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La prossima mossa in Italia per la regolamentazione della pubblicità del Gioco D’Azzardo

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L’Italia e la Spagna sono state le prime a introdurre divieti di pubblicità per il gioco d’azzardo.Questo approccio è stato visto come una risposta ferma a una questione che coinvolge molti.

Tuttavia, un dibattito acceso si è acceso tra gli addetti ai lavori e i regolatori.La domanda che tutti si pongono è: cosa succede adesso?

Il divieto assoluto è la migliore soluzione, o ci sono vie migliori?Il tema è stato al centro di una discussione intensa durante un recente convegno internazionale.

Le conclusioni suggeriscono che un approccio più misurato può avere risultati superiori.Gli esperti ritengono che un divieto totale non sia la scelta più vantaggiosa per diversi motivi.

Una politica di proibizione completa, infatti, rischia di spingere i giocatori verso il mercato illegale.Senza la possibilità di farsi conoscere attraverso la pubblicità, gli operatori legali e responsabili hanno difficoltà a distinguersi da quelli non autorizzati.

Ciò crea una situazione di confusione per chi cerca un’esperienza di intrattenimento sicura.Esistono siti con licenza e regolamentati che offrono il brivido del gioco, e alcuni di questi sono conosciuti come casino non AAMS con prelievo immediato. Pur essendo popolari per la rapidità dei pagamenti, tali piattaforme operano al di fuori delle normative italiane ma sono regolamentate da autorità affidabili a Malta e Gibilterra.

Senza indicazioni chiare da parte degli operatori regolamentati, i giocatori possono finire per scegliere piattaforme non autorizzate, esponendosi a rischi che le leggi italiane cercano di prevenire. È qui che emerge la necessità di un’azione diversa da parte dei regolatori.Piuttosto che vietare tutto, dovrebbero concentrarsi su regole specifiche.

L’idea principale è quella di sostituire il divieto generale con regolamenti più mirati.L’obiettivo sarebbe quello di permettere agli operatori autorizzati di comunicare le loro offerte, ma in modo attento e specifico.

Un esempio potrebbe essere limitare la pubblicità a determinate fasce orarie.Un altro sarebbe imporre restrizioni sui contenuti, assicurandosi che non siano attraenti per i gruppi più vulnerabili.

Queste regole aiuterebbero a guidare i consumatori verso piattaforme sicure e approvate dallo stato.Questo approccio protegge gli utenti.

In più, consente all’industria legale di mantenere un vantaggio competitivo.In questo modo, l’industria autorizzata non perde terreno a favore dei siti che operano senza permessi.

Una seconda raccomandazione è quella di migliorare la collaborazione tra regolatori e industria.Gli esperti suggeriscono che si dovrebbe lavorare insieme per creare linee guida precise.

Queste istruzioni dovrebbero spiegare in modo chiaro cosa è consentito e cosa no nella pubblicità.Questa trasparenza permetterebbe ai marchi che si comportano in modo responsabile di comunicare efficacemente.

Avrebbero la certezza di rispettare le regole.Questo è ancora più importante ora, mentre le licenze vengono rinnovate e si introducono nuove condizioni.

Una stretta cooperazione garantirebbe che le norme siano pratiche ed efficaci.Inoltre, aiuterebbe a costruire un rapporto di fiducia tra le parti.

Infine, l’educazione del pubblico è un punto fondamentale.Una mancanza di conoscenza crea confusione tra i giocatori.

Molti non sanno come distinguere tra un operatore legale e uno illegale.Questa confusione può portare involontariamente le persone a scegliere siti non sicuri.

I regolatori dovrebbero finanziare campagne informative per aiutare le persone a fare la scelta giusta.Queste campagne potrebbero mostrare i benefici di giocare su piattaforme legali.

Potrebbero anche avvertire dei rischi connessi agli operatori non autorizzati.Con il tempo, un pubblico più informato ridurrebbe il numero di persone che si spostano verso il settore illecito.

Una maggiore consapevolezza è l’arma più forte.Le lezioni apprese in Italia e Spagna sono utili per tutti i paesi.

Un divieto assoluto può sembrare la soluzione più semplice, ma spesso ha conseguenze non volute.Un approccio più equilibrato, che bilanci la protezione dei consumatori con il supporto per un mercato legale e robusto, sembra essere la direzione da seguire.

Questa nuova strategia si basa sulla proporzionalità, sulla chiarezza delle regole e sulla formazione dei cittadini. È un modo per affrontare una situazione complessa con attenzione.Il dibattito continua, ma una cosa è certa: la strada da percorrere richiede un’azione ben pensata, che non si limiti al divieto, ma che guidi l’intera industria verso un futuro più sicuro per tutti.

Un Libro Sotto le Stelle 2025: La cultura salpa dalla penisola sorrentina

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Sotto un cielo stellato, tra il profumo del mare e il fruscio delle onde, la cultura salpa di nuovo.Riparte dalla suggestiva cornice della penisola sorrentina il terzo ciclo di presentazioni di “Un libro sotto le stelle”, l’acclamata rassegna letteraria ideata e promossa dall’Associazione Meridiani.

Un’esperienza unica che trasforma il viaggio in un’occasione di incontro e riflessione, a bordo del traghetto “Blitz” della compagnia Alilauro Gru.So.N.Tre serate sospese tra mare e parole, in cui il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a suggestivi reading al tramonto e dialogare con gli autori in un contesto intimo e affascinante.

Un invito a rallentare, ad ascoltare le storie mentre il sole cede il passo alla luna, navigando tra le bellezze di un percorso mozzafiato: da Castellammare di Stabia verso la penisola Sorrentina, con passaggi a Punta Campanella e dinanzi allo Scoglio di Rovigliano.L’imbarco è fissato per le ore 19:00 nei pressi della Capitaneria di Porto.

Il Programma: Tre Viaggi tra Impegno Civile, Memoria e Arte

Il viaggio letterario prenderà il via mercoledì 10 settembre in compagnia di Pino Aprile e del suo ultimo libro, Meglio soli.

Un’opera potente, un grido di ribellione contro la condizione di subalternità storica del Sud Italia, che promette un dibattito acceso e profondo sull’identità e il futuro del Mezzogiorno.Si proseguirà giovedì 11 settembre con un appuntamento dedicato alla memoria e al giornalismo d’inchiesta.

A pochi giorni dal 40° anniversario della sua scomparsa, si ricorderà Giancarlo Siani attraverso il libro Terra nemica del giornalista Pietro Perone.L’autore racconterà l’impegno del “pool Siani”, un ristretto gruppo di cronisti che, con coraggio e determinazione, ha continuato a inseguire la verità dopo il suo brutale omicidio.

La chiusura del ciclo, il giorno seguente, sarà un omaggio all’arte della fotografia. Lorella Di Biase, giornalista e autrice RAI, e la giornalista Monique Gregory Settanni presenteranno la biografia Pino Settanni.Il sogno infinito.

Un racconto a più voci che ricostruisce la vita e la visione del celebre fotografo, attraverso i ricordi di familiari, amici e le testimonianze di grandi personaggi del cinema e della cultura che hanno incrociato il suo cammino.

Una Rassegna che Rafforza la Comunità

Il varo di questo ciclo di appuntamenti vedrà la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia, Vincenzo Ungaro, Consigliere comunale, il curatore della rassegna Gino Aveta, la Vicepresidente dell’Associazione Meridiani Ada Minieri, e il Comandante della Capitaneria di porto, il capitano di fregata Andrea Pellegrino.I saluti istituzionali saranno affidati a Franco Picarone, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, e Alfonso Giarletta, Event Manager dell’Associazione Meridiani.

