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Juve Stabia – Venezia: La presentazione del match con le probabili formazioni

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Il Romeo Menti si prepara a una serata di grande calcio e passione, pronto a riabbracciare le sue Vespe per l’esordio casalingo.La Juve Stabia di mister Ignazio Abate, reduce dal pareggio esterno contro la Virtus Entella, si prepara ad affrontare un banco di prova durissimo: il Venezia di Giovanni Stroppa, una vera e propria “bestia nera” per i colori gialloblù.

Il fischio d’inizio è fissato per le 19:00.

Incognite e certezze in casa Juve Stabia

Non sarà una partita semplice per le Vespe, che dovranno fare i conti con diverse assenze pesanti.L’infortunio di Battistella, con la lesione al crociato che lo terrà fuori per sei mesi, è una perdita enorme a centrocampo.

A ciò si aggiungono le indisponibilità di Maistro, Morachioli e D’Amore, che riducono le opzioni offensive a disposizione di Abate.Nonostante le difficoltà, l’allenatore punta sul modulo 3-4-2-1, affidandosi a una solida fase difensiva e alle incursioni dei trequartisti.

Un’importante novità arriva dal mercato: il neo-acquisto Andrea Giorgini, anche se non sarà disponibile per la partita di oggi, promette di rinforzare ulteriormente il reparto arretrato.

Il Venezia a caccia di conferme e l’ex Adorante

Dall’altra parte del campo, il Venezia arriva a Castellammare di Stabia con il morale alto dopo l’ottima vittoria casalinga contro il Bari di Fabio Caserta.La squadra di mister Stroppa ha mostrato qualità di gioco e cinismo, elementi che la candidano fin da subito per i piani alti della classifica.

Un altro motivo di interesse è il ritorno al Menti di un volto noto e temuto: Andrea Adorante, l’ex bomber gialloblù, pronto a fare la voce grossa contro la sua vecchia squadra.Nonostante la forza mostrata sul campo, il Venezia ha le sue incertezze, dettate soprattutto da un mercato ancora in evoluzione e dalle recenti e inaspettate partenze di Oristanio e Nicolussi Caviglia.

Mister Stroppa ha già fatto capire che si aspetta altri rinforzi per completare la rosa.Il suo Venezia scenderà in campo con un 3-5-2, una formazione solida e orientata all’attacco.

La parola al campo: un incrocio tra passato e futuro

Juve Stabia-Venezia non è solo una partita: è un incrocio tra un passato difficile e un futuro da costruire.

Per i padroni di casa sarà l’occasione per dimostrare la propria forza e superare le difficoltà, mentre per il Venezia un’ulteriore conferma delle proprie ambizioni.Una cosa è certa: il Menti sarà un fattore decisivo.

Il calore del pubblico, la passione dei tifosi e la voglia di rivalsa della Juve Stabia promettono di rendere questa serata un vero spettacolo.

L’arbitro di Juve Stabia – Venezia

Sarà il sig.Daniele Perenzoni della sezione AIA di Rovereto a dirigere il match Juve Stabia – Venezia valevole per la 2^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2025 – 2026, in programma sabato 30 agosto 2025 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 19.

Lo scorso anno ha diretto Juve Stabia – Cittadella finita con la sconfitta delle Vespe e con il Direttore di Gara che ha sorvolato su due tocchi di mano in area da parte dei difensori veneti, apparsi ai più, entrambi da sanzionare con la massima punizione.Il sig.

Perenzoni sarà coadiuvato dal sig.Filippo Bercigli della sezione AIA di Firenze e dal sig.

Gianluca Grasso della sezione AIA di Ariano Irpino, il IV° ufficiale sarà il sig.Andrea Colombo della sezione AIA di Como, al VAR ci sarà il sig.

Antonio Giua della sezione AIA di Olbia, all’AVAR ci sarà il sig.Marco Piccinini della sezione AIA di Forlì.

Le probabili formazioni di Juve Stabia-Venezia.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Confente; Ruggero, Varnier, Bellich; Carissoni, Leone, Pierobon, Mannini; De Pieri, Piscopo; Candellone

Allenatore: Ignazio Abate

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Korac, Franjic; Hainaut, Doumbia, Duncan, Busio, Bjarkason; Yeboah, Adorante

Allenatore: Giovanni Stroppa

Stroppa avverte il Venezia: “Vietato abbassare la guardia, la Juve Stabia non perdona”

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Alla vigilia dell’impegnativa contro la Juve Stabia, il tecnico del Venezia Giovanni Stroppa ha incontrato la stampa per analizzare il momento della sua squadra.Pur partendo dal clima positivo generato dall’ultima vittoria, l’allenatore ha subito messo in chiaro la necessità di non abbassare la guardia e di trasformare l’esperienza recente in un’opportunità di crescita.

L’avversario e le insidie della partita

Riguardo agli avversari, Stroppa ha descritto la Juve Stabia come una formazione che ha conservato la sua identità di gioco vivace e propositiva nonostante il cambio in panchina. “Hanno mantenuto i loro principi, è una squadra energica e di valore,” ha spiegato, sottolineando come il percorso nei playoff della scorsa stagione sia una prova della loro forza.

Il tecnico ha inoltre evidenziato il “fattore campo” come un elemento cruciale: l’entusiasmo dello stadio di Castellammare di Stabia richiederà al suo Venezia un livello di attenzione e determinazione ancora più elevato.

Lezioni da imparare e gestione della partita

L’analisi si è poi spostata sulla prestazione contro il Bari, definita “assolutamente positiva” ma non priva di difetti.Stroppa ha insistito sulla necessità di eliminare le pause e di migliorare la gestione del possesso palla, specialmente nei minuti finali e in fase di controllo del match. “Dobbiamo essere più dominanti e far correre a vuoto gli avversari, invece abbiamo concesso ripartenze in modo ingenuo,” ha affermato.

Tuttavia, ha voluto bilanciare il giudizio, ricordando le numerose occasioni da gol create dai suoi uomini: “Sulla bilancia, pesano molto di più gli aspetti positivi di quelli negativi”.

Lo sfogo sul calciomercato

Il discorso si è infiammato quando è stato toccato il tema del mercato, con particolare riferimento alle recenti partenze di Oristanio e Nicolussi Caviglia, avvenute dopo una scadenza interna precedentemente concordata.Stroppa ha manifestato una chiara irritazione: “Mi infastidisce molto.

Al di là dei rapporti professionali, ci sono di mezzo le persone e la programmazione.Trovarsi all’improvviso senza un giocatore su cui contavi crea un disagio enorme”.

Allineandosi al pensiero del collega Vincenzo Italiano, ha definito “una follia” giocare con la sessione di mercato ancora aperta, un fattore che destabilizza la preparazione e la costruzione della squadra. “Noi possiamo darci delle scadenze, ma poi serve l’atteggiamento di chi vuole restare.Fortunatamente, abbiamo le alternative pronte: nessuno è indispensabile e chi parte verrà sostituito”.

Valutazioni sui singoli e aggiornamenti dall’infermeria

Non sono mancati elogi per i giocatori a disposizione.

In particolare, per Bjarkason, Stroppa ha speso parole importanti, definendolo un calciatore di grande intelligenza tattica, fisicamente brillante e capace di ricoprire con efficacia molteplici ruoli offensivi. “È un giocatore che stimo da tempo, si è presentato in forma smagliante e per noi è davvero prezioso”.Un discorso simile è stato fatto per Compagnon, visto come un elemento di grande qualità tecnica e dinamismo, in grado di ritagliarsi uno spazio importante.

Per quanto riguarda la difesa, è stata menzionata la crescita di Venturi e la sua versatilità.Infine, alcuni aggiornamenti sulle condizioni fisiche: Sidibé è ancora indietro di condizione ma sarà comunque convocato, mentre Haps necessita ancora di qualche giorno e rientrerà dopo la sosta, periodo in cui si spera di recuperare anche i giocatori assenti da più tempo.

Da Virtuale a Reale: Come i Cambiamenti nel Gioco Globale Influenzano il Mercato Turistico di Monaco

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Negli ultimi due decenni, l’industria del gioco ha subito una trasformazione che pochi avrebbero potuto prevedere.Un tempo dominata da luoghi scintillanti come Las Vegas, Macao e Monte Carlo, la scena globale è ora condivisa con piattaforme digitali che portano il brivido del gioco nel comfort di casa.Questo cambiamento ha costretto le destinazioni storicamente legate al turismo del gioco a ripensare le loro strategie, man mano che la concorrenza digitale si fa più forte.Monte Carlo, con la sua eredità di eleganza ed esclusività, si trova a un bivio: come mantenere il suo fascino in un mondo in cui il lusso è sempre più ridefinito online.

