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Il pagellone delle vespe 2015-2016

Il pagellone della Juve Stabia 2015-2016. I voti ai protagonisti della salvezza delle vespe in lega pro. Nicastro e Diop sui primi due gradini, in 4 al terzo

Archiviato il calcio giocato, con la Juve Stabia che ha conquistato la salvezza a tre giornate dalla fine, è tempo di voti, dunque di pagellone, per coloro che hanno partecipato, chi più chi meno, alla stagione 2015-2016 delle vespe. Iniziata malissimo, la stagione appena conclusa rischiava di diventare terribile se la società non avesse operato bene, come invece ha fatto, sul mercato di gennaio.

Ecco le nostre pagelle:

  • NICASTRO 8: 11 perle in stagione, autentico trascinatore dei gialloblù quest’anno. Merita la B.
  • DIOP 7.5: 7 gol per il bomber senegalese. Il vero colpo del mercato invernale. Da confermare assolutamente.
  • CANCELLOTTI 7: Anche lui vittima di un infortunio serio in quel di Agrigento, torna e mette il turbo sin da subito, risultando uno dei migliori di questa stagione.
  • LISI 7: Tantissima corsa, tanta grinta e alcuni gol importanti. Uno dei migliori acquisti di gennaio.
  • LOGIUDICE 7: Doveroso citare anche il ds. Il compito più difficile era quello di modificare la squadra in un momento delicato come il mercato di gennaio e ci è riuscito alla grande. Porta Lisi da sconosciuto e l’esterno ex Rimini risulta decisivo. Prende Diop e l’attaccante scuola Toro regala la salvezza grazie ai suoi 7 gol. A nostro avviso la salvezza è stata conquistata in sede di mercato. 7 meritato.
  • RUSSO 7: Inizia male, come tutta la squadra, sotto la gestione Ciullo. Un infortunio lo ferma e lo tiene lontano dai campi per qualche mese ma al suo rientro spodesta Polito e alcune sue parate risultano decisive per la salvezza. Ischia docet.
  • CONTESSA 6.5: Qualche passo indietro rispetto alla stagione precedente, ma dal suo piede partono tanti assist decisivi.
  • FAVASULI 6.5: Il più esperto della squadra ha tanti meriti per la salvezza. Decisiva la sua doppietta su rigore contro il Messina, nel match che ha praticamente ipotecato la salvezza.
  • CARILLO 6: Qualche incertezza dovuta alla giovane età, ma anche cose discrete. L’età è dalla sua parte.
  • CARROTTA 6: Prima stagione tra i professionisti per lui. Lanciato da Ciullo in un momento difficile, ha bisogno di maturare. Mezzo voto in più per la giovane età.
  • DEL SANTE 6: Arriva a gennaio e, con i suoi tre gol, cerca di dare una mano alla squadra.
  • IZZILLO 6: Sei mesi discreti per lui. Anche un gol contro il Martina nella sua esperienza stabiese.
  • LIOTTI 6: Mette una pezza dove può. Può sicuramente migliorare. Stagione discreta per lui.
  • MAIORANO 6: Torna a disposizione da gennaio dopo un duro infortunio e aiuta le vespe a raggiungere una difficile salvezza.
  • MIGLIORINI 6: Inizia la stagione quasi svogliato dopo un’intera estate in attesa della chiamata dalla B. Alza man mano l’asticella fino al match di Foggia. A gennaio approda all’Avellino.
  • NAVRATIL 6: Gioca poche partite, ma mette in campo tanta esperienza.
  • OBODO 6: Assume il ruolo di leader del centrocampo. Alterna prove maiuscole a qualche prova incerta, ma stagione tutto sommato positiva per lui.
  • POLAK 6: Bene in tandem con Migliorini, cala nella seconda parte di stagione.
  • POLITO 6: Mezzo voto in meno per le prestazioni contro Ischia all’andata e Lupa Castelli Romani. Nonostante qualche incertezza, la sua esperienza aiuta molto la difesa stabiese durante l’assenza forzata di Russo. Alcuni interventi, come quello su Cissè a Benevento, sono da grandissimo portiere.
  • ROMEO 6: Tanto lavoro al servizio della squadra.
  • ZAVETTIERI 6: Inizia benissimo, poi inizia la lunga serie di pareggi. Grazie all’ottimo mercato invernale ha a disposizione una buonissima squadra nei secondi sei mesi e raggiunge una difficile salvezza.
  • ARCIDIACONO 5.5: Troppo fumoso nei mesi a Castellammare. Ci si aspettava di più da lui. Vola a Foggia a gennaio.
  • GOMEZ 5: Chiude con soli due gol che hanno fruttato una vittoria a Catanzaro e un pari a Benevento. Troppo poco per un attaccante. Deve fare di più.
  • BOMBAGI 4.5: Chi l’ha visto? Perennemente infortunato fino a novembre, torna giusto in tempo per regalare la vittoria col Catania e poi scompare ancora. Giunge proprio a Catania a gennaio.
  • CIULLO 4.5: Solo nove partite, considerando la Coppa Italia, sulla panchina della Juve Stabia. A sua discolpa ha le tantissime assenze sotto la sua gestione, ma i risultati sono stati scadenti.
  • ROSANIA 4.5: Dispiace per il ragazzo, ma nelle pochissime occasioni in cui ha giocato ha sempre commesso errori gravi.
  • MODESTI- MASCOLO- – GATTO- GRIFONI- VELLA- RIPA: Senza voto. Troppo poco hanno giocato per poter essere giudicati…

