Il Napoli in visita alla basilica di Superga
Under17 – Savona-Juve Stabia, il tabellino del match
Il tabellino del match
L’Under17LegaPro della Juve Stabia ha cominciato la sua avventura nel torneo play off. Nei sedicesimi di finale ha affrontato, nella gara di andata, i pari età del Savona. Gara bella da vedere con tanto agonismo: 6 gli ammoniti, 4 per i padroni di casa e 2 per le Vespe. Il risultato finale è di 1-1: in vantaggio il Savona con un gol del numero 10 Morselli al minuto 17 del secondo tempo, ma la risposta stabiese arriva al minuto 43 della ripresa grazie ad un tiro deviato di Bisceglia che regala il pari e un ottimo risultato in previsione del ritorno. Alle Vespette basterà anche lo 0-0 per passare il turno, ma conoscendo mister Rosario Chiaiese, sarà ancora una volta una battaglia…da vincere.
Queste le formazioni:
SAVONA – Sadiku, Pascolini, Favorito, Ciminelli, Revello, Ferrara, Mancini, Bruzzone, Vallerga, Morselli, Galati. A disp. Bresciani, Riolfo, Ghibaudo, Damonte, Rampini, Martino, Ottonello, Armellino, Pollero. All. Procopio
JUVE STABIA – Pezzella, Bisceglia, Lombardi, Imperato, Casella, Diomaiuta, Ceparano, Manna, Chirullo, D’Angolo, Langella. A disp. Borrelli, Sannino, Ranieri, Maiorino, Sorrentino, Mercatelli, Cucca, Ranieri, Bozzaotre. All. Chiaiese
Domenica 15 maggio ore 11,30 #TuttiAlMenti per la gara di ritorno che potrete seguire in diretta esclusiva anche su ViViRadioWeb la radio ufficiale di Vivicentro.it dalla voce di Ciro Novellino. Qui i dettagli:
Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (Link ottimizzato per Google Chrome, con altri browser tipo Mozilla Firefox, Internet Explorer, ecc. bisogna installare Java)

EDITORIALE – Grand Hotel Juve Stabia
La mesta sconfitta interna contro il Foggia, quasi annunciata viste le tante assenze che hanno addirittura impedito a Zavettieri di diramare alla vigilia la lista dei convocati, segna la fine di un campionato deludente per la Juve Stabia.
Le ambizioni della Società, all’inizio della stagione, erano come sempre alte e la salvezza conquistata a due giornate dal termine, pur restando un obiettivo di primaria importanza, non può essere considerata un risultato pienamente soddisfacente.
Come accade ad ogni squadra dopo il termine della stagione, la Juve Stabia appare come un cantiere, anzi come un grand hotel, dove le porte girevoli, tra entrate ed uscite, sono in continuo movimento.
Il Grand Hotel Juve Stabia vedrà a breve il check out di tanti “ospiti” che hanno terminato il proprio soggiorno nella struttura gialloblù.
Il primo a lasciare sarà, come da lui stesso annunciato, Nunzio Zavettieri; il tecnico ha infatti espresso il desiderio, già comunicato alla Società, di voler stare maggiormente vicino alla famiglia e che la sua priorità sarà appunto quella familiare prima ancora che professionale.
Le suite del grand hotel vedranno l’uscita di tanti altri ospiti che negli anni sono stati autentici protagonisti alle falde del Faito.
Già con i bagagli in mano, ci sono nella hall, tanti calciatori, su tutti Contessa e Nicastro.
Il terzino è stato il mattatore della scorsa stagione, quando impazzava sulla fascia sinistra con le sue scorribande e con i suoi cross. Forse Contessa aspettava il passaggio in Serie B già la scorsa estate, salto di categoria non concretizzatosi, e questa illusione ha forse compromesso il suo secondo campionato alla Juve Stabia. Poche sono state le partite in cui Contessa ha fatto la differenza, ed il suo campionato è finito contando più bassi che alti. In quella che è sarebbe stata la sua ultima apparizione al Menti, Contessa non era nemmeno in tribuna.
