Home Blog Pagina 6458

Lavoro: il congedo per le vittime di violenza è legge, ma non si può applicare

0
Congedo per le vittime di violenza. L’attacco della Cgil: “L’Inps non ha ancora pubblicato la circolare applicativa”. La norma è entrata in vigore lo scorso 24 giugno, ma l’ente di previdenza non ha preso provvedimenti. La presidente di Telefono Rosa: “E’ grave, può essere uno strumento per abbattere un muro”

MILANO – Il congedo pagato per le donne vittime di violenza era uno dei fiori all’occhiello del Jobs Act targato Matteo Renzi. Una chiara presa di coscienza di una piaga che ancora colpisce una donna su tre: solo in Italia sono 6,7 milioni le vittime – almeno una volta nella vita – di una violenza fisica o sessuale. Un dramma dal quale si esce solo attraverso un lungo percorso, “riuscendo a smettere di sentirsi colpevoli, ma è il passaggio più complesso” dice Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa.

Motivi che avevano spinto il governo a varare un provvedimento innovativo a tutela delle donne vittime di abusi prevedendo per “le lavoratrici inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, sia dipendenti (pubbliche e private) che collaboratrici a progetto, il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo di tre mesi”. Senza perdere lo stipendio e continuando a maturare i contributi, esattamente come avviene per le dipendenti in maternità.

Il decreto legislativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 giugno con entrata in vigore il giorno successivo. Eppure a distanza di quasi dieci mesi il provvedimento è rimasto lettera morta: manca ancora unacircolare applicativa dell’Inps, senza la quale le aziende non possono dare seguito alle richieste delle dipendenti. La delibera amministrativa deve passare dalla direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito dell’Inps, ma per un qualche corto circuito il provvedimento giace ancora fermo in un cassetto. Un stop che il governo non gradisce: per il momento non è stato fatto alcun passo ufficiale, ma in tanti parlano di “negligenza” da parte dell’Istituto di previdenza. L’Inps, però, non commenta.

A protestare sono soprattutto i sindacati. La Cgil per voce della responsabile Politiche di genere nazionale, Loredana Taddei, chiede all’Inps di “emanare subito la circolare. Questo diritto è ancora scritto sulla carta e non è esigibile. La responsabilità – denuncia – ricade interamente sull’Inps che non ha ancora emanato la necessaria circolare applicativa”. La dirigente sindacale sottolinea che “la norma si prefigge l’obiettivo di sostenere le donne non soltanto in termini di sicurezza individuale, ma anche sotto il profilo dell’indipendenza economica, riconoscendo il diritto a tre mesi di astensione retribuita dal lavoro”. Senza dimenticare che il decreto prevede anche la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time fino a quando necessario.

Critiche anche dai centri antiviolenza. “Sono stata tra le più critiche nei confronti della norma perché per il 95% della donne è impossibile denunciare la violenza” dice la presidente di Telefono Rosa, Gabriella Moscatelli che poi aggiunge: “Adesso, però, rivendico il diritto ad aver l’applicazione di una legge, anche fosse buona solo per una donna”. La convinzione è che l’entrata in vigore del provvedimento possa contribuire ad abbattere il muro di silenzio. “Tre mesi – spiega ancora l’esperta – non sono sufficienti a lasciarsi alle spalle la difficoltà, ma permettono di allontarsi dalla vita di tutti i giorni. Tre mesi possono aiutare a maturare la consapevolezza di intraprendere un percorso e a non sentirsi più colpevoli, ma vittime”.

Anche perché come osserva Taddei “la mancanza di un lavoro e di un reddito impedisce di recidere il legame con mariti, compagni o familiari violenti. Il contrasto alla violenza di genere passa anche da qui. Questi ritardi sono estremamente gravi, perché l’esposizione alla violenza è legata anche alle condizioni occupazionali ed economiche peggiorate con la crisi”.

vivicentro.it-economia / Lavoro: il congedo per le vittime di violenza è legge, ma non si può applicare di GIULIANO BALESTRERI

Online il 730 precompilato: novità e istruzioni per l’uso

0

L’Agenzia delle Entrate promette una gestione più semplice grazie alla presenza di più dati: il modello 730 sarà praticamente “pronto all’uso”

ROMA – Il giorno della precompilata è arrivato. L’accesso al momento non è ancora consentito, ma dagli annunci fatti dall’Agenzia delle Entrate quest’anno la gestione del modello dovrebbe essere più semplice grazie alla maggior presenza di dati. I coniugi avranno anche la possibilità di optare per la presentazione del 730 anche in versione congiunta. I modelli potranno essere modificati a partire dal 2 maggio e inviati entro il 7 luglio.

I dati inseriti dall’Agenzia.  Quest’anno troveremo una dichiarazione precompilata molto più ricca e effettivamente quasi pronta all’uso. Saranno presenti, infatti, le spese sanitarie e i relativi rimborsi (tranne le spese per i farmaci da banco che saranno da aggiungere “a mano”), le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i contributi versati alla previdenza complementare, i dati sulle  per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici. E ancora gli interessi passivi sui mutui in corso, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi versati per lavoratori domestici. Inoltre, si troveranno anche gli oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto, riportati nella Certificazione Unica, nonché quelli ricavati dalla dichiarazione dello scorso anno che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (per esempio, le spese per ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico).

Unico in versione precompilata. Questi stessi dati saranno disponibili anche per chi dovesse scegliere di utilizzare il modello Unico. Per questo, però, non è prevista la possibilità di delegare soggetti terzi, quindi non ci si può rivolgere al Caf usando il modello in versione precompilata, e la legge non prevede gli stessi vantaggi in termini di controlli. Si tratta, quindi, di un’opzione che può essere scelta da chi ha sempre fatto da sé senza particolari problemi.

L’accesso ai modelli. L’accesso alla dichiarazione può essere fatto sia dalsito dell’Agenzia delle entrate che dal sito dell’Inps, a patto, ovviamente, di avere le credenziali. Per quel che riguarda l’accesso dal sito dell’Agenzia da quest’anno oltre alla password occorre inserire anche il pin. Una doppia garanzia di sicurezza a tutela della privacy.

www.vivicentro.it-economia / larepubblica / Online il 730 precompilato: novità e istruzioni per l’uso ANTONELLA DONATI

Così ritorna l’ Europa delle nazioni

0

Oggi l’ Europa è una nave che fa acqua da più parti. Le falle sono terrorismo, crescita, immigrazione, crisi ucraina, Libia. Potrebbe aggiungersi l’uscita di Londra dall’Ue con le pene di un amaro divorzio. L’equipaggio tampona quanto basta per continuare la navigazione, ma l’acqua continua a entrare. Viene il momento in cui chi è a bordo comincia a calare le scialuppe di salvataggio perché dispera di evitare il naufragio collettivo. Per salvarsi che l’Austria chiuderebbe la frontiera. Per salvarsi rispunterebbero i muri.

L’estate che si avvicina porterà un’altra ondata d’immigranti. Tappata la rotta balcanica, a condizione che regga l’accordo Ue-Turchia, si riverseranno soprattutto attraverso l’Italia. Ne sono già arrivati più della metà rispetto allo scorso anno. L’impennata non rallenterà, semmai il contrario, non appena i trafficanti avranno riorientato il «business model» dall’Egeo al Nord Africa e/o all’Adriatico. La Libia resta un’autostrada aperta su tutto il Golfo di Guinea. L’insediamento a Tripoli di Fayez Al Sarraj apre uno spiraglio alla stabilizzazione, ma gli ci vorranno tempo, sudore e sangue prima di controllare il territorio. Intanto i casellanti Isis e altri incassano il pedaggio e lasciano passare.

