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Pil e disuguaglianze, come stanno veramente gli italiani?

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(Adnkronos) – Ogni volta che si discutono i dati economici – Pil, Occupazione e Inflazione sono i principali – ci si chiede quanto siano in grado di rappresentare le reali condizioni di vita degli italiani.C'è una distanza tra i dati e la realtà e c'è anche una diversa velocità tra le rilevazioni periodiche, che inevitabilmente scontano un ritardo di raccolta ed elaborazione, e le effettive condizioni di chi deve fare i conti con il costo della propria vita.

Può aiutare a fare un po' di chiarezza un'analisi che mette insieme i principali indicatori Istat e la pubblicazione 'Benessere e disuguaglianze in Italia', sempre Istat, del 4 novembre scorso.  Aprendo il sito dell'Istat sono in evidenza tre grafici significativi.Quello del Pil fa segnare nel terzo trimestre 2024 il dato più alto in valore assoluto dal 1996, 481.587 milioni di euro; gli occupati a settembre 2024 sono 23.983.000, sui massimi dal 2004, l'inflazione a ottobre 2024 è allo 0,9%, su valori non lontano dal minimo di gennaio 2015, 0,6%.

Quindi, l'economia italiana è in piena salute e le condizioni economiche degli italiani lo sono altrettanto? E' utile, a questo punto, andare a sfogliare la pubblicazione 'Benessere e diseguaglianze in Italia'.Il primo fattore che va considerato è che a livello territoriale persistono forti disuguaglianze.

Le regioni del Nord emergono con valori di benessere superiori alla media nazionale, mentre il Mezzogiorno presenta ancora situazioni di marcato svantaggio, soprattutto nei quando si parla di lavoro e conciliazione dei tempi di vita e relazioni sociali.La maggior parte degli indicatori mostrano, inoltre, uno svantaggio femminile.

Le donne restano fortemente penalizzate nel mercato del lavoro, sia sugli indicatori quantitativi che su quelli qualitativi.Il tasso di occupazione è marcatamente più basso, mentre sono più elevati sia il tasso di mancata partecipazione al lavoro, sia l’incidenza del part-time involontario.  Considerare gli indicatori per titolo di studio è fondamentale alla luce del legame profondo tra istruzione e qualità della vita.

Avere un alto livello di istruzione significa godere di più elevati livelli di benessere e di una maggiore protezione dalle vulnerabilità date dalla combinazione di più fattori discriminanti.L’investimento in capitale umano è uno dei principali fattori di protezione dalle difficoltà economiche.

Il rischio di povertà dei laureati è più che dimezzato rispetto al totale della popolazione.Il disagio economico è poi molto differenziato sul territorio perché il rischio di povertà è minimo tra i laureati residenti al Nord e massimo tra i residenti al Mezzogiorno con bassa istruzione. Questa analisi dell'Istat aiuta a capire perché c'è una distanza considerevole tra quello che dicono i macro dati e le condizioni reali di vita degli italiani.  Entrando nello specifico del disagio economico si riesce ad andare oltre. "Il disagio economico è poi molto differenziato sul territorio perché al Nord il rischio è inferiore al 10% (3,6% se laureati) e al Mezzogiorno sale al 30,8% (40,7% se con bassa istruzione)".

Se si considerano anche le differenze di genere si vede come "il gruppo più svantaggiato è costituito dalle donne con bassa istruzione residenti al Mezzogiorno, tra le quali il rischio di povertà raggiunge il 42,7%".Inoltre, le differenze territoriali si aggiungono a quelle per istruzione, anche considerando le fasce di età, con "un rischio di povertà che nel Mezzogiorno è più elevato e tra i giovani adulti con basso titolo di studio sale al 56,7%".

All’interno del mercato del lavoro il capitale umano ha un ruolo estremamente positivo.Il tasso di occupazione dei laureati (84,3%) e diplomati (73,4%) è ben al di sopra del valore medio per l’Italia (69,1%) mentre per chi ha un basso titolo di studio scende al 54,2%.

Inoltre, anche nel Mezzogiorno essere laureati (82,5% contro 59% degli uomini con bassa istruzione) ed in particolare laureate (71,8% contro appena il 21,8% delle meno istruite) pone in condizioni di vantaggio rispetto agli esiti occupazionali e riduce la distanza con gli occupati di pari istruzione nelle altre zone del Paese. La conclusione a cui si arriva è che dentro i macro dati c'è una realtà che cambia molto rispetto alla collocazione geografica, al genere e al livello di istruzione.Come dire, lo stesso dato del Pil si porta dietro una realtà frammentata e piena di disuguaglianze. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistoia, al via la Città del Natale con l’albero in piazza Duomo

