La Repubblica scrive sull’atmosfera che c’è a Castel Volturno: “Meno sorrisi, più rabbia e concentrazione, che adesso dovranno tradursi subito in uno scatto d’orgoglio. La beffarda sconfitta di Torino ha peggiorato di colpo anche il morale del Napoli, al di là del danno più materiale per il primato in classifica perduto. A Castel Volturno, durante l’allenamento di ieri, si respirava un’atmosfera allo stesso tempo inquieta e pesante: abbastanza differente rispetto all’allegra routine delle scorse settimane. Il ko con la Juve ha lasciato il segno e agli azzurri avrebbe forse comodo qualche giorno di riflessione in più, per metabolizzare le inevitabili conseguenze negative del gol di Zaza. Ma il calendario non concede tregua (4 partite in meno di due settimane) e allora la squadra di Sarri dovrà fare di necessità virtù: risalendo sulla bicicletta e rimettendosi immediatamente a pedalare”.
Lo spogliatoio e Sarri non possono fare a meno di Reina
La Gazzetta dello Sport scrive su Pepe Reina: “C’è sempre bisogno di Pepe. Specie quando uno spogliatoio rischia di avere il morale a terra per una sconfitta, come quella di Torino, arrivata solo per una sfortunata deviazione nei minuti finali. Il dopo Juve-Napoli è stato caratterizzato dalla rabbia e dalle parole di Pepe Reina, il leader indiscusso del gruppo azzurro. Reina aveva il volto trasfigurato dopo la rete di Zaza. La lucidità l’ha riacquistata in fretta, però. C’era da dare conforto ai compagni, una mano all’allenatore e un segnale alla gente. Lui non si è tirato indietro, anzi è passato in poche ore dal virtuale al reale. Il messaggio postato su twitter è stato lo stesso espresso a gran voce lunedì a Castel Volturno: «Adesso si vedono le squadre che sono veramente tali. Non molliamo, restano da giocare 13 finali». Tutti ascoltano Reina e per Sarri è impossibile fare a meno del suo portiere anche fuori dal campo. Lo spagnolo ha fatto capire, a esempio, che c’è la necessità di dare spazio a chi ha sempre giocato in Europa League e vuole essere protagonista anche contro il Villarreal”.
“SINGLE MA NON TROPPO” (Critica con trailer)
New York: Alice impone una “pausa di riflessione” per vedere se riesce a stare “da sola” al suo consunto tran tran di coppia; incontra Robin e altre singles, compresa la sorella medico indaffaratissima. Il cinema di Hollywood è peggio dei grandi magazzini che deve presentare i “riassortimenti” per richiamare gente non solo stagione per stagione, ma anche Festività per Festività: e se non ci sono, si inventano. E’ il caso, ma che ormai è diventato istituzionale, di San Valentino. In quell’occasione si presenta il film “dei sentimenti” che, magari nelle forme leggere della commedia, che è quella più privilegiata, richiama i pubblici interessati; segmenti giovanili o, per meglio dire, di young adults, come vengono definiti con più rigorosa precisione sociologica: per lo più inurbati, studenti universitari, o in carriera. E sono le coppie di fidanzati, o aspiranti tali, il bersaglio privilegiato: e in queste è solitamente la donna che decide il film da vedere. Ecco perché i guru hollywoodiani, per venire incontro e incrementare questo tipo di pubblico, hanno inventato le chicken comedies: letteralmente le commedie delle pollastre; ovvero in cui sono le ragazze, ovvero le “nuove” giovani ragazze dei nostri giorni a dettare le leggi di comportamento per sé e gli altri; e in cui, i “mascoli”, tutti infantilizzati e perenni adolescenti bellocci e palestrati, sono messi sullo sfondo a ruoli di comprimari. Però così facendo, l’industria della comunicazione hollywoodiana, che ha un’altissima valenza pedagogico-orientativa della società, ha allargato, implementato e trasformato l’area dei gusti collettivi, facendoli diventare nuovi elementi imprescindibili degli orientamenti comportamentali dell’intera collettività americana. E’ diventata cultura. In realtà si tratta di mirate “campagne di educazione”, gestite da Hollywood, volte a creare nuove aspettative di offerta: a condizionare la domanda di prodotti di consumo più sofisticati; tali da intercettare, come una rete a maglie strette in mari anche non fortemente pescosi, nuovi spettatori, sia in USA che nel mondo. Ecco perché il cinema Usa quasi non conosce crisi: si adatta e le cavalca; anche utilizzando altri media, come la tv, l’internet, i social, i telefonini. Anche perché la Mecca del cinema rispetta e premia il talento: come in questo film (USA, 16). Tratto da un romanzo di Liz Tuccillo, una delle sceneggiatrici che ha inventato la serie tv “Sex and the City”, è stato sceneggiato da Abby Cohn, a sua volta una delle più pagate e caratterizzanti professioniste, che ha al suo attivo film come “Mai stata baciata” (99), considerato uno dei classici di questo cinema; insieme al suo sodale Marc Silverstein e alla new entry Dana Fox. Da notare che una delle produttrici del film è Drew Barrymore, che è stata attrice in quel film del 99, ma che è diventata anch’essa una delle presenze più qualificanti, da tutte e due i lati della Macchina da P., di questo tipo di film. Il film funziona: è divertente e attraversato da numerose e spiazzanti situazioni decisamente irriverenti e comiche, per lo più affidate al talento debordante di Robin, l’attrice over size Rebel Wilson, che si è fatta notare in numerosi film, ma che ora ha profilo meglio definito. Anzi: il controcanto tra la stazza sua e la filiforme eleganza, non priva di sottili richiami sexy, di Dakota Johnson delle numerose sfumature di nero, dà al film una sua caratterizzazione più riflettuta. Si può essere o meno d’accordo sul tipo di conclusione cui giunge Alice: ma il percorso e le trasformazioni sono spesso più interessanti della meta del viaggio stesso; e comunque rappresentano un certo tipo di consapevolezza, che risulta motivata. Del resto sono differenti e numerosi punti di vista delle protagoniste del film: Meg, la sorella medico, arriva ad una scelta di maternità individualista, ma incontra l’amore; Robin continua nella sua anarchia comportamentale: ma sapendo ciò che è e i suoi limiti. Ma è il classico film in cui non contano le singole scelte, quanto l’aspetto collettivo e quel senso di dinamismo sociale che identifica e dà vita allo sviluppo dei personaggi, facendoli apparire come coerenti parti di un tutto. In tal senso il film è molto ben orchestrato: la regia è di Christian Ditter che, formatosi in Germania, ha molto lavorato anche in tv; come anche il Direttore della foto Christian Rein ha collaborato da sempre col regista: il suo sguardo sulla Grande Mela risulta accattivante e quasi come immerso in una perenne e fiduciosa aspettativa di trasformazione: del resto il nome della protagonista è Alice…Il montaggio è affidato a Tia Nolan, anch’essa a cavallo tra cinema e tv. Il suo è stato un lavoro perfetto: particolarmente efficace nel dare i tempi giusti e il ritmo nelle numerose situazioni comiche; ma accompagna con sagacia e senso armonico i movimenti, interiori e non, di tutti i protagonisti.
