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Quintavalle (Asl Rm1): “Scambio intergenerazionale per odontoiatra del futuro”

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(Adnkronos) – "Guideremo dei giovani in uno scambio intergenerazionale per costruire l'odontoiatria del futuro.Faremo non solo orientamento e formazione, ma anche tirocini pratici valutativi, quindi tecnico-competenti.

Questo vuol dire che" gli studenti tratteranno "i pazienti, saranno valutati e saranno anche misurati in base alle competenze".Così Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1, commenta la presentazione dell'accordo triennale siglato tra l'azienda sanitaria e l'Università Campus Bio-Medico di Roma sulla formazione, i tirocini e l'orientamento degli studenti dell'Ucbm.  "L'evento di oggi – aggiunge Quintavalle – rappresenta una concreta opportunità per creare un esempio di ecosistema virtuoso e di una forte connessione tra pubblico e privato, con l'obiettivo di migliorare la formazione dei professionisti sanitari, promuovere lo scambio di esperienze, l'innovazione e offrire servizi di qualità sempre maggiore".

Durante i 3 anni, infatti, "valuteremo, insieme al professor Rossi", amministratore delegato e direttore generale dell'Ucbm, "e a tutta la facoltà, quello che può essere di meglio applicabile.Al San Filippo Neri – sottolinea – abbiamo la Fondazione Smile: odontoiatria, chirurgia odontoiatrica e maxillofacciale possono fare dei passi da gigante insieme.

Per quanto mi riguarda, questo accordo può essere già considerato rinnovabile, perché le sinergie fra le Asl e le università sono fondamentali".  A margine dell'evento, sulla nuova nomina, arrivata dopo 2 anni di commissariamento, Quintavalle osserva: "Quest'anno c'è la sfida del Giubileo, abbiamo inaugurato il 24 dicembre i 2 pronto soccorsi.L'altra sfida è la riorganizzazione del territorio attraverso l'atto aziendale, che dovrebbe arrivare a giorni, quindi inizieremo a rivedere le centrali operative di territorio, le case e l'ospedale di comunità", per migliorare "i nostri servizi all'utenza nella presa in carico i nostri pazienti", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il principe William al pub, si gode una pinta con i tifosi dell’Aston Villa

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(Adnkronos) – Il principe William si è goduto una pinta di sidro Bulmers insieme agli altri tifosi dell'Aston Villa in un pub Wetherspoons, prima della partita infrasettimanale della squadra contro l'Everton.Il futuro re si è unito a otto tifosi, ieri, nel locale del centro di Birmingham per più di 30 minuti prima che i sostenitori del Villa andassero allo stadio.

Il personale del pub non ha voluto rivelare chi ha pagato il giro di drink.Dopo aver parlato con il principe, uno studente universitario ha dichiarato che William "è un ragazzo adorabile, con i piedi per terra.

Ama il Villa e ha la stessa passione che tutti noi condividiamo.Penso che se non avesse avuto altri impegni gli sarebbe piaciuto essere presente alla partita".  Un altro tifoso ha raccontato che "William ha detto che un amico di famiglia lo portò alla sua prima partita, del Villa contro il Bolton, e da allora non ha più smesso di amare la squadra.

Ha detto che avrebbe guardato la partita in tv stasera.E' un tipo davvero gentile e genuino che ama davvero il Villa.

Ha contattato il club e loro hanno contattato alcuni di noi per organizzare questo incontro.Sapevamo che sarebbe venuto, ma è la prima volta che lo vediamo". In precedenza, sempre a Birmingham, William aveva partecipato alla conferenza inaugurale del College of Paramedics dedicata all'emergenza e alla terapia intensiva.

Il principe era stato nominato patrono del college e nel suo discorso ha reso omaggio ai paramedici della nazione che lavorano in "circostanze altamente stressanti e spesso angoscianti".   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Separazione delle carriere, ok della Camera. Nordio: “Giornata storica”

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(Adnkronos) – Via libera della Camera alla riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati con 174 voti a favore, 92 contrari e 5 astenuti.Si tratta della prima delle quattro letture previste, il testo passa ora all'esame del Senato.

Favorevoli i partiti della maggioranza e dalle file dell'opposizione Azione e Più Europa.Astenuta Italia viva, contrari Pd, M5S e AVS.  "Giornata storica?

Sì, personalmente sì, perché ci spingo da trent'anni" dice Carlo Nordio, ministro della Giustizia. "Per tutte le cose che sono entrate nel progetto di riforma – aggiunge -, sia la separazione delle carriere, sia per l'Alta corte, sia per il sorteggio".Berlusconi sarebbe stato contento? ''Non solo, anche Giuliano Vassalli'' e poi ''è il sogno mio da trent'anni''. ''Come si fa a dire che la separazione delle carriere è un vulnus alla democrazia quando nei paesi dove la democrazia è nata le carriere sono separate.

La Gran Bretagna, gli Stati Uniti d'America, i paesi di common law: hanno tutti le carriere separate''. "Il voto di oggi su separazione delle carriere, sorteggio al Csm e Alta Corte è uno snodo epocale" dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario di Stato alla Giustizia. "Non si tratta solo e soltanto di un’altra promessa elettorale, mantenuta dal centrodestra, ma più audacemente del primo passo verso una giustizia più liberale che realizzi il giusto processo e la parità processuale, tramite la separazione delle carriere". "Il sorteggio al Csm è un'altra riforma epocale per contrastare la degenerazione delle correnti e l’intrusione della politica nella magistratura, liberando finalmente i magistrati dal gioco delle correnti – continua -.Oggi non solo nasce una giustizia più liberale, ma si riabilitano i tanti giudici perbene che hanno assistito, pietrificati e inorriditi, in questi anni agli scandali denunciati dal libro di Palamara". "L’Italia merita un giusto processo, un vero e proprio equilibrio fra poteri e una magistratura assistita da credito sociale perché dotata di anticorpi che la mettano al riparo dalle ombre del passato", conclude. "L'approvazione in prima lettura della separazione delle carriere è una grande vittoria di Silvio Berlusconi, di Forza Italia, del centrodestra, del Parlamento e di tutti gli italiani liberi" dice il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. "Prosegue il nostro impegno per una giustizia calibrata sui principi costituzionali e sulle garanzie del cittadino". "Il percorso è ancora lungo ma il governo e la maggioranza hanno le competenze, la determinazione e la coesione necessarie per poterlo portare a compimento”, conclude.  "Un grande passo verso il ripristino di quella civiltà giuridica di cui ha assoluto bisogno il nostro Paese.

L’approvazione della separazione delle carriere approvata oggi in prima lettura alla Camera è un grande risultato" afferma la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli. "Senza una netta distinzione di ruoli, è difficile garantire una percezione di vera imparzialità.Non dobbiamo smettere di procedere spediti – aggiunge – perché la separazione delle carriere diventi legge quanto prima.