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(Adnkronos) – Si sono accese le luci dell'Albero di Natale in piazza Duomo ed è iniziato il programma di eventi di Pistoia città del Natale, che durerà fino al 6 gennaio. In una piazza del Duomo animata con videomapping natalizie, il sindaco Alessandro Tomasi, insieme alla giunta comunale, ha dato via ai festeggiamenti accendendo il grande abete, accompagnato dal concerto "I Grilli sotto l'albero" del coro I Grilli Cantanti diretto da Lucia Innocenti Caramelli, e il concerto "È magia il Natale" di Banda Zenzero e Tempo Futuro aps. Il pomeriggio è stato animato dal concerto dei Vocal Blue Trains, dalla musica itinerante della Magicaboola Brass band, dalla parata delle Farfalle luminose su trampoli e dalla sfilata di Minnie, Paperino, Topolino e dei fantastici personaggi dei cartoons.Sono state inaugurate anche le attrazioni: la Casa di Babbo Natale nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale, il mercatino natalizio in piazza dello Spirito Santo, con una nuova versione del Bosco Incantato, e la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza San Francesco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andy Murray nuovo allenatore di Novak Djokovic

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(Adnkronos) – Andy Murray, ritiratosi dal tennis dopo le Olimpiadi di Parigi 2024, è il nuovo allenatore di Novak Djokovic, suo coetaneo e rivale storico.A dare l'annuncio il 37enne serbo sui suoi profili social.

Lo scozzese lavorerà a fianco di Djokovic nella off season e agli Australian Open ma è probabile che la collaborazione prosegua per l'intera stagione 2025.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Sibilla (Bper Banca), ‘da sempre diamo importanza all’agri banking’

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(Adnkronos) –  “Riteniamo che sostenibilità e innovazione siano due temi importantissimi nell'evoluzione del mercato – ha proseguito Sibilla – Noi come banca abbiamo tutte le conoscenze e la professionalità per affiancare le aziende.Abbiamo una serie di finanziamenti che seguono i bandi della sostenibilità, grande tema che sta attraversando l'evoluzione delle attività delle nostre aziende, in particolare delle aziende dell'agribusiness.

L’agri banking per noi è una modalità di affiancamento alle aziende.La nostra banca nasce come banca popolare e territoriale, crescendo ha comunque mantenuto al suo interno questa grande attenzione per le aziende agricole.

Riteniamo di avere prodotti e consulenti che sono in grado di affiancare qualsiasi tipo di entità di azienda”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte: “Costituente aperta anche a chi ha tentato di contestare e delegittimare”

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(Adnkronos) – ''C'è tanto entusiasmo…Davvero benvenuti a tutti''.

Giuseppe Conte sale sul palco di Nova al palazzo dei Congressi di Roma tra gli applausi della platea in apertura dell'Assemblea costituente del movimento. ''E' stato veramente un processo, un momento di grandissima partecipazione -dice l'ex premier – Forse questo è il punto più basso della politica, il momento di massimo inquinamento dove la politica sembra una questione di addetti ai lavori, è condizionata dall'influenza dei gruppi economici, i soliti, che in qualche modo riescono a gestire il destino di tutti.Quando c'è un'astensione così forte non si può restare indifferenti, noi vogliamo dare l'esempio e per questo è nato il processo costituente''. ''Il processo costituente -assicura Conte- è stato assolutamente partecipato, il più ampio possibile, abbiamo aperto anche a persone che hanno tentato di contestare e delegittimare sin dall'inizio, lo avevamo previsto, è fisiologico.

Noi siamo aperti anche al dissenso perchè siamo una forza politica sana.Se ci sono 90mila persone che discutono, ci possono essere anche persone che la pensano diversamente''. ''Mi permetto solo di osservare che per un Movimento nato sulla partecipazione democratica, invitare a non votare e mettersi contro un processo di confronto è la contraddizione più forte che ci possa essere…

E noi la accettiamo perché siamo aperti, ma è la contraddizione del principio fondamentale del Movimento.E' inspiegabile invitare al non voto…''.

Lo ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte, dal palco di Nova mentre veniva contestato da alcuni giovani con la faccia di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio stampate sulle magliette che gridavano ''dimissioni, dimissioni!, siete come il Pd!".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non Una di Meno, performance ispirata a gesto studentessa iraniana – Video

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(Adnkronos) – La prima performance di Non Una di Meno al corteo a Roma vede diverse giovani incappucciate con passamontagna ricoperti di lustrini, volendo replicare il gesto della studentessa iraniana, Ahoo Daryaei, che si è spogliata davanti all’università a Teheran per protestare contro l’imposizione del velo. “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, lo slogan con cui si apre la performance.Le giovani, coperte dallo striscione sopra il quale c’è la scritta “il corpo è mio, decido io”, si tolgono le maglie e sul finale tirano giù lo striscione mostrandosi a seno nudo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Berrettini batte Kokkinakis: Italia-Australia 1-0, ora Sinner

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini c’è e porta avanti l’Italia nella semifinale di Coppa Davis contro l’Australia: l’azzurro ha vinto il primo match del confronto, contro Kokkinakis.Una grande rimonta, dopo il primo set perso con un po’ di sfortuna.

Adesso in campo Jannik Sinner per la seconda sfida, contro Alex De Minaur.Un successo del numero 1 al mondo porterebbe l’Italia in finale.  Per Berrettini, quella contro l’australiano è stata una grande rimonta.

