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Inter-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il successo in Coppa Italia contro l’Udinese, l’Inter si rituffa sulla Serie A e oggi, lunedì 23 dicembre, affronta il Como a San Siro.La squadra di Inzaghi si avvicina alla sfida con 34 punti e il 6-0 rifilato alla Lazio nell’ultimo turno di campionato, mentre gli uomini di Fabregas pochi giorni fa hanno battuto 2-0 la Roma. 
Inter-Como, ultima partita del 17° turno di campionato, si giocherà stasera alle 20:45.

Inzaghi dovrà fare ancora a meno di Acerbi e Pavard, mentre per Fabregas il grande dubbio è in attacco, con il ballottaggio Belotti-Cutrone.Ecco le probabili formazioni della partita: 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.

All.Inzaghi.   
Como (4-2-3-1): Reina; Van der Brempt, Goldaniga, Kempf, Sala; Sergi Roberto, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Belotti.

All.Fabregas.  Inter-Como sarà visibile in diretta su Dazn e su Sky, in entrambi i casi con abbonamento.

Per quanto riguarda Sky, i canali di riferimento sono Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Piantedosi: “Massima attenzione dopo Magdeburgo, ma nessun pericolo”

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(Adnkronos) – L'Italia accende i riflettori sulle misure di sicurezza in vista del Giubileo, dopo l'attentato a Magdeburgo. "Mi sento di lanciare il messaggio per pellegrini e turisti di venire a Roma e in Italia con tutta tranquillità – dice il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in un'intervista al Tg2 – perché non c'è nessuna analisi compiuta che debba indurre ad avere paura rispetto a fenomeni che in qualche modo si possano preannunciare".  "L'episodio di Magdeburgo", che venerdì scorso ha provocato 5 morti e oltre 200 feriti in Germania, "ha sicuramente richiamato l'attenzione sulla necessità di fare ogni sforzo di immaginazione di quelli che possono essere gli scenari di rischio meno intuibili – ha aggiunto Piantedosi -.L'appuntamento del Giubileo lo abbiamo preparato in maniera capillare con un impegno fondamentalmente che va in due direzioni: da una parte avere un dispiegamento di mezzi e uomini in una logica di pronto intervento e il secondo momento importante quello dell'attività di intelligence, che come prevenzione, mi permetto di dire nel nostro paese è molto all'avanguardia".  "L'attentato di Magdeburgo ci dice che possono esserci atti di emulazione e ha sicuramente richiamato attenzione sulla necessità di fare ogni sforzo di immaginazione di quelli che possono essere gli scenari di rischio", sottolineando che è necessario fare attenzione a possibili 'cani sciolti' che potrebbero agire anche con "mezzi anche molto limitati".  "Non c'è allarmismo ma teniamo alta l'attenzione" ha detto Piantedosi al Tg1 sul rischio terrorismo. "Non si sono segnali di preoccupazione, ma bisogna tenere alta un'attenzione, legata anche a quella dell'esperienza che ci induce a essere molto attenti, a vigilare su temi come quello delle azioni di eventuali 'lupi solitari', di azioni emulative". "Ci sono 700, 800, a seconda dei periodi, uomini in più sulla città di Roma.

Ci sono delle misure che assicureranno la vicinanza alle persone per ogni evenienza – ha aggiunto Piantedosi -.Attenzione anche a quelli che possono essere i canali informativi". "Dopo Magdeburgo e in vista del grande appuntamento del Giubileo, abbiamo alzato in maniera importante la soglia del livello di attenzione soprattutto nelle grandi città, ma anche nel resto del Paese: c'è una situazione di allerta, ma non di allarme né di allarmismo" ha detto Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, intervenendo ai microfoni di TgCom24. "Confidiamo sulla capacità della nostra intelligence e dei servizi di prevenzione, sulla professionalità delle nostre Forze dell’Ordine. È stato immediatamente riunito il Comitato di analisi strategica antiterrorismo e diramata una circolare alle Prefetture, alle Questure, proprio per articolare in maniera puntuale il controllo del territorio, soprattutto nei luoghi particolarmente critici e delicati, dove c’è maggiore aggregazione come le stazioni, le metropolitane, gli aeroporti", ha aggiunto. "La nostra intelligence non ha mai sottovalutato alcun segnale, solo quest’anno sono stati 80 i soggetti pericolosi legati al fondamentalismo islamico allontanati dal Paese.

Poniamo grande attenzione ai cosiddetti “lupi solitari”, al rischio di atti emulativi, consapevoli però che il sistema di intelligence e di coordinamento tra le nostre Forze di Polizia funziona.C'è grande competenza e una consolidata capacità di saper intercettare i fenomeni di allarme, anche fondamentalista, che deve continuare ad essere sviluppata”, ha concluso Molteni. Sabato, il giorno dopo l'attentato in Germania, una circolare di polizia ai prefetti e ai questori in Italia ha innalzato le misure di sicurezza.

Ne è emersa l'importanza di focalizzare bene l'attenzione sul rischio di possibili gesti di emulazione da parte di singoli che potrebbero agire come lupi solitari.Massima attenzione, poi, a tutti i livelli e sull'intero territorio nazionale sulla necessità di rafforzare le attività di presidio e di prevenzione in occasione di iniziative di piazza, in particolare quelle a sfondo religioso.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vertice in Lapponia, Meloni e leader Nord-Sud sempre più vicini

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(Adnkronos) – Forse è improprio parlare di disgelo, soprattutto in una terra, dove in questo periodo dell'anno il termometro arriva a toccare -20 gradi.Ma da oggi, forse, i Paesi frugali – che su molte questioni hanno spesso abbracciato posizioni agli antipodi rispetto a quelle dell'Italia – sono un po' meno lontani da Roma e dalle istanze dei partner che si affacciano sul Mediterraneo.

