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La politica prigioniera di vecchi schemi

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La sorpresa non è arrivata dall’esito del primo turno per le amministrative di domenica, perché, questa volta, i sondaggi ci hanno sostanzialmente azzeccato.

La sorpresa, e la delusione, è venuta dalle interpretazioni della nostra classe politica e dirigente sui risultati del voto, sintomo quanto mai significativo di quel preoccupante distacco dalla realtà delle cosiddette «élite» del Paese, pervicacemente ostinate a guardare con gli occhiali del Novecento le tumultuose trasformazioni sociali di questo inizio del nuovo secolo.

Perché stupirsi ancora che, sul consueto asse destra – sinistra del panorama politico italiano gli schieramenti sociali si siano, da tempo, rivoluzionati, non più nel binomio conservatori-progressisti, ma in quello integrati-esclusi? Con l’ovvia inversione delle tendenze elettorali nei quartieri delle nostre città.

Perché ritenere che abbia ancora validità la tradizionale divisione socio-politica tra lavoratori dipendenti che votano a sinistra e autonomi che scelgono la destra, quando gli effetti della globalizzazione dell’economia e della finanza li hanno accomunati in un nuovo tipo di proletariato, precario e sfiduciato?

Perché non accorgersi che l’improvvisa mobilità elettorale degli italiani, dopo decenni di assoluta impermeabilità tra gli schieramenti, è il segnale di una disperata, frammentata e occasionale domanda politica che non trova mai una offerta, adeguata alle necessità concrete e convincente nella promessa di soddisfarle?

Ecco perché, a sinistra, si immagina nostalgicamente che sia ancora possibile ricostruire una alleanza politica che rifletta quella soluzione, chiamiamola socialdemocratica o laburista, che non ha più una base sociale di riferimento. Come, peraltro, dimostrano le convulsioni culturali e politiche persino dei Paesi scandinavi, esempi classici di tale modello, davanti alle sconvolgenti novità sia dei fenomeni migratori, sia di quelli finanziari di questi tempi. Così, a destra, si invoca, altrettanto nostalgicamente, la ricomposizione di un centro cosiddetto «moderato», in caccia di quegli elettori che sono diventati tutt’altro che «moderati», perchè spinti, dalla devastante crisi del ceto medio, alle estremità più radicali dello schieramento partitico.

La prigione mentale di schemi interpretativi obsoleti, paradossalmente, induce anche coloro che avvertono l’impossibilità di perpetuare ipotesi di soluzione di nuovi problemi con antiche ricette a proporre rimedi insufficienti o illusori. Se è vero, ad esempio, che le novità tecnologiche riducono pesantemente il mercato degli attuali lavori, ricorrere al cosiddetto «reddito di cittadinanza» come innovativa soluzione all’impossibilità di garantire il sistema tradizionale di welfare costituisce un sostegno, per di più senza speranze, alla sopravvivenza di tanti giovani e meno giovani e non l’offerta di occasioni per un progetto di vita o di «nuova vita».

Alle difficoltà italiane, del resto molto simili a quelle di quasi tutte le società occidentali, purtroppo non esistono rimedi con efficacia immediata, proprio perché i mutamenti sociali, economici, culturali avvenuti dall’inizio del secolo sono stati troppo rapidi per la comprensione delle conseguenze da parte di classi dirigenti arroccate nel privilegio di non doverle subire. Ma il loro isolamento dalla realtà produce, per limitarci alle cronache di queste ore, effetti grotteschi, come gli appelli dei leader politici agli elettori perché, al ballottaggio, seguano le loro indicazioni, quando è ormai chiaro che i cittadini le ignorano e decidono solo con la propria testa. Quei partiti che i presunti capi-partito pensano di guidare, infatti, non esistono più da parecchi anni, trasformati, nei casi migliori, in comitati elettorali a seguito di un più o meno improvvisato leader e, nei casi peggiori, in clan personali e affaristici di potentati locali. O come le volenterose e improbabili trasposizioni del voto di domenica su quello del 19 giugno e, nella foga profetica, i calcoli sulle prossime scadenze elettorali o referendarie alla luce di risultati che hanno, nelle variabili locali, indecifrabili significati nazionali.