M5S: Tutto e il contrario di tutto
“A Roma c’è un complotto per far vincere il MoVimento 5 stelle.” Queste parole sono state pronunciate dalla stessa grillina Paola Taverna. Non è la prima volta che la pentastellata è alla ribalta per le dichiarazioni che, spesso, offre al pubblico. Una frase inverosimile che marca nuovamente l’incapacità politica di un gruppo non poco influente nelle stanze del potere. Un movimento politico che non ha mai avuto concezione politica. Secondo il capogruppo al Senato si sta organizzando un vero e proprio complotto nei confronti delle stelle.
“Diciamocelo chiaramente, questi stanno mettendo in campo dei nomi perché non voglio vincere Roma, si sono già fatti i loro conti. Al governo rimane Renzi, alla Regione Zingaretti che stiamo vedendo come sta operando, a livello economico Roma dipende da stanziamenti regionali e stanziamenti statali, ora vogliono metterci il Cinque Stelle, per togliergli i fondi e fargli fare brutta figura. Questo i romani lo devono capire”.
Fare il sindaco della capitale dello stato è un’ aspirazione di chiunque politico. Tanto prestigio e visibilità, pane quotidiano per chi si occupa della cosa pubblica. Probabilmente dopo queste dichiarazioni si sono resi conto che amministrare una capitale è molto difficile e non si sentono pronti. Infondo fare opposizione e governare sono due cose diverse. Entro il fine settimana si conoscerà il candidato sindaco del M5S. Sono circa duecento le persone in corsa.
Ranaldi di Tivoli: l’ultima direzione al Menti coincise con l’ultima vittoria della Juve Stabia!
Per la sesta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato sera alle ore 20 e 30 allo stadio “Menti” di Castellammare è stato designato Armando RANALDI della sezione di Tivoli a dirigere la gara tra Juve Stabia e Martina Franca.
Ranaldi, nato a Tivoli in provincia di Roma il 15 settembre 1985, è al suo terzo campionato in Lega Pro, questi i due precedenti con le vespe:
– 28 gennaio 2015 – quarti di finale di coppa Italia di Lega Pro: JUVE STABIA – COSENZA 0 – 1 gol vittoria dei silani dell’ex attaccante stabiese Gianluca De Angelis;
– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘
– 1° novembre 2015 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – CATANIA 1 – 0 rete della vittoria delle vespe a tempo scaduto di Francesco BOMBAGI.
L’assistente numero uno sarà: Claudio PELLEGRINI della sezione di Roma 2;
l’assistente numero due: Stefano SQUARCIA della sezione di Roma 1.
Giovanni MATRONE
Agromafie, il business del cibo supera i 16 miliardi. (MONICA RUBINO*)
Presentato il quarto Rapporto sui crimini nel settore agroalimentare a cura di Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità in agricoltura.
ROMA – Associazione per delinquere di stampo mafioso e camorristico, concorso in associazione mafiosa, truffa, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, contraffazione di marchi, illecita concorrenza con minaccia o violenza e trasferimento fraudolento di valori sono le tipologie di reati riscontrate con più frequenza da parte delle organizzazioni criminali operanti nel settore agroalimentare, con il business delle Agromafie che ha superato i 16 miliardi di euro nel 2015.
E’ quanto è emerso all’incontro di presentazione del quarto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Per raggiungere l’obiettivo i clan ricorrono a tutte le tipologie di reato tradizionali: usura, racket estorsivo e abusivismo edilizio, ma anche a furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, macellazioni clandestine o danneggiamento delle colture con il taglio di intere piantagioni. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione impongono la vendita di determinate marche e determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente.
Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy.
La costante osservazione critica di tutto ciò che accade nel mondo della produzione e della distribuzione del cibo e le puntuali denunce delle situazioni di irregolarità potrebbero trasmettere l’idea che l’Italia sia irrimediabilmente la culla della corruzione e delle mafie. Al contrario, le denunce del Rapporto Agromafie mettono in risalto come nel nostro Paese questo genere di notizie vengano alla luce poiché esiste un controllo severissimo, da parte di diversi comparti specializzati delle forze dell’ordine, come la Guardia Forestale, il comando Carabinieri per la tutela della salute, la Guardia di Finanza, l’Ispettorato per la repressione frodi del ministero delle Politiche agricole (Icqrf). Circostanza che non si riscontra negli altri Paesi, neppure in quelli dell’Unione europea. Dall’estero arrivano poche notizie di irregolarità dal momento che i controlli sono molto blandi.
*larepubblica
L’intensità dell’associazionismo criminale è elevata nel Mezzogiorno, ma emerge con chiarezza come nel Centro dell’Italia il grado di penetrazione sia forte e stabile e particolarmente elevata in Abruzzo ed in Umbria, in alcune zone delle Marche, nel Grossetano e nel Lazio, in particolar modo a Latina e Frosinone. Anche al Nord il fenomeno presenta un grado di penetrazione importante in Piemonte, nell’Alto lombardo, nella provincia di Venezia e nelle province romagnole lungo la Via Emilia. In regioni quali la Calabria e la Sicilia si denota un grado di controllo criminale del territorio pressoché totale, al pari della Campania (sia pur con minore intensità nell’entroterra avellinese e beneventano). Tale risultanza, purtroppo non particolarmente sorprendente, riflette la forza e l’estensione di organizzazioni quali la ‘Ndrangheta, la Mafia e la Camorra. Il grado di controllo e penetrazione territoriale della Sacra CoronaUnita in Puglia, invece, pur mantenendosi significativamente elevato, risulta inferiore che altrove così come in Sardegna, regione dove all’elevata intensità dell’associazionismo criminale non corrisponde di pari grado l’egemonia di un’unica organizzazione.