1153 migranti tratti in salvo nella giornata di oggi (VIDEO)

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Nel canale di Sicilia, nel corso di 11 distinte operazioni di soccorso appena concluse, sono stati tratti insalvo 1153 migranti tratti in salvo nella giornata di oggi.  Le operazioni sono state coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 

In particolare, Nave Borsini della Marina Militare italiana, inserita nel dispositivo Mare Sicuro, ha salvato 223 migranti a bordo di due distinti gommoni, Nave Dignity 1 dell’ong Medici senza Frontiere ha soccorso altri tre gommoni, portando in salvo 437 migranti. La Nave irlandese Le Roisin, inserita nel dispositivo EunavforMed, ha salvato 125 persone a bordo di un gommone. Sui restanti  gommoni sono intervenute la Nave tedesca Frankfurt, inserita nel dispositivo EunavforMed, che ha salvato 115 persone e la Nave Aquarius, dell’ong Sos Méditerranée, che ne ha salvate 253.

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Modugno: “Insigne vuole l’ Europeo. Sul mercato, diverse le trattative”

Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss nel corso della trasmissione Radio Gol:
“Insigne e Jorginho hanno buone possibilità di entrare a far parte della lista dei convocati per l’ Europeo, credo che per Gabbiadini ci siano poche speranze. Diverse voci filtrano da Coverciano: alcuni danno Insigne come certo del posto, altri vedono un ballottaggio con Bernardeschi . Lorenzo ci tiene tanto alla Nazionale e per lui sarebbe davvero un grande peccato.
Per quanto riguardo il mercato, credo che De Silvestri non sia il profilo adatto per questo Napoli. Quasi sicuramente partirà Christian Maggio dopo otto anni di permanenza, ha sempre dimostrato una grande professionalità e ciò gli va riconosciuto. Il Napoli dovrà cercare un esterno poiché anche Strinic potrebbe finire sulla lista dei partenti, vi sono diverse offerte dall’ Italia e dall’ estero. Mi auguro che restino Koulibaly e Albiol, in mezzo al campo servono sostituti all’ altezza per Allan e Hamsik. Gabbiadini? Il suo talento non si discute ma il 4-3-3 non rispecchia le sue caratteristiche; ha la fiducia di Sarri ma se vuole maggior minutaggio a disposizione è giusto che cerchi un’ altra soluzione. Se dovesse andare via il Napoli potrebbe prendere Lapadula, anche se la concorrenza è spietata”.

Papa Francesco bacchetta prelati, liberatevi dei beni

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Papa Francesco * chiede alla Chiesa italiana di essere più sobria e rinunciare a proprietà

Città del Vaticano Papa Francesco richiama la Chiesa Italiana ad una maggiore sobrieta’. “Nella vostra riflessione sul rinnovamento del clero – ha detto oggi nel discorso pronunciato in apertura dell’Assemblea dei vescovi italiani – rientra anche il capitolo che riguarda la gestione delle strutture e dei beni economici: in una visione evangelica, evitate di appesantirvi in una pastorale di conservazione, che ostacola l’apertura alla perenne novita’ dello Spirito”. “Mantenete soltanto – ha raccomandato – cio’ che puo’ servire per l’esperienza di fede e di carita’ del popolo di Dio”.

La collaborazione tra sacerdoti non deve essere “strumentale” ma “libera dai narcisismi e dalle gelosie clericali; fa crescere la stima, il sostegno e la benevolenza reciproca; favorisce una comunione non solo sacramentale o giuridica, ma fraterna e concreta” ha chiesto il Papa “Nel camminare insieme di presbiteri, diversi per eta’ e sensibilita’, si spande – ha osservato – un profumo di profezia che stupisce e affascina. La comunione e’ davvero uno dei nomi della Misericordia”.

vivicentro.it/cronaca / (AGI)  / Papa bacchetta prelati, liberatevi dei beni

Papa Francesco è dal 13 marzo 2013 il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d’Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice.
Data di nascita: 17 dicembre 1936 (età 79), Flores, Buenos Aires, Argentina
Genitori: Mario José Bergoglio, Regina María Sívori
Fratelli: María Elena Bergoglio, Alberto Bergoglio, Marta Regina Bergoglio, Oscar Adrian Bergoglio
Residenza: Palazzo Apostolico, Città del Vaticano, Domus Sanctae Marthae, Città del Vaticano
Studi: Milltown Institute of Theology and Philosophy (1980–1980), altri

Maggio, l’ agente: “Pochi minuti a disposizione, valuteremo il suo futuro con la società”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Massimo Briaschi, agente di Christian Maggio. Ecco quanto evidenziato:
“Il secondo posto è stato davvero un grande traguardo, il Napoli ha fatto una stagione fenomenale grazie anche ad un giocatore fuori dal comune; chiudere alle spalle di questa Juventus poi, è qualcosa di importante. Per quanto riguarda Christian non so cosa sia accaduto, apprendo solo dai giornali della sua assenza ai festeggiamenti. Sicuramente quest’ anno si aspettava qualcosa in più in termini di minutaggio soprattutto considerando il fatto che è stato il titolare per diversi anni. Sul suo futuro parleremo con la società visto che merita di giocare di più, sul piano fisico è in gran condizione. La linea di Sarri è stata chiara sin da subito: hanno giocato sempre i soliti 13-14, Maggio ha giocato circa 400 minuti in tutta la stagione . Le scelte, chiaramente, vanno rispettate ma è normale che il calciatore non sia contento. No so dire se questa sarà la sua ultima stagione con la maglia azzurra, c’ è un contratto e discuteremo il tutto con la società. Già a gennaio erano state avanzate delle richieste, faremo le nostre valutazioni al riguardo”.

