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Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania fanno il punto sulle grandi opere ambientali

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Il territorio campano, e in particolare il distretto Sarnese Vesuviano, è sempre più protagonista di una rivoluzione verde nel settore idrico.Gori, in collaborazione con la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano, sta lavorando intensamente per rendere il servizio idrico integrato sempre più efficiente, sostenibile e rispondente alle esigenze dei cittadini.

Questo il comunicato della Gori:

Un servizio idrico sempre più efficiente e sostenibile, connesso alle esigenze dei cittadini e funzionale non solo a soddisfare i bisogni dell’utenza ma anche al rilancio dei territori.

Con questo obiettivo Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano sono impegnate nel completamento di alcune grandi sfide ambientali, come il disinquinamento del fiume Sarno, la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della qualità del servizio e l’adattamento alle emergenze climatiche.Ieri pomeriggio a Ercolano, a Villa Campolieto, un evento moderato dal prof.

Mario Rosario Mazzola, Presidente della Fondazione Utilitatis.L’obiettivo è stato quello di condividere i risultati raggiunti e le strategie future insieme al Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ai sindaci del distretto Sarnese Vesuviano e a tanti esperti del settore ed esponenti istituzionali del territorio.

Dopo i saluti a cura del Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, e del Presidente di Gori, Sabino De Blasi, un focus sul ruolo dell’Ente Idrico Campano e sulla gestione economica a cura di Giovanni Marcello, Direttore Generale dell’EIC.A seguire, gli interventi di alcuni responsabili di Gori, in prima linea nel raggiungimento dei risultati a breve e lungo termine: Marisa Amore, Andrea Palomba e Salvatore Imparato.

Tra gli obiettivi raggiunti: la riduzione delle perdite idriche dal 52,4 % del 2020 al 34 % attuale, con la digitalizzazione di 809 distretti idrici per il monitoraggio costante della risorsa e l’ottimizzazione del servizio, e la sostituzione di 133 km di condotte.Gori, inoltre, è al lavoro per la trasformazione degli impianti di depurazione in fabbriche verdi, con produzione di biogas e utilizzo di energia fotovoltaica​, puntando alla neutralità energetica e alla sostenibilità ambientale. ​Durante l’evento, anche un approfondimento sugli investimenti: con 372,56 milioni di euro investiti dal 2020 e i prossimi interventi che collegheranno oltre 30.000 nuovi abitanti a sistemi di depurazione avanzata, l’impegno di Gori, EIC e Regione Campania rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un territorio in continua evoluzione.

A seguire, la tavola rotonda a cui hanno partecipato Vittorio Cuciniello, Amministratore Delegato di Gori, Raffaele Coppola, Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, Presidente dell’Ente Idrico Campano e Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della Regione Campania.

Il servizio idrico integrato è un campo complesso ma in questo territorio sono state fatte molte cose importanti.Pensiamo al collettamento di buona parte dei reflui verso i depuratori, che contribuisce al disinquinamento del fiume Sarno e del Golfo di Napoli.

Sono stati fatti interventi per il contrasto alla dispersione idrica, per informare i cittadini dei loro diritti, e sono state fatte anche iniziative di agevolazione tariffaria per i ceti più disagiati.C’è un bel lavoro in corso e occorre continuare in questa direzione.

La Regione Campania naturalmente supporterà tutta le iniziative utili a migliore ulteriormente questo servizio essenziale” ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.

La sinergia con la Regione Campania, l’Ente Idrico Campano e le amministrazioni comunali ci ha permesso di diventare oggi una vera comunità, fondata su un rapporto di ascolto reciproco e stretta cooperazione per il raggiungimento di obiettivi chiari, volti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.Non si tratta di promesse vuote, ma di risultati tangibili e di un processo trasparente e in continuo aggiornamento, che consente a tutti di vedere il cambiamento.

Questo approccio concreto ha generato fiducia e sostegno, rendendo possibile un progresso reale e condiviso” ha sottolineato il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Guardiamo al futuro con l’obiettivo di completare nei tempi i progetti finanziati con fondi europei, contribuendo al progresso del Paese.Entro la fine del 2025 ultimeremo anche il programma Energie per il Sarno, per una svolta storica del nostro territorio in termini di disinquinamento e risanamento ambientale.

Tra le priorità strategiche da realizzare: il raddoppio della condotta adduttrice che serve l’isola di Capri, l’adeguamento degli impianti di depurazione in ottica di economia circolare e la progettazione di interventi strategici sulla grande rete di adduzione.Puntiamo così a migliorare ulteriormente il livello dei nostri servizi, rispondendo in modo puntuale alle esigenze del territorio il commento dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.

Il nostro distretto comprende un territorio vasto ed eterogeneo, in cui troviamo grandi città come Torre del Greco e piccoli comuni come Liveri. È una realtà che abbraccia la provincia di Napoli e Salerno ed ospita comuni montani e costieri.

Questa complessità richiede molto più della semplice esecuzione del servizio: richiede una visione strategica orientata alla soddisfazione dei cittadini.Il nostro obiettivo è garantire che tutte le attività realizzate rispondano alle reali esigenze dei cittadini.

Operiamo per rispondere alle necessità del territorio, consapevoli che il servizio idrico è un elemento centrale per il benessere e lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità” le parole di Raffaele Coppola, Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano.

 La creazione di un servizio idrico efficace, efficiente ed economico non è solo una questione tecnica, ma un pilastro per lo sviluppo, la tutela dell’ambiente e il benessere delle comunità.In sinergia con la Regione Campania e Gori, l’Ente Idrico Campano con il supporto del Presidente Vincenzo De Luca e del Vicepresidente Fulvio Bonavitacola, sta coniugando innovazione tecnologica, pianificazione e sostenibilità. Il progetto Energie per il Sarno sta trasformando uno dei bacini più complessi d’Europa in un modello di sostenibilità, restituendo dignità a un territorio a lungo trascurato.

Il futuro della Campania passa da qui: un servizio idrico capace di essere motore di resilienza, innovazione e coesione territorialele conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

Conclusioni

Grazie agli interventi di esperti del settore, rappresentanti istituzionali e cittadini, è emersa chiaramente la volontà di proseguire su un percorso di costante miglioramento, puntando su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed efficienza gestionale.In conclusione, l’impegno congiunto di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania rappresenta una solida base per costruire un futuro più sostenibile e prospero per il territorio campano.