Nel segno di temi come la sicurezza e la difesa dei confini esterni, il vertice Nord-Sud di Saariselka, piccolo villaggio della Lapponia, avvicina Finlandia (padrona di casa), Svezia, Italia e Grecia.Giorgia Meloni si mostra soddisfatta davanti ai cronisti in occasione della conferenza stampa finale, accanto ai colleghi leader degli altri tre Paesi (il finlandese Petteri Orpo, lo svedese Ulf Kristersson e il greco Kyriakos Mitsotakis) e all'alto rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas. "L'Ue sta fronteggiando grandi sfide – spiega la premier -.

I nostri Paesi si sono spesso trovati su fronti opposti nell'Ue: il Nord e i cosiddetti 'frugali' da una parte e dall'altra le nazioni del Sud, accusate di essere 'spendaccione', cosa che credo sia un pregiudizio.Queste nazioni sono qui ora per parlare di sicurezza" e ciò, secondo Meloni, "dimostra che abbiamo capito che il mondo è cambiato e non possiamo affrontare le sfide se non capiamo il punto di vista degli altri". Sul tavolo del summit l'annosa questione degli stanziamenti per la difesa e la sicurezza dell'Unione.

Su un punto i capi di governo sono tutti d'accordo: bisogna fare di più, incrementare le risorse destinate a un comparto fondamentale.Ma sugli strumenti necessari per dare seguito a questi propositi non è ancora chiaro quale sia la strada da intraprendere.

E intanto si avvicina il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump, che nel corso del suo precedente mandato e anche nell'ultima campagna presidenziale americana ha sollecitato più e più volte gli alleati Nato a mettere mano al portafogli per compiere più sforzi.Meloni derubrica a semplici "rumors" le indiscrezioni secondo le quali il tycoon sarebbe pronto a chiedere ai Paesi Nato di portare le spese per la difesa al 5% del Pil: "Aspetterei a capire esattamente quale sia la volontà del nuovo presidente degli Stati Uniti", dice l'inquilina di Palazzo Chigi.

Ma una cosa è certa, per Meloni: "Non bisogna pensare a cosa l'America può fare per noi ma a cosa noi possiamo fare per noi stessi" per garantire la nostra sicurezza. "Quello che sappiamo – le fa eco l'omologo greco Mitsotakis – è che il 2% è probabilmente storia quindi dovrà essere di più, ma ci dobbiamo lavorare perché abbiamo ognuno le nostre questioni nazionali e operiamo all'interno della stessa cornice di regole fiscali".Il premier finlandese Orpo osserva: "Dobbiamo lavorare dentro la Nato insieme per trovare il giusto livello di spesa".

Sulla stessa lunghezza d'onda lo svedese Kristersson: "I Paesi europei sanno che devono rafforzare la loro difesa, non possiamo chiedere agli Usa di essere i maggiori sponsor della difesa europea".Nel 2025 sarà necessario trovare una quadra e l'alto rappresentante per la politica estera Ue Kallas infatti annuncia che per l'anno prossimo saranno proposte "idee a livello Ue per una maggiore cooperazione in materia di difesa e finanziamenti". Finlandia, Svezia, Italia e Grecia rappresentano i confini estremi dell'Unione e fronteggiano sfide simili, evidenziano i leader che hanno preso parte al vertice lappone.

Se per Roma e Atene, il tema caldo è quello della crisi migratoria, per Stoccolma ma soprattutto per Helsinki è lo spettro della Russia a incutere timore. "La Finlandia confina con la Russia per 1.300 km.Mettere in sicurezza quel confine è una questione esistenziale per la Finlandia, per i partner europei e gli alleati Nato", mette in guardia Orpo, premier di un Paese che è entrato nella Nato appena un anno fa, dopo l'avanzata di Putin in Ucraina.

La vede così anche Meloni, secondo la quale la "minaccia russa è molto più grande di quanto immaginiamo".  Il summit in Finlandia è anche l'occasione per fare il punto sul contenimento dei flussi migratori irregolari verso i Paesi mediterranei.Meloni rilancia e difende il protocollo con l'Albania per i centri dei migranti: "Stiamo avendo qualche problema nell'interpretazione delle regole" contenute nell'intesa, "ma li stiamo superando.

Bisogna pensare fuori dagli schemi" e puntare su soluzioni innovative.Proprio oggi la premier ha annunciato una riunione a Palazzo Chigi insieme ai ministri interessati per fare il punto della situazione sull'accordo con Tirana. "Mi pare che la Cassazione abbia dato ragione al governo, è diritto dei governi stabilire quali siano i Paesi sicuri" mentre i giudici possono "entrare nel singolo caso, non disapplicare in toto", evidenzia Meloni.

Che 'benedice' le regole del nuovo patto Ue in materia di migrazione, ma esorta a dare risposte più incisive sulla questione dei rimpatri. Un passaggio anche sull'assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms: "Mi pare un fatto che l'oggetto del processo a Salvini fossero le sue scelte politiche piuttosto che effettivi reati e che la giurisdizione sia stata usata per condizionare la politica".La presidente del Consiglio, infine, allontana le voci su un possibile approdo del leader della Lega al Viminale dopo l'assoluzione: "Oggi sia io che Salvini siamo contenti dell'ottimo lavoro del ministro Piantedosi".

