni in atmosfera per 297mila tonnellate di CO2eq, evitare prelievi di materie prime per 274mila tonnellate e consumi di acqua di 1,2 milioni di m3.  Trend positivo per l’Italia nelle nuove installazioni da fonti rinnovabili che, nel 2023, toccano i massimi storici pari a 5,7 GW.

Importante la spinta del fotovoltaico, che ha contribuito a far entrare l’Italia nella top 10 dei migliori mercati fotovoltaici al mondo per nuovi impianti installati, la cui crescita potrà essere ulteriormente supportata dal completamento a fine 2025 del più grande impianto di produzione di celle e moduli PV bifacciali ad alte prestazioni d’Europa a Catania.La chimica bio-based italiana continua il suo percorso verso una maggiore sostenibilità dei suoi prodotti e la ricerca di nuove applicazioni industriali, rappresentando un eccellenza dell’economia italiana.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, in Italia 3,1 mln di green jobs (13,4% degli occupati)

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(Adnkronos) – Sotto il profilo dell’occupazione, alla fine dello scorso anno le figure professionali legate alla green economy rappresentavano il 13,4% degli occupati totali, 3.163mila unità.Sono i dati del Rapporto GreenItaly, arrivato alla quindicesima edizione, realizzato dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Al rapporto hanno collaborato Conai, Novamont, Ecopneus, Enel, molte organizzazioni e oltre 40 esperti.  Nel 2023 i nuovi contratti attivati di queste figure sono stati pari a 1.918.610, il 34,8% dei contratti totali previsti nell’anno (circa 5,5 mln), con un incremento di 102.490 unità rispetto alla precedente rilevazione.Tra le aree aziendali più interessate sul totale delle attivazioni troviamo le aree della logistica (incidenza 88,8%), della progettazione e sviluppo (86,7%) e le aree tecniche (80,2%).

Guardando in maniera allargata alla richiesta di competenze e cultura green, nel 2023, su un totale di quasi 5,5 milioni di contratti previsti nel mercato del lavoro, questa conoscenza è stata ritenuta necessaria nel 79,4% dei casi.  A livello territoriale, la rilevazione del 2023 evidenzia la marcata crescita delle attivazioni di green jobs nel Centro, +12,6% rispetto al 2022, pari a 40.910 unità in più.Il dato fa seguito al +15,9% registrato da questa macro-area tra il 2021 ed il 2022, confermando, quindi, un trend di forte e significativa crescita nel territorio, impegnato a recuperare il gap rispetto alle altre aree analizzate.

Infatti, nonostante i tassi di crescita a doppia cifra, il Centro resta il fanalino di coda per numero di attivazioni green complessive, solo 364.510 unità in totale.Il primato per numero di attivazioni resta al Nord-Ovest, con 622.270 attivazioni green nel 2023 (+4,0% rispetto al 2022), seguito da Sud e Isole (475.720 attivazioni green previste nel 2023, +4,9% rispetto al 2022) e dal Nord-Est (456.110 attivazioni green, +3,5% rispetto al 2022).  Analizzando l’incidenza relativa dei green jobs sul totale delle attivazioni previste nella macro-ripartizione, il Nord-Ovest e il Nord-Est confermano valori superiori alla media nazionale (pari al 34,8%), con un’incidenza rispettivamente del 38,7% e del 34,9%.

Al di sotto della media Paese, invece, si posiziona il Centro, con il 32,2% di nuovi contratti green sul totale macro-area, che nonostante ciò continua la sua rincorsa per recuperare il divario accumulato (l’incidenza delle attivazioni green era al 31,7% nel 2022); ed il Sud e Isole, con un valore per quest’indicatore prossimo a quello dello scorso anno (32,5% nel 2023, contro il 32,7% del 2022).  A livello regionale, la Lombardia conferma il proprio primato con 440.940 nuovi contratti relativi a green jobs attesi nel 2023 (+4,7% rispetto al 2022, pari a 19.770 unità aggiuntive), ed un’incidenza sul totale delle attivazioni previste nella regione del 40,3%, valore che anche per quest’indicatore vale il primato assoluto.Le prime quattro regioni per numero di attivazioni green previste, ossia la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Lazio, contano un totale di 997.190 unità, pari al 52% del totale (51,9% nel 2022).

La variazione dei contratti di green jobs previsti tra il 2022 ed il 2023 è in linea con il dato medio nazionale per circa la metà delle regioni analizzate.Rispetto al dato medio nazionale (+5,6%), si registra una crescita ben più alta nel Lazio (+15,4%), Toscana (+14%), Trentino-Alto Adige (+8,9%), Valle d’Aosta (+8,5%), Sardegna (+8,4%) e Calabria (+7,7%); la Basilicata (-3,5%) è l’unica regione a segnare una contrazione di contratti green jobs previsti tra il 2022 ed il 2023.  A livello provinciale, si segnala il primato di Milano, che anche nel 2023 fa registrare il maggior numero di attivazioni green: 203.550 unità, +9,2% rispetto al 2022, pari al 10,6% del totale dei nuovi contratti green jobs su scala nazionale.