Premi, Abbruzzetti (Ali Lazio): “Conservare le tradizioni è valore aggiunto per le nostre comunità”

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(Adnkronos) – ''Questo premio ormai ha una storia, le motivazioni che hanno spinto le persone che l’hanno ideato e immaginato avevano l’intenzione di salvare i dialetti del nostro Paese, perché senza radici e senza passato è difficile immaginare un futuro.Credo che dialetti e lingue locali non debbano restare un ancoraggio del passato, ma rappresentare un punto di partenza per avere ben chiaro il percorso da seguire.

Mantenere le tradizioni e intrecciarle con la società dei nostri giorni è un valore aggiunto per le nostre comunità''.Lo ha spiegato Luca Abbruzzetti, presidente di Autonomie locali italiane Lazio alla consegna del Premio 'Salva la tua lingua locale' ideato da Unpli, Unione Nazionale Pro Loco e da Ali Autonomie Locali Italiane del Lazio con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, svoltosi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. ''E veder crescere questo Premio negli anni sia come partecipazione sia nella qualità delle opere è una grande soddisfazione e questa edizione, in particolare, è stata arricchita ulteriormente dall'istituzione del 'Premio Speciale Luigi Manzi', dedicata alla memoria dell'amico poeta e scrittore, oltre che essere tra i principali fondatori di questo concorso letterario'', ha continuato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, l’allarme di Rutte: “Russia si prepara a confronto a lungo termine”

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(Adnkronos) –
"La Russia si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi".E' il messaggio che Mark Rutte, segretario generale della Nato, manda da Bruxelles durante un evento organizzato dal think tank Carnegie Europe.

La guerra tra l'Ucraina e la Russia di Vladimir Putin ha superato i mille giorni.   Nella Nato, continua Rutte, "dovremmo essere profondamente preoccupati.Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra.

Nel 2025 la spesa militare totale sarà il 7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda". "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni.Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord.

Tutto questo punta in una chiara direzione", aggiunge.   Oggi nella Nato "la nostra deterrenza è buona, ma quello che mi preoccupa è il domani.Non siamo pronti per quello che sta arrivando verso di noi, tra 4-5 anni.

Il pericolo si muove verso di noi a grande velocità e non dobbiamo voltarci dall'altra parte", evidenzia. "Dobbiamo affrontarlo – continua – quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe succedere anche qui.A prescindere dall'esito della guerra, non saremo al sicuro nel futuro a meno che non siamo preparati ad affrontare il pericolo", dice. Oggi nella Nato "non siamo in guerra, ma neppure in pace", ribadisce. "La Russia, la Cina, ma anche la Corea del Nord e l'Iran stanno lavorando duramente per minare le nostre libertà – continua – vogliono ridare forma all'ordine globale, non per crearne uno giusto, ma per assicurarsi le rispettive sfere d'influenza.

Ci stanno mettendo alla prova e il resto del mondo ci sta guardando".Comunque, "non c'è una minaccia militare imminente per i nostri 32 alleati, perché la Nato si è trasformata per mantenerci sicuri".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi, La Spina (Unpli): “‘Salva la tua lingua locale’ promuove la nostra identità culturale”

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(Adnkronos) – ''Siamo arrivati alla dodicesima edizione di questo premio 'Salva la tua lingua locale'.Un premio che si consolida, cresce e diventa sempre più realtà in tutti gli ambienti culturali e accademici del Paese, come autentica promozione della nostra identità culturale, un riferimento anche per tanti autori, oltre che un incentivo per far scrivere nei vari dialetti.

L'alto numero di concorrenti e la varietà dei lavori presentati hanno reso il lavoro delle giurie estremamente complesso, ma hanno restituito un quadro ricco e articolato delle lingue locali ancora vive nel nostro Paese.In un mondo sempre più globalizzato, ogni lingua rappresenta un patrimonio immateriale che custodisce l'identità, la storia e le tradizioni di un popolo, come sottolineato anche dall’Unesco''.

Lo ha detto Antonino La Spina, presidente Unpli in occasione della consegna del Premio 'Salva la tua lingua locale' ideato da Unpli, Unione Nazionale Pro Loco e da Ali (Autonomie Locali Italiane del Lazio) con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, svoltosi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. ''L’antologia che raccoglie le opere dei vincitori e dei finalisti di questa edizione è un omaggio alla bellezza e alla pluralità delle espressioni linguistiche italiane, per preservarle e condividerle con le generazioni future.Un riconoscimento a Tullio De Mauro alla cui memoria è dedicata una categoria del concorso o lo scrittore e amico fraterno Luigi Manzi a cui quest’anno abbiamo dedicato una sezione speciale – ha aggiunto – Figure illustri grazie alle quali il Premio è cresciuto e si è consolidato come uno degli appuntamenti più importanti nel panorama culturale italiano”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regeni, teste: “Sentii egiziano dire ‘lo abbiamo fatto a pezzi'”

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(Adnkronos) – “Sentii dire dal maggiore Magdi Ibrahim Abdel Sharif ‘nel nostro Paese abbiamo avuto il caso di un accademico italiano che pensavamo fosse della Cia ma anche del Mossad.Era un problema perché era popolare fra la gente comune.

Finalmente l’abbiamo preso: lo abbiamo fatto a pezzi, lo abbiamo distrutto.Io l’ho colpito’”.

Lo ha detto un teste protetto ascoltato oggi in aula nel processo che vede imputati quattro 007 egiziani per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni.Il teste ha riferito un dialogo di uno degli imputati che ha sentito in un ristorante a Nairobi nel settembre del 2017. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Meloni: “Comparto in grande salute, sinonimo nel mondo di eccellenza e innovazione”

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(Adnkronos) – 'Mi spiace di non poter partecipare in presenza ai lavori della vostra Assemblea generale, ma ci tenevo in ogni caso a far arrivare il mio saluto e, se possibile, il mio contributo.Consentitemi prima di tutto di ringraziare le imprese che aderiscono a Confindustria Nautica che con il loro lavoro contribuiscono a fare dell’industria nautica uno dei settori trainanti del nostro made in Italy'.