L’Ascesa del Gioco Online e le Nuove Scelte dei Giocatori

Una delle maggiori sfide per i tradizionali centri del gioco è l’ascesa dei casinò online.

I giocatori italiani, per esempio, si rivolgono sempre più a piattaforme internazionali come i casinò senza autoesclusione AAMS, che offrono una selezione di giochi più ampia e meno restrizioni rispetto ai siti locali regolamentati.Queste piattaforme attraggono gli utenti con la loro convenienza, accessibilità e spesso con strutture di bonus generose.

Per molti, il fascino sta nel poter giocare istantaneamente senza viaggiare all’estero.Questa tendenza solleva domande per Monaco: come può una destinazione che si è a lungo basata sull’esclusività e sull’atmosfera competere con un’alternativa digitale che dà priorità alla velocità e all’accessibilità?

Las Vegas: La Potenza dell’Intrattenimento

Las Vegas è stata tra le prime a riconoscere che il solo gioco non sarebbe stato sufficiente a sostenere la sua economia turistica.

La città si è reinventata come una capitale dell’intrattenimento, combinando spettacoli, ristoranti e vita notturna con i suoi casinò.Oggi, molti visitatori volano in Nevada non solo per giocare, ma per l’esperienza di uno spettacolo culturale.

Il successo di questo approccio risiede nella sua diversificazione: Las Vegas offre un ecosistema di attrazioni che le piattaforme digitali non possono facilmente replicare.Questo modello fornisce utili spunti per Monte Carlo, anche se la scala più intima di Monaco richiede una risposta su misura.

Macao: Tra Tradizione e Tecnologia

Macao ha affrontato pressioni simili e ha cercato di adattarsi investendo massicciamente in resort integrati.

Oltre al gioco, la città ora mette in risalto lo shopping, la cucina e gli eventi culturali per attrarre visitatori.Tuttavia, l’accessibilità del gioco online minaccia anche i mercati dove i casinò fisici un tempo detenevano un dominio incontrastato.Macao dimostra che, sebbene il gioco rimanga centrale, non può esistere in isolamento.La lezione per Monte Carlo è chiara: il modello tradizionale del casinò deve essere completato da esperienze che celebrino la raffinatezza e il prestigio della città, garantendo che i visitatori vedano ancora un valore nel viaggiare per un’atmosfera unica.

Il Prestigio Storico di Monte Carlo

Pochi luoghi possiedono il fascino di Monte Carlo.

Il nome stesso evoca immagini della Belle Époque, di grandi serate e di un’atmosfera di raffinatezza che nessuna piattaforma digitale può emulare.Per gli italiani, la vicinanza di Monaco la rende una destinazione comoda ma esotica, un breve viaggio che li trasporta in un altro mondo.

La sfida sta nel preservare quest’aura di esclusività di fronte alle alternative online.Mentre il mondo digitale offre gratificazione istantanea, Monte Carlo offre un tangibile senso di glamour, di patrimonio e di arte.

Il compito della città è garantire che questa differenza rimanga visibile e rilevante.

I Visitatori Italiani e le Loro Aspettative

I turisti italiani rappresentano una parte significativa dei visitatori di Monaco, attratti non solo dal gioco ma anche dallo stile di vita.La ristorazione di alta qualità, lo yachting e gli eventi culturali come il Gran Premio o il Balletto di Monte Carlo aumentano l’attrattiva.

Tuttavia, con le piattaforme digitali che offrono il gioco senza la necessità di viaggiare, la proposta di valore cambia.Gli italiani che un tempo avrebbero visitato la città principalmente per il casinò potrebbero ora confrontare costi e convenienza.Questo rende essenziale per Monte Carlo commercializzare il suo gioco come parte di un più ampio percorso di lusso, che integra gastronomia, arte ed esperienze che una piattaforma online non può offrire.

La Tecnologia come Potenziamento, non come Minaccia

Mentre i casinò online rappresentano una concorrenza, la tecnologia può anche servire come alleata.Monte Carlo ha l’opportunità di fondere tradizione e innovazione, offrendo esperienze ibride che coinvolgono i visitatori esperti di tecnologia senza perdere l’esclusività.

Tour virtuali, anteprime di gioco interattive o programmi fedeltà digitali potrebbero fungere da punti di ingresso, invogliando i viaggiatori a vivere l’esperienza reale di persona.Abbracciando gli strumenti digitali come un complemento piuttosto che un avversario, Monte Carlo può trasformare il cambiamento globale in una nuova opportunità per affascinare le generazioni più giovani che apprezzano sia la convenienza digitale che il lusso fisico.

Il Potere della Programmazione Culturale

A differenza delle destinazioni puramente dedicate al gioco, Monaco ha una profondità culturale che non può essere replicata dalle piattaforme online. L’Opera di Monte Carlo, mostre di livello mondiale e festival stagionali contribuiscono tutti a creare un’atmosfera di ricchezza.

Ponendo maggiore enfasi sul turismo culturale, Monaco può attrarre visitatori che cercano un’esperienza olistica.Gli italiani, con il loro apprezzamento per l’arte e la musica, potrebbero trovare questa combinazione particolarmente allettante.

In questo modo, il gioco diventa parte di un più ampio arazzo di esperienze, rafforzando l’immagine della città come un centro di raffinatezza piuttosto che come una semplice destinazione di casinò.

L’Ospitalità di Lusso come Fattore Differenziante

Un’altra area in cui Monte Carlo ha un vantaggio è il suo settore dell’ospitalità.L’Hôtel de Paris e altri stabilimenti iconici offrono livelli di servizio che rimangono ineguagliabili dagli spazi digitali.

Per gli italiani, la possibilità di gustare una cena con stelle Michelin con vista sul Mediterraneo è un lusso che nessun casinò online può eguagliare.Rafforzando la sua immagine come destinazione in cui ogni aspetto del soggiorno è curato e memorabile, Monaco si posiziona come più di un semplice luogo per giocare: diventa un palcoscenico per vivere bene, con il gioco come un elemento di una narrazione più ampia.

Strategia Turistica nell’Era Digitale

Per rimanere competitiva, Monte Carlo deve continuare a perfezionare la sua strategia turistica, garantendo che il gioco sia inquadrato in un contesto più ampio di lusso e cultura.

Collaborazioni con agenzie di viaggio italiane, promozioni culinarie e pacchetti di eventi esclusivi potrebbero attrarre i visitatori che devono decidere tra rimanere a casa con una piattaforma online o viaggiare a Monaco.Mettendo in evidenza i suoi punti di forza unici – vicinanza, atmosfera, patrimonio – Monaco si differenzia in un panorama sempre più digitale.L’obiettivo non è competere direttamente con i casinò online, ma ricordare ai visitatori che Monte Carlo offre qualcosa che il mondo virtuale non potrà mai dare: presenza, eleganza e senso di appartenenza.

Un Futuro Costruito sull’Identità

Con l’evoluzione del panorama del gioco, le destinazioni devono fare affidamento sulla loro identità unica per sopravvivere e prosperare.Las Vegas si basa sull’intrattenimento, Macao sulla scala, ma Monte Carlo ha un fascino senza tempo radicato nell’eleganza e nell’esclusività.

Per gli italiani, il fascino di Monaco risiede non solo nel gioco, ma nell’entrare in un mondo di raffinatezza appena oltre i loro confini.In questo senso, il cambiamento digitale non diminuisce il potenziale di Monte Carlo, ma ne chiarisce la missione.

Raddoppiando l’impegno su cultura, ospitalità e prestigio, Monaco può continuare a brillare come un faro del turismo di lusso, anche in un’era virtuale.

Juve Stabia, UFFICIALE: Giorgini giovane talento dal Südtirol è un altro tassello per la difesa

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Come vi avevamo anticipato nella giornata di ieri, la Juve Stabia 1907 ha ufficializzato un importante colpo in difesa, assicurandosi le prestazioni sportive di Andrea Giorgini.Il club gialloblù ha comunicato di aver raggiunto un accordo con il Südtirol per il trasferimento del giovane e promettente difensore.

La formula è quella del prestito temporaneo con obbligo di riscatto che scatterà al verificarsi di determinate condizioni.Un’operazione che testimonia la volontà della dirigenza di investire su profili di prospettiva e già rodati per il campionato cadetto.

Giorgini ha firmato un contratto che lo legherà alle Vespe fino al 30 giugno 2026, proiettandosi così nel futuro del club.

Un profilo di qualità per la difesa di Abate

Nato a Fano il 22 aprile 2002, Giorgini è un difensore moderno, cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città.Proprio con il Fano ha mosso i primi passi nel calcio professionistico nella stagione 2019/20.