A guidare le conversazioni con gli autori sarà, come di consueto, la presenter Sonia Di Domenico, affiancata dallo speaker Silvio Martino di Rai Radio Live Napoli.

“Essere parte del progetto nazionale ‘Città che legge’ ci impegna a trasformare Castellammare di Stabia in una comunità sempre più attenta alla diffusione della cultura,” ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza. “In questo ciclo, tre opere ci guidano in percorsi diversi ma complementari: con Pino Aprile riflettiamo sul destino del Sud; con Pietro Perone rinnoviamo la memoria di Giancarlo Siani, un giovane cronista che ha scelto la verità a costo della vita; con Lorella Di Biase e Monique Gregory Settanni scopriamo l’universo creativo di Pino Settanni. È un viaggio tra impegno civile, identità e arte che arricchisce la nostra comunità.”

Gran Finale alla Reggia di Quisisana

La XXI edizione di “Un libro sotto le stelle” non si esaurisce in mare.L’evento conclusivo si terrà giovedì 2 ottobre alle ore 11:00 nella magnifica Reggia di Quisisana, inserito nel prestigioso programma del Campania Libri Festival 2025.

Per la Sezione “Memory” verrà ricordato Pino Scaccia, storico inviato della Rai e giornalista in prima linea, che nel suo lavoro ha saputo coniugare con maestria passione e rigore.La manifestazione vanta il supporto di una vasta rete di partner istituzionali e culturali, tra cui Fondazione Campania dei Festival, Centro per il libro e la lettura, RAI, Regione Campania, SCABEC, e i comuni di Salerno, Ottaviano e Castellammare di Stabia, a testimonianza del profondo valore culturale dell’iniziativa.

Al termine di ogni presentazione a bordo, gli ospiti potranno continuare la serata presso il Circolo Velico Stabia, dove sarà offerto un ‘vin d’honneur’.L’arte culinaria sarà curata dalla Baita del Re Resort di Ottaviano, con la preziosa collaborazione dei docenti e degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani” di Castellammare di Stabia, in un perfetto connubio tra cultura del libro e cultura del gusto.

Juve Stabia – Reggiana: La prevendita è aperta, il Menti aspetta il popolo gialloblù

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L’attesa è finita, la Juve Stabia chiama a raccolta il proprio popolo in vista di un’altra battaglia casalinga.Sabato 13 settembre, alle ore 15:00, le Vespe scenderanno in campo allo stadio “Romeo Menti” per affrontare la Reggiana nella terza giornata del campionato di Serie BKT.

Un appuntamento da non perdere, un’occasione per spingere i ragazzi verso la vittoria e dimostrare, ancora una volta, il calore e la passione del tifo stabiese.La società ha comunicato ufficialmente l’apertura della prevendita dei biglietti, che ha preso il via oggi, martedì 9 settembre, a partire dalle ore 16:00 e si protrarrà fino all’orario di inizio della gara.

Attenzione: i botteghini dello stadio “Romeo Menti” resteranno chiusi il giorno della partita. Sarà possibile acquistare il proprio tagliando presso i punti vendita autorizzati presenti in città o consultando il sito www.etes.it per trovare la ricevitoria più vicina.

Il dodicesimo uomo in campo deve fare sentire la propria presenza.Riempite gli spalti, colorate il “Menti” di gialloblù e fate sentire la vostra voce per 90 minuti.

La squadra ha bisogno del sostegno del pubblico per affrontare al meglio questa importante sfida.

Di seguito i prezzi dei biglietti per settore:

  • Tribuna Roberto Fiore: Euro 100,00 + Euro 2,00 di diritti di prevendita (tariffa unica)
  • Tribuna Monte Faito (A e B):
    • Intero: Euro 43,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Over 65/Donna): Euro 33,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Under 12): Euro 28,00 + Euro 2,00
  • Tribuna Quisisana:
    • Intero: Euro 28,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Over 65/Donna): Euro 23,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Under 12): Euro 18,00 + Euro 2,00
  • Tribuna Varano:
    • Intero: Euro 23,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Over 65/Donna): Euro 18,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Under 12): Euro 13,00 + Euro 2,00
  • Curva Sud:
    • Intero: Euro 18,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Over 65/Donna): Euro 13,00 + Euro 2,00
    • Ridotto (Under 12): Euro 8,00 + Euro 2,00
  • Curva Ferrovia (Settore Ospiti): Euro 18,00 + Euro 2,00.La vendita per questo settore è riservata esclusivamente ai residenti nella provincia di Reggio Emilia, per una capienza massima di 300 posti.

Punti Vendita Autorizzati a Castellammare di Stabia:

  • Store Juve Stabia, Corso Garibaldi, 24
  • Bar Dolci Momenti, Via G.

    Cosenza, 192

  • Bar Gialloblu, Viale Europa, 101
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele, 11
  • Planet Davidos, Corso Alcide De Gasperi, 114/116
  • Anca Caffè, Strada Panoramica, 1b/1c
  • Movida Caffè, Via Napoli, 297
  • Napodos Caffè, Via Regina Margherita, 196
  • Tabaccheria Muratori, Via Napoli, 229
  • StanleyBet, Via Bonito, 175
  • Agenzia Intralot, Viale Europa, 31

Non mancare!Sostieni le Vespe, acquista il tuo biglietto e vieni a tifare.

Insieme saremo più forti!Forza Juve Stabia!

Juve Stabia – Reggiana, amarcord in campo e non: Scognamiglio e Seculin ritrovano il proprio glorioso passato

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Il prossimo turno di Serie B vedrà scontrarsi al Romeo Menti la Juve Stabia e la Reggiana sabato 13 settembre.Non sarà una semplice partita di campionato.

Per i tifosi delle Vespe, l’incontro si arricchisce di un tocco di nostalgia profonda, un tuffo in uno dei periodi più esaltanti della storia gialloblù.Tra le file della squadra emiliana, infatti, figurano due protagonisti di un’epoca d’oro: Gennaro Scognamiglio e Andrea Seculin.

Oggi dirigente della Reggiana con il ruolo di direttore tecnico, Gennaro Scognamiglio è stato un pilastro della difesa stabiese dal 2010 al 2013.Il suo nome è indissolubilmente legato alla memorabile promozione in Serie B del 2011 e alle successive stagioni nella serie cadetta, un’era gloriosa sotto la guida di mister Piero Braglia e la presidenza di Franco Manniello.

Roccioso, carismatico e leader in campo, Scognamiglio ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi che ne hanno sempre apprezzato la grinta e l’attaccamento alla maglia.Un altro volto familiare ai sostenitori stabiesi è quello di Andrea Seculin.

L’attuale portiere della Reggiana, arrivato in Emilia quest’estate, ha difeso la porta della Juve Stabia dal 2011 al 2013.Anche lui, come Scognamiglio, ha vissuto da protagonista gli anni vincenti di Braglia e Manniello.

Con le sue parate decisive e prestazioni maiuscole, Seculin si è affermato come un punto di riferimento tra i pali, contribuendo in maniera significativa a scrivere pagine importanti della storia recente del club di Castellammare di Stabia.Per i tifosi più appassionati, vedere Scognamiglio a bordo campo e Seculin con la maglia granata sarà un’emozione particolare, un viaggio a ritroso nel tempo che riporterà alla mente le vittorie, le gioie e i successi di quegli anni magici.

Pur da avversari in questa nuova sfida, entrambi restano parte della grande famiglia gialloblù, testimoni viventi di un’era che ha segnato profondamente l’identità e la storia del club stabiese.L’incontro tra Juve Stabia e Reggiana non sarà dunque solo una contesa per i tre punti, ma un’occasione per onorare il passato e quei legami che il calcio, talvolta, riesce a creare in modo indissolubile, unendo giocatori, dirigenti e tifosi in un ricordo condiviso di gloria e passione.