Unioni civili, il ddl torna in Aula. Pd chiede rinvio
Il capogruppo del Pd, Luigi Zanda (ansa)
Il Partito democratico chiede a Grasso di convocare la Capigruppo e una riflessione “di qualche giorno” per “riannodare i fili politici” dopo il dietrofront dei Cinque Stelle sul supercanguro
ROMA – Tornano in Aula le unioni civili, dopo la giornata burrascosa di ieri con il tentativo Pd di confermare la corsa preferenziale del supercanguro e il dietrofront dei Cinque Stelle. E in Senato arriva una nuova richiesta di rinvio dell’esame del ddl. Questa volta a chiedere una riflessione “di qualche giorno” è il Partito democratico. La richiesta è stata avanzata in Aula dal presidente dei senatori dem, Luigi Zanda: “Ieri abbiamo registrato un fatto politico nuovo – ha detto in apertura di seduta -: un gruppo che sembrava favorevole a un iter del provvedimento ci ha ripensato. Quindi serve un lavoro di riflessione per riannodare dei fili politici” e, ha insistito, per “fare una buona legge”. Ieri sera l’Aula di Palazzo Madama aveva approvato la richiesta di sospensione avanzata da Sel.
Opposizioni protestano. “Arrendetevi”. “Vergogna”. “Quale ulteriore riflessione dopo 69 sedute di commissione?”. Le opposizioni hanno protestato in Aula alla richiesta avanzata dal capogruppo Pd “Votiamo – l’indicazione che è venuta invece dai banchi M5S -. Non è vero che volete la legge”.”Vergogna”.
Le ipotesi in campo. Ora resta da capire come i dem proveranno a superare l’impasse: accettare uno stralcio della stepchild adoption? Insistere con l’emendamento Marcucci – il canguro che permetterebbe di evitare decine di voti segreti e centinaia di proposte di modifica – cercando in Aula i voti favorevoli? I retroscena dall’Argentina – da cui tornerà oggi – offrono un’unica certezza: quella di un Matteo Renzi furioso con i grillini per la loro marcia indietro alSenato. E di un Movimento Cinque Stelle scosso dalla decisione di ieri: quella di dire no alla corsia preferenziale per il provvedimento. Proprio stamattina il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, scrive su Twitter: “Ddl Cirinnà, un’occasione persa. ‘A che serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca’. Don Milani, frase che si adatta spesso bene”.
Raffica di riunioni. Mattinata fitta di riunioni a Palazzo Madama dove di prima mattina è arrivata la ministra delle Riforme e dei rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, accompagnata dal sottosegretario Luciano Pizzetti e si è intrattenuta in una riunione con il capogruppo dem, Luigi Zanda, insieme ai senatori Marcucci, Lumia e Russo. Si discute non solo se spacchettare o meno l’emendamento in questione, dando così la possibilità di portare in porto almeno la parte del provvedimento sui diritti, lasciando un grosso punto interrogativo sulle adozioni, per cui si potrebbe profilare tanto lo stralcio, quanto una exit strategy fatta di correzioni agli emendamenti già presentati. Ad esempio quelli a firma Lumia che rimandano alla decisione del giudice, al quale si potrebbe aggiungere poi una formula di preaffido sulla scia delle proposte dei cattodem (emendamento Lepri). Ma secondo alcuni sul tavolo sarebbe anche valutata la stessa permanenza del Marcucci.
Ominidi Parlamentari (Mauro Lo Piano)
I canguri, in Politica hanno assunto le sembianze di Primati, in grado di leggere, scrivere, saltare con le liane, tra uno scanno e l’altro.
Accorpare piu’ emendamenti, bocciare il primo per poi far cadere tutti gli altri, e’ una tecnica gia’ praticata e molto diffusa nelle Aule parlamentari. E’ una forma come un’altra d’ostruzionismo, a cui spesso si ricorre, per non fare approvare Riforme Costituzionali.
I Canguri, erano gia’ conosciuti nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama , gli Ominidi ancora no’, sono gia’ riusciti a far inciampare piu’ di 1400 emendamenti.
Sulle unioni civili, e’ stata guerra aperta, ieri alla Camera, i soliti scambi d’insulti tra le opposte fazioni, numerosi i Deputati sono andati in escandescenze, la parola meno offensiva e’ stata “miserabili traditori”, meglio non scendere nei particolari sulle altre frasi molto piu’ pesanti lanciate nei confronti dei Grillini.
Renzi, ha parlato di voltafaccia elettorale, come se in Politica non fosse prassi comune, cambiare rotta, idea, faccia e casacca.
Con il dietrofront del M5S, il Governo se dovesse continuare a correre a testa bassa, rischierebbe di rompersi le ossa, se dovesse perseverare nel voler a tutti i costi approvare una Legge piu’ lacunare che terrestre, potrebbe fare un bel ruzzolone e prendere la via di casa.
Dopo la tempesta verra’ la quiete? la seduta di ieri e’ stata rimandata ad oggi, nella speranza che gli animi si rasserenino, e si raffreddino i noccioli; perche’ si possano quantomeno continuare i Lavori in Corso.
Anche se i Partiti hanno dato ai propri Deputati liberta’ di voto legate a problemi di coscienza, sara’ difficile che si possa trovare una soluzione per quanto riguarda l’affidamento dei minori alle coppie omosessuali.
Bisognerebbe tutelare i minori, non sono giocattoli da rompere e ricomporre, non si capisce tutta questa fretta da parte del Governo per approvare il Decreto Cirinna’. Il problema andrebbe sviscerato in piu’ aspetti, non solo in quello giuridico.