Discorso forse inverso per Nicastro, meraviglioso fantasista di questa stagione. Il giovane siciliano è arrivato due anni fa in punta di piedi e la sua esperienza alla Juve Stabia è stata un costante crescendo. Nella stagione conclusasi amaramente a Bassano, Nicastro è stato il calciatore che, all’inizio quasi inaspettatamente, tirava fuori dai guai le Vespe con gol e giocate deliziose. Quest’anno Francesco ha acquisito una maturità ed una continuità impressionanti, fino a diventare il miglior realizzatore della stagione stabiese con 11 reti; non certo poche per chi ha giocato buona parte delle sue partite come esterno di fascia. Per Nicastro, secondo le voci di mercato, si prospetterebbe un approdo al Pescara, dove raccoglierebbe l’eredità di Lapadula.
Diversa situazione quella dei vari Russo, Polak, Favasuli, Diop, Maiorano, Liotti, Gomez, Del Sante ecc. I calciatori hanno situazioni contrattuali diverse; c’è chi è in scadenza e dovrà confrontarsi con la società, chi è ancora legato contrattualmente alla Juve Stabia ma dovrà valutare se le ambizioni e le intenzioni personali saranno compatibili con quelle dei gialloblù, e chi è solo in prestito.
Le porte girevoli del Gran Hotel Juve Stabia appaiono una meta importante anche per la guida tecnica, ancora da scegliere. Al momento, stando alle indiscrezioni ed alle voci di mercato, Gaetano Fontana e Pippo Pancaro sono stati i primi ad essere contattati per sedersi sulla panchina stabiese. Entrambi sono ex, Fontana di vecchia data ed in versione calciatore; Pancaro invece un ex freschissimo che conosce bene la panchina della Juve Stabia. Al momento si tratta di voci e di meri contatti, nelle prossime settimane sicuramente se ne saprà di più.
L’unica certezza, in un hotel che presto potrà finalmente offrire ai propri ospiti anche un manto erboso all’altezza del suo prestigio, è il Direttore dell’albergo, ops, il Patron, Franco Manniello.
La passione, propria di un tifoso prima ancora che di un Presidente, di Manniello è l’ancora a cui si aggrappano tutti gli appassionati di calcio di Castellammare per vedere una Juve Stabia sana, forte, competitiva e che si avvii verso palcoscenici che più le competono.
A prescindere da tutte le valutazioni di carattere tecnico, la certezza è che tutte le scelte che verranno fatte avranno come fine primario il bene della Juve Stabia; con Franco Manniello al comando non potrà che essere sempre così.
Raffaele Izzo
Champions, soltanto in un caso stasera si potrebbe festeggiare
I dettagli
Calcoli Champions, soltanto in un caso, ovvero se la Roma non dovesse battere il Chievo, il Napoli avrebbe la matematica certezza del secondo posto. Sarri sarà il primo a dire al Napoli che la sfida con i granata “deve” essere vinta per non chiudere con la beffa del terzo posto un campionato che poteva avere un epilogo diverso. Un epilogo nigliore, considerando che tre mesi fa il Napoli si ritirò formalmente dalla corsa scudetto perdendo a Torino. Un secondo posto che vuol dire Champions diretta e non meno di 40 milioni di euro da investire sul mercato. Non servono altre spiegazioni per capire che il Napoli “deve” vincere, oggi come sabato prossimo col Frosinone”
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Corbo: “Niente teatrini e qualche modulo in più”
I dettagli
Due vittorie, niente teatrini e patti chiari. Secondo il giornalista de La Repubblica Antonio Corbo:
1) “La cifra del nuovo ingaggio non conta nulla. Offensivo per il presidente pensare che voglia risparmiare un pugno di euro con chi ha rivalutato di quasi cento milioni la rosa, da Higuain a Hysaj”.
2) “Contano i programmi. E questi vanno precisati subito. Quanti e quali ruoli Sarri deve coprire per migliorare il Napoli?”