Lo sottolinea in un video messaggio, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'assemblea di Confindustria Nautica.  ''È un comparto in grande salute, sinonimo in tutto il mondo dell’eccellenza e dell’innovazione di cui sono capaci gli italiani.Sulle vostre navi viaggia una sintesi straordinaria che unisce la storia della tradizione artigianale italiana alla capacità di innovare con tecnologie assolutamente all’avanguardia.

L’Italia è la prima nazione al mondo per export nella cantieristica nautica, detiene la leadership assoluta nel segmento dei superyacht, con oltre la metà degli ordini globali.Il settore ha registrato nel 2023 una crescita del 7% dei livelli occupazionali, con un fatturato che ha superato gli 8,3 miliardi di euro'', aggiunge Meloni.  ''L’industria nautica è, insomma, uno dei tasselli fondamentali di quell’economia del mare che il Governo ha deciso di mettere al centro delle strategie nazionali, perché il mare è uno degli ambiti naturali di sviluppo della nostra protezione geopolitica e costituisce una risorsa economica imprescindibile.

Il mare è tante cose insieme, è ambiente, impresa, è trasporto, logistica, innovazione, è politica estera, politica di sicurezza, energia, materie prime, turismo, cultura, ma soprattutto è un elemento fondativo della nostra identità nazionale'', prosegue Meloni.  ''Non sempre, in passato, abbiamo dato il giusto pese al mare e questo è stato dal mio punto di vista un errore che questo Governo non intende ripetere, ecco perché il Governo ha scelto di dotarsi di un piano del mare, abbiamo messo intorno a un tavolo gli attori che hanno competenza sul mare, abbiamo fatto dialogare le filiere, abbiamo raccolto le proposte delle categorie e questo ci ha consentito di varare un documento programmatico che identifica le priorità, fissa degli obiettivi, delinea la strategia che dobbiamo tutti insieme seguire'', prosegue Meloni.  ''E tra i frutti del Piano del Mare c’è anche il Disegno di Legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato appena pochi giorni sulla valorizzazione della risorsa mare che contiene specifiche misure destinate alla nautica da diporto, è un provvedimento molto articolato che punta, tra le altre cose, anche a sviluppare la cantieristica, a implementare i processi di digitalizzazione, a semplificare le procedure amministrative, a garantire la sicurezza, a tutelare la concorrenza nel settore.Il nostro obiettivo è aiutare il comparto a essere sempre in linea con le nuove frontiere e le evoluzioni di mercato.

L’Italia è una nazione marittima e continentale allo stesso tempo, questo ci offre grandissime opportunità che noi dobbiamo avere solamente il coraggio di saper cogliere'', aggiunge Meloni.  ''Ci siamo candidati a diventare lo snodo dei flussi energetici per il Mediterraneo, l’Africa e l’Europa, di essere il perno di congiunzione e collegamento di nuove interconnessioni infrastrutturali ed economiche.Ho citato, in diverse occasioni, il corridoio Imec, progetto strategico che abbiamo contribuito a fondare in ambito G20 e nel quale l’Italia intende avere un ruolo di primo piano, perché connettere le città portuali dell’India, del Medio Oriente e dell’Europa inserendo tra gli snodi cardine di questa mappa anche Trieste, il porto più settentrionale del Mediterraneo e storico ingresso marittimo all’Europa centrale e orientale ci consentirebbe di liberare un potenziale enorme per il nostro commercio e per le nostre imprese, in particolare quelle che rientrano nell’ambito della Blue Economy, anche questo vuol dire costruire una strategia, dare corpo e sostanza a una visione di sviluppo di medio e lungo periodo per la nostra Nazione e tutto questo richiede fatica, determinazione, approfondimento ma anche l’umiltà di mettersi in ascolto, di saper raccogliere da chi è sul campo le soluzioni migliori per rendere il nostro sistema economico più competitivo e al passo con tempi che corrono molto velocemente'', prosegue Meloni.  ''Sono sempre convinta che una politica che pretenda di avere tutte le risposte sia una politica destinata sostanzialmente a fallire.

Noi invece vogliamo continuare ad ascoltare e fare tesoro delle proposte e degli spunti che arrivano dalle categorie, dai corpi intermedi, da quelli che ogni giorno si rimboccano le maniche e che nel loro settore fanno la differenza, che come voi contribuiscono a rendere grande e apprezzata la nostra Nazione nel mondo.Quindi grazie, grazie ancora per il vostro lavoro, grazie per il vostro invito, buona Assemblea'', conclude Meloni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Rixi: “Governo ha visione unitaria sul mare”

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(Adnkronos) – ''Il Governo ha una visione unitaria sul mare e lavoriamo per favore le imprese.Dobbiamo semplificare per rendere più facile la burocrazia.

Il settore del diporto dovrà diventare di avanguardia nel mondo .Dobbiamo garantire la sicurezza e mettere mano ai regolamenti''.

Lo sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, in occasione dell'assemblea di Confindustria Nautica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Affinita (Moige): “Fino a 15mila euro di spesa per il primo anno di vita bimbo”

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(Adnkronos) – "La denatalità è un’emergenza grave con cui facciamo i conti da 30 anni.Finora, purtroppo, è stato fatto poco o nulla.

Tuttavia, stiamo vedendo che qualcosa sta cambiando, ci sono dei messaggi, dei segnali che arrivano.Ma il problema delle culle vuote oggi è anche di natura culturale e sicuramente non lo possiamo risolvere adesso.

Tra le cause pesa il portafoglio.Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori mantenere un bambino nei primi 12 mesi può costare fino a 15mila euro.

Ecco, non è possibile pagare le tasse sulle spese che vengono destinate alla crescita dei propri figli.Questa è la vera sfida ed è questo quello che portiamo ai tavoli di confronto con il Governo, con il Ministero delle Finanze".

Lo ha detto Antonio Affinita, direttore del Moige nel suo intervento al convegno Adnkronos Q&A 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare' oggi a Roma.  Per quanto riguarda le politiche sociali "invece devo dire che il Governo è molto sensibile", con la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, "c'è un'interlocuzione attentissima".Per Affinita c'è anche un "problema di natura finanziaria dovuto al fatto che in Italia in passato sono state fatte altre scelte, si è preferito mettere i cappotti termici alle case anziché favorire le politiche a sostegno di famiglie e natalità".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce taglia tassi, cosa cambia per i mutui. Fisso o variabile? Le simulazioni

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(Adnkronos) – La Bce ha tagliato, per l’ultima volta quest’anno, i tassi di interesse di 25 punti base.Facile.it stima che, dopo la sforbiciata dell'Eurotower, la rata di un mutuo variabile standard potrebbe scendere di circa 18 euro nei prossimi mesi. Il 2024, in particolare il secondo semestre, è stato un periodo caratterizzato dal calo degli indici.

