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Papa: “Non va essere attaccati a cani e gatti e ignorare vicini”

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Papa Francesco invita a liberarsi dalla schiavitù del benessere materiale e a non confondere pietà e pietismo. Poi ricorda: “Per Gesù provare pietà equivale a condividere la tristezza di chi incontra, ma bisogna operare per cambiarla in gioia”

CITTA’ DEL VATICANO – “Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti ai cani e poi lascia sola e affamata la vicina. No, per favore no!”. Papa Francesco, nell’udienza giubilare in piazza San Pietro, rimprovera l’indifferenza verso i fratelli che sono in difficoltà, mettendo a confronto l’amore che spesso si prova per gli animali con la superficialità nei rapporti con gli altri esseri umani.

Non è la prima volta che Bergoglio mette in guardia da questo rischio: l’anno scorso aveva ammonito le coppie sposate a evitare, per egoismo, di scegliere di avere un cane o un gatto in casa, invece di un figlio. Quindi invita a “stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo piuttosto diffuso che è solo un’emozione superficiale che offende l’altro. La pietà – ha aggiunto – non va confusa con la compassione per gli animali che vivono con noi, accade infatti che a volte si provi verso animali (che pure secondo il Papa vanno in Paradiso) e si rimanga indifferenti di fronte alle sofferenze dei fratelli”. La pietà, ha spiegato papa Francesco, “è uno dei sette doni dello Spirito santo che il Signore offre ai discepoli per renderli docili alle ispirazioni divine”.

Pietà e pietismo. “Tra i tanti aspetti della Misericordia – ha esordito Francesco – ve ne è uno che consiste nel provare pietà o impietosirsi nei confronti di quanti hanno bisogno di amore. La pietas è un concetto presente nel mondo greco-romano, dove però indicava un atto di sottomissione ai superiori: anzitutto la devozione dovuta agli dei, poi il rispetto dei figli verso i genitori, soprattutto anziani. Oggi, invece, dobbiamo stare attenti a non identificare la pietà con quel pietismo, piuttosto diffuso, che è solo un’emozione superficiale e offende la dignità dell’altro”.

Lavorare per trasformare tristezza in gioia. Per Gesù, “provare pietà – ha spiegato papa Bergoglio – equivale a condividere la tristezza di chi incontra, ma allo stesso tempo a operare in prima persona per cambiarla in gioia”, e “anche noi siamo chiamati a coltivare la pietà di fronte alla vita scuotendoci di dosso l’indifferenza che impedisce di riconoscere la sofferenza dei fratelli che ci circondano e liberandoci dalla schiavitù del benessere materiale”.

La preghiera di Dante alla Vergine.  Per Bergoglio è necessario guardare “l’esempio della Vergine Maria, che si prende cura di ciascuno dei suoi figli edè per noi credenti l’icona della pietà”. E cita Dante: “Alighieri lo esprime nella preghiera alla Madonna posta al culmine del Paradiso: ‘In te misericordia, in te pietate, in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate'”.

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Milano: così funzionava la “fabbrica” di ovuli di Antinori

Collaboratrici della Matris di Antinori in un selfie scattato dentro la clinica

Alla Matris di Antinori: una rete di donatrici belle e in difficoltà economiche. Gli accordi erano: “Busta chiusa con mille euro se il prelievo andava a buon fine”. Ma spesso gli interventi non venivano remunerati: “Ci dicevano di non aver trovato nulla”. Tra le anomalie degli ultimi tempi la fuga di medici e infermieri

Le arruolavano rigorosamente sotto i trenta, come previsto dalle regole dell’eterologa. Belle, quasi sempre. E con pesanti difficoltà economiche alle spalle che facevano da buona leva per giustificare anche ripetuti bombardamenti ormonali e prelievi di ovuli, “dietro a un pagamento”. La denuncia della ventiquattrenne spagnola, sua infermiera, che ha portato all’arresto del famoso ginecologo Severino Antinori per rapina e lesioni, è solo una delle voci che racconta cosa succedeva alla clinica Matris di Milano.

IL RITRATTO Il papà dei bimbi in provetta nei guai per “furto di ovuli”

Il primo istituto lombardo partito, più di un anno fa, con la fecondazione eterologa e ora sotto sequestro. “Negli ultimi mesi ho incontrato e sentito i racconti di almeno venti ragazze che in quella clinica hanno subìto di tutto. E la giovane spagnola non è certo l’unica alla quale sono stati sottratti degli ovociti”. A parlare è Giovanni Pizzo, uno degli avvocati ai quali si sono rivolte diverse giovani finite – volontariamente o meno – nella rete di donatrici di gameti della Matris. Un sistema per trovare la materia prima per la fecondazione eterologa che negli ospedali pubblici lombardi, a più di due mesi dalla sentenza della Consulta, continua a non decollare.

