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Cadavere di una donna anziana trovato a Pescara

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                                                                                  Cadavere di una donna rinvenuto in mattinata a Pescara.

Un cadavere di un’anziana donna di circa 80 anni, è stato ritrovato questa mattina presso le acque antistanti lo stabilimento balneare “Croce del Sud” a Pescara. A fare la macabra scoperta è stata una signora, che verso le 8:40 di questa mattina, come il bagnino dello stabilimento abruzzese ha riferito, dopo avere  notato un corpo esanime a circa 10 metri dalla spiaggia in acqua, ha subito avvisato il personale dello stabilimento balneare, il quale ha provveduto a portare a riva il corpo dell’anziana donna: inutili tutti i tentativi di rianimazione effettuati, dal momento che le donna, con alcuni problemi di salute ed ancora con in vestiti addosso, era verosimilmente deceduta già da alcune ore.

Sul posto sono interventi gli agenti della Polizia della Questura di Pescara, il PM di turno, ed il medico legale, il quale, dopo la ricognizione cadaverica, ha escluso che la donna possa essere stata vittima di violenza. Al momento si sta vagliando attentamente l’ipotesi del suicidio, con la conseguente morte per annegamento. Anche se non è esclusa l’ipotesi del malore.

CHRISTIAN BARISANI

Castellammare, tragedia sfiorata nel porto: un giovane ha tentato il suicidio

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Ecco cosa è accaduto

Un giovane di 26 anni, nativo di Sant’Antonio Abate, ha tentato il suicidio ma è stato salvato dalla Guardia Costiera di Castellammare di Stabia. Intorno alle 12:30, lungo la banchina Marinella del porto di Castellammare di Stabia, il ragazzo, che è affetto da gravi disturbi psichici ed in cura presso l’Asl competente, ha deciso di togliersi la vita lasciandosi nella acque. Subito avvisata la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, che ha raggiunto il luogo e lo ha salvato ormai in difficoltà e molto stanco. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Leonardo della città delle acque ma non ha riportato lesioni gravi, se non un principio di annegamento. Una tragedia sfiorata…

 

Giuntoli a Zagabria con un volo privato: accordo con la Dinamo per Pjaca e Rog

I dettagli

Trattativa lampo per Cristiano Giuntoli in partenza per Zagabria dopo aver raggiunto l’accordo con la Dinamo Zagabria per Pjaca e Rog. La Gazzetta dello Sport scrive:

Blitz del d.s. del Napoli Cristiano Giuntoli a Zagabria: è partito con un volo privato e ha raggiunto un doppio accordo con la Dinamo Zagabria. Il Napoli ora ha in pugno il centrocampista classe 1995 Pjaca e il suo omologo (anche lui centrocampista, anche lui classe ’95) Marko Rog, a detta degli esperti i due talenti più forti della squadra croata. Pjaca in particolare ha dimostrato anche con la maglia della sua Nazionale tutto il suo talento.

I DETTAGLI — Il Napoli ha chiuso il doppio colpo per una cifra complessiva di 35 milioni di euro, un investimento importante per due prospetti di grande spessore. Il nodo da superare è però Pjaca che nei giorni scorsi ha lasciato intendere di preferire la corte della Juventus e del Milan, squadre che si sono mosse con decisione sul ragazzo. Un ostacolo non da poco per il blitz vincente portato a casa da Giuntoli a Zagabria.

SSC Napoli, la radio ufficiale: “Trovato l’accordo per Witsel, 20mln allo Zenit”

I dettagli

A Radio Kiss Kiss Napoli, durante Radio Goal, ha parlato Diego De Luca: “Per Witsel sono ore caldissime per il futuro: dalle nostre informazioni, il Napoli ha trovato l’accordo con lo Zenit per venti milioni di euro, in giornata può arrivare la decisione del calciatore. Witsel è tentato dal Napoli, Dries Mertens durante gli Europei lo ha spinto tantissimo”.

Euro 2016: il tabellone delle semifinali. Abbinamenti, date e orari

Archiviati anche i Quarti di Finale ormai con le Semifinali, si va verso la parte conclusiva del torneo. Ancora 3 partite e poi anche questo torneo avrà la sua cerimonia di chiusura ed andrà in archivio potendo annoverare, tra i finalisti, un outsider come il Galles ed anche un buon numero di gol: 103 in 48 match con una media ormai stabilmente superiore alle due marcature per incontro (2,15).