A partire da giugno la Bce ha iniziato a ridurre i tassi e questo ha portato una boccata d’ossigeno alle famiglie che hanno in corso un finanziamento a tasso variabile, ma il calo è ancora marginale, spiega Facile.it, se si considerano gli aumenti degli ultimi anni.Da inizio 2024 a oggi la rata di un mutuo standard è scesa di 66 euro, passando da 748 euro a 682 euro, ancora molto lontana dai valori di inizio 2022, quando era pari ad appena 456 euro. "Viste le condizioni favorevoli di mercato in tanti hanno approfittato delle offerte delle banche per surrogare il mutuo, passando dal variabile al fisso e abbattendo così la rata", spiegano gli esperti di Facile.it. "Ma grazie ai tagli della BCE anche chi ha mantenuto il variabile ha potuto risparmiare, seppur in modo meno marcato". Quali sono le previsioni sull’andamento dei tassi variabili per il 2025?

Analizzando i Futures sugli Euribor (aggiornati al 6 dicembre 2024) emerge che nel prossimo anno gli indici dovrebbero continuare a scendere, in particolare nel primo semestre, per poi stabilizzarsi.Secondo le aspettative di mercato, a giugno l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere sotto il 2%.

Se queste previsioni si avverassero, la rata del mutuo standard preso in esame scenderebbe quindi a 612 euro entro il primo semestre 2025, arrivando a sfiorare i 600 euro a dicembre 2025, con un calo complessivo vicino agli 80 euro rispetto alla rata di oggi. I tassi variabili, seppur in discesa, rimangono per il momento meno competitivi rispetto ai fissi.Secondo le simulazioni di Facile.it, guardando alle migliori offerte a tasso fisso disponibili online per un mutuo standard, i Tan partono da 2,49%, con una rata di 564 euro.

Per i variabili, invece, le migliori offerte partono da un Tan pari al 3,68% con una rata iniziale di 635 euro.Numeri alla mano, la scelta al momento appare ovvia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, Altroconsumo: Sicilia più penalizzata da rincaro prezzi voli

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(Adnkronos) – Come ogni anno i costi dei voli nel periodo delle vacanze natalizie possono raggiungere aumenti sproporzionati rispetto alla bassa stagione, in particolare per le destinazioni più “sensibili” per i rientri in famiglia e la mancanza di altri collegamenti comodi.Non a caso la Sicilia è la Regione più penalizzata. È quanto emerso dall’Indagine condotta da Altroconsumo, confrontando i costi dei voli a/r in partenza da Milano e Roma verso 12 destinazioni in periodi festivi e non, per un totale di 500 prezzi rilevati.  Nel caso peggiore, appunto in Sicilia, il biglietto da Milano a Catania, avrebbe avuto un costo medio di 34 euro a metà gennaio rispetto ai 389 euro nel periodo di Natale, il 1.031% in più, cioè undici volte tanto.

Per una famiglia di tre persone (nel secondo scenario ipotizzato), il costo arriverebbe a 1.284 euro per il Milano-Catania, il 653% in più rispetto ai 171 euro nel periodo di media-stagione (quello che include alcune vacanze scolastiche di Carnevale, a febbraio-marzo 2025).Male anche i voli di Natale da Milano per la Calabria, la Campania, la Puglia: i più costosi e con enormi differenze rispetto alla bassa stagione.

Tra i più cari anche i voli per la Sardegna, anche se con variazioni rispetto ai non festivi un po’ più contenute. Altroconsumo ha fatto confronti anche con l’estero, scoprendo che durante le vacanze di Natale viaggiare verso le città europee considerate è molto meno costoso che viaggiare in Italia; inoltre, i prezzi dei voli rispetto alla bassa stagione mediamente raddoppiano, mentre quelli nazionali arrivano a oltre il triplo.Infatti, per le capitali europee selezionate si spende 149 euro (in media), mentre per i voli nazionali molto di più, 246 euro: una differenza di ben il 65%. Guardando agli esempi più estremi, l’Indagine ha confrontato un volo Roma-Londra a 92 euro contro un Milano-Catania a 389 euro, quasi 300 euro in più: il biglietto per andare in Sicilia per le vacanze di fine anno, in sostanza, costa oltre quattro volte tanto il biglietto per andare nel Regno Unito. Anche i treni, come i voli, sono sempre più cari a Natale-Capodanno rispetto a gennaio, raggiungendo anche cifre piuttosto elevate nel periodo dei rientri.

In alta stagione, però, il treno conviene rispetto ai voli mentre nella bassa stagione sono stati riscontrati prezzi più bassi in aereo che in treno.  L'Associazione sottolinea come "anche se la domanda di voli aumenta durante le feste, le differenze individuate per alcune tratte nazionali e verso le isole sono eccessive e non giustificate, come già evidenziato nell'inchiesta dell'anno scorso.Dunque, anche quest'anno Altroconsumo invierà i risultati all’Antitrust, che sta svolgendo un'indagine conoscitiva sui prezzi dei voli per Sicilia e Sardegna e sull’uso degli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo per le due isole".

Una sola nota positiva è emersa dalle rilevazioni: i prezzi dei voli nel periodo festivo analizzati quest’anno – pur restando alti – sono comunque diminuiti rispetto all’indagine dell’anno scorso, del 14%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, cessione in vista? Berlusconi: “Cerchiamo nuovi investitori”

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(Adnkronos) – Il futuro del Monza è in bilico?Da una parte c'è il campo, con i brianzoli penultimi in classifica con appena 10 punti conquistati in 15 giornate e la panchina di Alessandro Nesta che comincia a scricchiolare, e dall'altra il fronte societario, dove da tempo ormai si rincorrono voci di una cessione, più o meno imminente ma sempre smentita, del club. A parlarne direttamente è stato il proprietario Pier Silvio Berlusconi, che per la prima volta ha confermato la volontà di trovare nuovi investitori: "Sul Monza, posso dire che la volontà è quella dicontinuare a crescere e trovare qualcuno che possa affiancare o supportare la squadra.