Antonio Conte assolto “nessuna frode sportiva”

Il ct dell’Italia, Antonio Conte, era sotto processo nell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse per una partita del 2011 quando allenava il Siena

Dopo quattordici udienze preliminari di un processo tecnologico dai grandi numeri celebrato in tre aule collegate in videoconferenza, oggi è arrivato il verdetto del giudice Pierpaolo Beluzzi sugli oltre cento imputati finiti nel maxi procedimento sul calcio scommesse. La sentenza stata pronunciata alle 13. L’imputato più eccellente, il ct della nazionale Antonio Conte, accusato di frode sportiva e processato con il rito abbreviato, è stato assolto “per non aver commesso il fatto”, cosi’ come il suo vice Angelo Alessio. La formula di assoluzione è quella dubitativa, paragonabile alla ‘vecchià insufficienza di prove.

Conte e Alessio dovevano rispondere il merito alla presunta combine di Albinoleffe-Siena del 29 maggio del 2011. Per Conte, il procuratore Roberto di Martino aveva chiesto la condanna a 6 mesi e a 8.000 euro di multa. L’ex allenatore della Juventus era già stato squalificato dalla giustizia sportiva per omessa denuncia. Oltre a Conte e Alessio, sono stati assolti anche Daniele Quadrini, Ermanno Pieroni, Roberto Previtali e Guido Marilungo. Condannato a quattro mesi il solo Giorgio Veltroni, ex presidente dell’Alessandria. Tutti avevano chiesto il rito abbreviato.

“La sentenza parla chiaro”, ha commentato l’avvocato Francesco Arata, uno legali di Conte. “La scelta dell’abbreviato è stata forte. Ormai la tensione è sciolta”. Il gup ha pronunciato sentenza anche nei confronti di tutti gli altri imputati accusati a vario titolo di associazione a delinquere e frode sportiva che invece hanno scelto il rito ordinario.

Tutti gli imputati che avevano contestato l’associazione a delinquere sono stati rinviati a giudizio. Tra questi ci sono l’ex capitano atalantino Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri, l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex calciatore Stefano Bettarini e il cremonese Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento che nella partita Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010 avrebbe somministrato ai compagni di squadra un ansiolitico per condizionarne le prestazioni. Per loro il processo si aprirà a Cremona il prossimo 6 dicembre. Per tutti gli altri che avevano contestata la sola frode sportiva, il giudice ha trasmesso gli atti nei tribunali di competenza, accogliendo le richieste di incompetenza territoriale. Una quindicina, infine, i patteggiamenti.

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Martedì ore 16 e 30 Diretta Streaming della Giunta Vozza

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Prima diretta streaming della Giunta Vozza . Si ritroveranno alle ore 16 e 30 presso il Comitato Elettorale della coalizione #perCastellammare il candidato sindaco Salvatore Vozza e i sette assessori presentati sabato agli elettori nel corso di una conferenza stampa. Prima riunione operativa per Rosa Cuomo, Francesca Tommasino, Maria Cristina Napolitano, Adriana Ferrigno, Stefano Scanu, Fulvio Calì, Romolo Panico. “Noi – dichiara Vozza- siamo già  a lavoro per trovare soluzioni ai problemi di Castellammare*’’.
Intanto ieri Salvatore Vozza ha firmato il Manifesto per la Famiglia in Campania.
Per chi volesse seguire la prima giunta in diretta basta collegarsi alla pagina del candidato l’appuntamento è per le ore 16 e 30.
Castellammare di Stabia, il 16 Maggio 2016
#Castellammareriparte, #socomefare,
Per chi volesse leggere il programma è possibile collegarsi a: https://salvatorevozza.wordpress.com/2016/05/09/il-programma-della-mia-coalizione/
Per chi volesse parlare con il candidato oltre che sui social è possibile contattare il comitato ai numeri 3315085691 oppure 3315025589
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NOTE sulla Città di Castellammare di Stabia.
* Castellammare di Stabia è un comune italiano della città metropolitana di Napoli in Campania.
Area: 17,71 km²
Regione: Campania
Santo Patrono: Catello di Castellammare
Castellammare di Stabia è situata nella parte sud della città metropolitana di Napoli, nel territorio compreso tra la fine della zona vesuviana e l’inizio della penisola sorrentina. La città sorge in una piana di natura alluvionale-vulcanica, in una conca del golfo di Napoli, protetta a sud dalla catena dei monti Lattari, mentre verso oriente si perde nelle campagne attraversate dal fiume Sarno, il quale sfocia nel mare di Castellammare di Stabia.

