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Moukoko, ma non solo: da Taribo West a Luciano, quando il calciatore mente sull’età

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(Adnkronos) –
Youssoufa Moukoko potrebbe essere soltanto l’ultimo calciatore della lista.L’ultimo con un’età diversa da quella dichiarata.

Dopo l’intervista di suo padre, che ha ammesso una differenza di almeno 4 anni tra la sua data di nascita e quella certificata dai documenti, il caso dell’attaccante del Nizza sta facendo discutere in Germania e in Europa.In caso di conferme, l’enfant prodige del calcio tedesco sarebbe però in buona compagnia. Intanto, il contesto.

Moukoko, in prestito al Nizza dal Borussia Dortmund, è in queste ore al centro delle polemiche per la sua età.A far notizia sono le parole di suo padre Joseph, che in un’intervista in Germania ha parlato così: "Consapevole della responsabilità penale di una falsa dichiarazione giurata, dichiaro che non è figlio biologico mio e di mia moglie Marie Moukoko.

Né è nato il 20 novembre 2004 a Yaoundé, in Camerun.Gli ho procurato un certificato di nascita falso a Yaoundé.

Fatto questo sono andato all'ambasciata e gli ho procurato il passaporto e poi l'ho portato in Germania come mio figlio.In realtà è nato il 19 luglio 2000.

Lo abbiamo ringiovanito di quattro anni.Ufficialmente risulta infatti nato il 20 novembre 2004".  Il suo sarebbe dunque un altro caso di discrepanza tra età reale e dichiarata nel mondo del calcio.

Forse uno dei più clamorosi, considerando i tanti record di precocità battuti dal ragazzo di origini ghanesi (che, solo per citare un primato, è con 16 anni e 18 giorni il più giovane debuttante della Champions League).Prima di lui, in Italia fece rumore il caso di Eriberto-Luciano.

Il centrocampista brasiliano arrivò al Bologna, poi si trasferì al Chievo, divenne uno dei volti della squadra dei miracoli di Del Neri e alla fine decise di rivelare la verità nel 2002, spiegando come i suoi anni fossero 27 e non 23.E che la scelta venne fatta per superare un provino con il Palmeiras.

Da qui, il cambio del nome da Eriberto a Luciano, a simboleggiare la rinascita.Altro nome noto è quello di Taribo West, ricordato in Serie A per aver vestito le maglie di Inter e Milan.

Per il nigeriano, la differenza di circa 12 anni venne scoperta dal presidente del Partizan, che lo acquistò pensando avesse 28 anni, scoprendo in seguito che fossero 40. Tanti altri episodi sono legati al calcio africano, come quello di Abédi Pelé, al Torino dal 1994 al 1996.Nato (ufficialmente) nel 1964, il suo caso è ancora oggi misterioso.

Pelé, tre volte Pallone d’oro africano, potrebbe aver falsificato i suoi documenti di un paio d’anni per prendere parte a un torneo giovanile.E ancora in Italia, uno dei casi di cui si è più parlato negli ultimi anni è quello di Joseph Minala.

Il camerunese, passato nelle giovanili della Lazio come un classe 1996, qualche tempo fa è stato al centro delle cronache proprio per i dubbi sull’età, con tante critiche per il suo aspetto “non da diciassettenne”.Anche nella sua vicenda, però, solo sospetti e nessuna conferma.

E ancora Anthony Yeboah, con un caso inverso rispetto ai precedenti.Fu proprio il ghanese, ex attaccante di Leeds e Amburgo, a raccontare di essere più giovane di due anni.

Il motivo?La maggiore età era uno dei requisiti per giocare da professionista in Ghana. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esperti: “Self-care risorsa per cittadini e Ssn con 5 mld l’anno di risparmio”

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(Adnkronos) – Prendersi cura della propria salute, prevenire le malattie, mantenersi in salute, trattare i piccoli disturbi con o senza il supporto di un operatore sanitario, come il farmacista.E' questo il self-care, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità.

Un concetto "ampio e variegato, che include diverse categorie di prodotti e servizi, come i farmaci da banco (Otc), gli integratori alimentari e i prodotti per l'igiene il cui impiego, solo in un anno, ha portato a un risparmio di circa 5 miliardi di euro per il servizio sanitario".Lo ha detto Davide Fanelli, General Manager Southern Europe Haleon, partecipando al Talk 'Self-care: risorsa per cittadini e Servizio sanitario nazionale?', promosso da Adnkronos e disponibile nei canali web e social del gruppo editoriale.

All'incontro hanno partecipato anche Emanuele Monti, presidente IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e salute di Regione Lombardia e membro del Consiglio di amministrazione Aifa, Agenzia italiana del farmaco, e Andrea Mandelli, presidente Fofi, la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani. E' stato stimato da Aesgp, l'Associazione europea per il self care, che in Italia, già attualmente, in un anno la gestione autonoma di 137 milioni di disturbi minori da parte dei cittadini permette un risparmio di 5 miliardi di euro riconducibili a visite mediche evitate, ore di lavoro che non sono state perse, ma anche alla prevenzione di possibili peggioramenti dello stato di salute. "Il self-care presenta numerosi vantaggi sia diretti che indiretti – continua Fanelli – Dal punto di vista diretto, una buona salute individuale contribuisce a una società più produttiva e sostenibile.Un ulteriore vantaggio è legato alla sostenibilità del sistema sanitario.

In un contesto caratterizzato dall'invecchiamento della popolazione, dalla diffusione delle malattie croniche e dalla carenza di personale sanitario, il self-care può alleggerire la pressione sul sistema, consentendo una gestione autonoma delle problematiche minori.Tuttavia, questo richiede un cambio di paradigma, considerando che oggi solo il 2% delle risorse sanitarie è destinato alla prevenzione, mentre il 98% è focalizzato sulla cura delle patologie".  Del resto, "ogni euro investito in prevenzione genera 7 euro di risparmio sul sistema sanitario", aggiunge Monti citando dati della European House Ambrosetti.  Il contesto sarebbe favorevole.

Un'indagine presentata nel 2023 al Parlamento europeo – si è ricordato nel corso del talk – evidenzia che l'80% dei cittadini Ue vorrebbe prendersi cura della propria salute, ma solo il 20% ritiene di avere competenze per farlo. "E' necessario intervenire su un'alfabetizzazione della popolazione – osserva il presidente Monti – sulla cura di se stessi, sull'essere più attenti alla salute personale.Questo però passa dalla formazione, dalle scuole, dal coinvolgimento attivo delle comunità, delle istituzioni", in particolare "delle istituzioni sanitarie".

Si tratta di "creare una cultura legata alla prevenzione.In un sistema nazionale a cui tutti noi teniamo, un sistema universalistico, gratuito, pubblico per tutti i cittadini, ma chiaramente molto fragile nella sostenibilità dei suoi conti, ognuno di noi deve essere cittadino responsabile per la propria salute e anche per la salute pubblica del nostro Paese". In questo contesto, "le farmacie – sottolinea Mandelli – rappresentano un presidio fondamentale per l'accesso e la consulenza sanitaria sul territorio".

In Europa, 160mila farmacie garantiscono un servizio accessibile a 5 minuti dal 58% dei cittadini, disponibile 7 giorni su 7, 24 ore su 24.Nell'automedicazione il ruolo del farmacista è centrale ed "è evidente – chiarisce Mandelli – che abbiamo bisogno di tanti ingredienti che possano facilitare questa presa di coscienza.