Il calcio è un mondo complesso, ma il Monza rappresenta per noi un progetto importante, che vogliamo far evolvere nel tempo secondo logiche aziendali e sportive ben definite", ha detto l'amministratore delegato Mediaset.  Silvio Berlusconi nel 2018 aveva deciso di comprare il Monza e che, sotto la guida di Adriano Galliani, vice presidente vicario e amministratore delegato del club brianzolo, aveva festeggiato nel 2022, per la prima volta nella storia biancorossa, la promozione Serie A.Alla morte del Cavaliere, nel giugno 2023, Pier Silvio aveva ribadito l'impegno della famiglia Berlusconi nel Monza, ma si era cominciato a guardare intorno, riscontrando diversi interessi soprattutto da fondi stranieri. Il più vicino ad acquisire il club brianzolo, secondo i rumors, sarebbe stato il gruppo Orienta Capital Partners, compagnia di investimenti finanziari del gruppo Balestra, che dopo quasi un anno di trattative si è però tirata indietro.

A far saltre l'accordo la diversità di vedute circa le strategie sia per il nuovo assetto societario che per gli investimenti futuri. "Non so nemmeno se si può dire che la trattativa sia saltata", aveva commentato Pier Silvio Berlusconi, "sono arrivati a un certo punto della negoziazione, poi le parti si sono fermate.Io direttamente non me ne sono mai occupato, ma so che c’era un bel livello d’intesa.

Poi le cose non sono andate avanti fino in fondo". Negli scorsi mesi si era parlato di una nuova offerta ricevuta da un fondo americano, ma la voce era stata smentita direttamente da Galliani: "Non c'è nessuna novità sul fronte societario", aveva detto l'ex dirigente del Milan, "io non seguo questa vicenda: ho già detto che sono oggetto, non il soggetto.In ogni caso non c’è alcuna offerta, andiamo avanti".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, de Comasema (Merck): “Con Fertility benefit sosteniamo trattamento fertilità”

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(Adnkronos) – “Come azienda abbiamo delle responsabilità con le persone e la società che si confronta con questo inverno demografico, una realtà in Italia e in Europa degli ultimi 20 anni.A giugno di quest’anno, abbiamo lanciato a livello mondiale, più di 60 mila collaboratori, un programma che chiamiamo Fertility Benefit con cui supportiamo la diagnosi precoce, il trattamento e il sostegno psicologico di tutti i nostri collaboratori che vogliono iniziare un processo di trattamento della fertilità”.

Così Ramón Palou de Comasema Sureda, presidente e amministratore delegato, Merck Italia, intervenendo questa mattina, all’Adnkronos Q&A, 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare', al Palazzo dell'Informazione di Roma. “Per raggiungere questa aspirazione professionale e personale – essere genitori è la migliore soddisfazione che io abbia avuto – osserva de Comasema – è fondamentale questa mentalità positiva”.Bisogna però lavorare “sull’educazione. È chiaro che c'è un problema economico, ma c'è soprattutto un problema di educazione”, di formazione. “Una gran parte dei giovani non ha l’ambizione di diventare genitore.

Ma è anche una questione di salute.Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute, il 17% delle persone ha un problema di salute legato alla fertilità.

Considerando che la questione riguarda una coppia, il problema si somma e diventa più grande.Oltre i 35 anni, il 50% della coppia ha un problema di fertilità.

La sfida che abbiamo con il Fertility Benefit – conclude – è come possiamo espandere questo beneficio perché il migliore progetto di vita, per me e per molte persone, è diventare genitori”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un anno dal ‘Pandoro Gate’: cos’è successo al potere social di Fedez e Chiara Ferragni?

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(Adnkronos) – A un anno dalla sanzione inflitta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per la controversa vicenda legata al Pandoro Balocco, l'impatto sull'immagine e sul coinvolgimento social di Chiara Ferragni e Fedez è evidente.I numeri parlano chiaro: un'emorragia di follower, calo delle interazioni e un engagement in forte diminuzione.

Li ha messi in fila Domenico Giordano con la sua Arcadia, società di comunicazione specializzata in un monitoraggio attento delle dinamiche online. L'iniziativa commerciale, che fece credere ai consumatori che l'acquisto del pandoro avrebbe contribuito a una donazione benefica all'Ospedale Regina Margherita di Torino, si è rivelata un boomerang.La donazione era stata in realtà effettuata da Balocco mesi prima, mentre le società riconducibili a Ferragni hanno beneficiato di oltre un milione di euro.

Le conseguenze?Chiara Ferragni ha perso 1 milione di follower su Instagram.

Fedez non è stato immune: il suo profilo registra un calo di 850 mila seguaci.La situazione non è migliore su TikTok, dove Chiara Ferragni ha perso 100 mila follower in un anno, mentre l'account di Fedez si è fermato a zero nuove acquisizioni. Uno dei dati più significativi riguarda le reazioni totali ai contenuti pubblicati.

Nei 12 mesi successivi allo scandalo: Chiara Ferragni ha registrato un calo di 50 milioni di interazioni su Instagram (-69%).Anche Fedez ha subito un calo importante: 21 milioni di interazioni in meno (-56%).

Simile il trend su TikTok, dove la "tempesta mediatica" ha ridotto le interazioni di Chiara Ferragni di 12 milioni (-72%). L'engagement, indicatore chiave per la credibilità degli influencer, ha subito una vera e propria disfatta: Chiara Ferragni è passata dal 3,2% all'1% su Instagram (-69%) e dal 2,7% allo 0,73% su TikTok (-73%).Fedez ha visto il suo tasso di engagement scendere allo 0,79% su Instagram e allo 0,47% su TikTok.

Questi numeri segnalano una crisi non solo di immagine, ma anche di coinvolgimento del pubblico, un fattore essenziale per le collaborazioni con i brand. Dal monitoraggio delle conversazioni social emergono temi caldi che hanno polarizzato l'opinione pubblica: Sanremo, il silenzio mediatico, e termini più critici come "truffa aggravata" e "pratica commerciale" hanno dominato il discorso online.L'accostamento dei nomi Ferragni-Fedez a situazioni controverse ha contribuito a intensificare una narrazione negativa, soprattutto sulle piattaforme più frequentate dai loro fan. Insomma, il "Pandorogate" è stato più di uno scandalo passeggero: ha messo in luce quanto un deficit reputazionale possa influire sull'impatto mediatico e commerciale di figure pubbliche come Chiara Ferragni e Fedez.