Meglio sarebbe, alleggeriti dai pur rispettabilissimi fardelli dei libri di Adamo Smith o di Carlo Marx , andare, con liberatoria curiosità, alla scoperta di tanti fenomeni nuovi che hanno cambiato la nostra vita e, soprattutto, quella delle più giovani generazioni. Ci accorgeremmo, allora, che la scuola e l’università, una volta deputati ascensori della mobilità sociale, sono diventate, tranne qualche eccezione, istituzioni che perpetuano una feroce conservazione di classe nei destini dei loro studenti. O che il sistema di welfare familiare che negli anni passati consentiva, con il patrimonio dei risparmi accumulati dal lavoro di nonni e padri, di mantenere figli precari o disoccupati per lunghi anni, incomincia a franare. I minimi tassi di remunerazione di quei capitali, piccoli o meno piccoli che siano, non consentono più ai tesoretti depositati in banca dalle vecchie generazioni di far fronte alle necessità di un sostegno supplementare ai magri guadagni, quando ci sono, dei giovani d’oggi.

Ci accorgeremmo, forse, che la prossima rivoluzione non verrà dai poveri che troviamo all’aperto, agli angoli delle strade, ma da quelli che stanno al chiuso, dentro le loro case e si vergognano di esserlo diventati.

vivicentro.it/editoriale –  lastampa/La politica prigioniera di vecchi schemi LUIGI LA SPINA

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Un gol di Boccolini in Milan-Napoli 0-2 del 1976

I dettagli

Il giorno 9 giugno il Napoli ha giocato quattro partite, tre in serie A ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie con una sconfitta.

Ricordiamo il 2-0 al Milan nel girone finale della coppa Italia-1975/76

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani, La Palma, Pogliana, Burgnich, Vavassori, Orlandini, Massa, Esposito, Savoldi, Boccolini, Sperotto

I gol: 56′ Savoldi (rig), 71′ Boccolini

Il Napoli vinse quel girone finale e si qualificò per la finalissima di Roma: 4-0 al Verona e conquista della seconda coppa Italia della sua storia.

Luigi Boccolini, in gol contro il Milan, vanta 3 reti nelle sue 36 presenze in maglia azzurra.

sscnapoli.it

Alì Italia

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Divise hostess Alitalia
ndr – Nuove divise Alitalia: si salva (per ora) solo l’avvenenza delle hostess ma a tutto c’è rimedio: una bella veletta e tutto si sistemerà :(

Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male. L’Alitalia ha negato che i tessuti siano infiammabili, ma non può smentire che siano brutti. Immagino che l’abbondanza di rosso e verde intenda omaggiare la bandiera (il bianco è garantito dalla faccia disperata delle hostess quando si osservano allo specchio). Ma non conosco una sola donna italiana che indosserebbe delle calze verdi, se non sotto la minaccia di un plotone di esecuzione. E anche lì, come ultimo desiderio, chiederebbe di sfilarsele. Un’anima bella si sforzerà di vedere in questa immagine da rivista Anni Cinquanta il recupero della sobrietà perduta, ma senza il buongusto di allora. Io vi leggo la certificazione di cosa succede quando un bene italiano finisce nelle mani di una cultura che, quantomeno in materia di donne, si trova nelle condizioni più di prendere esempi che di imporne.

vivicentro.it/opinioni –  lastampa/Alì Italia MASSIMO GRAMELLINI

Divise hostess Alitalia

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CLAMOROSO – Koulibaly: “Rinnovo ad un punto morto, potrei andare via”