Nelle prime quattro province (Milano, Roma, Napoli e Torino) sono concentrate il 25,9% delle nuove attivazioni green attese nel 2023 (24,9% nel 2022).In termini di incidenza dei nuovi contratti di green jobs sul totale dei nuovi contratti della provincia, i valori più elevati si registrano nelle province di Caltanissetta e Piacenza (50,9%), Lodi (47,9%) e Bergamo (45,1%). —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maurizio Schillaci in gravi condizioni: da tempo senza tetto si è ammalato di tubercolosi

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(Adnkronos) –
In gravi condizioni di salute Maurizio Schillaci, 62 anni, ex calciatore nonché cugino di Totò Schillaci, il bomber morto lo scorso 18 settembre per un tumore.Maurizio Schillaci, che negli ultimi anni viveva in macchina perché senza tetto, da tempo accusava dei malesseri con febbre alta e dopo i funerali del cugino si è sottoposto a dei controlli.

Così si è scoperto che soffre di tubercolosi.E adesso è ricoverato nel reparto malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo. Maurizio Schillaci, aveva giocato nel Licata di Zeman poi nella Lazio nel 1986, ha la febbre molto alta.

Viene sottoposto in queste ore ad una terapia antibiotica molto pesante per sconfiggere la malattia.Ma le condizioni restano gravi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turetta oggi in aula: “Provavo rabbia e ho ucciso Giulia” – Video

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(Adnkronos) – "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, provavo molto risentimento, avevo rabbia, soffrivo di questa cosa…".Sono le parole con cui Filippo Turetta, con voce esitante, nell'aula del processo spiega perché ha ucciso con 75 coltellate l'ex fidanzata Giulia Cecchettin. "Io volevo tornare insieme a lei e di questo soffrivo molto e provavo risentimento, molto, verso di lei", dice con una risposta contorta. "Avevo rabbia perché sostanzialmente soffrivo di questa cosa, volevo tornare insieme e lei non voleva…non so…mi faceva rabbia che non volesse", continua interrompendosi più volte nel corso delle sue dichiarazioni, nel corso di una lunga udienza a cui presenzia anche Gino Cecchettin, papà della vittima.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polizia municipale: Presentati i corsi di educazione stradale

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(Adnkronos) – È stato presentato questa mattina, nella sala "Joe Petrosino" della Caserma della Polizia Municipale di Palermo, il calendario dei Corsi di educazione stradale, organizzati nelle scuole cittadine di ogni ordine e grado dall’Ufficio Educazione Stradale della Polizia Municipale di Palermo, per l'anno scolastico 2024/25.L'incontro con la stampa celebra ufficialmente l’apertura della 60esima edizione dell'iniziativa.

I corsi, che nascono con lo scopo di "promuovere tra i giovani la cultura della sicurezza in strada e comprendono incontri, materiali, contenuti informativi e metodologie innovative per promuovere la partecipazione attiva e il coinvolgimento degli studenti e dei docenti degli istituti palermitani, serviranno per far loro acquisire maggiore consapevolezza rispetto ai corretti comportamenti per muoversi in sicurezza, attraverso nozioni di infortunistica, Codice della strada, primo soccorso e B.L.S., grazie anche alla collaborazione di medici volontari". Alla conferenza stampa, insieme ai dirigenti e ai docenti degli istituti scolastici in cui si svolgeranno i corsi, alla madrina della manifestazione, la procuratrice per i minorenni a Palermo, Claudia Caramanna, alla responsabile dell'Ufficio Corsi di Educazione stradale, l'ispettore capo Rosa Mazzamuto, per il Comune hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla, l'assessore Dario Falzone, oltre a numerose autorità civili e militari.Tra i relatori presente anche Giovanna Lo Giudice per la direzione dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Ha fatto gli onori di casa il comandante della Polizia Municipale, il generale Angelo Colucciello. Quest'anno, in occasione della 60esima edizione, sono state introdotte alcune novità.Tra queste, la collaborazione di un cabarettista che, negli istituti superiori, contribuirà a ironizzare sui dispositivi di sicurezza stradale e sull'uso smodato di alcool e droghe alla guida.

La possibilità per i ragazzi delle scuole medie di visitare alcuni musei cittadini, in particolare il Polo espositivo museale dell'Esercito, all'interno della caserma Ruggero Settimo, e il Museo della sicilianità, a Villa Adriana, e per le direzioni didattiche, l'opportunità di conoscere i nuclei "Cinofili" e "Ippomontato", nelle strutture comunali all'interno del parco della Favorita.Altra novità di quest'anno, la collaborazione con alcune associazioni cittadine per momenti informativi sulla sicurezza stradale, come il Rotary e i Lions e, infine, la stesura di un protocollo d'intesa tra Polizia Municipale e l'Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni del Malaspina per percorsi di informazione e sensibilizzazione rivolti ai ragazzi loro ospiti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Landini in piazza con lavoratori automotive: “Grave crisi settore, inascoltati dal governo”

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(Adnkronos) – In piazza oggi, 25 ottobre, i lavoratori della filiera non metalmeccanica dell’automotive per lo sciopero unitario di 8 ore proclamato dai sindacati.Allla manifestazione dal titolo 'Il settore funziona col nostro lavoro' in piazza Santi Apostoli a Roma, anche il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini.  “Questa piazza parte dalla crisi grandissima che c’è in tutto il settore dell’automotive che è un settore strategico.