Banche: Unimpresa, prestiti ad aziende -21 mld e sofferenze a 197 mld

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Unimpresa. Il rapporto mensile sul credito: famiglie più indebitate per 20 miliardi. Lo stock di finanziamenti al settore privato resta stabile (-1 mld) da 1.408 miliardi di marzo 2015 a 1.407 miliardi di marzo 2016. Sofferenze salite di 7 miliardi in 12 mesi da 189 miliardi a 196 miliardi. Il presidente Longobardi: “Istituti pagati due volte per dare denaro a imprese e cittadini”

Meno prestiti alle aziende per 21 miliardi di euro, mentre le famiglie tornano a indebitarsi con le erogazioni delle banche aumentate di 20 miliardi. Negli ultimi 12 mesi i finanziamenti degli istituti al settore privato sono sostanzialmente rimasti stabili, calati di 1 miliardo: lo stock di impieghi a marzo scorso valeva 1.407 miliardi, in calo dello 0,08% rispetto ai 1.408 miliardi di marzo 2015. Il risultato legato alla crescita del credito al consumo salito di 21 miliardi (+35%), alla lieve ripresa dei mutui di 3 miliardi (+0,83%); sul versante delle aziende, l’unica nota positiva è quella dei prestiti di medio periodo, cresciuti di oltre 16 miliardi (+12%). Crescono su base annua le sofferenze che ora ammontano a quasi 197 miliardi, aumentate di oltre 7 miliardi in un anno; le sofferenze nette in 12 mesi sono passate da 80 a 83 miliardi. Questi i dati principali del rapporto mensile sul credito del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (139 miliardi), le “rate non pagate” dalle famiglie valgono più di 37 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari sono oltre quota 15 miliardi. Superano il tetto dei 4 miliardi, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono a quasi il 14% dei prestiti bancari, in aumento rispetto al 13% di un anno fa. Alla fine del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 miliardi: in poco più di cinque anni, quindi, sono più che raddoppiate.

Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, in totale le sofferenze sono passate dai 189,5 miliardi di marzo 2015 ai 196,9 miliardi di marzo 2016 (+3,92%) in aumento di 7,4 miliardi; a gennaio scorso le sofferenze ammontavano a 202,05 miliardi. Nel dettaglio, la quota di crediti deteriorati che fa capo alle imprese è salita da 134,9 miliardi a 139,5 (+3,38%) in aumento di 4,5 miliardi. La fetta relativa alle famiglie è cresciuta da 35,1 miliardi a 37,3 miliardi (+6,39%) in salita di 2,2 miliardi. Per le imprese familiari c’è stato un aumento di 437 milioni da 15,4 miliardi a 15,8 miliardi (+2,83%). Le “altre” sofferenze (pa, onlus, assicurazioni, fondi pensione) sono passate invece da 4,1 a 4,2 miliardi (+4,62%) con 186 milioni in più. Le sofferenze nette sono passate da 80,9 miliardi di marzo 2015 a 83,6 miliardi di marzo 2016 in aumento di 2,7 miliardi (+3,37%)

Sofferenze più che raddoppiate in cinque anni, ora valgono il 13,99% dei prestiti

A marzo 2015 le sofferenze corrispondevano al 13,45% dei prestiti bancari (1.408,7 miliardi), percentuale salita al 13,99% a marzo scorso, quando i finanziamenti degli istituti erano passati a 1.407,5 miliardi. Rispetto alla fine del 2010 le sofferenze sono più che raddoppiate: in poco più di cinque anni, da dicembre 2010 a marzo 2016, sono salite da 77,8 miliardi a 196,9 miliardi in salita di quasi 120 miliardi. A fine 2011 erano a 107,1 miliardi; alla fine del 2012 a 124,9 miliardi.

Credit crunch: -21 mld ad aziende in un anno, lieve ripresa per i mutui

Parallelamente c’è la difficile situazione del credito, i cui rubinetti faticano a riaprirsi del tutto anche se complessivamente lo stock dei finanziamenti al settore privato è rimasto stabile: da marzo 2015 a marzo 2016, il totale dei prestiti è calato di 1,1 miliardi di euro passando da 1.408,7 miliardi a 1.407,5 miliardi (-0,08%). Un risultato legato all’aumento delle erogazioni alle famiglie sostenuti da una dinamica in forte accelerazione del credito al consumo, comparto salito di 21,7 miliardi in un anno da 60,4 miliardi a 82,2 miliardi (+35,96%); lieve crescita anche per i mutui di 2,9 miliardi da 358,6 miliardi a 361,6 miliardi (+0,83%), mentre si registra un calo di 4,4 miliardi per i prestiti personali scesi da 179,8 miliardi a 175,3 miliardi (-3,38%). Complessivamente i finanziamenti alle famiglie sono saliti di 20,2 miliardi da 598,9 miliardi a 619,1 miliardi (+3,38%).

Resta in generale negativo il quadro per le imprese che hanno visto calare i finanziamenti di 21,4 miliardi da 809,7 miliardi a 788,3 miliardi (-2,64%). Le aziende nell’ultimo anno hanno assistito alla riduzione dei finanziamenti di quasi tutti i tipi di durata. Sono calati i prestiti a breve termine (fino a 1 anno) per 21,7 miliardi (-7,25%) da 300,02 miliardi a 278,2 miliardi e quelli di lungo periodo (oltre 5 anni) di 15,7 miliardi (-4,19%) da 376,6 miliardi a 360,8 miliardi, mentre quelli di medio periodo (fino a 5 anni), in controtendenza, sono cresciuti di 16,1 miliardi (+12,10%) da 133,1 miliardi a 149,2 miliardi.