Ai microfoni dell’Equipe, Kalidou Koulibaly fa tremare Napoli: “Qual è la tua situazione al momento? Mi restano tre anni di contratto a Napoli. Ero molto contento di firmare per cinque stagioni due anni fa, ora ecco che ho fatto due annate positive e ci sono delle offerte sul tavolo. E io farò la cosa che mi favorirà di più, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto sportivo. Dei club di alto livello mi vogliono e io dal Napoli non ho alcun segnale. La negoziazione per il rinnovo è ad un punto morto. Il club non ha mai voluto discutere con noi, quindi. Vuoi andare via? Ho l’impressione che partirò. A Napoli fanno i morti e io ho dei club che mi vogliono, loro sono scomparsi. Se dovrò andar via lo farò, anche se so cosa devo al Napoli e ai suoi tifosi. Vuoi andare ad uno step ancora più alto? Voglio salire ancora di un gradino e lo potrei fare probabilmente all’estero. Voglio sempre migliorare, questa è stata la stagione delle conferme per me. Sono riuscito a tenere alto il mio livello di gioco. La scorsa estate non ero certo di restare, la società esitava a conservarmi. Non partivo titolare, ma poi ho fatto delle prove sul campo e ho guadagnato la fiducia del mister. Il Chelsea è molto interessato. Hai parlato con Antonio Conte?  No, non ancora, ma presto si può fare. Se a Napoli non accadrà nulla, comincerò a mettermi in contatto con gli altri club. La Premier League è un campionato che attira. Potrei adattarmi dal punto di vista del gioco, ma amo l’Italia e spero che il Napoli mi dia qualche segnale, altrimenti dovrò valutare le altre soluzioni. Il Napoli vuole anche guadagnare dei soldi.”

Ascolta l’ oroscopo del giorno di Paolo Fox: giovedì 9 giugno

L’ oroscopo giorno per giorno

Ogni giorno Paolo Fox racconta, con il suo oroscopo in TV (Fatti vostri) e su Lattemiele, cosa le stelle hanno in serbo per noi, come andrà il lavoro, la salute, l’amore…

Questo il suo oroscopo per oggi, tratto da Lattemiele:

ARIETE
TORO
GEMELLI
CANCRO
LEONE
VERGINE
BILANCIA
SCORPIONE
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI

 

CHI E’ PAOLO FOX:

Paolo Fox (Roma, 5 febbraio 1961) è un astrologo, pubblicista e personaggio televisivo italiano.

Biografia
Fin dagli anni novanta si occupa di astrologia nei mass media, proponendo il suo oroscopo nelle trasmissioni televisive della RAI e anche in radio, su LatteMiele e Radio Deejay; le sue prime apparizioni televisive sono state nelle trasmissioni di Rai 1 Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

E’ iniziato a diventare noto al grande pubblico a partire dal 1997 quando ha iniziato la collaborazione con il network Lattemiele dove conduce uno spazio dedicato all’oroscopo giornaliero alle ore 7.40 e 19.40.

Il lunedì mattina il mago dell’oroscopo è presente anche su Radio Deejay. Per quanto riguarda il mondo della televisione, è apparso per le prime volte nei programmi televisivi Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

Ha partecipato come ospite a tantissimi altri programmi tv: Festa di classe, Speciali di fine anno, Tutto Benessere, Furore, Uno Mattina, Speciale Grande Fratello, Piazza Grande, Aspettando cominciamo bene e tanti altri. Dal 2002 è una delle colonne portanti del programma tv di Raidue, I Fatti Vostri, dove legge il suo oroscopo. Negli ultimi anni risulta essere uno dei personaggi maschili più cliccati dell’anno sul web!

Annualmente cura per la RAI la serata dedicata alle previsioni astrologiche per il nuovo anno, trasmessa a fine dicembre.

È attivo anche sulla carta stampata, curando l’oroscopo per diversi settimanali

Nel 2014 ha interpretato sé stesso nel film di Natale Ma tu di che segno 6?.

Per quanto riguarda la sua vita privata non si sa praticamente nulla. E’ sposato? E’ fidanzato? Dove va in vacanza? Lui non ha mai rilasciato dichiarazioni o commenti sulla sua vita sentimentale anche perché grazie agli astri vuole indovinare quella del suo numeroso pubblico che non l’abbandona mai!