Matteo ha perso il primo set al tie break (7-6), sciupando 3 set point.Poi, si è ripreso nel secondo, riportando tutto in parità con un 6-3.

Riducendo al minimo gli errori e tenendo il servizio, anche con un po’ di fortuna mancata a inizio partita.Nel terzo set il capolavoro, quello che potrebbe essere a conti fatti decisivo per il passaggio in finale.

Matteo, sempre solidissimo al servizio, strappa il break sul 5-5.Un colpo pesante, da cui Kokkinakis non si riprende più, con l'ultimo game vinto in scioltezza da Matteo per il 7-5 finale.

In 2h43', l'Italia ha gettato le basi per agguantare la finale.Con cuore e sofferenza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, contestatori irrompono a Nova: “Dimissioni, siete come il Pd”

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(Adnkronos) – Si apre con il botto l'Assemblea costituente del Movimento 5 stelle dove tantissimi oggi si sono messi in fila per entrare al Palazzo dei Congressi di Roma.Appena è salito sul palco il presidente Giuseppe Conte, un gruppo di una ventina di contestatori con una maglietta con la faccia di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ha iniziato a inveire contro di lui, urlando "dimissioni, dimissioni". Allontanati quasi subito dal palco, il gruppetto ha continuato a contestare. "Avete dimenticato tutto, siamo nati tra i banchetti, non in un teatro.

Siamo nati per strada e oggi ci portano in teatro". "Siete con Grillo?", hanno chiesto i cronisti. "Noi siamo con i principi e con i valori. 70mila iscritti cancellati per avere il quorum vergognatevi", hanno risposto. "La fine è cominciata con la scissione voluta da Di Maio", ha detto uno di loro davanti ai microfoni, mentre qualcuno ha urlato anche "Siete come il Pd", "due mandati e a casa".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non Una di Meno, corteo a Roma: “In piazza perché il patriarcato esiste e continua ad ucciderci”

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(Adnkronos) – “Siamo in piazza con lo slogan disarmiamo 'il patriarcato' proprio perché la violenza sulle donne non è un'emergenza, se non nella sua drammaticità, ma è una dimensione strutturale che ogni anno ripete gli stessi numeri e le stesse modalità a fronte di una carenza di fondi per i centri antiviolenza e per le politiche a sostegno delle donne vittime di violenza.E quindi siamo in piazza per ribadire che c'è una guerra sui nostri corpi – e c'è una guerra globale – in cui i governi cercano di rafforzare costantemente la famiglia patriarcale e il razzismo contro le donne”.

Così Carlotta di Non Una di Meno, movimento femminista che ha organizzato, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il corteo a Roma (e a Palermo) dove già si è formato il raduno a piazzale Ostiense, punto di partenza della marcia.Secondo Non Una di Meno sono stati 104 i femminicidi dall'inizio dell'anno.  “E ben sappiamo – spiega Carlotta – che il femminicidio è solo la punta dell'iceberg che riguarda molestie sul posto di lavoro, discriminazioni nelle scuole, forme di violenza che non arrivano al femminicidio ma portano più di 20mila a rivolgersi ogni anno ai centri antiviolenza”.

Non Una di Meno conferma “la sua autonomia dai partiti politici e questo non vuole dire che non abbiamo una nostra posizione.In questo senso, chiediamo lo stop al genocidio perché riconosciamo che l'autodeterminazione della Palestina non è solo una questione femminista e transfemminista, ma anche perché nelle guerre le donne sono sempre le prime vittime insieme ai bambini”.

E sottolinea: “Siamo in piazza per potenziare una forza collettiva partita dal basso e affermare che il patriarcato esiste e continua a ucciderci”. "A noi non interessa chi commette la violenza ma se guardiamo i dati a noi risulta che si tratta soprattutto di uomini italiani.Se vogliamo stare sui dati è interessante vedere che più dell'80% delle persone che commettono violenza sono partner o ex partner.

Questo ci dice che non conta la nazionalità ma la relazione che le donne instaurano con gli uomini e il senso di possesso che gli uomini hanno sulle donne che considerano proprie e questo è vero a ogni latitudine e in ogni parte del mondo", dice Carlotta di Non una di meno rispondendo sulle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. "La violenza è trasversale, il patriarcato lo è, può assumere forme diverse ma sicuramente non c'è un aumento dei femminicidi dovuto a un cambiamento della popolazione italiana", aggiunge  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pino Daniele, la sua voce torna nell’inedito ‘Again’

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(Adnkronos) – Una ballata intima e autentica.Con la voce inconfondibile di Pino Daniele che ripete "On the road, again".

Uscirà venerdì 29 novembre in radio e in digitale 'Again' (Warner Music Italy), brano inedito del cantautore napoletano che intreccia il calore della sua voce con il suono unico della sua chitarra.  L'inedito è stato annunciato da un video teaser, realizzato in esclusiva da Dazn in collaborazione con Warner Music, pubblicato oggi, sui social: un video emozionale che raccoglie le immagini dei luoghi simbolici di Napoli e che termina allo Stadio Maradona, accompagnato dalle voci del pubblico che chiama il nome del cantautore.Domani, l'inedito 'Again' sarà presentato in anteprima assoluta allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli prima della partita Napoli-Roma. Unendo il timbro acustico con sonorità elettriche, 'Again' trasporta chi lo ascolta in un viaggio emozionante alla riscoperta della profonda anima artistica che ha reso immortale le canzoni di Pino Daniele.