Le prime denunce contro Antinori sono arrivate ai Nas prima di Natale. Fra queste c’era quella di M.S., 21 anni, di origini brasiliane, che a Repubblicaaveva raccontato come funzionava l’arruolamento delle ragazze. C’è una figura che, almeno fino a qualche mese fa, ha avuto un ruolo chiave in questa storia: si chiama Barbara Bella, una che di mestiere fa l’organizzatrice di eventi e aveva il compito di trovare giovani disposte a diventare donatrici. “Mille euro in contanti in busta chiusa per ogni prelievo andato a buon fine”, raccontano le ragazze che si sono sottoposte all’intervento. Un affare per questo tempio privato della fecondazione assistita milanese dalle pareti rosa confetto: con un solo intervento si possono arrivare a prelevare fino a 15 ovuli. E le donne sterili che si rivolgevano alla Matris per avere un bambino – disposte a spendere da 5mila euro in su per una gravidanza – ne ricevevano al massimo cinque.

La rete di giovani, di mese in mese, cresce: il passaparola funziona, i volti delle ventenni con difficoltà disposte a prestarsi a trattamenti fisicamente (e psicologicamente) molto pesanti pur di portare a casa qualcosa di simile a uno stipendio, aumentano. E la fecondazione eterologa alla Matris prosegue. Ma le cose iniziano a complicarsi quando le ragazze scoprono che non tutti gli interventi ai quali si sottopongono vengono pagati: “Dopo l’operazione, dicevano di non aver trovato ovuli da prelevare”. E senza ovuli, niente busta con i mille euro. “È tutto legato ai soldi. E sono tante le ragazze a essere state, se non altro, imbrogliate”, prosegue l’avvocato.

Nel frattempo chi lavorava da anni nella clinica ha iniziato, via via, ad andarsene. Medici, infermieri, segretari, genetisti, psicologi. Alcuni sono stati invitati, per così dire, ad andarsene. Altri, raccontano alcuni, erano semplicemente “sconvolti dalle pratiche mandate avanti dalla clinica. Pratiche ancora tutte da chiarire, e sulle quali andranno avanti le indagini dei carabinieri.

“Quando ce ne siamo andati, la Matris si è popolata di strane figure che il professore faceva lavorare al suo fianco”. Anche in questo caso, giovanissime assistenti e infermiere, diverse arrivate dall’estero. “Si scattavano selfie di continuo in ambulatorio, con le pazienti lì accanto”.

A lavorare alla Matris, per un mese, c’era anche la ventiquattrenne spagnola. Colei che ha fatto scattare l’arresto del professore, dopo la sua denuncia in cui racconta di aver subito un “furto” di ovuli nella stessa clinica, prelevati senza il suo consenso dopo essersi sottoposta a una cura ormonale, ha raccontato, spacciata per un’altra terapia.

vivicentro.it/nord/cronaca – Milano, una rete di donatrici belle e in difficoltà economiche: così funzionava la “fabbrica” di ovuli di Antinori TIZIANA DE GIORGIO

Da Sud a Sud le nuove rotte della speranza

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Difficile immaginare che l’operazione cui si sottoporrà lunedì prossimo Marco Verratti abbia un legame con i grandi temi della politica e dell’economia internazionale. Eppure il medico che interverrà per risolvere il problema di pubalgia del giovane talento del Paris Saint-Germain è uno dei 125 mila indiani che vivono in Qatar, dove costituiscono circa un sesto della popolazione. Un esempio delle migrazioni Sud-Sud che, quantomeno come flussi, hanno ormai superato quelle Sud-Nord. Eppure è di queste che si parla incessantemente, considerandole il più delle volte come una minaccia, mentre però il mondo intorno a noi cambia.

Il fenomeno è relativamente recente, a lungo concentrato soprattutto nelle petro-monarchie del Golfo, meta di milioni di cittadini del Sud Asia e delle Filippine, ma si è notevolmente allargato negli ultimi anni, estendendosi al resto dell’Asia, all’America Latina e ormai anche all’Africa. Nel 2013, secondo l’Onu, le persone che vivevano al di fuori del proprio Paese di nascita erano più di 230 milioni, di cui un terzo cittadini del Sud in un altro Paese del Sud. Simili le dinamiche dei rifugiati, anche se ovviamente diverse sono le motivazioni. Di fronte ai 5 milioni di siriani che si trovano nei campi profughi in Libano, Giordania, Turchia e Kurdistan, sono quasi poca cosa i numeri di coloro che sbarcano in Grecia o in Italia. Per non parlare poi dei 100 mila eritrei e somali che transitano ogni anno a Gibuti, la cui popolazione è di appena 800 mila abitanti.

Come tutti i flussi migratori, anche quelli Sud-Sud hanno motivazioni diverse ed implicazioni sullo sviluppo, in termini di movimenti finanziari, dinamiche familiari, comportamenti individuali e collettivi. Ad emigrare sono soprattutto lavoratori poco o per nulla qualificati, per esempio per costruire le grandi infrastrutture della Coppa del Mondo che si svolgerà in Qatar nel 2022. Però sono sempre più numerosi anche tecnici e liberi professionisti, alla ricerca di migliori condizioni di vita, o semplicemente di opportunità di crescita professionale che global cities come Dubai o São Paulo sono ormai in grado di offrire, alla stessa stregua che New York o Amsterdam. Nel 2013 sei Paesi asiatici sono stati tra le 10 principali destinazioni di rimesse e per esempio il Bangladesh ha ricevuto più di 16 miliardi di dollari dai migranti, che si trovavano soprattutto in Paesi al di sotto dell’Equatore. Una vera e propria bonanza, che rafforza la bilancia dei pagamenti e può permettere di finanziare gli studi dei figli rimasti in patria, ma rischia anche di pompare i consumi e le importazioni.