Crisi: Unimpresa, su conti pubblici mina derivati da 32 miliardi

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Mina derivati da quasi 32 miliardi di euro sui conti pubblici italiani. I titoli derivati presenti sui bilanci dello Stato centrale e degli enti locali ammontano a 31,9 miliardi. Il dato, registrato a fine 2015, è in calo di 8,6 miliardi (-21,28%) rispetto ai 40,5 miliardi di dicembre 2014. Nell’ultimo anno i titoli altamente speculativi sono calati in quasi tutti i comparti, ma resta comunque enorme l’ammontare di titoli tossici sia nei bilanci del settore pubblico sia in quelli settore privato: nelle banche il calo è stato di 53,5 miliardi e nelle assicurazioni di 105 milioni; nelle imprese si è registrata una crescita di 2,9 miliardi, per quanto riguarda le singole famiglie c’è una lieve riduzione di un milione di euro. In totale, la massa di derivati finanziari presenti in Italia è pari a 250 miliardi in calo di 59,3 miliardi (-19,19%) rispetto ai 309,3 miliardi di fine 2014. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa sull’andamento dei derivati finanziari negli ultimi 12 mesi.

Secondo il rapporto, basato su dati della Banca d’Italia, la speculazione finanziaria è rimasta a livelli alti anche con la crisi. I dati si riferiscono alle passività sui bilanci, vale a dire le operazioni potenzialmente in perdita. Sui bilanci degli istituti di credito, alle fine del 2014 risultavano titoli derivati per 253,9 miliardi; dopo un anno è stata registrata una diminuzione di 53,5 miliardi (-21,09%) e la massa di derivati è arrivata a 200,3 miliardi. Leggero calo per le assicurazioni e per i fondi pensione di 105 milioni (-6,94%) da 1,5 miliardi a 1,4 miliardi. In salita, invece, i derivati in perdita delle imprese cresciuti di 2,9 miliardi (+21,94%) da 13,3 miliardi a 16,2 miliardi. Per le famiglie si è registrata una sostanziale invarianza da 69 a 68 milioni (-1,45%) con una riduzione di 1 milione. Per quanto riguarda il comparto pubblico, sul bilancio dello Stato centrale il decremento dei derivati potenzialmente in perdita è stato di 8,4 miliardi (-21,62%) da 39,2 miliardi a 30,7 miliardi; i conti di comuni, province e regioni hanno visto contrarsi le potenziali perdite legate ai derivati di 1,1 miliardi (-10,96%) da 1,28 a 1,14 miliardi. In totale, il comparto pubblico è passato da 40,5 miliardi a 31,9 miliardi con una diminuzione di 8,6 miliardi (-21,28%). Complessivamente, in Italia la massa di derivati finanziari “a rischio” ora vale 250,01 miliardi in discesa di 59,3 miliardi (-19,19%) rispetto ai 309,3 miliardi di settembre 2015.

“Nonostante anni di rigore, austerity e tasse, lo stato di salute della finanza pubblica italiana non è ancora al meglio, seppur qualche segnale di calo sul fronte della spazzatura finanziaria. Dopo un lunghissimo periodo di sacrifici, come contribuenti siamo ancora costretti a preoccuparci” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

 

Amministrative di Napoli: perquisite abitazioni di 2 candidate Pd ma non la sede cittadina

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Segretario, “Il Pd di Napoli darà la massima collaborazione alle autorità inquirenti nelle operazioni di verifica di eventuali illeciti legati alle operazioni elettorali per le amministrative di Napoli”, assicura il segretario metropolitano Venanzio Carpentieri.

NAPOLI  Le perquisizioni eseguite dai carabinieri nei confronti di due candidati del Pd alle amministrative di Napoli, Anna Ulleto*, candidata Pd al Consiglio comunale, e di Rosaria Giugliano, candidata per la municipalità Mercato-Pendino, nel centro storico di Napoli, sono state eseguite presso le abitazioni e le sedi dei comitati elettorali dei due esponenti politici.