Scritto nel 2009, questo brano intimo e autentico riflette l'approccio autobiografico dell'artista, capace di trasformare emozioni e sentimenti in musica e parole, fondendo le sue radici partenopee, il blues e la world music in un linguaggio universale.  Prodotto e arrangiato dallo stesso Pino Daniele, autore del testo e della musica, 'Again' è stato registrato tra il suo studio di Roma, il Blue Drag Studio, e il Forward Studios di Grottaferrata (Roma), missato da Tommy Vicari nel 2009 e masterizzato nel 2024 da Pino 'Pinaxa' Pischetola nel Pinaxa Studio di Milano.  La sua pubblicazione celebra l'avvicinarsi di due ricorrenze speciali, i 10 anni dalla scomparsa e i 70 dalla nascita di Pino Daniele, ed è per questo che 'Again' porta il sigillo del '70/10 Anniversary', il marchio distintivo che garantisce l'autenticità e l'ufficialità delle iniziative dedicate a Pino Daniele.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Sindaco Fermignano: “Da Cresco Award riconoscimento a nostra Agenda 2030”

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(Adnkronos) – Il comune di Fermignano (Pu) è tra i cinque premiati da Fondazione Sodalitas alla 9a edizione di Cresco Award – Città Sostenibili, al Centro Congressi Lingotto di Torino. "Il nostro progetto si chiama 'Fermignano 2030, dalla sostenibilità all'inclusione sociale' – commenta il sindaco Emanuele Feduzi – Siamo partiti dalla raccolta differenziata, portandola in maniera stabile sopra l'85%, quindi diventando il comune più riciclone della regione Marche per la categoria, 5-10 mila abitanti.Abbiamo poi costruito una nuova struttura, una scuola primaria per 500 bambini, completamente autosufficiente da un punto di vista energetico.

Grazie al risparmio energetico che ne è scaturito abbiamo finanziato parte degli interventi nel sociale, ad esempio l'acquisto di un nuovo mezzo e il recupero di strutture per i disabili, e altre attività come la campagna per la sensibilizzazione contro la violenza di genere". "Cresco Award è un momento di crescita, di confronto e soprattutto di stimolo – aggiunge il sindaco Feduzi – Abbiamo partecipato per la prima volta, quasi come una scommessa insieme ai miei colleghi e collaboratori.Nell'arco di pochi mesi abbiamo ricevuto due premi, Cresco Award, appunto, e un premio dal GSE a livello nazionale per essere riusciti a rivoluzionare la spesa energetica sfruttando fonti alternative appunto per alimentare le nostre strutture e rifinanziando in questo modo il sociale.

Per noi è stato uno stimolo, un momento di confronto e soprattutto, ripeto, un momento di crescita non soltanto per l'amministrazione e per la dirigenza, ma per tutta la città". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, sindaco La Spezia: “Cresco Award riconosce nostro grande progetto green”

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(Adnkronos) – "Una filosofia importante è quella della vita sostenibile, che ci ha portato a partecipare a questo premio" così Pierluigi Peracchini Sindaco di La Spezia, tra i comuni premiati alla 9a edizione di Cresco Award – Città Sostenibili. "Il nostro progetto rientra nella filosofia di un progetto più grande che si chiama Spezia Green e tocca vari settori della vita, come quello dei rifiuti: abbiamo raggiunto l'81% di raccolta differenziata e in più andiamo a chiudere il ciclo con un biodigestore per produrre gas naturale e concime.Abbiamo poi realizzato altri progetti, come quello della mobilità porterà la città a essere servita esclusivamente da filobus, quindi senza emissioni, e l'accordo Blue Flag con le navi da crociera affinché utilizzino un carburante cinque volte più pulito quando entrano nel nostro golfo.

Abbiamo chiuso la centrale a carbone Enel e imposto il dimezzamento delle emissioni al rigassificatore di Panigaglia.Ma non solo questo, perché noi abbiamo un mare da proteggere, quindi 14 chilometri di fognature, un nuovo impianto di depurazione per far sì che nell'insieme riusciamo a vivere una città più moderna, più sostenibile, con un'attenzione maggiore alla qualità della vita e delle persone". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Londra, allarme alla stazione di Euston: evacuata per pacco sospetto

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(Adnkronos) – Allarme alla stazione di Euston, nel centro di Londra, evacuata a causa del ritrovamento di un pacco sospetto.Lo riferisce Bbc. "Siamo a conoscenza di segnalazioni online di un incidente nelle vicinanze della stazione di Euston.