Juve Stabia-Martina Franca, parte la prevendita
S.S. Juve Stabia chiama a raccolta i propri tifosi e lo fa con l’iniziativa “Se mi lasci non vale”. Infatti, in vista del delicato match casalingo contro il Martina Franca, in programma sabato 20 febbraio 2016 alle ore 20.30 allo Stadio “Romeo Menti”, la società ha deciso di adottare prezzi popolari, nell’intento di favorire un maggiore accesso di pubblico per contribuire a trascinare le vespe alla conquista della prima vittoria del 2016. Solo con l’apporto di tutti i nostri sostenitori contiamo di riuscire a superare, insieme, questa fase critica della stagione. Nella trasferta di Caserta ci avete seguito in tantissimi, dimostrando il vostro amore incondizionato per la Juve Stabia, adesso è il momento di far tornare il “Menti” il nostro fortino inespugnabile, è tempo di riaccendere la torcida gialloblù.
Inoltre, S.S. Juve Stabia rende noto che, da mercoledì 17 febbraio, saranno disponibili in prevendita, fino alle ore 20,30 del 20 febbraio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Martina Franca, che si disputerà sabato 20 febbraio alle ore 20,30 allo Stadio “Romeo Menti”, valevole per la 23a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2015/2016.
In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti)
Di seguito i prezzi relativi agli altri settori:
- Curva San Marco € 5 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Quisisana (scoperta) € 8 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Monte Faito (coperta) € 13 + € 2 diritti di prevenditaTribuna Panoramica VIP € 80
I punti vendita abilitati all’erogazione dei tagliandi d’ingresso sono:
- Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
- Bar Gialloblù – Viale Europa
- Light Break – Corso Vittorio Emanuele
- Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito
- Internet Cafè – Via Napoli
- Ti Assicuriamo – Via Tavernola
I botteghini dello stadio Romeo Menti saranno aperti al pubblico secondo i seguenti orari:
- venerdì 19 febbraio dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle 19,00
- sabato 20 febbraio dalle ore 10,00 alle 17,00S.S.
Juve Stabia rende noto inoltre che sono disponibili in prevendita anche i BIGLIETTI ROSA e i RIDOTTI (per bambini fino a 12 anni) per assistere alla gara Juve Stabia-Martina Franca.
I Biglietti Rosa sono acquistabili solo ed esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
Di seguito i prezzi dei Biglietti Rosa relativi ad ogni settore:
- Tribuna Quisisana (scoperta) € 5 + € 2 diritti di prevendita
- Tribuna Monte Faito (coperta) € 8 + € 2 diritti di prevendita
I Ridotti per i bambini fino a 12 anni, previsti dalle nuove norme ministeriali per la sicurezza, avranno un costo simbolico di 3 € per tutti i settori dello Stadio “Romeo Menti” e saranno in vendita esclusivamente presso i botteghini dello Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.
SPALLETTI ED IL SUO MEMENTO AUDERE SEMPER… (Claudia Demenica)
“Sappiamo quanto il Real Madrid sia forte con i suoi campioni. Quando affronti un’armata del genere devi essere al 100%. Loro sono forti ma andiamo senza paura a giocarcela”. Parola di Kostas Manolas, il Leonida della Roma pronto a guidare i suoi compagni in questa inedita Battaglia delle Termopili. L’obiettivo è chiaro e ci ha pensato mister Spalletti a togliere alibi dalle menti dei suoi giocatori con le parole dette oggi ai cronisti: “non ci sono favoriti, abbiamo il 50% a testa di possibilità di passare il turno. Sono fiducioso perché ho visto i ragazzi molto attenti ed in continua crescita. Le scelte che farò sui singoli saranno orientate nel senso di mettere in campo il miglior 11 possibile per sfruttare quel 50%”.
Sembra che il tecnico di Certaldo abbia voluto svestire i panni dell’allenatore per entrare in quelli dello psicologo (almeno per questa vigilia). Sì, perché il segreto per diventare vincenti è quello di provarci sempre e comunque, di crederci anche quando farcela sembra quasi impossibile e se c’è anche solo lo 0.05% di possibilità di non uscirne con le ossa rotte è su quella remotissima percentuale che vanno puntate tutte le fishes. D’altronde si sa, nel calcio come nella vita è sempre meglio avere il rimorso di averci provato senza successo piuttosto che il rimpianto di come sarebbe potuta andare osando.
“Memento audere semper” avrebbe detto D’Annunzio a questi ragazzi, perché la palla è tonda e si parte sempre dallo 0 a 0. Senza snaturarsi ci si può battere con onore, con l’umiltà di chi sa di dover compiere un’impresa ma non per questo abbassa la testa e si arrende ad un infausto responso già scritto. Non è vero che i destini sono già segnati, non è vero che è già tutto deciso. Domani sera la Roma avrà una freccia in più al proprio arco: il pubblico sarà (quasi) quello delle grandi occasioni.
“Il cantante che non ha pubblico ad un concerto canta peggio. Domani giocheremo meglio di quanto fatto finora perché sappiamo che il curva sud ci sarà il pienone ed il suo contributo sarà per noi importantissimo”, prosegue Spalletti. “Per vincere la partita occorre forza, corsa, disponibilità al sacrificio per il compagno. Io avrò a cuore quelli che hanno queste caratteristiche, perché non alleno nient’altro che il risultato della Roma, anzi il tentativo di risultato”, come a dire che tutti sono utili e nessuno indispensabile alla causa. Solo gente con tanti attributi, grazie. Tutto il resto non serve. “Dobbiamo andarci a giocare le partite, dobbiamo tirare fuori quello che abbiamo per la Roma. Non mi meraviglierei se la Roma si giocasse il passaggio del turno fino all’ultimo e se poi a passare fosse proprio questa squadra”.
Fortuna audaces iuvat? Secondo Spalletti pare proprio di sì… Se ha ragione oppure no lo scopriremo solo vivendo. L’appuntamento è di quelli imperdibili. Domani, Stadio Olimpico, ore 20.45 per sognare in grande. Astenersi perditempo, grazie.