La prima sicuramente è un'opera di comunicazione al paziente, di informazione.Viviamo in un'era in cui l'informazione è tanto ridondante da rendere quasi asimmetrica la capacità del paziente di poter scegliere e discernere se quelle informazioni che trova nel web sono più o meno corrette per la sua famiglia, per se stesso, per qualcuno dei suoi cari.

Quindi ci serve innanzitutto una forte campagna di sensibilizzazione.Secondo – aggiunge – serve una formazione congiunta nel segno del Dm77 tra medici e farmacisti che possano così finalmente mettersi in un assetto per assistere il paziente".  La sfida è "costruire quel dialogo che è sempre fondamentale in salute, perché – conclude Mandelli – non si cura solo con un farmaco, solo con un farmaco di automedicazione, ma si cura anche con l'approccio, con la parola, con la sensibilità verso chi è malato". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il rispetto dell’ambiente negli stadi, al via ‘One Mission, One Planet’

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(Adnkronos) – Fondazione Marevivo lancia la campagna 'One Mission, One Planet', una iniziativa, realizzata in partnership con Bat Italia e Udinese Calcio con la partecipazione della start-up JustOnEarth e il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, che punta a ridurre le emissioni di CO2 e a contrastare il fenomeno del littering nelle aree circostanti gli stadi. Nel corso dell’attuale campionato di calcio e durante la stagione 2025-2026, in occasione delle partite casalinghe dell’Udinese, verrà realizzata una campagna di sensibilizzazione dei tifosi seguita dal monitoraggio della qualità dell’aria.Tra gli obiettivi anche quello di avviare un percorso per rendere il Bluenergy Stadium il primo stadio 'smoke free' in Italia.  Obiettivo di 'One Mission, One Planet' è unire innovazione tecnologica e informazione per accrescere il livello di consapevolezza dei tifosi e dell’opinione pubblica sull’impatto ambientale di uno smaltimento non adeguato dei piccoli rifiuti in occasione degli eventi sportivi.

La campagna prevede un'azione di sensibilizzazione al problema e di incentivazione all'utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili per raggiungere lo stadio, come car sharing e mezzi elettrici.Tra i media previsti: la cartellonistica e la proiezione di video durante i match.

In programma anche la promozione dell'impegno ad adottare comportamenti virtuosi firmando sulla piattaforma digitale www.onemissiononeplanet.it il 'Manifesto del Tifoso'.  In parallelo, grazie al contributo della start-up Just on Earth, verranno raccolti e analizzati i dati satellitari sulla produzione di littering e sulle emissioni di CO2 attraverso varie rilevazioni nei giorni antecedenti e successivi alle partite giocate al Bluenergy Stadium.I risultati verranno poi condivisi sulla piattaforma digitale con un costante aggiornamento dei progressi.  “Questo progetto ha un duplice valore strategico: ridurre drasticamente il littering, uno studio pubblicato nel Regno Unito stima che una partita di calcio in Europa genera in media da 1,82 a 6,81 kg di rifiuti per spettatore, limitare le emissioni di anidride carbonica e promuovere tra i tifosi comportamenti responsabili.

Lo sport, in particolare il calcio che aggrega milioni di tifosi, è un veicolo importante nella promozione di una maggiore consapevolezza ambientale e di azioni corrette per la salvaguardia del nostro Pianeta”, dichiara Raffaella Giugni, segretario generale Marevivo.   “La nostra strategia globale, 'A Better Tomorrow', è il cuore di tutto ciò che facciamo.Puntiamo a un futuro migliore e il progetto 'One Mission, One Planet' è la dimostrazione di quanto questo impegno possa acquisire concretezza anche nei momenti di aggregazione.

Attraverso questa iniziativa, non solo promuoviamo la sostenibilità ambientale, ma contribuiamo a costruire comunità più sane e accoglienti, puntando a un futuro senza fumo, in linea con la nostra visione di un ‘domani migliore’”, osserva Fabio de Petris, amministratore delegato di Bat Italia.  “'One Mission, One Planet' rappresenta un importante punto di partenza di un percorso più ampio.Perché siamo certi che con questa prima iniziativa si potranno poi coinvolgere, potenzialmente, tutti gli stadi di Serie A, con l’ambizioso obiettivo di avere impianti smoke free in tutta Italia.

Questo percorso complesso e sfidante vede Bat Italia in prima linea, perché siamo convinti che tutti dobbiamo fare il possibile per innovare, guardando anche oltre gli steccati esistenti, per garantire un futuro più sostenibile a tutti noi”, rimarca Andrea Di Paolo, Corporate&Regulatory Affairs Director di Bat Italia e presidente Bat Trieste.  “Partecipiamo con entusiasmo a questa interessante iniziativa della Fondazione Marevivo per ridurre l'impatto ambientale dei matchday casalinghi al Bluenergy Stadium e sono convinto che il pubblico risponderà in modo molto positivo.La ricerca della sostenibilità è una delle priorità della nostra società che, nel 2023, BrandFinance ha classificato al primo posto in Italia e al 4° in Europa per rating Esg in una comparazione internazionale tra club calcistici – sottolinea il direttore generale di Udinese Calcio Franco Collavino – La sinergia che si realizza con questa campagna coincide con la recente installazione di 20 isole ecologiche per la raccolta differenziata nelle aree interne dello stadio e con altre azioni che stiamo portando avanti in collaborazione con l'Uefa con l'obiettivo di contrastare il cambiamento climatico”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia: Gubitosi (Luiss): “Mondo sta cambiando, nostra idea è ispirare l’idea del futuro”

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(Adnkronos) – “Noi cerchiamo sempre di prendere i migliori studenti e i migliori professori.A questo punto si tratta di far apprendere a tutti e due i gruppi le nuove tecnologie, tra questi l'AI è la sfida più importante.

Nei 47 anni della Luiss abbiamo visto innovazioni straordinarie, abbiamo visto cose che non conoscevamo come il telefonino, il personal computer e adesso l'AI rappresenta la nuova sfida che diventerà pervasiva.Il mondo sta cambiando, la nostra idea è ispirare l'idea del futuro”.

E' quanto ha commentato Luigi Gubitosi, presidente della Luiss, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell'’università Luiss Guido Carli. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella riceve Mahmoud Abbas: “Subito due Stati due popoli”

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(Adnkronos) – “Dopo l’orrore del 7 ottobre si è aperta una spirale inaccettabile di violenza su Gaza che ha colpito i civili, donne e bambini.Ci impegniamo per un reale e definitivo cessate il fuoco e per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas.

Ci auguriamo che la soluzione due Stati due popoli sia immediata.Senza questa prospettiva ci saranno sempre esplosioni di violenze”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’incontro con il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abba.  Il capo dello Stato ha anche espresso ad Abu Mazen “preoccupazione per quello che accade in Cisgiordania e Gerusalemme Est con insediamenti che contraddicono le risoluzioni dell’Onu con violenze contro i palestinesi”. “Una volta che ci sarà il cessate il fuoco a Gaza, l’autorità palestinese dovrà avere un ruolo centrale”, ha poi affermato Mattarella. Mattarella e Abu Mazen, a proposito della situazione in Siria, in attesa di sviluppi e nella speranza che non vengano disattese dal nuovo corso le speranza di libertà, durante l’incontro di questa mattina al Quirinale hanno espresso un giudizio comune sul regime di Assad, totalitario e crudele. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il mistero di Assad, è in Russia ma nessuno sa dove

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(Adnkronos) – Bashar al-Assad è da cinque giorni in Russia, probabilmente a Mosca, ma non ci sono tracce del presidente siriano deposto né della sua famiglia.Nessuna loro foto o video.