La sua carriera ha poi spiccato il volo con il trasferimento al Latina nel 2020, dove in tre stagioni si è imposto come un elemento cardine della difesa, collezionando ben 88 presenze, impreziosite da 3 gol e 6 assist.Il salto di qualità definitivo è arrivato con il passaggio al Südtirol, club con cui ha debuttato e giocato stabilmente in Serie BKT.

Nelle ultime due stagioni in Alto Adige, ha totalizzato 66 presenze tra campionato e Coppa Italia Frecciarossa, segnando 2 reti e fornendo 2 assist, dimostrando grande affidabilità e costanza di rendimento.

Le prime parole da Gialloblù

Visibilmente soddisfatto, Andrea Giorgini ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ufficiali dopo la firma, esprimendo tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura:

“Sono davvero entusiasta di poter difendere i colori della Juve Stabia.Ringrazio il direttore sportivo Lovisa e mister Abate per la grande fiducia che hanno riposto in me.

Non vedo l’ora di scendere in campo e aiutare i miei compagni di squadra a raggiungere nuovi traguardi ambiziosi.

Arrivo in un gruppo che nelle ultime due stagioni ha prima dominato in serie C e poi ha vissuto un campionato da protagonista in serie B fino alla semifinale playoff.

Sono sicuro che il calore e l’entusiasmo della gente di Castellammare mi daranno ancora più spinta per dare tutto me stesso e poter mettere al servizio della squadra le mie caratteristiche.

Prometto grinta, tenacia, passione e tanta determinazione per portare sempre più in alto questa società e far felice un pubblico straordinario che ho ammirato da avversario e che ora sono onorato di rappresentare.

Forza Vespe!”

Un innesto di spessore per la retroguardia della Juve Stabia, che si assicura un difensore giovane ma già con una notevole esperienza nel campionato di Serie B, pronto a lottare per la maglia gialloblù.

Juve Stabia, i 20 convocati di Mister Ignazio Abate per la sfida al Menti con il Venezia

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Vigilia di campionato in casa Juve Stabia.Sabato 30 agosto 2025, alle ore 19:00, le Vespe affronteranno il Venezia tra le mura amiche dello stadio “Romeo Menti” per la seconda giornata del campionato di Serie BKT.

Il tecnico Ignazio Abate, al termine della seduta di allenamento odierna, ha diramato la lista dei 20 calciatori che prenderanno parte alla sfida contro i lagunari.Dopo il pareggio esterno per 1-1 ottenuto nella gara d’esordio, la formazione gialloblù è a caccia della prima vittoria stagionale davanti al proprio pubblico.

Una sfida che si preannuncia impegnativa contro un Venezia che ha iniziato il campionato con il piede giusto, conquistando i tre punti.Mister Abate dovrà fare a meno di pedine importanti come Battistella, D’Amore, Louati e Maistro, tutti indisponibili.

Non figura nell’elenco dei convocati neanche Morachioli, per scelta tecnica.L’allenatore stabiese ha chiesto ai suoi una prova di carattere e determinazione, sottolineando l’importanza di un approccio aggressivo fin dai primi minuti per mettere in difficoltà una squadra organizzata e di qualità come quella veneta.

Di seguito, la lista completa dei convocati della S.S.Juve Stabia 1907:

Portieri:

  • 1 Confente
  • 16 Signorini
  • 23 Boer

Difensori:

  • 3 Reale
  • 4 Ruggero
  • 6 Bellich
  • 13 Varnier
  • 15 Baldi
  • 19 Stabile
  • 24 Carissoni
  • 76 Mannini

Centrocampisti:

  • 8 Buglio
  • 10 Pierobon
  • 55 Leone
  • 77 Cacciamani
  • 98 Mosti

Attaccanti:

  • 7 Burnete
  • 11 Piscopo
  • 21 De Pieri
  • 27 Candellone

La squadra si radunerà domani mattina per la consueta seduta di rifinitura prima del match, con la speranza di regalare ai propri tifosi una serata di grande calcio e, soprattutto, una vittoria.

Juve Stabia, campagna abbonamenti: Ultima chiamata per i tifosi giallobù, ad oggi superata quota 1700 tessere

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Ultime ore a disposizione dei tifosi della Juve Stabia per assicurarsi un posto al fianco delle Vespe per la prossima stagione. La campagna abbonamenti, denominata “Dove ti potrò Baciare”, chiuderà i battenti domani, sabato 30 agosto 2025 alle ore 17:00.Ad oggi, la risposta della tifoseria è stata calorosa, con oltre 1700 tessere sottoscritte.

Un numero che testimonia l’entusiasmo e l’affetto che circonda la squadra, pronta a vivere un’altra annata da protagonista.Tuttavia, il traguardo da raggiungere è ancora a qualche centinaio di metri di distanza.

Lo scorso anno, infatti, furono staccate ben 2029 tessere, un dato che la società spera di poter quantomeno eguagliare per garantire alla squadra il giusto sostegno dagli spalti del Romeo Menti.La campagna, entrata ormai nella sua fase finale, ha visto i tifosi recarsi presso i punti vendita autorizzati per non far mancare il proprio apporto.

L’invito, ora più che mai, è a stringersi attorno ai colori gialloblù in queste ultime ore disponibili.Ogni abbonamento sottoscritto rappresenta non solo un atto di fede verso la squadra, ma anche un contributo concreto al progetto sportivo del club.

Per chi non avesse ancora provveduto, sarà possibile acquistare il proprio abbonamento presso lo store ufficiale della Juve Stabia (per il pagamento anche rateale) e gli altri punti vendita autorizzati fino alla scadenza di domani pomeriggio.Un’ultima occasione per dimostrare, ancora una volta, che il cuore pulsante della Juve Stabia è la sua gente.

Juve Stabia, Abate: Con il Venezia ci vuole il coltello tra i denti per far girare l’episodio a nostro favore

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Alla vigilia dell’atteso esordio casalingo nel campionato di Serie BKT, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, ha incontrato la stampa per presentare la sfida contro il Venezia.Le sue parole, cariche di determinazione e realismo, tracciano la rotta per una squadra che vuole conquistare la salvezza con grinta e il sostegno del proprio pubblico.

“Non vediamo l’ora dell’esordio casalingo, abbiamo bisogno della nostra gente per raggiungere l’obiettivo finale,” ha esordito Abate, sottolineando fin da subito il legame indissolubile tra la squadra e i suoi tifosi.L’appello è chiaro: il Romeo Menti dovrà essere una fortezza inespugnabile, spinta dal calore del popolo stabiese.Per affrontare un campionato lungo e competitivo come la Serie B, l’atteggiamento sarà fondamentale: “Dovremo avere il coltello tra i denti per conquistare punti”.

L’avversario di turno è di prim’ordine. “Il Venezia è una squadra costruita per i primi posti, allenata da un mister che conosco bene,” ha analizzato il tecnico. “Mi aspetto una squadra molto aggressiva.Noi dovremo pensare a correre tanto e a gestire il possesso nei migliori dei modi.” La ricetta è umiltà, corsa e intelligenza tattica, cercando di capitalizzare ogni occasione: “Nel calcio non c’è nulla di scontato, bisogna andare alla ricerca dell’episodio.”

Dal punto di vista della rosa, arrivano notizie confortanti sul fronte difensivo con il pieno recupero di Marco Varnier, che “si è allenato tutta la settimana con la squadra”.Anche Pierobon sta superando il fastidio che lo aveva limitato e “sta tornando a pieno regime”.A complicare i piani è invece l’infortunio di Tommaso Battistella, ma la società è vigile: “Il direttore è molto vigile sul mercato,” ha assicurato Abate, che ha poi glissato sulle trattative: “Non mi piace parlare di mercato, la nostra situazione è chiara.

Sapevamo che si sarebbe sbloccato negli ultimi giorni.Sono tranquillissimo e siamo concentrati solo sulla partita.”

Infine, una riflessione sulla prestazione di Chiavari e sulla mentalità da adottare per il futuro: “Dobbiamo essere meno passivi, indipendentemente dal modulo dovremmo lottare e crescere per creare la nostra identità.”

Il mister si fida del suo gruppo: “Ho dei ragazzi seri e responsabili che hanno a cuore le sorti del club” e avverte che nulla può essere dato per scontato: “Noi dovremmo lottare per arrivare al nostro obiettivo.Lo scorso campionato rose con monte ingaggi elevati hanno avuto difficoltà.”

Un monito per ricordare a tutti che in Serie B, più dei nomi, contano il cuore e la fame di risultati.

Juve Stabia: Tra il nuovo corso di Abate e un Venezia d’alta classifica, si cerca la prima vittoria casalinga

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Castellammare di Stabia si prepara a riabbracciare al Menti la Serie B.L’attesa è finita per i tifosi della Juve Stabia, che vedranno le loro amate Vespe calcare nuovamente il prato dello stadio “Romeo Menti” nel campionato cadetto.