  • Anna Ulleto, era stata candidata del Pd anche alle regionali dello scorso anno, ottenendo 7.714 preferenze che non le furono sufficienti per entrare in Consiglio. 46 anni, la Ulleto è vicepresidente di una onlus, la cooperativa sociale “Mondo Nuovo” e – come si legge dalla sua biografia pubblicata all’epoca delle regionali sul sito del Pd Campania – “si occupa nel ruolo di coordinatrice della gestione del Banco delle Opere di Carità per famiglie indigenti”.

L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Alfonso D’Avino, della sezione reati contro la Pubblica amministrazione, e condotta dal pm Francesco Raffaele. L’ipotesi investigativa è che entrambe le donne possano aver acquisito voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione. Oltre alle due candidate Pd, secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, ci sarebbero altri indagati:  complessivamente sarebbero cinque o sei le iscrizioni nel registro degli indagati. L’ipotesi investigativa è che entrambe le persone in lista possano aver acquisito voti in cambio di promesse di inserimento nel programma lavorativo Garanzia Giovani, finanziato dalla Regione

Poche ore dopo la perquisizione, la Ulleto ha rotto il silenzio, si è autosospesa dal partito e, sul suo profilo Facebook, la candidata al consiglio comunale ha scritto:

“Nel rispetto dei miei elettori (ndr: la Ulleto ha ottenuto circa 2.200 voti e quindi sarebbe risultata quasi certamente eletta), di chi ha creduto in me e del mio partito, comunico la decisione di autosospendermi dal Pd fino a quando questa vicenda che ha segnato in negativo la mia vita non sarà definitivamente chiusa”, 

ed ha aggiunto:

“Sono delusa e amareggiata per quanto successo in queste ore. Ho deciso di non restare in silenzio perché chi ha la coscienza a posto deve sempre metterci la faccia. Consapevole che la verità viene sempre a galla e su questo confido ciecamente nel lavoro della magistratura, nei confronti della quale nutro profondo rispetto e stima. E ribadisco la mia disponibilità e collaborazione perché sono estranea a qualsiasi accusa”.

Intanto era circolata anche la voce secondo la quale le perquisizioni avrebbero interessato anche la sede cittadina del PD ma il segretario del Pd metropolitano Venanzio Carpentieri l’ha subito smentita:

“Apprendo la notizia dell’avvenuta perquisizione presso la sede del Pd metropolitano di Napoli, devo però evidenziare che, pur non essendo stato presente oggi personalmente negli uffici, ho potuto verificare dai nostri dipendenti presenti in ufficio per tutto il giorno che tale attività non ha avuto luogo.”

ed ha aggiunto:

“In ogni caso, qualora ci dovessero essere elementi meritevoli di approfondimento, il Pd di Napoli darà la massima collaborazione alle autorità inquirenti nelle operazioni di verifica di eventuali illeciti legati alle operazioni elettorali”.

Si è fatta sentire anche la vicesegretaria Pd Debora Serracchiani che ha detto:

“Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti . Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma”.

Elezioni 2016 a Gragnano Verifica del risultato elettorale: 24 ore di tempo per valutazioni di ordine giuridico e politico

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Silvana SommaGragnano Nella giornata di martedì 7 e mercoledì 8 giugno 2016, in presenza dei responsabili del Servizio Elettorale del Comune di Gragnano Giuseppe Vitale, dei delegati del gruppo a sostegno dell’avv. Patrizio Mascolo e degli avvocati delegati dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco della dott.ssa Silvana Somma, si è proceduto ad una verifica del risultato elettorale del 5 giugno scorso, che ha sancito l’esclusione di quest’ultima dal secondo turno elettorale.

Con un provvedimento del presidente della Commissione Elettorale Angelo Antonio Scarpati effettuato in data 07/06/2016, sono stati verificati tutti i verbali di seggio prima di concordare, con le parti interessate, un verbale di chiusura.