Longobardi: “Con ultime mosse Bce, banche pagate due volte per fare credito ad aziende”

“La Bce ha messo le banche, italiane e non solo, con le spalle al muro: a questo punto non ci sono più scuse, diano credito all’economia reale. Gli istituti di credito verrano pagati due volte per dare liquidità alle aziende: c’è anzitutto la remunerazione, in forma di interessi, prevista contrattualmente sui singoli finanziamenti e poi c’è il tasso negativo stabilito allo 0,4% dall’Eurotower per questo Tltro. Come imprenditori ci aspettiamo una netta inversione di tendenza sullo stock di credito alle imprese che negli ultimi anni è sistematicamente diminuito e ora deve tornare ad aumentare” dichiara il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Unimpresa Rapporto mensile sul credito

 

Koulibaly, l’agente: “Vogliamo lo scudetto a Napoli!”

Le sue parole

Bruno Satin, agente di Kalidou Koulibaly, ha dichiarato a Radio Gol: “E’ un giocatore del Napoli e ha dei grandissimi margini di miglioramento soprattutto nel gioco aereo. Vogliamo giocare per vincere il prossimo anno, dobbiamo puntare allo scudetto e superare il girone di Champions”.

Di Marzio: “Il Napoli farà il massimo per prendere Klaassen”

Le sue parole

A Radio Marte, durante Marte Sport Live, è intervenuto il giornalista di SKY Sport Gianluca Di Marzio: “Higuain? Va valutata la sua intera stagione, ad inizio anno c’erano tanti dubbi dopo il rigore sbagliato con la Lazio. Non si sapeva come sarebbe stato il rapporto con Sarri, invece è scattata la scintilla e lo si nota negli abbracci. Insigne? Girano voci di un accordo lontano rispetto, ad esempio, ad un rinnovo per Mertens. La mia idea è che Insigne voglia rimanere, ma alle sue condizioni. Tonelli? Sarri lo conosce molto bene, ha la classica cazzimma e la personalità che in questa squadra forse ha solo Reina. Il Napoli dovrà lavorare a centrocampo, in attacco c’è ancora Gabbiadini e ci sono ancora gli esterni, mentre in difesa si è preso Tonelli e si sta cercando di prendere Mammana. Klaassen, Vecino, Herrera: le priorità sono due centrocampisti, sull’olandese il Napoli farà il massimo sforzo mentre Herrera ha più carattere ed esperienza internazionale di Vecino”.

Corbo: “Nessun tifoso si illuda o deprima, il Napoli non toccherà mai le stelle”

Le sue parole

Antonio Corbo scrive su La Repubblica sul presidente De Laurentiis: “Nessun tifoso si illuda o deprima, il Napoli non toccherà mai le stelle del calcio, ma volerà sempre a quote medio- alte. Ora però è chiamato a decisioni cruciali, tra cui quella su Gonzalo Higuain che vale un Leonardo Di Caprio o un Brad Pitt: che fa il produttore di “Natale a Miami”, prende 94 milioni o lascia? Nessuno pensi che si svenerà per lo scudetto rischiando il rosso in bilancio, ma alla Champions è arrivato tre volte in cinque anni con la sua avarizia creativa. Non spreca ma non lesina, si occupa pure del cestino delle comparse ma infila nei panini San Daniele Dop, lascia fuggire Boldi ma Verdone se lo tiene stretto finché può, ed è lui che scova nella radio comici raffinati come Lillo & Greg. I suoi ingaggi sono tormentati da rinvii e clausole, ma dopo la firma “Filmauro” accredita i soldi sui conti degli attori con dieci giorni di anticipo. Il cinema racconta così”.

De Maggio: “De Laurentiis pronto per una bella sorpresa”

Le sue parole

Valter De Maggio ha dichiarato ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Il presidente Aurelio De Laurentiis vuole che vi dica che è a Roma per programmare la prossima stagione, ma anche che è pronta una grande sorpresa”.

Chalobah annuncia il suo addio: “Sono triste, lascio Napoli”

Il suo messaggio

Attraverso Instagram, Nathaniel Chalobah ha scritto un messaggio in cui annuncia il suo addio da Napoli: “È un giorno triste per me dovendo lasciare tutti i miei compagni di squadra e una magnifica città dopo 8 mesi di lavoro assieme. Un anno fatto di ricordi belli e brutti ,ma che durante il quale fortunatamente per me sono stato circondato da un gruppo di amici che sono stati come una famiglia,e da una città che mi ha fatto sentire parte di sé e della propria cultura. Ho lasciato amici che mi rimarranno per sempre. Una società e una città che rimarranno sempre nel mio cuore. Grazie a tutti coloro che hanno fatto si che Napoli diventasse la mia città e buona fortuna per la prossima stagione calcistica”. 

Scoppia il caso Maggio? Reazione inattesa…

I dettagli

Scoppia il caso Christian Maggio? Non lo si può non definire in questo modo, considerando che il terzino destro azzurro non solo ha disertato il giro d’onore post-gara dopo la conclusione di Napoli-Frosinone, ma era assente anche alla cena di fine stagione con tutta la squadra a Villa d’Angelo. Tuttosport scrive: “una reazione inattesa da parte di uno dei leader del gruppo, probabilmente perché si aspettava di giocare almeno nei minuti finali”.