La perdita di fiducia si traduce in numeri, e i numeri parlano di un crollo che difficilmente potrà essere ignorato nel panorama del digital marketing. —media-comunicazionewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kevin Piscopo resta in gialloblù! Rinnovo del contratto con la Juve Stabia fino al 2026

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La S.S. Juve Stabia è lieta di annunciare il rinnovo contrattuale di Kevin Piscopo. L’attaccante vercellese, arrivato a Castellammare di Stabia nell’estate del 2023, ha firmato un nuovo accordo che lo legherà al club gialloblù fino al 30 giugno 2026.

Piscopo, classe ’98, si è subito integrato nel gruppo e ha dimostrato di essere un elemento fondamentale per la squadra. Nelle 36 presenze in Serie C dello scorso campionato, ha messo a segno 4 gol e fornito 3 assist, confermando le sue qualità tecniche e realizzative. Anche in questa stagione, il ritorno in Serie B non lo ha intimorito: 13 presenze, un gol e un assist, oltre al gol siglato nella gara di Coppa Italia contro l’Avellino, dimostrano la sua continuità di rendimento.

Il presidente Andrea Langella ha espresso grande soddisfazione per il rinnovo: “Kevin è un giocatore di grande talento e personalità. La sua forza, la sua determinazione e il suo attaccamento alla maglia sono fondamentali per noi. Siamo felici che abbia deciso di continuare il suo percorso con noi”.

Anche lo stesso Piscopo ha manifestato la sua gioia: “Sono molto legato a questa società e a questa città. Mi sento a casa a Castellammare di Stabia e non potrei essere più felice di aver prolungato il mio contratto. Questo rinnovo è una grande motivazione in più per dare il massimo e raggiungere gli obiettivi di squadra. Domenica ci aspetta il derby, una partita che sentiamo particolarmente. Vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi, che sono sempre vicini a noi”.

Con il rinnovo di Piscopo, la Juve Stabia consolida il proprio organico in vista della seconda parte della stagione. L’attaccante vercellese si impegnerà al massimo per contribuire alla salvezza delle Vespe.

Sciopero 13 dicembre, stop di 24 ore: Tar Lazio sospende ordinanza Salvini

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(Adnkronos) – Lo sciopero generale di domani, venerdì 13 dicembre, durerà 24 ore anche nel trasporto pubblico.Lo comunica l'Usb dopo che il Tar del Lazio ha accolto la richiesta della sigla sindacale di sospendere l’ordinanza di precettazione di Matteo Salvini. "domani lo sciopero è generale, regolare e legittimo e durerà 24 ore anche nei trasporti.

Per una volta vincono i lavoratori e vince la democrazia. È quindi smentita l’arroganza del ministro Salvini.Domani sarà una bella giornata per la democrazia", sottolinea il sindacato.  “Abbiamo fatto tutto il possibile per difendere il diritto alla mobilità degli italiani.

Per l’ennesimo venerdì di caos e disagi, i cittadini potranno ringraziare un giudice del Tar del Lazio”.Così il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini.  Salvini aveva firmato nei giorni scorsi il provvedimento per ridurre la protesta a 4 ore nel settore Tpl. "Ho firmato l’ordinanza per ridurre a 4 ore lo sciopero dei trasporti previsto per questo venerdì – aveva scritto in un post su X – Il doveroso diritto alla mobilitazione deve rispettare anche il diritto alla mobilità di lavoratori, cittadini, studenti e persone in cura, specialmente in un periodo critico come quello pre-natalizio.

Serve buonsenso". L'Usb però aveva replicato confermando la mobilitazione di 24 ore anche nel trasporto pubblico locale, ferrovie e marittimi. "Confermiamo quanto indetto, non tocchiamo lo sciopero", aveva annunciato all'Adnkronos Francesco Staccioli dell'esecutivo nazionale di Usb, con delega ai trasporti.  "L’attacco al diritto di sciopero del ministro Salvini è senza precedenti.Se un esponente del governo si permette di aggirare la legge, come sta facendo lui riducendo il nostro sciopero di domani assolutamente regolare, e nessuna autorità prende parola o interviene, vuol dire che la democrazia è in pericolo", ha affermato oggi Lutrario dell’esecutivo nazionale confederale dell’Usb riferendosi alla volontà da parte di Salvini di voler cambiare le norme sugli scioperi. "Salvini – ha sottolineato il sindacalista – vuole rivedere una legge che neanche conosce e che non sta rispettando.

Dia piuttosto un’occhiata in Europa e prenda atto che abbiamo in Italia la legge più restrittiva del continente.Quando i lavoratori scioperano in tanti hanno diritto di essere ascoltati, altrimenti è giusto che continuino a scioperare.

Così dovrebbe funzionare un paese democratico.In Italia, invece, a scioperi che raccolgono anche il 70 o il 90% delle adesioni, i padroni si girano dall’altra parte".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump persona dell’anno per il Time, è la seconda volta

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(Adnkronos) – Il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump è la persona dell'anno 2024 secondo la rivista americana Time.Non è la prima volta per il tycoon, che era già stato scelto come persona dell'anno da Time nel 2016, quando aveva vinto le elezioni presidenziali sconfiggendo la candidata democratica Hillary Clinton. Quest'anno, Time ha premiato Trump ''per aver organizzato un ritorno politico di proporzioni storiche''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce taglia i tassi di 25 punti base

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(Adnkronos) – La Bce taglia i tassi oggi, 12 dicembre, di 25 punti base.L'Eurotower spiega che "la decisione scaturisce dalla dinamica e dalla valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione".

