Home Blog Pagina 6411

Dezi: “Napoli nel cuore. Hamsik? Il mio modello…”

Le sue parole…

A Jacopo Dezi, calciatore del Napoli in prestito al Bari, ha parlato al Corriere dello Sport: “Non posso che essere contento di quanto ho fatto in questa stagione con il Bari. Non mi sento insostituibile ma penso che nessuno lo sia. Ho una voglia incredibile di mettermi in gioco dopo i sei mesi col Napoli tra panchina e tribuna, comunque importantissimi per me. In quei mesi, anche se non giocavo, ho avuto modo di lavorare con Sarri ed ho imparato tantissimo, come sta succedendo a Bari con Camplone. Hamsik? è sicuramente il modello al quale mi ispito, è un centrocampista straordinario ed è un ragazzo d’oro. Lo slovacco mi ha dato tanti consigli anche tattici, su come stare in campo, come muovermi senza palla negli spazi. Da quando sono arrivato al Napoli 4 anni fa è stato davvero un fratello maggiore per me. Nell’ultimo ritiro ho legato tantissimo anche con Allan, Jorginho e Sebastiano Luperto. Vado spesso a trovarli quando posso. Il mio futuro? beh, il mio obiettivo è di giocare in A il prossimo anno con il Bari o con il Napoli. Sono due grandissime piazze, calde e passionali, per certi versi simili. Certo sarebbe un grande risultato centrare la promozione col Bari e un onore difenderla, ma il Napoli è il Napoli ed è il proprietario del mio cartellino. Ovviamente il mio futuro non dipende solo da me”.

FOTO – Tonelli a Villa Stuart, ecco le visite mediche con il Napoli

La foto…

Il Napoli piazza il primo colpo di mercato estivo: Lorenzo Tonelli. Dall’Empoli per tornare di nuovo alla corte di Maurizio Sarri: l’accordo tra i due club è stato trovato sulla base di 10 milioni più 2 di bonus. Oggi Tonelli era a Roma, presso la clinica Villa Stuart per sostenere visite mediche di rito. Visite più specifiche però, in quanto dopo il caso-Grassi il presidente De Laurentiis ha deciso di andare più a fondo nei controlli. Risonanze, analisi e quant’altro. Adesso non resta altro che aspettare l’ufficialità del trasferimento e Tonelli sarà a tutti gli effetti un nuovo giocatore del Napoli. Lo riferisce Gianluca Di Marzio.

Richiesta d’inclusione di Castellammare in lista nazionale Osservatorio del Controllo del Voto

0

OGGETTO: RICHIESTA COMMISSIONE ELETTORALE CIRCONDARIALE, E INCLUSIONE DEL COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA NELLA LISTA NAZIONALE DELL’OSSERVATORIO DEL CONTROLLO DEL VOTO.

Chiediamo alla Commissione intestataria (artt. 21-34-35 della l. regionale 19/2013) che è competente, tra l’altro all’esame e all’ammissione delle candidature nelle elezioni comunali e quindi anche quelle del 5 giugno 2016, di effettuare un esame, almeno a campione, su eventuali loro dichiarazioni, presentate dai candidati sulla loro mancanza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità.

Questa verifica è importante perché molte volte dichiarano il falso, vedi (art.60 n.9 TU 267/2000).

Chiediamo al Dirigente dei Lavori Pubblici e dell’Edilizia Privata, se a campione possono relazionare su eventuali rapporti tra candidati o i loro pupilli e le ditte che sono state aggiudicatarie di appalti negli ultimi anni, soprattutto, se esistenti, “a cottimo fiduciario” o “di somma urgenza”, e ancora l’applicazione nei confronti degli stessi di condoni per eventuali abusi edilizi.

Chiediamo al Dirigente dei tributi comunali di verificare, a campione, lo status dei candidati nei confronti di tutti i tributi comunali o nei confronti di autorizzazioni o concessioni che sono stati loro rilasciati.

Alla Prefettura, in particolare all’Ufficio rilascio interdittive, si chiede di esaminare eventuali rapporti tra i candidati, magari a campione, e le ditte di Castellammare per le quali è stato chiesto interdittiva antimafia.

Alla stessa Prefettura, si chiede altresì gli ultimi decreti di scioglimento del Consiglio Comunale di Castellammare, soprattutto quelli per infiltrazioni malavitose, se esistenti nella fattispecie.

I decreti sono di natura pubblica, e vengono richiesti dal sottoscritto per un miglior confronto circa la presentabilità di alcuni candidati, che potrebbero essere menzionati nei predetti decreti.

Chiediamo inoltre l’inclusione del Comune di Castellammare di Stabia nella lista nazionale dell’osservatorio per il controllo del voto, in quanto recentemente il Presidente della Commissione Antimafia ha ricevuto l’incarico di monitorare 10 comuni in Italia che andranno al voto alle prossime amministrative.