Venerato: “Il Chelsea ha offerto il triplo a Koulibaly. Klaassen ha chiesto 7 giorni”

Le sue parole

Ciro Venerato, giornalista esperto di calciomercato, ha parlato a ‘Si Gonfia La Rete’ su radio CRC: “Stagione straordinaria e gioco spettacolare: merito suo nel creare un collettivo perfetto. Questa settimana però non ci sarà l’incontro con De Laurentiis per impegni del presidente. Si vedranno la prossima settimana, ma il giorno non è stato ancora deciso. Il Napoli per una forma di rispetto, prima di esercitare l’opzione vedrà Sarri. De Laurentiis è orientato ad aumentargli lo stipendio anche con premi importanti ad obiettivi raggiunti: premi Champions e Scudetto. Sarri sarà al 100% l’allenatore del Napoli, De Laurentiis non vuole perderlo. Klaassen? Giuntoli ha parlato pochi giorni fa con Overmars, l’Ajax è disposto a trattare: il costo del cartellino è di 15 milioni. Il ragazzo ha chiesto al Napoli 7 giorni di tempo perchè su di lui c’è anche la Premier. Il problema è una questione di ambizioni, su dove giocare, in quale campionato. Il Napoli ha chiesto una risposta nel breve. La prossima settimana se arriva l’ok del ragazzo che ha superato i suoi dubbi, si può mettere in aereo e andare a trattare il calciatore da vicino. Il Napoli vorrà scendere col prezzo, magari offrendo 12 milioni più bonus. Higuain? Le cifre che stanno girando sono ipotetiche perchè De Laurentiis ancora non si è seduto coi procuratori di Gonzalo. Higauin vuole aspettare e guardarsi intorno: mi risulta che c’è una scadenza a fine giugno per presentare i 94 milioni per portarlo via. Poi si siederanno per capire i margini di trattativa. Koulibaly? Il Chelsea ha visto Bruno Satin, il procuratore di Koulibaly, offrendo il triplo dello stipendio. Il Napoli non vuol darlo via a meno che non arriva un’offerta fuori portata. Sa che deve aumentare l’ingaggio al difensore. Il Chelsea farebbe il diavolo a quattro per averlo”.

 

L’ ex premier Letta bacchetta Alfano: ”voto in 2 giorni? Costa 120 milioni”

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L’ ex premier boccia la proposta di Alfano. Brunetta, Renzi ha paura

Così l’ ex premier Enrico Letta, su twitter ha bocciato la proposta del ministro dell’Interno avanzata ieri in tv: “Tornare indietro? Voto in due giorni? Costa 120ml e tutti votano in un giorno solo. Si eviti questo ulteriore sfregio”

“Mi sembra giusto che per il referendum di ottobre – che può realizzare la più grande riforma dopo la Costituente – si voti anche il lunedì”, aveva sottolineato Angelino Alfano in un’intervista all’Arena, non escludendo neanche una legge che ripristini sempre i due giorni di voto: “Ne discuteremo”, ha detto. Fu proprio il governo presieduto da Enrico Letta a introdurre nel 2014, tra le varie misure della spending review, il cosiddetto ‘election day’, il giorno unico per le tornate elettorali. Domenica, in un’intervista a Repubblica, l’ex segretario del Pd aveva definito “insensata” la proposta di Alfano anche perché “dovunque in Europa si vota in un giorno solo”.

Di diverso avviso Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Giudichiamo positivamente, lo avevamo chiesto per primi e in tempi non sospetti, la possibilità di votare in due giorni tanto alle elezioni amministrative di giungo quanto al referendum costituzionale del prossimo ottobre”, scrive su Facebook . “Peccato che questa incredibile retromarcia di Matteo Renzi sia del tutto strumentale e non sia fatta dal presidente del Consiglio per favorire la democrazia o la partecipazione, ma con il solo scopo, secondo lui, di portare acqua al suo mulino. Il premier ha paura e crede che, votando in due giorni, con una probabile diminuzione dell’astensionismo, il ‘sì’ possa essere favorito. Si sbaglia di grosso. Per di più Renzi, dal ruolo istituzionale che ricopre e che gli dovrebbe imporre maggior equilibrio, tifa partecipazione o astensione in base al tornaconto personale suo e dello sgangherato governo che pro tempore guida. In occasione del referendum sulle trivelle si guardò bene, nonostante gli innumerevoli appelli, a concedere il voto anche nella giornata del lunedì, concorrendo così al non raggiungimento del quorum, decisivo per una consultazione abrogativa. Adesso, in vista del referendum costituzionale di ottobre, cambia completamente atteggiamento e, smentendo se stesso, propone, insieme al suo ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il voto in due giorni. Renzi ha paura di perdere, ha paura di essere bocciato dagli italiani, ha paura di andare a casa”.

“Ma i suoi trucchetti non riusciranno a cambiare il corso della storia – aggiunge -. Tutti i sondaggi ormai danno il ‘no’ saldamente in vantaggio. Il trend è completamente cambiato rispetto a qualche mese addietro. L’ultima rilevazione fatta la scorsa settimana da Ixè, istituto diretto da Roberto Weber, ci dice che ad oggi vincerebbe il ‘no’ conquistando il 54%, contro il 46% dei ‘sì’. E il dato attribuito ai contrari a questa ‘schiforma’, aggiungiamo noi, potrà solo crescere nei prossimi mesi. Renzi ha paura. E noi, con il nostro forte e deciso ‘no’ lo manderemo a casa e ripristineremo la democrazia nel nostro Paese”, conclude Brunetta.

vivicentro.it/politica / agi / Letta, voto in 2 giorni? Costa 120 milioni

Psicosi terrorismo in Gb evacuato stadio ManUtd

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Psicosi terrorismo: annullata partita per falso ordigno. Il sindaco: “inaccettabile”

Londra – Figuraccia planetaria dettata dalla psicosi terrorismo a Manchester. Ieri pomeriggio lo stadio Old Trafford è stato evacuato per la presenza di una bomba, poi rivelatosi un falso ordigno dimenticato lì da una societa’ privata che aveva effettuato un’esercitazione nei giorni scorsi nello stadio del Manchester United, che ieri doveva affrontare nell’ultima giornata di campionato il Bornemouth. Gli stessi artificieri erano rimasti impressionati dall’accuratezza dell’oggetto definito “non funzionante ma qualcosa di incredibilmente realistico e simile ad un ordigno esplosivo”.