Le rotte delle migrazioni mettono però a nudo anche molte ipocrisie sulla solidarietà Sud-Sud, che tradizionalmente si contrapponeva alle relazioni neo-coloniali della cooperazione allo sviluppo. Non c’era certo molta fratellanza tra i 4 mila manifestanti contro le migrazioni che fecero scandalo a Singapore nel 2013 – non in quanto xenofobi, ma perché nella città-Stato le proteste sono rarissime. Unica sottile differenza con i leghisti o i lepenisti, se la prendevano con gli stranieri per il costo delle case e non per la criminalità. Del resto una delle scintille del risentimento è stato l’incidente in cui un giovane cinese ha perso il controllo della sua Ferrari, uccidendo un taxista e il suo passeggero. In Sud Africa invece sono stati la crisi economica e l’esplosione della disoccupazione ad attizzare le micce contro i milioni di africani che ben altra ospitalità speravano di trovare nel Paese di Mandela. Facile immaginarne la delusione quando i politici suoi eredi nell’African National Congress sono stati in prima fila nell’alimentare la paura dello straniero. Ci sono poi stati innumerevoli casi di abusi ai danni di domestiche, soprattutto ma non esclusivamente filippine, nel Golfo e in Asia. Così come di minatori e lavoratori delle costruzioni, per esempio cinesi in Africa, che tra l’altro il più delle volte lavorano per imprese cinesi. E anche nel Paese che ha scelto di massimizzare la felicità e non il Pil, il Bhutan, gli immigrati nepalesi sono vittime di molte discriminazioni.

Di fronte a dinamiche così importanti, rapide e profonde, le politiche faticano ad adattarsi. Difficile che servano quelle che, come in Arabia Saudita, puntano a riservare certi lavori alla popolazione indigena. Servirebbero interventi che, oltre a meglio proteggere i diritti di migranti e rifugiati, sempre a rischio espulsione, riducessero il costo di trasferimento delle rimesse e regolassero i flussi, come in tempi ormai lontani venne fatto tra il Sud e il Nord dell’Europa. I bambini, che in Africa rappresentano un terzo delle popolazioni in movimento, sono vittime di particolari soprusi e meriterebbero una particolare protezione. In ogni caso è evidente che le migrazioni sono una questione globale, che va trattata in tutte le sue manifestazioni e di fronte alle quali anche il Global South deve prendere le proprie responsabilità, magari a partire dal G20 presieduto quest’anno dalla Cina.

vivicentro.it/editoriale/ Da Sud a Sud le nuove rotte della speranza ANDREA GOLDSTEIN

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Under17 – Juve Stabia-Savona, domenica segui la diretta radio

Il tabellino del match di andata

L’Under17LegaPro della Juve Stabia prosegue la sua avventura nel torneo play off. Nei sedicesimi di finale, gara di andata, ha affrontato, i pari età del Savona. Il risultato finale è stato di 1-1: in vantaggio il Savona con un gol del numero 10 Morselli al minuto 17 del secondo tempo, ma la risposta stabiese arriva al minuto 43 della ripresa grazie ad un tiro deviato di Bisceglia che regala il pari e un ottimo risultato in previsione del ritorno. Alle Vespette basterà anche lo 0-0 per passare il turno, ma conoscendo mister Rosario Chiaiese, sarà ancora una volta una battaglia…da vincere.

Questi i convocati di mister Rosario Chiaiese:

Pezzella, Borrelli, Bisceglie, Maiorino, Lombardi, Ranieri A., Mercatelli, Imperato, Cucca, Ceparano, Sorrentino, Manna, Fibiano, Casella, Diomaiuta, Sannino, Bozzaotre, Chirullo, Langella, D’Angolo.

Domenica 15 maggio ore 11,30 ‪#‎TuttiAlMenti‬ per la gara di ritorno che potrete seguire in diretta esclusiva anche su ViViRadioWeb la radio ufficiale di Vivicentro.it dalla voce di Ciro Novellino. Qui i dettagli:

Verona Legend Cars 2016, Lancia regina della Fiera di Verona!

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Verona Legend Cars 2016, Lancia regina della Fiera di Verona!

La manifestazione di Verona è un’occasione unica per ammirare le vetture da competizione della Casa torinese.

Lancia presente a Verona Legend Cars 2016, la seconda edizione del Salone dell’auto d’epoca che dal 13 al 15 maggio rappresenta a Verona il punto di riferimento per gli appassionati di motori, collezionisti e club storici.