3) “La Juve è irraggiungibile per capacità organizzativa e qualità di ricambi. Bisogna comunque elevare il livello tecnico del Napoli”
4) “De Laurentiis, Giuntoli e Sarri devono raggiungere l’intesa sulle possibili alternative a Higuain. Non si può mica attendere la fine del mercato per trovare un attaccante da 15-20 gol”
5) “La società non può non chiedere a Sarri anche qualche correttivo al suo metodo: uno o due moduli più dell’unico 4-3-3 e maggiore ricambio”
Devitalizzazione… Politica
vivicentro.it-opinione / Devitalizzazione… Politica (Lo Piano – Saint Red)
Il Napoli punta dritto su Ben Yedder!
Un nuovo colpo di mercato?
Secondo Il Corriere dello Sport, il Napoli ha puntato Wissan Ben Yedder, venticinquenne attaccante francese del Tolosa. Il ragazzo, in questa stagione, ha realizzato più di venti gol anche se il suo club è coinvolto nella lotta per non retrocedere. Buone doti tecniche, un brevilineo dedito al dribbling e al gol. Il Tolosa lo valuta 10 milioni. Wissan è un ragazzo ambizioso, ha voglia di confrontarsi con grandi palcoscenici.
“Esonerato senza una logica”, Ventura col dente avvelenato
I dettagli
Il secondo posto del Napoli non è in cassaforte, ma anche se i granata nulla hanno da chiedere alla classifica ma “per orgoglio, ed obiettivi personali la squadra di Ventura vuole chiudere al meglio. Giampiero Ventura, poi, non ha mai digerito l’esonero dal club partenopeo nella stagione 2004-2005, «esonerato da De Laurentis senza una logica dopo appena 5 mesi di lavoro senza neppure avere l’opportunità di parlare a quattr’occhi con il presidente», ha più volte ricordato il tecnico granata”. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport.
La trasferta di De Laurentiis potrebbe saltare: sarebbe un male!
I dettagli
Stasera la posta in gioco è altissima, perchè il Napoli non può non vincere. Per la Repubblica è comprensibile l’attesa dei tifosi che saranno allo stadio Olimpico Grande Torino mentre è “paradossalmente in dubbio la presenza di De Laurentiis, che non ama la trasferta in Piemonte e non ha ancora confermato la sua presenza nello stadio appena intitolato al Grande Torino. Sarebbe una defezione inattesa e assai sorprendente, anche se dettata dall’esigenza di sdrammatizzare. Sul Napoli c’è già tanta pressione”.
Il Napoli non merita la beffa che infangherebbe la stagione
I dettagli
La linea scelta dal Napoli è quella del low profile, che secondo La Repubblica “all’apparenza stona un po’ con la colossale importanza della posta in palio: secondo posto e qualificazione diretta per la Champions. Presente e futuro ruotano intorno al posticipo di stasera” che può dare un doppio senso all’intera stagione “a lungo straordinaria e non meriterebbe di essere infangata da una beffa finale”.
Nei neuroni la frontiera della scienza
NEURONI – A quasi sette anni dal suo inizio la ricerca sulla mappatura del cervello umano registra dei progressi che sfidano la nostra immaginazione. «Human Connectome Project» ha debuttato nel 2009, raggruppa oltre cento scienziati di più Paesi e si sviluppa dai laboratori di tre atenei – le Università di Oxford, Minnesota e Saint Louis – dove si tenta di esplorare il cervello richiamandosi al precedente della cartografia del nostro Pianeta.
David Van Essen, che guida tale avveniristica sfida, è convinto che per avere successo non basta localizzare dove si trovano i circa cento miliardi di neuroni di ogni cervello umano ma bisogna scoprire soprattutto come sono collegati e comunicano fra loro. Ovvero, ciò che conta di più è la connettività fra i neuroni.
Da qui l’uso di più tecniche di risonanza magnetica per identificare i percorsi che si articolano dalla materia bianca del cervello, come se si trattasse di circuiti elettronici di un computer, oppure per osservare le attività che avvengono nella materia grigia quando gli impulsi vengono inviati o raggiungono cellule cerebrali.
L’intento è costruire un «Connectome» arrivando a realizzare una mappa della corteccia cerebrale e per avere idea di cosa stiamo parlando basti immaginare che, secondo i ricercatori, ogni lato del cervello include fra 150 e 200 aree distinte.