Il cordoglio della redazione di ViViCentro per il lutto che ha colpito la famiglia di Tiziano e Alessio Valle

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Una notizia di profonda tristezza ha scosso oggi la comunità stabiese e il mondo del giornalismo sportivo locale. È venuta a mancare la cara mamma di Tiziano Valle, giornalista e speaker ufficiale della Juve Stabia, e di Alessio Cristian Valle nostro prezioso collaboratore in particolare del programma “Juve Stabia Live Talk Show”.La redazione di ViViCentro, in ogni sua componente, si stringe con sincero e commosso affetto attorno a Tiziano, ad Alessio e a tutta la loro famiglia in questo momento di immenso dolore.

La perdita della mamma è un’esperienza che lascia un vuoto incolmabile, un dolore che le parole faticano a descrivere. È la fine di un capitolo fondamentale della vita, la perdita di un punto di riferimento insostituibile, di un amore incondizionato.Conosciamo la professionalità, la passione e la dedizione che Tiziano e Alessio infondono quotidianamente nel loro lavoro, un impegno che li ha resi figure stimate e apprezzate da tutti i tifosi delle Vespe e dai lettori della nostra testata.

La voce di Tiziano accompagna le emozioni di migliaia di tifosi, scandendo i momenti di gioia e di speranza dagli spalti del Menti .L’analisi e la passione di Alessio arricchiscono il dibattito e l’informazione sulla nostra amata Juve Stabia attraverso “Juve Stabia Live”.Oggi, però, il nostro pensiero non va ai professionisti, ma agli uomini, ai figli che piangono la scomparsa della loro amata madre.

Vogliamo immaginare e ricordare la forza e l’amore di una donna che ha cresciuto dei figli capaci di farsi voler bene e di entrare nel cuore di una intera comunità.Il loro garbo, la loro educazione e la loro passione sono senza dubbio il frutto più prezioso degli insegnamenti e dei valori che lei ha saputo trasmettere.

In questa giornata di lutto, l’intera redazione di ViViCentro si ferma per un momento di riflessione e si unisce in un abbraccio virtuale ma carico di tutto il calore umano possibile alla famiglia Valle.A Tiziano, ad Alessio, al loro papà e a tutti i familiari giungano le nostre più sentite e sincere condoglianze.

Che il ricordo dei momenti felici e l’amore che vostra madre vi ha donato possano essere di conforto e di sostegno in questo momento così difficile.La redazione di ViViCentro

Savoia Calcio, esordio a reti inviolate: Con il Gela finisce 0-0 in un Giraud silenzioso. La fotogallery

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Si è conclusa con un pareggio a reti inviolate la prima giornata di campionato di Serie D, girone I, che ha visto il Savoia 1908 affrontare i siciliani del Città di Gela.La gara, disputata ieri in un’atmosfera surreale allo Stadio Alfredo Giraud a porte chiuse, ha lasciato l’amaro in bocca ai pochi presenti autorizzati e ai tifosi che attendevano l’esordio dei bianchi.

La partita si è sviluppata su un copione a due facce.Un primo tempo caratterizzato da grande equilibrio, con le due formazioni che si sono date battaglia prevalentemente nella zona nevralgica del campo.

Le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi, con poche occasioni da rete degne di nota da ambo le parti.Le squadre sono così rientrate negli spogliatoi sul risultato di parità.

Nella ripresa, il Savoia è sceso in campo con un piglio diverso.I padroni di casa hanno preso decisamente il comando delle operazioni, imponendo il proprio ritmo e costruendo manovre più ragionate e avvolgenti.

La supremazia territoriale dei bianchi è stata evidente, con il Gela costretto a difendersi con ordine per arginare la pressione degli avversari.Nonostante il forcing, la porta siciliana è rimasta stregata.

La manovra del Savoia, seppur più fluida, non è riuscita a produrre il guizzo vincente per sbloccare il risultato.

L’Episodio che Fa Discutere

Proprio quando il cronometro segnava quasi lo scadere, è arrivata l’occasione che avrebbe potuto cambiare il destino del match.Una palla filtrante dalla destra di Tiveron ha messo Munoz in condizione di sfidare il portiere del Gela in uscita.

Lo spagnolo è franato a terra in area di rigore, scatenando le immediate proteste dei giocatori del Savoia che invocavano il calcio di rigore.Di parere opposto il direttore di gara, il signor De Paolis della sezione di Cassino, che ha interpretato il contatto come una simulazione.

Invece del tiro dal dischetto, è arrivato così il cartellino giallo per l’attaccante spagnolo, tra l’incredulità dei padroni di casa.Il triplice fischio finale ha così sancito uno 0-0 che, se da un lato muove la classifica, dall’altro lascia il rammarico in casa Savoia per non aver capitalizzato una ripresa giocata all’attacco e per un episodio finale che farà certamente discutere.

Munoz cade in area, per l’arbitro è simulazione.

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

 

Juve Stabia: la società fa chiarezza sulla fideiussione aggiuntiva e rassicura tutti i tifosi

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Questa mattina la Castellammare di Stabia sportiva si è svegliata con voci e preoccupazioni che serpeggiavano tra i tifosi.  La Juve Stabia questa sera interviene con fermezza per fare chiarezza e rassicurare l’intera tifoseria gialloblù.  Nelle ultime ore dicevamo sono girate in città indiscrezioni su presunte difficoltà relative all’eventuale sottoscrizione della fideiussione aggiuntiva post-calciomercato da parte della Juve Stabia che avevano gettato un’ombra di inquietudine sull’ambiente.  La società, poche ore fa, con una nota ufficiale ha smentito categoricamente ogni problematica confermando la piena regolarità della propria posizione in regola con le normative federali.

Il meccanismo della fideiussione a garanzia del sistema

Per comprendere appieno la situazione, è utile fare un passo indietro e analizzare cosa prevede il regolamento della lega.  Le norme federali, in particolare il Comunicato Ufficiale n 294/A della FIGC, sono state concepite per garantire la solidità finanziaria dei club e la loro capacità di onorare gli impegni contrattuali presi con tutti i tesserati, dai calciatori allo staff.  All’atto dell’iscrizione al campionato, ogni società è tenuta a presentare una prima fideiussione (bancaria o assicurativa) a copertura dei costi relativi agli stipendi fino a un massimale prestabilito (9 milioni di euro).  Tuttavia, la mole di operazioni di mercato, sia in entrata che in uscita, può alterare il monte ingaggi complessivo.  Per questo motivo, il regolamento impone, entro otto giorni dalla chiusura del mese di riferimento della campagna trasferimenti, la sottoscrizione di una fideiussione aggiuntiva (bancaria o assicurativa) qualora il tetto iniziale venga superato.Quella bancaria prevede il deposito della somma necessaria a coprire l’eccedenza (40% per ogni milione di eccedenza), quella assicurativa si attiva con il pagamento di un premio che abbia un massimale utile a coprire l’eccedenza.  Per le assicurative (sia iniziali e sia aggiuntive) devono essere sottoscritte presso una primaria compagnia assicurativa, riconosciuta e autorizzata al tipo di operazione.

Le garanzie (fideiussioni) assicurano la copertura totale degli emolumenti (esclusi bonus e premi legati alle performance dei calciatori o ad eventuale promozione in categoria superiore che saranno poi valutati l’anno successivo) per l’intera stagione.  Si tratta di un meccanismo di controllo e tutela voluto dalla Federazione per assicurare la stabilità del sistema calcio e prevenire situazioni di insolvenza che potrebbero compromettere la regolarità delle competizioni.Nel caso della Juve Stabia il tetto massimo (9 milioni) non è stato superato dopo il deposito dei contratti dal 1 agosto al 1 settembre 2025 (termine per presentare la fideiussione 9 settembre 2025) per cui non è stato necessario il ricorso alla fideiussione aggiuntiva.