Riteniamo fondamentale che ciò avvenga al fine di garantire la tutela del voto e degli elettori sul territorio fortemente martoriato dalla criminalità organizzata.

Distinti saluti

Castellammare di Stabia 16.05.16

Vincenzo Amato

Arrestato l’ex vicesindaco di Caserta: Vincenzo Maria Ferraro di Forza Italia

0
Per Vincenzo Maria Ferraro le ipotesi di corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante del metodo mafioso.

La tangentopoli casertana colpisce un altro comune È stato arrestato all’alba dai carabinieri l’ex vicesindaco di Caserta, Vincenzo Maria Ferraro, di Forza Italia. I militari del Reparto operativo di Caserta  hanno eseguito – anche nelle province di Sassari e Trento – un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli, su richiesta della Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 indagati in tutto.  Le ipotesi: corruzione, turbata libertà degli incanti, truffa e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante del metodo mafioso.

L’indagine dei pm  Maurizio Giordano, Luigi Landolfi, Gloria Sanseverino coordinata dal procuratore antimafia Giuseppe Borrelli, rappresenta un altro segmento del filone aperto da tempo su una serie di appalti pilotati e connivenze con imprenditori ritenuti vicini al clan dei casalesi (o di altre fazioni criminali). Un filone culminato, venti giorni fa, negli arresti di Santa Maria Capua Vetere (in carcere sono finiti l’ex sindaco Biagio Di Muro e l’imprenditore Alessandro Zagaria), con il  coinvolgimento di Stefano Graziano, ex presidente del Pd campano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Graziano era accusato di aver ottenuto il consenso di alcune aree controllate del clan e di aver esercitato pressioni politiche per ottenere i fondi della riqualificazione di Palazzo Teti Maffuccini. Lavori finiti poi al centro di una serie di mazzette.

Una vicenda che ha portato alla luce anche il ruolo di “facilitatotori” di appalti svolto da colletti bianchi e da uno studio professionale. In particolare, nel filone sul comune di Caserta, gli inquirenti avrebbero raccolto elementi gravi a carico di due ex amministratori- tra i quali il vicesindaco Ferraro – che, dietro compenso di denaro ed altre utilità, “favorivano l’aggiudicazione di una gara d’appalto per la gestione del servizio di trasporto disabili”.

A beneficiarne sarebbe stata una ditta riconducibile all’imprenditore Angelo Grillo, più volte arrestato e ritenuto collegato al clan “Belforte” di Marcianise. Si tratta dello stesso eccellente dell’area casertana già arrestato più volte, e che aveva anche parzialmente  collaborato con i pm: Grillo è ritenuto ‘trait-d’union’ tra la pubblica amministrazione dei comuni casertani, gli ospedali e le imprese controllate dalla camorra. E a suo carico fu anche disposto un sequestro di beni per circa due milioni di euro.

vivicentro.it/sud/cronaca – Arrestato l’ex vicesindaco di Caserta DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO

Giornata mondiale contro l’ omofobia, Mattarella: “Stop discriminazioni”

0
OMOFOBIA. Il presidente della Repubblica interviene: “La non accetazione della diversità genera violenza. E’ inaccettabile che l’orientamento sessuale delle persone sia pretesto per offese e aggressioni”

Nella giornata mondiale contro l’ omofobia e la transfobia anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prende posizione: “Questa giornata offre l’occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni”.

E aggiunge il Capo dello Stato in una nota scritta: “La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale delle persone è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo tre della Costituzione.Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L’intolleranza affonda le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l’informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto”.

Per Mattarella “La non accettazione delle diversità genera violenza e per questo va contrastata con determinazione. E’ inaccettabile che l’orientamento sessuale delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno.La Costituzione richiede, all’articolo due, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall’orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione”.

Giornata mondiale contro l’ omofobia, Mattarella: “Stop discriminazioni”

Troppo tardi per cambiare le date del voto

0

Troppo tardi. Avrebbero dovuto pensarci meglio, Matteo Renzi e Angelino Alfano, prima di proporre, per poi doverci rinunciare, l’allungamento di mezza giornata, il 6 e il 20 giugno, dell’apertura dei seggi elettorali per le prossime amministrative, riservandosi di decidere la stessa cosa per il referendum costituzionale di ottobre. E se anche quest’ultima era la scadenza che più premeva al presidente del Consiglio, che ieri ha lanciato in grande stile la campagna per la fondazione dei «comitati per il Sì» alla riforma, avrebbe dovuto riflettere sul fatto che meno di un mese fa s’è votato per una sola domenica per il referendum sulle trivelle, fallito, malgrado la maggioranza di elettori contrari al prolungamento delle licenze di estrazione del petrolio, per mancanza di partecipazione, e celebrato, malgrado le richieste dei promotori di accorparlo alle comunali, in una data diversa, dato che il governo aveva invitato all’astensione e un eventuale abbinamento avrebbe potuto incentivare l’affluenza.