Sono stati istituiti cordoni di polizia a scopo precauzionale mentre gli agenti indagano su un pacco sospetto", ha affermato la Metropolitan Police sul social X. Risale solo a ieri l'allarme scattato, e poi rientrato, al terminal sud dell'aeroporto di Londra Gatwick, evacuato a seguito di un "incidente di sicurezza" legato al ritrovamento di un oggetto sospetto all'interno di una valigia.Nelle stesse ore, un pacco sospetto rinvenuto vicino all'ambasciata americana era stato fatto brillare e l'area intorno alla sede diplomatica isolata "a scopo precauzionale".

Gli agenti hanno poi eseguito una "esplosione controllata" che ha provocato un "forte botto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Basciano, il legale: “Ucciso dalla stampa, fatto già processo mediatico”

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(Adnkronos) – Alessandro Basciano "l'ho trovato molto turbato e sorpreso di essere in una situazione del genere, per qualcosa che non ha commesso".Lo ha detto Leonardo D'Erasmo, il legale dell'influencer e dj 35enne arrestato ieri per stalking nei confronti dell'ex compagna, Sophie Codegoni, uscendo dal carcere di San Vittore, dove si è svolto l'interrogatorio davanti alla gip di Milano, Anna Magelli.  "Ha confermato che lui non c'entra in questa faccenda – ha evidenziato l'avvocato – Il mio assistito è turbato come una persona che finisce in carcere per qualcosa che non ha commesso.

Turbato, dispiaciuto, afflitto e addolorato.Sono sicuro e fiducioso che la giustizia farà il suo corso". "Questo ragazzo è stato ucciso dalla stampa, è stato già fatto un processo mediatico, come accade in questi casi", ha detto l'avvocato D'Erasmo. "È stato utilizzato come capro espiatorio per qualcosa che non ha commesso – ha sottolineato il legale -.

Ha risposto per tre ore al magistrato e ha dato la sua versione e le prove dei fatti che sono a sostegno di quanto realmente accaduto.Sono fiducioso del lavoro della magistratura e che presto avremo delle novità importanti".

Quanto a un'eventuale richiesta dei domiciliari per Basciano, l'avvocato ha spiegato di aver "chiesto altro" senza specificare ulteriormente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta Adele Corradi, ‘la professoressa diversa’ che aiutò Don Milani

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(Adnkronos) –
Adele Corradi, la professoressa che dal 1963 aiutò don Lorenzo Milani a fare scuola nel piccolo borgo di Barbiana, nel comune di Vicchio del Mugello (Firenze) fino 1967, anno della scomparsa del sacerdote, è morta questa mattina all'età di 99 anni a Firenze, dove era nata il 9 dicembre 1924.Corradi seguì anche l'intero lavoro di redazione collettiva del volume "Lettera a una professoressa", firmato come Scuola di Barbiana.

Sulla sua esperienza e conoscenza di don Milani, negli anni più difficili e avvincenti della Scuola, Corradi, che per tutta la vita lavorativa è stata insegnante di scuola media fino all'età di 67 anni, ha pubblicato il libro "Non so se don Lorenzo" (Feltrinelli, 2012).Era "la professoressa diversa da tutte le altre", a cui don Milani dedicò una copia della più celebre delle sue lettere.  L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla Fondazione don Lorenzo Milani con un comunicato sul proprio sito internet: "Ci stringiamo intorno al dolore della grande famiglia del priore di Barbiana e di quanti hanno voluto bene ad Adele, consigliera ed anche per noi maestra". "Adele Corradi ha voluto bene al suo priore ed ha passato tutta la sua esistenza a difenderlo dalle periodiche accuse, a fare conoscere il suo insegnamento e la sua scuola", aggiunge la Fondazione.  Nel suo libro "Non so se don Lorenzo" si legge a tal proposito: "A me pare orribilmente offensivo anche soltanto tentare di difenderlo.

Don Milani si difende da solo.Con tutto quello che ha fatto.

E con tutto quello che ha scritto.Ma bisogna leggerlo tutt’intero, non limitarsi a estrapolare una frasetta interpretandola a vanvera.

Leggendo il suo testamento, si comprende che per don Lorenzo l’amore di Dio si potesse vedere solo attraverso l’amore per le sue creature.A Barbiana si viveva nell’attenzione: don Lorenzo i suoi ragazzi non li perdeva mai di vista.

E, nonostante la fortissima personalità del maestro, non si creava mai dipendenza psicologica".  Adele Corradi ha raccontato: "Mi diedero una supplenza, la prima supplenza della scuola statale, per l'appunto a Borgo San Lorenzo.La preside mi parlò di questa scuola di Barbiana, dove i ragazzi facevano cose straordinarie: studiavano, facevano orario continuato".

Così ebbe il desiderio di visitare quella scuola e quando arrivò per la prima volta a Barbiana, don Milani, come sempre il pomeriggio, iniziò la lezione con la lettura del giornale. "Volevo conoscere questa scuola perché ero lì a combattere con ragazzi che non avevano voglia di far nulla e mi chiedevo: come fa questo tizio a ottenere questi risultati, ha qualche ricetta?Un mese dopo ci tornai.