Dopo la cavalcata trionfale della scorsa stagione, culminata con i play off sotto la guida di Guido Pagliuca, si apre un nuovo capitolo per i colori gialloblù.La panchina è stata affidata a Ignazio Abate, ex terzino del Milan e della Nazionale, che eredita un gruppo coeso ma si trova di fronte al difficile, ma non impossibile, compito di conquistare una salvezza tranquilla e regalare nuove gioie a una piazza calorosa e appassionata.

Sabato 30 agosto, in occasione della seconda giornata del campionato di Serie B 2025/2026, la Juve Stabia esordirà tra le mura amiche contro il Venezia, una delle formazioni più attrezzate del torneo.Una sfida ardua che si carica di un ulteriore significato: quello di invertire una tradizione storicamente negativa riguardo la prima partita casalinga in Serie B.

I precedenti, infatti, non sorridono affatto alle Vespe.Per ritrovare il primo esordio amaro bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 9 settembre 1951.

In quella che fu la prima storica apparizione casalinga in Serie B, giocata eccezionalmente allo Stadio del Vomero di Napoli, fu la formazione toscana del Piombino a imporsi per 4-2, rovinando la festa ai tifosi stabiesi.Un copione sfortunato che si è ripetuto anche in epoche più recenti.

Nella stagione 2011/2012, quella del ritorno in B dopo decenni, la prima al “Menti” vide il Verona espugnare Castellammare con il risultato di 1-2.L’anno successivo, nel campionato 2012/2013 con Piero Braglia in panchina, la storia non cambiò: fu un’altra squadra toscana, il Livorno, a trionfare con un netto 1-3.

La stagione 2013/2014 fu particolarmente amara: dopo la sconfitta all’esordio in trasferta a Pescara, arrivò un altro stop casalingo contro lo Spezia (1-2), preludio di un’annata che si sarebbe conclusa con la retrocessione.Anche l’era di Fabio Caserta, nella stagione 2019/2020, iniziò in salita: alla sconfitta nella prima giornata a Empoli (2-1), seguì un altro risultato negativo nella prima casalinga contro il Pisa, che si impose per 2-0.

Persino la trionfale scorsa stagione di Guido Pagliuca ha avuto un avvio singolare per quanto riguarda le partite in casa.Dopo aver raccolto ben quattro punti in due trasferte impegnative a Bari e Catanzaro, la prima partita “casalinga” contro il Mantova fu disputata in campo neutro a Piacenza, e vinta per 1-0.

Il vero e proprio esordio stagionale al “Menti” arrivò solo alla quinta giornata contro il Palermo, e coincise con la prima sconfitta in campionato per le Vespe.Ora la palla passa a Ignazio Abate e ai suoi ragazzi.

L’avversario, il Venezia, è di prim’ordine e non nasconde le proprie ambizioni di promozione.L’obiettivo per la Juve Stabia è chiaro: fare risultato, muovere la classifica e, soprattutto, regalare ai propri tifosi una gioia alla prima gara casalinga.

La pressione è alta, ma la determinazione del nuovo tecnico e della squadra non è da meno.Riusciranno le Vespe a sfatare questo storico tabù e a iniziare con il piede giusto il loro cammino al “Romeo Menti”?

La risposta arriverà dal campo, in una serata che si preannuncia carica di emozioni e di speranze.

Al via il secondo ciclo di appuntamenti della rassegna nazionale editoriale “Un Libro Sotto Le Stelle”

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Peggiora la qualità della lettura in Italia, un Paese che continua a essere spaccato tra Nord e Sud.Secondo la rilevazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su dati Pepe Research, il 30% dei lettori legge in maniera frammentaria, dedicandosi a questa attività solo qualche volta al mese se non qualche volta all’anno.

Il tempo medio settimanale dedicato alla lettura si riduce a 2 ore e 47 minuti contro le 3 ore e 16 minuti del 2023 e le 3 ore e 32 minuti del 2022.Le persone tra i 15 e i 74 anni che dichiarano di aver letto, anche solo in parte, un libro nell’ultimo anno (a stampa, e-book, o ascoltato un audiolibro) sono il 73%, contro il 74% del 2023.

Cala anche la lettura di soli libri a stampa, che riguarda il 66% della popolazione, contro il 68% del 2023.Il 66% è una media tra il 72% della lettura delle donne e il 60% degli uomini.

Se guardiamo invece alle fasce d’età, leggono libri a stampa in percentuale sopra la media i 18-24enni (74%), i 15-17enni (73%), i 35-44enni (71%), i 25-34enni (70%).I dati sulla flessione dei tempi di lettura e del numero di lettori, che vanno di pari passo alla flessione del mercato, confermano la necessità di tornare a sostenere la domanda di libri nel nostro Paese soprattutto tra i più giovani.

Non c’è crescita e sviluppo culturale ed economico per l’Italia se non facciamo crescere i lettori, soprattutto al Sud e nelle aree meno prospere del Paese.Le disparità tra Nord e Sud sono confermate dai dati di NielsenIQ-GfK sul mercato del libro trade in Italia suddiviso per aree geografiche, dati presentati per la prima volta al pubblico.

I 79,2 milioni di libri a stampa venduti in Italia nel mercato trade tra gennaio e ottobre del 2024 sono così distribuiti: 35,8% nel Nord-Ovest, 22,2% nel Nord-Est, 22,7% al Centro, il 19,3% al Sud e Isole.Se guardiamo, infine, al numero di librerie per abitante, il Nord-Ovest è sopra alla media nazionale (0,28 librerie per 10 mila abitanti) dell’11%, il Nord-Est del 17%, il Centro del 7%.

Le Isole sono sotto la media del 6%, il Sud del 30%.Il ritardo del Meridione è drammatico e non si risolve con interventi estemporanei o slegati da una visione d’insieme.

Gli indici di lettura dipendono dalla scolarizzazione, dalla presenza di infrastrutture sul territorio quali librerie e biblioteche, dal sostegno all’imprenditorialità locale, da iniziative sul territorio quali festival, premi, rassegne culturali.

Ed è per questo che l’Associazione Meridiani – APSSD, ha dato vita alla rassegna letteraria Un libro sotto le stelle, che ha preso il via ufficialmente nel mese di luglio, a bordo del traghetto Acquarius della Travelmar, dalla città di Salerno, che si avvale della collaborazione e patrocinio di Istituzioni e Enti di categoria e della media partnership della RAI.Il primo ciclo di appuntamenti si è chiuso il 25 luglio registrando numeri importanti: oltre 400 partecipanti e 180 libri venduti, a conferma del crescente interesse per la cultura e la lettura in contesti suggestivi e fuori dagli schemi.

La rassegna è stata inaugurata dal romanzo Le Sibille di Vincenza Alfano, che ha raccontato «la storia su come si diventa madre e figlia.Un romanzo ribelle, doloroso e fiammeggiante come le storie delle donne che non si piegano…».

La seconda serata ha visto protagonista Andrea Pietrangeli, autore eclettico, compositore e grafico, con il suo libro-manifesto Sticazzi, definito come «una parola sacra che ti protegge da ogni mostro, da ogni catena, da ogni ferita».Gran finale il 25 luglio con Pietro Catzolacuoco dei Presidenti della Repubblica, che ha presentato il suo volume Il cuoco dei presidenti.

Vita e ricette di un marinaio al Quirinale, vincitore del Premio Selezione Bancarella della Cucina 2023.
Conclusa la prima parte “in mare”, Un libro sotto le stelle si prepara a salpare verso nuovi approdi culturali.Il secondo ciclo di incontri inizierà mercoledì 29 agosto alle 20:30 presso il Palazzo Mediceo del Comune di Ottaviano, con due nomi d’eccezione: Toni Capuozzo, giornalista e inviato, e Amedeo Colella, scrittore ed esperto di cultura napoletana.

Anche spazio per raccontare il vissuto del calcio femminine con i giornalisti Domenico La Marca e Teresa Maddalo.Lasciate le pendici del Vesuvio, la rassegna conclude il suo tour estivo, dal 10 al 12 settembre alle ore 19:30 dal Porto di Castellammare di Stabia, navigando tra le acque della Penisola Sorrentina sempre a bordo del traghetto Acquarius della Travelmar.
Mercoledì 10 settembre sarà la volta del giornalista Pino Aprile con il suo saggio Meglio soli, una di quelle letture che non si dimentica.