 

Cosa deponesse contro il ritorno ai due giorni di votazioni, neanche tre anni dopo la riduzione a un giorno solo, in vista della concentrazione della maggior parte possibile delle scadenze elettorali in un election day, lo aveva spiegato chiaramente l’ex-premier Enrico Letta, che tra l’altro aveva firmato la riforma dell’accorciamento dei tempi di apertura dei seggi che avrebbe dovuto esser cancellata ieri dalla controriforma: in tutta Europa, per non dire della stragrande maggioranza dei Paesi del mondo, si vota un giorno solo. Inoltre in Italia la scelta della giornata unica di votazioni era stata presa anche per ragioni di taglio dei costi, un centinaio di milioni che di questi tempi fanno assai comodo al bilancio dello Stato.

Ancorché presentata come un’iniziativa mirata a contrastare l’astensionismo crescente, la proposta del governo s’è infranta, non solo sulle polemiche subito levatesi, ma su ragioni di opportunità che suggerivano di evitare un cambio delle regole a gioco iniziato e a sole tre settimane dal primo turno elettorale. Stabilito inoltre che sarebbe stato impossibile riproporre l’appuntamento per la consultazione referendaria di ottobre, visto il precedente di aprile, anche l’interesse del governo è divenuto meno pressante. Con un’elezione a due turni, come sarà quella delle città più importanti, il passaggio più delicato è quello dei ballottaggi; una volta esclusi (e il Pd in alcuni casi rischia), aver allungato i tempi del voto al secondo turno diventerebbe inutile oltre che indifferente per chi è rimasto fuori.

Infine non è detto che aver un giorno e mezzo, anziché uno solo, serva a decidere meglio per chi votare o se andare o no a votare: in molti casi la disaffezione al voto è ormai radicata e ha ragioni più profonde, che i partiti, o quel che resta dei partiti, non sono riusciti a contrastare, o neppure hanno cercato di farlo. Mentre è più vero che il disincanto fa presto a trasformarsi in disgusto, e poi in rabbia legata alla sofferenza che si allarga da uno strato all’altro della società civile, e ancora che il contagio tra tutti questi elementi può fornire argomenti al desiderio di azzeramento, costi quel che costi, della classe politica di governo e al voto di protesta che abbiamo visto crescere, o calare di poco, negli ultimi anni, e che ogni volta trasforma una normale scadenza elettorale in un giudizio di Dio. In questo senso Renzi, anche se non c’è riuscito, non aveva tutti i torti a cercare di premunirsi.

vivicentro.it/editoriale / lastampa / Troppo tardi per cambiare le date del voto MARCELLO SORGI

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

Nordahl, il figlio: “Sono felice per Higuain, vorrei conoscerlo”

Le sue parole

Thomas Nordahl, figlio di Gunnar, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di Higuain e del record superato sabato scorso: “I record sono fatti per essere battuti e quello di mio padre è durato molto a lungo. Faccio i complimenti al Napoli, a De Laurentiis, a Sarri e ovviamente a Higuain. Sono felice per lui, sarei contento di conoscerlo e di avere un suo cimelio. Papà era molto legato a Napoli, andava sempre a mangiare alla Bersagliera con Jeppson. Quello che posso dire è che il modo di giocare di Gonzalo Higuain è molto simile a quello di mio padre, che era un attaccante d’area con un gran tiro sia di destro che di sinistro. In molti gol di Higuain ho rivisto Nordahl, specie per la capacità di rubare il tempo ai difensori e al portiere. Di sicuro, non avrebbero mai potuto giocare insieme perché si sarebbero pestati i piedi”.

Gazzetta incorona Higuain: “Il gol al Frosinone è un capolavoro mondiale”

I dettagli

La Gazzetta dello Sport sceglie tutte le settimane i tre gesti tecnici migliori dei calciatori della Serie A. Il vincitore di questa speciale classifica è l’attaccante del Napoli Gonzalo Higuain che, con la rovesciata contro il Frosinone, ha scavalcato Lorenzo Insigne: “Il 36° gol dell’anno monstre del Pipita è il timbro definitivo: una «pallaccia» di Mertens, a mezza altezza, poi il controllo di petto spalle alla porta, la girata che finisce sotto la traversa e spedisce Higuain nella leggenda. Un’istantanea indelebile, un capolavoro mondiale dell’arte calcistica, da esportare nel mondo, proprio come le grandi opere che esaltano la grande bellezza del nostro Paese”.

Insigne vuole essere profeta in patria, ma alle sue condizioni

I dettagli

Il contratto di Lorenzo Insigne, in scadenza nel  2019, dovrebbe essere ritoccato, come riferisce Il Mattino. Attualmente Insigne è legato al Napoli da una cifra di 1,8 milioni annui, ma i procuratori del calciatore chiedono di più. La stagione appena disputata avrebbe fatto lievitare il tutto, con uno ‘scugnizzo’ pronto a diventare la bandiera ed il simbolo della squadra: contratto da top player e un aumento a 4 milioni di euro. Praticamente più del doppio.