Prima di rientrare in Italia, Meloni fa tappa alla base aerea di Šiauliai, in Lituania, per visitare il contingente militare italiano impegnato nella missione Nato Baltic Air Policing, a salvaguardia dello spazio aereo delle Repubbliche Baltiche. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin pronto a dialogo e Trump risponde: “Parliamo”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin chiama, Donald Trump risponde.Russia e Stati Uniti si scambiano segnali preparando il terreno per il dialogo.

Sul tavolo, la guerra in Ucraina iniziata oltre 1000 giorni fa.L'imminente insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti, che arriverà alla Casa Bianca il 20 gennaio, è destinato a cambiare il quadro del conflitto. La giornata si apre con il messaggio che Putin affida all'emittente Vgtrk.

La Russia, dice il presidente, è pronta a normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti e gli altri paesi occidentali, ma "senza danneggiare i propri interessi". "Se vediamo che la situazione cambia in modo tale che ci siano opportunità e prospettive per costruire relazioni con altri paesi, allora siamo pronti per questo.Non è una questione che riguarda noi, ma loro.

Ma questo dovrebbe avvenire senza danneggiare gli interessi della Federazione Russa", dice Putin, che qualche ora più tardi riceve al Cremlino il premier slovacco Robert Fico. Il primo ministro, riferisce la Tass, si presenta salutando in russo.Mentre Fico sbarca a Mosca, il premier ungherese Viktor Orban – altro interlocutore di Putin all'interno dell'Ue – all'emittente M1 dice senza mezze misure che l'Unione Europea ha perso la guerra in Ucraina visto che la Russia ogni giorno consolida le proprie posizioni.

Diverse pedine, insomma, sembrano posizionarsi sullo scacchiere internazionale. Dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, Trump prende la parola in Arizona per il comizio all'AmericaFest.Il neo presidente degli Stati Uniti accende i riflettori sulle "guerre pazze" che sono in corso in questo momento. "Il presidente Putin ha detto che vuole incontrarmi il più presto possibile Dobbiamo porre fine a questa guerra orribile.

L'unica cosa che ferma le pallottole lì, su quelle pianure, sono i corpi dei soldati", dice Trump. "Nessuno ha mai visto una cosa del genere, milioni di soldati sono morti.Vediamo numeri pazzeschi, bisogna fermare tutto questo.

La guerra non ci sarebbe mai stata se io fossi stato presidente", ripete. A completare il quadro, dagli Stati Uniti, arriva uno dei tanti tweet di Elon Musk.Il magnate, nel giorno in cui Trump non parla della Nato e delle spese che gli alleati devono sostenere, batte proprio su quel tasto. "Perché i contribuenti americani finanziano un quarto della spesa europea per la difesa?", chiede il numero 1 di X e Tesla. "Non ha nessun senso, soprattutto visto il nostro deficiti e vista la crescita insostenibile del debito", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Martina Voce, 21enne fiorentina accoltellata dall’ex a Oslo. Farnesina: “Non rischia la vita”

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(Adnkronos) – Non sarebbe in pericolo di vita Martina Voce, la studentessa fiorentina che è stata ferita con trenta coltellate dall'ex fidanzato a Oslo.La 21enne è stata colpita con un coltello alla gola, ed è ricoverata nel reparto di rianimazione di un ospedale della capitale norvegese, dove ha già subito due interventi chirurgici, come ha riportato la stampa di Oslo: il più lungo è durato sette ore e ha riguardato la lesione dietro l'orecchio sinistro, che ha intaccato la giugulare.  Le sue condizioni sono giudicate gravi ma "non sarebbe in pericolo immediato di vita" come ha riferito la Farnesina all'Adnkronos, aggiungendo che "la famiglia è arrivata a Oslo ieri e che l'ambasciata segue la situazione da venerdì con la massima attenzione, prestando assistenza alla famiglia". "La prognosi è ancora riservata, ma le condizioni di Martina sono stazionarie e non ha febbre" racconta all'Adnkronos Antonio Voce, fratello di Carlo Voce, padre di Martina. "Siamo potuti stare con lei, nel reparto di rianimazione, un'oretta circa.

Stamattina aveva avuto un collasso a causa delle ferite, ma hanno fermato l'emorragia e ora è stazionaria e bisogna solo aspettare.Nei prossimi giorni, anzi già domani dovrà subire altri interventi, alle mani e alla ferita alla guancia che ha raggiunto anche la gola e la carotide.

Comunque i medici ci stanno dando notizie confortanti, l'emorragia è stata fermata ed è stazionaria".  L'avvocato Carlo Voce ha raccontato: "Siamo in un ospedale molto ben attrezzato, è il migliore della Norvegia.L'hanno già operata due volte, è sotto controllo.

E' in terapia intensiva, è intubata, dovrà affrontare molte altre operazioni ma si sta sperando che ce la faccia". 
L'aggressore è un 24enne norvegese di origini indiane, informatico.L'uomo, accusato di tentato omicidio, è stato fermato dalla polizia. "L'ex fidanzato di mia figlia non aveva dato segni di squilibrio – ha detto l'avvocato Carlo Voce intervistato da Sky Tg24 -.

Sono stati fidanzati per due anni, e hanno convissuto per un anno e mezzo a Oslo.Ragazzo tranquillissimo.

E' venuto in vacanza con noi tante volte, l'ho portato da tante parti, è venuto in Italia.Si erano lasciati a settembre, io lo avevo rivisto a novembre, e lui non aveva accettato questa cosa.