Da questa verifica, attenta e puntuale, sebbene siano state riscontrate molteplici e gravi anomalie, la candidata a sindaco di Gragnano Silvana Somma si è riservata 24 ore di tempo per compiere e determinare delle valutazioni di ordine giuridico e politico.

ESCLUSIVA – Fumata quasi nera per Zielinski, bianca per un super colpo!

Queste le ultime sul centrocampo del Napoli

Il mercato in entrata, il mercato in uscita, il mercato in generale: è il momento caldo, le trattative entrano nel vivo, le voci si susseguono, gli incontri, i contatti e le fumate nere o bianche per la chiusura delle trattative. Il Napoli cerca rinforzi a centrocampo per affrontare la tripla competizione della prossima stagione: campionato, Champions League e coppa Italia. Il nome più gettonato è quello di Zielinski, in prestito all’Empoli, ma di proprietà dell’Udinese. Secondo quanto raccolto dalla redazione di Vivicentro.it, in esclusiva, la richiesta dell’Udinese al momento è troppo alta per De Laurentiis e con ogni probabilità non si vestirà di azzurro, salvo sorprese future, ma ad essere vicino al gruppo di Sarri è Hector Herrera. I problemi relativi al costo del cartellino sembrerebbero essere stati quasi risolti e per questo la fumata bianca dovrebbe essere prossima. Di solito la verità sta nel mezzo e 22,5 mln di euro dovrebbe essere la cifra giusta. Per il Napoli è un grande colpo!

a cura di Ciro Novellino

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ESCLUSIVA – Il rinvio di Higuain fa paura: la clausola resta viva

Queste le ultime sul Pipita

I tifosi del Napoli hanno un unico pensiero, chiodo fisso che ha un nome e un cognome e che corrisponde a quello di Gonzalo Higuain. Le voci si susseguono, i rinvii anche, gli incontri tra l’agente e De Laurentiis sono un tabù e non è dato sapere se ci sono stati o meno. Dal ritiro dell’Argentina, impegnata nella Coppa America, arrivano notizie, parole dirette del Pipita che rinvia ogni decisione a dopo la coppa, ma la clausola di 94 mln resta viva, può essere esercitata in ogni momento da chiunque fosse disposto a pagarla. Ecco che, secondo quanto appreso dalla redazione di ViViCentro.it in esclusiva, c’è qualcosa di poco chiaro: Higuain, come già detto rinvia a luglio ogni tipo di discorso, ma il Psg sembrerebbe intenzionato a pagare la clausola, al di là delle smentite di rito del presidente Nasser Al-Khelaïfi, con l’enturage dell’argentino che ne sarebbe al corrente. Insomma, il Pipita fa gola, non ci resta che aspettare con ansia il 30 giugno.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

Ostrica gigante, e coralli bianchi, vivono nel golfo di Napoli

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Nel golfo di Napoli i ricercatori ”Ritmare” trovano un’ostrica gigante ed anche coralli bianchi: ottimo segno per la salute del golfo

Un mollusco ‘gigante’, lungo una ventina di centimetri, appartenente a una specie di ostrica che si riteneva scomparsa dai mari italiani, vive nel golfo di Napoli. Lo hanno scoperto i ricercatori della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, del Cnr, dell’Enea e dell’Università politecnica delle Marche impegnati nel programma nazionale di ricerca marina ‘Ritmare’. Mentre erano alla ricerca di spazzatura e di fonti di inquinamento nel Tirreno, i ricercatori hanno scoperto zone di biodiversità mai osservate in precedenza a grandi profondità.

Tra gli organismi fotografati e filmati – alcuni dei quali ora mantenuti in acquari per ulteriori studi – dei molluschi giganti e numerose specie di coralli bianchi profondi. “Questo è un ottimo segno che testimonia la ricchezza e la salute degli ecosistemi profondi del golfo”, afferma Roberto Danovaro, presidente della Szn. La stazione Dohrn – ricorda il direttore Vincenzo Saggiomo – “si sta già preparando per la prossima campagna oceanografica negli abissi del Golfo di Napoli”.