Il cosiddetto pacco sospetto – utilizzato in una vecchia esercitazione per addestrare i cani anti-esplosivo – era stato trovato nei bagni della tribuna intitolata a Sir Alex Ferguson (storico allenatore del Machester United) e conteneva un telefono con un tubo attaccato. Identico quindi ad una ‘pipe-bomb’, ordigno rudimentale usato spesso dai terroristi.

Il giorno dopo l’imbarazzante abbaglio, il sindaco di Manchester, Tony Lloyd, ha definito “inaccettabile” l’accaduto e chiesto un’inchiesta orgente per capire “come possa essere successo, perche’ e chi sia responsabile”. L’incontro tra Manchester United e Bournemouth valido per la 38esima e ultima giornata della Premier League e’ stato annullato, lo stadio evacuato e il match rinviato a domani, 17 maggio. Ma intanto il Manchester United sara’ costretto a rimborsare i biglietti e fara’ entrare gratis le tifoserie di entrambi gli schieramenti alla partita di martedi’: un ‘fiasco’ -come lo ha definito lo stesso sindaco Lloyd- che gli costera’, si stima, circa 3 milioni di sterline.

Psicosi terrorismo in Gb evacuato stadio ManUtd

Equitalia: la cartella arriva già a rate da 50 euro al mese

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La novità, dopo una prima sperimentazione, sarà a breve operativa in tutta Italia

La rateazione con Equitalia rappresenta ormai, sempre più, la regola. A breve, infatti, le cartelle per le posizioni debitorie fino a 50mila euro arriveranno già comprensive della proposta di dilazione, con tagli da 50 euro mensili (in luogo dei 100 attuali). A confermare la novità è la stessa Equitalia con un “tweet”, comunicando che la sperimentazione della “cartella precompilata” già partita da mesi in alcune città italiane (Varese, Firenze e Lecce), sta per essere estesa a tutto il territorio nazionale.

Il fine è quello di favorire le rateizzazioni che per il gruppo rappresentano circa la metà degli incassi.

Pertanto, una volta ricevuta la cartella con il piano di rientro precompilato, spetterà al contribuente decidere se estinguere il proprio debito a rate, semplicemente sottoscrivendo la proposta e restituendola a Equitalia.

Si ricorda, peraltro, che in base alla riforma fiscale, per i debiti fino a 50mila euro la concessione della dilazione è automaticamente accordata su richiesta del contribuente e senza necessità di allegare documentazione, mentre per le morosità che superano tale importo, occorre attestare la situazione di temporanea difficoltà economica. Inoltre, l’ammissione al piano di rientro vale a sospendere ogni azione di riscossione coattiva.

vivicentro.it/esperto Marina Crisafi / StudioCataldi / Equitalia: la cartella arriva già a rate da 50 euro al mese

New York, una foresta galleggiante con frutta e verdura gratis

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Una chiatta sulle rive dell’Hudson convertita in isola verde da un collettivo di artisti. Sull’isola da giugno i newyorkesi potranno gustare frutti e ortaggi, conforto contro il caldo e risorsa a costo zero. Contro l’aristocrazia del cibo

A NEW YORK, quest’estate, rosmarino, insalata e pere si raccoglieranno sulle rive dell’Hudson. Dal 28 giugno, nel cuore della Grande Mela, una foresta galleggiante sfilerà sul fiume attraccando in diversi moli metropolitani, offrendo gratuitamente frutta e verdura, a dimostrazione che primizie e ortaggi, anche in una città costosa come New York, sono un diritto di tutti.

A metà tra installazione artistica e attivismo, Swale è una chiatta di quindici metri per ventiquattro ottenuta riciclando vecchi container del porto di New York e del new Jersey, poi convertita in area verde: qui melissa e camomilla cresceranno accanto a patate e fichi, insieme ad oltre 80 specie di alberi, piante e fiori. Ma quest’isola flottante è soprattutto una sfida all”’aristocrazia del cibo”, ovvero l’idea che un’alimentazione sana, dati i prezzi proibitivi, debba essere appannaggio esclusivo delle classi ricche. ”Perché il cibo salutare non può essere un servizio pubblico, invece che un bene costoso?”, si domanda Mary Mattingly, mente creativa dell’opera.

La risposta è un progetto collettivo, sponsorizzato da due enti no profit, New York Foundation for the Arts e A Blade of Grass, e finanziato grazie a una campagna di crowdfunding  lanciata su Kickstarter: obiettivo finale 32.000 dollari, ne mancano ancora 14.000. Intanto un’équipe di designer, botanici, artisti e ingegneri è al lavoro per ”costruire” l’ecosistema che sarà presto trasferito sull’imbarcazione. Le aiuole saranno coltivate in comune dalle associazioni di quartiere, mentre sul sito di Swale appariranno anche delle ricette per cucinare al meglio piante e ortaggi disponibili.