È una scommessa scientifica che deve molto agli studi di Sebastian Seung, neuroscienziato dell’Università di Princeton.
E anche autore del libro «Connectome: How the Brain’s Wiring Makes Us Who We Are» (Connectome, come i circuiti del cervello ci fanno essere ciò che siamo) secondo il quale la mappatura delle diverse regioni ci consentirà di comprendere le patologie che spesso affliggono gli esseri umani. In altre parole, si tratta di una sfida scientifica che può contribuire ad aprire nuovi orizzonti nella cura delle malattie e nel prolungamento della vita. Il progetto è prossimo a raggiungere il primo obiettivo: l’esame con scanner magnetici dei cervelli di 1200 giovani adulti. «I dati raccolti ci consentiranno di lavorare per arrivare a scoprire le leggi e i principi teorici che li governano» afferma Olaf Spoms, lo scienziato dell’Università dell’Indiana, che nel 2005 ipotizzò il «Connectome» che ora sta venendo alla luce. In attesa di conoscere i risultati complessivi del lavoro svolto ciò che già colpisce sono alcune delle scoperte che la task force di ricercatori ha già accumulato. Ad esempio, lo studio dei circuiti cerebrali di gemelli identici consente di affermare che sono diversi e dunque non sono solo frutto della genetica ma subiscono delle modifiche a seguito delle esperienze fatte. Todd Constable, docente di Radiologia e Neurochirurgia all’Università di Yale, ritiene che ogni «Connectome» è unico, come le impronte digitali, ma con una specificità in più: la differenza non sta nel disegno esterno quanto nei codici che connettono le diverse aree. Ogni essere umano ha codici propri. Se l’Istituto nazionale della Sanità degli Stati Uniti ha deciso di finanziare tali studi, stanziando 30 milioni di dollari, è perché ritiene che la mappatura dei circuiti umani può portare a trovare le risposte ad alcuni dei più complessi disordini mentali, dalla depressione alla schizofrenia. È interessante notare come questo campo di studi porti a smentire consolidati pregiudizi. Come è nel caso del team «Rosalind Franklin» dell’Università di Tel Aviv che dopo aver esaminato con lo scanner i cervelli di 1400 persone ha concluso che è impossibile sostenere la tesi della differenza fra uomini e donne: l’ippocampo ha tali e tante variazioni da non poter essere identificate con distinzioni di genere. La scoperta dei segreti del cervello è una sfida che riguarda anche l’Italia, non solo per la presenza di connazionali nelle task force scientifiche che ne sono protagoniste in Europa e negli Stati Uniti, ma per il fatto che il nostro Paese ospita dei centri di ricerca che operano nella stessa direzione. A cominciare dal «Magics» del San Raffaele di Milano dove è la tecnologia «Brainsway», nata in Israele e sviluppatasi negli Stati Uniti, ad essere applicata quando i farmaci non danno risultati. Sono questi frammenti di scienza che in più Continenti disegnano orizzonti capaci di trasformare il corpo umano nel protagonista del XXI secolo.
vivicentro.it-opinione / lastampa / Nei neuroni la frontiera della scienza MAURIZIO MOLINARI
Gazzetta: “Napoli, caduta di stile che inquieta…”
I dettagli
L’argomento rinnovo di contratto per Maurizio Sarri è abbastanza scottante. La Gazzetta dello Sport riferisce “al punto tale che l’addetto alla comunicazione ha prima impedito ad un cronista di formulare la propria domanda all’allenatore. Poi, subito dopo, ha letteralmente impedito a Sarri di rispondere al quesito che il giornalista gli ha comunque rivolto, nonostante gli fosse stato spento il microfono”.
Questo episodio, accaduto durante la conferenza stampa di ieri, non passa inosservato sul quotidiano di oggi che lo definisce “una caduta di stile che inquieta, come l’arroganza di chi si rende protagonista di episodi del genere. «Il mio futuro è domani», è riuscito a rispondere il tecnico, prima che venisse invitato a tacere. Con altrettanta arroganza”.