Si prosegue giovedì 11 settembre con Giancarlo SianiTerra nemica del giornalista Pietro Perone, un contributo alla memoria da parte di chi ha lavorato in via Cosenza n. 13, a Castellammare di Stabia, la stessa redazione del Mattino dove ha operato Siani.La chiusura del terzo ciclo degli incontri è affidata a Lorella Di Biase, giornalista e autrice di programmi televisivi RAI, e della giornalista Monique Gregory Settanni con la biografia Pino Settanni. Il sogno infinito, un racconto a più voci sulla vita e sull’opera del noto fotografo Pino Settanni, partendo dai ricordi di familiari e amici di infanzia, fino alle testimonianze di personaggi del mondo del cinema e della cultura che lo hanno conosciuto e frequentato.

Sarà la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia ad ospitare l’ultimo incontro della XXI edizione rassegna letteraria “Un libro sotto le stelle”, che si inserisce nell’edizione 2025 del Campania Libri Festival, a cura della Fondazione Campania dei Festival.Mentre quest’anno, per la Sezione Memory, sarà ricordato Pino Scaccia, storico inviato della Rai ed ex caporedattore dei servizi speciali del Tg1. Giornalista in prima linea, nel suo lavoro ha saputo coniugare passione e rigore.

Ad introdurre i diversi appuntamenti, ad ingresso gratuito, e a tenere le fila durante gli stessi sarà Sonia Di Domenico, presenter dell’Associazione Meridiani con la collaborazione dello speaker Silvio Martino direttamente da Rai Radio Live Napoli.Curatore della rassegna è l’autore di programmi televisivo e radiofonico Gino Aveta.
Al termine di ogni appuntamento segue un ‘vin d’honneur’ offerto dall’organizzazione.

L’arte culinaria e dolciaria è affidata alla Baita del Re Resort di Ottaviano che si avvale della collaborazione degli studenti e docenti degli istituti alberghieri “Luigi de’ Medici” di Ottaviano e “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia – Venezia: Abate contro Stroppa per un derby rossonero in panchina che unisce passato e presente

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Non sarà una partita come le altre quella in programma domani, sabato 30 agosto, allo stadio “Romeo Menti”.Il confronto tra Juve Stabia e Venezia, valido per la seconda giornata del campionato di Serie B, va oltre la semplice posta in palio.

A rendere speciale questa sfida è il duello a distanza tra i due allenatori, Ignazio Abate e Giovanni Stroppa, legati da un filo rosso che li riconduce a un passato prestigioso con la maglia del Milan dell’era Silvio Berlusconi.

Giovanni Stroppa: Protagonista dei Primi Trionfi

Giovanni Stroppa, attuale guida tecnica del Venezia, ha vissuto da protagonista gli albori del ciclo vincente del Milan berlusconiano.Rientrato in rossonero nel 1989 dopo una serie di prestiti, si ritagliò uno spazio importante come alternativa a Roberto Donadoni.

Il suo impatto fu immediato: esordì in Serie A il 27 agosto 1989 contro il Cesena, bagnando il debutto con un gol dalla lunga distanza che lasciò il segno.Nelle due stagioni successive, pur non essendo un titolare inamovibile, Stroppa collezionò 35 presenze e 2 reti in campionato, ma soprattutto arricchì il suo palmarès con trofei leggendari.

Contribuì alla conquista di una Coppa dei Campioni, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali.Proprio in una di queste finali, quella del 1990 contro l’Olimpia Asunción, si tolse la soddisfazione personale di iscrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori, sigillando una vittoria storica per il club.

Ignazio Abate: Bandiera e Lealtà nell’Ultimo Decennio

Se Stroppa ha incarnato i fasti iniziali, Ignazio Abate ha rappresentato la fedeltà e lo spirito di appartenenza degli ultimi anni dell’era Berlusconi.

Prodotto del vivaio rossonero, tornò alla base nel 2009 per rimanervi ininterrottamente per un decennio.Fortemente voluto da Adriano Galliani, che in lui vedeva un punto fermo della squadra, Abate divenne un simbolo di abnegazione e professionalità.

Con la maglia del Milan ha conquistato uno Scudetto da protagonista e due Supercoppe Italiane, affermandosi come uno dei leader dello spogliatoio.La sua lunga militanza, caratterizzata da leadership e spirito di sacrificio, ha forgiato l’approccio che oggi adotta da allenatore sulla panchina della Juve Stabia, un mix di grinta e attaccamento ai colori sociali.

Un Confronto tra Eredi di una Gloriosa Storia

Pur non avendo mai condiviso il campo da compagni di squadra, Abate e Stroppa si ritrovano ora avversari, portando con sé l’eredità di un club che ha profondamente segnato le loro carriere e le loro vite.

Dalle rispettive panchine, i due tecnici si studieranno, pronti a dare battaglia in una sfida che è molto più di un semplice confronto tattico.Sarà un incrocio tra due filosofie di calcio, plasmate in epoche diverse della stessa, gloriosa storia milanista.

In un campionato competitivo e affascinante come la Serie B, la partita del “Menti” acquista così un sapore unico, unendo il passato rossonero all’attualità del calcio italiano, in un ideale passaggio di consegne tra due generazioni di “cuori rossoneri”.

Juve Stabia, esordio di fuoco al Menti: arriva il Venezia costruito per il ritorno immediato in Serie A

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Sarà subito una sfida di altissimo livello per la Juve Stabia, che bagnerà il proprio esordio stagionale casalingo in Serie B con una gara da brividi contro il Venezia.Per i tifosi delle Vespe, l’appuntamento alla prima giornata di campionato allo stadio “Romeo Menti” si preannuncia imperdibile: di fronte ci sarà subito un top club, considerato da tutti una delle candidate principali alla promozione diretta.

I lagunari, appena retrocessi dalla Serie A, scenderanno in Campania con l’obiettivo dichiarato di iniziare la risalita e tornare immediatamente nella massima serie.La sfida contro i veneti metterà quindi alla prova la tenuta e le ambizioni dei gialloblù, che avranno l’opportunità di misurarsi a viso aperto e dimostrare il proprio valore davanti al pubblico di casa.

Questa partita non è solo l’inizio di una nuova stagione al Menti, ma rappresenta un banco di prova significativo per la squadra di Castellammare di Stabia, pronta a dare battaglia e a far valere il fattore campo contro una delle formazioni più quotate del torneo.I tifosi sono già in fermento per un match che promette spettacolo ed emozioni fin dal fischio d’inizio.

Il Venezia si è affermato negli ultimi anni come una delle “regine dell’ascensore” del calcio italiano.Questo continuo saliscendi tra la massima serie e la cadetteria è diventato un tratto distintivo della società lagunare, capace di alternare momenti di grande entusiasmo a periodi di difficoltà.

Se da un lato questa dinamica evidenzia le sfide del club, dall’altro testimonia la sua capacità di riorganizzarsi e ripartire con ambizione.La trasferta di Castellammare sarà dunque il primo passo di una nuova avventura per i veneti, determinati a consolidare la propria posizione nel panorama del calcio che conta.

Per la Juve Stabia, sarà l’occasione perfetta per lanciare un messaggio al campionato: al “Menti” nessuno avrà vita facile.

Juve Stabia, colpo in difesa: Arriva Andrea Giorgini dal Südtirol. Manca solo l’ufficialità

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La Juve Stabia piazza un colpo di mercato di grande importanza per la propria retroguardia: è praticamente fatta per l’arrivo di Andrea Giorgini.Il club gialloblù ha definito l’acquisto del difensore centrale classe 2002, proveniente dal Südtirol.Il calciatore arriverà con la formula del prestito con diritto di riscatto ma dovrà prima rinnovare il contratto con la società altoatesina che scade il 30 giugno 2026.L’affare è ormai in dirittura d’arrivo, con le società che a breve procederanno allo scambio dei documenti.

L’ufficialità è attesa nelle prossime ore, ma la strada è tracciata.Grande merito va al direttore sportivo Matteo Lovisa, che riesce a strappare a una diretta concorrente per la salvezza un profilo di sicuro affidamento e notevole prospettiva, consegnando a mister Ignazio Abate un elemento fondamentale per blindare la difesa.

Fisico e progressione: il profilo di Giorgini

Nato a Fano il 22 aprile 2002, Andrea Giorgini è un difensore moderno che unisce prestanza fisica e buone doti atletiche.Con i suoi 190 centimetri di altezza per 82 kg, possiede una struttura imponente, supportata da una muscolatura che gli consente di essere efficace nello scatto breve e nei recuperi difensivi.Destro di piede, fa del duello aereo e dell’anticipo le sue armi migliori.

Dal suo arrivo al Südtirol nel gennaio 2023, ha dimostrato di essere un giocatore pronto per la categoria, collezionando ben 66 presenze, impreziosite da 2 gol e 2 assist.Indimenticabile la sua prima doppietta in Serie B, siglata il 9 marzo 2025 nella netta vittoria per 5-1 sul campo del Cittadella.