Klaassen in pole, ma il nuovo nuovo arriva dal Valencia

I dettagli

C’è un nuovo nome sulla lista di Cristiano Giuntoli, direttamente dalla Liga Spagnola. Il Corriere dello Sport parla di Danilo Barbosa da Silva del Valencia. Noto più semplicemente come Danilo, è un mediano-mezz’ala di qualità e prospettiva. Classe 96, è rientrato nel radar partenopeo per le caratteristiche tecniche ed anagrafiche ricercate dal club. In pole c’è sempre Davy Klaassen dell’Ajax, poi c’è Hector Herrera del Porto e sullo sfondo Vecino. Più la giovane idea De Roon.

La legge del contrabbasso

0

La legge del contrabbasso

La vita perfetta è finita l’altro ieri dopo ottantasette anni, ma essendo perfetta è possibile raccontarla anche in venti righe. La protagonista si chiama Jane Little, la piccola Giovanna, e già il nome sembra inventato da uno scrittore di favole. Jane nasce con un talento, come tutti, ma a differenza di quasi tutti individua il suo molto presto, fin dall’adolescenza. Questo talento è la musica. Una delle maggiori ragioni di infelicità degli esseri umani è di non riuscire mai a fare coincidere la vocazione con il lavoro, la passione con lo stipendio. Invece Jane Little viene assunta dalla Atlanta Symphony Orchestra ad appena sedici anni come contrabbassista. Non basta. In quella vocazione che coincide con il lavoro trova pure l’amore. Il flautista Warren, che nel 1959 diventa suo marito. L’orchestra di Atlanta è la sua famiglia e lei un suono in armonia con quelli degli altri. Un Io immerso in un Noi più grande, di cui però si sente parte indispensabile. Dai sedici agli ottantasette, per settantuno anni, Jane Little continua a suonare il contrabbasso nella stessa orchestra. Persino quando va in pensione. Persino quando si ammala. Persino quando si cura. Persino quando muore.

L’altra sera, durante il concerto, al momento dei bis ha appoggiato la testa sul suo strumento e ha chiuso gli occhi. La morte perfetta. La vita perfetta, ancorché non troppo spericolata. Per la nota legge del contrappasso la prossima volta che nasce diventerà come minimo Vasco Rossi.

vivicentro.it/opinioni / lastampa / La legge del contrabbasso MASSIMO GRAMELLINI

Licenza Creative Commons
Alcuni diritti riservati.

Gabbiadini può partire: tre italiane su di lui

I dettagli

Manolo Gabbiadini potrebbe lasciare Napoli, soprattutto con la conferma di Higuain visto che Sarri lo ritiene l’alternativa all’argentino. La Repubblica riporta che il suo procuratore Silvio Pagliari è al lavoro per una nuova sistemazione: “La valutazione è alta considerando che il Napoli a gennaio rifiutò 28 milioni dal Wolfsburg. In Italia piace a Lazio, Fiorentina e Inter, ma è difficile che possano mettere sul piatto questa cifra. Il futuro, comunque, sembra segnato”.

GRAGNANO. Patrizio Mascolo presenta il suo programma e i suoi candidati

0
Patrizio Mascolo: Appuntamento alla Maccaroneria di via Roma domani alle 20 “Un patto per lo sviluppo con i giovani della nostra città”

Patrizio Mascolo, supporterGragnano. E’ tutto pronto per la presentazione del programma elettorale di Patrizio Mascolo, avvocato, candidato a sindaco per Gragnano sostenuto da sette liste.

Alla Maccaroneria Afeltra di via Roma, a partire dalle ore 20, il candidato sindaco presenterà agli elettori il suo programma elettorale.

“Punti chiari, precisi per il rilancio di Gragnano – dichiara Patrizio Mascolo – che mettono al centro il lavoro e le opportunità di sviluppo per la nostra città. Ai giovani chiederemo di sottoscrivere con noi un Patto per il lavoro. Agevoleremo la formazione di start-up giovanili finalizzate a creare nuova occupazione, attraverso il finanziamento di nuove micro-attività imprenditoriali. E, soprattutto, rinunciando al capitolo delle spese di rappresentanza del sindaco, finanzieremo borse di studio con cui premiare giovani meritevoli per le loro idee sullo sviluppo di Gragnano”.

Rilancio delle periferie, con la decisione di istituire un assessore ad hoc per la gestione e la riorganizzazione delle zone non centrali, ma anche il potenziamento dell’ufficio comunale dislocato.

“Crediamo che i giovani debbano essere il vero motore di questa campagna elettorale e di questa città – continua Mascolo – per questo motivo vogliamo portare avanti il progetto del Polo delle associazioni, indicando nelle abbandonate e mai aperte scuole di Caprile e di Castello, la sede per la nascita di tale Polo”.