Stiamo mettendo un primo fondamentale tassello per una globale e strutturale riforma della giustizia, nell’interesse del Paese e dei cittadini”. “Azione vota favorevolmente alla separazione delle carriere, ma il nostro è un sì pieno di amarezza soprattutto perché, su un tema così rilevante, è mancata serenità nel dibattito parlamentare" ha detto Antonio D’Alessio, deputato di Azione. "Da maggioranza e opposizioni sono state diverse le dichiarazioni che non hanno contribuito a costruire un clima sereno e costruttivo.Dal Governo c’è stato un atteggiamento di chiusura: è mortificante e frustrante sentire parlare di provvedimento blindato, un vero e proprio schiaffo al Parlamento ridotto a certificatore formale delle riforme". "La separazione dei poteri è alla base nostra democrazia e questo ddl determina un'incidenza enorme sulla separazione dei poteri" fa notare Federico Cafiero de Raho, deputato del Movimento 5 Stelle. "La politica prevarrà sulla magistratura, vediamo se riuscirà anche a sottrarsi al controllo della legalità.

Questa maggioranza da sempre ha dimostrato di non tollerare il controllo della magistratura.La politica invece vuole il controllo del pubblico ministero".  "Vengono alterati i rapporti tra politica e magistratura.

Da anni assistiamo ad attacchi durissimi, scomposti, costituzionalmente inquietanti agli esponenti della magistratura.La separazione delle carriere incide sul livello della democrazia, abbassando il livello di tutela dei cittadini – aggiunge -.

In realtà non migliora nulla nel sistema giustizia, si frammenta l'ordine giudiziario e lo si indebolisce.Non è vero che non incide sull'indipendenza dei magistrati e coloro che ne subiranno le conseguenze saranno soprattutto i cittadini e tutto questo in modo arrogante e sempre più autoritario.

Per questo il nostro voto è nettamente contrario". “Nel merito della riforma – ha proseguito D’Alessio – non ci sono pericoli fino a quando regge l’obbligatorietà dell’azione penale.Ma alcuni aspetti ci lasciano perplessi: non ci convince il metodo di blindatura del provvedimento, il concorso non diversificato, il meccanismo in virtù del quale nell’alta Corte si trovano giudici e pubblici ministeri, la questione delle quote rosa e, personalmente, non sono persuaso dal meccanismo del sorteggio.

La legge futura ci consentirà di entrare in dettagli che saranno decisivi ma solo se ci sarà un dibattito edificante e non un ulteriore isolamento, di chi decide, da quest’Aula". "Siamo sconcertati di fronte al fatto che una riforma di questa portata, una riforma costituzionale su un altro potere dello Stato non sia stata fatta cercando il massimo accordo, ma dichiarata anche dalla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, 'blindata'" ha detto Debora Serracchiani del Pd. "Neppure la maggioranza ha potuto apportare modifiche". "Nel merito qui siamo di fronte non a una separazione delle carriere ma di un potere e lo si indebolisce.A noi sembra chiaro l'intento punitivo e anche con un certo furore ideologico.

Ma c'era proprio bisogno di questa riforma?Forse non era meglio occuparsi del sovraffollamento carcerario?

Degli organici?Ma a voi non interesse costruire un servizio pubblico della giustizia, lo state smantellando come la sanità pubblica.

Voi state smantellando la Costituzione ma cosa vi interessa di una Costituzione che non avete scritto?Noi siamo convintamente contrari a questa riforma".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Futurismo, lo chef Ruta: “Dal pollo d’acciaio al bombardamento d’Adrianopoli, la cena senza posate di Marinetti”

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(Adnkronos) – Dal pollo d'acciaio al bombardamento d'Adrianopoli.Immaginate Marinetti a capotavola, le mani nel cibo, senza posate.

Profumi spruzzati nell’aria, messaggi nascosti nei piatti come enigmi da decifrare, musiche che amplificano ogni boccone.Palato, vista e olfatto in un’orgia sensoriale che grida 'no al brodino, sì al caos creativo'.

Benvenuti a una cena futurista, racconta all'Adnkronos lo chef Claudio Ruta, "dove l’agrodolce si sposa con il salato, le acciughe incontrano la frutta candita, e i cocktail, anzi, le 'polibibite', sostituiscono l'esterofilo cocktail".Oltre il Marinetti rappresentato nella serie 'M – Il figlio del secolo', sovrappeso e solo mentre declama in solitaria nel salotto della Sarfatti Zang Tumb Tumb, il poeta fondatore del futurismo fu anche inventore di ricette 'ardite', ecco quali. 
Il pollo d'acciaio
 Prendiamo il pollo d’acciaio, un piatto simbolo dell’epoca, che rivive oggi in alcune reinterpretazioni contemporanee.

Si tratta di un arrosto condito con un impasto di verdure e farcito con sfere di zucchero argentate, a evocare il luccichio del metallo.Il gusto? "Un tripudio agrodolce che mescola sapori forti e contrasti netti, giocando sul filo del paradosso.

I futuristi volevano spezzare le tradizioni culinarie e proporre una cucina che fosse spettacolo e innovazione,” spiega lo chef che oggi ripropone, con qualche adattamento, queste ricette d’avanguardia. 
Il bombardamento di Adrianopoli
 E poi c’è il celebre bombardamento di Adrianopoli, un arancino ribelle, lontano anni luce dalla ricetta siciliana a cui siamo abituati. "Il riso viene cotto nel latte, non nel brodo, per conferire una dolcezza inattesa, quasi da dessert.All’interno si nascondono acciughe, olive verdi e mozzarella—anzi, “mozzarella di bofala,” come la chiamavano allora. "Il tutto – spiega lo chef – veniva fritto e servito in una combinazione di sapori che davvero sembra un’esplosione in bocca, degna del nome bellico". 
Le bevande: il Kaleidoscopio
 Non mancano le trovate eccentriche anche nel bere. "Addio cocktail, benvenute polibibite, che abbinano fermentati, frutta e spezie in composizioni audaci.

Oggi, una di queste rivive in forma rivisitata: il Kaleidoscopio, un mix di birra, ginger beer e centrifuga di cavolo viola, perfettamente in linea con l’estetica visionaria dei futuristi", dice.La loro cucina, spiega lo chef, "è un manifesto, voleva stupire, provocare e rompere ogni schema.” E se alcune creazioni sono troppo estreme per essere replicate alla lettera—spesso mancano persino ricette precise—l’idea di sperimentazione radicale che animava quei piatti continua a ispirare". (di Andrea Persili) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo – Juve Stabia sarà diretta da Luca Massimi della sezione di Termoli: La scheda completa dell’arbitro

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Domenica la Juve Stabia sarà impegnata in trasferta a Palermo per la 22ª giornata di Serie B.A dirigere l’incontro ci sarà Luca Massimi della sezione di Termoli.Il fischietto molisano, al suo settimo anno in CAN, è considerato uno dei migliori arbitri della categoria, grazie a un’esperienza maturata fin dalle prime esperienze e a un talento riconosciuto a livello nazionale.Massimi è inoltre entrato nella storia come primo arbitro molisano a dirigere una partita di Serie A.