FOTO – Quando i sogni diventano realtà: Mauro debutta, che lavoro per Turi e Liguori!
Il debutto del centrocampista
L’esordio per Simone Mauro in prima squadra è finalmente arrivato. C’è stata attesa, diverse le convocazioni e le possibilità di entare in campo. Emozioni contrastanti, gare che non lo permettevano, forse si, poi l’ultima occasione. Il Foggia già è stato in questa stagione, ma in coppa Italia, poi vinta dagli uomini di De Zerbi, l’occasione per vedere tanti ragazzi di mister Liguori ben figurare, ora è toccato a lui. In campo Simone Mauro, per la gioia dei genitori presenti sugli spalti, con tanto di occhi lucidi quando ciò è accaduto. I sacrifici, lo spirito incosciente di un ragazzo pronto a tutto. Posato, ma sicuro di se, duro in campo, ma timido davanti ai microfoni. E’ il tuo momento Simone, goditelo tutto. Una giornata, l’ultima della stagione per la Juve Stabia, che ha visto protagonisti, almeno nelle convocazioni, diversi ragazzi della Berretti di mister Nicola Liguori, a dimostrazione del fatto che il suo lavoro, così come quello del direttore Alberico Turi è stato eccezionale e non serve raggiungere per forza i play off quanto far si che questi ragazzi possano essere il serbatoio dei grandi: c’era Simone Mauro, ma anche Giampaolo Montella, Davide Servillo, Mario Elefante e lui, il capitano di mille battaglie Christian Ioio. Senza dimenticare, però, un altro prodotto delle Vespette che per un anno è stato terzo portiere della rosa e che ieri ha trovato una maglia da titolare: Carlo Mascolo. Tutti ad applaudire un compagno che debutta al Menti, in casa, davanti ai propri tifosi. Bravo Simone, che personalità: dopo un inizio timido, la botta da fuori che poteva finire in gol e portare il risultato sul 3-2 riaprendo il match dopo il gol di Diop: colpita troppo bene e parata dal portiere. Per giocare tra i professionisti non conta il nome, l’esperienza, la carriera; gioca chi sta meglio, chi vale di più. Le gerarchie vengono annullate e anche un giovane può trovare spazio. Ieri il giovane centrocapista ha debuttato in Lega Pro con la maglia della Juve Stabia. A caccia di un sogno, non è finzione, ma la storia di un punto di riferimento per i compagni con la speranza che la sua carriera, cominciata tra i ‘grandi’, possa toccare punti alti. Ora gioisci, si fiero di te Simone!
a cura di Ciro Novellino
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Ischia, mister Porta: ” Sono fiducioso per i play-out “

Pesante sconfitta dell’Ischia Isolaverde, che perde per 6-1 a Cosenza. Un punteggio tennistico per la squadra gialloblu,e ottava sconfitta consecutiva della gestione Porta. Gli isolani soltanto nei primi minuti riescono a tenere testa alla squadra calabrese,per poi crollare. Il primo tempo si conclude sul risultato di 3-0 per i silani. Nella ripresa Porta cerca di mischiare le carte in tavola, ma è tutto inutile perchè i padroni di casa segnano ancora fissando il punteggio sul 6-0. Nel finale i gialloblu trovano il gol della bandiera con l’isolano Gerardo Rubino. Al termine della partita arriva in sala stampa Mister Porta,che nonostante la sconfitta dichiara di essere fiducioso per i play-out,anche se mancava qualche giocatore fondamentale in campo. ” Noi non possiamo fare a meno di giocatori come Spezzani,Kanoute e Armeno. La testa dei ragazzi è concentrata per i play.out. Dopo il 2-0 abbiamo avuto un crollo a livello mentale. Il Cosenza comunque vanta di giocatori importanti in attacco e le occasioni che ha avuto le ha concretizzate al meglio. Non siamo in condizioni di poter fronteggiare una squadra così. Abbiamo quindici giorni di tempo per organizzarci e per affrontare al meglio le due partite dei play-out contro il Monopoli”. Scongiurato l’incubo di affrontare nei play-out una corazzata come il Catania, la squadra gialloblu si giocherà la salvezza contro i pugliesi,una formazione che sulla carta è alla portata dei gialloblu. ” Nei play-out una squadra vale l’altra,dipende anche da noi. E’ chiaro che comunque recupereremo Kanoute che per noi è fondamentale,un giocatore che spesso attacca la profondità. Ma lo stesso Armeno e Spezzani sono importanti. Dobbiamo lavorare al meglio questi quindici giorni e poi c’è l’andremo a giocare”. Un’Ischia che dovrà lavorare in queste settimane molto sotto l’aspetto mentale,anche perchè a livello fisico la squadra nelle ultime partite ha saputo tenere il campo per tutti i novanta minuti. “In settimana noi abbiamo lavorato bene,però quando vai in campo la domenica e ti mancano due- tre giocatori fondamentali e chiaro che devi sopperire a queste assenze e devi variare spesso anche il modulo”. Un giudizio sul Cosenza? ” Il Cosenza è una squadra molto quadrata. Nella fase offensiva ha giocatori importanti che attaccano bene la porta. Se non perdeva qualche punto,poteva conquistare i play-off senza alcun problema”.