Come noto, noi chiediamo da tempo, inascoltati, che la presidenza del consiglio convochi un tavolo con Stellantis e tutta la componentistica, che non è solo metalmeccanica, per poter avere un piano industriale serio, delle politiche industriali serie, perché il settore non solo dell’automotive ma il settore industriale manufatturiero tutto del nostro Paese è a rischio.E questa discussione va fatta con il coinvolgimento dei lavoratori, cosa che non sta avvenendo”.  Landini ha puntato il dito anche sulle continue morti sul lavoro e le soluzioni prospettate dal governo. “La cosiddetta patente a crediti è una presa in giro, forse aiuterà i consulenti del lavoro ma non è quello che serve per fermare le morti sul lavoro”. “C’è un problema che riguarda il fare impresa: la sicurezza non viene assunta come un investimento né un vincolo.

C’è un modello di fare impresa che uccide, e va cambiato”, denuncia Landini ricordando le parole del presidente della Repubblica Mattarella: “Il presidente della Repubblica ha detto una cosa di fondo, e ogni persona onesta non può continuare a far finta di niente perché qui continuano a morire mediamente tre lavoratori al giorno, gli infortuni stanno aumentando e gli interventi fatti finora dal governo sono interventi burocratici fatti per dire che esistono mentre in realtà non affrontano i problemi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Napoli in chiaro su Dazn il 29 ottobre: come vederla

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(Adnkronos) –
Milan-Napoli in chiaro su Dazn.Il match di Serie A in programma martedì 29 ottobre alle 20.45 sarà visibile anche a chi non è abbonato.

La Serie A torna in chiaro a quasi 30 anni di distanza dall'ultima partita trasmessa 'per tutti': non accadeva dal 13 aprile 1996, quando si giocò Juve-Samp. L'opportunità offerta da Dazn rientra nel pacchetto "Try and buy" dei diritti Tv acquisiti dalla piattaforma di live streaming sportivo per la trasmissione fino al 2029 del campionato di calcio di Serie A e che consente di poter trasmettere un numero limitato di partite (fino a 5 partite su 380) in chiaro e gratuitamente, per ogni stagione.  Dopo aver semplicemente inserito il proprio indirizzo e-mail, i tifosi potranno dunque sintonizzarsi su Dazn per seguire la diretta senza abbonamento, sulla propria tv o sul proprio telefonino. Per registrarsi, bisogna andare su Dazn.com/home, seleziona Milan-Napoli in home page e inserire lìe-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita. Su smart-tv, dal 28 ottobre aprire l'app Dazn, cliccare su 'Guarda Gratis', inquadra il QR Code con lo smartphone e inserre l'e-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita.  Per fruire della miglior esperienza possibile, si consiglia di registrarsi in anticipo, di scaricare e aggiornare l’app Dazn e di sintonizzarsi alla partita il prima possibile.La visione in diretta di Milan-Napoli da parte di account Dazn gratuiti senza abbonamento sarà infatti possibile fino a un massimo di circa 2 milioni di utenti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Don Matteo domina la prima serata

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(Adnkronos) – 'Don Matteo 14' domina la prima serata di ieri.La fiction in onda su Rai 1 ha raggiunto 4.325.000 telespettatori e il 24,2% di share mentre Canale 5, con la serie turca 'Endless Love', è stato visto da 2.528.000 spettatori segnando 14,3% di share.

Terzo posto per il programma 'Le Iene presentano: Inside' che su Italia 1 ha raggiunto 1.002.000 spettatori e l'8,6% di share.  Fuori dal podio Rete 4 con 'Dritto e rovescio' che nella serata di ieri ha ottenuto 968.000 spettatori e il 6,6% di share mentre 'Splendida Cornice' su Rai 3 ha totalizzato 931.000 spettatori e il 5,5% di share. 'PiazzaPulita' su La7 ha, invece, intrattenuto 872.000 spettatori e il 6,2% di share.Seguono: Tv8 con il match Fenerbahce – Manchester Utd, per la Uefa Europa League (710.000 spettatori, 3,5% share); Nove con 'Il contadino cerca moglie' (347.000 spettatori, 2% share). In access prime time vince la sfida Rai 1 che con 'Affari Tuoi' conquista 5.520.000 e il 26% di share mentre 'Striscia la notizia' su Canale 5 ha totalizzato 2.925.000 spettatori e il 13,8% di share.

Su La7 'Otto e mezzo' ha fatto registrare 1.918.000 telespettatori e il 9,1% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)