Gli esordi e i primi riconoscimenti dell’arbitro Massimi

Luca Massimi ha iniziato il suo percorso arbitrale nel 2007, dimostrando fin da giovanissimo una predisposizione naturale per il ruolo.

A soli nove anni, era già impegnato nei campionati giovanili.Dopo aver maturato esperienza nelle serie minori, nel 2011 è approdato in Serie D.La sua ascesa è stata inarrestabile: nel 2017 ha raggiunto un traguardo storico, diventando il primo arbitro molisano a vincere il Premio nazionale Bettedi.Questo prestigioso riconoscimento ha sancito le sue indiscusse qualità e le grandi prospettive di un talento destinato a lasciare il segno nel calcio italiano.

Il grande salto dell’arbitro Massimi

Dopo una stagione straordinaria in Lega Pro, culminata con la promozione in Serie B e il prestigioso Premio Luca Colosimo, Massimi continua a mietere successi.

Riconosciuto dai suoi colleghi allenatori come il migliore arbitro della cadetteria, il giovane fischietto molisano vede finalmente coronato il suo sogno: l’esordio in Serie A.Il 24 febbraio 2019, dirige la partita tra Sampdoria e Cagliari, scrivendo una pagina indelebile nella storia dell’arbitraggio italiano.La sua ascesa non si ferma qui: nel 2020, entra a far parte della CAN A-B, consolidando il suo ruolo nell’élite dell’arbitraggio nazionale.

Le qualità dell’arbitro Massimi

Le sue prestazioni sul campo, confermate da un palmares di tutto rispetto, evidenziano un talento innato per la gestione delle partite.Massimi, infatti, si distingue per la sua straordinaria capacità di comunicare con i calciatori, instaurando un dialogo costruttivo che va ben oltre le semplici ammonizioni.

Questa sua dote, non comune nel mondo dell’arbitraggio, gli permette di mantenere sempre il controllo della partita e di guadagnarsi il rispetto di tutti gli attori in campo.Senza dubbio, Massimi rappresenta uno dei prospetti più promettenti dell’arbitraggio italiano.

La scheda completa del Direttore di Gara

Sig.Luca Massimi della Sez.di Termoli Nato a Termoli (CB) il 23/11/ 1988 – 7° anno alla C.A.N.

Finora ha diretto in carriera 169 gare con questo score: 77 vittorie interne; 40 pareggi e 52 affermazioni esterne 39 i rigori assegnati e 43 le espulsioni decretate

Quest’anno ha diretto 11 gare con questo score: 6 vittorie interne, 3 pareggi, 2 vittorie esterne con 3 rigori e 1 espulsione

Conta 8 precedenti con il Palermo con questo score: 3 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte

Conta 6 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta

08/11/2015 Matera – Juve Stabia (0-0)

18/12/2016 Taranto – Juve Stabia (0-0)

05/11/2017 Matera – Juve Stabia (1-1) (Viola (JS), Scognamillo)

24/08/2019 Empoli – Juve stabia (2-1) (Bandinelli, Cissè (JS), La Gumina)

15/02/2020 Juve stabia – Crotone (3-2) (Forte (JS), Armenteros, Benali, Calò (JS), Addae (JS))

04/10/2024 Sampdoria – Juve Stabia (1-2) (Coda (S), Adorante (2))

Assistenti

Primo Assistente sig. Matteo PASSERI della sezione di Gubbio

Secondo Assistente sig. Mattia REGATTIERI della sezione di Finale Emilia

IV° ufficiale sig. Alfredo IANNELLO della sezione di Messina

VAR sig. Niccolò BARONI della sezione di Firenze

AVAR sig. Matteo MARCENARO della sezione di Genova

Incidente d’auto in Kenya per il figlio di Zucchero: sta bene

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(Adnkronos) – Adelmo Blue Fornaciari, figlio di Zucchero, coinvolto stamane in un incidente stradale in Kenya sta bene e non è in pericolo di vita. Alle prime luci dell'alba di oggi, giovedì 16 gennaio, un incidente stradale in Kenya (sulla strada che da Malindi porta a Watamu) ha visto coinvolto Adelmo Blue Fornaciari, figlio dell'artista Zucchero (in questi giorni in vacanza in Kenya con famiglia e amici).Blue, che tra l'altro martedì scorso aveva compiuto 27 anni, fortunatamente è illeso.

Lo riferisce l'ufficio stampa di Zucchero. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Trump rivendica accordo ‘epico’ ma è braccio di ferro con Biden

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(Adnkronos) – Donald Trump ha vinto, cronometro alla mano, la corsa ad intestarsi la vittoria, dopo che dal Qatar è arrivata la notizia dell'intesa tra Israele e Hamas, ma Joe Biden – che tra cinque giorni lascerà la Casa Bianca – non ha voluto lasciare tutta la scena al rivale politico.Risultato: uno scambio di 'cortesie' nel limite della correttezza istituzionale, con Trump che su Truth ha rivendicato come l'accordo "epico" sia stato raggiunto "solo come risultato della storica vittoria di novembre", e Biden che ha risposto ironicamente: "E' uno scherzo?" a un giornalista che gli ha chiesto se l'intesa fosse merito del presidente eletto.  In conferenza stampa Biden, usando tutta la sua diplomazia, ha elogiato il gioco di squadra tra l'amministrazione uscente e quella in arrivo, sottolineando che il suo team si "è coordinato in modo stretto" con quello di Trump per garantire che "tutti parlassero con la stessa voce, perché questo è quello che fanno i presidenti americani".

E ha poi evidenziato come l'accordo maturato in Qatar ricalcasse il piano che aveva presentato il 31 maggio 2024 e che aveva avuto il sostegno unanime del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.  Un punto quest'ultimo che indirettamente ha messo in luce anche la debolezza del presidente nell'ultima fase del suo mandato, dal momento che solo l'imminente arrivo di Trump sembra aver convinto le parti a cedere su punti dell'intesa che sembravano irrinunciabili.Primo tra tutti il controllo del Corridoio Philadelphi, che per Israele sembrava questione di vita o di morte e che poi non si è rivelato esserlo. Biden si è detto "fiducioso" sul fatto che l'accordo tra Hamas e Israele terrà, mentre Trump – che ha davanti a sé quattro anni alla Casa Bianca – intende costruirci sopra una nuova strategia per il Medio Oriente, che parta dall'allargamento dei cosiddetti Accordi di Abramo e la normalizzazione dei rapporti tra Israele e Arabia Saudita. "Steve Witkoff continuerà a lavorare a stretto contatto con Israele e i nostri alleati per fare in modo che Gaza non tornerà mai ad essere un rifugio per terroristi – ha messo nero su nero, riferendosi al suo inviato in Medio Oriente – Continueremo a promuovere la pace attraverso la forza in tutta la regione, mentre costruiremo sullo slancio di questo cessate il fuoco per espandere ulteriormente gli storici accordi di Abramo". Un aspetto interessante, fa notare un'analisi del Guardian, è che per raggiungere questa intesa c'è stata, come ha ammesso lo stesso Biden, una collaborazione tra democratici e repubblicani, due mondi apparentemente inconciliabili che stavolta hanno trovato un terreno comune per lavorare fianco al fianco.