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno ridotti rispettivamente al 3,00%, al 3,15% e al 3,40% con effetto dal 18 dicembre 2024. Il trend di calo dell'inflazione è confermato dalle nuove stime macroeconomiche degli esperti della Bce secondo cui la crescita dei prezzi "si collocherebbe in media al 2,4% nel 2024, al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e al 2,1% nel 2027, anno dell’entrata in vigore del sistema ampliato di scambio di quote di emissione dell’UE".L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,9% nel 2024, al 2,3% nel 2025 e all’1,9% nel 2026 e 2027. Le misure dell’inflazione di fondo suggeriscono perlopiù che l’inflazione si attesterà stabilmente intorno all’obiettivo del Consiglio direttivo del 2% a medio termine.

L’inflazione interna ha registrato una flessione ma resta elevata, principalmente perché salari e prezzi in determinati settori si stanno ancora adeguando al passato incremento dell’inflazione con considerevole ritardo. La Bce riconosce come nonostante l'allentamento attuato quest'anno, "le condizioni di finanziamento restano stringenti, in quanto la politica monetaria permane restrittiva e i passati rialzi dei tassi di interesse si stanno ancora trasmettendo alle consistenze dei crediti in essere". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Urso: “Premio Industria Felix celebra l’eccellenza del sistema imprenditoriale”

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(Adnkronos) – Il Premio Felix è un riconoscimento "prestigioso, che celebra l’eccellenza e l’innovazione del nostro sistema imprenditoriale.Oggi vengono premiate le imprese che hanno registrato le migliori performance gestionali in termini di solvibilità, sicurezza e affidabilità finanziaria.

Sono imprese che si sono distinte in una platea composta da 700mila pmi innovative, imprese femminili, imprese guidate da giovani under 40 o ancora realtà a vocazione internazionale o condotte da manager di origine straniera.Senza dimenticare le 2 grandi imprese e le eccellenze nei diversi settori a livello regionale e nazionale.

Un premio particolarmente prestigioso, perché dimostra come la sostenibilità ambientale, sociale e di governance ben si coniuga con quella di bilancio.Sono aspetti che spesso vanno di pari passo e che consentono alle nostre imprese di rafforzarsi ed essere competitive sui mercati nazionali ed esteri.

Il sigillo di qualità blu e quello verde attribuiti alle migliori aziende sono garanzia di un operato eccellente, riconosciuto da una platea sempre più vasta di altre aziende e di consumatori.Vi ringrazio per questa iniziativa e per il contributo che assicurate anche sotto il profilo culturale: occorre guardare in modo trasparente all’impresa, non solo come leva di sviluppo economico, ma anche come strumento per realizzare una crescita più giusta in termini ambientali e collettivi". Questo il messaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, inviato al 'Premio Industria Felix – L’Italia che compete' in corso a piazza Affari a Palazzo Mezzanotte, sede di Elite e Borsa Italiana, in occasione del 60° evento, quinta edizione nazionale.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Bellucci: “Da governo spinta su quello aziendale, aiuta benessere persone”

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(Adnkronos) – "Abbiamo spinto sul welfare aziendale perché i contesti del lavoro sono uno strumento prioritario per riconoscere il benessere alle persone e alle famiglie.E quindi i fringe benefit, i premi di produttività con l'abbassamento della tassazione dal 10 al 5%.

Abbiamo visto che proprio per i premi di produttività abbiamo raggiunto una platea di oltre 5 milioni di persone arrivando a mettere in tasca di questi lavoratori oltre 1.500 euro all'anno.Crediamo che quelli siano contesti fondamentali per costruire uno stato di benessere".

Lo ha detto Maria Teresa Bellucci, vice ministro al Lavoro e alle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare', nuovo appuntamento per il ciclo Adnkronos Q&A e inserito nel progetto 'Demografica', in corso a Palazzo dell'Informazione del Gruppo Gmc-Adnkronos a Piazza Mastai a Roma. "Il lavoro – ha continuato- è un strumento di risposta sociale e di libertà.E questo governo ha avuto fin dall'inizio una rotta molto chiara.

Abbiamo puntato fin dalla prima legge di bilancio sul lavoro, sull'incentivare il lavoro, su rendere liberi, soprattutto le donne, di poter partecipare alla crescita di questa nazione.L'Istat ci dice che se le donne venissero maggiormente inserite nel mercato del lavoro noi avremmo una crescita del 7%.

E su questo quindi abbiamo dato tante risposte: decontribuzione, mettendo maggiori soldi nelle tasche delle donne occupate".  E Bellucci ha sottolineato come "abbiamo visto che ci sono risposte significative, abbiamo raggiunto un record di occupazione femminile, il 53%, ma non basta". "Io penso ogni giorno al 47% di donne che ancora aspettano di poter scegliere di realizzare la loro vita, permanendo nel lavoro o essendo inserite nel lavoro", ha sottolineato.  "Ma questa sicuramente -ha continuato- è una priorità di questo governo, una mia priorità.La libertà delle donne di poter scegliere di lavorare e la libertà delle donne di poter, insieme al proprio compagno, marito, fare i figli, essendo liberi di farlo.

E quindi nelle prime leggi di bilancio abbiamo investito 2 miliardi e mezzo, abbiamo continuato ad investire anche in questa legge di bilancio e l'Ufficio parlamentare di bilancio ci dice che nei due anni c'è stato un beneficio per le famiglie totale, anche con gli strumenti diretti, che è arrivato a 16 miliardi di euro, quindi parliamo comunque di un importo assolutamente significativo", ha sottolineato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pier Silvio Berlusconi: “Mi auguro che Sanremo resti in Rai. Abbassare canone? Propaganda”

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(Adnkronos) – "Da italiano mi auguro che il Festival di Sanremo rimanga in Rai".Quanto alla "proposta di diminuire il canone sia una mossa abbastanza di propaganda".

Così Pier Silvio Berlusconi, ad di Mediaset, nel corso di un incontro con la stampa negli studi Mediaset a Cologno Monzese.  "Mi sembra che la situazione sia ancora troppo fumosa per poter esprimere un giudizio e io non arrivo neanche a pensare se mai potesse interessarci, vedremo.In ogni caso, penso che Sanremo sia un pezzo di Rai e che allo stesso tempo la Rai sia il vero motore e la vera forza di Sanremo.

Dunque, da italiano mi auguro che il Festival rimanga in Rai", ha affermato. A un cronista che gli chiedeva se comunque l’idea di portare il Festival di Sanremo su Mediaset lo divertirebbe, Pier Silvio Berlusconi ha tagliato corto: "Non mi pongo neanche la domanda.Riguardo certi ambiti ritengo si debba essere rispettosi.