QUI, troverete un comodo e completo indice di tutta la manifestazione: Vademecum Euro 2016, la situazione ad ora

Qui sotto, in estratto e per brevità, vi riassumiamo solo il tabellone completo di Euro 2016 con tutti gli accoppiamenti delle semifinali con rispettive città, date e orari.

Le semifinali di Euro 2016: città, data e orario

  • Portogallo vs Galles (Lione, Mercoledì 6 luglio alle ore 21:00)
    Germania vs Francia (Marsiglia, Giovedì 7 luglio alle ore 21:00)
  • La finalissima: Saint Denis, Domenica 10 luglio alle ore 21:00

Siamo giunti, quindi, alle semifinali che partiranno dopodomani e che, sulla carta, vedono due favorite d’obbligo: Portogallo e Germania mentre Galles e Francia sembrano destinate ad accontentarsi della medaglia di bronzo e di cartone

Euro 2016 Semifinale Portogallo vs GallesSi parte Mercoledì 6 luglio con Portogallo vs Galles – Stade de Lumieres (Lione). Una semifinale che nessuno si aspettava e che rivedrà in campo, a Parigi, una sorpresa di questo Europeo: il Galles.

Sarà la sfida di Bale contro Ronaldo, un confronto che potrebbe incredibilmente riproporsi anche per il Pallone d’oro visto che entrambi hanno alle spalle il successo nella Champions League ottenuto con la maglia del Real Madrid.

Fin qui è stato il Galles con Bale a brillare di più, visto che Ronaldo poco o nulla ha brillato facendosi notare solo nella partita contro l’Ungheria; ed anche qui, alla fin fine, solo perché ha salvato i portoghesi da una precoce eliminazione e non certo per eccelso gioco suo e della squadra tutta.

Per contro, il Galles ha mostrato di essere una bella squadra, ben piazzata in campo e, soprattutto, non “dipendente” da qualche pedina, nemmeno da Bale anche se ha brillato molto più del suo diretto avversario in semifinale: Ronaldo e questo perché nel Galles, accanto all’uomo da cento milioni di euro (come è stato etichettato Bale) c’è un gruppo ben organizzato e che ha diverse individualità a partire da Ramsey, altra stella della Premier League.

Nel Portogallo, invece, sembra definitivamente esploso Renato Sanches, pagato 35 milioni più altri 45 di bonus dal Bayern Monaco, ma gli eroi sono Quaresma e Nani che con i loro gol stanno tenendo a galla una squadra spesso in difficoltà.

Nonostante tutto, forse per atavica abitudine, il pronostico resta per i lusitani: sono alla quinta semifinale europea della loro storia e, anche se solo nel 2004 sono arrivati all’atto conclusivo, questo condiziona la nostra memoria e valutazioni.

Martedì 6 luglio la verità la dirà il campo. Lì non ci sono suggestioni che tengano e noi potremo seguire il match in:

DIRETTA DALLE ORE 21 SU RAI1, RAI4, SKY SPORT 1 E SKY CALCIO 1


Euro 2016 Semifinale Germania vs FranciaMercoledì 7 luglio, sarà poi il turno delle altre due semifinaliste: Francia-Germania – Stade Velodrome (Marsiglia) – che, alla vigilia del torneo, sembrava poter essere la finale dell’Europeo e che ora, invece, si presenta con un turno d’anticipo che vede favorita la Germania, e quindi la Francia fuori dalla corsa per il primo posto, anche se la prima ha convinto davvero solo nell’ottavo di finale contro la Slovacchia, dominata con teutonica arroganza, mentre ha sofferto nel girone arrivando a rischiare contro la Polonia e, ai quarti, contro l’Italia, si è salvata solo alla lotteria dei rigori …. a oltranza, mentre la Francia, anche se alla fine ha mostrato di essere in crescita, è stata poco convincente nel girone dove ha sofferto contro tutte le squadre: Romania, Albania e Svizzera, e si è sciolta solo a partire dalla ripresa dell’ottavo contro l’Irlanda, dopo essere passata in svantaggio. Da quel momento in poi ha dipinto calcio (7 gol fatti in 135 minuti), ma va anche detto che non ha ancora affrontato un avversario di alto livello e la Germania rappresenta il primo vero test dell’Europeo alla truppa di Deschamps. Attenzione a Greizmann e Payet: la sfida per il premio da capocannoniere è cosa loro.