Non dimentica il turismo, il candidato Patrizio Mascolo, nei punti indicati dal suo programma: “Il turismo non può ripartire senza recupero dell’identità: l’obiettivo sarà recuperare gli antichi sentieri per trasformare Gragnano in una meta per i turisti appassionati di trekking e di passeggiate”. E lancia anche una proposta immediata, fattibile e d’impatto: “Disporre un restyling del cavalcavia che dovrà diventare il portale d’ingresso alla nostra città: dando così, subito, un’immagine nuova e diversa a chi viene nella nostra città” conclude Mascolo.

Il programma, sottoscritto dalle liste che sostengono la sua candidatura (Patrizio Mascolo Sindaco, Centro Democratico, Ala, Udc, Liberamente Gragnano, Rivoluzione Cristiana e Gragnano Popolare) verrà distribuito agli elettori ed ai tanti cittadini che credono nel futuro di Gragnano.

vivicentro.it/sud/politica – GRAGNANO. Patrizio Mascolo presenta il suo programma e i suoi candidati

 

PD BRESCIA – Giovedì 19 Maggio alle ore 19,00 con il Prof. Francesco Longo: 10 QUESTIONI DI POLICY STRATEGICA

10 QUESTIONI
DI POLICY STRATEGICA
una piattaforma politica per sanità e welfare in Lombardia
Giovedì 19 Maggio alle ore 19,00 con il Prof. Francesco Longo* dell’Università Bocconi, i Consiglieri Regionali e gli esponenti del PD bresciano.
L’incontro NON si terrà alla sede LABA di via don Vender bensì al distaccamento LABA di Via Privata del Vitalis 1, come da locandina,che alleghiamo nuovamente.
vedi evento
10 questioni PD Brescia
POLICY STRATEGICA

Francesco Longo

Francesco Longo

francesco.longo@unibocconi.it
tel. 02 5836 2588

Note biografiche
Nato il 14 Aprile 1967. Laureato in Economia politica presso l’Università Bocconi.

Posizione accademica
Professore associato presso il Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico. E’ stato direttore del CERGAS fino al 2011. Docente senior dell’ Area Public Management & Policy della SDA Bocconi.

Tematiche di studio
Assetti istituzionali e governance dei sistemi e dei settori pubblici. Strategia delle aziende e delle reti di pubblico interesse. Organizzazione e gestione del personale nelle aziende pubbliche. Economia e gestione delle aziende sanitarie. Management dei servizi sociali e socio-sanitari e delle cure primarie. Disegno e valutazione delle politiche pubbliche in prospettiva attuativa.

Attività internazionali
Visiting Professor presso lUniversità di Marsiglia-Aix Provence nel PHD in Public Management. Research fellow presso la Kennedy School of Government, Harvard University, 2006.
Research fellow presso l’Università di Potsdam (D), 2002.
Membro di EGPA (European Group for Public management), EFMD-Public sector (European Foundation for Management Development), APPAM (American Association for Public Policies Analysis and Management), AIES (Associazione italiana economisti sanitari).

Tonelli: “Non svegliatemi: mi sembra di impazzire di gioia!”

I dettagli

Lorenzo Tonelli, nuovo acquisto del Napoli, ha coronato due sogni: “Sono felice, mi sembra di impazzire per la gioia“, ha raccontato a Marco Sommella, il suo agente, che gli ha comunicato della chiamata del ct azzurro, come riferisce Il Mattino. Giovedì la telefonata al papà per dargli la notizia del Napoli: “È felicissimo, non sta nella pelle: mi ha detto babbo, gioco la Champions, ti rendi conto?” Oggi intorno alle 11, a Villa Stuart a Roma, ci saranno le visite mediche: poi, se non ci saranno intoppi, la firma del contratto nella sede della Filmauro. L’Empoli prenderà 9,5 milioni (più due di bonus) mentre il difensore percepirà circa 900 mila euro per i prossimi 4 anni. Domani si sposterà a Coverciano.

Slitta l’incontro tra De Laurentiis e Sarri: ecco cosa chiederà

I dettagli

Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri si incontreranno a fine settimana o al massimo all’inizio della prossima, secondo La Gazzetta dello Sport: “il faccia a faccia servirà per stilare un nuovo contratto, che annulli alcune clausole, che l’allenatore non condivide più, dopo gli ottimi risultati ottenuti quest’anno”.

Ci sono alcune cose da sistemare:

– l’opzione unilaterale, De Laurentiis offrirà un contratto triennale;

– adeguamento economico, Sarri chiederà un triennale da 2 milioni netti più bonus  e De Laurentiis non si opporrà;

– il mercato, Sarri chiederà chiarezza sugli obbiettivi e una rosa da 18 giocatori di livello.