Una carriera in ascesa

Cresciuto nel settore giovanile del Fano, sua città natale, Giorgini ha mosso i primi passi tra i grandi prima di passare in prestito alla Primavera dell’Ascoli.La svolta arriva con il trasferimento al Latina: arrivato in Serie D, conquista il ripescaggio e si impone come titolare inamovibile in Serie C, collezionando ben 51 presenze da protagonista tra i 18 e i 20 anni (a cui si aggiungono le 33 in serie D con i laziali).Le sue prestazioni attirano l’attenzione del Südtirol, che lo acquista nel gennaio 2023, facendolo esordire in Serie B.

Il legame con la famiglia non è banale per Giorgini.

Il calcio è nel DNA.

Per Andrea, il ruolo di difensore è una vera e propria tradizione di famiglia. È figlio d’arte di papà Davide, ex difensore con un lungo trascorso tra i dilettanti marchigiani e in Serie C con la Vis Pesaro.Anche il fratello Pietro (più piccolo di età con 18 anni appena compiuti) ne ha seguito le orme, giocando come centrale difensivo prima per la Vis Pesaro e in questa stagione per la Correggese (prestito).Un legame profondo, che si estende anche alla figura del nonno, scomparso poco prima del suo debutto tra i professionisti.A lui ha dedicato la scelta di un insolito numero di maglia a inizio carriera, il 45, in onore del suo anno di nascita, a testimonianza di un legame che va oltre il campo.

Juve Stabia, nuova iniziativa per i tifosi: Vivi il Sogno Gialloblù, piccoli tifosi in campo con i loro idoli

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Un’emozione unica, un sogno che diventa realtà per i più piccoli tifosi delle Vespe.La Juve Stabia ha presentato una nuova entusiasmante iniziativa per consolidare il legame con il proprio pubblico e regalare un’esperienza indimenticabile alle giovani generazioni di sostenitori che affollano le gradinate dello stadio Romeo Menti.

In occasione delle partite casalinghe, i genitori avranno la straordinaria opportunità di candidare i propri figli per accompagnare in campo i 22 calciatori delle squadre e il direttore di gara nei momenti che precedono il fischio d’inizio.Un modo per vivere da protagonisti la magia del calcio e respirare da vicino l’atmosfera del grande sport.

L’iniziativa debutterà in occasione della seconda giornata del campionato di Serie BKT, che vedrà la Juve Stabia affrontare il Venezia tra le mura amiche.Un’occasione imperdibile per i giovanissimi cuori gialloblù di tenere per mano i propri beniamini.

Come Partecipare: I Dettagli del Comunicato Ufficiale

La società ha diramato un comunicato ufficiale per disciplinare le modalità di partecipazione, garantendo trasparenza e pari opportunità.

Per poter candidare il proprio bambino, sarà necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Età: L’iniziativa è riservata a tutti i bambini e le bambine nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2019.
  • Documentazione: I genitori dovranno inviare copia del documento di identità del bambino.
  • Titolo d’accesso: È indispensabile essere in possesso del biglietto della partita per il piccolo accompagnatore.Una foto del tagliando dovrà essere allegata alla richiesta.
  • Contatto: Nella mail di candidatura dovrà essere specificato un recapito telefonico di un genitore o di chi ne fa le veci.

Le richieste dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail team.comunicazione@ssjuvestabia.it.

È importante sottolineare che verranno prese in considerazione le prime 23 richieste complete che perverranno all’indirizzo indicato entro i termini che saranno comunicati di partita in partita.

I fortunati selezionati saranno contattati direttamente dalla società per ricevere tutte le informazioni logistiche necessarie a vivere al meglio questa incredibile esperienza.Questa iniziativa rappresenta un passo significativo della Juve Stabia verso un coinvolgimento sempre più profondo della propria tifoseria, con un’attenzione particolare rivolta alle famiglie e ai tifosi del futuro.

Un’opportunità per i bambini di essere parte attiva dello spettacolo e per i genitori di condividere con loro una passione che si tramanda di generazione in generazione.

Juve Stabia – Stroppa: Al “Menti” per l’esordio casalingo un incrocio che rievoca battaglie passate

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Il destino, a volte, sa essere beffardo e affascinante.L’esordio casalingo della Juve Stabia in questa stagione si aprirà esattamente come si era chiusa quella precedente: di fronte ci sarà Giovanni Stroppa.

Ma se a maggio le “Vespe”, allora guidate da Guido Pagliuca, uscirono sconfitte dal doppio confronto playoff contro la Cremonese, questa volta l’occasione è quella di una prima di campionato al “Romeo Menti” che sa già di rivincita.Le nuove vespe, affidate alla guida dell’esordiente in categoria Ignazio Abate, incroceranno infatti il Venezia di Stroppa, in un’ideale staffetta che carica di significato la sfida inaugurale.

Il club lagunare, reduce dalla retrocessione dalla serie A, ha puntato sull’esperienza e la comprovata abilità di Stroppa nel plasmare squadre vincenti in Serie B per un immediato ritorno in massima serie.L’allenatore, che ha siglato un contratto annuale con opzione di rinnovo automatico in caso di promozione, è reduce da un’autentica impresa con la Cremonese: dopo aver spezzato il sogno della Juve Stabia in una semifinale playoff al cardiopalma, ha condotto i grigiorossi alla promozione battendo lo Spezia in finale.

Un curriculum che vanta già i successi con Crotone e Monza, a testimonianza di una specializzazione in promozioni che infiamma l’entusiasmo dei tifosi lagunari.Per Stroppa, dunque, si profila l’ennesimo ritorno a Castellammare Di Stabia, un campo che conosce bene e che ha visitato più volte da avversario, lasciando sempre un’impronta riconoscibile.

Dalle sfide tattiche con il suo Crotone, passando per le accese gare alla guida del Foggia, fino alla recente e decisiva doppia sfida con la Cremonese, il tecnico ha sempre dato filo da torcere alle “Vespe” con il suo calcio propositivo e organizzato.Proprio l’ultimo precedente è una ferita ancora aperta per il popolo gialloblù.

Nella semifinale playoff del maggio 2025, la Juve Stabia di Pagliuca si illuse vincendo la gara d’andata al “Menti” per 2-1, ma dovette poi cedere le armi nel ritorno allo “Zini”, dove la Cremonese si impose con un netto 3-0, volando in finale.Quella sconfitta ha di fatto chiuso un ciclo, culminato con l’addio di Pagliuca e l’inizio di un nuovo progetto tecnico sotto la guida di Ignazio Abate, chiamato a raccogliere un’eredità importante e a valorizzare una rosa rinnovata.

L’esordio casalingo contro il Venezia di Stroppa assume così i contorni di una sfida dal fascino particolare.Sarà l’occasione per le “Vespe” di misurare subito le proprie ambizioni contro una delle corazzate del campionato e, per i tifosi, di esorcizzare i fantasmi del passato recente.

La tradizione delle sfide combattute, tatticamente complesse e spesso decise da episodi, è pronta a rinnovarsi, promettendo ancora una volta novanta minuti di grande spettacolo ed emozioni forti sugli spalti del “Romeo Menti”.

Juve Stabia, colpo grosso: Preso Gabrielloni del Como. Sarà disponibile già per la gara con il Venezia

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Dopo giorni di apparente calma, il calciomercato della Juve Stabia subisce un’improvvisa e decisa accelerazione.Le Vespe mettono a segno un colpo da novanta per l’attacco, assicurandosi le prestazioni di Alessandro Gabrielloni, centravanti in uscita dal Como.L’attaccante, ormai ai margini del progetto tecnico di Cesc Fàbregas, cercava nuovi stimoli e ha scelto la piazza di Castellammare di Stabia per rilanciarsi e guidare il reparto offensivo gialloblù.

La Formula del Trasferimento e i Dettagli dell’Accordo

Gabrielloni si trasferirà alla Juve Stabia a titolo temporaneo. È importante sottolineare che il regolamento attuale consente ad ogni società di avere in rosa un massimo di 10 calciatori in prestito.L’attaccante è atteso a Castellammare tra oggi e domani per le visite mediche e la firma sul contratto.Prima di approdare in Campania, il calciatore ha raggiunto un’intesa con il Como per il prolungamento del proprio contratto fino al 30 giugno 2028, a testimonianza della stima che la società lariana continua a nutrire per lui.Una volta concluse le formalità, si metterà subito a disposizione del tecnico Ignazio Abate.

Battuta una Folta Concorrenza

L’operazione condotta dal DS Matteo Lovisa è di assoluto rilievo, considerando la nutrita concorrenza per assicurarsi il classe ’94.Sulle tracce di Gabrielloni c’erano infatti club importanti come Avellino, Catanzaro e Modena.Più defilate, ma comunque interessate, anche Spezia, Cesena e Sampdoria, che però avrebbero dovuto prima cedere un proprio attaccante – rispettivamente Gianluca Lapadula, Cristian Shpendi e Massimo Coda – per poter affondare il colpo.