Anche qui, al di là delle analisi e delle presunte superiorità, sarà solo il campo a dirci la verità e noi potremo esserne spettatori, mercoledì 7 luglio, in:

DIRETTA RAI, DALLE ORE 21, ed anche su: RAI4, SKY SPORT 1 E SKY CALCIO

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Giuntoli ha chiesto alla Juve informazioni su Sturaro e Pereyra

Le sue parole

Sulle frequenze di Radio Crc, durante Si Gonfia la Rete, ha parlato il gironalista Rai Ciro Venerato: “A Capri, il 13 giugno, Fabio Paratici era con sua moglie ed ha incontrato De Laurentiis: hanno parlato di Hamsik ma anche del mercato in uscita della Juve con Pereyra e Asamoah. La Juve ha necessità di incassare qualcosa dalle cessioni per poter acquistare un sostituto di Cuadrado. Asamoah vuole andare all’estero, stamattina Pereyra ha risentito la Juve che valuta il cartellino intorno ai 18 mln, il Napoli ha fatto una prima offerta di 10 mln. Il Napoli ha saputo che Sturaro tarda a trovare l’accordo per il rinnovo e Giuntoli l’ha chiesto ufficialmente”.

Pannullo: “La riapertura del cantiere è un passo verso la normalità”

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Queste le parole del sindaco

Via si riparte, il cantiere è stato riaperto e i lavori per la Villa Comunale di Castellammare di Stabia sono ripartiti. Il sindaco Antonio Pannullo è felice e scrive su Facebook: “La riapertura del cantiere della ‪‎Villa Comunale rappresenta solo un primo passo verso la normalità. Non c’è nulla da celebrare o festeggiare. Tutto questo sarà fatto quando i lavori saranno ultimati e la villa sarà ricosegnata finalmente agli stabiesi”. La città stabiese deve al più presto riavere la propria Villa!

Atletico-Higuain, nei prossimi giorni nuova offerta

I dettagli

La Repubblica scrive su Higuain: “La rottura orchestrata dal fratello Nicolas è in realtà una richiesta, neanche tanto velata, di abbassare le pretese perché al momento nessun club è intenzionato a versare l’intera clausola. Ogni riferimento all’Atletico Madrid non è puramente casuale.La dirigenza vuole accontentare Simeone ma ha stanziato circa 60 milioni di euro per strappare il Pipita al Napoli. Potrebbe esserci un nuovo assalto nei prossimi giorni con offerta ritoccata verso l’alto. L’Atletico è disposto ad arrivare a 67 milioni, ma probabilmente non basterà ancora. Il muro eretto da De Laurentiis, al momento, è senza crepe. Il patron attualmente è a Los Angeles: rientrerà alla fine di questa settimana e dovrà risolvere la situazione. Il braccio di ferro, del resto, non conviene a nessuno. Il Napoli ovviamente cercherà di tenere duro col suo fuoriclasse almeno per un’altra stagione”

Corbo: “Questa è l’estate più dura per De Laurentiis”