C'è stata una causa scatenante: mia figlia ora sarebbe venuta in Italia e il fatto che non sarebbe venuto con lei forse…Però tutte le persone che lo hanno conosciuto non avrebbero mai detto che era una persona aggressiva".  La ragazza era al lavoro in un fast-food del quartiere di Vulkan, quando si è presentato a sorpresa l'ex, che dopo una breve discussione le si è avventato contro colpendola ripetutamente con un coltello.

Un colpo, in particolare, le ha raggiungo la giugulare, provocandole una grave emorragia.Altre tre persone, compreso l'assalitore, sono rimaste ferite perché alcuni colleghi della ragazza fiorentina sono intervenuti per fermare il giovane. Martina Voce, figlia dell'avvocato Carlo Voce, professionista noto a Firenze, si trova da due anni nella capitale della Norvegia per studiare Informatica all'Università.

La storia sentimentale tra Martina e il 24enne, secondo quanto si è appreso, sarebbe finita dopo l'estate.Era stata la ragazza a troncare la relazione, ma lui non aveva accettato la sua decisione.

Per alcune settimane le ha inviato messaggi insistenti per convincerla a tornare insieme, ma lei, esasperata, lo ha bloccato anche sui social.Venerdì scorso il giovane si è presentato al fast-food in cui Martina Voce lavora e le si è avventato contro impugnando un coltello da cucina: l'ha colpita ripetutamente con furia una trentina di volte, al volto, al collo, alle braccia, allo sterno e alla schiena.

Solo grazie all'intervento di tre colleghi, due uomini e una donna, che lavorano con Martina, è stato probabilmente evitato il peggio.  Immediatamente soccorsa, la 21enne è stata trasferita in ospedale, che si trova vicino al luogo dell'aggressione.La Procura di Oslo ha aperto un fascicolo d indagine ed ha disposto il fermo del 24enne norvegese, che si trova ricoverato e piantonato in ospedale.

Nel frattempo, anche i parenti della vittima hanno presentato una denuncia alla Procura di Roma, competente per i reati commessi contro gli italiani all'estero. Il padre di Martina ha ricostruito anche la dinamica dell'aggressione.L'ex fidanzato è entrato all'improvviso "come un pazzo" nel fast-food gestito da due italiani dove lavora la 24enne e "le è saltato addosso e ha iniziato ad accoltellarla.

Per fortuna sono intervenuti tre colleghi, tre ragazzi giovani, due ragazzi e una ragazza, che sono riusciti a fermare colpendo l'aggressore con un coltello, perché altrimenti non si sarebbe fermato". "Quindi c'è un ragazzo ferito con 50-60 punti alle braccia, un ragazzo con una spalla rotta, mia figlia con tutte queste coltellate: ne ha una sul viso, vicino all'occhio, ne ha tre dietro la testa, ne ha una dietro l'orecchio gravissima.Fortunatamente l'ospedale era vicino e in 5 minuti era arrivata – ha continuato l'avvocato Carlo Voce -.

Ha anche ferite allo sterno e alla schiena e un polso rotto e le braccia massacrate.Ma posso dire che è stata molto fortunata che l'ospedale era vicino e ci sono stati questi tre santi ragazzi che l'hanno salvata".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza-Juve 1-2, bianconeri vincono con gol di McKennie e Gonzalez

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(Adnkronos) – La Juventus vince 2-1 sul campo del Monza nel match della 17esima giornata della Serie A.I bianconeri passano in vantaggio al 14' con McKennie.

Il Monza pareggia al 22' con Birindelli.Al 39' la Juve torna avanti con Gonzalez, che da distanza ravvicinata firma la rete del 2-1.

La formazione di Thiago Motta non produce gioco nella ripresa, rischiando in un paio di circostanze: il Monza si fa vivo con conclusioni da fuori ma non crea chance reali.Il successo consente alla Juventus di salire a 31 punti e di rimanere agganciata al treno Champions League.

Il Monza di Nesta, con 10 punti, è solo all'ultimo posto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia batte il Cesena (1-0) e vola al quarto posto in solitaria. Le pagelle gialloblù

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Una prestazione maiuscola quella delle Vespe, che hanno letteralmente travolto il Cesena con un gioco brillante e concreto.Il 4-2-3-1 di Pagliuca ha funzionato alla perfezione, con i esterni che si sono rivelati i veri protagonisti della gara.

Ecco le pagelle:

Thiam 7: Sicuro e attento, ha dimostrato grande reattività nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa.Ha gestito con intelligenza anche la pressione avversaria, guadagnando preziosi secondi per la squadra.

Ruggero 6,5: Solido in difesa, ha contenuto bene le incursioni avversarie.

Ha mostrato anche una buona capacità di impostazione.

Varnier 7: Partita di grande personalità.Ha dominato il gioco aereo, vincendo praticamente tutti i duelli con gli attaccanti avversari.

Anche quest’oggi ha fornito esperienza a tutto il reparto.

Bellich 7: Ha giocato una partita di grande sacrificio, coprendo tantissimo campo.Ha sfiorato il gol con una bella conclusione deviata.

Fortini 7,5: Tra i migliori in campo.

Una furia sulla fascia sinistra, ha messo in difficoltà i difensori avversari con la sua velocità e la sua tecnica.Ha partecipato all’azione che ha portato all’assist di Piscopo per il gol di Floriani Mussolini e ha creato numerose altre buone azione.

Esce solo per un epistassi nasale da trauma. Dal 66′ Rocchetti 6: Entra per sostituire Fortini e fa il suo dovere limitando le scorribande avversarie sulla fascia.Risulta essere meno di spinta ma più concreto nella fase difensiva rispetto al compagno di squadra.