Il Presidente della Repubblica ha perfettamente ragione. I muri sarebbero il suicidio dell’Europa. Tuttavia le parole di Sergio Mattarella rischiano di cadere nel vuoto se ufficiali e equipaggio della nave Europa non sono in grado di rassicurare i passeggeri che la nave non farà la fine del Titanic. I leader nazionali non fanno altro che rispondere alle aspettative e sentimenti di chi li ha eletti. Werner Faymann, Viktor Orban, Robert Fico sono effetti non cause di una corsa alla rinazionalizzazione della politica in Europa.

Non sono i soli. Quando Cameron rischia tutto su un avventato referendum, o Schaeuble attacca la Bce per una politica monetaria espansiva che oltre Atlantico ha funzionato egregiamente, si fanno interpreti di quanto chiedono larghi strati delle loro opinioni pubbliche. Farebbe diversamente Matteo Renzi? Certo, i leader dovrebbero guidare e non solo essere guidati, ma quella stoffa è diventata merce rara in Europa. Bisogna cercarla a Myanmar o in Canada; o in un Presidente americano che ha il coraggio di uscire dalla Casa Bianca ben meno popolare di quando è entrato.

La rinazionalizzazione delle politiche estere risale almeno al 2003 quando l’Europa si spaccò sull’intervento americano in Iraq. Adesso però tocca corde profonde, come il controllo delle frontiere, sicurezza dei cittadini, identità culturale su cui nessun governo è disposto a cedere sovranità. Non glielo consentirebbero gli elettori. Bruxelles, una capitale senz’anima nazionale, non se ne rende conto. Questo, purtroppo, il deficit di democrazia dell’Ue, messo a nudo dalle crisi. I cittadini si fidano (fino a un certo punto) di rappresentanti per cui abbiano votato.

Sia ben chiaro: la fine dell’Unione sarebbe un disastro geopolitico internazionale. Altro che la fine dell’Urss rimpianta da Vladimir Putin; e la Russia ne patirebbe le conseguenze. Per salvarsi – da se stessa – l’Europa ha una sola strada: stringere le file fra leader, riconoscendo anche i rispettivi vincoli nazionali; rafforzare il «più Europa» solo dov’è indispensabile come la moneta comune, Schengen, lotta al terrorismo, mercato unico; riversare tutte le risorse, umane e finanziarie, di cui ancora dispone l’Ue dove ce n’è veramente bisogno.

Alla vigilia di un’estate calda sulle rotte mediterranee, questo significa molto occuparsi d’immigrazione e rifugiati, sia come controllo frontiere (quando arriva la guardia costiera europea?) e vaglio rigoroso delle entrate che come assistenza e accoglienza degli arrivi. I Paesi in prima linea come Italia, Grecia o Spagna non vanno lasciati da soli. Migranti e rifugiati devono trovare, fuori e dentro il perimetro Ue, condizioni decorose e civili. Altrimenti avremo presto un’altra bomba a orologeria, dentro e fuori.

vivicentro.it-editoriale / lastampa / Così ritorna l’Europa delle nazioni STEFANO STEFANINI

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

Salto nel voto

0

Salto nel voto Dopo le stupefacenti dichiarazioni del presidente della Corte Costituzionale, dispiace che anche una persona sensibile come lo scrittore Erri De Luca abbia tuonato contro la legittimità dell’astensione ai referendum, definendo «patetico» il senatore Napolitano che invece la ritiene sacrosanta. Con buona pace del presidente della Corte, se i Padri Costituenti hanno previsto uno sbarramento solo per i referendum, una ragione ci sarà. Qualora alle elezioni politiche andasse a votare lo 0,1% degli aventi diritto (di questo passo succederà davvero), il verdetto delle urne sarebbe comunque valido. Ecco perché in quel caso si dice che l’astensione è un comportamento da masochisti: chi non vota crede di manifestare la propria protesta, ma in realtà finisce per delegare ad altri la scelta di coloro che governeranno anche lui. Invece in materia di referendum abrogativi la Costituzione ha previsto esplicitamente un quorum (del 50 per cento più uno). E lo ha fatto per difendere lo Stato dallo strapotere delle minoranze motivate, cautelandosi dal rischio che venga cancellata una legge di cui non importa un fico secco ad almeno la metà degli elettori.

È vero che nel tempo i seguaci del «No» ci hanno marciato, preferendo al voto contrario la scorciatoia dell’astensione, così da sommare la loro volontà negativa all’indifferenza dell’italiano medio, lasciato a marcire nell’ignoranza. Ma allora i fautori del «Sì» non se la prendano con chi difende l’evidente legittimità dell’astensione. Se la prendano con la tv di Stato che ha dato al referendum sulle trivelle meno spazio che al campionato italiano di tamburello.

vivicentro.it-opinione / lastampa /Salto nel voto MASSIMO GRAMELLINI *

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.
  • Massimo Gramellini
    Giornalista
    Massimo Gramellini è un giornalista e scrittore italiano, vicedirettore del quotidiano La Stampa.
    Data di nascita: 2 ottobre 1960 (età 55), Torino
    Coniuge: Maria Laura Rodotà (s. 1993–1998)
    Film e programmi televisivi: Che tempo che fa
    Genitori: Giuseppina Monti, Raul Gramellini

Ischia- Juve Stabia aperta la prevendita

Prevendita-ischia

Si comunicano le modalità e i prezzi dei tagliandi per la partita contro la Juve Stabia in programma sabato 16 Aprile alle ore 15.00 presso lo stadio “Mazzella”. 

PREZZI:

TRIBUNA CARPISA-YAMAMAY:  € 22,50 (+ 1,50 € di prevendita)

Ridotti: 10/15 anni più Donne: € 16,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)

TRIBUNA GOLD:  € 18,50 (+ 1,50 € di prevendita)

Ridotti: 10/15 anni più Donne € 12,00 più Over 65 (+ 1,50 € di prevendita)

TRIBUNA SILVER: € 10,00 (+ 1,50 € di prevendita)

GRADINATA: € 5,00 (+ 1,50 € di prevendita)

Sarà possibile acquistare i biglietti presso i seguenti punti vendita:

Stuzzicheria” – Ischia,Via Fondobosso, adiacente lo stadio (solo sabato)

“Unpack” – Casamicciola Terme, Corso Luigi Manzi

ISCHIA ISOLAVERDE- JUVE STABIA ATTIVO IL PORTA UN AMICO

In occasione della gara ISCHIA ISOLAVERDE-JUVE STABIA, in programma sabato 16 Aprile 2016 alle ore 15.00, presso lo Stadio “E.Mazzella” di Ischia, valida per la 31^giornata del girone C di Lega Pro, i tifosi ospiti in possesso della tessera del Tifoso potranno acquistare il tagliando unico al prezzo di € 10,00+2,00 di diritti di prevendita.