La risposta decisa della Juve Stabia

Proprio in merito a queste scadenze e a queste normative si erano concentrate le recenti preoccupazioni.  La società stabiese, però, ha voluto mettere a tacere ogni speculazione con un comunicato chiaro e diretto, che non lascia spazio a interpretazioni:

La Società Sportiva Juve Stabia 1907 comunica, in riferimento alla campagna trasferimenti ed al contenimento costi, come da comunicato ufficiale n 294/A della Figc, che la società è in regola con tutti gli adempimenti nei termini previsti.

Parole che suonano come una garanzia di solidità e di programmazione oculata.  La dirigenza ha confermato di aver seguito scrupolosamente tutte le procedure richieste, assicurando la piena conformità con le normative federali.  Non esiste, quindi, alcun “caso fideiussione”.  La Juve Stabia è in regola e pronta ad affrontare la stagione con le carte in regola, sia sul campo che sul piano amministrativo.

Ora testa al campo: obiettivo Reggiana

Sgombrato il campo da dubbi e timori, l’attenzione di tutto l’ambiente può ora tornare a concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato.  I tifosi possono e devono sentirsi rassicurati dalla trasparenza della società.  L’invito, ora, è quello di stringersi attorno alla squadra e al tecnico, facendo sentire tutto il calore del “Menti”.

Il prossimo appuntamento è di quelli da non fallire.  Sabato 13 settembre, alle ore 15:00, le Vespe affronteranno in casa la Reggiana, in una partita che assume già un’importanza cruciale per il cammino in campionato.  Conquistare i primi tre punti della stagione rappresenterebbe un’iniezione di fiducia fondamentale per tutto il gruppo e per l’ambiente.  La società ha fatto la sua parte, ora tocca ai tifosi riempire gli spalti e spingere la squadra verso la vittoria.  Uniti per un unico obiettivo.

Juve Stabia, lutto nel mondo del calcio stabiese: si è spento Aniello Iaccarino ex difensore gialloblù

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La notizia della scomparsa di Aniello Iaccarino, nella giornata di ieri, ha destato profondo sgomento e tristezza in tutta la comunità, stringendo nel dolore i familiari, gli amici e i tanti tifosi che lo hanno ammirato in campo e apprezzato fuori.Autentico stabiese, aveva da poco compiuto 70 anni, cresciuto nel cuore pulsante del quartiere dell’Acqua della Madonna, Iaccarino ha incarnato un legame viscerale con la sua terra e i colori gialloblù.La sua carriera calcistica è iniziata proprio nelle giovanili della Juve Stabia, un percorso che lo ha visto poi militare nel Lecce, nello Squinzano tra Serie D e Serie C, prima del sentito ritorno “a casa” alla sua Juve Stabia nel campionato di C2.Quel ritorno fu la testimonianza più limpida di un attaccamento indissolubile alla maglia della sua città, un filo mai spezzato nonostante le successive esperienze professionali che lo portarono a vestire le casacche del Nola e del Casoria, sempre in C2.

La notizia della sua scomparsa ha toccato profondamente il cuore dei tifosi stabiesi, che in queste ore affollano i social con messaggi di cordoglio. “Riposa in pace”, scrivono in tanti, tra colleghi calciatori e appassionati che ne ricordano non solo le gesta sportive, ma soprattutto le grandi qualità umane.Iaccarino viene descritto come un uomo di grande professionalità, dedizione e passione, doti che lo hanno reso una persona speciale e rispettata da tutti.Il suo legame con Castellammare di Stabia rimarrà impossibile da scalfire.Quella stessa professionalità e quella passione dimostrate in campo sono le qualità che rimarranno impresse nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di incrociare il suo cammino.

Aniello Iaccarino verrà ricordato per sempre per la sua dedizione, il suo amore per il calcio e, soprattutto, per la sua profonda umanità, qualità che gli hanno fatto guadagnare la stima e l’affetto incondizionato di un’intera comunità.Il vuoto che lascia è grande, ma il suo ricordo rimarrà vivo e luminoso nel cuore di una città che lo ha sempre considerato e sempre lo considererà uno dei suoi figli migliori.

Juve Stabia a caccia della prima vittoria: al Menti arriva la bestia nera Reggiana

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Castellammare di Stabia si prepara a riabbracciare la sua Juve Stabia.Dopo la pausa dedicata agli impegni delle Nazionali, il calcio italiano riaccende i motori e, nel prossimo weekend, torna in campo anche la Serie B.

L’attesa in città è tutta rivolta allo stadio “Romeo Menti”, dove sabato pomeriggio (fischio d’inizio alle 15:00) le Vespe sono chiamate a una sfida cruciale per sbloccarsi in questo avvio di stagione.L’avversaria di turno è la Reggiana, una squadra che si presenta come un osso duro e che non intende fare sconti.

La Juve Stabia, guidata dal nuovo tecnico Ignazio Abate, ha finora raccolto due pareggi nelle prime due uscite stagionali.Due punti frutto del pareggio esterno per 1-1 contro la Virtus Entella e dello 0-0 casalingo con il Venezia.

Risultati che, se da un lato muovono la classifica, dall’altro non rispecchiano appieno l’impegno e la determinazione mostrati in campo dai gialloblù.Nonostante le buone trame di gioco e una solidità difensiva incoraggiante è mancata la concretezza sotto porta quel pizzico di cinismo necessario per tradurre le occasioni create in gol e, soprattutto, in punti pesanti.

Il pubblico stabiese noto per il suo calore e la sua passione inesauribile, attende con ansia la prima gioia casalinga della stagione.Il “Menti” dovrà tornare ad essere un fortino inespugnabile, il dodicesimo uomo in campo capace di spingere la squadra verso una prestazione di alto livello e superare l’ostacolo.

Dall’altra parte del campo la Reggiana guidata da mister da Dionigi arriva a Castellammare con l’intenzione di proseguire il suo cammino positivo e consolidare le proprie ambizioni.La squadra emiliana ha dimostrato di possedere una solida organizzazione tattica e una difesa arcigna che la rendono un cliente scomodo per qualsiasi avversario.

Si preannuncia una partita di grande intensità, un vero e proprio braccio di ferro dove la tattica e la fame di punti faranno la differenza.La Juve Stabia avrà il compito di sbloccare la partita il prima possibile, imponendo il proprio ritmo e cercando di non concedere spazi alle ripartenze degli avversari.

Sarà fondamentale sfruttare al meglio ogni singola occasione che si presenterà nell’arco dei novanta minuti.Il desiderio della prima vittoria stagionale è un obiettivo che la squadra e l’intera città desiderano con ardore.

La partita contro la Reggiana non è solo una gara di calcio ma un’occasione per ripartire con slancio, dare un segnale forte al campionato e iniziare a costruire una classifica solida.L’appuntamento è fissato: il “Menti” è pronto a fare la sua parte.

Ora tocca alle Vespe scendere in campo e conquistare i tre punti.

Formula Uno, GP Monza 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Max Verstappen vince il GP d’Italia, a Monza, davanti alla McLaren di Lando Norris e a quella di Oscar Piastri.Le tanto attese Ferrari nel GP di casa non vanno oltre il quarto posto con Leclerc e il sesto con Hamilton.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Monza.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Verstappen ama l’Italia!Dopo Imola ha fatto il bis anche a Monza.

Sembrava rivedere il Verstappen che sapevamo, super prova”.

Primo posto per Max Verstappen.Voto?

“Max è tornato!

Grandissima prova.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Norris su McLaren.

Voto?

“Ha fatto il suo e ha guadaganto punti su Piastri.Voto 9”.