Pierobon 6: Buona gara, si sacrifica in fase di non possesso e corre dietro a tutti gli avversari. Dal 87′ Zuccon voto 6: Senza infamia e senza lode i minuti giocati (10′) sono pochi ma comunque mantiene la posizione in mezzo al campo per continuare a fornire l’equilibrio necessario.

Leone 6,5: Regista ordinato e preciso, gestisce bene il gioco e vince il duello con l’ex Calò risultando più efficace.

Floriani Mussolini 8: Gol decisivo e prestazione maiuscola.

Ha messo in difficoltà la difesa avversaria con la sua velocità e la sua capacità di inserimento. Dal 87′ Baldi 6: Non è mai facile entrare nei minuti finali e con gli avversari che premono alla ricerca del pari ma il calciatore si è fatto trovare pronto e questo non è da poco.

Candellone 6,5: Buona prova nel ruolo di mezzala.Ha recuperato tanti palloni e ha cercato di innescare gli attaccanti.

Ha avuto un’occasione clamorosa nel secondo tempo, ma non è riuscito a concretizzare.

Piscopo 7: È stato il regista della manovra.Ha creato tantissime occasioni da gol per i compagni e ha sfiorato il gol in un paio di circostanze. Dal 74′ Meli  6: È entrato nel finale e ha dato il suo contributo alla squadra.

Adorante 6: Ha lavorato tanto per la squadra, ma non è riuscito a incidere come avrebbe voluto. Dal 74′ Artistico 6: Ha portato freschezza alla squadra nel finale.

All.

Pagliuca 8: Ha preparato alla perfezione la partita.La squadra ha giocato un calcio brillante e ha meritato la vittoria.

I quinti hanno spinto tanto.Candellone e Piscopo tra le linee hanno rotto diverse volte la linea difensiva del Cesena creando delle superiorità in zona offensiva.

Richard Gere a Che tempo che fa: “Sognavo di essere italiano” – Video

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(Adnkronos) – "Adoro l'Italia, se potessi sarei italiano".Richard Gere, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa nella puntata di stasera, confessa il suo 'sogno' di infanzia. "Sono cresciuto in una piccola città in upstate New York, gli unici ragazzini fighi erano gli italiani, elegantissimi, scarpe meravigliose, avevano questo modo di muoversi…

Volevamo tutti essere italiani", dice l'attore —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orrore a New York, donna bruciata viva sulla metro

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(Adnkronos) – Una donna è stata bruciata viva stamattina a New York, mentre dormiva sul treno F della metropolitana di Coney Island.Lo riportano i media americani che, citando fonti della polizia, riferiscono di un uomo che le avrebbe lanciato addosso un fiammifero acceso, facendola andare a fuoco.  Gli agenti della polizia di New York sono intervenuti in seguito alla segnalazione di un incendio, avvenuto poco prima delle 7,30 presso la stazione della metropolitana di Coney Island-Stillwell Avenue, e hanno trovato la donna avvolta dalle fiamme, mentre era seduta sul treno.

Era anche circondata da bottiglie di liquore, anche se non è ancora chiaro se abbiano avuto un qualche ruolo nell'incendio. C'è un sospetto ripreso in un video, ottenuto dal Post.Nel filmato si vede l'uomo che guarda la donna bruciare questa mattina alle 7.30, mentre il treno era fermo.

Si tratta di un uomo tra i 25 e 30 anni, alto circa un metro e 80, come fanno sapere le autorità locali, diffondendo le immagini del sospetto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Magdeburgo, un italiano tra i feriti: è un 40enne calabrese

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(Adnkronos) –
C'è un cittadino italiano tra i feriti nell'attentato terroristico che venerdì scorso ai mercatini di Natale di Magdeburgo, in Germania, ha provocato 5 morti.Tra le decine di feriti c'è un uomo di 40 anni, Marco Forciniti, originario di Pietrapaola, in Calabria.

La conferma arriva dal sindaco del Comune della provincia di Cosenza, Manuela Labonia. "Tra i feriti che ancora lottano per la loro vita, purtroppo, ci è giunta notizia esserci un giovane, figlio di un nostro concittadino – rende noto il sindaco in un post su Facebook -.In questi attimi di grande sconforto esprimiamo grande vicinanza alla famiglia e l’augurio di pronta guarigione al giovane".  "Infine – aggiunge il primo cittadino – esprimiamo solidarietà alle famiglie di tutte le altre persone colpite e auguri di pronta guarigione agli altri feriti, riaffermando vicinanza alle istituzioni e al popolo tedesco e ribadendo il forte impegno dello Stato Italiano nella lotta al terrorismo, al fianco della Germania e in favore della stabilità e sicurezza dell’Europa intera".

L'uomo, da quanto si apprende, avrebbe riportato gravi lesioni agli arti inferiori e alla schiena e al momento si troverebbe ricoverato nell'ospedale universitario di Magdeburgo. "Appena avuta notizia dell'attentato di Magdeburgo, l'ambasciata italiana in Germania ha chiesto alle autorità locali se vi fossero coinvolti degli italiani.Ci è stato risposto che non risultavano cittadini italiani", ha detto all'Adnkronos la Farnesina, parlando Forciniti – "cittadino italo-tedesco, del cui ferimento – ha aggiunto il ministero degli Esteri – l'Unita di Crisi ha appreso dai media.

Funzionari dell'ambasciata si sono recati presso l'ospedale per conoscere le condizioni di salute dell'uomo e fornirgli assistenza".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena ko con la Juve Stabia: L’allenatore dei romagnoli Michele Mignani analizza la sconfitta

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Michele Mignani, tecnico del Cesena, non ha nascosto l’amarezza per la sconfitta patita contro la Juve Stabia. Al termine della gara, l’allenatore bianconero ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa, analizzando a fondo le cause della sconfitta e tracciando le linee guida per il futuro.