E anche il Cremlino, che sembra voler prendere le distanze dalla disfatta del suo alleato, non ha voglia di pubblicizzare troppo la presenza del suo 'ingombrante' ospite, mentre inizia a costruire legami con i nuovi uomini al comando della Siria nel tentativo di mantenere le sue basi nel Paese.  La Cnn ipotizza che Assad potrebbe trovarsi nell'area di Moscow City, il quartiere finanziario della capitale russa, con i suoi grattacieli sfarzosi, le sedi di molte delle grandi banche russe, nonché gli edifici residenziali e i complessi di appartamenti di lusso.Un'indagine del 2019 condotta dall'ong anti-corruzione Global Witness rivelò che i membri del clan Assad avevano acquistato almeno 19 appartamenti del valore di circa 40 milioni di dollari in questa zona. L'operazione con cui Assad è stato esfiltrato dalla Siria è ancora avvolta nel mistero.

A quanto si dice, nemmeno il fratello del dittatore ne era stato informato.Secondo il Guardian, che cita Bloomberg, Assad è stato convinto a lasciare il Paese da agenti dell'intelligence russa che hanno orchestrato la sua fuga per evitare che finisse nelle mani dei ribelli come accadde nel 2011 al defunto leader libico Muammar Gheddafi.

Il presidente deposto è arrivato in Russia a bordo di un aereo con il transponder spento per non essere scoperto. Assad non aveva molte opzioni di fuga.L'unico altro Paese disposto ad accoglierlo era l'Iran, ma Mosca ai suoi occhi è una destinazione migliore anche se in questi anni il rapporto personale tra Assad e Putin è sempre rimasto freddo.

Come nota il Guardian, mentre il presidente russo ha stretto durante la sua vita sincere amicizie con alcuni leader mondiali, in particolare Silvio Berlusconi, ha sempre tenuto Assad a distanza.  Non è chiaro se l'ex presidente abiti a Mosca o altrove, ma quel che è certo sono i forti legami che da tempo la sua famiglia ha con la capitale russa.Il figlio maggiore Hafez, che porta lo stesso nome del padre di Bashar (diventato negli anni Settanta un fedelissimo del Cremlino), ha studiato all'Università statale di Mosca e ha discusso la sua tesi di dottorato lo scorso 29 novembre, il giorno in cui le fazioni armate guidate da Hayat Tahrir al-Sham assaltavano la seconda città più grande della Siria, Aleppo, decretando la rapida fine di un regime durato più di 50 anni. La Russia, agli occhi del presidente deposto, è un rifugio con una relativa stabilità geopolitica ed è assai poco probabile che ceda alle pressioni e lo consegni a coloro che cercano di processarlo.

Qui può ricevere le cure del caso sua moglie Asma, a cui a maggio è stata diagnosticata la leucemia. Inoltre "Bashar e la sua famiglia sono dichiaratamente laici, anche se si identificano con la setta alawita, quindi la Russia ha sempre avuto più appeal dell'Iran in questo senso", ha spiegato David Lesch, un esperto di Siria presso la Trinity University del Texas. Per il giornale britannico, è improbabile che Assad e la sua famiglia adotteranno uno stile di vita eccentrico a Mosca, ma sotto la stretta sorveglianza degli ufficiali di sicurezza russi saranno probabilmente tenuti nascosti in una residenza isolata.Il suo destino potrebbe rispecchiare quello dell'ex presidente ucraino, Viktor Yanukovych, che vive in una residenza lussuosa di Mosca dopo la sua cacciata durante la Rivoluzione di Maidan del 2014. Per sostenere la sua permanenza in Russia, Assad sarà probabilmente in grado di attingere a parte dei 2 miliardi di dollari che si ritiene siano nascosti in giro per il mondo in conti offshore e società fantasma. "Credo che Bashar manterrà un profilo molto basso, forse per il resto della sua vita.

Non lo vedo affatto un suo ritorno politico in Siria", ha concluso Lesch. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Bernini: “Luiss fa innovazione e inclusività”

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(Adnkronos) – “Sostengo questa università da due anni con molta convinzione prima di tutto perché sono capaci di fare innovazione, inclusività e rigenerazione.Si sono innestati fortemente nel tessuto non solo imprenditoriale ma anche sociale e culturale dell'Italia, e non solo, facendo accordi di collaborazione a livello internazionale che per quanto mi riguarda sono l'unico futuro possibile per l'università.

L'università Luiss Guido Carli è pioniera anche in questa AI Factory che sta creando, che corrisponde a un obiettivo di governo.L'intelligenza artificiale è uno strumento che funziona se lo si applica come strumento con modelli etici inclusivi e utilizzando filosofi ed eticisti.

Ancora una volta Luiss è capace di tracciare un percorso".Così Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell'università Luiss Guido Carli. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertolucci: “Pietrangeli? Certo che lo dimetteranno presto”. Binaghi: “È il nostro padre sportivo”

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(Adnkronos) – Dopo la paura iniziale, Nicola Pietrangeli adesso sta meglio.In seguito a una caduta, l'ex tennista è stato ricoverato presso la UOC di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico Gemelli.

Il campione azzurro ha riportato una frattura all’anca destra ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico di riduzione e sintesi.Per lui sono subito arrivati tanti messaggi di vicinanza, a cominciare dal mondo del tennis.  Tra questi, quelli di un altro ex campione come Paolo Bertolucci: "Nicola è caduto?

Mi dispiace – ha detto all'Adnkronos – sono cose che capitano con gli anni, anche se lui fisicamente è sempre stato più giovane dell'età che aveva in realtà.Gli auguro che tutto passi il più rapidamente possibile.

Sta scherzando con i medici?Non esito a figurarmelo…

e sono sicuro che lo dimetteranno presto anche per questo".All’Adnkronos ha parlato anche il presidente della Federtennis Angelo Binaghi: "Ho un rapporto con Nicola Pietrangeli tale per cui gli auguri e anche tutte le attenzioni prima ancora degli auguri le faccio direttamente a lui e alla sua famiglia.

Nicola è stato ed è il nostro padre sportivo.Seguo la situazione ora per ora.

Inizialmente con apprensione, però adesso mi sembra che le notizie siano positive". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Benanti: “Può essere interfaccia che cambia diritto cittadinanza in mondo digitale”

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(Adnkronos) – “In questo momento nel mondo ci sono 8 miliardi, 100 milioni e passa di persone con 6 miliardi e 100 milioni e passa di telefoni mobili.Solo 27 milioni sanno praticamente programmare la macchina, hanno accesso al codice.

Questa è una lingua sconosciuta, una lingua che di fatto esclude il 99,65% delle persone.Con l'intelligenza artificiale questo può cambiare per sempre, l'IA può essere quell'interfaccia che dà una vera proprietà, una vera capacità di uso alle persone di questi device".