Arrivai che stavano facendo lezione e mi misi seduta ad ascoltare.Mezz'ora dopo, i ragazzi facevano dieci minuti di pausa.

Don Milani mi disse: 'Ha qualche ragione particolare, signora, per essere ritornata oggi?' 'Sì' – dissi – 'vi volevo chiedere come fate a insegnare a scrivere l'italiano' – perché in un articolo avevo letto: 'nella nostra scuola si scrive quando siamo ispirati.Non insegna nessuno'". Così Adele chiese aiuto a don Milani e lui gli rispose che proprio quel giorno avrebbero iniziato un metodo di scrittura che sarebbe servito a qualcosa: "Stavano iniziando la lettera a Mario Lodi.

Nella lettera dei ragazzi si descrive cos'è Barbiana.In quella di don Milani si spiega com’era stata scritta".

Adele cominciò a seguire la scuola di Barbiana e don Milani però volle farle capire che non era importante solo il metodo. "Una delle cose che si imparavano era la scrittura collettiva, che rispettava il pensiero degli altri.E così sono rimasta a Barbiana".

Infatti, poco dopo, si trasferì in una casa vicino alla parrocchia.La mattina la passava nella scuola media di Borgo San Lorenzo e la sera insegnava a Barbiana.  Di sé stessa Corradi aveva detto: "Per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media.

Sono andata in pensione a 67 anni.Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della 'Lettera ad una professoressa'.

I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti.Per questo non c'è una parola della 'Lettera' che non sottoscriverei.

L'incontro con la Scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita.Mi sono vista come non mi ero mai vista.

E non solo come insegnante, ma come persona". (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Basciano, Sophie Codegoni: “Speravo cambiasse, dovevo proteggere me e mia figlia”

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(Adnkronos) – "Non ho potuto fare diversamente.Ho lottato contro me stessa, contro il dolore e la paura.

Ho a lungo sperato in un cambiamento, ma mi sbagliavo e ammetterlo è straziante.Ho dovuto proteggere me, nostra figlia e le persone che amo".

A scriverlo in una storia su Instagram è Sophie Codegoni, ex compagna dell'influencer Alessandro Basciano, arrestato ieri per stalking nei suoi confronti.  "Dicono che ci voglia coraggio ma io non mi sento coraggiosa – scrive Codegoni – mi sento semplicemente una donna e una madre che ha fatto quello che era purtroppo necessario, anche quando avrebbe voluto solo chiudere gli occhi e sperare che tutto si aggiustasse da solo.In mezzo a questo caos mi rimane la consapevolezza di aver avuto la forza, di scegliere il giusto, di mettere al primo posto la sicurezza e la serenità mia e della mia famiglia".  "Adesso – conclude – devo andare avanti, fare la mamma, continuare a lavorare, ritrovare me stessa, un passo alla volta, con la speranza che un giorno tutto questo possa restare solo un ricordo lontano". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Manageritalia: “Puniti e ignorati il 15% dei contribuenti”

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(Adnkronos) – Individuare un nuovo equilibrio tributario e di welfare che non penalizzi il ceto medio fatto di manager, dirigenti e tutti quei lavoratori che superando i 35 mila euro di reddito (sono solo il 15% di tutti i contribuenti italiani) e si fanno carico del 63% di tutte le imposte; disegnare azioni che valorizzino il ruolo dei dirigenti come agenti di cambiamento e innovazione capaci di favorire la crescita economica e lo sviluppo d’impresa e identifichino il futuro della managerialità del Paese.Sono stati questi alcuni dei temi discussi nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi dagli oltre 200 manager delegati intervenuti da tutta Italia a Milano, negli spazi dell’Hotel Enterprise in Corso Sempione per la 104°Assemblea Nazionale di Manageritalia.  “La Legge di Bilancio ha tacitato i mercati ma fa poco per l’Italia produttiva.

Non c’è niente per la crescita e si colpisce ancora di più il ceto medio, soprattutto quei cittadini, i soliti pochi e noti che pagano regolarmente tasse e contributi, che mantengono di fatto il welfare del Paese”, dice Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia, che prosegue: “Il tetto alle detrazioni fiscali è un modo elusivo per aumentare le tasse a chi sopra i 70mila euro lordi l’anno già è escluso dalle varie agevolazioni che peraltro finanzia.Manager e alte professionalità sono, per ruolo e competenze, determinanti per tornare a crescere cogliendo appieno le opportunità della trasformazione digitale e del lavoro nel sentiero di una vera sostenibilità, ma questa manovra non solo ci ignora, ma anche ci punisce". Nella sua parte pubblica, di questa mattina, l’Assemblea di Manageritalia ha ospitato l’intervento di Alberto Brambilla, Presidente di Itinerari Previdenziali sul tema 'Il difficile finanziamento del welfare e lo squilibrio fiscale'.

Dai dati presentati si evince come 17 milioni di contribuenti, oltre il 40% del totale, dichiarano di guadagnare meno di 15mila euro l'anno e pagano solo 11% dell'Irpef complessiva.Coloro che invece dichiarano redditi dai 35mila euro in su sono 6,4 milioni, il 15,27% del totale, e pagano il 64% dell'imposta totale.