Tra i temi principali che stanno animando Verona Legend Cars 2016, spicca quello dedicato alle gloriose vetture Lancia da competizione. Una mostra monotematica da favola permette di rivivere i trionfi sportivi del marchio torinese e per celebrare i suoi 110 anni di storia. L’azienda, infatti, fu fondata da Vincenzo Lancia nel 1906.

Nove le auto in mostra sul parterre del Padiglione 1: tutte ex-ufficiali, tutte con un palmares certificato.

Il titolo della rassegna è “Lancia, una storia vincente”: narra infatti l’intensa attività sportiva affrontata dalla Lancia in oltre un secolo di storia. Dall’epoca pioneristica alla Formula 1, dalle grandi corse su strada ai campionati del mondo rally che Lancia – unica Casa italiana – riuscì a vincere e per due anni consecutivi. Senza dimenticare le partecipazioni alle competizioni endurance degli anni Settanta e Ottanta.

Questi i nove gioielli Lancia a Verona Legend Cars:

Innanzi tutto, le regine dei rally. Come la Lancia Fulvia HF 1600 Gruppo 4 che nel 1970 partecipò al Safari Rally con Simo Lampinen; la Stratos HF Gruppo 4 protagonista del Giro d’Italia 1976 e dei successivi rally di Montecarlo, Sanremo e RAC; la 037 Gruppo B che corse al Rally di Montecarlo, Tour de Corse e al Rally San Marino 1984 con Attilio Bettega, e poi al Rally di Montecarlo e al Rally Costa Brava 1985 con Miki Biasion; per la saga Delta ci saranno la S4 Gruppo B che corse in Nuova Zelanda nel 1986 con Markku Alen e al Rally di Sanremo con Dario Cerrato, poi la Integrale 16 valvole Gruppo A vincitrice del Rally di Sanremo 1990 con Didier Auriol e quinta al RAC, infine la Integrale Evoluzione seconda assoluta al Safari Rally 1992 con Juka Kankkunen.

Inoltre, ecco tre splendide vetture da pista: la Beta Montecarlo Turbo (vincitrice della 6 Ore del Mugello 1979 con Riccardo Patrese), la LC1 (terza a Spa-Francorchamps e seconda al GP di Fuji con Patrese-Fabi) e la LC2 (vincitrice della 1000 Km di Spa 1985 con Baldi-Wollek-Patrese).

Tra gli ospiti d’eccezione dello stand Lancia il due volte campione del mondo rally Miki Biasion, che ha incontrato gli appassionati per rivivere le sue straordinarie esperienze. Per Domenica 15 Maggio Miki terrà a Verona Legend Cars il suo raduno “Amiki Miei”, cui sono invitati tutti i possessori di Lancia Delta e Lancia da competizione; durante l’appuntamento il campione di Bassano del Grappa si esibirà con la Lancia Delta Integrale che tante volte condusse alla vittoria.

La mostra “Lancia, una storia vincente” è patrocinata da RIVS (Registro Italiano Veicoli Storici) ed è realizzata in collaborazione con Rally Era e Gruppo Promotor.

Guarda la fotogallery:

Vigilia Champions a Castellammare per De Laurentiis

I dettagli

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha trascorso il venerdì sera, vigilia dell’ultima partita di campionato contro il Frosinone, nel ristorante Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia. E’ stato accolto dal patron Emanuele Izzo, ha cenato con gli amici Maurizio Cortese e Amedeo Acquaviva e il presidente del Consorzio Pasta di Gragnano Giuseppe Di Martino.

Il Freccia Rossi MASSIMO GRAMELLINI

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Enrico Rossi, presidente rosso della rossiccia Toscana e sfidante ufficiale del Renzi rosé (o bianco fruttato) al prossimo congresso del Pd, considera il Frecciarossa una metafora di questa società ingiusta e propone di ristrutturarne i vagoni in senso socialista. Non ha senso, dice, che si stia pigiati in 68 nella classe standard, mentre in quelle premium, business ed executive i sedili sono distanziati e quasi sempre vuoti. L’Alta Velocità socialista senza più classi ridistribuirebbe i posti e i costi in modo più equo. E, consentendo di salire sul treno a un numero superiore di passeggeri, darebbe un impulso al fatturato, in base alla nota legge economica del comico Ettore Petrolini: «Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono tanti».

Come cambiano le mode. Negli Anni Settanta del secolo scorso avremmo potuto ascoltare le parole di Rossi in un’assemblea studentesca o in una riunione del partito comunista, ma anche nell’articolo di fondo di un giornale borghese. Negli Anni Ottanta, quelli dell’arricchimento collettivo (a debito), ci sarebbero sembrate fuori dalla cronaca, dopo la caduta del Muro fuori dalla storia e dopo l’inizio della crisi il parto bizzarro di un economista alternativo. Oggi in America le dice Sanders, che ha conteso oltre ogni previsione la nomination democratica a Hillary Clinton. Pensieri antichissimi hanno smesso improvvisamente di essere antiquati da quando il ceto medio, pigiato in classe standard, non può più sognare il passaggio in business e teme addirittura di essere buttato giù dal treno.

vivicentro.it/opinioni / lastampa / Il Freccia Rossi MASSIMO GRAMELLINI

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Napoli secondo se…

I dettagli

Il Napoli stasera chiuderà la stagione al secondo posto se batterà il Frosinone. Ma sarà secondo anche in caso di sconfitta nel caso la Roma non riuscisse a battere il Milan a San Siro. I giallorossi sarebbero secondia vincendo e con gli azzurri di Sarri senza vittoria contro il Frosinone facendo entrare in gioco gli scontri diretti: 0-0 e 1-0.