Antonio Corbo-La Repubblica

Il giudizio sulla Nazionale è ambiguo. Come tutto ciò che lascia. La missione francese si chiude in una parola sola. “Contismo”. Che vuol dire, il “Contismo”? Che il Ct dava gioco o non gioco? Che la sua impronta prevaleva sui mezzi tecnici del giocatori? Che il modulo era quello di un catenaccio mascherato e non di una formula europea avanzata? Si può dire tutto ed il contrario, come accade ora: rimarcare che da Bordeaux escono tutti a testa alta, ma le facce sono rigate da lacrime come dopo la più bruciante sconfitta. Quanta ipocrisia per non smontare in tv le luminarie di una festa finita. Ha quattro effetti questa eliminazione. Colloca la Nazionale in Europa tra quinto e ottavo posto, male per una che ha vinto 4 Mondiali. Conte non lascia «una piccola macchina da guerra» , ma una squadra anziana e scadente quasi tutta da rottamare, con tre soli titolari nati negli anni ‘90, De Sciglio, Sturaro e Florenzi. Cinque con Insigne e Zaza. Ma i riflessi più scabrosi si riflettono sul prossimo campionato. Dovranno convincersi i tifosi, tranne gli juventini, che si apre una stagione di massima incertezza per l’attuale disagio dei club. Le milanesi affidano le loro leggende ad enigmatiche potenze asiatiche, la Roma prima di ogni affare telefona in banca, il Napoli passa dai record al caso Higuain. Il miglior bilancio è del Napoli, ma sembra un paradosso: vive l’estate più difficile. L’assenza di De Laurentiis, a Los Angeles, lascia pensare a contatti con la finanza asiatica e con intermediari dell’Atletico Madrid. Di certo, è al confine tra due emergenze. L’attesa dei tifosi e un’agenda concitata. Si profila un ritiro come nel calcio di trent’anni fa: le trattative per gli ingaggi, piuttosto che schemi e scatti in montagna. Higuain, non avendo rinnovato il contratto prima del 10 dicembre 2015 (ventottesimo compleanno) può liberarsi nel 2018 a parametro Uefa. La clausola dei 94 milioni si è ormai liquefatta. Con i campioni bisogna giocare d’anticipo, tenerli ad almeno 4 anni dalla scadenza, e non è stato fatto. Fondata è quindi l’ipotesi dell’accordo con l’Atletico sul filo dei 70 milioni. Si era capito subito che Nicholas Higuain il 28 giugno scorso parlava per conto terzi. Una polemica artificiosa per scardinare la clausola ormai ballerina. La mancata reazione del Napoli fu un altro indizio del nuovo scenario. Meglio vendere il bomber a prezzi di realizzo che l’utopia di una sfida impossibile. Il “Patto di Venezia” del 24 luglio 2015 è ormai infranto: quel giorno bisognava leggere nella mente di Nicholas. Altra regola trascurata: mai far coincidere i rinnovi con il mercato aperto. Basta una voce, un titolo a gonfiare il petto di un giocatore. Il Napoli quest’anno c’è cascato in pieno. Deve trattare con Mertens, Callejon e Insigne, quindi con Hamsik e Albiol, misurarsi con un ingestibile Koulibaly. Le vertenze disturbano il lavoro di Sarri, che per fortuna ha sistemato la sua posizione il 27 maggio. Complicato però è anche quello di Giuntoli. Cerca acquirenti per Zuniga, De Guzman, Andujar, Rafael oltre ad inseguire giocatori da acquistare. Ma perché il Napoli si è arenato dopo il miglior campionato dell’era De Laurentiis? L’estate 2016 può essere quella della svolta. La società deve reinventarsi. Sarà più forte distribuendo meglio i compiti. Ostinarsi sui diritti d’immagine è autolesionismo. La valanga dei rifiuti lo dimostra. In un calcio italiano declassato in Europa, tocca anche ai tifosi uscire dal sogno. Il club ha futuro attraverso una politica dinamica, innovativa, coraggiosa: cercare giovani di talento, iscriverli alla scuola di Sarri, conoscere meglio le regole. E sapendo già che i giovani più bravi diventeranno i più avidi. Ci si prepari ad altri falsi giuramenti di eterno amore. Pazienza, anche Higuain è candidato al prossimo festival dei neomelodici.

Calaiò: “Mi piacerebbe un incarico nel settore giovanile del Napoli”

Le sue parole

Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli, ha dichiarato al Corriere dello Sport: “Se fosse stato per De Laurentiis sarei rimasto a vita. No, dai, resta: sei una nostra bandiera. Aveva sempre parole speciali per me, del resto avevo contribuito a due promozioni, partendo dalla C. Ma so che allora la panchina mi sarebbe andata stretta. Quando decisi di tornare, cinque anni dopo, sapevo invece bene e sin da subito che avrei fatto la riserva. C’era Cavani, nel momento di massimo splendore, ma ciò che arrivò fu ugualmente appagante: debuttai in Europa da titolare, riuscimmo a qualificarci per la Champions. Diverse soddisfazioni me le sono tolte. Su tutte quella di rivivere appieno la città, di tornare a respirare l’aria di quello spogliatoio. Dove ero ben considerato, creavo gruppo e mi dilettavo ad organizzare cene. Tornare? Mi piacerebbe in particolare assumere un incarico nel settore giovanile, impegnandomi a sfornare talenti. Oppure aprire un centro sportivo con mio cognato, proprio ad Ischia”.