Terzo posto per l’altra McLaren, quella di Piastri.

Che ne pensi?

“Ora deve iniziare a fare il calcolatore.Voto 8.5”.

Quarta piazza per la Ferrari con Leclerc.

Voto?

“Ci si aspettava di più, neanche il podio!Voto 5”.

Quinto invece Russell.

Che ne pensi?

“Mercedes deve migliorare se vuole avere risultati diversi da questo.Voto 5.5”.

Sesta piazza per Lewis Hamilton.

Come valuti la sua gara?

“Partiva decimo…mi aspetto comunque qualcosa in più.

Voto 6″.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Albon?

“Pilota da top team.Voto 7”.

Segue un super Bortoleto, voto?

“Il Brasile può iniziare a sognare, lui sta andando molto bene.

Voto 7″.

Che voto dai al nono posto di Antonelli?

“Chiude nono per via di quella penalità avuta nel finale.Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza Hadjar, partito dalla pit lane!

“Altro miracolo!

Ne sentiremo parlare, lui è fortissimo.Voto 7″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP a Baku, in programma la prossima settimana.

Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili!Come ultima esperienza sono stato a Roma al grandissimo evento all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi.

Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP!Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa.

Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day!Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa.

Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata.Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento.

Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.Gli appuntamenti non finiscono qua: la prossima settimana saremo al Minardi Day.

La squadra è prontissima e non vediamo l’ora di andare.Ci saranno Pasquale Buondonno, Davide Sforzi, Maurizio Angeli, Vito Di Benedetto, i Laera, Aldo De Robertis con i figli, Anna Canelli e il dottore Giovanni Rodriguez”.

Juve Stabia, il romanzo calcistico di Davide Dionigi prossimo avversario delle Vespe: due vite, un solo sogno

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La carriera di Davide Dionigi è un romanzo calcistico denso di capitoli, un percorso avvincente speso su due fronti: prima come attaccante nomade, capace di lasciare il segno in numerose piazze d’Italia, e poi come allenatore, vivendo una continua altalena di emozioni, tra esoneri inattesi e imprese memorabili.Un viaggio, il suo, che parte dall’Emilia e attraversa lo Stivale sempre con il gol nel mirino e la grinta come marchio di fabbrica.

Gli Inizi e l’Esplosione in Amaranto: Nascita di un Bomber

L’avventura di Dionigi nel calcio che conta inizia nel settore giovanile del Modena.

A soli 17 anni, il suo talento non passa inosservato e attira le sirene del grande Milan.I rossoneri lo acquistano ma per il giovane attaccante inizia un lungo peregrinare in prestito, un copione che diventerà una costante della sua carriera da calciatore.

Dopo le prime esperienze formative con le maglie di Vicenza e Como, con cui conquista una promozione in Serie B, arriva il grande salto: il debutto in Serie A con la Reggiana. È un assaggio della massima serie, ma la svolta, il momento che lo consacra come bomber di razza, arriva nella stagione 1996-1997.In prestito alla Reggina, in Serie B, Dionigi vive un’annata magica: segna a raffica, trascina la squadra e con 24 reti si laurea capocannoniere del campionato cadetto, diventando un idolo indiscusso della tifoseria amaranto.

Un Girovita di Maglie tra Serie A e B

Il titolo di re dei bomber di B gli vale la chiamata della Fiorentina ma a Firenze la concorrenza di un certo Gabriel Batistuta è insormontabile.

Dopo poche apparizioni, Dionigi trova la sua dimensione e una certa stabilità al Piacenza dove milita per tre stagioni in Serie A.Da lì in poi, la sua carriera riprende il ritmo del viaggiatore.

Veste le maglie prestigiose di Sampdoria e Napoli, dove vive la sua seconda miglior stagione realizzativa, contribuendo in maniera significativa al ritorno dei partenopei in Serie A.Torna anche a Reggio Calabria, sponda Reggina, dove è protagonista di un’altra promozione nella massima serie.

Il suo lungo tour calcistico si conclude dopo aver indossato le casacche di Bari, Ternana, Spezia, Crotone, Taranto e infine Andria, appendendo gli scarpini al chiodo ma non lasciando il mondo del calcio.

La Seconda Vita in Panchina: Tra Alti e Bassi

Chiusa la carriera da calciatore, per Davide Dionigi si aprono le porte della panchina.La sua prima esperienza significativa è a Taranto, dove sfiora l’impresa: guida la squadra a un ottimo secondo posto in campionato, arrivando a un passo dalla promozione in Serie B.

Il suo percorso da tecnico si rivela però tortuoso.Siede sulle panchine di piazze importanti e passionali come Reggina e Cremonese, senza tuttavia riuscire a centrare gli obiettivi prefissati dalla società.

La sua carriera da allenatore è segnata anche da esperienze travagliate e brevissime, come quella al Varese, durata appena otto giorni, e un periodo complicato al Brescia.

Il Miracolo Granata: la Salvezza con la Reggiana

Nonostante un percorso con più bassi che alti, Dionigi ha sempre dimostrato di essere un tecnico capace di subentrare in corsa e dare una scossa emotiva e tattica alle sue squadre.La dimostrazione più recente e lampante è il ritorno a casa: alla Reggiana.

Chiamato sulla panchina granata con la missione quasi impossibile di evitare la retrocessione, Dionigi compie un vero e proprio miracolo sportivo.In un finale di stagione travolgente, inanella quattro vittorie consecutive, ribalta ogni pronostico e garantisce alla squadra una salvezza insperata, consolidando la sua fama di allenatore specializzato in sfide difficili e riaccendendo l’entusiasmo di una piazza a cui è sempre stato legato.

Un’impresa che racchiude l’essenza della sua doppia carriera: quella di un uomo che non ha mai smesso di lottare, prima per il gol, poi per la salvezza.

Juve Stabia, lo scorso finale di stagione da brividi: dalla Reggiana alla Sampdoria fino ai playoff

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L’ultima stagione è stata una vera e propria montagna russa di emozioni e colpi di scena per la Juve Stabia e non solo.Un finale di campionato che è stato riscritto più volte, condizionato da eventi inaspettati e decisioni che hanno tenuto tutti con il fiato sospeso, un’altalena di verdetti che ha dimostrato ancora una volta l’imprevedibilità del calcio.

Tutto ebbe inizio con la preparazione all’ultima, decisiva giornata di campionato, che vedeva in programma la sfida cruciale tra Juve Stabia e Reggiana.Tuttavia, un evento di portata storica ha stravolto i piani: la scomparsa di una figura di riferimento mondiale, come il Papa, ha imposto il rinvio dell’intera giornata precedente per lutto nazionale.

Questo imprevisto ha costretto la Lega a ridisegnare il calendario, e le vespe si sono ritrovate a chiudere la loro stagione non più contro la Reggiana ma in un confronto altrettanto delicato contro la Sampdoria.Quel pareggio ottenuto contro i blucerchiati ha avuto un peso specifico enorme nel determinare gli equilibri della bassa classifica, anche se il vero finale della stagione doveva ancora essere scritto.

In un intreccio di risultati, a festeggiare la salvezza fu la Reggiana, che aveva conquistato una vittoria fondamentale al “Menti”.La Sampdoria, invece, nonostante il punto strappato contro la Juve Stabia, si ritrovò condannata alla retrocessione.

Ma quando i giochi sembravano ormai chiusi, il “caso Brescia” ha rimescolato ancora una volta le carte in tavola.La squalifica e la successiva retrocessione a tavolino del club lombardo hanno innescato un effetto domino che ha riscritto i verdetti finali.