Vivivcentro.it/sud/cronaca –  ansa/Ostrica gigante, e coralli bianchi, vivono nel golfo di Napoli

Kiss Kiss Napoli – Interesse per Candreva? Arriva la risposta di Lotito

A Radio Kiss Kiss, nel corso di Radio Gol, il conduttore Valter De Maggio si è soffermato su Antonio Candreva, nome caldo nelle ultime ore per il mercato del Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Abbiamo sentito tutti le voci circolanti nella giornata odierna riguardo un forte interesse del Napoli per  Candreva. A tal proposito abbiamo contatto il presidente  Lotito che non ha voluto rilasciare alcuna intervista. Lo abbiamo stuzzicato sulla vicenda Candreva e la sua risposta è stata secca: non è vero nulla, sono solo ca..ate”.

La vita nata su pianeti di diamante. Sono a base di carbonio e orbitano intorno a stelle molto rare

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Ricostruzione artistica di un pianeta di carbonio (fonte: Christine Pulliam, CfA; NASA/SDO)

I primi pianeti in grado di ospitare la vita potrebbero essere stati molto diversi dalla Terra: probabilmente erano fatti di diamante e grafite, due forme diverse del carbonio. Trovarli non è affatto semplice perchè quei pianeti potrebbero orbitare attorno a stelle molto rare e anziane. Lo indica la ricerca condotta dal Centro di Astrofisica dell’Università di Harvard e pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Le stelle ‘madre’ dei pianeti a base di carbonio si chiamano Cemp (Carbon-enhanced metal-poor stars) e sono ‘anemiche’ perché contengono solo una piccolissima parte del ferro presente nel Sole. In compenso sono ricchissime del carbonio liberato nell’universo dall’esplosione delle prime supernovae. Intorno ad esse, quindi, potrebbero essersi formati dischi di gas e polveri ricchi di carbonio, dai quali sarebbero nati i primi pianeti in grado di ospitare la vita.

”Queste stelle sono fossili del giovane universo”, rileva uno degli autori, Avi Loeb. ”Studiandole – ha aggiunto – potremmo scoprire come si sono formati i primi pianeti e forse come è cominciata la vita nell’universo”. Secondo un’altra autrice, Natalie Mashian, ci sono buone ragioni per credere che la vita aliena sia a base di carbonio, proprio come quella sulla Terra, e se questi pianeti esistono sono un buon posto dove cercare indizi delle prime forme di vita nate nel cosmo.

Scoprirli è particolarmente difficile perchè l’aspetto di questi pianeti non si distingue facilmente rispetto a quello dei pianeti rocciosi, come la Terra. Anche dimensione e massa potrebbero essere simili. Ma, come ha rilevato Loeb, “se non cominciamo a cercarli, non sapremo mai se questi pianeti esistono”.

Per identificarli bisogna innanzitutto analizzarne la composizione, studiando la loro atmosfera fatta di monossido di carbonio e metano. Potrebbero comunque essere individuati con una tecnica nota e utilizzata da molto tempo: quella che dei transiti, che misura il calo di luminosità provocato da un pianeta quando passa contro il disco della sua stella.

Venerato: “Novità su Lapadula: c’ è una nuova proposta di Sebastiani”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:
“ Ci cono importanti novità sul futuro di Gianluca Lapadula: il presidente Sebastiani sarebbe disposto a cederlo a cifre inferiori di quelle richieste negli ultimi giorni, a patto che chi lo acquista dovrebbe lasciarlo per un altro anno a Pescara. Il Napoli, però, non sembra disposto a fare un’ operazione del genere come non sono convinti gli stessi procuratori dell’ attaccante”.