Donne Diacono. Lo Piano Saint Red

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Non passera’ molto tempo che le Donne Diacono, al pari dei Sacerdoti, potranno celebrare Messa, leggere il Vangelo, ordinare Comunioni, Battesimi, Matrimoni.

Finalmente dopo secoli di Storia, alcuni dei quali sono stati particolarmente bui per la Chiesa Cattolica, sotto il Pontificato di Papa Francesco, tante cose stanno cambiando, il fine e’ quello di avvicinare l’intera Umanita’ alla Chiesa Cattolica.

Basti ricordare che anche ai divorziati e risposati e’ stata concessa la possibilita’ di prendere la Comunione, fare i padrini, e i catechisti in Chiesa, cosa impensabile fino a qualche anno fa.

Per decenni erano rimasti fuori dalla Chiesa, con il divieto di prendere la Comunione, tutti coloro che, avevano avuto ”la colpa” di aver rotto il proprio matrimonio. Erano considerati al pari degli appestati, non meritevoli della Grazia di Dio. Quest’apertura della Chiesa  non e’ una regola generale, ma il compito viene demandato ai Confessori e ai Vescovi delle varie diocesi, che valuteranno caso per caso.

Papa Francesco, durante l’udienza cui partecipavano circa 900 rappresentanti dell’Uisg e delle Comunità religiose femminili, ha annunciato che creerà una Commissione composta da qualificati Prelati e Teologi, per studiare la possibilità di consentire alle donne di servire come diaconi nelle Chiese; indicando così la possibilità di una storica apertura per porre fine alla prassi di un clero esclusivamente maschile.

Nel corso della sessione di domande e risposte, è stato chiesto tra l’altro al Papa, perché la Chiesa esclude le donne dal servire come diaconi? La risposta del Papa e’ stata chiara :

Sarebbe bene per la Chiesa chiarire al piu’ presto questo punto, noi crediamo in Papa Bergoglio.

vivicentro.it/opinioni/  – Donne Diacono. Lo Piano Saint Red

SKY – Vicino il rinnovo per quattro azzurri, Giuntoli ha il si

Lo riferisce Gianluca di Marzio sul proprio sito

Il Napoli insegue il secondo posto, tre punti col Frosinone e sarà realtà. Poi la stagione chiuderà i battenti, lasciando il posto al mercato. Che, all’inizio, vedrà il capitolo rinnovi in prima linea, con Mertens, Ghoulam, Callejon e Albiol che sono molto vicini a prolungare i loro contratti con la squadra di Sarri.

Tonelli-Napoli, è fatta: il retroscena del blitz

La ricostruzione dell’affareA ricostruire l’intera giornata di ieri, per l’affare Tonelli, ci ha pensato Alfredo Pedullà sul proprio sito: “Lorenzo Tonelli e il Napoli: di sicuro non una svolta all’improvviso perché è una storia che va avanti, sempre più calda, da almeno un mese. Ma nelle ultime ore c’è stato l’impulso: stamattina la telefonata tra i due presidenti De Laurentiis e Corsi per confermare l’appuntamento che evidentemente avevano concordato negli ultimi giorni. Il numero uno dell’Empoli ha preso un treno da Firenze per Roma, accompagnato dal direttore sportivo Carli. E’ stato un incontro molto proficuo, già nei primi giorni di aprile erano state poste le basi, ora tra i club si è arrivati a un’intesa definitiva per una cifra vicina ai dieci milioni più eventuali bonus. Vi abbiamo raccontato come ci fossero poco più di tre milioni tra offerta (9 milioni e mezzo) e richiesta (circa 13), differenza colmata durante il summit romano organizzato a sorpresa. Il Napoli aveva la necessità di prendere subito un difensore, è convinto che Tonelli alla corte di Sarri possa compiere il definitivo salto di qualità. E non ci sono più dubbi: summit più accordo.

ESCLUSIVA – Scarlato: “Higuain che stagione, Callejon stacanovista e su Insigne…”

Le sue parole a L’Orda Azzurra

In occasione della sfida tra Napoli e Frosinone a L’Orda Azzurra, programma in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, la radio ufficiale di Vivicentro.it, è intervenuto Gennaro Scarlato, ex difensore e capitano del Napoli, che nella sua carriera ha avuto modo di indossare anche la maglia del Frosinone. Queste le sue dichiarazioni: “C’ è bisogno della massima concentrazione, senza sottovalutare il Frosinone che è già retrocesso, per blindare il secondo posto”.

Higuain può raggiungere il record di Nordahl?
“Sarebbe un traguardo personale importantissimo, comunque vada ha fatto una stagione strepitosa: è stato lui l’anima della squadra ”.