Lo ha detto Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione AI presso la presidenza del Consiglio dei ministri, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell'’università Luiss Guido Carli. "Se usiamo l'intelligenza artificiale come questa nuova interfaccia che dà capacità e abilità, possiamo cambiare -ha continuato- anche il diritto di cittadinanza in questo mondo digitale, che è una delle grandi missioni dell'Università.Pian piano che la macchina diventa più potente, abbiamo bisogno di abilità umane, e poi abbiamo bisogno di nuove skill perché l'intelligenza artificiale sta cambiando la mappa di ciò che serve per essere non solo cittadini ma anche lavoratori in questa contemporaneità", ha continuato. "L'Accademia deve chiedersi che cos'è questa nuova capacità di agire che abbiamo nello spazio misto tra reale e digitale che è l'intelligenza artificiale e, una volta capito cos'è, capiremo quali sono i limiti, ossia ciò che la macchina può fare in maniera affidabile e ciò che invece la macchina non ha capacità di fare in maniera affidabile per poter mettere l'uomo in una posizione di controllo significativa", ha concluso.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rotary Club e Scuola uniti per dire basta alla violenza sulle donne

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Organizzato dal Rotary Club di Castellammare di Stabia presso la sede centrale dell’I.S.M.P.

Vitruvio si è svolto un importante incontro su una tematica molto sentita, quella della violenza di genere.Il progetto di prevenzione primaria “MAI PIÙ…per amare davvero”, dedicato a adolescenti e preadolescenti, è stato ufficialmente presentato nella Sala Video dello storico istituto stabiese, alla presenza di numerosi alunni e docenti della scuola.

All’incontro hanno presenziato la presidente del Rotary Club di Castellammare prof.ssa Carmen Matarazzo, e la dirigente del Vitruvio, prof.ssa Angela Cioffi, che presiede la Commissione “Violenza di genere” del Rotary Club.Hanno relazionato lo psicologo e psicoterapeuta dott.

Angelo Gismondi e la biologa prof.ssa Giusy Agozzino, entrambi soci del Rotary Club stabiese e membri della suddetta Commissione.Era inoltre presente la dott.ssa Stefania Sparaco, che ha presentato il saggio di cui è coautrice “Inganni e potere.

Il gaslighting”, autori: Rita Raucci, Stefania Sparaco, Mariagiovanna Petrillo, Claudio Lombardi, Edizioni Spartaco.Alla presentazione sono intervenuti anche docenti e dirigenti scolastici delle Scuole Secondarie di primo grado del territorio che saranno coinvolti nel progetto.

Rotary Vitruvio Castellammare di Stabia Lotta alla violenza sulle donne (1)A presentare i relatori e moderare gli interventi la D.S.

del Vitruvio prof.ssa Angela Cioffi, promotrice per i suoi studenti di molte e lodevoli iniziative, che mirano a plasmare cittadini responsabili e attivi.Una proposta dal forte valore educativo, che la prof.ssa Cioffi definisce “un progetto di eradicazione della violenza di genere, più che di contrasto”, perché interviene prima che il fenomeno si manifesti in tutta la sua brutalità.

Lo psicologo e psicoterapeuta dott.Angelo Gismondi nel suo interessante intervento ha trattato degli aspetti psicologici della violenza.

“Il nostro progetto si presenta come una sorta di vaccino contro la violenza sulle donne per eradicarla – ha affermato Gismondi – l’intento è quello di avviare un processo di cambiamento culturale, informando su quali sono i segnali per riconoscere il “narcisista malvagio”, termine coniato da Erich Fromm.”

“”Dovremo prima di tutto dire che la vittima non ha colpa, anche se scontato, perché molte donne vittime di violenza, a seguito di un condizionamento ambientale, si sentono in colpa”.

Per questo condizionamento culturale, sottolinea il bravo psicologo e psicoterapeuta, il 90% delle donne vittime di violenze non le denuncia.Poi ha parlato delle varie fasi che possono preludere al femminicidio.

Con la prima, il love bombing, la vittima viene bombardata di amore fasullo per averla in pugno.La seconda fase è quella del gaslighting, la fase successiva è quella dell’isolamento della vittima.

“Dopo di che iniziano le offese le denigrazioni anche di fronte ai figli – ha aggiunto – Quando le vittime non ce la fanno più e dicono che si vogliono separare, iniziano le violenze fisiche.”

“Il caso di Giulia Cecchettin è emblematico.

I narcisisti malvagi si scelgono delle ragazze empatiche, che possono intenerire con storie strappalacrime.Lo stalking è l’ultima fase che precede il femminicidio.”

La prof.ssa e biologa Giusy Agozzino   nel suo significativo discorso ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare alla problematica i preadolescenti.

“Ringrazio le scuole medie che hanno aderito a questo progetto – ha detto la prof.ssa Agozzino – perché è ormai evidente che tutte le relazioni affettive al di fuori della famiglia avvengono in età precoce.

C’è l’esigenza di una formazione all’affettività che nelle scuole italiane ancora non esiste.”

Si è poi soffermata sulla necessità che i docenti, più che concentrarsi sull’insegnamento della loro disciplina, siano prima di tutto educatori, vicini al vissuto dei loro alunni e loro punto di riferimento.

“Da anni ormai all’Istituto Vitruvio abbiamo uno sportello psicologico a cui i ragazzi possono rivolgersi per essere aiutati.L’istruzione è una delle armi più potenti per cambiare il mondo.

In Italia ci dovrebbero essere gli psicologi in tutte le scuole e i docenti dovrebbero essere formati sulla tematica”

Rotary Vitruvio Castellammare di Stabia Lotta alla violenza sulle donne (2)

La Presidente del Rotary Club di Castellammare di Stabia, prof.ssa Carmen Matarazzo, ha parlato ai presenti delle motivazioni che spingono questa grande associazione internazionale a promuovere significativi progetti a favore della comunità.Ha sottolineato poi l’importanza del progetto innovativo “MAI PIÙ…per amare davvero”, rivolto ai giovanissimi per bloccare l’insorgere del fenomeno, in quanto la violenza è un fenomeno culturale e c’è bisogno di un approccio educativo.

“Esistono delle forme subdole di violenza, esercitata in vario modo e in vari settori, attraverso il passaggio di messaggi che sono ingannevoli, che sono pericolosi. – ha rilevato la presidente del Rotary Club stabiese.

“Questo progetto è un supporto per allargare il discorso ad altre forme di violenza.

La violenza può essere esercitata anche nei confronti dei minori e, più raramente, degli uomini.”

La dott.Stefania Sparaco, insegnante e consulente per la Nato, nel presentare il libro di cui è coautrice, ha parlato con chiarezza e competenza del fenomeno del gaslighting, una forma di manipolazione sottile di una persona con l’obiettivo di farla dubitare di se stessa e della sua sanità mentale.

“Il gaslighting, esiste da sempre, non riguarda solo la violenza di genere, ma numericamente c’è un’incidenza maggiore dei maschi sulle femmine.” ha affermato la dott.ssa Sparaco, spiegando l’origine e il significato del termine e altri aspetti che è possibile approfondire leggendo il libro.

Un plauso all’innovativo e importante progetto educativo “MAI PIÙ…per amare davvero” del Rotary Club di Castellammare, che coinvolgendo le Scuole Secondarie di Primo grado del territorio, indica una strada percorribile per risolvere questo difficile e complesso problema sociale.

Sciopero generale, corteo Usb a Roma: “Ci siamo ripresi le piazze, schiavi mai”

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(Adnkronos) – È partito da piazzale Tiburtino a Roma il corteo dell'Usb organizzato nella giornata dello sciopero generale oggi venerdì 13 dicembre. “Siamo in 5mila”, hanno comunicato dall'organizzazione.Al corteo anche lavoratori migranti.