Stoccarda-Napoli 3-3: la vittoria della coppa Uefa-1988/89

I dettagli

Il giorno 17 maggio il Napoli ha giocato dieci partite, sei in serie A, due in serie B, una in coppa Uefa ed una in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie e due pareggi, con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 3-3 a Stoccarda nella finale di ritorno della coppa Uefa-1988/89

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Giuliani; Ferrara, Francini; Corradini, Alemao (31’Carannante), Renica; Fusi, De Napoli, Careca (70′ Bigliardi), Maradona, Carnevale

I gol: 19′ Alemao, 29′ Klinsmann, 40′ Ferrara, 61′ Careca, 68′ De Napoli (autogol), 90′ Schmaler

Dopo il 2-1 dell’andata il Napoli, con il 3-3 di Stoccarda, ha conquistato la coppa Uefa-1988/89.

FONTE: sscnapoli.it

Vozza: ”cultura e scuola due elementi fondamentali per il rilancio”

0

La coalizione #perCastellammare, con Salvatore Vozza sindaco, presenta le sue idee sul tema. Le parole dell’attore Gianfelice Imparato: “Vita a un forum permanente”

Vozza Patto per la culturaCastellammare. La cultura e la scuola due elementi imprescindibili per risollevare le sorti di una città stanca. E’ quanto emerso dall’appuntamento organizzato nella serata di lunedì dalla coalizione #perCastellammare

Al tavolo dei relatori oltre al candidato sindaco c’erano l’avvocato Gianpaolo Valitutti, la professoressa Livia Imparato e l’attore Gianfelice Imparato. Valitutti, cancon Salvatore Vozza sindaco.didato nella lista Castellammare in Comune ha sottolineato nel corso del suo intervento la manifestazione organizzata in gennaio al Supercinema dall’associazione Idea Città sottolineando l’importanza della firma per la convenzione predisposta dalla Soprintendenza Pompei  per la reggia di Quisisana.

“Noi – ha ribadito Valitutti- siamo liberi e senza condizionamenti”.  Scuola, cultura e bellezza argomenti intrecciati tra di loro nelle parole dell’ attore Gianfelice Imparato candidato con la lista Una matita per cambiare .

“Bisogna partire dalla bellezza di questa terra. Noi siamo un’amministrazione che vigilerà sull’estetica” . Alla platea e ai candidati l’attore a cui  Luca De Filippo ha lasciato l’eredità di portare in scena ” Non ti pago” , ha lanciato l’idea di creare un forum permanente “Vorrei che diventassimo una squadra e dessimo vita ad un forum permanente”. Un invito rivolto ai settanta e più candidati della coalizione ” Istituiamo un forum dei candidati , diamoci un appuntamento per mettere a fuoco iniziative da fare sul terreno della concretezza. Pensando ai giovani – ha aggiunto Gianfelice Imparato – possiamo istituire a costo zero corsi di divulgazione e conoscenza del patrimonio naturale e artistico di Castellammare. I giovani devono prendere conoscenza di questo patrimonio. Facciamoli appassionare” – esorta Imparato .  Scuola, istituzioni e sano volontariato per scovare le eccellenze che ci sono. E’ partita dalla sua esperienza quotidiana tra i banchi della scuola media Panzini la professoressa Livia Imparato , candidata con Castellammare in Comune, ”abbiamo avuto quattro anni di inattività politica che ci hanno riportato indietro . Quel risorgere che avevamo visto è’ sparito”. Illegalità , scarsi controlli , assenza di spazi di aggregazione . ”Nel centro antico c’è manovalanza di ragazzini a basso costo . I bambini non vengono a scuola la mattina perché la sera devono lavorare. L’infanzia negata strazia il cuore. C’è bisogno di sinergia , di scuola e volontariato ma anche quello delle professionalità che si devono mettere in gioco.” Non solo il centro antico nelle parole di Livia Imparato ”noi – ha detto- dobbiamo andare nelle periferie con proposte concrete Non ci si salva da soli . Se veramente vogliamo fare qualcosa per la nostra città lo possiamo fare solo con Salvatore Vozza  e con l’aiuto di tutti quanti. Io ci credo”. E’ toccato al candidato a sindaco trarre le conclusioni di un dibattito appassionato. ” Noi stiamo facendo un’operazione difficilissima e dobbiamo vincere questa scommessa. Vogliamo lavorare non per gli eventi ma per un programma che abbia continuità ” E parlando delle scuole ha aggiunto Vozza . ”Noi abbiamo bisogno come il pane di fare scuole aperte. Abbiamo scelto  – ha concluso- la matita perché essa è uno strumento importante per dire no alle coalizioni dello scioglimento”

Per chi volesse leggere il programma è possibile collegarsi al sito https://salvatorevozza.wordpress.com/

Per chi volesse parlare con il candidato oltre che sui social è possibile contattare il comitato ai numeri 3315085691 oppure 3315025589

‪#‎socomefare‬ ‪#‎percastellammare‬ ‪#‎vozza‬ ‪#‎salvatorevozza‬‪#‎pattoperlacultura‬

Castellammare ha un appuntamento il 10 giugno riparte!