Alcuni funzionari dell'amministrazione Biden sono arrivati persino a elogiare la partnership tra i due inviati per il Medio Oriente, Brett McGurk e Witkoff.  
Secondo gli osservatori, tuttavia, ad aver avuto un peso molto rilevante nell'accordo sono state le parole di Trump – che solo alcuni giorni fa aveva minacciato di "scatenare l'inferno" in Medio Oriente se non fossero stati liberati gli ostaggi – e i toni 'minacciosi' che – secondo diversi media – Witkoff avrebbe usato con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un incontro sabato scorso che in molti hanno definito infuocato. Biden, invece, nonostante il colpo di coda finale, non può certamente rivendicare un successo 'pieno' dal momento che per molti mesi molti funzionari della sua stessa amministrazione non hanno nascosto la loro irritazione in pubblico e in privato per la gestione della guerra, sostenendo che il rifiuto del presidente e dei suoi collaboratori di minacciare di interrompere le consegne di armi e aiuti a Israele avrebbe prolungato la campagna militare a Gaza e costato migliaia di vite umane.  Non solo.Tra l'ala progressista del Partito democratico c'è chi ritiene che lo schiacciamento di Biden sulle posizioni di Israele per gran parte del conflitto posso essere costato molto anche in termini elettorali, togliendo alla candidata entrata in corsa Kamala Harris i voti cruciali della sinistra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Coach Cahill lascia a fine 2025”. O forse no

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(Adnkronos) – Jannik Sinner non avrà più Darren Cahill come allenatore nel 2026?A prospettare l'ipotesi è il numero 1 del tennis, che oggi 16 gennaio parla a Eurosport dopo la vittoria al secondo turno degli Australian Open 2025.

Il discorso vira sul 59enne coach australiano Darren Cahill e lo spunto è offerto dalla presenza del papà dell'allenatore in uno degli ultimi allenamenti. "E' stato molto molto bello, è stato un momento diverso.L'ho conosciuto quando ho giocato ad Adelaide, qualche anno fa.

Questa volta è stato un po' diverso, molto molto bello", dice Sinner.Un'emozione, perché Darren è nel circuito da tanti tanti anni.

Ha detto che è una delle…che è la sua ultima stagione, quindi conoscere i suoi familiari è sempre bello".

L'ultima stagione di Darren?La domanda sempre sorprendere Sinner, costretto quasi sulla difensiva (Video). "L'aveva detto lui in un'intervista anche, non è una novità…

Eh eh…Poi…

vediamo…", dice il numero 1 del mondo, che non sembra escludere cambiamenti di rotta. Cahill fa parte del team di Sinner dal giugno 2022 ed è, con Simone Vagnozzi, l'artefice dell'esplosione del 23enne altoatesino: l'azzurro ha conquistato sinora 2 titoli dello Slam, un'edizione delle Atp Finals ed è salito al vertice della classifica Atp. L'intervista a cui fa riferimento Sinner è stata rilasciata da Cahill qualche mese fa, in concomitanza con le Atp Finals di Torino.L'australiano ha detto che Sinner sarebbe stato l'ultimo giocatore allenato "a tempo pieno".

Per quanto tempo avrebbe guidato Jannik? "Quanto vorrà lui", la risposta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asl Roma 1 e Università Campus Bio-Medico insieme per odontoiatria del futuro

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(Adnkronos) – Innovazione tecnologica, ricambio generazionale, mantenimento dei livelli qualitativi: sono le principali sfide dell'odontoiatria italiana, da affrontare sin dagli anni della formazione universitaria con una strategia adeguata.Se ne è parlato oggi all'Auditorium Cu.Bo dell'Università Campus Bio-Medico (Ucbm) di Roma, nel corso dell'iniziativa congiunta con Asl Roma 1 dal titolo 'Università e Sistema sanitario regionale insieme per l'odontoiatria del terzo millennio – Prospettive future della formazione e della professione odontoiatrica', durante la quale è stato presentato l'accordo tra Asl Roma 1 e l'ateneo della Capitale sulla formazione, i tirocini e l'orientamento. Con 10mila dentisti in uscita nei prossimi 10 anni e un'età media dei professionisti di 50 anni (fonte Centro studi Andi), c'è l'urgenza di rinnovare il settore, ma questo – si legge in una nota – può accadere solo creando nuove sinergie come quelle tra pubblico e privato, tra mondo della formazione e mondo degli odontoiatri.

Per questo Asl Roma 1 e Ucbm hanno riunito i migliori professionisti per presentare lo strategico accordo di collaborazione sulla formazione odontoiatrica, esempio di collaborazione pubblico-privato.L'accordo, di durata triennale, coinvolge diverse strutture odontoiatriche della Asl Roma 1 distribuite in tutta la Capitale e prevede lo svolgimento dei tirocini pratico-valutativi, formativi e di orientamento presso la Chirurgia maxillo-facciale del presidio ospedaliero San Filippo Neri, di Nuova Regina Margherita a Trastevere, Cassia-Sant'Andrea e il poliambulatorio Circonvallazione Nomentana.

Gli studenti saranno seguiti da un tutor interno che redigerà un progetto formativo che sarà responsabile e fornirà tutta l'assistenza necessaria al corretto svolgimento del tirocinio. "L'evento di oggi – sottolinea Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1 – con la presentazione dell'accordo tra la Asl Roma 1 e Università Campus Bio-Medico di Roma sulla formazione, i tirocini e l'orientamento, rappresenta una concreta opportunità per creare un esempio di ecosistema virtuoso e una forte connessione tra pubblico e privato con l'obiettivo di migliorare la formazione dei professionisti sanitari, promuovere lo scambio di esperienze e l'innovazione e offrire servizi di qualità sempre maggiore qualità alla nostra popolazione".  "Vogliamo dare vita a un'azione concreta che realizzi uno scambio reale tra generazioni, esperienze e modelli – aggiunge Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale Ucbm – Sappiamo quanto sia urgente rispondere a queste sfide per dare forma, domani, a un'odontoiatria all'altezza della attuale, oggi tra le più le moderne al mondo.L'accordo con la Asl Roma 1 rappresenta un passo concreto per far affluire al cuore delle strutture pubbliche le energie vitali provenienti dalla formazione più avanzata e tecnologica che possiamo mettere a disposizione dei nostri studenti, grazie a strutture all'avanguardia come il Simulation center di ateneo, inaugurato a fine 2024".  Nella sola città di Roma sono iscritti il 19% degli studenti italiani in Odontoiatria, con numeri in crescita del 24% dal 2020 ad oggi.