Si comunica che per questa partita, la S.S. Ischia Isolaverde ha aderito all’iniziativa “PORTA UN AMICO ALLO STADIO”, mediante la quale un possessore di Tessera del Tifoso può acquistare un tagliando per un amico non fidelizzato al prezzo di €13.00+2,00 di diritti di prevendita. Le due persone dovranno entrare allo stadio insieme

Travagliatocavalli, 37ma Edizione (Elena Cecoro)

0

Questa mattina , giovedì 14 Aprile , presso il Palazzo Broletto di Brescia, si è tenuta la conferenza stampa della 37^ Edizione della manifestazione ” Travagliatocavalli “.

Un evento che oramai da anni caratterizza la città di Travagliato in provincia di Brescia.

Presenti, alla conferenza stampa di Inaugurazione, il Sindaco di Travagliato  Renato Pasinetti che ha sottolineato l’importanza di tale fiera . “… È’ un fiore all’occhiello per tutti i travagliatesi.  È una manifestazione  che porta ogni anno la nostra comunità al centro dell’attenzione sia a livello locale che Nazionale…”, con queste parole il Sindaco di Travagliato ha voluto dare il saluto bene augurale a questo evento.  “…Passione , entusiasmo, forza di volontà ,lavoro di squadra sono le qualità che non potevano mancare per realizzare una manifestazione come questa…” ,ha sottolineato il vice Sindaco Simona Tironi.  Presente inoltre l’Amministratore Unico AST Ennio Marchetti ,il vice Presidente della Provincia di Brescia Alessandro Mattinzoli che ha portato i suoi saluti di Augurio . Il Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri  Cav. Vittorio Orlandi, ha messo in risalto che iniziative come queste sono ben viste dalla Federazione Italiana Sport Equestri, “…vedere  rappresentata la disciplina del salto ostacoli,con la tappa del Circuito Classico Mipaaf, è sicuramente un punto di forza,che rientra nell’impegno di valorizzazione del cavallo sportivo per la nostra Federazione…”.

È una manifestazione non solo per gli appassionati di sport equestri ma anche un modo per trascorrere una giornata di divertimento per gli adulti e per i bimbi. Il programma è vasto ,copre vari settori, dai Concorsi, alle Rassegne , agli Spettacoli. Importante il Concorso Ippico Circuito Classico MIPAAF , il Festival del Cavallo Purosangue Lusitano ,Mostra Regionale Cavallo HAFLINGER .In programma spettacoli diurni e serali , da non perdere HITPARADE ,grande spettacolo equestre.

Sono state predisposte Aree per Bimbi.
L’apertura è prevista per il 22 Aprile con chiusura il 25 .

vivicentro.it-nord-terza-pagina / Travagliatocavalli, 37ma Edizione (Elena Cecoro)

Metanizzazione a Capaccio, le precisazioni dell’Amalfitana Gas

0

In merito ad alcune notizie emerse nei giorni scorsi, relativamente ai lavori per il completamento della rete del gas metano a Capaccio, in un articolo apparso in Rete si legge che il RUP “non ha concesso all’Amalfitana Gas l’ulteriore proroga richiesta dalla ditta, concessionaria dell’appalto, per il completamento della rete del gas metano avendone già concessa una di 4 mesi”, e che pertanto i lavori sarebbero stati sospesi perché “L’Amalfitana Gas, di fatto, non è riuscita a concludere le opere secondo quanto stabilito dal contratto d’appalto stipulato con il Comune di Capaccio, andando oltre i termini consentiti”. Questa interpretazione dei fatti è del tutto fuorviante ed inesatta, dato che un ritardo nel completamento delle opere non può assolutamente dar luogo alla sospensione delle stesse, ma al limite può comportare una penale per il Concessionario.
La realtà dei fatti è che i lavori sono stati sospesi illegittimamente dall’Amministrazione Comunale, in persona del RUP ing. Carmine Greco, contestando pretestuosamente la mancata realizzazione di alcuni ripristini definitivi in località Capaccio Scalo – Gromola – Borgo Cafasso e Laura, che nella realtà dei fatti erano stati stralciati su richiesta dell’Amministrazione Comunale stessa, dato che era già da tempo in programma un appalto di lavori per il rifacimento di alcune strade comunali, poi interessate dalla metanizzazione. I relativi importi destinati ai rifacimenti stradali per i tratti rientranti in tale previsto intervento, sempre su richiesta dell’amministrazione, erano stati quindi destinati al rifacimento dell’intera larghezza del manto stradale in alcune strade non comprese nell’appalto di lavori stradali previsto dal comune, ovvero tutte quelle interessate dalla metanizzazione in Rettifilo Vannullo, lasciando le altre vie citate, ricadenti nel detto previsto lavoro, ripristinate solo provvisoriamente.
Amalfitana GAS si era opposta a tale richiesta, ritenendo che si sarebbe potuta verificare la situazione che, nei fatti, poi si è presentata, ovvero che il Comune di Capaccio, per motivazioni ignote, non ha dato seguito alla gara d’appalto dei lavori stradali, e le strade ripristinate provvisoriamente sono rimaste tali. L’Amministrazione Comunale ha tuttavia forzato Amalfitana GAS a procedere con le compensazioni richieste, ed ora che l’appalto previsto è sfumato o è comunque in gravissimo ritardo rispetto alle previsioni, pretende, con metodi illegittimi ed assolutamente socoretti, di lasciare in capo ad Amalfitana GAS la manutenzione ed il rifacimento delle strade non ripristinate per esclusiva colpa dell’Amministrazione, e della sua totale incapacità di pianificare e mettere in atto un semplice appalto di lavori pubblici per il rifacimento delle strade cittadine. L’Amministrazione Comunale, peraltro, non ha neanche mai proceduto ad effettuare la manutenzione delle strade suddette. Ma la mancata effettuazione delle manutenzioni stradali è una prassi che era facilmente prevedibile, come ogni cittadino di Capaccio può verificare semplicemente osservando lo stato in cui versano le Vie Comunali non soggette ai lavori di metanizzazione. Amalfitana Gas ha però ottemperato a quanto di Sua competenza, come può facilmente constatare chiunque sia transitato almeno una volta in zona Rettifilo. Altri ripristini, provvisori e definitivi, non ricadenti in tali Compensazioni – Santa Venere, Licinella, Paestum,  Capaccio Capoluogo – sono stati prontamente sistemati dall’Amalfitana GAS, come ampiamente dimostrabile in ogni sede opportuna, e su molti ripristini provvisori in queste località, si procederà alla realizzazione dei ripristini definitivi non appena tecnicamente possibile. E’ infatti noto a chiunque sia esperto di lavori stradali, che per poter procedere alla realizzazione dei ripristini definitivi, è necessario lasciar assestare i ripristini provvisori fino alla loro completa compattazione. Procedere alla realizzazione dei ripristini definitivi prima del tempo, comporta un successivo inevitabile assestamento degli stessi, con gravi e permanenti danni per la viabilità. Alla luce di quanto appena esposto, appare ovvio che la sospensione dei lavori disposta dal RUP lo scorso 12 aprile risulta assolutamente inutile, oltre che come già detto illegittima e gravemente lesiva per il Concessionario del servizio pubblico di erogazione del gas metano. La maggioranza dei ripristini definitivi realizzabili allo stato attuale, infatti, sono già stati realizzati, e per gli altri bisognerà attendere l’assestamento dei ripristini provvisori, che vengono comunque costantemente vigilati e manutenuti da Amalfitana GAS.
Appare altresì evidente che non è sostenibile, per l’azienda Amalfitana GAS, mantenere un organico operativo di oltre 100 persone, per procedere esclusivamente alla manutenzione dei ripristini provvisori. E’ bene infatti ricordare che tutti i lavori per la realizzazione della rete del Gas Metano, sono realizzati integralmente a carico del Concessionario Amalfitana GAS, che ne sostiene tutti i costi, e pertanto tali lavori non gravano neanche per un euro sulle casse Comunali. L’unico onere dell’Amministrazione Comunale dovrebbe essere quello di dar corso nel minor tempo possibile a tutte le pratiche amministrative di Sua competenza, al fine di consentire un rapido progresso dei lavori. L’Amministrazione Comunale non è riuscita ad essere incisiva neanche in questo, dato che alcune pratiche, indispensabili alla corretta prosecuzione dei lavori, come ad esempio lo Stato di Avanzamento n.2, avrebbero dovuto essere evasi dall’Ufficio Tecnico Comunale, come da normativa vigente, entro 45gg, mentre languono da oltre cinque mesi sulla scrivania del RUP ing. Carmine Greco. In questa situazione insostenibile, in cui l’Amministrazione Concedente ostacola il Concessionario invece di espletare tutte le pratiche di Sua competenza nel minor tempo possibile, e con oltre 12 milioni di euro della Amalfitana Gas già investiti sul territorio, appare evidente che non rimane alcuna strada se non quella di chiarire definitivamente tutte le responsabilità di quanto ad oggi accaduto.