Meta, bagnanti accoltellati: si cercano i colpevoli

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I dettagli di quanto accaduto

Follia a Meta di Sorrento con due napoletani che sono stati accoltellati mentre si recavano in spiaggia. Un ragazzo è stato ferito al gluteo e ha perso molto sangue ed è in gravi condizioni, anche se non è in pericolo di vita. Un altro ragazzo ha riportato una ferita alla schiena. Gli aggressori sarebbero riusciti a scappare tra i turisti con i carabinieri che li cercano costantemente.

Terroristi ….. Di Buona Famiglia

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Terroristi. In queste ultime ore, si sono conosciuti i nomi e i volti dei 6 assassini che appena 2 giorni fa a Dacca, Capitale del Bangadlesh, hanno trucidato 20 persone tra cui 9 Italiani, 7 giapponesi e altri quattro cittadini di diverse nazionalita’.
Un settimo componente del commando, e’ stato catturato dopo l’irruzione della Polizia, immagino che in uno Stato totalitario, non sia data ad un terrorista, la facolta’ di non rispondere alle “domande” degli inquirenti, cosa che in Italia spesso avviene.
Terroristi di buona famiglia :
Dalle foto potevano apparire come bravi ragazzi, del resto appartenevano all’alta borghesia, rampolli di famiglie tra le piu’ benestanti, avevano studiato nelle migliori Universita’, in scuole private d’elite, in college esclusivi.
Appartenevano quindi ad un mondo dorato, molto diverso da quello in cui vivono attualmente milioni di loro concittadini, Dacca pur essendo una Capitale con svariati milioni di abitanti, “vanta” uno dei massimi indici di poverta’ al Mondo.
Sotto certi aspetti, puo’ essere paragonata alle favelas brasiliane, in questo contesto la morte fa poca o per nulla notizia, quella degli stranieri, al contrario, ha un impatto mediatico mondiale. Cosi’ questi carnefici, hanno compiuto la strage nella maniera piu’ cruda e sanguinaria possibile, e non si puo’ dire che non vi siano riusciti.
Questi assassini, poco piu’ che ventenni, prima di essere uccisi dal blitz delle forze di sicurezza, per ore hanno avuto tutto il tempo di torturare gli ostaggi prima di ucciderli. Non parlaremo delle modalita’, diremo solo che i terroristi, hanno prima separato i Musulmani da coloro che erano considerati i Crociati Infedeli, per chi non e’ stato in grado di leggere i versetti del Corano e’ stata la fine.
Erano da tempo ricercati, perche’ si riteneva che facessero parte di un gruppo di chiara matrice islamica, per mesi sono riusciti a far perdere le tracce, a scomparire nel nulla, e poi sono ricomparsi tutti assieme al momento dell’attentato. Se li avessero scovati prima, sicuramente questa strage poteva essere evitata, tante famiglie oggi non starebbero a piangere i loro morti.
COLLEGATE:

vivicentro.it/opinioni redazione / Terroristi ….. Di Buona Famiglia (Lo Piano-RedSaint)

A Candreva non piace la destinazione Napoli, preferisce un altro club

I dettagli

Continua il pressing dell’Inter per Antonio Candreva, ma Lotito chiede 25 milioni. Sul giocatore c’è anche il Napoli e La Gazzetta dello Sport scrive: “L’Inter sperava di avere risposte migliori dall’incontro di sabato. In realtà si è dovuta accontentare di questo e adesso inizierà un lungo periodo diplomatico. L’ultima offerta dell’Inter, avanzata una settimana fa, parla di 18 milioni più 2 di bonus. La linea della nuova proprietà cinese è quella di puntare sui giovani. Difficile pensare che il d.s. Piero Ausilio insieme con il Chief Football Administrator Giovanni Gardini possano rilanciare molto. Ballerà un milione, ma nulla di più. E il Napoli arrivato a 22 cash non è una destinazione gradita al giocatore. A questo punto – con Candreva in vacanza – si entra in una fase di attesa”.