In sostanza redditi che superano la sogna fatica dei 35mila garantiscono la tenuta del sistema di protezione sociale italiano e delineano un paese diviso in due tra chi paga e chi viene mantenuto.  Una polarizzazione e una dicotomia che si rispecchia anche a livello geografico con le regioni del Nord che contribuiscono per il 57,2%, quelle del Centro con il 21,8% e il Sud con il 20,9% del totale dell’Irpef.Percentuali analoghe anche per quanto concerne l’Iva versata con il 64,3% per il Nord, 24% per il Centro e solo 10,4 per Sud.

Il confronto con altre nazioni è impietoso e fa emergere come l’aliquota marginale che in Italia parte da 50mila euro ed è pari al 43%, in altre Paesi scatti a livelli di reddito ben più alti: in Francia 82mila euro con aliquota al 41% e in Germania a 63mila euro e un’aliquota al 42% A causa di questo, nel 2024 un lavorare con un reddito imponibile di 100mila euro paga solo di Irpef erariale 35.900 euro in Italia, rispetto ai 25.949 euro in Francia e ai 23.124 in Germania.  “Con questi numeri e percentuali, che vedono il 40% dei contribuenti mantenere il restante 60% il sistema non regge nel lungo periodo, con una evidente diminuzione dei servizi a disposizione della collettività e un aumento esponenziale del debito pubblico”, commenta Brambilla.  Per il Presidente Centro Studi Itinerari Previdenziali intervenendo nel corso dell’assemblea, “bisogna intervenire con una decisa azione sinergica da parte di tutti i partiti per risolvere il grande problema fiscale del nostro Paese.Attuare un vero regime a tassazione continua sul modello tedesco superando il nostro a scaglioni che penalizza la classe media con redditi dai 50mila in su.

Va anche superato il sistema dei bonus e delle agevolazioni basate sull’ISEE che certo non fotografa il reale profilo fiscale del cittadino.Oltre a rimodulare l’intero sistema detrazioni”.  In questo scenario fortemente sbilanciato, sia al livello nazionale che internazionale, interventi come la “pace fiscale” o la “Flat tax” possono rappresentare un motore di produzione di sommerso, di lavoro nero e quindi di evasione con il solo risultato di acuire le disparità tra chi contribuisce alla crescita del paese e chi no, anteponendo il proprio interesse a quello collettivo.

I numeri evidenziano come nel lungo periodo, considerando anche l’inverno demografico che stiamo vivendo e l’invecchiamento della popolazione italiana, rendono l’intero sistema insostenibile con evidenti ricadute sulla competitività del Paese e delle imprese.Contrastare l’evasione fiscale non può però essere sufficiente se non si migliorano anche produttività e mercato del lavoro di un Paese che, pur incrementando mese dopo mese il proprio tasso di occupazione, resta fanalino di coda in Europa per tutti i principali indicatori occupazionali.

L’Italia come emerso dall’assemblea deve crescere per guardare al futuro con fiducia e in questo i manager hanno un ruolo determinante.  La giornata di venerdì 22 è stata invece dedicata alle presentazioni dei fondi, enti e società del sistema Manageritalia per poi proseguire con relazione del Presidente Ballaré, che ha ribadito il ruolo preminente del terziario affinché questi abbia finalmente il giusto riconoscimento nelle policy e nelle azioni di Governo oltre a rivalutare il ruolo strategico della figura del manager e delle sue competenze quale risorsa essenziale per la crescita delle imprese, e dell’intero sistema Paese in un momento di forte cambiamento dovuto alle transizioni tecnologiche e ambientali.Ha inoltre anticipato il programma che guiderà l’azione di Manageritalia nei prossimi quattro anni: una maggiore valorizzazione dei territori, un nuovo patto sociale basato su lavoro, welfare ed equità, crescita sostenibile ed economia dei servizi e infine una più incisiva rappresentanza e governance. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega vuole in Commissione covid il medico sospeso nel 2022, si accende la polemica

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(Adnkronos) – La Lega vuole in Commissione covid, in qualità di consulente, il prof.Giovanni Frajese, medico noto per le sue esternazioni estremamente critiche sui vaccini covid e sospeso dall'Ordine dei medici nel 2022.

E sui social, dopo l'annuncio del senatore del Carroccio Claudio Borghi, si accende la polemica. "Ieri si è tenuto l'ufficio di Presidenza della Commissione Covid.Come da promesse, come gruppo Lega chiederemo la nomina del professor Giovanni Frajese come consulente della commissione", scriveva ieri su X il senatore della Lega. "Dracula consulente dell'Avis", il commento del virologo Roberto Burioni sulla sua pagina Facebook (parallelismo che aveva usato anche per Robert Kennedy jr a capo della sanità americana). "Il gruppo della Lega chiede che venga nominato come consulente della Commissione Covid Giovanni Frajese, un medico sospeso dall'Ordine dei medici per le sue posizioni antiscientifiche.