Conosciamo Meglio Alessandro Gabrielloni: L’Eroe di Como

Nato a Jesi il 10 luglio 1994, alto 1,78 m per un peso forma di 70 kg, Gabrielloni è diventato un’autentica leggenda a Como.

Indimenticabile la sua prestazione contro la Roma, decisa da un suo gol al 93′ e da un suo assist per il raddoppio di Nico Paz due minuti dopo.In Lombardia è conosciuto come “l’uomo della provvidenza”, un soprannome guadagnato sul campo a suon di gol pesanti.La sua avventura con la maglia azzurra del Como è una favola moderna.Arrivato nel gennaio 2018 dal Bisceglie, quando la squadra militava in Serie D, ha scalato tutte le categorie, diventando protagonista assoluto della rinascita del club.Con il Como ha collezionato 225 presenze, mettendo a segno 65 reti e fornendo 10 assist.Non un bomber da 20 gol a stagione, ma un attaccante capace di segnare i gol che contano, quelli che spostano gli equilibri.Le sue statistiche parlano chiaro: è stato decisivo nella promozione dalla Serie C alla B con 12 gol in 35 presenze, e ha concesso il bis nella cavalcata verso la Serie A, realizzando 9 reti in 37 partite.

Una Carriera Partita dal Basso

Cresciuto nella Jesina, la squadra della sua città, Gabrielloni ha iniziato un lungo percorso nelle serie minori, vestendo le maglie di Maceratese, Taranto, Campobasso e Cavese in Serie D.L’approdo in Serie C, prima con il Martina e poi con il Bisceglie, non è stato semplice.

La svolta della sua carriera è arrivata con la firma per il Como nel gennaio 2018.In un club appena rifondato, ha trovato l’ambiente ideale per esplodere. “Avere una società ambiziosa, ti rende ambizioso”, ha dichiarato in passato, e i risultati gli hanno dato ragione.

“Gabrigol”, l’Uomo della Provvidenza Laureato in Economia

Perché “uomo della provvidenza”?Basta guardare alla stagione 2023-2024: i suoi 9 gol in Serie B, con 4 reti concentrate soprattutto tra marzo e aprile, hanno fruttato ben 12 punti, rivelandosi fondamentali per la promozione diretta in Serie A.A Como lo chiamano anche “Gabrigol”, un paragone affettuoso ma non ironico con l’idolo del Flamengo, a testimonianza del suo status di beniamino della tifoseria.Fuori dal campo, Gabrielloni è un ragazzo con la testa sulle spalle.Appassionato di calcio e basket NBA, ha conseguito una laurea in Economia a Macerata durante il lockdown, con una tesi su “Cambiamento demografico e le implicazioni macroeconomiche in Italia”.Ama la lettura e i momenti semplici, come “la gioia del gol la domenica e i pranzi con la famiglia”.

Attesa al “Menti” e un Possibile Esordio da Film

L’attesa a Castellammare è febbrile.I tifosi sperano che i suoi gol possano trascinare le Vespe e sono già pronti a coniare nuovi soprannomi per il loro nuovo bomber.

Il destino potrebbe regalare subito una sfida dal sapore speciale: Gabrielloni sarà infatti disponibile per la prima gara casalinga della Juve Stabia contro il Venezia, che vedrà il ritorno al “Menti” dell’ex bomber gialloblù Andrea Adorante.Se mister Abate deciderà di schierarlo, andrà in scena un’emozionante sfida tra il passato e il presente dell’attacco stabiese, un duello che promette di infiammare il pubblico.

Juve Stabia, Penetron è il nuovo Official Sponsor delle Vespe per la Serie BKT 2025-2026

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La Juve Stabia rafforza la propria compagine societaria per il campionato di Serie BKT, annunciando una nuova prestigiosa partnership.Sarà Penetron, azienda leader a livello mondiale nella produzione di prodotti per l’impermeabilizzazione e la protezione del calcestruzzo, il nuovo Official Sponsor delle Vespe per la stagione sportiva 2025/26.

L’accordo, ufficializzato tramite un comunicato stampa del club gialloblù, vedrà il marchio Penetron affiancare la squadra nel suo percorso in Serie BKT.Un campionato che la Juve Stabia ha iniziato a disputare con l’esordio a Chiavari e che si svilupperà forte del brillante risultato della scorsa stagione, conclusa con un prestigioso quinto posto che è valso la qualificazione ai playoff per la promozione in Serie A.

Nel comunicato stampa della società si legge: “La S.S.Juve Stabia 1907 annuncia la partnership con Penetron, azienda leader nella produzione di prodotti per la protezione e l’impermeabilizzazione del calcestruzzo per cristallizzazione, che sarà Official Sponsor per la stagione sportiva 2025/26.

L’accordo accompagnerà le Vespe nel campionato di Serie BKT, dopo il prestigioso quinto posto conquistato nella scorsa stagione, che è valso la qualificazione ai Playoff.”

Penetron: Un Partner Globale per la Solidità delle Vespe

Con questa sponsorizzazione, la Juve Stabia si lega a un marchio di caratura internazionale, noto per le sue soluzioni tecnologiche avanzate nel settore delle costruzioni.Il sistema di impermeabilizzazione per cristallizzazione di Penetron è una tecnologia all’avanguardia utilizzata per garantire la massima tenuta e durabilità delle strutture in calcestruzzo, specialmente in opere interrate e idrauliche.

Come sottolineato nel comunicato, la tecnologia Penetron offre una proprietà unica di “auto rigenerazione” che assicura una protezione totale alla matrice strutturale del calcestruzzo.Questo si traduce in una maggiore resistenza contro aggressioni di vario tipo, come i cicli di gelo-disgelo, la corrosione da agenti atmosferici, l’umidità e l’attacco chimico di sostanze come cloruri e solfati, fondamentale in ambienti marini o industriali.

Una partnership che, simbolicamente, poggia sulle solide basi che la società del presidente Andrea Langella sta costruendo, sia dal punto di vista sportivo che commerciale, per affrontare un campionato competitivo come quello cadetto.L’ingresso di un partner come Penetron si inserisce in una strategia di consolidamento del brand Juve Stabia capace di attrarre realtà imprenditoriali di primo piano.

Juve Stabia, caso maglie trasferta di Chiavari: La società chiarisce e difende lo sponsor tecnico Givova

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Un’inconveniente che non è passato inosservato quello occorso alla Juve Stabia durante la prima trasferta stagionale contro la Virtus Entella.La maglia del capitano, Leonardo Candellone, si presentava vistosamente rovinata sulla parte posteriore, un dettaglio notato da tifosi e addetti ai lavori sia allo stadio che da casa.

Oggi, la società stabiese ha emesso un comunicato ufficiale per fare chiarezza sull’episodio, scagionando completamente lo sponsor tecnico Givova.La vicenda ha avuto inizio prima del fischio d’inizio del match a Chiavari, quando lo staff della Juve Stabia si è accorto del danno riportato da alcune divise da gioco, tra cui quella del proprio capitano.

In un lodevole gesto di fair play e collaborazione, è stata la stessa società ospitante, la Virtus Entella, a fornire il supporto necessario per “rattoppare” al meglio la maglia di Candellone permettendogli così di scendere regolarmente in campo.Un’azione per la quale la Juve Stabia ha già pubblicamente espresso i propri ringraziamenti.

L’episodio ha inevitabilmente generato discussioni, con alcuni che hanno puntato il dito sulla qualità del materiale tecnico.Per questo motivo, il club gialloblù ha voluto mettere a tacere ogni polemica con una nota ufficiale che attribuisce l’accaduto a una mera fatalità.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 precisa che il problema occorso alla maglia indossata dal nostro capitano nel corso della gara Virtus Entella-Juve Stabia non è assolutamente ascrivibile all’azienda Givova, firma autorevole e internazionale dell’abbigliamento sportivo”, si legge nel comunicato.La società ha definito l’incidente come un “fortuito e spiacevole episodio”, slegato da qualsiasi responsabilità del marchio guidato dal presidente Giovanni Acanfora e dall’amministratore avvocato Pina Lodovico.

Il club ha inoltre voluto sottolineare la solidità e la durata del rapporto con l’azienda di abbigliamento sportivo pompeiana, partner delle Vespe da ben sei stagioni e proiettato verso il settimo anno consecutivo di collaborazione.Un sodalizio che ha accompagnato traguardi storici per il club di Castellammare di Stabia, come il recente ritorno in Serie B e il quinto posto con semifinale play-off contro la Cremonese, il miglior piazzamento in 118 anni di storia.