Luigi di Martino e Claudio Cavallaro lanciano l’App ”STABIA VOTA”

0
Disponibile per cellulari Android gratuitamente

L’Applicazione “ STABIA VOTA ” è stata sviluppata a scopo no profit a titolo informativo per il Cittadino Stabiese. L’obiettivo principale dello sviluppo è fornire facilmente informazioni utili all’utente in prossimità delle elezioni amministrative del 5 Giugno 2016. L’utente potrà consultare facilmente, utilizzando un interfaccia simile ad una scheda, le varie modalità con cui poter esprimere il proprio voto. Le informazioni utili per l’elettore però non sono finite qui, l’applicazione fornisce: informazioni inerenti alla tessera elettorale (come ricevere il duplicato, il rinnovo, … etc ) e la possibilità di consultare i candidati a sindaco con le liste associate. Ad elezioni terminate l’elettore potrà consultare i risultati quando saranno resi pubblici e avere informazioni in caso di un eventuale ballottaggio.

La pubblicazione di “ STABIA VOTA ” è stata effettuata Lunedì 16 Maggio. E’ possibile visualizzarla cliccando QUI

Per ulteriori Informazioni contattare:

  • Luigi di Martino herrdimartinoluigi@gmail.com
  • Claudio Cavallaro claudio.cavallaro91@gmail.com
  • Info infostabiavota@gmail.com

Stabia Vota

Ndr: NOTA esplicativa sul termine App

In informatica, un’applicazione mobile (nota anche con l’abbreviazione app) è un’applicazione software dedicata ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone o tablet.

Descrizione
Una app per dispositivi mobili si differenzia dalle tradizionali applicazioni sia per il supporto con cui viene usata sia per la concezione che racchiude in sé. Si tratta a tutti gli effetti di un software che per struttura informatica è molto simile a una generica applicazione, ma è caratterizzata da una semplificazione ed eliminazione del superfluo, al fine di ottenere leggerezza, essenzialità e velocità, in linea con le limitate risorse hardware dei dispositivi mobili rispetto ai desktop computer. Il nome stesso, di per sé un’abbreviazione, può essere percepito come una semplificazione del nome completo “applicazione” per dare l’idea di un qualcosa di semplice e piccolo. Le app si suddividono in app native e web app, con i casi intermedi o misti che vengono talvolta definiti app ibride.

App nativa
Consiste in uno strumento informatico che si installa e si utilizza interamente sul proprio dispositivo mobile, vale a dire un insieme di istruzioni informatiche progettate con lo scopo di rendere possibile un servizio o una serie di servizi o strumenti ritenuti utili o desiderabili dall’utente, creata appositamente per uno specifico sistema operativo. L’interazione diretta con le API messe a disposizione dal costruttore del sistema operativo garantirà accesso immediato a tutte le funzionalità del dispositivo oltre a permettere prestazioni ottimali e migliorare sensibilmente l’usabilità. Le app, infatti, vanno ad ampliare le capacità native del dispositivo incluse all’interno del sistema operativo (configurazione di base). Una volta acquistato il dispositivo, sia esso smartphone o tablet, si ha la possibilità di personalizzarlo aggiungendo nuove applicazioni a seconda dei propri gusti ed esigenze

Playoffs A2. Scafati vince gara 1 grazie ad un ispirato Simmons, Imola ko con onore

0

Senza l’influenzato Rezzano (non convocato) e con Spizzichini e Mayo a mezzo servizio, la Givova Scafati è riuscita nell’impresa di aggiudicarsi gara uno dei quarti di finale play-off del campionato di serie A2, superando 81-70 l’Andrea Costa Imola, dinanzi ad oltre 2.500 spettatori presenti sulle gradinate del PalaMangano. Un monumentale Simmons (11 rimbalzi e 23 punti) e uno stoico Baldassarre (14 rimbalzi e 16 punti) hanno trascinato i compagni a questo importante successo, mettendo il primo tassello verso il superamento del secondo turno post season.