vivicentro.it-sud-opinioni / Metanizzazione a Capaccio, le precisazioni dell’Amalfitana Gas

Tangenti Lombardia, un vizio di forma libera Mantovani: può tornare in Consiglio regionale

Mantovani si era sospeso da vice presidente della Regione ma non da consigliere, era ai domiciliari

Mario Mantovani, l’ex vice presidente della Regione Lombardia agli arresti domiciliari dallo scorso 23 novembre nell’ambito dell’indagine per corruzione, concussione e turbativa d’asta, è tornato libero per una questione che riguarda un passaggio tecnico sui tempi di deposito delle motivazioni del Riesame. Lo ha deciso la quarta sezione penale del Tribunale, presieduta da Marco Tremolada, accogliendo la richiesta della difesa depositata nei giorni scorsi, gli stessi avvocati che nelle scorse settimane avevano chiesto anche la libertà per permettere a Mantovani, depresso, di uscire per curarsi con sedute di parapendio. I giudici che hanno revocato i domiciliari al politico sono gli stessi davanti ai quali il prossimo 8 giugno si aprirà il processo con rito immediato per l’ex senatore del Pdl che è stato anche assessore regionale alla Sanità. La Procura di era opposta chiedendo l’obbligo di dimora.

Tangenti Lombardia, Mario MantovaniCon la richiesta di libertà, firmata di Guido Calvi e dall’avvocato Roberto Lassini, difensori dell’ex sindaco di Arconate ed ex coordinatore regionale del Pdl poi passato a Fi, è stato chiesto al collegio di dichiarare l’inefficacia del provvedimento con cui il Tribunale del Riesame, lo scorso novembre, aveva negato la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Inefficacia in quanto, in base a una sentenza della Cassazione di due mesi fa, sarebbe stato sforato il termine di 30 giorni dal momento della decisione in camera di consiglio al deposito delle motivazioni datate 1 dicembre 2015. Nelle motivazioni, i giudici spiegavano che “da quando ha avuto conoscenza delle indagini a suo carico”, Mantovani “si è attivato per manipolare gli elementi di prova, intervenendo sugli altri soggetti coinvolti nell’intera vicenda per nascondere le proprie responsabilità”. In più, sottolineavano, Mantovani è “soggetto a cui è attribuito un ruolo politico ed istituzionale di notevole spessore” che “si è dimostrato in grado di piegare le sue funzioni pubbliche a fini personali, interferendo a vantaggio proprio e degli uomini a lui vicini, nei settori della Sanità regionale e delle opere pubbliche e infrastrutturali”.

Tangenti Lombardia, villa Clerici di RovellascaNelle more del procedimento del Riesame l’ex numero due del Pirellone, finito a San Vittore il 13 ottobre scorso, venne posto ai domiciliari dal gip Stefania Pepe. Mantovani, che all’indomani del suo arresto si era autosospeso dalla carica di vice presidente della Lombardia, non si è mai, però, dimesso dall’incarico di consigliere regionale e quindi, alla prossimo riunione del Consiglio potrà tornare a occupare il suo posto in aula.

vivcentro.it-nord-cronaca / larepubblica / Tangenti Lombardia, un vizio di forma libera Mantovani: può tornare in Consiglio regionale

Sotto la Lente – Juve Stabia: Tommaso Cancellotti

Nuovo appuntamento con la rubrica in tema Juve Stabia, Sotto la Lente, con la quale sveliamo tante curiosità sui calciatori gialloblù.

Questa settimana conosciamo meglio Tommaso Cancellotti. Il terzino destro nato a Gubbio nel 1992 è ormai uno dei punti fermi della formazione gialloblù. Arrivato a Castellammare nell’estate 2014 grazie al fiuto di Logiudice, bravo a puntare su di lui dopo la sua parentesi alla Pro Vercelli, Cancellotti è diventato in breve tempo il titolare dell’out destro, disputando una grande stagione ed assimilando alla perfezione dal suo allenatore Pippo Pancaro, le caratteristiche che un ottimo terzino deve avere.

Uno dei punti più alti della scorsa stagione è stato, per Cancellotti, la spendida rete realizzata in trasferta contro l’Ischia, precedente che ci auguriamo possa essere di buon auspicio per l’imminente nuova trasferta sull’isola.

Purtroppo l’attuale stagione è stata segnata per il difensore dall’infortunio accusato contro l’Akragas e che lo ha tenuto fuori per circa due mesi. Rientrato poi nel match di Rieti contro la Lupa Castelli, Cancellotti non ha più lasciato il posto da titolare.

La grande crescita tattica del giocatore, ormai in grado di giocare senza affanni sia come terzino basso che come esterno alto, consente a Zavettieri di usare Cancellotti “a tutto campo” sulla fascia destra, garantendo alla squadra sia puntualità nei cross che attenzione in fase di copertura.

In linea con il suo ruolo, i giocatori cui Tommaso maggiormente si ispira sono due campioni della fascia destra, il terzino della Juventus Stephan Lichsteiner ed il fenomeno del Barcellona Dani Alves.

Oltre il rettangolo verde, le principali passioni del giocatore riguardano sempre lo sport; calcio a parte, lo sport che Tommaso segue con più passione è il tennis.

Raffaele Izzo

Hysaj, l’ agente: “Vuole restare ma il suo contratto va rivisto”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia La Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Elseid Hysaj. Queste le sue dichiarazioni:

“Elseid si trova molto bene e vorrebbe rimanere, considerata soprattutto la possibilità di giocare in Champions il prossimo anno. C’è da rivedere il suo contratto in quanto percepisce ancora l’ ingaggio di un calciatore non affermato . Quest’ anno si è affermato a grandi livelli e merita un riconoscimento per questo”.

Sepe, l’ agente: “Il Napoli dovrà prendere una decisione una volta per tutte”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia La Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il procuratore sportivo Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Luigi Sepe:
“Non è giusto vederlo solo come secondo di Reina. La società deve prendere una decisione una volta per tutte, prima gli ha fatto firmare un contratto importante e poi lo ha girato a diverse squadre. Bisogna fare chiarezza, Reina ha un altro anno di contratto poi bisognerà pensare al portiere del futuro e il Napoli dovrà prendere una decisione in merito: sarà Sepe oppure no”.