Secondo l'ultimo rapporto Eures, quasi il 50% dei laureati in Odontoiatria sente la necessità di completare il percorso con ulteriori esperienze professionalizzanti con particolare domanda sull'innovazione tecnologica.L'autovalutazione sui corsi si attesta tra 8 e 8,5 per la diagnosi, preparazione teorico-scientifica e specialistica, mentre sfiora il 7 per le tecniche innovative e le competenze organizzative e gestionali.  "L'odontoiatria italiana rappresenta una eccellenza a livello mondiale grazie all'esistenza di percorsi universitari di elevatissimo profilo – sottolinea Vincenzo Di Lazzaro, preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia Ucbm – In questo contesto la nostra università offre il proprio contributo formativo con un progetto estremamente innovativo fondato su tecnologie di frontiera, ma anche su una formazione di tipo umanistico.

Vogliamo formare odontoiatri in grado di rispondere adeguatamente alle sfide lanciate dalla continua evoluzione tecnologica, ma che al tempo stesso, anche grazie l'esperienza maturata nelle diverse realtà del sistema sanitario regionale, siano pronti da subito a entrare nel mondo del lavoro con le giuste competenze".La sinergia che andrà a crearsi tra pubblico e privato, tra formazione e mondo dei professionisti è quindi punto di partenza per una nuova visione del futuro dell'odontoiatria nella quale lo scambio generazionale diventa garanzia di rinnovamento delle competenze, miglioramento delle cure per i pazienti e ricambio delle forze nel segno della qualità delle cure. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Odontoiatria, il chirurgo Scopelliti: “Importante accordo Ucbm e Asl Roma 1”

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(Adnkronos) – "Questo accordo è importante perché l'attività didattica deve" incontrare "la pratica.La medicina e l'odontoiatria devono nutrirsi di questo rapporto".

Gli odontoiatri del terzo millennio, oltre alla teoria, devono "acquisire le capacità tecniche, esperienziali che possono essere attinte solo da strutture ospedaliere che svolgono questa attività quotidianamente".Lo ha detto Domenico Scopelliti, direttore Unità organizzativa complessa di Chirurgia maxillo-facciale, Ospedale San Filippo Neri di Roma, intervenendo oggi alla presentazione del patto triennale tra l'Università Campus Bio-Medico di Roma e l'Asl Roma 1, per la formazione professionale odontoiatrica degli studenti dell'ateneo. Il chirurgo, esperto in particolare "della chirurgia delle malformazioni del volto", spiega che "già nel 2017, in collaborazione con la Regione Lazio e con l'Asl Roma 1", nella struttura è stata realizzata "una Smile House che si occupa di seguire i bambini affetti alla nascita dalla malformazione del volto, dalla diagnosi prenatale fino alla fine dello sviluppo.

L'attività odontoiatrica che si svolge è complementare nel percorso multidisciplinare che viene offerto ai bambini nati con malformazione del volto.E' un percorso che intercetta le necessità odontoiatriche e ortodontiche, durante i primi anni, con l'ortopedia dentofacciale, fino alla fine dello sviluppo.

Quindi è una continua interrelazione tra la chirurgia maxillofacciale e altre discipline, soprattutto l'odontoiatria, dove i vari specialisti devono coordinarsi per seguire il bambino fino alla fine dello sviluppo perché l'obiettivo finale – conclude – è l'integrazione sociale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università di Brescia conferisce laurea Honoris Causa a Hangst per studi sull’antimateria al Cern

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(Adnkronos) – L’Università degli Studi di Brescia conferirà domani la Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria Meccanica al professor Jeffrey Scott Hangst, Spokesperson dell’esperimento Alpha che ha osservato per la prima volta l’effetto della gravità sull’antimateria al Cern di Ginevra. La collaborazione scientifica dell’esperimento Alpha è riuscita a realizzare la prima osservazione diretta degli effetti della gravità sul moto degli atomi di antidrogeno, una misura a cui la comunità dell’Antimatter Factory al Cern sta lavorando da quasi due decenni.A questa eccezionale scoperta ha partecipato anche un gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Brescia di Brescia. La cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria Meccanica a Jeffrey Scott Hangst si terrà domani 17 gennaio, alle 17,30, presso il Teatro Grande di Brescia: consegnerà la Laurea Magistrale Honoris Causa il Rettore, Professor Francesco Castelli; a leggere la motivazione sarà Lucio Zavanella, Ordinario di Impianti industriali meccanici, già Direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale; la laudatio sarà affidata a Germano Bonomi, Ordinario di Fisica sperimentale del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale. Hangst è uno dei maggiori esperti mondiali nello studio delle proprietà dell’antimateria.

Tra le sue scoperte scientifiche, spicca quella pubblicata nel 2023 sulla rivista “Nature” relativa alla misura dell’accelerazione di gravità dell’antimateria.Sebbene l’interazione gravitazionale tra antimateria e materia sia stata oggetto di speculazioni sin dalla sua scoperta nel 1928, l’effetto del campo gravitazionale terrestre sull’antimateria è stato osservato, per la prima volta, solo recentemente. Per il Rettore Castelli "il conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa in Ingegneria Meccanica al Professor Jeffrey Scott Hangst esprime un particolare valore scientifico e professionale, premiando lo straordinario contributo alla ricerca scientifica apportato dal ProfessorHangst, conseguito grazie ad una sapiente intersezione tra la fisica e l’ingegneria, in una dimensione di assoluto prestigio, ossia nell’ambito di una ricerca di frontiera svolta in un contesto internazionale di eccellenza». "Sono estremamente onorato e felice di ricevere una Laurea Honoris Causa dall'Università degli Studi di Brescia – dichiara Hangst – Questo riconoscimento è molto importante per me: collaboro con i ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia dalla fine degli anni Novanta.

Con il Professor Bonomi ho collaborato prima nel 2002 sull'esperimento Athena, il primo esperimento a produrre atomi di antimateria in quantità tali da poter essere studiati, poi nell’ambito dell’esperimento ALPHA relativo alla misura dell’accelerazione di gravità dell’antimateria, due esperimenti fondamentali nella fisica dell'antimateria». —universitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalle aule del Tribunale al ‘patto di Avellino’: Cesa, Rotondi e Cuffaro insieme per la rinascita della Dc?

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(Adnkronos) – Mentre nel centrosinistra ferve il dibattito sull'obiettivo centro da conseguire in vista delle prossime elezioni ed incalzano gli appuntamenti, da ultimo le convention centriste in programma a Milano ed Orvieto nel prossimo weekend, interlocuzioni sarebbero in corso a Montecitorio fra le forze politiche di centrodestra innescate dall'esito della prima udienza ad Avellino sull'eterna disputa legale su nome e simbolo della Dc intentata stavolta dall'ex senatore Salvatore Cuffaro, segretario della Democrazia cristiana Sicilia contro Gianfranco Rotondi, deputato Fdi e presidente della Dc con Rotondi.L'obiettivo è "fare rinascere la Democrazia cristiana dando un segno forte ben prima delle convention di Milano e Orvieto", magari, come rivelano fonti accreditate, con "l'annuncio di un patto proprio nella iconica data del 18 gennaio, anniversario della fondazione del Partito popolare".