Cosa è mancato a questo Napoli per vincere lo scudetto?
“E’ mancata la continuità in alcune gare, come quelle di Bologna e di Udine che sono partite che non vanno perse. Rispetto alla Juventus l’organico è inferiore: mancano le giuste alternative, calciatori che siano sullo stesso livello dei titolari”.

Come giudichi le dichiarazioni di Sacchi su Lorenzo insigne?
“E’ sempre difficile essere profeta in patria, forse intendeva questo. Lorenzo ha comunque fatto un grande campionato nonostante alti e bassi. E’ un ragazzo che sta crescendo e mi auguro che resti a lungo al Napoli, fa sempre piacere vedere un Napoletano indossare la maglia azzurra”.

Con il cambio modulo 38 partite per Callejon.
“Uno stacanovista… Non so se sia partito dai calciatori o dal tecnico mail cambio modulo è stato una scelta intelligente. Il Napoli ha giocatori che ben si adattano a questo modulo, era difficile proporre il trequartista. Sono stati bravi a cambiare in corsa e i risultati, alla fine, si sono visti”.

Albiol e Koulibaly vanno trattenuti, o almeno uno dei due va ceduto?
“Dipende dalla volontà sia dei calciatori sia della società. E’ chiaro che se dovessero andare via occorrerebbe  trovare delle valide alternative”.

Qual’ è il calciatore che più ti ha sorpreso in questa stagione?
“Mi è piaciuto soprattutto il gruppo, quest’ anno si è vista una coesione che non si era mai vista nell’ era Benitez sia in campo che fuori. Su questo aspetto mi hanno davvero sorpreso tutti, se si è tutti uniti le cose vengono meglio”.

Utilizzare sempre soltanto 12 o 13 elementi è un limite per questo Napoli anche in prospettiva futura?
“Si, è più un limite ma è comunque difficile avere 24 elementi tutti dello stesso livello. La Juventus, per esempio, ha una rosa in cui tutti possono essere titolari;  il Napoli ha 12-13 titolari mentre il resto sono delle alternative non proprio sullo stesso livello dei titolari. Per vincere lo scudetto occorrono 15-16 giocatori sullo stesso livello”.

Sarri può fare qualcosa di importante  anche in Champions?
“Sarri è un allenatore intelligente e ha dimostrato di comprendere subito le esigenze di una piazza importante come Napoli. Chiaramente tutto dipende dalla rosa  a disposizione , non si possono affrontare tre competizioni solo con 13 calciatori”.

Il Napoli non è cresciuto a livello di organigramma e di gestione, anche questo è un limite?
“Se si parla di organigramma societario, De Laurentiis è colui che decide tutto. Le altre figure fanno quello che gli dicono di fare, è chiaro che vi sono dei ruoli e il rispetto di questi ultimi; ma le decisioni vanno prese dal presidente”.

a cura di Ciro Novellino

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Tonelli, l’agente: “Napoli? Siamo molti vicini!”

Le sue parole

Alessandro Moggi, agente di Lorenzo Tonelli dell’Empoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:

Cosa ci può dire dell’accordo Napoli-Empoli su Tonelli? 

“Gli affari si chiudono quando gli accordi si concludono tra tutte le parti in causa, noi siamo qui e il Napoli per Lorenzo è la prima scelta. Quindi ci auguriamo che la chiusura arrivi presto. Per ora direi che siamo molto vicini”. 

Che affare fa il Napoli? 

“Tonelli è un giocatore importanissimo, è maturo per il salto in un grande club. E lo step successivo sarà la Nazionale”.

Sarri vicino al rinnovo: lunedì l’incontro decisivo

I dettagli

Con la vittoria sul Frosinone, il Napoli avrebbe il pass per la prossima Champions League già dalla fase a gironi. La Gazzetta dello Sport scrive che “conquistare la Champions serve per programmare e Lorenzo Tonelli dell’Empoli è la prima scelta per la difesa. L’arrivo di Tonelli potrebbe rappresentare un indizio sul futuro di Sarri che probabilmente incontrerà De Laurentiis lunedì prima di ricevere il premio Maestrelli”.

Il Corr. dello Sport annuncia: “Tonelli è del Napoli!”

I dettagli

Lorenzo Tonelli è un giocatore del Napoli, parola del Corriere dello Sport. Intorno alle ore 17.00 di ieri c’è stato l’incontro decisivo tra Aurelio De Laurentiis e Fabrizio Corsi, sulla base di nove milioni e mezzo di euro. Nessuna firma, ma una stretta di mano. Si continua a seguire, però, la pista Mammana, anche perché Albiol potrebbe finire al Valencia. C’è una distanza tra domanda e offerta di circa 5 mln, troppo ampia ancora per pensare ad un esito positivo della trattativa, ma l’inserimento di Mariano Andujar potrebbe aiutare molto.

De Laurentiis è pronto a ritoccare il contratto di Higuain: che cifre!