Il Frosinone, inizialmente destinato allo spareggio play-out si è ritrovato salvo direttamente.Di conseguenza, la Salernitana ha visto cambiare il proprio avversario nella sfida per non retrocedere, trovandosi di fronte proprio la squadra guidata da Alberico Evani in un finale carico di polemiche, ben note agli annali del calcio italiano.

Questa vicenda ha dimostrato in modo lampante come il destino di un’intera stagione possa essere stravolto in poche ore, trasformando una retrocessione già scritta in una salvezza insperata e viceversa.Si è trattato di un epilogo di campionato surreale, che ha confermato come nel calcio, oltre al verdetto del campo, esistano variabili capaci di sovvertire ogni pronostico.

Se quella partita tra Juve Stabia e Reggiana fu quasi il capitolo finale di un campionato di Serie B indimenticabile per i suoi colpi di scena la sfida odierna tra le due squadre assume il sapore di un nuovo inizio.Oggi, Juve Stabia – Reggiana è una sorta di principio per una stagione che tutti si augurano possa far parlare solo e soltanto il campo senza l’interferenza di fattori extracalcistici.

L’auspicio è che le partite vengano disputate nelle sedi e nei tempi opportuni e che questo nuovo capitolo possa regalare soddisfazioni importanti anche ai ragazzi di Ignazio Abate, pronti a scrivere una nuova pagina di storia, possibilmente con meno drammi e più certezze.

Juve Stabia, un nuovo bomber: Alessandro Gabrielloni è l’attaccante che può accendere la piazza

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Mentre il campionato osserva una pausa per gli impegni delle nazionali, a Castellammare di Stabia l’attenzione dei tifosi è tutta rivolta al calciomercato appena concluso.In una piazza passionale come quella gialloblù, i giorni che precedono la sfida casalinga contro la Reggiana di Davide Dionigi sono diventati terreno fertile per bilanci e discussioni.

Tra i tanti volti nuovi che compongono la rosa delle Vespe, un nome su tutti sta infiammando la fantasia del popolo del “Romeo Menti”: Alessandro Gabrielloni.L’estate della Juve Stabia è stata caratterizzata da un’intensa attività, orchestrata con maestria dal direttore sportivo Matteo Lovisa.

L’arrivo di Gabrielloni, ufficializzato lo scorso 30 agosto, rappresenta la classica ciliegina sulla torta di una campagna trasferimenti che ha alzato notevolmente il tasso tecnico e le ambizioni della squadra.L’attaccante marchigiano, classe 1994, è approdato in gialloblù con la formula del prestito dal Como, club con cui ha recentemente prolungato il contratto fino al 2028 a testimonianza del suo valore.

Nonostante una rosa arricchita in ogni reparto, è l’esperienza e il fiuto del gol del neo-acquisto a catalizzare la curiosità e le speranze dei sostenitori.Gli attaccanti si sa sono i finalizzatori della manovra e accendono sempre l’entusiasmo dei tifosi.

Gabrielloni porta con sé un bagaglio di reti pesanti, avendo segnato in tutte le categorie: dalla Serie D fino a un’indimenticabile marcatura in Serie A contro la Roma nella passata stagione.Un percorso che lo ha reso un simbolo per i tifosi lariani e che ora la piazza stabiese spera possa replicare trascinando le Vespe a suon di gol.

L’entusiasmo in città è palpabile.I tifosi sognano già di vederlo esordire al “Menti” nella prossima partita del 13 settembre contro la Reggiana e, naturalmente, di esultare per la sua prima rete con la maglia numero 9 scelta dal bomber.

In attesa che il campo emetta i suoi verdetti, Castellammare si gode il suo nuovo centravanti, un colpo da maestro che alimenta i sogni e promette una stagione da protagonista.La piazza è pronta ad abbracciare Alessandro Gabrielloni, l’uomo scelto per infiammare l’attacco e guidare l’assalto della Juve Stabia al campionato per una salvezza tranquilla.

Juve Stabia, addio al calcio giocato per un idolo gialloblù: Alberto Gerbo si ritira ma non lascia le Vespe

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Si chiude un capitolo importante per la Juve Stabia e per Alberto Gerbo.Con un comunicato ufficiale, il club e il centrocampista hanno annunciato il suo ritiro dal calcio giocato.

Dopo tre intense stagioni con la maglia delle Vespe, culminate con una storica promozione in Serie B, Gerbo ha deciso di appendere le scarpette al chiodo per intraprendere un nuovo ed entusiasmante percorso professionale sempre all’interno della famiglia gialloblù.Nato a Valenza il 9 novembre 1989, Gerbo lascia il campo con un bagaglio di esperienze e successi invidiabile.

La sua è stata una carriera costruita con dedizione e professionalità, iniziata nel prestigioso settore giovanile dell’Inter.Da lì, un lungo viaggio attraverso l’Italia del calcio, vestendo le maglie di Giaveno, Ancona, Triestina, Gubbio, Latina, Ascoli, Crotone e Cosenza, oltre a un legame speciale con il Foggia, club con il quale ha collezionato ben 153 presenze.

I numeri raccontano la storia di un calciatore completo e instancabile: 454 presenze complessive, impreziosite da 15 reti e 22 assist, distribuite tra Serie B (180 presenze), Lega Pro (153), Serie D e le varie coppe nazionali.Un palmarès di tutto rispetto testimonia la sua mentalità vincente: dal Torneo di Viareggio vinto con l’Inter Primavera nella stagione 2007/08, ai campionati di Serie C conquistati con il Latina (2013/14), il Foggia (2016/17, con annessa Supercoppa) e, infine, con la Juve Stabia nella memorabile stagione 2023/24.

A questi trionfi si aggiungono due Coppe Italia di Lega Pro e, ciliegina sulla torta, la promozione in Serie A ottenuta con il Crotone nel 2019/20.Nelle sue parole di commiato, emerge tutta la gratitudine e l’emozione di un uomo che ha vissuto il calcio con passione. “Ci tengo a ringraziare tutti coloro che ho incontrato in questo viaggio,” ha dichiarato Gerbo. “Compagni eccezionali, mister fortissimi che mi hanno dato tanto, in particolare De Zerbi, Stroppa, Pagliuca, Zanetti e Pecchia.

Tutti coloro che hanno vissuto la quotidianità con me, i ricordi migliori li ho nello spogliatoio con le figure invisibili (magazzinieri, fisioterapisti, staff tecnico e dirigenziale).” Un pensiero speciale lo riserva a Foggia, dove ha vissuto cinque anni intensi, e alla sua ultima avventura: “Sono orgoglioso che la mia ultima maglia sia stata quella gialloblù e di continuare con altre vesti alla Juve Stabia”.Il futuro di Alberto Gerbo è infatti già scritto e continuerà a tingersi dei colori gialloblù La sua storia calcistica non si ferma, ma si evolve.

A partire dalla stagione 2025/26, Gerbo ha intrapreso una nuova avventura all’interno della famiglia gialloblù entrando a far parte dello staff dirigenziale.Da ottobre 2025, assumerà il ruolo chiave di responsabile dell’area tecnica, mettendo a disposizione del club la sua vasta esperienza maturata sul campo.

La Juve Stabia ha voluto ringraziare Alberto “per quanto ha dato al calcio e alla maglia delle Vespe”, augurandogli un futuro luminoso.La società è certa che la sua competenza e i suoi valori continueranno a essere un patrimonio prezioso per il club e per tutti i suoi tifosi.

L’addio al campo di un leader silenzioso si trasforma così in una nuova promessa per il futuro della Juve Stabia pronta a ripartire dalla sua esperienza per costruire nuovi successi.