Un patto che punti per i cristiano democratici alla costituzione di "una scatola giuridica nuova nella quale convergano tutte le associazioni conferendo ad essa le proprie ragioni o aspettative di diritto", spiega all'Adnkronos

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ranco De Luca, ex parlamentare e fondatore della Dc di Rotondi

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 Risolutivo per mettere d'accordo i cespugli centristi potrebbe essere stato l'intervento del magistrato nell'udienza ad Avellino: sull’eterna disputa legale su nome e simbolo della Dc, ci sono infatti ben due cause intentate da due distinti movimenti che affermano di battersi per la continuità della
Democrazia cristiana
: dinanzi al tribunale di Roma la Dc di Nino Luciani che chiede di inibire all’Udc l’uso dello scudo crociato; e ad Avellino invece la Dc di Cuffaro che contesta a Rotondi l’uso del nome.Ma ad Avellino è spuntata la sorpresa: alla prima udienza, "Cuffaro assente", "mentre erano presenti tutte le associazioni Dc convenute, a iniziare da Rotondi, la giovane giudice delegata, dottoressa Paola Beatrice, ha rinviato l’udienza di sei mesi, non prima di aver formulato un auspicio se non una vera e propria proposta di conciliazione, stupendo tutti – commenta De Luca – per la conoscenza profonda delle vicende precedenti e la soluzione tecnica: la costituzione di una 'scatola giuridica' nuova, nella quale convergano tutte le associazioni conferendo ad essa le proprie ragioni o aspettative di diritto".
 "Lo dico da avvocato, più che da politico: la soluzione è perfetta, Cesa Rotondi e Cuffaro sciuperebbero una occasione storica, se davvero hanno a cuore – come so e ne sono certo- la ricostituzione della Dc", commenta.

Se l'operazione andrà a buon fine "i passaggi dal 'patto di Cannes' (la tregua tra Buttiglione e Bianco al tempo della scissione del Ppi) al 'patto di Avellino', saranno l’uno e l’altro riconducibili alla indicazione di un magistrato.Con la differenza che a Cannes la Dc terminò la sua corsa, ad Avellino c’è la concreta possibilità che quella corsa ricominci…", sottolineano.

Qualche giorno fa, prima dell'udienza, spiccava su X il rammarico di Rotondi anche in vista del prossimo appuntamento elettorale: "La partita del 2027 si deciderà al centro, dove i democristiani giocano naturalmente.Peccato che a sinistra ci si organizzi, e a destra si applichi il motto dei perdenti: i foderi combattono, e le sciabole rimangono appese".

Forse non più. (di Roberta Lanzara)
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco cade a Santa Marta, contusione all’avambraccio destro

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(Adnkronos) –
Papa Francesco è caduto a Santa Marta: niente di rotto ma un avambraccio contuso per Bergoglio.Stamani, fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni, il pontefice "a causa di una caduta a casa Santa Marta, ha riportato una contusione all’avambraccio destro, senza fratture.

Il braccio è stato immobilizzato come misura cautelativa". A inizio dicembre, Bergoglio aveva avuto un altro incidente domestico ed era apparso in udienza con un vistoso livido sul collo.Il Vaticano, in quell’occasione, aveva fatto sapere che l’anziano Pontefice aveva battuto il mento sul comodino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit sigla partnership con Ferrari, a marzo grande evento a Milano

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(Adnkronos) – "Un grande evento a Milano di cui potranno giovarsi la città e la comunità di appassionati di automobilismo.Questo evento costituirà una perfetta ed emozionante piattaforma di lancio per la collaborazione".

Il dettaglio è stato svelato durante la conferenza stampa dove è stata presentata la partnership, annunciata già a settembre 2024, tra Unicredit e Ferrari.  La partnership parte proprio in concomitanza con l'arrivo in Ferrari del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, che andrà a far squadra con Charles Leclerc.Questa collaborazione, sottolineano Unicredit e Ferrari, "unisce due prestigiose aziende italiane in una alleanza basata sull'innovazione e la creazione di nuovi servizi ed esperienze per i clienti di Unicredit e i tifosi della Ferrari".  Insieme, prosegue la nota, "questa coppia di piloti promette di offrire performance mozzafiato in pista e, con il supporto di Unicredit, saranno create opportunità uniche per connettere la squadra di Formula 1 all’audience globale, come eventi esclusivi e iniziative che evidenziano la sinergia tra questi due iconici marchi italiani".

Unicredit, prosegue, "porterà valore aggiunto alla propria clientela e ai propri stakeholder, offrendo loro la possibilità di vivere l'emozione della Formula 1 in modo memorabile.Condividendo l’impegno per le elevate prestazioni – in pista per la Scuderia Ferrari HP, nel fornire soluzioni finanziarie che consentano a clienti e comunità di progredire per Unicredit – i partner collaboreranno anche nello sviluppo di nuove opportunità bancarie dedicate agli appassionati Ferrari e ai clienti della banca paneuropea".  Andrea Orcel, Ceo di Unicredit, sottolinea che “UniCredit è estremamente orgogliosa dipresentare questa straordinaria iniziativa che ci lega a un marchio italiano che ha grande rispetto per la propria storia, e che al contempo guarda al futuro con una visione globale.

La nostra partnership pluriennale con Ferrari – prosegue -segna una nuova fase di collaborazione, costruendo un ponte tra il mondo della finanza e quello delle corse, basato su un impegno condiviso: dare il meglio per le persone, nel modo giusto.Lavorando insieme, forniremo soluzioni finanziarie di eccellenza che permetteranno ai nostri clienti e alle comunità a noi legate di progredire e faremo in modo di portare i tifosi Ferrari ancora più vicino al centro dell’azione.”  Benedetto Vigna, Ceo di Ferrari, afferma: “Siamo entusiasti di intraprendere questa importante partnership con UniCredit, una banca che incarna lo stesso spirito di innovazione ed eccellenza che definisce il nostro marchio.

Insieme con loro -afferma – celebreremo la nostra storia e continueremo a ridefinire i limiti del possibile nel mondo delle corse così come in quello della finanza.Questa collaborazione rappresenta un ulteriore impegno verso i nostri clienti, I tifosi e le comunità locali, garantendo che siano al centro di ogni iniziativa.

Uniti – conclude -guardiamo a un futuro ricco di passione e performance.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump valuta mossa per ‘salvare’ TiKTok e invita il Ceo all’insediamento

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(Adnkronos) – Donald Trump sta valutando un ordine esecutivo da firmare subito dopo il suo insediamento lunedì per 'salvare' TikTok.La misura sospenderebbe per 60-90 giorni la legge, approvata con sostegno bipartisan al Congresso, che impone alla proprietà cinese di vendere per non andare incontro al bando negli Usa, scrive il Washington Post citando fonti informate.