Carlo Mascolo: Oggi con l’esordio ho realizzato il mio sogno (VIDEO)
Carlo Mascolo ci descrive la sua emozione per la prima partita con la prima squadra
Al termine del match perso al Menti dalla Juve Stabia contro il Foggia per 1-3, si è presentato in sala stampa il portiere delle vespe, all’esordio, Carlo Mascolo.
Ecco le sue parole: “Sono felicissimo dell’esordio al Menti. Il mio sogno era giocare al Menti con i nostri ultras alle spalle e ci sono riuscito nel secondo tempo. I tifosi sono stati fantastici nonostante la sconfitta, meritano molto di più. Sono cresciuto molto quest’anno, a luglio ero felicissimo di essere aggregato alla prima squadra e ora confermo quella sensazione. Russo e Polito mi hanno aiutato molto a crescere. Futuro? Spero alla Juve Stabia”
Francesco Favasuli: Siamo arrivati scarichi. Futuro? Vedremo (VIDEO)
Francesco Favasuli non chiude al suo futuro in gialloblè
Al termine del match perso 1-3 dalla Juve Stabia contro il Foggia, si è presentato in sala stampa il capitano delle vespe Francesco Favasuli.
Ecco le sue parole: “Siamo arrivati scarichi alle ultime due partite. Grazie a Dio ci siamo salvati, dispiace per le due sconfitte ma l’obiettivo era la salvezza. Potevamo fare di più ma è stata una stagione difficile e quando si mette così la salvezza diventa un grande risultato. Sono state due sconfitte meritate e brutte, il campo parla chiaro. Abbiamo tanti limiti ma grazie a Dio li abbiamo superati e ci siamo salvati. Futuro? Ho un contratto fino a giugno, se la società vorrà sono disponibile a restare, sono orgoglioso di aver indossato la casacca della Juve Stabia”
Al Menti si vede Pancaro in tribuna: il saluto con Ripa (FOTO)
Pancaro – Juve Stabia solo contatti o matrimonio possibile?
L’ex allenatore della Juve Stabia, Giuseppe Pancaro, era oggi al Romeo Menti per seguire il match tra la sua ex squadra ed il Foggia. Da sottolineare, il saluto affettuoso con Ciccio Ripa.
Al Menti a godersi l’ultima gara di campionato era presente anche l’ex allenatore delle Vespe, Pippo Pancaro. Il tecnico calabrese è andato a vedere la sua ex Juve Stabia, accomodandosi in tribuna vip a pochi passi dai tesserati della Juve Stabia.
Per Pancaro, anche l’occasione di salutare i suoi ex ragazzi. Significativo è stato il saluto caloroso, raccontato dalla nostra foto, tra l’allenatore e Spider Ripa, giocatore con cui in passato non è mancato qualche contrasto.
Proprio lo scarso utilizzo del bomber nella seconda parte della scorsa stagione, fu uno dei fattori che spinse il Patron Manniello, voglioso di vedere una squadra a due punte, ad esonerare Pancaro.