Ritiro 2016, in 19 pronti a salire in Dimaro

La lista dei 19

Tra pochi giorni partirà il ritiro estivo di Dimaro-Folgarida e Il Corriere dello Sport prova ad anticipare la lista completa:

Portieri: Reina, Rafael, Sepe

Difensori: Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maggio, Tonelli, Zuniga (?)

Centrocampisti: Allan, Jorginho, Grassi, El Kaddouri, Lopez, Valdifiori, De Guzman, Dezi

Attaccanti: Gabbiadini, Callejon

Ci saranno alcuni dei Primavera e dei giovani più promettenti oltre ai reduci dell’Europeo e della Coppa America: Andujar, Chiriches, Strinic, Hamsik, Insigne, Mertens, Higuain che arriveranno gradualmente.

A Pereyra piace il Napoli, ma la Juve chiede tanto

I dettagli riportati da Tuttosport

E’ notizia delle ultime ore il pressing in aumento del Napoli per Pereyra. La soluzione sarebbe peraltro gradita al giocatore, secondo quanto trapela da fonti vicine: l’intenzione sarebbe quella di rimanere in Italia con un ruolo da protagonista, scenario che alla corte di Maurizio Sarri è più che possibile. Il nodo semmai è mettere d’accordo due società che sono rivali in campo e pure sul mercato. La Juventus ha già cominciato ad alzare l’asticella della richiesta economica: Pereyra può partire, però a una cifra non inferiore ai 18 o 20 milioni.

Zielinski ha chiesto 2mln d’ingaggio al Napoli: troppi…

I dettagli riferiti dal Messaggero veneto

Accostato al Napoli è sempre Piotr Zielinski: le due società hanno trovato l’accordo su tutto (13 milioni di euro), ma manca l’ok del giocatore, che avrebbe chiesto un ingaggio di due milioni a stagione. Negli ultimi giorni è arrivato anche l’interesse del Milan, che avrebbe sondato la situazione, ma resta il Napoli il maggiore pretendente. Zielinski attualmente percepisce meno di 200 mila euro d’ingaggio con l’attuale contratto in essere con l’Udinese.

Dacca, omaggio alle vittime della strage allo stadio. I terroristi tutti di famiglia benestante

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Dacca: la premier Sheikh Hasina ha deposto una corona di fiori. In Italia ancora incertezza sui funerali di Stato. Dei sei terroristi uccisi, cinque, tutti originari del Bangladesh, erano ricercati da tempo. Il settimo, unico sopravvissuto e arrestato, potrebbe essere straniero

DACCA – La premier bengalese Sheikh Hasina ha reso omaggio questa mattina alle vittime della strage del ristorante di Dacca, fra le quali nove italiani, nello stadio dell’esercito nella capitale. Nel secondo giorno di lutto nazionale per l’attacco jihadista, nel quale hanno perso la vita 20 ostaggi, sei membri del commando e due poliziotti, la premier ha deposto una corona di fiori vicino ai feretri che erano coperti dalle bandiere di Italia, Giappone, India, Usa e Bangladesh. Cerimonia blindatissima per motivi di sicurezza. Le bare sono state collocate in una piattaforma rialzata con le bandiere di tutte le nazioni delle vittime con accanto i  rappresentanti delle autorità italiane, indiane, giapponesi e americane. Dopo l’omaggio della premier, è stato permesso l’accesso ai familiari delle vittime. Solo più tardi lo stadio militare è stato aperto al pubblico.

er le nove vittime italiane in serata è previsto un rito officiato dal Nunzio apostolico e si sta organizzando il rientro in patria delle salme. Se ne stanno occupando funzionari della Farnesina e della presidenza del Consiglio, arrivati ieri a Dacca dal Pakistan. Ma c’è ancora incertezza sui funerali di Stato in Italia.

I sette uomini del commando – si è scoperto nelle ultime ore – sei uccisi, uno ferito e catturato, non erano menti semplici e facilmente corruttibili. Erano ragazzi di buona famiglia, educati presso le scuole migliori del Paese, ricchi e non certo reclutati tra gli ultimi della società. Tutti rampolli, nei loro vent’anni, provenienti da famiglie benestanti, tutti bengalesi. Hanno compiuto l’assalto con vestiti occidentali, con lo zainetto sulle spalle come tanto giovani coetani. E’ su questa base che alcuni esponenti del governo bengalese tendono a giudicare non attendibile la rivendicazione dell’Is e parlano di semplice “infatuazione” di quei giovani per la bandiera nera del Califfato. O di strumentalizzazione da parte della comunicazione dell’Is delle immagini orribili diffuse in rete dal commando in tempo reale, nelle ore in cui avveniva il massacro.