L’avversario si è confermato un vero osso duro, ha tenuto bene il campo fino alla fine, mandando a canestro tutti gli iscritti a referto: sinonimo questo di un organico lungo, competitivo e pericoloso. Hassan, con una tripla, inaugura la sfida, nella quale lui e i suoi compagni Maggioli, Sabatini e Washington hanno un brillante avvio (5-11 a 6’28’’). La risposta gialloblù è affidata alle mani di Simmons, che realizza nove dei primi undici punti della propria squadra, permettendola di pareggiare (11-11 a 4’16’’). Con Mayo in campo, aumentano i ritmi di gioco e le idee. Grazie ad un ottimo lavoro difensivo (bene Portannese), la Givova bagna le polveri dell’attacco romagnolo, concedendogli solo due punti negli ultimi 6’ e chiudendo in vantaggio 24-13 il primo periodo. La risposta dei viaggianti è immediata: si dispongono a zona in difesa e in attacco giocano con fluidità di manovra, andando a canestro con Prato, De Nicolao e Amoni (26-22 a 6’37’’). Il solito Simmons, per i locali, si erge a trascinatore, dominando nel pitturato, ma i suoi compagni non riescono ad allungare sull’avversario, che trova in De Nicolao il suo asso nella manica, bravo a cambiare i ritmi e a tenere i suoi a galla (30-26 a 4’51’’). Anche se con un vantaggio risicato, Scafati riesce a raggiungere gli spogliatoi avanti 40-37.

Gli errori al tiro su entrambi i fronti d’attacco caratterizzano la prima parte della ripresa. Il primo centro lo realizza Hassan a 7’24’’, che porta in parità la sfida (40-40). Non ci sono grandi sussulti, la tensione e l’agonismo fanno da padrone il match, che si mantiene equilibrato (49-48 a 3’07’’). Poi è Anderson a fare la parte del leone, realizzando cinque punti di fila, che spaventano il pubblico del PalaMangano (49-55 a 3’07’’), rivelatosi poi fondamentale per dare la spinta ai propri beniamini, i quali, con un parziale di 11-2 (bene Loschi), chiudono avanti 60-57 la terza frazione. Le bombe di Mayo e Loschi mandano in visibilio il popolo gialloblù e portano la Givova avanti 66-58 a 8’11’’. Immediata è la reazione dei romagnoli, con Maggioli e Washington sugli scudi (66-65 a 6’14’’). Il decisivo ritorno dei locali non si fa attendere: con la solita difesa forte e tanta lucidità in attacco, guadagnano quel piccolo vantaggio (73-65 a 3’33’’), che si rivela poi decisivo per il successo (80-71). Mercoledi è in programma il replay, sempre al PalaMangano alle ore 21.

Queste le dichiarazione dei coach al termine dell’incontro:

Giovanni Perdichizzi (head coach Scafati Basket):

”Gara uno è sempre quella più complicata per la squadra di casa. Venivamo da una settimana condizionata dall’influenza, che ha tenuto a letto Rezzano e in condizioni precarie sia Spizzichini che Mayo, entrambi in campo, seppur febbricitanti. Ci sono mancate un po’ le energie dei piccoli nelle transizioni e nel superare la pressione difensiva. Alla fine del match, a differenza della prima parte di gara, Mayo ha però trovato la lucidità e messo dentro canestri importanti. Abbiamo difeso bene sui loro terminali di gioco, ma abbiamo concesso troppi uno contro uno. Imola gioca bene, è molto fluida in attacco, organizzata e, in vista dei prossimi incontri, dobbiamo provare a fare passi avanti in termini di coesione e compattezza. Abbiamo avuto troppi alti e bassi, sui quali dobbiamo subito riflettere. La serie è lunga e difficile, abbiamo vinto la prima, ma sappiamo che la meta è lontana e che Imola è abituata a giocare gare intense. Ci auguriamo che l’influenza ci lasci un po’ in pace e ci consenta di godere dell’organico al completo”.

Giampiero Ticchi (head coach Andrea Costa Imola):

”Abbiamo giocato una gara a viso aperto. Siamo partiti bene, poi però ci siamo bloccati. Pensavo che non ne avessimo più dopo il primo grosso svantaggio ( – 10 ndr) ma la mia squadra ha reagito bene. Nel terzo quarto, ad un certo punto, avevamo l’inerzia della gara, però Scafati è riuscita a riprendere in mano la partita. Ce la siamo giocata punto a punto fino a poco meno di 5 minuti dalla fine poi Scafati è riuscita a ribaltare la gara con Mayo e Loschi”.

Tabellino

Givova Scafati vs Andrea Costa Imola 80 – 71 (24 – 13; 16 – 24; 20 – 20; 20 – 14)

Scafati: Portannese 11, Di Palma n. e., Crow 8, Spizzichini, Melillo n. e., Baldassarre 16, Ammannato, Mayo 13, Simmons 23, Loschi 9. Head Coach: Perdichizzi Giovanni. Ass. Coach: Di Martino Umberto

Imola: Washington 13, Sgorbati 3, Maggioli 9, Amoni 2, De Nicolao 14, Prato 7, Preti 1, Anderson 11, Hassan 7, Sabatini 4. Head Coach: Ticchi Giampiero. Ass. Coach: Dalmonte Lorenzo e Zappi Mauro.

Arbitri: Nicolini Alessandro di Santa Flavia (Pa), Pierciavalle Alessandro di Torino e Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr).
vivicentro.it/isole/basket – Playoffs A2. Scafati vince gara 1 grazie ad un ispirato Simmons, Imola ko con onore