Una manifestazione Usb si è svolta anche a Milano. “Salvini dovrebbe preoccuparsi degli utenti dei trasporti e dei servizi pubblici in generale.I nostri scioperi non sono contro gli utenti ma per difendere gli utenti.

Questo vale per i trasporti come per la sanità”, ha detto all’Adnkronos Pierpaolo Leonardi, coordinamento nazionale Usb, alla manifestazione di Roma. “Manifestiamo anche per la manovra economica del governo in discussione in queste ore – ha aggiunto – Pensiamo ci siano molte cose che non vanno bene e che si stia tornando all’austerity.Crediamo che oggi ci sia bisogno di un cambio di rotta della politica economica: i salari italiani sono i più bassi in Europa, lo certificano tutte le statistiche che parlano di inflazione e carovita.

I contratti non garantiscono nemmeno il recupero di quello che l’inflazione ha mangiato agli stipendi.C’è un problema enorme salariale”.  “Ci siamo ripresi le piazze con determinazione e coraggio e abbiamo dato un segnale importante”, hanno scandito dal comizio finale in piazza Indipendenza, una manifestazione “in ricordo e nel rispetto di tutti i morti sul lavoro, dei lavoratori sfruttati e precari e contro chi organizza scioperi generali e il giorno dopo si siede al tavolo con il governo e firma contratti peggiorativi”.

Il corteo si è concluso al grido di “Schiavi mai!”. Un corteo che è stato segnato in più momenti dai fuochi d'artificio.Come davanti al Mit. “Siamo davanti alla casa del ministro Salvini, facciamoci sentire”, hanno detto gli organizzatori. “Salvini si occupa di tutto tranne che di salvaguardare uno dei settori strategici del Paese, trasporti e infrastrutture, e l’unico modo che ha di intervenire è attaccare i lavoratori minacciando precettazione e sanzioni.

La risposta migliore è la piazza oggi”.  Mentre il corteo sfilava davanti al Mit, dopo i fuochi d’artificio, i manifestanti hanno lanciato finte banconote da tre euro. “Teneteli voi i tre euro di aumento delle pensioni minime”, hanno gridato i pensionati.Non sono mancati gli slogan e i cori contro il ministro. Dopo essere passato davanti al Mit, il corteo dell’Usb ha fatto tappa davanti all’ambasciata inglese, dove sono stati esplosi altri fuochi d’artificio, ed è arrivato davanti al Mef.

Dopo una breve sosta il corteo ha ripreso il suo percorso verso piazza Indipendenza per la conclusione della manifestazione.  Fuochi d’artificio come ‘attacco’ simbolico ci sono stati anche davanti al ministero dell’Aeronautica.Il gesto del movimento della lotta per la casa è di protesta contro la guerra e a sostegno del popolo palestinese. “C’è una grande bandiera palestinese in questo corteo che è al fianco del popolo palestinese, contro la politica del governo Meloni di riarmo e di sostegno al governo israeliano", hanno detto i manifestanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry sfrattato dalle librerie, tutti si disfano della biografia ‘Spare’

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(Adnkronos) –
La biografia di Harry, 'Spare', continua a collezionare record.Questa volta però, il suo nuovo primato non è positivo.

Infatti, il libro del duca di Sussex, che fece scalpore per le rivelazioni che conteneva sulla famiglia reale e che alla sua uscita, nel primo giorno – secondo il suo editore Penguin Random House – vendette ben 1,4 milioni di copie nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada, adesso è, per il secondo anno di seguito, campione dei libri usati in vendita, ovvero quello di cui i lettori hanno deciso di disfarsi maggiormente.  Il nuovo traguardo di 'Spare', libro-bomba pubblicato per la prima volta in edizione cartacea nel 2023 e in edizione tascabile lo scorso ottobre e che contiene diverse notizie esplosive sulla vita del duca di Sussex e dei Windsor, è acquistabile, usato, su 'We Buy Book', un sito web britannico che compra libri di seconda mano indesiderati e che ha dichiarato che la biografia del secondogenito di re Carlo è stato il volume più scambiato per il secondo anno consecutivo. "Quest'anno ne abbiamo acquistate complessivamente 567 copie", ha detto al Daily Express un portavoce della piattaforma. Mentre l'edizione hardpack di 'Spare' costa 28 sterline (quasi 34 euro) da Waterstones Books, che gestisce 311 librerie nel Regno Unito, We Buy Books avrebbe offerto, ai lettori che vogliono rivenderlo, 3.38 sterline (circa 4 euro) per una copia di seconda mano e ha riferito di non accettare più al momento questo articolo.Il sito web offre ai lettori solo 75 centesimi di sterline (90 centesimi di euro) per la versione tascabile del libro usato, che nuova viene venduta da Waterstones a 8,99 sterline (quasi 11 euro).   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università Luiss inaugura l’Anno Accademico 2024-2025

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(Adnkronos) – L’Università Luiss Guido Carli ha celebrato oggi, venerdì 13 dicembre, nell’Aula Magna del Campus di Viale Pola, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2024-2025, alla presenza dei suoi vertici e dell’ospite d’onore, James Manyika, president Research, Technology & Society di Google.Al centro della cerimonia, il tema della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, analizzato sotto il profilo delle opportunità, delle sfide educative e delle implicazioni etiche, durante un dialogo tra Manyika e Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione AI per l’Informazione presso la presidenza del Consiglio dei ministri. “Disegnare l’Università di domani significa anche tener conto delle profonde trasformazioni introdotte dall’Intelligenza Artificiale nei sistemi dell’higher education a livello globale, valorizzandone i benefici per la didattica e la ricerca”, ha dichiarato, in apertura della cerimonia, il rettore della Luiss, Paolo Boccardelli, proseguendo: “Per governare realmente l’AI, il mondo dell’alta formazione ha la responsabilità di costruire modelli di apprendimento che adattino le macchine alle capacità e ai valori della persona, facendo leva sulle abilità riflessive e sullo sviluppo del pensiero critico, con una forte attenzione alle competenze.

Gli Atenei e in particolare la Luiss, promossa da Confindustria, sono chiamati sempre di più ad avere un ruolo attivo nella società, preparando leader consapevoli e impegnati che sappiano affrontare e gestire la rivoluzione digitale”. “Abbiamo bisogno del coinvolgimento di tutti nella società: scienziati, esperti di etica, politici, insegnanti e studenti, solo per menzionarne alcuni, per sviluppare l'AI in modo corretto”, ha affermato James Manyika, president Research, Technology & Society di Google, aggiungendo: “Studentesse e studenti saranno essenziali per garantire che massimizziamo i benefici dell'AI a vantaggio di tutti, ovunque, affrontandone al contempo le complessità e i rischi”. L’esigenza di far convivere innovazione tecnologica e progresso sociale, con un approccio etico orientato al bene comune, è stata sottolineata da Padre Paolo Benanti, nel suo dialogo con il top manager di Google, moderato da Irene Finocchi, Advisor del rettore per la Trasformazione Digitale dell'Ateneo.In linea con questo impegno, la Luiss ha annunciato, inoltre, la nascita del Centro di Ricerca 'AI4Society', che ha l’obiettivo di diventare punto di riferimento internazionale per la riflessione critica e trasversale sull’Intelligenza Artificiale, analizzandone impatti e implicazioni attraverso la doppia lente delle discipline scientifiche e delle scienze sociali. Il nuovo Centro è stato presentato da Giuseppe Italiano, nominato quest’estate prorettore per l'Artificial Intelligence e le Digital Skills: l’Ateneo intitolato a Guido Carli è stato tra i primi in Italia a introdurre questa figura, con una funzione di supervisione sui percorsi di studio innovativi che coniugano tecnologia, sostenibilità e interdisciplinarità, come Management and Artificial Intelligence, Global Law e Strategic Management.