E semmai un domani Sanremo dovesse essere sul mercato, lo valuteremo con l’atteggiamento giusto da azienda commerciale che valuta costi e ricavi.Per me -ha concluso- è un pezzo di Rai e tale dovrebbe rimanere".  "Io penso che la proposta di diminuire il canone sia una mossa abbastanza di propaganda: se togli 20 euro dal canone e poi devi recuperare 430 milioni dalla fiscalità generale, togli da una tasca e riprendi dall’altra, la sostanza non cambia.

Anzi mi sembra una mossa meno chiara e trasparente nei confronti degli italiani", ha detto poi. "Al di là di questo – ha osservato l'ad di Mediaset- io penso che la politica italiana dovrebbe avere un occhio di riguardo nei confronti della Rai e del sistema audiovisivo.Perché il nostro Paese è quello che investe meno a livello pro capite a livello europeo.

Una Rai forte, che rappresenta l’Italia, anche in termini di identità nazionale, è troppo importante e dunque la mia idea è esattamente opposta" a quella di Matteo Salvini. "Indebolire la Rai – ammonisce – rischia di distruggere il mercato dell’editoria italiana e vorrebbe dire spalancare le porte all’arrivo delle grandi multinazionali.E' ovvio, sarebbe facile dire che in Italia ci sono altre priorità, ma il settore dell'audiovisivo è importante e avrebbe bisogno di lavorarci su bene senza proposte un po' strampalate". In ogni caso, "Mediaset non teme l’abbassamento del canone Rai; io temo qualunque cosa che indebolisca il sistema editoriale e audiovisivo italiano, che è un sistema industriale e che, per il bene degli italiani, andrebbe rafforzato, sia in termini di occupazione che di prodotto".

Quanto a Matteo Salvini, da sempre convinto promotore dell’idea di abolire il canone Rai, Pier Silvio Berlusconi dice: "a livello personale mi è simpatico, anzi penso di poter dire di avere un buon rapporto con lui, ma la politica è politica e ci sta anche fare propaganda.E' chiaro che per il cittadino le tasse possono essere antipatiche, ma svolgono una funzione importante". "La Rai ha un ruolo importantissimo in Italia e non solo per il sostegno a tutta l'industria dell'audiovisivo, ma anche per far vivere la nostra cultura, le nostre tradizioni e per l'identità italiana; bisognerebbe però fare in modo che fosse più chiaramente editore del servizio pubblico", ha detto ancora. "Torno a dire quello che ho detto un anno e mezzo fa: io non ho nessuna intenzione di scendere in politica", ha quindi ribadito.

Diversi i motivi alla base della decisione: "Il primo – ha detto – è perché voglio continuare a fare il mio mestiere.Amo Mediaset e penso che il mio lavoro qui non sia finito; siamo in un momento molto bello, ma anche molto complicato e cruciale per lo sviluppo.

Io amo questa azienda e tutte le persone che ci lavorano, quindi rimango qui".Secondo, "quand’anche fosse, non ritengo serio improvvisarsi; avrei bisogno di tempi di preparazione e di una bella gavetta". Quanto al terzo motivo, "che forse è la cosa più importante -ha sottolineato- è perché c’è un governo, un governo stabile, che sta facendo bene".

E dunque, conclude, "che cosa potrei fare io in politica non lo so, ma so di certo che l’Italia oggi ha un governo stabile che soprattutto guardando a cosa sta succedendo in Francia e in Germania, sta facendo bene, in un momento molto complicato, provando a fare il meglio possibile".  "Nel 2024 Mediaset chiuderà un anno che non esito a definire eccezionale, nel vero senso della parola", ha detto quindi. "Dopo il Covid -ha spiegato l'ad – abbiamo provato a cambiare passo e devo dire che il cambio di passo si vede.Eccome se si vede.

Parliamo di prodotto: tanto lavoro e tanto prodotto: nel 2024 supereremo le 9mila ore di auto prodotto, con una crescita di quasi il 20% rispetto al 2020.E' qualcosa di veramente faticoso, che dà molta soddisfazione.

E i risultati per fortuna sono arrivati.Chiudiamo il secondo anno solare raggiungendo risultati di ascolto del servizio pubblico.

Lo scorso anno, per la prima volta nella storia, li abbiamo superati, oggi siamo a un soffio", aggiunge puntualizzando tuttavia che "per noi essere uguali alla Rai o superare la Rai conta veramente poco, non è nei nostri obiettivi.Noi siamo una tv commerciale, lavoriamo per generare contatti pubblicitari e lì andiamo davvero molto bene".

La quota contatti raggiunta da Mediaset tra i contatti generati dalla televisione italiana sta tra il 55-56%: "Parliamo di Grp, contatti lordi delle campagne pubblicitarie -avverte-; quest'anno siamo intorno al 55%, un filo meno dell’anno scorso perché ci sono stati eventi come gli Europei, ma questi risultati sono il segno di quanto efficace sia la nostra offerta televisiva".  Pier Silvio Berlusconi ha anche affrontato il tema "Andrea Giambruno che è "responsabile di un segmento info che è 'Diario del Giorno' e credo che questo sia più importante di andare o no in video".Parlando del futuro del giornalista, l'ad dice: "Vedremo, è un giornalista Mediaset e di sicuro tornerà in video.

Ad oggi non ci sono progetti specifici che lo riguardano, ma penso che lui debba essere contento di lavorare ad un prodotto di cui è responsabile".Dopo le polemiche seguite ad alcuni fuori onda, che hanno portato la premier Giorgia Meloni, all'epoca sua compagna di vita, ad interrompere la loro relazione sentimentale e la rete a sospenderlo dalla conduzione del programma, Pier Silvio Berlusconi ha assicurato: "Se c'è un atteggiamento nei confronti di Giambruno è un atteggiamento protettivo.

E non solo". Sul mancato intervento del giornalista alla trasmissione 'Belve' di Francesca Fagnani su Rai2, seguito poi alla presenza nella trasmissione 'Dritto e Rovescio' di Paolo Del Debbio su Rete4, l'ad spiega: "E' un giornalista di Mediaset ed è normale che vada prima a un programma di Mediaset.Lo abbiamo invitato da un’altra parte e così è stato". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)