Membri del governo di Dacca: “L’Is non c’entra”. “Sono uomini giovani che hanno studiato e frequentato l’università. Nessuno di loro veniva da una madrassa (scuola coranica, ndr). Non c’è alcun legame con lo Stato Islamico” dichiara il ministro dell’Interno Asaduzzaman Khan, proseguendo in quell’atteggiamento di negazione del male, si chiami Is o Al Qaeda, già esibito dal governo bengalese davanti alle prime avvisaglie della minaccia del radicalismo islamista. Khan aggiunge che i terroristi “erano membri di Jamaeytul Mujahedeen Bangladesh”, gruppo jihadista bandito nel Paese da oltre un decennio, collegato a Jamaat e-Islami (alleato del principale partito di opposizione, il nazionalista Bnp guidato da Zia Khaleda), e all’Isi, i servizi pakistani. Sulla stessa linea il capo della polizia locale, Shahidul Hoque: gli inquirenti stanno esaminando l’ipotesi di “collegamenti internazionali” e ci sono sospetti su “membri importanti di Jamaeytul Mujahdeen Bangladesh”. Intervistato dal quotidiano The Daily Star, Hoque aggiunge che dei sei terroristi, almeno cinque erano ricercati da tempo.

Per quanto riguarda gli attentatori, la polizia ha reso noto le generalita’ complete solo di cinque dei sei morti, e del settimo terrorista, l’unico sopravvissuto, è stato detto solo che si chiama Sourav e che è sotto strettissima sorveglianza da parte delle forze dell’ordine in un luogo segreto.

E si indaga ancora sugli altri sei complici morti, cinque dei quali subito identificati e dei quali sono stati forniti nomi e foto poche ore dopo la conclusione dell’azione. Sul sesto assalitore morto gli investigatori non hanno (o non forniscono) informazioni. Forse è straniero, forse l’anello di collegamento con la mente dietro l’attentato, quello che potrebbe avere legami con formazioni internazionali. Sull’identità di uno di loro ci sarebbe un giallo, potrebbe non essere un militante, ma semplicemente un cuoco del ristorante. Così scrive oggi il quotidiano Dhaka Tribune. Il giornale riferisce che si tratterebbe di Saiful Choukidar, 40 anni, che dopo essere emigrato in Germania era tornato anni fa in Bangladesh e lavorava dal 2015 come cuoco presso il ristorante assaltato.

I dubbi sono cominciati ad emergere quando dopo aver detto che l’operazione di liberazione degli ostaggi si era chiusa con l’uccisione di sei militanti, la polizia ha diffuso però solo cinque presunti loro nomi, ma fra le cinque foto passate ai media dalla polizia, una sarebbe invece proprio di Choukidar, ritratto con il suo camice bianco da lavoro. E l’equivoco è confermato anche dal fatto che, rivendicando l’attacco, l’Isis ha diffuso cinque fotografie dei suoi autori, fra cui non c’è però quella che riguarderebbe il cuoco bengalese.

vivicentro.it/cronaca  repubblica / Dacca, omaggio alle vittime della strage allo stadio. I terroristi tutti di famiglia benestante

Juve Stabia, a breve la firma di Liviero

I dettagli

A volte ritornano. Nelle segrete stanze della Juve Stabia si lavora alla costruzione del nuovo organico da regalare a Gaetano Fontana. C’è un ritorno, si tratta di Matteo Liviero, classe ’93. Ex Juventus, ma nell’ultima stagione al Lecce, è ha vissuto una parentesi da gennaio a giugno della stagione 2013/14 a Castellammare di Stabia. Il calciatore, che ha fatto tutta la trafila delle Nazionali, dall’Under 17 all’Under 21, in questa giornata dovrebbe firmare il suo nuovo contratto e sancire un ritorno tanto apprezzato.