Le assenze pesano, ma non sono un alibi

Una delle prime questioni affrontate da Mignani è stata quella delle assenze. Il tecnico ha sottolineato come queste abbiano influito sulla prestazione della squadra, ma ha ribadito che non possono essere utilizzate come alibi: “Le assenze hanno sicuramente pesato, ma non posso pensare che la nostra rosa non possa far fronte a qualche assenza inevitabile in una stagione. Dobbiamo essere più bravi a trovare le soluzioni giuste, anche in queste situazioni”.

L’espulsione condiziona la gara

Un altro punto cruciale della partita è stata l’espulsione di Ceesay. Mignani ha ammesso come questo episodio abbia condizionato la squadra nel finale di gara: “L’espulsione ci ha sicuramente penalizzati, non ci ha permesso di giocare ad armi pari. Ma non voglio entrare nel merito della decisione arbitrale”.

Una partenza sottotono

L’allenatore bianconero ha poi analizzato l’approccio alla partita, sottolineando come il Cesena abbia regalato il primo tempo alla Juve Stabia: “Il rammarico più grande è aver regalato un tempo all’avversario. La Juve Stabia è entrata in campo con più determinazione e noi abbiamo faticato a trovare il giusto ritmo. Avremmo dovuto essere più aggressivi e più incisivi fin dai primi minuti”.

Sotto l’aspetto tattico e fisico

Mignani ha poi affrontato l’aspetto tattico e fisico della partita. “Sotto l’aspetto tattico non abbiamo sofferto particolarmente la Juve Stabia. Abbiamo concesso un po’ il palleggio, ma ci sta. Il gol è nato da un nostro errore in fase di impostazione. Sul piano fisico, invece, abbiamo patito la loro maggiore intensità. Abbiamo perso troppi duelli individuali”.

Guardare avanti

Infine, Mignani ha rivolto lo sguardo al futuro, sottolineando l’importanza di reagire subito: “In questo momento il piano è fare punti nella prossima partita. Dobbiamo lavorare sodo e cercare di portare a casa i tre punti. Siamo consapevoli delle nostre difficoltà, ma siamo anche convinti di potercela fare”.

Conclusioni

La sconfitta contro la Juve Stabia rappresenta una battuta d’arresto per il Cesena. Mignani ha individuato le principali cause del ko e ha tracciato le linee guida per il futuro. La squadra dovrà lavorare sodo per superare questo momento difficile e tornare a lottare per i propri obiettivi.

Gran Sasso, 2 escursionisti scivolati in un canalone: neve e raffiche di vento, soccorsi difficili

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(Adnkronos) – Due escursionisti sono scivolati in un canalone, mentre scendevano dal Corno Grande del Gran Sasso.Il Soccorso alpino e speleologico d'Abruzzo e la Guardia di Finanza sono impegnati nel recupero dei due escursionisti.

L'elicottero non è potuto decollare per le condizioni meteo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Romano Floriani Mussolini: Felice per il gol vittoria. Il mio futuro è tutto da costruire

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Dopo la vittoria contro il Cesena, il difensore della Juve Stabia Romano Floriani Mussolini si è presentato in conferenza stampa con un sorriso raggiante. Il gol segnato, il primo in maglia gialloblu, è stato il coronamento di un percorso di crescita costante.

“Sono davvero felice”, ha esordito il giovane calciatore. “Dopo tanti tentativi andati a vuoto, finalmente sono riuscito a sbloccare il mio conto con il gol. È una gioia indescrivibile, soprattutto perché questa rete è stata decisiva per portare a casa tre punti importantissimi”.

Un gol dedicato alla famiglia e alla squadra

Mussolini ha voluto dedicare la sua rete a chi gli è più vicino: “Questa gioia la voglio condividere con la mia famiglia, che mi sostiene sempre, e con tutti i miei compagni. Sono un gruppo fantastico e siamo riusciti a creare un ottimo spirito di squadra”.

L’importanza della crescita continua

Nonostante il momento positivo, il giovane difensore è consapevole che c’è ancora molto da fare: “Sono molto contento dei progressi che sto facendo, ma so che posso migliorare ancora sotto molti aspetti. Ringrazio il mister per la fiducia che mi dà e per il lavoro che stiamo facendo ogni giorno. Mi sto applicando con grande impegno per diventare un giocatore sempre più completo”.

I modelli e il gioco

Mussolini ha rivelato i suoi idoli: “Ho sempre ammirato terzini di spinta come Walker e Cancelo. Mi piace molto partecipare alla manovra e creare superiorità numerica a centrocampo. Il gol segnato contro il Cesena è nato proprio da una nostra azione manovrata, frutto di tanto lavoro in allenamento”.

L’esultanza e il rapporto con lo staff

L’esultanza particolare, già preparata e immortalata nelle foto ufficiali del club, ha suscitato curiosità: “Non c’era nessuna polemica dietro quella esultanza. È semplicemente un gesto che abbiamo pensato insieme ai miei amici. Volevamo festeggiare in modo originale e divertente”.

Infine, Mussolini ha parlato del suo rapporto con il mister Pagliuca: “Ho un ottimo rapporto con lui. È un allenatore esigente che ti spinge sempre a dare il massimo. Mi sta aiutando molto a crescere sia dal punto di vista tecnico che tattico”.