Poi si lamentano se perdono voti", il commento postato anche su X. Sulla stessa linea anche Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che sempre via X attacca: "Borghi ha chiesto di nominare consulente per la Lega in Commissione Covid un medico no-vax già sospeso per inosservanza dell'obbligo vaccinale.Senatore Borghi – chiede Cartabellotta – ma i presidenti di Regione Zaia, Fedriga e Fontana sono stati informati di questa scelta oculata?".  La replica arriva a stretto giro e innesca un botta e risposta: "Caro Cartabellotta, quando lei arriverà al livello di Frajese come medico, come professore e come coraggio personale mi faccia un fischio.

Quanto ai nostri ottimi presidenti di Regione non sono in Parlamento.Ognuno fa il suo mestiere e risponde ai suoi elettori".  "Caro Borghi – ribatte Cartabellotta – non giocando nel campionato dell'antiscienza non posso raggiungere certi livelli.

Riguardo al suo mestiere, si domandi quanti voti guadagna rispetto a quelli che fa perdere alla Lega". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato presunto arsenale Curva Nord Inter in un garage

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(Adnkronos) – La squadra Mobile di Milano ha localizzato e repertato il presunto arsenale della curva Nord dell'Inter.La perquisizione è scattata la notte scorsa e ha permesso di individuare granate, pistole, kalashnikov, bombe a mano, mitragliette, proiettili e giubbotti antiproiettile.

La perquisizione, come anticipata dal sito de Il Fatto Quotidiano, è stata effettuata in un garage di Cambiago nella disponibilità di un individuo legato alla curva Nord e all'ex capo Andrea Beretta.L'arsenale era conservato in un magazzino poco distante dalla casa di Beretta e nella disponibilità della persona arrestata e portata al carcere di San Vittore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cibo, benzina e bollette: ecco le spese obbligate che pesano sui bilanci delle famiglie

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(Adnkronos) – Cibo da comprare, bollette da pagare e poi ancora il pieno all'auto o al motorino.Le spese obbligate, sostenute ogni mese nel 2023 dalle famiglie italiane, arrivano a toccare quasi i 1.200 euro.

E' tanto l'impatto dell'inflazione e della conseguente erosione degli stipendi secondo il dato elaborato dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre.Spese irrinunciabili, insomma, che pesano per oltre metà delle uscite totali e in sensibile aumento rispetto al costo pre covid. Le spese 'obbligate' – vale a dire quelle che riguardano indicativamente l’acquisto di cibo, carburante e bollette – hanno infatti raggiunto i 1.191 euro, pari al 56 per cento della spesa totale che invece, in valore assoluto, si è attestata a 2.128 euro.

Un’incidenza in calo rispetto al dato del 2022, ma decisamente superiore alle quote che registravamo prima dell’avvento della pandemia.  Scomponendo i 1.191 euro di spesa mensile obbligata, emergono 526 euro riconducibili all’acquisto di beni alimentari e bevande analcoliche, 374 per la manutenzione della casa, bollette e spese condominiali e 291 per i trasporti, ovvero per il pieno dell’auto e per gli abbonamenti su bus/tram/metro/treni.A questi 1.191 euro vanno sommati 937 euro che, invece, sono ascrivibili alla cosiddetta spesa complementare, che fa salire la spesa complessiva media nazionale a 2.128 euro. Analizzando la situazione per aree geografiche, emergono forti differenze di spesa tra il Nord e il Sud del Paese.

Se a Nordovest la spesa complessiva mensile nel 2023 è stata pari a 2.337 euro, nel Mezzogiorno ha toccato i 1.758 euro (-24,7 per cento).Per quanto riguarda le spese “obbligate”, invece, è il Mezzogiorno a registrare un’incidenza di queste ultime sulla spesa totale più elevata d’Italia.

Se nel Nordovest e nel Nordest la quota sul totale è del 55 per cento circa, al Sud sale al 59,4 per cento.In termini monetari la spesa mensile media più importante nel 2023 per cibo, bollette e carburante è stata registrata dalle famiglie del Nord – in Trentino Alto Adige con 1.462 euro, in Lombardia con 1.334 euro e in Friuli Venezia Giulia con 1.312 euro – tuttavia l’incidenza delle spese obbligate sul totale è risultata più elevata nelle regioni meridionali – Calabria con il 63,4 per cento, Campania con il 60,8 e Basilicata con il 60,2 %. Per la Cgia non è da escludere che, con spese “obbligate” in grado ormai di “drenare” ben oltre la metà della spesa totale delle famiglie, i prossimi acquisti di Natale subiscano una frenata sul 2023.

L’anno scorso, infatti, le stime indicano che in Italia la spesa per i regali da mettere sotto l’albero è stata pari a poco più di 11 miliardi di euro.Quest’anno, invece, dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 miliardi di euro (-9 %).

Una contrazione da ricercare nella minore disponibilità di spesa delle famiglie, a fronte delle difficoltà economiche degli ultimi mesi, e dal fatto che sempre più persone anticipano l’acquisto dei regali di Natale a fine novembre, approfittando degli sconti offerti dal Black Friday. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)