La mossa arriva dopo che da settimane il presidente eletto fa dichiarazioni di sostegno per la piattaforma che lo ha "aiutato a vincere il voto dei giovani" e per la quale "ha un debole".  A riprova di questa nuova sintonia con l'app, che durante il suo primo mandato Trump ha attaccato duramente e minacciato di bando, il Ceo di TikTok, Shou Chew, sarà presente all'insediamento di Trump ed avrà, rivelano fonti del New York Times, un posto nel palco d'onore, dove saranno seduti gli ex presidenti, i membri della famiglia per presidente eletto ed altri ospiti importanti.Chew si unirà agli altri tech mogul invitati, oltre ovviamente a Elon Musk, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos.  La sospensione del bando per due o tre mesi darebbe a Trump e alla sua amministrazione il tempo di negoziare una soluzione alternativa, permettendo poi a Trump di confermare l'immagine che il tycoon ama proiettare di mago dell'arte di negoziare accordi.

La questione è come il futuro presidente riuscirà con un ordine esecutivo a bypassare la legge firmata lo scorso anno da Joe Biden, dopo la sua approvazione bipartisan al Congresso, che impone alla cinese ByteDance di cedere la piattaforma, invocando preoccupazioni per la sicurezza nazionale Usa.  Anche perché si prevede che la Corte Suprema, a cui TikTok ha presentato ricorso contro la legge accusata di violare il primo emendamento, possa esprimersi in favore della misura, accogliendo gli argomenti del governo riguardo ai rischi che la Cina possa usare la piattaforma per spiare gli americani e diffondere sua propaganda.  Alcuni esperti legali consultati dal Post infatti esprimono dubbi che Trump possa con un ordine esecutivo – uno dei tanti che si prevede il tycoon sfornerà subito dopo l'insediamento – completamente superare una legge approvata a larghissima maggioranza dal Congresso.Gli ordini esecutivi "non sono documenti magici, sono una sorta di comunicati stampa stampati su carta più elegante", afferma Alan Rozenshtein, ex consigliere della Sicurezza Nazione del dipartimento di Giustizia, ora alla University of Minnesota.  "TikTok sarà ancora bandito e sarà ancora illegale per Apple e Google fare affari con la piattaforma, ma l'ordine rendere più ufficiale l'intenzione del presidente di non applicare la legge", aggiunge l'esperto.

Gli alleati politici di Trump in questi giorni hanno contribuito a prospettare il tycoon come l'unico uomo qualificato a salvare TikTok.Come è stato anche detto alla Corte Suprema, nella mozione presentata a parte per chiedere un rinvio dell'entrata in vigore della legge, in cui si afferma che Trump "soltanto possiede la consumata esperienza negoziale, il mandato elettorale e la volontà politica per negoziare una risoluzione, per salvare la piattaforma".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hera: “Da 16 anni ininterrottamente Top Employer”

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(Adnkronos) – Per il sedicesimo anno consecutivo, il Gruppo Hera si certifica Top Employers per le proprie politiche lavorative.Si tratta di un traguardo rilevante, poiché questa certificazione rappresenta uno dei più significativi riconoscimenti a livello internazionale ed è rilasciata alle aziende che soddisfano standard elevati nella gestione delle risorse umane dal Top Employers Institute, ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito Hr (Human Resource), con sede in Olanda.  La Certificazione Top Employers viene riconosciuta alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla Hr Best Practices Survey.

L’analisi, molto attenta e di anno in anno sempre più selettiva, ricopre 6 macroaree relative alla gestione delle risorse umane ed esamina in profondità 20 diversi temi e rispettive buone pratiche, tra cui: riconoscimento delle persone e delle loro professionalità, ambiente di lavoro, opportunità di carriera, formazione e sviluppo, valorizzazione delle diversità, equità e inclusione, benessere.  Il programma Top Employers quest’anno ha riconosciuto e certificato, compreso il Gruppo Hera, 2.429 Top Employers in 125 Paesi di tutto il Mondo.I principali punti di forza che hanno permesso al Gruppo Hera di raggiungere questo importante risultato sono: sicurezza, appalti, sostenibilità, inclusione, benessere e sviluppo delle persone.

In questi ambiti sono previsti nel quadriennio 2024-2027 investimenti per 60 milioni di euro in formazione del personale, di cui un terzo rivolto alla sicurezza, 2.600 assunzioni, sviluppo di nuove competenze e molte iniziative per il supporto alla genitorialità, alle persone fragili, ai caregiver, alla valorizzazione delle diverse abilità.L’investimento e l’impegno per la crescita e il benessere delle persone del Gruppo comprendono il contrasto alla violenza di genere e la promozione dell’inclusione. Tra le novità del 2024 si annovera il Patto del Buon Lavoro, siglato a luglio con le Organizzazioni Sindacali, un documento prospettico e virtuoso che rappresenta un nuovo punto di riferimento a livello nazionale, capace di coniugare crescita aziendale, sviluppo sostenibile e benessere collettivo e che racchiude le buone pratiche di valorizzazione delle persone costruite nel corso degli anni rendendole patrimonio condiviso anche con le organizzazioni sindacali.

Lo stesso documento è stato redatto utilizzando un linguaggio inclusivo, assicurandone l’accessibilità anche nel formato digitale per renderlo fruibile alle persone non vedenti o ipovedenti che utilizzano screen reader.  La novità assoluta presente nel Patto del Buon Lavoro è nel calcolo del premio di risultato, basato anche sulla capacità del Gruppo Hera di incrementare il valore condiviso (oltre all’aumento progressivo annuale dello stesso premio di 225 euro l’anno nel triennio 2025-2027).Questo si accompagna a una serie di azioni di sviluppo delle persone in termini di evoluzione delle modalità di lavoro, accelerazione della digitalizzazione dei processi, valorizzazione in ottica di sostenibilità e circolarità.

Sulla buona qualità della vita degli oltre 10.000 dipendenti del Gruppo incide anche l’ampio piano di welfare, che offre loro una vasta gamma di servizi e sul quale l’azienda investe 18 milioni di euro ogni anno.Tra le iniziative più significative si annoverano sessioni gratuite di supporto psicologico, piani alimentari personalizzati e sessioni con fisioterapisti e posturologi, programmi di promozione della salute e prevenzione con visite e screening gratuiti, iniziative a supporto della genitorialità e dell’istruzione dei figli e della mobilità sostenibile. “Attraverso i progressi tecnologici, i mutamenti economici e l'evoluzione del panorama sociale – ha dichiarato David Plink, Ceo del Top Employers Institute – è di grande ispirazione vedere persone e organizzazioni mettersi alla prova.