E, ancora, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali ha recentemente introdotto il Certificato di 'AI Literacy': un badge, obbligatorio da quest’anno, per accertare le competenze digitali di laureate e laureati magistrali, con la prospettiva di ampliarlo anche ai corsi triennali. A conclusione della cerimonia, il presidente della Luiss, Luigi Gubitosi, ha commentato: “Il futuro delle competenze sarà all’insegna del cambiamento continuo.Le riflessioni di James Manyika e Padre Paolo Benanti sul futuro dell’AI generativa, sui nuovi diritti digitali e sulla necessità di un’innovazione sostenibile sono coerenti con i valori del nostro Ateneo.

Siamo certi che le loro testimonianze e il loro esempio di pionieri dello sviluppo e della regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale saranno d’ispirazione per i nostri studenti.La complessità che caratterizza un futuro che è già presente – ha concluso Gubitosi – richiede una nuova generazione di leader globali e responsabili, capaci di far fronte alle sfide attuali.

Questa è la missione della nostra Università”. Il costante impegno nell’innovare la didattica si riflette in un’offerta formativa sempre più internazionale: ad oggi, oltre la metà dei corsi Luiss sono interamente in inglese e il 28% degli iscritti a questi corsi proviene dall’estero.Sono, poi, 360 le Università partner in 73 Paesi, con 69 accordi di Tripla e Doppia laurea. La Luiss, anche nel 2024, ha continuato a scalare le classifiche dell’alta formazione.

L’Ateneo è, infatti, al 1° posto in Italia e nella Top 20 al mondo per gli Studi Politici e Internazionali nel QS Ranking by Subject 2024, dove ha raggiunto la Top 50 anche per Marketing e per Business & Management.Inoltre, nelle graduatorie del Financial Times conquista la 25° posizione per il Corso di Laurea Magistrale in Management e la 27° per quello in Corporate Finance. Sempre più consolidato risulta essere, infine, il collegamento con il mondo del lavoro che contribuisce a mantenere elevato il tasso di occupazione di laureate e laureati: a un anno dal conseguimento del titolo si conferma al 96%. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Boccardelli (Luiss): “Da Ia grande rivoluzione di contenuti”

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(Adnkronos) – “Questo anno accademico si apre all'insegna dell'innovazione tecnologica, l'Ia per il sistema universitario e in particolare per l'università Luiss Guido Carli comporterà una grande rivoluzione di contenuti, di curricula universitari, ma anche di strumenti per la formazione e la crescita degli studenti.La Luiss da sempre è votata alla formazione della classe dirigente.

Nel mondo di oggi la classe dirigente ha bisogno di combinare le competenze tecnologiche con una cultura estesa, fondata sulle scienze umanistiche, quindi sul pensiero critico, sulla capacità di interagire con l'intelligenza artificiale.Senza queste interazioni il rischio è che l'intelligenza artificiale sostituirà il lavoro intellettivo, mentre noi vogliamo che i nostri studenti aumentino le loro capacità e la loro produttività e la loro performance nella risoluzione dei problemi.

In questo modo l'intelligenza artificiale sarà un grande alleato per la nostra società".Lo ha detto Paolo Boccardelli, rettore dell'Università Luiss Guido Carli, all'inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell'Ateneo.  L'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nella formazione cambierà l'insegnamento e, a tal proposito, il Rettore ha spiegato che è previsto “un doppio approccio: il primo è quello di avere un certificato, un badge digitale che sarà obbligatorio per tutti i nostri laureati magistrali, e piano piano verrà esteso a tutti gli studenti.

Questo serve a certificare in maniera chiara e forte l'acquisizione di competenze sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento che aumenta le capacità intellettive.Il secondo prevede la modifica di tutti gli insegnamenti, per questo abbiamo nominato un prorettore all'artificial intelligence & digital skills che ha il compito di aiutare i responsabili dell'offerta formativa a cambiare il curriculum dei corsi di studio e a spiegare come utilizzare l'intelligenza artificiale nella finanza, nel marketing, nei processi di policy making all'interno delle istituzioni".  "Quindi uno strumento concreto che verrà utilizzato dentro tutte le aule e tutti i corsi di studio della Luiss.

Il centro di ricerca 'AI4Society' deve essere considerato un punto di riferimento per tutto il sistema delle imprese, le istituzioni, il sistema pubblico, perché non sarà solo un luogo di eccellenza accademica, ma sarà proprio un laboratorio di sperimentazione in cui aziende e istituzioni potranno fare, innovare", ha spiegato ancora.  Il Rettore ha infine spiegato che “l'intelligenza artificiale se utilizzata in maniera responsabile, può essere un alleato, un grande volano per la risoluzione dei problemi del nostro tempo.L'Italia, da questo punto di vista, può rappresentare un ponte che connette tutta l'Europa, il mondo occidentale, con il grande sviluppo che ci sarà nei paesi del Mediterraneo e nell'Africa, legato in particolare allo sviluppo demografico.

Ora, la vera sfida, e credo che questo G7 lo abbia chiarito, è fare in modo che la crescita della produttività attraverso la tecnologia abbia un impatto positivo su salari e su inclusione sociale, quindi la vera sfida è trovare il bilanciamento tra crescita della ricchezza, della produttività, dei salari e l'inclusione sociale".  Al contrario, "l'intelligenza artificiale se usata male può essere un elemento che aumenta la ricchezza di pochi e quindi aumenta i divari.Se usata bene, può essere uno strumento che genera benessere e ricchezza mantenendo i legami e un sistema sociale integrato e connesso quindi magari anche riducendo un po' i divari sociali che oggi abbiamo.

Da un punto di vista culturale, l'Italia può giocare un ruolo importante per la leadership dell'intelligenza artificiale a livello globale".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvatore Fresi: Salernitana – Juve Stabia? Ricordo con piacere la finale del 94, li superammo nettamente!

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Verso Salernitana – Juve Stabia, il personaggio dei grandi amarcord è il difensore Salvatore Fresi avversario delle vespe quando era giovane e calciatore con tante presenze con la maglia granata.Ha vinto con la maglia dell’Under 21 ed è stato grande protagonista con l’Inter di Ronaldo il “Fenomeno” e con la Juventus di Del Piero.Salvatore Fresi è stato uno dei prodotti più importanti della storia della Salernitana.Un difensore elegante che fu protagonista della squadra granata di Delio Rossi con il ritorno in Serie B proprio ai danni della Juve Stabia.

Il calciatore a Salerno ha fatto bene e grazie alle sue prestazioni arrivarono due chiamate importanti, quella azzurra della Nazionale Under 21 e quella nerazzurra di Massimo Moratti.Fu compagno di squadra di Raffaele Ametrano ai tempi dell’Under 21 di Cesare Maldini dove vinse il Campionato Europeo di Spagna 1996.Anche con l’Inter ha vinto.Il 6 maggio del 1998 la squadra allenata da Gigi Simoni sfidava la Lazio di Sven-Göran Eriksson, due signori del calcio che mancano molto, nella finale di Coppa Uefa di Parigi.