Il Tempo non Basterà: la personale di Mario Iaione a Castellammare di Stabia

0
Mario Iaione dal 15 aprile al 7 maggio in mostra alla Galleria Antiquaria Ferdinando IV

Sarà esposta da domani 15 aprile e fino a tutto il 7 maggio 2016, presso la Galleria Antiquaria “Ferdinando IV” al corso Vittorio Emanuele n. 5 a Castellammare di Stabia (Na), “Il Tempo non Basterà”, personale d’arte di Mario Maione, scultore napoletano contemporaneo.

L’evento, presentato lunedì scorso in conferenza stampa, è organizzato dalla Pro Loco Castellammare di Stabia in collaborazione con l’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo e la Galleria Antiquaria Ferdinando IV con il patrocinio della Regione Campania, della Città di Castellammare di Stabia e dell’UNPLI Napoli.

In mostra 42 originalissimi pezzi in creta che raffigurano maschere e volti che interpretano il presente secondo Iaione, attento osservatore dei cambiamenti socio culturali dei nostri tempi, i cui lavori sono spesso intrisi di citazioni che rimandano alle composizioni di artisti che hanno fatto grande il passato artistico nazionale ed internazionale.

Il Tempo non Basterà” è un nuovo ciclo di sculture in cui l’artista proietta il visitatore nell’immaginifico viaggio delle inquietudini, “che si rincorrono alla ricerca di strade le quali formano volti tratteggiati da linee rette e angoli, per poi ritrovare curve e profondi fori, sorrisi ermetici e coperti da veli”.

Una nuova antologia di opere, dunque, dove ogni scultura è il frutto della precedente esperienza di creazione, in un mosaico di sentimenti all’apparenza confusi ma invece indissolubilmente legati, che proiettano l’osservatore in un vortice di emozioni nuove e alla riscoperta di sensazioni che, probabilmente, non avrebbe mai pensato di provare.

“Quando lavoro non mi prefiggo mai uno scopo preciso – spiega Mario Iaione – la scultura ha un principio d’inizio, quindi si costituisce pian piano, gesto dopo gesto, evolvendo in un assembramento di parti che anelano la ‘forma compiuta’, raggiunta la quale l’opera può dirsi completa. Amo quei visi che scaturiscono dalla creta – continua l’artista – così come le emozioni che sono in grado di suscitare: è realtà che origina realtà, un mondo che si genera e si rinnova da sé”.  E le sculture di Iaione, non a caso, non hanno quasi mai occhi, “perché, svela l’artista, cercano qualcuno che le osservi e abbia la sua personalissima esperienza sensoriale mentre io sono lì, a guardarlo nella sua maschera di emozioni”.

Due i momenti salienti dell’esposizione: la mostra d’arte, che sarà inaugurata domani sera alle ore 18.30 alla presenza dell’artista e in cui è previsto anche la live performance del cantautore polistrumentista Carlo Contocalakis, e il laboratorio artistico che l’autore terrà durante il periodo di esposizione per avvicinare il pubblico a questa particolarissima forma d’arte e alle sue tecniche di creazione e modellamento.

L’ingresso è gratuito, dal lunedì al sabato, dalle ore 17.00 alle ore 20.30.

In mostra anche e per la prima volta esposta al pubblico l’opera “prima” dell’autore, un “Pulcinella” realizzato in sole due copie all’età di dodici anni il cui “gemello” è possibile visionare al Museo Nazionale del Pulcinella di Acerra unitamente ad altre sculture dell’artista.

Ma la più famosa tra le maschere napoletane è anche sicuramente il filo conduttore di una esperienza di ricerca artistica ultra ventennale di questo ex “ragazzo di bottega”, unico allievo per oltre un quinquennio del grande maestro Lello Esposito, cresciuto tra le antiche stradine della Vomero di un tempo, che oggi presenta il suo personalissimo Pulcinella “estremizzato” più che “modernizzato”, a rappresentazione della nostra contemporaneità e nelle cui trasfigurazioni, tra squarci e fratture, fuoriescono le anime enigmatiche dell’uomo moderno tormentato da dubbi e paure a sempre e inesorabilmente alla continua e affannosa, quanto inutile, rincorsa del tempo, che non basterà.

“Napoli produce delle vibrazioni che non sono presenti in nessun’altra parte del mondo –  dichiara Luigi Coppola presidente Pro Loco Castellammare di Stabia – perché il napoletano e soprattutto l’artista napoletano, è abituato a convivere con i millenni di storia che lo accompagnano da sempre e nelle sculture di Iaione possiamo ritrovare forte questo legame col passato quando abbiamo i flash vivi, per esempio, delle bellissime citazioni del “Cristo Velato” del Sammartino ed anche quelli che ci invece ci richiamano al Picasso e al Fontana, a testimonianza di quanto le radici locali e territoriali possano essere sempre fonte di profonda ispirazione e continua riscoperta”.

In agenda:

–         Vernissage mostra d’arte scultorea di Mario Iaione e live performance Carlo Contocalakis venerdì 15 aprile ore 18.30 Galleria Antiquaria “Ferdinando IV”, Corso Vittorio Emanuele n° 5, Castellammare di Stabia (Na

–         Esposizione dal 15 aprile al 7 maggio 2016, dal lunedì al sabato ore 17.00 – 20.30. Ingresso Gratuito.

vivicentro.it-sud-terza-pagina / Il Tempo non Basterà: la personale di Mario Iaione a Castellammare di Stabia

  • MARIO IAIONE

SCULTORE CONTEMPORANEO BIOGRAFIA

Mario Iaione nato a Napoli nel 1977, ha nutrito sin da piccolo la passione per il disegno e la scultura. Ha frequentato per poco tempo e con grande discontinuità l’Istituto d’arte di Napoli. Poi è stato per oltre 5 anni l’unico allievo di Lello Esposito. Alla fine del suo apprendistato ha impiantato un personale laboratorio, nel quale per diversi anni si è mossa la sua creatività, a partire dalla tipica maschera pulcinellesca partenopea, rivisitandola successivamente in maniera molto creativa ed originale, “superandola”. Ha operato intensamente sul terreno dell’artigianato e delle opere su commissione. I suoi lavori si possono attualmente visionare al Museo Nazionale del Pulcinella di Acerra, nello studio del Cardinale Sepe, di Valentina Stella, del giudice Donato Ceglie e di tante altre personalità, collezionisti prestigiosi sparsi in Italia e nel mondo. Sulla sua opera hanno scritto vari esperti e studiosi. Recentemente si è occupata dei suoi lavori la rivista “L’espresso napoletano” diretta dal dr. Rosario Bianco, anch’egli convinto estimatore dell’arte di Mario Iaione.

Recensione del prof. Luigi Caramiello

Mario Iaione “si interroga sul senso dell’essere al mondo, quindi sul meccanismo che sovrintende alla costruzione dell’identità. Le sue opere sono “immagini”, trasfigurate plasticamente e splendidamente, pezzi di un incubo, visioni, intraviste su uno specchio in frantumi. Le lacerazioni e le prigioni dell’io, rivelate mirabilmente dalla sua scultura, mettono in scena la tragedia vissuta da ogni individuo.