Claudia Demenica
ALLIEVI NAZIONALI, UNA TRIPLETTA DI CORATELLA FA VOLARE L’ISCHIA
ISCHIA ISOLAVERDE-PAGANESE 4-0
ISCHIA ISOLAVERDE: Pezzella, Barrella (20’ s.t. Perna), Vanacore, Cardone (10’ s.t. Esposito), Sivero, Rinaldi, Guadagno (10’ s.t. Vatiero), Buonocore (20’ s.t. Gaglione), Coratella (10’ s.t. Mancini), Marigliano (15’ s.t. Vecchione), Catavere (15’ s.t. Panico). In panchina Cappa, Severino. All. Giuseppe Fusaro.
PAGANESE: Scarano, Iattarelli, Marino, Catalano, Granata, Califano, Vasaturo, Izzo, Cosenza, Annunziata, Tagliamonte. In panchina D’Auria, Maiello, Mazzotta, Esposito, Marino, Imbimbo, Fossa, Punzo, Di Fiore.
ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore (ass. Fresa e Giaquinto di Battipaglia).
MARCATORI: nel p.t. 15’ e 20’ Coratella; nel s.t. 5’ Cardone (rig.), 25’ Coratella.
La prima della classe non fa sconti e cala i poker alla Paganese, squadra tignosa (la gara d’andata insegna). La partita dall’inizio alla fine l’ha fatta la squadra di mister Fusaro che inizialmente ha sofferto qualche lancio lungo degli avversari, i quali tentavano di scavalcare la linea sempre molto alta dei gialloblù. Il portiere Scarano nel giro di cinque minuti compie due ottimi interventi su Coratella: l’attaccante prima impegna il n.1 paganese, poi da fuori area chiama Scarano all’intervento prodigioso (il pallone scende all’improvviso). Al 15’ il primo gol: Coratella salta un avversario e da fuori area scavalca il portiere con un bellissimo pallonetto. Poco dopo azione Cardone-Guadagno, quest’ultimo serve Guagagno che da posizione defilata manda il pallone a insaccarsi nell’angolo lontano. Paganese mai pericolosa fatta eccezione per qualche calcio d’angolo.
Il secondo tempo inizia molto bene per l’Ischia. Un difensore ospite tocca il pallone con una mano in piena area, costringendo il signor Di Nosse a indicare il dischetto. Cardone dagli undici metri spiazza il portiere che dopo cinque minuti, su un retropassaggio, liscia il pallone su pressing di Coratella che insacca il pallone del 4-0. Dunque primato rafforzato dall’Ischia (+2 sul Martina Franca che ha scavalcato la Juve Stabia) che domenica prossima sarà di scena in casa del Catanzaro.
* ischiaisolaverde
CLASSIFICA Gir. F:
- Ischia Isolaverde 42;
- Martina Franca 40;
- Juve Stabia 39;
- Matera 29;
- Monopoli 27;
- Cosenza 26;
- Catanzaro 25;
- Napoli* 21;
- Akragas* 20;
- Lecce 18;
- Paganese 17;
- Catania 16;
- Fidelis Andria 14;
- Messina 11.
(* una gara in meno)
I RISULTATI GIRONE F
- Napoli-Akragas 1-0
- Lecce-Messina 2-0
- Ischia-Paganese 4-0
- Catania-Catanzaro 2-1
- Juve Stabia-Cosenza 0-0
- Monopoli-F.Andria 1-0
- Martina Franca-Matera 3-1
IRAN, UNA MINIERA DI SPERANZA PER LA NOSTRA ECONOMIA
Una delegazione italiana, organizzata da Confindustria e ICE-Agenzia, alla quale hanno cooperato ben 4 ministeri, è in arrivo oggi in Iran per una serie d’incontri con i rappresentanti del governo iraniano. Gli appuntamenti fissati per la giornata odierna, e fino al 10 febbraio, avranno come riferimento i 17 Memorandum d’intesa siglati in Italia nel corso della visita di Hassad Rouhani e del suo entourage. Le opportunità, per le centinaia d’imprese italiane interessate agli accordi, arrivano in questo momento come una manna, un input che darà una buona spinta propulsiva alla ripresa, mettendo in moto tanti settori della nostra economia. E’ senza dubbio il migliore ossigeno per dare speranza a tante imprese che non attraversano momenti esaltanti.
Basterebbe del resto pensare ad una di queste, alla Saipem, fiore all’occhiello dell’industria legata al petrolio, e azienda leader con circa 50 mila dipendenti sparsi in tutto il mondo. La Saipem vive un momento di difficoltà, e non solo per questioni interne, per le continue flessioni che si registrano nei suoi listini in borsa, ma anche per rogne di carattere giudiziario, che l’hanno vista implicata in accuse di presunta corruzione per supposte maxi tangenti versate all’atto dell’acquisizione di commesse dall’estero. Questa importante azienda dell’ENI è sempre stata un’ottima credenziale per il nostro paese, se consideriamo, a livello tecnico, l’avanzatissimo know how e il suo dinamismo in ambito internazionale, che la collocano tra i leader mondiali nel settore dei servizi, dell’ingegneria e infrastrutture dell’industria petrolifera, onshore e offshore.
In seguito alla visita di Rohani in Italia, la Saipem, ha firmato un accordo di 5 miliardi, per tutta una serie d’interventi ad alto livello tecnologico, riguardante la costruzione di un gasdotto lungo circa 2 mila km. Provvidenziale per la società dell’Eni, di questi tempi lo spettro dei licenziamenti non è un timore privo di senso.
La delegazione italiana, organizzata oltre che da Confindustria, anche dall’Ambasciata d’Italia a Teheran, sarà impegnata per 3 giorni a partire da oggi, in incontri con i vertici delle istituzioni iraniane. Cooperano alla missione anche il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cooperazione internazionale, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Politiche Agricole e forestali e infine dello Sviluppo Economico.
L’Iran è considerata una risorsa importantissima, in questo momento, e non solo per l’Italia. La Francia giocherà in questa linea di accordi che prevede l’intervento d’imprese straniere nel paese, un ruolo non secondario, dato che ha siglato impegni commerciali per 15 miliardi di Euro. I vertici del governo iraniano hanno così mostrato disponibilità nei confronti della Francia, dimenticando l’intransigenza e gli ostacoli mossi dal governo francese nel corso dei negoziati sul nucleare, che vedeva l’Iran come una minaccia per la stabilità e gli equilibri in questo delicato versante.