Vinse l’Inter e Fresi giocò titolare la finalissima.Fece ritorno a Salerno quando i granata giocavano in Serie A ma non riuscì a raggiungere la salvezza che la squadra di Oddo avrebbe meritata.Dopo una breve parentesi all’Inter dove non fu grande protagonista una nuova avventura con il Napoli.Siamo nel 2000.

Fu una stagione poco felice per gli azzurri ma Fresi giocò con regolarità e con prestazioni di livello e lo stesso fece a Bologna nell’anno successivo.La Juventus fu per lui una nuova chiamata importante dove vinse uno scudetto (2002-2003) e due Supercoppe italiane (2002 e 2003).Perugia, Catania e Battipaglia sono state le piazza con cui Fresi ha chiuso la sua importante carriera da calciatore senza dimenticare la Vigor Masullo ma in questo finale di racconto manca una tappa ossia quella del 2005 quando il difensore sposerà ancora una volta Salerno uno dei grandi amori sportivi della sua carriera.Ricordando i suoi esordi calcistici, Salvatore Fresi ha rievocato con passione gli scontri infuocati contro la Juve Stabia ai tempi della Salernitana.

Quella stagione 1993-1994, culminata con la finale playoff allo stadio San Paolo (oggi Maradona), fu un vero e proprio battesimo di fuoco per il giovane calciatore.

Il 18 dicembre 1993, in un derby trasmesso in diretta su Tele+, la Salernitana si impose con un netto 3-1, regalando a Fresi la sua prima apparizione televisiva.

“Fu una stagione indimenticabile e in quei tre derby li superammo nettamente.Quel 3-1 lo ricordo come se fosse oggi.”

Sulla gara di ritorno al Menti terminata 1-1 si esprime così:

“Un match caratterizzato da un pubblico incandescente e da avversari che, di fronte alla nostra evidente superiorità, hanno tentato ogni stratagemma per invertire l’inerzia della partita.

Nonostante l’aggressività avversaria, la nostra squadra, grazie all’entusiasmo tipico della gioventù, alla prestanza fisica e a una mentalità vincente, è riuscita a mantenere il controllo del gioco e a non farsi superare.”

Sulla finale play off

“Quella finale play-off è stata un’esperienza indimenticabile.Il pianto liberatorio di Rossi, la corsa di Grimaudo, la bandiera a scacchi…

Ogni singolo istante di quella partita è impresso nella mia mente.Non era solo una partita, era un sogno che diventava realtà.In quel momento ho capito che eravamo dei veri calciatori, capaci di grandi imprese.E la gente lo ha capito, perché abbiamo giocato un calcio che non si vedeva spesso: un calcio fatto di tattica, di preparazione fisica e di un grande spirito di squadra.”

Germania, scandalo Moukoko. Il padre del calciatore: “Ha 4 anni in più”

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(Adnkronos) – Non c’è pace per Youssoufa Moukoko.L’attaccante del Nizza, in prestito dal Borussia Dortmund, è in queste ore di nuovo al centro delle polemiche per la sua età.

A far notizia sono le parole di suo padre, che ha confermato in un’intervista in Germania una discrepanza di almeno 4 anni tra l’età effettiva del giocatore e quella dichiarata. Ex enfant prodige del calcio tedesco, Moukoko risulta nato il 20 novembre 2004 e negli ultimi anni si è parlato più volte di lui per i tanti record di precocità .Addirittura, in Germania è stato cambiato il regolamento per farlo esordire in Bundesliga a 16 anni (è il più giovane di sempre).

Nelle giovanili del Borussia Dortmund, Moukoko ha realizzato 134 gol in 79 partite, giocando – almeno stando a quanto dichiarato nei documenti – da sotto età.Numeri importanti, che hanno presto attirato su di lui i riflettori.

E i conseguenti dubbi sull’età. Il caso potrebbe essere adesso vicino alla svolta, visto che suo padre Joseph (a questo punto presunto, stando alle dichiarazioni) ha appena cambiato versione sull’età del ragazzo in un documentario che domenica 15 dicembre verrà trasmesso su ProSieben: "Consapevole della responsabilità penale di una falsa dichiarazione giurata, dichiaro che non è figlio biologico mio e di mia moglie Marie Moukoko.Né è nato il 20 novembre 2004 a Yaoundé, in Camerun.

Gli ho procurato un certificato di nascita falso a Yaoundé.Fatto questo sono andato all'ambasciata e gli ho procurato il passaporto e poi l'ho portato in Germania come mio figlio.

In realtà è nato il 19 luglio 2000.Lo abbiamo ringiovanito di quattro anni.

Ufficialmente risulta infatti nato il 20 novembre 2004".Parole che potrebbero avere ora ripercussioni sulla carriera del calciatore, ad oggi il più giovane esordiente della storia della Champions League (debutto avvenuto nel 2020, quando avrebbe dovuto avere 16 anni e 18 giorni).   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayrou, il centrista che può favorire il dialogo: chi è il nuovo premier francese

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(Adnkronos) –
François Bayrou è il nuovo premier francese.Centrista, fervente umanista e cattolico praticante, stretto alleato del presidente Emmanuel Macron e già ministro dell'Istruzione dal 1993 al 1997 e della Giustizia nel 2017, nel 2007 ha fondato il Movimento Democratico (MoDem) di cui è leader ed è anche presidente del Partito democratico europeo.

Carica che, dal 2004 al 2019, ha condiviso con Francesco Rutelli con il quale ha gettato le basi di un nuovo partito europeo in contrasto con l'euroscetticismo diffuso in un numero crescente di Paesi.Moderato, è considerato da molti l'uomo giusto per avviare un dialogo con le varie famiglie politiche francesi. Candidato alle elezioni presidenziali del 2002, del 2007 e del 2012, nel 2017 ha rinunciato a sfidare alle urne Macron.

Che, dopo la vittoria, lo ha nominato ministro di Stato e ministro della Giustizia nel governo guidato da Edouard Philippe.Un'indagine sul presunto impiego fraudolento di assistenti parlamentari da parte del MoDem ha portato però Bayrou a dimettersi il 21 giugno 2017 dalla carica di ministro della Giustizia, dopo un solo mese dalla nomina.

Due anni dopo, nel 2019, viene incriminato per "complicità in appropriazione indebita di fondi pubblici'', ma il 3 settembre del 2020 Macron lo 'riabilita' e lo nomina Alto Commissario per la pianificazione. La strada a un suo possibile ritorno al governo si apre lo scorso febbraio, quando Bayrou, 73 anni, viene assolto in tribunale al termine di un caso durato sette anni.Nel 2023 Macron lo aveva insignito della Legione d'onore all'Eliseo.  Nato il 25 maggio 1951 a Borderes, nei Pirenei Atlantici, da una famiglia di piccoli agricoltori, è padre di sei figli e nonno di 21 nipoti.

Bayrou è attivo anche a livello locale e regionale.Sindaco di Pau dal 2014, rieletto nel 2022, è anche presidente della comunità di agglomerazione Pau Béarn Pyrénées.