A testimonianza della fiducia reciproca e della volontà di proseguire insieme un percorso di crescita la Juve Stabia ha concluso il suo comunicato evidenziando che “la partnership consolidata negli anni con la Givova è testimoniata e fortificata dal contratto in essere con l’azienda pompeiana che raggiungerà i dieci anni nel 2029”.Un messaggio chiaro per spegnere sul nascere ogni controversia e ribadire la stima nei confronti di un partner storico.

Gherardi: “Ferrari può pensare di vincere qualche GP fino alla fine del Mondiale”

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Filippo Gherardi, responsabile dell’area motori di Sportitalia, ha parlato in esclusiva a Carlo Ametrano per fare un punto sulla F1.Ecco le sue dichiarazioni.

Filippo, si torna in pista.

Da dove riparte la F1?

“Si riparte da McLaren.Veniamo da una prima parte di stagione in cui c’è stato praticamente un dominio da parte loro, sembrano fare un altro sport.

Hanno fatto qualcosa di sensazionale.Faccio davvero fatica a ricordare una crescita così lineare.

Se le analizziamo, io nei vecchi anni ho visto solo crescite progressive.McLaren invece è una scuderia che è partita nel 2024 come quarta-quinta forza e ora si ritrova a dominare questo sport, senza cambi di regolamento.

C’è stato solo il lavoro.Questa è una cosa per cui si può solo applaudire.

Ho la percezione che, a differenza degli altri domini, questo della McLaren innervosisca anche meno.La F1 ripartirà da qui”.

Venendo a una notizia dell’ultima ora: Cadillac ha scelto Perez e Bottas come piloti, che ne pensi?

“Onestamente avrei fatto scelte diverse.

Volendo pensare male, mi sembrano due scelte ‘acchiappa sponsor’.Cadillac arriva in un luogo in cui mancava da tempo e lo fa inserendo piloti che hanno un certo appeal commerciale.

Mi riferisco soprattutto a Perez.Mi è capitato di seguire gare a Città del Messico e tu lì hai la percezione di come Perez sia davvero un affare commerciale.

Credo che questo ingaggio abbia una doppia valenza, anche perché resta un buon pilota.Stesso discorso per Bottas, che è una persona splendida.

Cadillac si è presa due vice-campioni del mondo che ti proiettano sulle copertine.Forse avrei scelto due piloti più giovani, ma capisco appieno la loro scelta”.

Voglio metterti in difficoltà: la Ferrari vincerà una gara fino alla fine?

“Io penso di sì, o meglio spero di sì.

Penso di sì perché Ferrari si è dimostrata di essere la seconda forza del Mondiale.Non solo a livello numerico ma anche per quanto visto nelle ultime gare.

Ovviamente davanti c’è la McLaren che fa completamente un altro sport.Ora si va in Olanda, che non è proprio un circuito impossibile per poter vincere.

Onestamente penso che la Ferrari sia cresciuta, spero che la sosta non abbia fatto male e che si possa ripartire da quanto di buono fatto prima”.

Juve Stabia: Confermata la lesione del crociato per Battistella, operato oggi, la sua stagione sarà in salita

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Brutte notizie in casa Juve Stabia con il centrocampista Thomas Battistella che ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro confermato da altre diagnosi e operato oggi.Un infortunio grave, che lo costringerà a un lungo percorso di riabilitazione lontano dal campo di gioco.

Il calciatore si è infortunato nel corso del primo tempo della gara disputata allo stadio “Via del Mare” contro il Lecce nella partita di Coppa Italia, costringendolo all’immediata sostituzione e destando subito preoccupazione nello staff medico e tecnico delle Vespe.A conferma della serietà dell’infortunio è arrivato il bollettino ufficiale della S.S.

Juve Stabia 1907. “La società,” si legge nella nota, “rende noto che il centrocampista Thomas Battistella, dopo essersi sottoposto ad accertamenti specialistici presso la Casa di Cura Madre Fortunata Toniolo di Bologna, ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.”

Il club ha agito con tempestività.Nella mattinata di oggi, il calciatore è stato sottoposto a un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento, eseguito dal professor Stefano Zaffagnini presso la medesima struttura sanitaria bolognese.

L’operazione, come comunicato dalla società stabiese, è “perfettamente riuscita”.Ora per Battistella inizia la fase più delicata, quella del recupero. “Nei prossimi giorni,” prosegue il comunicato, “il calciatore inizierà il percorso di riabilitazione finalizzato al pieno recupero e alla ripresa dell’attività agonistica.” La strada, però, sarà lunga.

I tempi di recupero per questo tipo di infortuni si aggirano intorno ai sei mesi.Ciò significa che, nella migliore delle ipotesi e salvo complicazioni, il centrocampista potrebbe tornare a disposizione di mister Ignazio Abate presumibilmente nel mese di febbraio 2026.

Il percorso riabilitativo dipenderà da diversi fattori e sarà monitorato costantemente dallo staff medico.A chiusura del comunicato, la società ha voluto mandare un messaggio di incoraggiamento al proprio tesserato: “Forza Thomas, ti aspettiamo in campo.” Un augurio a cui si unisce tutta la tifoseria gialloblù, che dovrà rinunciare a uno dei suoi protagonisti per gran parte della stagione.

Juve Stabia, l’ex Adorante ritorna al Menti : “Sarà una grande emozione ma difenderò i colori del Venezia”

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Un nuovo capitolo si apre per Andrea Adorante e per l’attacco del Venezia.Il centravanti, classe 2000, approda in laguna dopo una stagione da incorniciare con la maglia della Juve Stabia, culminata con 17 sigilli personali.

Un bottino che ha acceso i riflettori di mercato su di lui, ma la chiamata del club veneto ha fugato ogni dubbio, rappresentando un’opportunità irrinunciabile per il suo percorso professionale.

“La proposta del Venezia mi ha convinto immediatamente,” ha esordito Adorante nel suo primo incontro con la stampa. “Percepisco questa piazza come l’ambiente perfetto per elevare ulteriormente il mio livello di gioco e maturare.Sono un finalizzatore, l’area di rigore è il mio habitat naturale, ma la mia filosofia è sempre stata quella di mettermi al servizio del collettivo.

Il bene della squadra viene prima del traguardo personale.”

Il giovane bomber ha rivelato di avere modelli di riferimento ben precisi nel panorama calcistico internazionale, citando Robert Lewandowski e Mauro Icardi come fonti di ispirazione. “Con Mauro ho avuto il privilegio di condividere il campo durante gli allenamenti ai tempi dell’Inter, un’esperienza da cui ho assorbito insegnamenti preziosi,” ha confidato.Il suo percorso formativo, iniziato nel prestigioso settore giovanile nerazzurro, è stato un tassello cruciale per la sua tempra di atleta e di uomo. “All’Inter sono diventato grande.

Successivamente, le battaglie affrontate in Serie C mi hanno forgiato, insegnandomi l’arte del sacrificio e facendomi assaporare le prime vere sfide del calcio dei grandi.”

Il destino ha voluto che la sua prima trasferta con la nuova maglia sia carica di significato: lo stadio Menti contro il suo recente passato. “Sarà inevitabile provare una certa emozione, ma spero in un’accoglienza calorosa.Una volta iniziata la gara, però, la concentrazione sarà massima.

Porterò grande rispetto per i miei ex compagni e tifosi, ma la mia unica priorità sarà difendere i colori del Venezia.”

Adorante ha poi illustrato l’intesa già solida con il tecnico Giovanni Stroppa e la sua visione di gioco. “Il mister ci chiede di essere audaci, di gestire il gioco con personalità per creare costantemente pericoli.Stiamo lavorando per assimilare pienamente i suoi dettami tattici e, sebbene sia necessario del tempo, sentiamo di essere sulla strada giusta.”

Infine, il nuovo ariete lagunare ha affrontato con serenità il tema dell’importante eredità lasciata da Joel Pohjanpalo, idolo dei tifosi veneziani nelle ultime stagioni. “Joel ha scritto pagine memorabili per questo club.

Il mio desiderio è quello di lasciare un’impronta altrettanto positiva, ma senza subire alcuna pressione.Siamo atleti con caratteristiche distinte; il mio impegno sarà totale per contribuire ai successi della squadra con le mie qualità.”

Alla domanda sulle differenze percepite rispetto alla sua precedente esperienza, Adorante ha concluso: “Ogni realtà ha la sua storia ma qui a Venezia si respira la passione di una città intera e il peso di una maglia gloriosa.

L’atmosfera è incredibilmente motivante, c’è un grande fervore e una forte ambizione. È un privilegio essere qui.”

Con determinazione e la fame di chi vuole continuare a stupire, Andrea Adorante è pronto a inaugurare la sua avventura in laguna, con l’obiettivo di trasformare i successi passati in nuove gioie per i suoi nuovi tifosi.