La presenza dell’allenatore in tribuna è mera coincidenza o è legata al futuro della panchina stabiese? Stando a quanto da noi raccolto, ci sarebbero stati dei contatti tra la Società gialloblù e Pancaro.
Nel giorno dell’addio ufficiale di Zavettieri alla Juve Stabia, la presenza di Pancaro al Menti potrebbe svelare scenari nuovi, ma con un volto familiare, per la prossima stagione.
Raffaele Izzo
Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Foggia 1 – 3
La Juve Stabia chiude la stagione con la sconfitta casalinga contro il Foggia. Analizziamo nel Podio Gialloblù il match delle Vespe.
PODIO
Medaglia d’oro: a Tommaso Cancellotti, moto perpetuo della fascia destra. Vista la condizione fisica straripante del terzino è quasi un peccato che la stagione sia giunta alla conclusione forse nel momento di maggiore brillantezza del suo intero campionato. Cancellotti sfoggia l’ennesima prestazione di ottimo livello, risultando soprattutto nel primo tempo l’unico tra i gialloblù a non darsi per vinto ed a voler chiudere in modo positivo la stagione. Pur affrontando un organico nettamente superiore, Cancellotti va spesso in slalom sull’out destro, arrivando senza troppe difficoltà sul fondo e piazzando cross precisi per i compagni. Solo l’indolenza degli attaccanti stabiesi ed il tempismo dei difensori foggiani, evitano che i cross di Cancellotti diventino veri e propri assist per eventuali gol. Ancor più che la superiorità tecnico tattica rispetto ai compagni di squadra, quello che differenzia Cancellotti dai suoi colleghi è la voglia di riscatto, di rivalsa, di far gioire i tifosi e di onorare la maglia che il terzino mette in campo. Il numero 2 appare già pronto a prendersi nel prossimo campionato le giuste rivincite.
Medaglia d’argento: ad Abou Diop, ancora in rete a conferma del suo pregevole senso del gol. La punta senegalese centra il suo nono gol in campionato a suo modo, da vero animale d’area di rigore. La rete che accorcia le distanze è il giusto premio per Diop, subentrato ad uno stanco/infortunato Nicastro, e racchiude tutta la seconda parte di stagione vissuta dell’attaccante con la maglia gialloblè. Senza giri di parole, sono le reti di Diop ad aver salvato la Juve Stabia; il senegalese ha avuto un impatto pazzesco sulle sorti della squadra, diventando il perfetto finalizzatore della manovra della Juve Stabia. Alla pari di Cancellotti, Diop mette in campo tanta voglia di fare bene, senza farsi condizionare dalla classifica, dal risultato e dalle motivazioni. La Pantera è assolutamente da strappare al Torino anche per la prossima stagione.
Medaglia di bronzo: alla Curva Sud, che chiude la stagione con uno splendido tifo. La torcida gialloblè apre il match con una bellissima coreografia, in grado di oscurare il Menti mestamente semi vuoto. Il Tifo dei supporter è sano, incessante e passionale; né il risultato sempre più pesante, né la prestazione deludente, né uno stadio non partecipe, riescono a frenare la passione della Curva Sud. Da applausi è inoltre il messaggio di speranza ed, allo stesso tempo di rivolta, dato dalla Curva per le condizioni in cui versa la città di Castellammare, privata di tutte le sue bellezze. Se due anni fa avevamo detto “questa Curva non retrocede”, ora possiamo dire “questa Curva, anche senza play off e con una salvezza sofferta, è da Serie B ed oltre”
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Guido Gomez, al solito evanescente in campo. La partita dell’attaccante italo argentino vive di due palloni toccati. Un passaggio orizzontale errato per Cancellotti, con cui spreca una buona ripartenza per la Juve Stabia, ed una punizione dal limite dell’area calciata alta. Su Gomez già ci siamo dilungati fin troppo; da lui si vorrebbe vedere maggiore vigore, malizia e cattiveria in campo, ma non essendosi viste per un campionato intero, era da ingenui sperare di vederle nell’ultima partita della stagione.