Le sfide del futuro

Romano Floriani Mussolini è un giovane talento destinato a un grande futuro. Il suo cognome lo ha spesso messo sotto i riflettori, ma lui ha dimostrato di avere le qualità per farsi valere sul campo. Ora l’obiettivo è continuare a lavorare sodo per raggiungere traguardi sempre più importanti.

Mare in burrasca, affonda peschereccio: 2 morti

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(Adnkronos) – Un peschereccio è affondato oggi, domenica 22 dicembre, a Focene sul litorale di Fiumicino.Morti i due uomini bordo.

Una delle salme è stata recuperata, l'altra è in fase di recupero.Difficili le operazioni da parte della Guardia Costiera di Fiumicino e dei vigili del fuoco, date le avverse condizioni meteorologiche.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Il presidente sono io, non è Elon Musk”

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(Adnkronos) –
"Non ho ceduto la presidenza a Elon Musk".Donald Trump alza la voce e, a meno di un mese dal suo insediamento, rivendica l'autonomia nella gestione della carica di presidente.

Per alcunii media americani, la nuova amministrazione degli Stati Uniti sarà condizionata dalla presenza di Elon Musk.Il magnate, boss di X e Tesla, ha avuto un ruolo fondamentale nella campagna elettorale e guiderà il Doge, il Dipartimento chiamato a razionalizzare la spesa pubblica. "Mi piace avere accanto a me persone intelligenti.

L'ultima bufala è che Trump ha ceduto la presidenza a Elon Musk", dice Trump in un comizio a Phoenix, in Arizona. "Lui sta facendo un lavoro eccellente, è andato in Pennsylvania e ci è rimasto un mese: abbiamo vinto le elezioni nello stato con un margine enorme.Ha fornito i satelliti Starlink al North Carolina quando non c'era nessuna comunicazione dopo l'uragano.

Ha inviato 2000 unità, ha salvato tante vite, ha fatto una cosa fantastica", aggiunge. "Ma non sarà presidente e sapete perché?Non è nato in questo paese…

Le fake news lo sanno…E' una persona eccezionale, volevamo uno come lui dalla nostra parte…", dice il presidente, che snocciola i dossier che affronterà appena assumerà l'incarico: dall'energia all'immigrazione illegale, dalla deregulation alla lotta all'ideologia 'woke'. "Il woke è una stronzata", dice tra gli applausi della platea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Bellich: Contenti della prestazione e del risultato ma per la salvezza il cammino è ancora lungo

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La Juve Stabia continua a stupire e a macinare punti in questo avvio di campionato. Al termine della vittoria contro il Cesena, uno dei protagonisti della partita, il difensore Marco Bellich, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei giornalisti, tracciando un bilancio della gara e del momento della squadra.

“Siamo molto soddisfatti per questo successo – ha esordito Bellich – ma sappiamo bene che in Serie B non bisogna mai cullarsi sugli allori. È un campionato lungo e difficile, dove le gerarchie possono cambiare rapidamente. Due vittorie consecutive ti proiettano verso l’alto, ma altrettante sconfitte ti fanno scivolare in basso. Per questo motivo manteniamo i piedi per terra e continuiamo a lavorare con la massima concentrazione”.

Uno degli aspetti più positivi della Juve Stabia di quest’anno è sicuramente la solidità difensiva. “La difesa alta e la riconquista immediata della palla sono diventate un po’ il nostro marchio di fabbrica – ha proseguito il difensore – Ci alleniamo ogni giorno per affinare questi meccanismi e siamo felici di vedere che i nostri sforzi vengono ripagati in campo. È un aspetto che ci dà molta fiducia e ci permette di affrontare le partite con maggiore tranquillità”.

Bellich ha poi parlato del suo momento personale: “Sono contento di essere tornato a disposizione della squadra dopo qualche problema fisico. Sto lavorando sodo per ritrovare la condizione migliore e per dare il mio contributo alla causa. So che posso ancora migliorare e sono sicuro che con il lavoro e la dedizione raggiungerò i miei obiettivi”.

Infine, il difensore ha sottolineato l’importanza dell’equilibrio trovato dalla squadra dopo la vittoria di Salerno: “Siamo riusciti a mantenere la concentrazione e a preparare al meglio la partita contro il Cesena. Il gruppo è molto unito e c’è un ottimo rapporto con lo staff tecnico. Ci troviamo bene sia dal punto di vista personale che collettivo”.

Le parole di Bellich confermano l’ottimo momento della Juve Stabia, una squadra che sta sorprendendo tutti per la sua compattezza e la sua determinazione. La vittoria contro il Cesena è un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un sogno che sembrava impensabile ad inizio stagione.

Atalanta-Empoli 3-2, doppietta De Ketelaere e gol Lookman: nerazzurri sempre primi

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(Adnkronos) – L'Atalanta batte l'Empoli per 3-2 oggi 22 dicembre nel match della 17esima giornata della Serie A.I nerazzurri si impongono con la doppietta di De Ketelaere e il gol di Lookman: il successo consente alla formazione di Gasperini di salire a 40 punti e di mantenere il primo posto solitario in classifica.

L'Empoli torna a casa a mani vuote e rimane a 19 punti.  L'Atalanta si addormenta al 13' e l'Empoli colpisce.I toscani partono da una rimessa laterale, nessuno si preoccupa di marcare Henderson che scarica il pallone per Colombo: conclusione vincente, 0-1.

I nerazzurri si scuotono, iniziano a macinare gioco e pareggiano al 34'.Zappacosta crossa, De Ketelaere è puntuale all'appuntamento: colpo di testa e 1-1. Il belga ispira l'azione che in chiusura di primo tempo vale il vantaggio per i padroni di casa.