In seguito alla rimozione definitiva delle sanzioni, l’Iran intende avviare una serie d’interventi fondamentali per il rinnovamento del paese, che non è certo l’ultimo della lista quanto a potenzialità nell’ambito delle nazioni fortemente influenzate dalla religione Musulmana. Il governo iraniano ha sempre evidenziato una notevole lungimiranza sul piano dell’istruzione, e infatti detiene un altissimo indice di giovani laureati, che tra l’altro rappresenta una componente rilevante sul piano demografico, in quanto i giovani rappresentano quasi i due terzi della popolazione. L’Iran investe molto per la formazione culturale e scolastica di ogni ordine e grado, e anche le donne hanno libero accesso alle diverse opportunità che offre l’istruzione.
Il mondo giovanile è più aperto e dinamico, rispetto a tanti altri paesi musulmani, e qui hanno puntato le istituzioni, per avviare processi di modernizzazione e rinnovamento. Le risorse non mancano, in primis quelle che riguardano la produzione del greggio, l’Iran è al 4° posto tra i produttori nel mondo. In termini percentuali (in barili), produce circa il 6% del totale. E’ stato tra i primi paesi a fare parte dell’Opec, e, per quel che concerne l’esportazione di greggio è al terzo posto nel mondo. La principale fonte per l’economia iraniana è rappresentato dunque dall’oro nero, che garantisce entrate non indifferenti.
Le sanzioni alle quali il paese era stato sottoposto, ha creato sicuramente dei problemi all’economia, soprattutto sul piano delle esportazioni; ora il governo intende riscattarsi e riprendere i contatti con l’Occidente, che in virtù degli accordi appena siglati, gli garantiranno un importante impulso di crescita, permettendogli, nel contempo, di recuperare le relazioni internazionali con l’Europa e gli Stati Uniti.
La delegazione italiana rappresenterà circa 200 imprese, non ultimo il comparto bancario e associazioni d’imprenditori. I settori più interessati alla cooperazione con l’Italia, riguardano quello agricolo e alimentare, dei trasporti, aeronautica, costruzioni e ulteriori interventi potranno essere definiti nel corso dei vari appuntamenti fissati con le autorità iraniane. Intanto, per domani 9 febbraio, è prevista una Sessione Plenaria, alla quale, oltre ai vertici del governo iraniano, parteciperanno anche alcuni nostri ministri, in rappresentanza dei rispettivi dicasteri interessati alla cooperazione.
La missione in Iran e gli accordi intrapresi il 25 gennaio scorso, dimostrano che l’italia è considerata un interlocutore privilegiato in Occidente, fatto, questo, che dovrebbe andare oltre le sterili polemiche sollevate dalla questione delle ‘statue coperte’ nei musei, durante la visita di Rouhani nel nostro paese.
Non si tratta di ragionare con l’opportunismo in queste circostanze delicate, ma di riflettere con maggiore cognizione di causa nei confronti di eventi che, in fondo, non hanno quella rilevanza che gli si è voluta attribuire. Il nostro patrimonio culturale non è in pericolo, non è stato ravvisato nessun reato di lesa maestà, emerge da tutto questo putiferio solo l’esigenza di usare il buon senso. Un gesto di riguardo verso un ospite così importante, in un momento delicato, è stato apprezzato, e doveva pertanto essere giudicato sul versante del rispetto, che non ha affatto leso l’immagine del nostro paese. Un conto è contestare ai paesi musulmani l’imposizione di un certo tipo d’abbigliamento alle donne occidentali, quando si recano nei loro paesi, atto non dovuto nel rispetto reciproco delle diverse culture di appartenenza, altra cosa è discutere sterilmente su un gesto volto a rispettare la sensibilità di persone non avvezze ai nostri costumi, anche quando si tratta di Arte e Cultura.
Unioni civili in aula fra gli insulti. Primo voto sul ‘supercanguro’
Salta l’intesa fra maggioranza e opposizione. Ap e Lega annunciano battaglia, M5s non esclude ok a spacchettamento dell’emendamento Marcucci. Tensioni nel Pd fra laici e cattolici.
ROMA – Per le unioni civili scocca l’ora della verità. Dopo l’ultimo tentativo di mediazione andato a vuoto, si va al Senato con il ‘canguro‘ del senatore Pd Andrea Marcucci, ossia l’emendamento che cancella quasi tutte le modifiche avanzate dalle opposizioni e “salva” l’articolo 5 sulla stepchild adoption. Il primo voto dell’aula stabilirà se “spacchettare” o meno il canguro, ossia votarlo in parti separate. Un’ipotesi osteggiata dal Pd, sostenuta dai centristi e presa in considerazione anche dal M5s, che mantiene però una posizione attendista senza pronunciarsi apertamente. I cattodem confermano invece che voteranno a favore dello spacchettamento dell’emendamento Marcucci, contro la linea del partito.
L’incontro, a ora di pranzo, fra i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione, voluto da Renato Schifani, aveva l’intenzione di ridurre gli emendamenti premissivi presentati da Pd e Lega. Ma, al termine della riunione, è stato lo stesso Schifani ad ammettere la sconfitta. Da parte del Carroccio sono volati insulti: “Scrivetelo pure, per me la parola del Pd vale quanto un peto – ha detto ai cronisti il capogruppo leghista Gian Marco Centinaio – il patto era il ritiro dei nostri 4.500 emendamenti contro il ritiro del canguro Pd, ma loro non lo vogliono rispettare”.
“Quella del Carroccio mi è sembrata una richiesta squilibrata – ha replicato a sua volta Marcucci – ci hanno sì chiesto di ritirare l’emendamento che porta la mia firma in cambio del ritiro di 4.500 loro proposte di modifica, ma tenendo tutti e cento i ‘canguri’ che hanno presentato. Se il Carroccio avesse ritirato i suoi ‘canguri’ io avrei fatto lo stesso con il mio”.