Quest'anno, il Programma di Certificazione Top Employers mette in risalto la dedizione dei nostri Top Employers, che continuano a definire standard elevati, grazie a strategie e pratiche Hr di livello mondiale, promuovendo la crescita e il benessere, migliorando al contempo il mondo del lavoro. È con grande orgoglio che celebriamo questi leader e team, capaci di mettere le persone al centro: i Top Employers 2025!”. “Questo riconoscimento – ha detto il presidente esecutivo del Gruppo Hera, Cristian Fabbri – è la conferma del nostro impegno costante nella valorizzazione della nostra principale risorsa: le persone, con le loro competenze, la loro professionalità e la loro unicità. È sul rispetto delle loro esigenze e sulla loro soddisfazione che si basa il nostro essere impresa, proiettata in un cammino di costante miglioramento nell’offrire ogni giorno servizi indispensabili alla vita di cittadini e aziende”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering è Top employer Italia 2025: “Certificazione riconosce processo di crescita”

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(Adnkronos) – Engineering, azienda leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubblica amministrazione guidata da Maximo Ibarra, ha ottenuto la certificazione Top Employer Italia 2025, rilasciata dal Top Employers Institute, che ogni anno analizza le eccellenze aziendali nelle politiche e strategie H e nella loro attuazione per contribuire al benessere delle persone e migliorare l’ambiente e le condizioni di lavoro.  Alessia D’Addario, Chief Human Resources Officer di Engineering, ha affermato: “Siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto questa certificazione, che riconosce e premia il processo di crescita di Engineering, che oggi si conferma un’azienda fortemente human capital, dove il benessere e le competenze delle persone sono al centro delle strategie di business.Attraverso innovative politiche Hr, ogni giorno ci impegniamo nel creare un ambiente di lavoro in cui le persone siano valorizzate, ispirate, supportate e messe nelle condizioni di esprimere appieno il loro potenziale, per generare valore e risultati costanti per tutti i nostri stakeholder". Per ottenere la certificazione Top Employer Italia 2025, Engineering è stata valutata sulla base di oltre 250 domande che coprono 6 macro-aree e analizzano 20 aspetti chiave, tra cui People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing.

Il processo non si limita alla certificazione: il Top Employers Institute fornisce anche un’analisi approfondita delle attività aziendali, confrontandole con le best practices globali.Questo benchmarking consente alle aziende di identificare aree di miglioramento e opportunità di innovazione.

Il Programma Top Employers è una testimonianza dell’impatto positivo che le aziende possono avere su milioni di persone.Nel 2025, infatti, Top Employers ha certificato in 125 Paesi di tutto il mondo più di 2,400 aziende, di cui 151 in Italia, che grazie alle loro eccellenze Hr hanno generato un impatto positivo sulla vita di oltre 13 milioni di persone.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, bibliografo Solimene: “Dialetti e lingue locali elementi fondanti delle nostre identità”

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(Adnkronos) – “La Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali sottolinea l’importanza che i dialetti e le lingue locali hanno come elemento fondante delle nostre identità.Identità locali che nel loro insieme, proprio attraverso lo scambio reciproco, sono un elemento di produzione della cultura nazionale”.

Così Giovanni Solimene, presidente del Premio salva la tua lingua locale, in occasione del convegno dal titolo "Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali" che si è svolto alla Camera dei Deputati.La Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali ricorre ogni 17 gennaio ed è stata istituita dall’Unione nazionale delle pro loco (Unpli) nel 2013 con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali; attività promossa per valorizzare dialetti e lingue locali, portatori di un immutabile senso di identità e comunità. “Le comunità locali continuano a tenere vive le lingue locali attraverso il lavoro quotidiano, le pubblicazioni e gli studi.

In questo senso il premio Salva la tua lingua locale vuole consentire la sopravvivenza e sottolineare l’importanza di queste forme di espressione”, conclude Solimene. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Dialetto rappresenta il legame tra l’uomo e la propria comunità”

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(Adnkronos) – “La giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita ormai 13 anni fa, vuole mettere al centro quello che è il valore del nostro dialetto e delle nostre lingue locali.Un valore legato all’identità culturale che intende rappresentare al meglio il legame tra l’uomo e la propria comunità. È un modo per proseguire il grande lavoro che le pro loco stanno facendo nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e che rappresenta al meglio il percorso di valorizzazione di quelle che sono le identità culturali locali e di quello che può essere un modo di sviluppo della nostra cultura anche in termini economici”.

Queste le parole di Antonino La Spina, presidente Unpli, Unione nazionale pro loco d'Italia, durante il convegno "Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali".Lo scopo della giornata, che si celebra il 17 gennaio, è sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali; attività promossa per valorizzare dialetti e lingue locali, portatori di un immutabile senso di identità e comunità. “Grazie al presidente Lorenzo Fontana – conclude La Spina – che ha voluto questo appuntamento alla Camera dei Deputati per parlare di questa importante giornata e condividere con tutta Italia il valore di questo momento dedicato al nostro dialetto” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste ottiene certificazione ‘top employer’ per sesto anno consecutivo

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(Adnkronos) – Per il sesto anno consecutivo Poste Italiane ottiene la certificazione Top Employer per l’Italia e viene riconosciuta tra i migliori datori di lavoro grazie alle sue politiche di valorizzazione delle risorse umane, basate sui principi di equità e merito, e alle iniziative per l’inclusione.  La valutazione sulle pratiche e le strategie hanno riconosciuto anche quest’anno la solidità delle politiche di Poste Italiane in tema di risorse umane: dalla selezione all’onboarding, dalla gestione allo sviluppo, dalla comunicazione interna alla formazione e al welfare aziendale.Particolare valore è stato attribuito alle politiche Diversity&inclusion di Poste Italiane, con riferimento anche alle iniziative realizzate dall’azienda a favore delle persone colpite da neurodiversità.

Poste Italiane ha infatti avviato anche un programma biennale finalizzato alla valorizzazione di talenti e caratteristiche positive delle persone con dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) al fine di ottenere il riconoscimento di azienda Dyslexia Friendly. “Il sesto riconoscimento consecutivo come Top Employer certifica la capacità di Poste Italiane di far viaggiare alla medesima velocità le strategie di crescita aziendale, la valorizzazione delle persone e le iniziative per favorire l’inclusione – commenta in una nota Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane – Assicurare ai nostri dipendenti l’occasione di realizzarsi sul lavoro è essenziale per il nostro ruolo sociale e tutto questo fa di Poste Italiane un ambiente di lavoro fertile in cui convivono quattro generazioni, che trovano in azienda le migliori condizioni per esprimere il proprio talento”. La certificazione viene rilasciata dal Top Employers Institute, che da oltre 30 anni valuta le eccellenze aziendali nelle politiche e nelle strategie sulle risorse umane in 121 Paesi di tutto il mondo.La certificazione Top Employer 2025 si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane, come l’Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100, Ftse4Good e Bloomberg Gender-Equality Index, Stoxx Global ESG Leaders. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)