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro azzurro di Higuain che in caso di Champions League diretta, questa sera si giocherà l’ultimo atto della stagione contro il Frosinone al San Paolo, vedrebbe “la percentuale che resti a Napoli abbastanza alta, diremmo quasi che un futuro azzurro sarebbe scontato. Diversamente, la questione si complicherebbe, e non poco. Ci sarà un incontro per cercare un abbassamento consistente della clausola rescissoria (94 milioni di euro quella attuale) e tutta una serie di modifiche che riguarderanno i diritti d’immagine, ma De Laurentiis è disposto ad offrire un quadriennale da 7 milioni di euro più bonus”.

Un gol di Imbriani in Brescia-Napoli 1-2 del 1995

I dettagli

Il giorno 14 maggio il Napoli ha giocato sette partite, tre in serie A, due in serie B, una in supercoppa di C1 ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie e due pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 a Brescia nella quartultima giornata della serie A-1994/95

Questa è la formazione schierata da Vujadin Boskov:

Taglialatela; Pari, Tarantino; Bordin (88′ Longo), Cannavaro, Cruz; Buso, Rincon, Agostini, Imbriani, Pecchia

I gol: 38′ Imbriani, 49′ Agostini, 82′ Gallo

A quattro giornate dalla fine il Napoli, che aveva iniziato la stagione con Vincenzo Guerini in panchina, era dodicesimo. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati al settimo posto. Il gol che ha aperto le marcature a Brescia porta la firma del compianto Carmelo Imbrianic che vanta 3 gol nelle sue 34 presenze  in maglia azzurra, 33 in serie A ed una in coppa.

FONTE: sscnapoli.it

Elezioni a Cetara, bagno di folla per Della Monica

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Della Monica con la sua squadraBagno di folla per Fortunato Della Monica, alla sala Benincasa del comune di Cetara venerdì 13 maggio, alla presentazione della lista del candidato a sindaco della lista “Cetara d’Amare”. Alla presenza del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, del consigliere regionale Luca Cascone, presidente della quarta commissione Urbanistica,  Lavori pubblici e Trasporti,  del Capo della Segreteria del presidente regionale, Alfonso Buonaiuto e di numerosi sindaci della Costiera amalfitana, Della Monica ha presentato il proprio programma elettorale e i componenti della lista “Cetara d’Amare”: Angela Speranza, Luigi Carobene, Alfonso D’Emma, Daniele D’Elia, Domenico Di Crescenzo, Carolina Ramerino, Francesco Pappalardo, Luigi Massimo, Luigi Montesanto e Marco Marano.

vivicentro.it/sud/politica – Elezioni a Cetara, bagno di folla per Della Monica

NOTE su Cetara:

Cetara è un comune italiano di 2.345 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Pittoresco borgo marinaro della Costiera Amalfitana, Cetara sorge ai piedi del monte Falerio e, distendendosi in una profonda vallata fiancheggiata da vigneti ed agrumeti, si apre quasi a ventaglio sulla stretta fascia pianeggiante a livello del mare.

La strada che da Vietri continua tortuosa fino alla punta di Fuenti, attraversa il vallone dell’Albore ed è dominata per breve tratto dai paesi di Raito e Albori, continua poi fino a raggiungere l’antica conca di Cetara avvolta dal monte Falerio, in parte verdeggiante e rigoglioso di agrumi ed in parte rado e selvaggio. Ultimo possedimento e confine dell’antico Ducato e diocesi amalfitana della banda orientale della costiera fu roccaforte dei Saraceni nell’842 e nell’879 al tempo dell’assedio di Salerno. Cetara è sempre stata un paese di pescatori, ed infatti il suo nome deriva da Cetaria. o tonnara o da “cetari”, venditori di pesci grossi, i tonni appunto.

Fin dal 1030 Cetara fu debitrice al vescovo di Amalfi, dal quale dipendeva, dello “ius piscariae,” la decima della pesca. Nel 1120 il borgo passò sotto la dominazione politica di Amalfi e fu poi soggetta, con i normanni, all’abbazia benedettina di S. Maria di Erchie ed infine passò alle dipendenze dell’abbazia di Cava. L’abbazia aveva collegamenti marittimi con i monasteri benedettini e traffici di pellegrini e merci in Africa. Pietro Pappacarbone, terzo abate di Cava e nipote di S. Alferio, fondatore della badia cavense, ebbe in donazione da Ruggero il porto dil Vietri nel 1086 da Guglielmo quelli di Fonti nel 1117 e di Cetara nel 1120. Più tardi, nel 1124, I’abate Simeone comprò il porto detto del Traverso presso Punta Licosa per 15 soldi di tari salernitani, e il cenobio acquistò altri cinque porti o cale sulle spiagge cilentane i porti davano un reddito di diritti marittimi al monastero, in virtù della tassa di ancoraggio, che era variabile a seconda dell’appartenenza della nave a gaetani, sorrentini, calabresi e siciliani, oppure genovesi, pisani o romani. Nel 1534 i turchi, forti di 22 galee e capeggiati dal tremendo rinnegato Sinan pascià, fecero schiava gran parte della popolazione “menò seco 300 abitanti in ischiavitù e tutti coloro che si mostrarono renitenti all’imbarco furono senza pietà sgozzati per mano di quei barbari”, mentre gran parte dei superstiti trovò scampo a Napoli.