Maccarone: “Credevo che il Napoli avrebbe vinto lo scudetto, ci riproverà la prossima stagione”

Massimo Maccarone, attaccante dell’ Empoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:
Credevo che il Napoli avrebbe potuto vincere lo scudetto, lo avevo anche confidato a Sarri all’ inizio della stagione e mi aveva risposto che era una follia. Alla fine gli azzurri hanno davvero sfiorato l’ impresa.
Zielinski? Gli ho già detto che se non riuscisse ad approdare in poco tempo in una grande squadra, non capisco niente di calcio. Ha dimostrato fin da subito di essere un grande calciatore.
Tonelli? Che dire… un guerriero. Negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale, deve ringraziare Sarri ma anche se stesso: è uno che non molla mai e dà sempre il massimo in campo.
Penso che anche nella prossima stagione il Napoli potrà lottare per il tricolore, il sistema di gioco è ormai rodato e non si perderanno punti nelle prime giornate. Chiaramente serviranno anche i rinforzi giusti considerando anche la Champions League”.

Nave Fiorillo CP904, soccorso del 7 giugno 2016 (VIDEO)

Documentazione del soccorso portato a termine nella giornata di ieri da Nave Fiorillo CP904 della Guardia Costiera, inserita nel dispositivo Frontex. L’unità, collaborando con le autorità maltesi che hanno coordinato il soccorso, ha salvato 223 migranti a bordo di un peschereccio in precarie condizioni.

Valdifiori, l’ agente: “Cerchiamo una squadra che punti su di lui”

A Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso della trasmissione Radio Gol, è intervenuto Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Mirko Valdifiori:
“ Il futuro di Mirko è già scritto: indipendentemente da chi arriverà a centrocampo stiamo trovando una squadra che gli possa offrire maggiori possibilità in termini di minutaggio. Cinque squadre hanno mostrato un forte interesse per lui, è un centrocampista stimato da tanti direttori sportivi.
Mario Rui? Ad oggi non ho ancora parlato con la Roma che però sembra già aver trovato l’ accordo con l’ Empoli”.

Hysaj, l’agente: “Rinnovo? Sto parlando con Giuntoli, dopo gli Europei…”

Le sue parole

A Radio Kiss Kiss Napoli, durante Radio Goal, ha parlato l’agente di Elseid Hysaj, Mario Giuffredi: “Sto facendo un po’ di chiacchierate con Giuntoli, è un discorso che affrontiamo con tranquillità: aspetteremo gli Europei prima di concretizzare il rinnovo. Conti è un calciatore di grandissima prospettiva che può puntare alla Nazionale, fossi nel Napoli mi ci fionderei subito poi lasciandolo un altro anno all’Atalanta prima di portarlo in azzurro magari legandolo ad una cessione di Hysaj: tenere due giocatori importanti nello stesso ruolo non sarebbe un bene”.

David López cerca maggiore continuità, ma Sarri punta su di lui

I dettagli

Sarà una estate caldissima per il Napoli in merito alle cessioni che potrebbe fare il club azzurro: Il Corriere dello Sport riferisce che il ventiseienne catalano David López è a caccia di maggiore continuità e “su di lui è tornato un antico amore, l’Espanyol, casa, ma in questo caso la situazione sarà complessa da risolvere perché Sarri, su di lui, conta. E ha già contato”. 

Di Vaio: “Puntiamo su Diawara e Masina. Valdifiori? Siamo coperti…”

Le sue parole

Marco Di Vaio, Club Manager del Bologna, ha parlato a ‘Si Gonfia La Rete’ su radio Crc: “Gabbiadini-Diawara? E’ importante per noi, puntiamo su di lui. Masina? Ha fatto molto bene al primo anno in Serie A: ragazzo intelligente, una grande storia alle spalle. Un patrimonio che vorremmo tenere per costruire su basi importanti. Rizzo? E’ nostro, lo abbiamo comprato dalla Samp: ha dimostarto grandi qualità. Noi faremo un passo in avanti l’anno prossimo puntando su questi ragazzi. Su Valdifiori posso dire che siamo coperti non abbiamo necessità in quel ruolo. Interessante, profilo che si avvicina ai nostri parametri ma onestamente non nè abbiamo parlato. Giuntoli? Abbiamo buoni rapporti”.