Cross, Zaniolo fa sponda di testa e Lookman insacca per il 2-1 al 46'.Come nel primo tempo, l'Atalanta parte col freno a mano tirato in avvio di ripresa.

Djimsiti stende Grassi, il contatto è da rigore dopo la revisione al Var.Esposito dal dischetto non sbaglia, 2-2 al 57'. I nerazzurri faticano a riaccendersi e l'Empoli non sembra faticare per gestire il match.

Il pareggio sembra destinato a resistere fino al triplice fischio finale.E invece, De Ketelaere tira fuori il coniglio dal cilindro.

Il belga si libera di 3 avversari e con un rasoterra chirurgico fa centro: 3-2, l'Atalanta continua la corsa in vetta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Una vittoria che ci dà consapevolezza ma dobbiamo restare sempre con i piedi per terra

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L’allenatore della Juve Stabia ha tenuto una conferenza stampa post – partita che ha lasciato il segno. Le sue parole, cariche di umiltà e pragmatismo, hanno tracciato un quadro chiaro delle ambizioni della squadra e della mentalità con cui affronta il campionato.

“Pensare a qualcosa di diverso dalla salvezza sarebbe un grande errore e farebbe del male alla squadra”, ha affermato il tecnico. “Se dovessimo perdere la nostra serenità per farci prendere da pressioni diverse ne risentiremmo in campo. Non dobbiamo provare a cambiare il nostro obiettivo”.

Un messaggio chiaro e diretto, rivolto sia ai giocatori che ai tifosi. La Juve Stabia, nonostante le recenti vittorie e le buone prestazioni, rimane con i piedi per terra, consapevole delle proprie forze e delle difficoltà di un campionato come la Serie B.

“Giochiamo contro squadre e società più attrezzate di noi con la nostra serenità. È una vittoria che dedichiamo ai tifosi, alla squadra ed a noi stessi”, ha continuato l’allenatore. “Faremo un Natale sereno ma già affacciato alla gara con la Reggiana”.

L’allenatore ha poi voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra e lo spirito di sacrificio dei suoi giocatori: “Oggi avevamo tante assenze, di giocatori tutti importanti per noi. Non abbiamo perso la mentalità, che è quella di giocare a prescindere pur sbagliando, come capitato oggi non riuscendo a chiudere la gara e rischiando poi alla fine. I ragazzi sono splendidi, mostrano costante umiltà e voglia di migliorare”.

Un elogio particolare è andato a Piscopo e Bellich, autori di prestazioni di alto livello. “È riduttivo spendere una parola per un solo calciatore ma mi fa piacere la grande prestazione di Piscopo, cui è mancato solo il gol personale. Sicuramente il gol di Bellich col Sudtirol è stato un momento importante della nostra stagione, dandoci la vittoria dopo un lungo periodo di attesa”.

L’allenatore ha concluso la conferenza stampa rivolgendo un pensiero a Raffaele Persico e ribadendo l’importanza di mantenere il focus sull’obiettivo salvezza: “Manteniamo il focus sull’obbiettivo salvezza sarà fondamentale perché la Serie B è un campionato difficilissimo. Certo siamo felici ma senza perdere di vista il reale obiettivo”.

Ballando con le stelle, Federica Pellegrini: “Secondo posto ingiusto? Decide pubblico”

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(Adnkronos) –
Federica Pellegrini, in coppia con Pasquale La Rocca, ha chiuso al secondo posto nell'edizione 2024 di Ballando con le stelle.La leggende del nuoto azzurro ha ottenuto un risultato eccellente.

Nel day after, rispondendo alle domande dei follower su Instagram, non nasconde un pizzico di amarezza.Non per la classifica, ma per qualche commento da parte della giuria, che ha evidenziato in un paio di occasioni come il secondo posto 'reale' appartenesse in realtà a Federica Nargi.  "Ognuno fa il proprio mestiere.

Il fatto di ribadirlo una seconda volta mi ha fatto rimanere un po' male.A Ballando c'è il televoto, il pubblico è il giudice supremo.

Riconosco che Federica Nargi poteva essere tecnicamente più forte di me.In questo percorso però ho visto tante" situazioni "in cui ci si è salvati per il televoto.

Non mi sento di colpevolizzarmi per questa cosa, ha sempre funzionato così.Mi ha sorpreso, più che altro, che sia stato ribadito una seconda volta", dice Pellegrini senza citare espressamente nessun membro della giuria. "L'ho trovato forse poco carino nei miei confronti", aggiunge. La concorrente è stata protagonista di un exploit nelle ultime puntate, quando Pasquale La Rocca ("un grandissimo professionista") è diventato il suo partner prendendo il posto di Angelo Madonia, il maestro allontanato dal programma dopo uno scontro verbale con Selvaggia Lucarelli, membro della giuria. "Dovevo chiedere prima di cambiare maestro?

Non capisco perché avrei dovuto.Non c'era motivo.

Le cose stavano andando sempre meglio, prima di quel fatidico sabato non c'era motivo", spiega Pellegrini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, crolla palazzina: 3 feriti in ospedale

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(Adnkronos) –
Tre persone sono rimaste ferite nel crollo parziale di un'abitazione a Parma provocato probabilmente da un'esplosione, causata a sua volta da una fuga di Gpl.Questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti verso le 11 presso l'edificio, colpito dall'esplosione: uno degli occupanti è illeso, mentre altri due sono rimasti gravemente ustionati e un quarto è stato estratta viva dalle macerie.

Sul posto squadre del comando di Parma, unità cinofile e squadre Usar da Modena e Bologna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)