Questa condizione, ancorché sublime, é, irrimediabilmente, coscienza della separazione dal mondo, consapevolezza della finitudine, e quindi ineluttabile disagio, sofferenza, dolore. Ma, questa lacerazione originaria, questa frattura primigenia, terribilmente umana, è anche una finestra aperta sull’infinito e sul mistero della vita. Il gesto estetico di Iaione è tangibilmente violento, brutale, come può esserlo, da sempre, qualsiasi rappresentazione che faccia seriamente i conti con il reale. Eppure questo discorso, così tecnicamente efficace, chiaro, concreto, esplicito, non rinuncia a farsi meta-discorso, ad evocare domande profonde, sulle molteplici facce dell’arte, sulla sua energia emozionale, sull’elemento “spirituale” che da essa promana e dal quale essa, da sempre, trae alimento”

Prof.LUIGI CARAMIELLO
Presso l’Università di Napoli
Federico II

Simone Vicidomini. Poche speranze per l’Ischia contro le Vespe.

Le sue parole in esclusiva

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato un amico, nonché  giornalista e corrispondente per la nostra testata, Simone Vicidomini.

Ecco le sue dichiarazioni:

Sabato si affrontano Ischia e Juve Stabia. La compagine isolana, rilegata in piena zona play-out, è reduce dalla disfatta interna contro il Monopoli: Si, l’Ischia è ormai obbligata alla disputa dei play-out e ha il morale sotto i tacchi. Contro il Monopoli la squadra è apparsa priva di idee nella fase di impostazione del gioco, poco concentrata in difesa e senza mordente in attacco. È un momento delicato, spero che si possa salvare la categoria, conquistata dopo 15 anni di militanza in campionati interregionali. Sarà difficile strappare almeno un punto contro la Juve Stabia che, dopo il successo sofferto contro il Messina ha posto virtualmente fine al discorso salvezza.

Appena sette punti conquistati dopo il giro di boa, qual è Il morale della piazza: In questo momento i tifosi sono amareggiati, la squadra non è seguita. Si sono inclinati i rapporti con la società per tanti fattori. Innanzitutto la tifoseria contesta le scelte sbagliate di inizio stagione riguardo la costruzione dell’organico e gli illusori proclami ambiziosi del Presidente Napolino e dei suoi soci. Tante mancate promesse, hanno addirittura allontanato la squadra dal territorio e trasferito a Napoli l’intero settore giovanile. I tifosi hanno “gettato la spugna” e come se non bastasse, la squadra si è ulteriormente indebolita nella sessione invernale di calciomercato.

L’allenatore Bitetto, è stato esonerato dopo un promettente avvio di stagione. In molti lo rimpiangono: Si, purtroppo il tecnico è stato esonerato per la discontinuità di rendimento in termini di risultati, e sopratutto per la sua timidezza e il poco feeling con la piazza. Va detto però che aveva dato un’impronta di gioco alla squadra. Di male in peggio poi, sotto la gestione Di Costanzo. Nulla togliere al tecnico romano, ma evidentemente non era lui l’uomo adatto per ripartire, visto che la squadra è stata travolta da una crisi di identità, e in confusione totale in fase di impostazione tattica. Pochissimi punti racimolati, ha vinto solo la sfida contro il Catania qui al Mazzella, più per demerito degli etnei che meriti propri, e tra l’altro il susseguente esonero di Pancaro ne è stata la conferma. Poi il nulla, anche con il successivo ritorno di mister Porta, la squadra non è mai pervenuta, eccezion fatta per le convincenti prestazioni in trasferta a Benevento e a Foggia dove meritava di portare a casa almeno un risultato positivo.

Un tuo commento sul ritorno di mister Porta: In molti non hanno visto di buon occhio, manifestando apertamente il proprio disappunto anche usando toni offensivi nei suoi confronti domenica scorsa contro il Monopoli. Mi sento di dire che non ha colpe in questo momento, si è messo in gioco e proverà a centrare l’obiettivo salvezza. La squadra si esprime meglio in trasferta, in casa, non riesce ad affrontare l’avversario col piglio giusto, e palesa difficoltà in fase realizzativa. Non mancano i rimpianti, si poteva ottenere qualcosa in più contro squadre appagate e poco motivate. Esmpio lampante fu la disfatta contro la Paganese, l’undici di Grassadonia vinse con merito pur senza stimoli di classifica. La squadra gettò alle ortiche l’ approccio alla gara e l’ ennesima occasione in chiave salvezza per cercare di evitare la lotteria dei playout. Dispiace dirvi che questa è l’Ischia più scarsa degli ultimi quattro anni, mancano le idee e un metronomo sulla mediana in fase di impostazione. È andato via Izzillo uno dei perni del centrocampo, che insieme a Calamai facevano la differenza, e non sono stati degnamente rimpiazzati. Peccato perché si poteva virare su nuova linfa puntando sui giovani già affermati in questa categoria.

Qualche news sulla formazione dell’Isola Verde: Il tecnico, come suo solito, scioglierà i suoi dubbi solo dopo la rifinitura, e rende quasi impossibile pronosticare l’undici titolare. In dubbio Iuliano, il portiere ha avuto uno stiramento contro il Monopoli, a questo punto potrebbe rigiocare il suo vice, l’ex di turno Modesti. Credo che tatticamente sarà riproposto il 4-3-3. In difesa Florio a destra, Van Dam in coppia centrale con Moracci e Bruno per l’out di destra a comporre il pacchetto difensivo. A centrocampo dovrebbe recuperare Spezzani, in ballottaggio con Palma; ai lati Porcino a destra e Di Vicino che verrà impiegato a sinistra. Rubino in attacco è sulla via del recupero insieme a Pepe e probabilmente saranno convocati entrambi, con Kanoutè, Armeno e Gomez, sicuri di una maglia da titolare.

Armando Mandara

ESCLUSIVA – Montezine: “Napoli nel mio cuore: dai miei gol all’infortunio. Scudetto? Sarà dura…”

Le sue parole in esclusiva

Il Napoli giocherà sabato sera alle 20:45 contro l’Inter. Resta in corsa ancora per lo scudetto, anche se a sei punti di distacco dalla Juventus, gli stessi di vantaggio sulla Roma terza. Ne abbiamo parlato, in esclusiva, con Fabio Cesar Montezine, ex azzurro:

Fabio, ti aspettavi un Napoli così bello ad inizio stagione?

“Sapevo che il Napoli aveva un organico abbastanza importante ma non pensavo che potesse fare un campionato strepitoso come sta facendo anche per l’allenatore”.

Higuain, l’uomo in più, ma il bel gioco è l’arma più importante

“Credo che Sarri abbia tanti meriti. Ha saputo dare una giusta identità e grinta oltre che continuità che fa di questa squadra una marcia in più. Higuain è l’uomo in più, però supportato da una squadra ben bilanciata e di grandi valori”.

Lorenzo Insigne sta facendo una gran bella stagione: un talento tutto napoletano…

“Mi fa tanto piacere che un napoletano stia facendo benissimo con la maglia azzurra. Pensavo che non potesse tornare ai suoi livelli dopo l’infortunio, ma oggi è fiore all’occhiello di questa squadra e sarà importante anche per la Nazionale”.

Scudetto si o no, ci sono 6 punti di distacco…

“Sappiamo tutti che sarà difficile: si dipende da altri fattori e non solo da se stessi. Si dovrà fare il meglio fino alla fine della stagione e confermare almeno il seocondo posto. Mai dire mai, magari la Juventus avrà qualche passo falso”.