Come accennato, i centristi chiederanno al presidente del Senato Pietro Grasso di spacchettare il canguro.
La Lega invece proporrà di ripristinare l’ordine di votazione che Roberto Calderoli definisce “consueto”. “Si parte dai ‘canguri’ più distanti dal testo per arrivare ai più vicini”, assicura. In questo caso il Marcucci sarebbe l’ultimo ad essere votato e non il primo come è stato annunciato: “Vediamo in aula quale canguro salterà più in alto”, ha commentato il senatore del Carroccio.
Qualora passasse, lo spacchettamento consentirebbe ai cattodem di esprimersi in modo contrario sulla stepchild adoption, senza essere costretti a valutare un ‘no’ a tutto il provvedimento. Diversi sono, infatti, gli emendamenti presentati dall’ala cattolica del Pd che verrebbero cancellati dal canguro. Tra questi, con ogni probabilità, l’emendamento Lepri sull’affido rafforzato. Secondo la senatrice Emma Fattorini Grasso sarebbe intenzionato a non ammettere l’emendamento di Gianpiero Dalla Zuanna, che estende la punibilità delle pratiche di maternità surrogata realizzate all’estero da cittadini italiani. In proposito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha rilanciato proponendo “sanzioni penali per scoraggiare l’utilizzo dell’utero in affitto”.
Il clima resta quindi teso anche nel Partito democratico per cui la giornata non è partita sotto i migliori auspici. Sono volati di buon mattino insulti con l’europarlamentare dem attivista gay Daniele Viotti che su twitter ha attaccato i cattodem senza mezzi termini:
E più tardi: “Sono sbottato perché il dibattito riguarda la vita mia e di tanti altri. Nessuna posizione politica o attacco contro i cattolici”.
In un lungo post su Facebook, la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della ddl, ha affermato che chi voterà contro è a favore delle discriminazioni: “Spero che i tanti colleghi che oggi si interrogano su come votare sappiano che oggi scelgono da che parte stare della Storia. Se stare con le nuove famiglie che chiedono solamente una loro inclusione all’interno del grande mondo delle famiglie italiane oppure dalla parte di chi continua a discriminare e a pensare che non siamo tutti uguali, e che i diritti sono privilegi per pochi”.
ESCLUSIVA – Alberico Turi: Incredibile la maleducazione dei giocatori della Lupa Roma..
Nel corso de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo ascoltato Alberico Turi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia. Insieme a lui abbiamo fatto il punto sui risultati delle formazioni giovanili e della prima squadra.
La Berretti gialloblè ha pareggiato 1-1 con la Lupa Roma ma da condannare sono i gestacci dei giocatori della Lupa Roma nei confronti dei tifosi presenti al Menti: Purtroppo io non ero presente allo stadio, ho saputo di quanto successo da chi c’era. E’ un qualcosa che mi lascia profondamente sorpreso e deluso; deluso perchè i giovani non dovrebbero essere “maleducati” come purtroppo lo sono molti calciatori delle prime squadre e dovrebbero vivere il calcio come una passione e non come un lavoro che porta tensione. Evidentemente non è così. Oltre questo posso dire che quando nella mia squadra uno dei miei calciatori sbaglia, comportandosi in modo scorretto, punisco il ragazzo perchè capisca il suo errore. Spero che vengano presi provvedimenti anche per quanto successo nei confronti dei nostri tifosi, anche perchè quando siamo stati noi a sbagliare siamo stati pesantemente puniti ed abbiamo subìto lunghe squalifiche. Tra l’altro sottolineo che la Lupa Roma all’andata ha fatto pagare 7,50 euro l’ingresso allo stadio ai genitori dei ragazzi, mentre noi ci guardiamo bene dal fare cose del genere; l’ingresso è libero e chiunque è ben accetto. Addirittura sono arrivati al Menti scortati dalla polizia; evidentemente sono venuti con l’intento di creare problemi. Dal punto di vista tecnico abbiamo recuperato con un bel secondo tempo la prima frazione di gara lasciata, invece, agli avversari.
Le squadre giovanili stabiesi continuano comunque a fornire indicazioni importanti: Certo e questo fa piacere. Purtroppo stiamo risentendo anche noi dell’emergenza in cui versa la prima squadra, questo perchè ogni settimana lo staff della Juve Stabia, a causa dei tanti infortuni, ci chiede tre, quattro giovani da far partecipare agli allenamenti della prima squadra. Ovviamente quando questi ragazzi poi tornano nella squadra giovanile, al momento di scendere in campo non hanno la concentrazione giusta per dare il massimo in campo. Ad ogni modo è giusto che sia così perchè le squadre giovanili sono al servizio della prima squadra.
La Berretti resta comunque vicina al quarto posto che vale i play off: Sì, andremo a giocare a Pontedera cercando di fare il massimo e di centrare questo obbiettivo perchè lo meritiamo. La nostra rincorsa continua senza pressioni ma con la giusta voglia di centrare un risultato importante.
La formazione di Mister Chiaiese invece non riesce più a vincere: Purtroppo ne parlavo prima. Spesso capita che la formazione di Mister Liguori abbia bisogno di calciatori per gli allenamenti e li chieda a Mister Chiaiese. In più ultimamente c’è tanta sfortuna che compromette i nostri risultati; non ci abbattiamo però e continuiamo a lottare.
Gli Under 15 hanno invece facilmente superato il Monopoli: Finalmente gli Under 15 hanno svoltato e stanno facendo quello che mi aspettavo ad inizio stagione. Veniamo da tre vittorie ed un pareggio e cercheremo il quinto risultato utile consecutivo a Martina Franca. Sarà una trasferta difficile, anche dal punto di vista ambientale, quindi seguirò i ragazzi in trasferta.
A Caserta si è visto un tifo speciale da parte dei tifosi di Castellammare per la prima squadra: Esatto, quello che i tifosi hanno fatto a Caserta è stato bellissimo e spero che questa trasferta sia un punto di partenza con cui ricompattare tutto l’ambiente. I tifosi stabiesi sono speciali e se riusciranno a stare vicini alla squadra, che a sua volta dovrà dare l’anima in campo, sono sicuro che potremo uscire da questa difficile situazione. Soltanto compattandoci tutti, Società, squadra, tifosi e Città si potrà fare un finale di campionato importante.