Medaglia d’argento: ai centrali di difesa Rosania e Navratil, in balìa del Foggia per tutti i novanta minuti. Coppia mai sperimentata prima quella scelta da Zavettieri, che manda al “patibolo” contro una corazzata i due difensori che avevano avuto meno chances nell’arco della stagione. Prova da horror per i due difensori, lenti e timorosi nel chiudere gli attacchi di Arcidiacono e compagni; Iemmello va in rete con estrema facilità, quasi come se si trattasse di una partita di allenamento. Proprio la difesa sarà uno dei reparti da rifondare completamente.
Medaglia di bronzo: a Francesco Lisi, arrivato stremato al termine della stagione. Dopo aver messo il turbo nel momento chiave della stagione, Lisi ha finito la stagione in chiaro debito d’ossigeno, pagando l’enorme sforzo fisico fatto dopo il suo arrivo di gennaio alla Juve Stabia. Poco lucido sotto porta, non da lui è l’errore con cui poco dopo la prima rete di Iemmello poteva portare le Vespe al pareggio, Lisi, giocatore che fa della corsa la sua arma migliore, si è trovato spesso a rincorrere gli avversari, senza essere travolgente come nei mesi precedenti. La speranza è quella di vederlo ad agosto nuovamente con la maglia delle Vespe.
Raffaele Izzo
De Zerbi (allenatore Foggia): Felici di essere la migliore seconda. Su Auteri dico.. (VIDEO)
Roberto De Zerbi parla della vittoria di oggi e dei prossimi play off
Al termine del match tra Juve Stabia e Foggia nella sala stampa del Menti abbiamo ascoltato Roberto De Zerbi, tecnico dei pugliesi.
Ecco le parole di De Zerbi.
Siamo felici per la prestazione e per il risultato che ci dà ulteriore convinzione in vista dei play off.
Dopo la vittoria di campionato sfumata, l’obiettivo è diventato il piazzamento come migliore seconda ed averlo conquistato è molto importante. Significa giocare in casa le partite decisive degli spareggi e anche questo sarà un fattore importante da sfruttare.
Anche oggi le mie scelte sono state finalizzate ai play off, non a caso ho tenuto a riposo molti titolari, ma la squadra non ne ha in alcun modo risentito.
Questi spareggi hanno un valore enorme per società e città e non vogliamo fallire; siamo consapevoli della nostra forza e rispettiamo gli avversari.
In riferimento alle parole di Auteri dico solo che l’allenatore del Benevento ha vinto con merito il campionato e che è il mio punto di riferimento: anch’io vorrei essere insultato da un mio calciatore, anch’io vorrei essere schiaffeggiato da un membro della squadra e vincere tanto come ha fatto lui in Lega Pro, per me è un maestro della categoria.
Raffaele Izzo
Agnelli (Foggia): Ho sempre un ottimo ricordo di Castellammare (VIDEO)
Cristian Agnelli ricorda la sua esperienza a Castellammare e ci parla dei play off
Al termine del match tra Juve Stabia e Foggia abbiamo ascoltato Cristian Agnelli.
Ecco le parole di Cristian Agnelli, capitano del Foggia.
Siamo felici per questa partita e per le indicazioni che ci ha dato in chiave play off.
Affrontavamo una squadra importante che ha giocatori forti quindi questo risultato ci dà tante certezze. Arriviamo agli spareggi con tanta voglia di regalare la promozione ai nostri tifosi.
So bene che qui a Castellammare i tifosi mi vogliono bene e l’affetto è ricambiato. A Castellammare sono cresciuto come persona prima ancora che come calciatore, ho ancora tanti amici qui.
In effetti la scalata della Juve Stabia è partita in fondo da quel mio gol ad Acireale, quindi la Serie B vissuta dalla Juve Stabia la sento un pò anche mia, pur non avendola vissuta. In campo ovviamente devo pensare alla mia squadra e non è da me fare il protagonista salutando tutti i tifosi stabiesi che mi chiamano, ma ma colgo l’occasione per salutare tutta Castellammare.
Raffaele Izzo