Juve Stabia, settembre è il mese della rivincita? Abate sfiderà le “bestie nere”: Reggiana e Spezia

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Il calendario di settembre offre alla Juve Stabia di Ignazio Abate un’immediata e significativa occasione di riscatto per la storia gialloblù, mettendo subito alla prova la squadra contro due avversarie che nella passata stagione hanno rappresentato un ostacolo insormontabile per le “Vespe”.Sotto la gestione di Guido Pagliuca, la Reggiana e lo Spezia hanno infatti fatto soffrire non poco i gialloblù, lasciando un amaro in bocca che la nuova stagione promette di cancellare.

I dati della stagione 2024/2025 parlano chiaro e non ammettono repliche: la Reggiana ha conquistato l’intera posta in palio, ottenendo sei punti su sei negli scontri diretti.Un avversario che si è rivelato una vera e propria “bestia nera” per i campani, capace di imporsi sia in casa che in trasferta.

Anche lo Spezia non è stato da meno, raccogliendo quattro punti contro la Juve Stabia, frutto di una netta vittoria al “Menti” e di un pareggio in terra ligure.Un bilancio negativo che ha pesato sul cammino delle Vespe.

Ora, con l’arrivo di Ignazio Abate sulla panchina, le carte in tavola sono cambiate.Settembre offre l’opportunità di riscrivere il passato e inaugurare un nuovo capitolo.

Sarà un test fondamentale per la nuova gestione tecnica, che avrà il compito di dimostrare di aver trovato le contromisure giuste per affrontare avversari che finora hanno recitato la parte da protagonisti.I tifosi si aspettano un segnale forte, un cambio di rotta tangibile che possa alimentare le speranze per un campionato da vivere con rinnovato entusiasmo.

La gara interna contro la Reggiana, in programma il 13 settembre, si preannuncia come un classico scontro diretto per la salvezza.Nonostante sia solo la terza giornata di campionato, le Vespe dovranno fare la voce grossa e provare a mettere nel sacco l’intero bottino da tre punti, per invertire la tendenza e mandare un messaggio chiaro alle dirette concorrenti.

Successivamente, la trasferta di La Spezia del 20 settembre rappresenta un ostacolo tradizionalmente ostico.La squadra ligure è considerata una delle più attrezzate del torneo e il “Picco” un campo difficile da espugnare.

Sulla carta, una gara proibitiva per la Juve Stabia, ma il calcio insegna che la storia non è sempre scritta.Proprio al “Picco”, la squadra allora guidata da Pagliuca ottenne un prezioso pareggio, e in passato persino la Juve Stabia di Piero Braglia riuscì a espugnare lo stadio con una vittoria piena di energia.

La squadra di Abate dovrà quindi trarre ispirazione da quelle prestazioni positive, studiando chi ha saputo fare bene in Liguria e, al contempo, imparando dagli errori commessi contro la Reggiana.Settembre, dunque, non sarà un mese banale per la Juve Stabia.

Sarà il primo, vero banco di prova per il progetto tecnico di Ignazio Abate, chiamato a trasformare le difficoltà del passato in opportunità per il futuro e a dimostrare che una storia diversa può e deve essere scritta.

Juve Stabia, il test in famiglia finisce 11 – 0. Ed è subito Gabrielloni show

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Sosta di campionato in Serie B utile a tutte le squadre per trovare i nuovi automatismi.Non fa eccezione la Juve Stabia, che ha sfruttato il turno di stop per oliare i movimenti chiesti da Abate e per testare i nuovi acquisti.

Nell’amichevole di oggi con la Primavera, prima apparizione gialloblu per Zuccon, Giorgini, Correia e Gabrielloni.Proprio l’attaccante ex Como, chiamato a raccogliere l’eredità di Adorante, era forse il più atteso tra i tifosi presenti sugli spalti del Menti.

Attese subito ripagate dal nuovo numero 9, schierato dal primo minuto ed autore addirittura di un poker in zoli quarantacinque minuti.Su calcio di rigore la prima rete mentre le altre tre realizzazioni sono arrivate a completamento di azioni corali della Juve Stabia.

Gabrielloni ha infatti timbrato poi sugli sviluppi di un corner, con Correia pure protagonista nell’azione, e successivamente sfruttando gli assist di Maistro e Reale.Non solo gol ma anche tanto lavoro di raccordo per l’ex Como, pronto a legare il gioco e ad agire da perno offensivo smistando palloni per i compagni.

È solo calcio amichevole, contro avversari giovani e acerbi, ma le sensazioni lasciano ben sperare circa l’apporto, sotto porta e a tutto campo che Gabrielloni potrà dare alla Juve Stabia di Abate.

Tabellino

Primo Tempo: Boer, Giorgini, Baldi, Stabile, Carissoni, Zuccon, Correia, Reale, Maistro, De Pieri, Gabrielloni

Secondo Tempo: Confente, Ruggero, Giorgini, Reale, Piscopo, Leone, Mosti, Duca, De Pieri (67’ Baldi), Maistro (61’ Zuccon), Candellone

Reti: 4’ rig.Gabrielloni, 25’ Gabrielloni, 27’ Gabrielloni, 33’ Gabrielloni, 49’ Duca, 55’ Ruggero, 64’ rig.

Candellone, 65’ Piscopo, 70’ Zuccon, 74’ Zuccon, 75’ Piscopo.

Napoli capitale della bellezza sicura, dal 12 al 14 settembre congresso Fime

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06 settembre 2025 | 12.00

LETTURA: 3 minuti

Dalle cicatrici post-lesione ai filler sulla fronte, passando per gli usi off label del botulino, la biorigenerazione cutanea e le sinergie tra filler e laser: sono questi i temi al centro del dibattito che negli ultimi mesi hanno animato la comunità scientifica e che troveranno spazio di approfondimento al 12esimo congresso nazionale della Federazione italiana medici estetici, in programma a Napoli dal 12 al 14 settembre 2025. La Fime ha scelto di mettere al centro dell’appuntamento 2025 la sicurezza e la qualità clinica dei trattamenti, in un momento storico in cui la domanda cresce ma aumentano anche i rischi di banalizzazione e abuso. Dal trattamento delle cicatrici alle tecniche di biorigenerazione dermica, fino all’uso combinato di filler e tecnologie, il congresso vuole fornire ai medici strumenti concreti e aggiornati per affrontare con consapevolezza le sfide della pratica quotidiana.

Il congresso sarà inaugurato venerdì 12 settembre, alle 14.30, con una tavola rotonda dedicata al tema della sicurezza, aperta non solo ai medici ma anche ai cittadini. A guidare i lavori sarà Raffaele Rauso, presidente del Congresso, insieme a Nicola Zerbinati, presidente Fime e a Patrizia Sacchi, vicepresidente Fime. Tra i relatori figurano alcune delle voci più autorevoli della medicina estetica: Emanuele Bartoletti, presidente Sime (Società italiana di medicina estetica); Roberto Monaco, presidente Cogeaps (Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie); Andrea Servili, presidente Tme (Tutela medici estetici); Andrzej Ignaciuk, già presidente della Uime (International union of aesthetic medicine).

Il Congresso affronterà i temi più discussi del momento: dalle complicanze legate a filler e botulino agli usi off label del botulino per aree come massetere, platisma e periorale; dai trattamenti combinati per le cicatrici post-lesione alle tecniche di biorigenerazione con filler leggeri e stimolazione dermica; fino alle sinergie tra filler e laser e all’uso dei filler sulla fronte, che richiede la massima precisione tecnica. Spazio sarà dato anche al ruolo dell’intelligenza artificiale, che si affaccia come nuovo strumento di supporto al medico estetico nella pianificazione dei trattamenti.