Raffaele Izzo
Migranti, Austria: “Controlli ai valichi con l’Italia”
Il governo austriaco conferma la creazione di un sistema di controlli e recinzioni per limitare il flusso di profughi ai valichi di Tarvisio, Brennero e Resia.
BOLZANO – L’Austria creerà un sistema di controlli e recinzioni per limitare il flusso dei migranti sui valichi con l’Italia di Tarvisio, Brennero e Resia. La notizia, già anticipata qualche giorno fa, è stata confermata oggi dal ministro degli Interni Johanna Mikl Leitner ed il ministro della Difesa Hans Peter Doskozil.
I varchi presiediati sul confine meridionale saranno 12. L’intervento di controllo dell’Austria ai valichi con l’Italia – è stato spiegato – prevede più ordini d’azione. Si tratta del presidio classico delle frontiere, con punti di osservazione. Ai valichi l’attenzione sarà rivolta al traffico dei veicoli, dei treni e delle persone, ha spiegato Vienna.
Degli appositi nuclei di intervento saranno impiegati, se del caso, per impedire l’intrusione di gruppi di persone che dovessero fare uso della forza. Controlli adeguati – si afferma infine – saranno svolti anche nelle zone a ridosso della frontiera.
“In virtù della particolare storia legata al confine del Brennero la cooperazione sarà molto intensa ma resta chiaro che, se necessarie da parte del management, saranno installate anche recinzioni”, ha detto il ministro degli Interni austriaco Johanna Mikl-Leitner in occasione dell’incontro odierno sull’emergenza migranti con i tre presidenti dell’Euregio, la ‘regione’ che parte dal Trentino ed arriva al Tirolo passando per l’Alto Adige. Nell’incontro con i governatori Ugo Rossi (Trentino), Arno Kompatscher (Alto Adige) e Guenther Platter (Tirolo), il ministro Mikl-Leitner ha sottolineato che il sistema di controllo già esistente a Spielfeld tra Austria ed Ungheria “dovrà essere esteso anche ad altri valichi” .
Al Brennero sono previste una corsia dedicati ai controlli su persone e cose con annessa una recinzione al fine di coordinare nel migliore dei modi la registrazione dei migranti. Il governatore altoatesino Kompatscher, nel mostrare comprensione per le misure che adotterà l’Austria, ha affermato che la reintroduzione dei controlli alle frontiere è “sgradevole ma necessaria come misura temporanea in una situazione di crisi”. Nel pomeriggio Kompatscher e Rossi, che si stanno prodigando per ottenere al più presto un analogo vertice con il ministro dell’Interno Angelino Alfano, verranno ricevuti dal presidente della Repubblica d’Austria, Heinz Fischer
Il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, era stato molto chiaro: “Molto probabilmente – aveva detto – nei prossimi mesi sarà raggiunto il nostro numero massimo, quindi l’Austria dovrà fermare i migranti al suo confine”. L’Austria ha accolto circa 90mila richiedenti asilo nel 2015 e per il 2016 ha fissato il limite a meno della metà.
Il Gatto & la Volpe. (Mauro Lo Piano)
La Regione Lombardia ancora una volta nella bufera, appalti truccati, mazzette, regalie per un ammnotare di 400 mila euro. Arrestati 2 Leghisti, Fabio Rizzi e Mario Longo, nelle rispettive qualita’, il primo di Consigliere Regionale della Regione Lombardia, e Presidente della Commissione “Sanita’ e Politiche Sociali, il secondo appartenente allo staff del primo, con incarichi pubblici: li chiameremo il Gatto e la Volpe.
Guardia Costiera. 78 migranti salvati a largo di Samos (VIDEO)
Proseguono i soccorsi della Guardia Costiera italiana nel Mar Egeo: nella notte, a largo di Samos, la motovedetta CP322 ha salvato 78 migranti, tutti di origine siriana, a bordo di un gommone. Tra loro 39 bambini, anche neonati, e donne incinte.
Forte MALTEMPO in arrivo, NEVE fino a 450m Stanotte venti forti, maltempo, neve a 450m. Caldo al Sud
Oggi maltempo dalla Sardegna e Centro verso il Nord Piemonte, quindi Lombardia e Nordest in nottata. Mercoledì ultime piogge sparse al Nord. Weekend 20-21 con sole e aria di Primavera!
NORD
Tempo instabile su tutte le regioni con precipitazioni diffuse. Dal pomeriggio/sera peggiora ulteriormente con piogge intense al Nordest, Mantovano e Bresciano.
Temperature
In aumento nei valori massimi
CENTRO e SARDEGNA
Dapprima piogge in Abruzzo, nel pomeriggio peggiora su Sardegna, verso Lazio settentrionale, Umbria e Toscana con piogge diffuse e temporali sull’isola e alta Toscana.
Temperature
In leggero aumento le massime.
SUD e SICILIA
Giornata quasi primaverile, poche nubi e tanto sole su gran parte delle regioni meridionali
Temperature
In aumento
NORD
Al mattino piogge diffuse al Nordest e Lombardia con neve sulle Alpi a 600 m. Nel pomeriggio precipitazioni soltanto sull’arco alpino e Nord Piemonte.
Temperature
Stazionarie
CENTRO e SARDEGNA
Poche piogge, e generalmente sparse e alternate a schiarite, più diffuse sulla Toscana settentrionale. Isolati temporali su Toscana e Sassarese.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Bel tempo generale con sole prevalente, salvo locali addensamenti, peraltro innocui.
Temperature
Stazionarie.
NORD
Possibili foschie dense o nebbie mattutine al Nordest. Piovaschi in Piemonte e neve sull’arco alpino occidentale a 500 m.
Temperature
in leggero aumento.
CENTRO e SARDEGNA
Più nubi lungo le coste adriatiche, soleggiato altrove, ma qualche pioggia pomeridiana raggiungerà la Sardegna occidentale.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Piogge e anche temporali fino al pomeriggio su Puglia centro-meridionale. Piovaschi su coste tirreniche calabresi e sul Messinese.
Temperature
Stazionarie.