Ed è appunto per difendersi da simili attacchi che venne costruita la Torre vicireale.

Tradizione antica, che si è prolungata nel tempo, è quella della partenza dei pescatori per l’Algeria e il Marocco nei mesi di marzo ed aprile, per dedicarsi alla pesca delle acciughe, e conservare come acciughe sotto sale, per ritornare in autunno dopo aver rifornito i mercati di Messina, Genova e Livorno.

La terra di Cetara, vedesi situata in un’angusta, ma lunga vallata, anticamente murata dalla parte del mare, e cinta dalle imminenti balze dell’elevato monte Falerzio, tutto vestito di boschi e di vigne. Ella giace esposta ad oriente, con piccola marina e ruscello (Cetara, dal popolo chiamato Cannillo piccolo corso d’acqua)..Negli antichi tempi molto esteso n’era il territorio cetarese; confinante all’acqua delle Fischetole; e verso Erchie comprendeva gli eccelsi monti di Carbonara, Falerzio, Sett’albori, Ferolito, Capo-d’acqua, Valle maggiore ecc. Altra porzione del suo tenimento possedevasi dalla Cava, ma nello spirituale sottostava alla, giurisdizione del metropolitano di Amalfi.

Villaggio dipendente di Vietri, fu distaccato ed elevato a Comune con real decreto del 15 novembre 1833.

L’ Orda Azzurra – Sparnelli: “Domani conta un unico risultato, manca poco alla meta”

A L’Orda Azzurra, programma che va in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it, è intervenuto Massimo Sparnelli, giornalista ed ex ufficio stampa del Napoli. Ecco quanto evidenziato:
Domani sera conta un unico risultato, ormai manca poco alla meta: il Napoli ha dimostrato di esprimere il gioco più bello di questo campionato, davvero una grande soddisfazione. Ha in organico il capocannoniere della Serie A e speriamo possa anche superare il record di Nordhal. So che molti giocatori del Frosinone sono tifosi della Roma, avranno delle motivazioni in più. Ma contiamo sul nostro gioco e sul supporto dei tifosi per centrare la vittoria.
Stellone? Non mi fiderei tanto di lui, vuole dimostrare il suo valore e caricherà i suoi al massimo. Con un buon risultato si metterebbe in mostra a livello nazionale ma sono cose a cui non voglio proprio pensare.
Bucchi sogna la panchina azzurra? Siamo molto amici, devo dire che è rimasto molto male di non avere dimostrato a Napoli di essere un grande centravanti. Gli auguro con tutto il mio cuore che possa, in futuro, diventare allenatore del Napoli; oltre ad essere un buon giocatore è davvero una persona eccezionale.
Sarri, a mio avviso , è stato l’ artefice di questo campionato splendido. Mi dispiace tutta la questione riguardo il suo contratto, il fatto che parli di 15-20 giorni per pianificare il tutto mi ricorda il caso Mazzarri. L’ accordo va trovato nel minor tempo possibile.
 Higuain? Anche questa è una questione spigolosa: la società ha messo sul piatto 7,5 milioni e andrebbe ad abbassare la clausola di rescissione. Il piano è quello di tenerlo per un altro anno e poi di lasciarlo libero, stile Edinson Cavani. Giocare la Champions con la maglia azzurra potrebbe essere una grande soddisfazione per lui, soprattutto dopo quella maledetta Champions di due anni fa quando il Napoli venne eliminato durante la fase a gironi nonostante i 12 punti totalizzati. Qui bisogna fare un altro discorso,i regolamenti vanno certamente rivisti: come dice De Laurentiis va eliminata l’ Europa League per fare un unico campionato europeo, è assurdo che squadre con soli 5 punti passino il turno mentre altre con 12 no”.

L’ Orda Azzurra – Luisi: “Callejon? E’ fondamentale con questo modulo”

Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni a L’Orda Azzurra, trasmissione in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it:
Callejon è un calciatore fondamentale per Sarri, può ricoprire diversi ruoli lungo la fascia destra: terzo attaccante e difensore aggiunto, ecco perché domani sarà impiegato per la trentottesima volta in campionato. Il cambio modulo gli ha giovato molto: è un esterno capace di spaccare le difese avversarie con continui inserimenti e il 4-3-3 è il modulo adatto.
Jorginho e Koulibaly hanno fatto la differenza nei rispettivi ruoli, sono mancati i cambi adeguati per competere con la Juventus fino alla fine. Il Napoli ha comunque condotto una grande stagione raggiungendo diversi record tra cui quello relativo al maggior numero di punti.
Se dovessi esprimere il mio giudizio direi che Higuain, Koulibaly e Jorginho sono stati i migliori quest’ anno. Contro il Frosinone mi auguro che il pipita possa portare il pallone a casa superando il record di Nordahl e che resti anche la prossima stagione. Bisogna ripartire proprio da lui e costruire una grande squadra. Domani non saremo al San Paolo in quanto seguiremo numerosi la partita al club”.