A Napoli sei arrivato nel 2001, poi il fallimento e la nuova era De Laurentiis. Cosa è accaduto, perchè non sei rimasto?

“Sono stato sfortunato perchè quando c’è stato il fallimento, mi ero da poco operato al ginocchio. Con l’arrivo di De Laurentiis non è stato raggiunto l’accordo. Mi è dispiaciuto tanto. Sono rimasto in Campania, andai all’Avellino e terminai la riabilitazione. Vincemmo il campionato di C, proprio contro il Napoli, tante volte il destino…”

80 partite e 8 gol con la maglia azzurra: quale ricordi di più?

“Un po’ tutti, ne ho fatti pochi ma belli. Quello che ricordo di più è stato quello con il Vicenza al San Paolo: non andavamo bene in campionato e fu importante per la squadra”.

Sei in Qatar da tanti anni, un po’ la tua seconda casa…

“Sono quasi 11 anni che sono in Qatar: sto bene qui, anche la mia famiglia si trova bene. L’Italia, però, resta sempre l’Italia e quando ho qualche giorno, vengo sempre a Napoli”.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Salento, sindaco e giunta a processo per 40 euro di contributo a un indigente: “L’iter è stato aggirato”

0
La vicenda riguarda il Comune di Melissano. La spesa sarebbe stata giustificata da una falsa attestazione, a cui gli assessori avrebbero dato poi il placet con una delibera finita anch’essa sotto accusa

Un sussidio da 40 euro a una persona indigente assegnato senza rispettare le procedure: nel Salento finiscono sotto processo il sindaco di Melissano, Roberto Falconieri, e tre quarti della sua giunta. Rinviati a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio anche il vicesindaco Giovanni Caputo, Cosimo Marino (Lavori pubblici) e Giuseppe Macrì (Politiche sociali), accusati di avere adottato una delibera per concedere a titolo d’urgenza un contributo economico a una persona che lo aveva richiesto, ma senza seguire il complesso iter amministrativo. La notizia è stata riportata dal Nuovo quotidiano di Puglia.

Davanti al gup Giovanni Gallo sono comparsi anche due funzionari pubblici: il responsabile del servizio Economato, Daniele Scarlino, e quello del servizio Affari generali (oggi in pensione), Luigi Giorgio Caputo, ai quali vengono contestate ipotesi di falso. Assolto invece l’ex segretario generale Giancarlo Ria, che aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. Ai due funzionari il pm Emilio Arnesano ha contestato il reato di falso per avere prelevato dalle casse comunali la somma di 40 euro per consegnarla a un cittadino che ne aveva fatto richiesta, ma aveva ottenuto un diniego all’esito della normale procedura di verifica.

L’uscita di quel denaro sarebbe stata giustificata da una falsa attestazione, a cui gli esponenti politici della giunta comunale avrebbero dato poi il placet con una delibera finita anch’essa sotto accusa. Al vaglio del giudice è finita anche un’altra delibera firmata dal vicesindaco dell’epoca, che attestava la sua partecipazione alla riunione dell’esecutivo in cui è stata esaminata la pratica relativa al cittadino favorito con il sussidio da 40 euro e che – secondo la Procura – riguardava invece la pratica di un’altra persona.

vivicentro.it-sud-cronaca / larepubblica / Salento, sindaco e giunta a processo per 40 euro di contributo a un indigente: “L’iter è stato aggirato” di CHIARA SPAGNOLO

SS Juve Stabia: le vespe costrette a cercare un altro alveare?

0
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della SS Juve Stabia in merito alla vicenda dell'(in)utilizzo del campo sportivo Romeo Menti
La S.S. Juve Stabia, pur essendo una società ­privata, rappresenta nel panorama calci­stico nazionale la Città di Castellamma­re di Stabia ed in senso lato può esse­re intesa come un patrimonio cittadino c­he, a nostro avviso, andrebbe difeso e ­tutelato nell’interesse collettivo.
Mettendo da parte le problematiche di ca­rattere tecnico, tipiche dell’attività che viene esercitata, e tralasciando, sol­o per un attimo, gli sforzi economici ch­e la società è costretta a sopportare pe­r garantire la partecipazione ad un campionato professionistico, un aspetto che­ purtroppo non può essere ignorato e sottovalutato, è il non poter adeguatamen­te disporre di quella che è definita “la­ casa” per una società di calcio, ovvero ­lo Stadio cittadino.
E’ da qualche anno che la squadra è “costretta” a disputare gli allenamenti lontano da­l “Menti” e la società, per consentire l­o svolgimento delle gare interne allo St­adio “Menti” e dunque nella Città di Cas­tellammare di Stabia, si fa carico di t­utte le spese, a partire da quelle relat­ive al fitto della struttura.
Potrebbe sembrare normale e nella logica­ dei fatti farsi carico di tali spese, ma­ ciò che non è condivisibile ed accettab­ile è l’essere costretti, pur pagando, a­d utilizzare una struttura fatiscente ch­e necessita di interventi di ogni gener­e.
E’ notoria, ormai, la chiusura del Setto­re Ospiti in quanto non si riesce, per c­ause palesemente non ascrivibili alla so­cietà, ad ottenere la relativa agibilità­ da parte degli Organi preposti, così co­me non deve essere sottovalutata la nec­essità, ormai impellente, di sostituire ­il manto erboso del terreno di gioco nel­ rispetto dei Criteri Infrastrutturali d­el Sistema delle Licenze Nazionali FIGC.
Infatti, persistendo le attuali condizio­ni, lo Stadio “Menti” NON POTRA’ ESSERE come impianto per la disputa della gare casalinghe, per l’iscrizione, prevista per il mese di giugno p.v.,  della prossima stagione calcistica 2016/17 con conseguente ricerca di un­ altro Stadio, lontano dalla Città di Castellammare di Stabia.
Tanto si è ritenuto opportuno denunciare­ affinché gli Organi amministrativi citt­adini, nell’assumersi le proprie respons­abilità, possano valutare di porre in es­sere, tempestivamente, le attività di lo­ro competenza, finalizzate a far in mod­o che la Juve Stabia possa continuare ad­ essere un patrimonio cittadino.
S.S. Juve Stabi
vivicentro.it-juve-stabia / SS Juve Stabia: le vespe costrette a cercare un altro alveare

Arabia Saudita e Francia di Hollande – Gli alleati della vergogna

0

Il presidente Al Sisi scagiona i servizi segreti da ogni responsabilità nel caso Regeni Forte, nella sua chiusura, di nuovi accordi economici, militari e strategici con l’Arabia Saudita e la Francia di Hollande. Adesso i rapporti di forza tra Italia ed Egitto sono mutati. E la partita rischia di umiliarci

DA OGGI, la strada che porta alla verità su Giulio Regeni, si fa ancora più stretta. E quel che è peggio, in undici settimane, tante ne sono trascorse dal 3 febbraio, il nostro governo sembra aver definitivamente perso la leva, gli argomenti e l’attimo utili a convincere il Cairo che l’occultamento della verità sarebbe costata al regime un prezzo infinitamente superiore al suo svelamento. Le acque, fino a ieri quantomeno agitate, si sono richiuse.