A livello europeo e nazionale è stato membro del Parlamento europeo dal 1999 al 2002 e membro dell'Assemblea nazionale francese dal 2002 al 2012, dal 1997 al 1999 e dal 1986 al 1993. Saggista, è autore di diversi libri, tra cui 'Abus de pouvoir', edito nel 2019, atto d'accusa con l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy.Tra gli ostacoli che Bayrou dovrà affrontare ci sarà proprio l'ostilità di Sarkozy, ancora influente.

Secondo una fonte citata dai media francesi, durante consultazioni "la priorità per Sarko era chiunque tranne Bayrou". 
Amante della storia oltre che della letteratura, Bayrou ha scritto una biografia di Enrico IV (Henri IV, le Roi libre) che ha venduto 300mila copie.Ha studiato lettere classiche all'Università di Bordeaux e ha iniziato la sua carriera professionale nel mondo dell'insegnamento.

Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1974, Bayrou ha aiutato la madre a gestire l'azienda a conduzione familiare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Corso Medicina veterinaria Tor Vergata risultato storico”

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(Adnkronos) – "Il nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università Roma Tor Vergata rappresenta un risultato storico, perché è la prima facoltà di Veterinaria nella regione Lazio e nella città di Roma che è anche il comune agricolo più importante d'Europa.Risponde quindi alle esigenze del benessere animale, ma anche della produzione.

Non è un caso che questo progetto nasca da una collaborazione pubblico-privato, per rispondere alle esigenze del territorio e dell'intera nazione".Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, intervendo questa mattina all'inaugurazione del nuovo corso di laura in Medicina veterinaria all'Università di Roma Tor Vergata.  "L'istituzione di questo corso rappresenta un passo strategico per la Regione Lazio e per l'Italia – ha sottolineato Lollobrigida – rispondendo alla necessità di formare professionisti qualificati nella cura degli animali d'affezione e d'allevamento.

Il ruolo del veterinario è cruciale non solo per il benessere animale, ma anche per la salute pubblica.Molte delle patologie, infatti, derivano dalla mancata prevenzione rispetto alla cura del benessere animale e anche della qualità del cibo".

Quindi "il corso è una risposta che darà la possibilità quest'anno di iscriversi a 80 giovani, negli anni a venire in aumento fino ad arrivare a 400 studenti, che diventeranno degli straordinari veterinari, garantendo una migliore qualità di vita a loro in virtù di grandi opportunità occupazionali, e nel complesso a tutti noi".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Assotermica: errore eliminare caldaie a condensazione da incentivazione

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(Adnkronos) – L’industria del riscaldamento, una realtà italiana che occupa più 10mila addetti e genera un fatturato di circa 3 miliardi di euro, oltre a un indotto di migliaia di imprese medio-piccole della filiera impiantistica, chiede al governo di "non approvare una modifica legislativa alla legge di Bilancio che escluderebbe le caldaie a condensazione dalle prossime misure d’incentivazione.Diversamente, si minerebbe il percorso di transizione energetica del nostro Paese, che vede tra i propri pilastri la riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, oltre a indebolire un comparto di eccellenza che può offrire soluzioni utili alla decarbonizzazione".

E' quanto si legge in una nota di Assotermica – Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici. "Le abitazioni esistenti sul nostro territorio sono circa 31 milioni, il 50% di queste è nelle classi energetiche più basse e solo in piccola parte sono già pronte ad accogliere tecnologie alternative, sia per questioni tecniche sia perché di proprietà di nuclei familiari che non possono permettersi soluzioni che richiedono un investimento iniziale importante.Per questo motivo le caldaie a condensazione risultano essere ancora la soluzione ottimale per un’ampia fetta di utenti per ridurre consumi energetici ed emissioni inquinanti", avverte l'associazione.  Quindi "eliminare l’ecobonus per questi apparecchi significherebbe escludere larga parte delle famiglie italiane, soprattutto le meno abbienti, dalla possibilità di efficientare e rendere più sostenibili i propri sistemi di riscaldamento, ridurre drasticamente il potenziale di efficientamento del patrimonio edilizio e al contempo danneggiare un settore che da sempre investe in innovazione e che contribuisce alla crescita economica dell’Italia".

Inoltre, "la modifica penalizzerebbe tutti gli utenti che si ritrovano a dover sostituire un generatore guasto nel mezzo della stagione termica e che non avrebbero i tempi tecnici per poter pianificare il passaggio ad un’altra tecnologia". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, appello di Ecopneus: fare sistema per superare le sfide del settore dei Pfu

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(Adnkronos) – Italia tra i Paesi leader in Europa nel settore del riciclo, grazie a una filiera industriale in grado di generare valore.Un esempio è rappresentato dalla gestione degli Pneumatici Fuori Uso (Pfu), una filiera che in Italia ha consolidato processi virtuosi di raccolta, trattamento e trasformazione, con applicazioni industriali delle materie prima seconde derivanti dal riciclo degli pneumatici a fine vita che spaziano dagli asfalti modificati alle superfici sportive.  In Italia, Ecopneus, realtà attiva nella raccolta, nel tracciamento e nella valorizzazione degli pneumatici a fine vita, dal 2011 ha raccolto e avviato al recupero oltre 2,8 milioni di tonnellate di Pfu, superando regolarmente i target di legge e supportando lo sviluppo innovativo, tecnologico ed economico dell'intera filiera.

Il settore coinvolge, infatti, un'ampia rete di imprese specializzate che operano in tutte le fasi del processo, dalla raccolta alla produzione di nuovi materiali; nel solo 2023, le attività legate alla gestione dei Pfu hanno generato un valore economico complessivo di 44,4 milioni di euro, contribuendo a sostenere l'occupazione in un settore ad alta specializzazione.Inoltre, il risparmio derivante dalla riduzione delle importazioni di materiali vergini è stato stimato in circa 81 milioni di euro, dimostrando come un sistema integrato di riciclo possa rappresentare un potente driver di competitività economica.  Ampliare questi benefici, alimentare lo sviluppo economico e tecnologico del settore e promuovere un sistema nazionale di gestione dei Pfu basato su una visione industriale e coordinata.

Questo l'obiettivo che Ecopneus al fine di rafforzare il mercato del riutilizzo delle materie prime seconde (Mps), garantendo elevati standard qualitativi grazie ai criteri del decreto End of Waste (EoW).Nell’attuale scenario operativo, la frammentazione delle azioni rischia, tuttavia, di indebolire il percorso verso una piena economia circolare per i Pfu, limitando la capacità di sviluppare opportunità innovative anche in Italia.

Un esempio emblematico – osserva Ecopneus – è il riciclo chimico tramite pirolisi, già una realtà consolidata in diversi Paesi del Nord Europa, come la Svezia, ma ancora poco esplorato nel nostro contesto.  Secondo Giuseppina Carnimeo, direttore generale di Ecopneus, “per superare questi ostacoli, ci stiamo impegnando a costruire una sinergia con altri attori della filiera, ridurre la frammentazione del sistema e affrontare le sfide del settore con una strategia condivisa, capace di trasformare i Pfu in una risorsa chiave per lo sviluppo industriale e ambientale del Paese”.Da qui la richiesta di Ecopneus di un approccio coordinato per rafforzare il mercato delle materie prime seconde.  Una sfida per la competitività, dunque, ma anche per l’eco-sostenibilità.

Qualche dato: nel 2023, le attività di recupero dei Pfu hanno evitato l'emissione di 297mila tonnellate di CO2 equivalente e il consumo di 1,2 milioni di metri cubi di acqua, oltre a risparmiare 274mila tonnellate di risorse minerali e fossili. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)