Ma il cuore pulsante del nuovo polmone verde resta la protesta: il gardening collettivo e aperto a tutti è un attacco ad una vecchia ordinanza municipale risalente all’Ottocento ma ancora in vigore che, ai tempi degli sbarchi dei migranti ad Ellis Island, in una città che piangeva miseria, vietava ai cittadini di raccogliere le piante spontanee nei parchi e impediva di coltivare il suolo pubblico, sponde dell’Hudson comprese. Per chiedere una modifica a questo regolamento e re-immaginare la città secondo nuove coordinate nasce Swan, itinerante tra Brooklyn, Governors Island e il Bronx. Al centro, la rivendicazione del cibo sano come bene comune.

vivicentro.it/cronaca / larepubblica / New York, una foresta galleggiante con frutta e verdura gratis SILVIA DE SANTIS

Rai, in tv la provocazione sui vaccini: “Sbagliato giocare con la scienza”

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VACCINI – In un programma Red Ronnie dice: “Demenziale obbligare i bambini”. Sul web cinque milioni di visualizzazioni per il post di protesta di un medico

ROMA. “È assolutamente demenziale… Cioè, nel senso che è assurdo. Non puoi obbligare a vaccinare i bambini“. Con queste parole giovedì sera, durante la trasmissione Virus in onda su Rai2, Gabriele Ansaloni – in arte Red Ronnie – rispondeva alla domanda di Nicola Porro: “È obbligatorio o no vaccinare i bambini?”. E di seguito inanellava una serie di terrificanti sciocchezze, dalle morti bianche alla poliomielite, dal tetano all’allattamento materno fino al vaiolo. E mentre Maria Antonietta Farina Coscioni cercava di arginare le affermazioni sgangherate di Red Ronnie, in collegamento da Milano era in attesa Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. Al quale Porro avrebbe dato la parola per pochi istanti solo verso la fine della trasmissione.

Giusto il tempo di smentire la correlazione tra vaccini e autismo che, pur essendo stata negata da un’infinità di studi, continua pericolosamente a fare proseliti. Pur mantenendo un notevole aplomb durante la trasmissione, il giorno dopo Burioni ha pubblicato un lungo, durissimo intervento sul suo frequentatissimo profilo Facebook in cui lamentava l’iniquità del tempo concesso, aggiungendo: “Mi chiedo come il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, possa permettere che, mentre da un lato lei spende dei denari pubblici per migliorare la salute degli italiani promuovendo la prevenzione, dall’altro consente che con gli stessi soldi pubblici si diffondano notizie false che porteranno i genitori a fare scelte che metteranno a rischio la salute dei cittadini”.

Condiviso da oltre 45.000 persone, in tre giorni il post di Burioni ha avuto più di 5 milioni di visualizzazioni, e ha scatenato una mezza rivolta sui social network. Alla quale Red Ronnie ha risposto con il video di un noto antivaccinista, mentre Porro minimizzava dando dei talebani ai “sanitari” che non accettano opinioni diverse dalle loro. Dal canto suo, il medico milanese ha scritto un’accorata lettera a Michele Anzaldi, segretario della commissione Vigilanza Rai, in cui segnala tra l’altro un caso di pochi mesi fa. “Qualche mese fa a Monza – scrive Burioni – un bimbo di 18 mesi, affetto da leucemia linfoblastica, è morto a causa del morbillo. Se tutti si fossero vaccinati il virus non sarebbe stato in circolazione e lui avrebbe potuto combattere la malattia con notevoli probabilità di sconfiggerla”.

Anzaldi ha raccolto l’appello, annunciando un’interrogazione in Vigilanza per “verificare qualità e quantità degli spazi utilizzati per informare i cittadini su questo argomento”. Precisando che “credenze al limite della stregoneria di persone famose possono mettere in pericolo la vita della gente”. Ma ormai il danno è fatto. Nel Paese dei casi Di Bella e Stamina, entrambi esplosi e alimentati dalla spettacolarizzazione televisiva della malattia, stiamo già assistendo a un crollo delle vaccinazioni che all’inizio del 2015 ha spinto l’Organizzazione mondiale della Sanità a richiedere un incontro urgente con il ministro Lorenzin. La copertura vaccinale è in calo anche per le vaccinazioni obbligatorie, ed è scesa nel 2014 sotto quel 95 per cento che, secondo le autorità sanitarie internazionali, garantisce l’immunità di gregge, ossia la copertura anche per chi, per ragioni immunologiche, non può essere vaccinato.

La vaccinazione trivalente, contro morbillo, parotite e rosolia, è precipitata all’86 per cento. E a farne le spese sono i bambini che non possono sottoporsi alla vaccinazione. Come Lia, la figlia di Corinna Verniani, che a Virus ha raccontato la storia dell’immunodeficienza della figlia, costretta a cambiare scuola a causa della presenza di numerosi bambini non vaccinati. Dal dopoguerra in poi, i vaccini hanno salvato milioni di vite, permettendo di debellare nel mondo una malattia terribile come il vaiolo, contro la quale infatti non ci si vaccina più. Sarebbe una buona cosa se a parlarne, in tv, ci andasse solo chi è competente. E che l’informazione sul servizio pubblico non si prestasse a veicolare messaggi socialmente pericolosi. Ora la parola è alla Vigilanza.

vivicentro.it/scienze / larepubblica / Rai, in tv la provocazione sui vaccini: “Sbagliato giocare con la scienza” MARCO CATTANEO