“La medicina estetica sta cambiando volto: da un lato cresce la richiesta di trattamenti sempre più rapidi e accessibili, dall’altro aumenta il rischio di semplificare e banalizzare procedure che restano atti medici complessi – afferma Rauso -. Il congresso di Napoli vuole riportare il dibattito su basi scientifiche, mostrando come la sicurezza e la personalizzazione non siano un optional, ma la vera garanzia di risultati naturali. L’obiettivo è restituire credibilità a una disciplina che deve essere prima di tutto medicina”. “La missione della Fime è garantire una medicina estetica sicura e qualificata, basata su formazione continua e aggiornamento scientifico – sottolinea Zerbinati –. Il congresso rappresenta un’occasione preziosa per fare chiarezza e promuovere una cultura della responsabilità”.

Un concetto ribadito anche da Patrizia Sacchi: “La medicina estetica deve tornare al suo significato originario: valorizzare l’individuo, non rincorrere standard omologati. È fondamentale trasmettere ai giovani colleghi e ai pazienti l’importanza di un approccio personalizzato e consapevole”.

Accanto alla sicurezza, spazio sarà dato al confronto scientifico internazionale, con la partecipazione di specialisti provenienti da diversi Paesi. Tavole rotonde, sessioni live e workshop offriranno un aggiornamento a 360 gradi sui trattamenti di nuova generazione, con un’attenzione particolare all’integrazione tra filler, neuro-modulatori, tecnologie laser e approcci sistemici.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, un Settembre di fuoco: Un Tour de Force per saggiare le potenzialità delle Vespe

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Un mese di settembre a dir poco rovente attende la Juve Stabia e i suoi tifosi.La squadra di mister Ignazio Abate, infatti, affronterà ben quattro partite in questo periodo, un vero e proprio tour de force che darà le prime significative risposte in una sorta di mini-bilancio sulle prime giornate del campionato di Serie B.

Il calendario fitto e impegnativo metterà alla prova la tenuta fisica e mentale delle Vespe, chiamate a dimostrare subito il proprio valore per indirizzare la stagione sui binari giusti.La gara casalinga contro il Venezia, terminata a reti bianche lo scorso 30 agosto, ha chiuso il mese estivo con un antipasto che ha lasciato intravedere sprazzi del potenziale gialloblù.

Ora, con il passare delle giornate, arriva il piatto forte.Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali a inizio mese, la Juve Stabia tornerà in campo sabato 13 settembre tra le mura amiche dello stadio “Romeo Menti”.

L’avversario di turno sarà la Reggiana, una squadra che storicamente si è sempre rivelata ostica per i colori gialloblù.Sarà un’occasione cruciale per cercare di sfatare un tabù e, soprattutto, per infiammare il proprio pubblico e conquistare punti pesanti.

Archiviato l’impegno casalingo, per i ragazzi di Abate sarà tempo di preparare le valigie per un doppio, ravvicinato e insidioso impegno in trasferta.Le Vespe, infatti, scenderanno prima in campo allo Stadio “Alberto Picco” contro lo Spezia, sabato 20 settembre, per poi affrontare il Catanzaro allo Stadio “Nicola Ceravolo” nell’anticipo di venerdì 26 settembre.

Due partite in pochi giorni contro avversari di calibro, che testeranno la solidità e la capacità di adattamento della squadra lontano da casa.Il mese di fuoco si concluderà con il primo turno infrasettimanale della stagione, in programma martedì 30 settembre.

La Juve Stabia tornerà a giocare al “Menti” per sfidare il Mantova.Un’altra occasione da non fallire per continuare a macinare gioco e punti, consolidando la propria posizione in una classifica ancora in fase di assestamento.

Quattro gare in poco più di due settimane: un banco di prova di notevole importanza che permetterà di valutare la condizione atletica del gruppo, l’efficacia del lavoro tattico di mister Abate e la rapidità di inserimento dei nuovi innesti.Questo settembre si preannuncia, dunque, come un crocevia fondamentale per comprendere le reali ambizioni della nuova Juve Stabia e per dare un segnale forte e chiaro al campionato.

I tifosi sono pronti a sostenere le Vespe in questo intenso cammino.

Juve Stabia, un ritorno a casa da avversario: Raffaele Ametrano e il derby nel destino

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Un gradito ritorno e un incrocio del destino che promette emozioni forti.Raffaele Ametrano, ex calciatore nativo di Castellammare di Stabia, torna in Irpinia, dove aveva vissuto una parte importante della sua carriera da giocatore.

Da qualche giorno, Ametrano si è unito allo staff tecnico di Raffaele Biancolino, diventando una figura chiave nel percorso dell’Avellino Calcio.La notizia ha un sapore speciale per i tifosi stabiesi, che non vedono l’ora di assistere al derby tra Avellino e Juve Stabia.

La partita non sarà solo una battaglia sul campo, ma anche un momento di grande significato per Ametrano, che ritroverà la sua città natale da avversario.Il derby, già di per sé carico di storia e passione, avrà un fascino in più con la sua presenza a bordo campo, a orchestrare, insieme a Biancolino, le mosse dei “lupi” contro le sue “vespe”.

La carriera di Ametrano, sia da giocatore che da allenatore, è stata caratterizzata da un forte legame con il sud Italia.Dopo aver vestito maglie importanti come quelle di Napoli, Udinese, Juventus e della Salernitana, ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani talenti.

Proprio con la maglia della Juve Stabia, Ametrano ha concluso la sua importante carriera da calciatore, un dettaglio che rende ancora più romantico e complesso questo intreccio di destini.Ora, ad Avellino, avrà l’opportunità di dimostrare le sue qualità in una nuova veste ma il vero banco di prova emotivo sarà l’incontro con le “Vespe”.

Sarà una sfida ricca di emozioni, ricordi e, soprattutto, tanto agonismo.A rendere la trama ancora più fitta è la figura dello stesso capo allenatore, Raffaele Biancolino, anch’egli un ex “vespa”, avendo giocato per la Juve Stabia nella stagione 2008-2009.

Un filo doppio che lega i due tecnici alla squadra gialloblù.Con la sua esperienza e la sua profonda conoscenza del calcio, Ametrano è pronto a mettere le sue qualità al servizio del progetto Avellino ma è chiaro che il derby rappresenterà per lui un momento unico.

Sarà una battaglia sul campo ma anche un incrocio di sentimenti e appartenenze che renderà la gara ancora più speciale.Manca ancora molto a questa partita0 ma aumentano le curiosità, l’attesa ed anche il sapore di rivincita per le tante storie da raccontare che hanno vissuto vespe e lupi nel corso della loro incredibile ed importante storia.

Carlo Ametrano presenta la squadra per il Minardi Day

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Carlo, che stagione che stai vivendo!

“Molto lunga.Tutto è partito ad aprile con il Senna Day, che è stato fantastico.

Un grazie ad Augusto Zuffa per averci ospitato.Posso confermare che ci sarà anche nel 2026.

Poi c’è stato il GP di Imola e l’Orgoglio Motoristico Romano a inizio giugno, per cui ringrazio il presidente Stefano Pandolfi che è una persona incredibile per l’invito.

Carlo, siamo in partenza per il Minardi Day?

“Sì.Saremo lì presenti dal 13 settembre con una super squadra.

Avremo Pasquale Buondonno, Davide Sforzi, Maurizio Angeli, Vito Di Benedetto, i Laera, Aldo De Robertis con i figli, Anna Canelli e il dottore Giovanni Rodriguez.Dopo il Minardi Day presenteremo la piantina per il Senna Day alle Cantine Zuffa di sera.

E lì finirà la quarta tappa”.

Un messaggio per la squadra?

“Ci tenevo a ringraziarli per tutto.Non pensavo venissero tanti di loro anche al Minardi Day.

Per me sono tutte persone speciali”.

Per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Ogni giovedì sono ospite a Odeon Tv.Ringrazio Serena Salmi, Federica Afflitto, Martina Renna e Filippo Gherardi”.