Nel giorno in cui la Procura di Roma firma la richiesta di rogatoria (dovrebbe partire oggi) con cui si torna a chiedere all’Egitto ciò che l’Egitto ha annunciato di non voler consegnare (tabulati telefonici, prove forensi, accertamenti tecnici), Al Sisi scagiona pubblicamente gli apparati di sicurezza del Paese da ogni responsabilità, quale che sia, nell’omicidio, ricomponendo, ammesso vi sia stato, il conflitto interno al regime. Nel merito, riporta le lancette dell’affaire al suo giorno uno, riproponendo la screditata pista della “criminalità organizzata” (cara al potente ministro dell’Interno Magdi Abdel Ghaffar e al generale Khaled Shalaby), per giunta tornando provocatoriamente ad associare la morte di Giulio alla scomparsa a Roma di un cittadino egiziano in circostanze affatto misteriose. E la mossa non è casuale, perché figlia di una ritrovata forza data dalla chiusura negli ultimi giorni di nuovi accordi economici e strategici con l’alleato Saudita e dall’imminente firma di nuove commesse, militari e non solo, con la Francia di Hollande.

Il Presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi è oggi libero dalla minaccia concreta e imminente di isolamento internazionale che, ancora una settimana fa, sembrava allungarsi sul regime. Il consueto balbettio dell’Europa, il silenzio di Palazzo Chigi, che dopo il richiamo dell’ambasciatore a Roma per consultazioni, non ha evidentemente ancora in testa come e fin dove spingere la sua annunciata «pressione proporzionata », hanno convinto Al Sisi ad andare a leggere le carte italiane prima che qualcuno andasse a leggere le sue. Gli accordi commerciali e finanziari per 16 miliardi di dollari stipulati nei suoi cinque giorni di visita al Cairo dal sovrano saudita Salman Ben Abdel Aziz, con la chiusura della decennale contesa sulle due isole nel Mar Rosso di Sanafir e Tiran (occupate in passato da Israele, quindi riconquistate dall’Egitto e ora riconosciute territorio Saudita), non solo danno ossigeno alle casse del regime, ma gli consentono di avere una solida linea di credito con cui chiudere affari e nuove commesse di armi con la Francia.

Il 18 aprile, Hollande sarà infatti al Cairo e, a dispetto della lingua della diplomazia e delle rassicurazioni che il “dossier Regeni” è nell’agenda degli incontri con Al Sisi, nonostante la mobilitazione delle Ong francesi, si prepara a chiudere nuove commesse per la fornitura di armamenti (oltre 1 miliardo di euro per la fornitura di 6 corvette, che si sommano agli 8,2 miliardi già incassati per la vendita di 24 caccia multiruolo Rafale e due portaelicotteri classe Mistral, originariamente destinate alla Russia di Putin e quindi dirottate sul Cairo dopo le sanzioni), nonché una trentina di accordi commerciali e almeno una decina di protocolli di intesa utili a far salire gli scambi commerciali tra i due Paesi (oggi fermi a 2,5 miliardi di euro) che inietteranno altro cemento nelle fondamenta del regime militare.

Nel rinsaldato triangolo Cairo- Riad-Parigi, il Presidente Abd al-Fattah al-Sisi, ha insomma ora buon gioco a degradare «l’irritazione italiana» e la «richiesta di verità» del nostro Presidente del Consiglio a una pistola scarica. E si prepara a incassare lo spettacolo di debolezza che di qui a prossimi giorni — Gentiloni è ancora in attesa di “lumi” da Renzi sul da farsi — produrrà la «proporzionalità» delle misure annunciate da Roma. Non fosse altro perché appariranno all’opinione pubblica egiziana, ma soprattutto italiana, non solo irrilevanti sotto il profilo del potenziale “danno” al Regime, ma persino “tardive”.

Fino a ieri sera, infatti, la linea immaginata da Palazzo Chigi era quella di continuare a tenere agganciate le nostre mosse diplomatiche al corso dell’inchiesta giudiziaria, e dunque di attendere un nuovo “no” egiziano alla rogatoria della Procura di Roma che oggi partirà per il Cairo, prima di far seguire al «richiamo dell’ambasciatore per consultazioni» un qualsiasi nuovo segnale. È ragionevole pensare che la rumorosa mossa di Al Sisi obblighi ora il Governo a un cambio di programma. Con una certezza, tuttavia. Da ieri, i rapporti di forza con il Cairo, sono mutati. E il generale Abd al-Fattah al-Sisi, da militare quale è, sa quanto contino. Palazzo Chigi gli ha offerto in queste undici settimane un vantaggio in cui probabilmente non sperava. Il tempo. Lo ha utilizzato per ridefinire i termini di una partita che poteva travolgerlo e, al contrario, rischia oggi di umiliarci.

vivicentro.it-cronaca / larepubblica / Arabia Saudita e Francia di Hollande – Gli alleati della vergogna di CARLO BONINI

Auriemma: “Anche domani Sarri diserterà la conferenza stampa”

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport in merito al momento attuale del Napoli

“La squadra da un lato, nel suo religioso silenzio (anche domani Sarri diserterà la conferenza prepartita, aspettando la sentenza della Corte d’Appello sul caso Higuain, attesa nel primo pomeriggio), dall’altro invece la società guarda già al futuro. Ieri il presidente De Laurentiis ha rotto momentaneamente il silenzio stampa per presentare il ritiro estivo del Napoli che si svolgerà per il sesto anno di fila a Dimaro-Folgarida (in Val di Sole) dove, su richiesta di Sarri, l’amministrazione sta allestendo anche un secondo campo in erba. Si lavorerà dal 9 al 30 luglio, se la squadra chiuderà il campionato al secondo posto, diversamente l’inizio del raduno sarà anticipato al 3 luglio. Domanda: ma a Dimaro ci saranno anche Sarri e Higuain? Con le risposte di ieri il presidente ha blindato il bomber argentino e ha virtualmente fatto valere l’opzione sul rinnovo dell’allenatore”

E’ Klaassen primo obiettivo per il centrocampo

I dettagli sulle trattative

Il nome di Davy Klaassen dell’Ajax è entrato nei radar della dirigenza del Napoli da tempo. Andrè Gomes rappresenta una bella suggestione, ma va coltivata e non sarà così facile. De Roon dell’Atalanta ha dimostrato carisma e geometria e Giuntoli lo segue, ma al Napoli manca un vice Callejon e Raschica del Vitesse rappresenterebbe una valida alternativa. In attacco piace Lapadula del Pescara. Questi i movimenti di Giuntoli secondo il Corriere dello Sport.

Napoli-Bologna, la prevendita va a gonfie vele

I dettagli

Altri tremila biglietti venduti e in vista della partita di martedì con il Bologna è già stato sfondato il muro dei diecimila spettatori. Martedì il dato parlava di novemila spettatori, abbonati compresi, mentre ieri è stata toccata quota dodicimila. Questi i prezzi dei biglietti: Tribuna Posillipo 60 euro; Tribuna Nisida 45 euro; Distinti 35 euro; Tribuna Family 10 euro (ridotto 5 euro); Curve A e B 20 euro. Per i possessori di Tessera del tifoso, Club Azzurro Card, e Fidelity Card è possibile acquistare i tagliandi anche online (info su sscnapoli.it). Per quel che riguarda la trasferta di sabato a Milano, invece, sono duemila i biglietti del settore di San Siro riservato agli ospiti già taccati (Terzo Anello Blu, al costo di 30 euro). Allo stadio, però, sono attesi più o meno cinquemila sostenitori azzurri.