Strage di Dacca, funerali di Stato solo in Bangladesh. L’Italia studia che fare

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Strage di Dacca, si valuta l’iter per un giorno di lutto nazionale. In passato nessuna commemorazione ufficiale

È tutto ancora da decidere sull’ipotesi di proclamare una giornata di lutto nazionale al rientro delle salme dei nove italiani morti nell’attentato di Dacca, il più grave dopo quello di Nassiriya che costò la vita a diciannove nostri connazionali. Lo affermano fonti della Presidenza del Consiglio, chiarendo che l’intenzione c’è e la volontà delle famiglie pure. Ma la procedura da rispettare è rigida e bisogna anche valutare la possibilità di annunciare una giornata di cordoglio unica assieme ai Paesi delle altre undici vittime (Giappone, India, Bengala e Stati Uniti).

Se si guarda al passato, non ci fu lutto nazionale a marzo di un anno fa per le quattro vittime italiane della strage del museo Bardo a Tunisi. Sebbene allora come oggi fosse stato richiesto da più parti (vedi l’appello al governo lanciato ieri su Facebook dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni), fu proclamato solo il lutto cittadino a Torino, Meda e Novara, le città da dove provenivano rispettivamente Antonella Sesino e Orazio Conte, Giuseppina Biella e Francesco Caldara. E pochi mesi dopo i superstiti del massacro tunisino denunciavano all’Espresso di essere stati abbandonati dalle istituzioni.
Più remota l’ipotesi di funerali di Stato, un tributo dal cerimoniale ancora più complesso riservato negli ultimi anni solo a Placido Rizzotto (nel 2012, dopo ben 64 anni dalla morte) e alle tre vittime della strage al Tribunale di Milano (nell’aprile 2015). Formalmente non lo sono stati nemmeno quelli in onore di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana rimasta uccisa a novembre scorso negli attacchi di Parigi. Per lei a Venezia si tennero esequie civili e pubbliche, erroneamente definite “di Stato”.
Funerali di Stato che, invece, si svolgeranno oggi in Bangladesh. Nello stadio dell’esercito di Dacca, la premier Sheikh Hasina presiederà la cerimonia per commemorare le 28 persone morte nell’attentato. Il Paese ha proclamato due giorni di lutto nazionale. Intanto ieri è arrivato nella capitale del Bangladesh l’aereo con a bordo personale dell’Unità di crisi della Farnesina per riportare in Italia i corpi delle nove vittime italiane. Il rientro delle salme dovrebbe avvenire tra mercoledì e giovedì, quando l’aereo della Presidenza del Consiglio atterrerà a Ciampino. Ad attenderlo nella sala d’aspetto dell’aeroporto militare i familiari e il capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha deciso di interrompere la visita in America latina per essere presente.
E mentre Papa Bergoglio dall’Angelus in piazza san Pietro ha pregato per i defunti e la comunità ebraica di Roma si è stretta in un abbraccio alle famiglie delle vittime, il premier Matteo Renzi, che oggi non partirà per Dacca ma resterà a Roma per la direzione Pd, ha tagliato corto sulle polemiche per i ritardi delle forze militari locali nel blitz di liberazione degli ostaggi: «Ogni polemica è ormai inutile – ha detto a L’intervista di Maria Latella su Skytg24 – il commando era pronto a tutto. Abbiamo seguito in diretta ogni momento. Non servono ricostruzioni che poi spesso sono false. I terroristi sono entrati lì per uccidere».

vivicentro.it/politica – repubblica / Strage di Dacca, funerali di Stato solo in Bangladesh. L’Italia studia che fare. MONICA RUBINO

Roma, corruzione e riciclaggio: decine di arresti in operazione della Guardia di finanza

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Operazione della Guardia di finanza. Tra i reati contestati anche l’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale

ROMA – Un labirinto di tangenti, come una grande catacomba sotterranea nella Roma degli intrallazzi che unisce politici, funzionari e imprenditori per spartirsi gli appalti dei ministeri, incluso quello della Giustizia. E’ questo lo scenario criminale disegnato dalla nuova inchiesta della procura guidata da Giuseppe Pignatone e dal Nucleo Centrale Valutario della Guardia di Finanza.

Oggi all’alba sono scattati decine di arresti e centinaia di perquisizioni delle Fiamme Gialle, con un’operazione estesa a diverse città italiane ma che ha il suo epicentro nella capitale. Viene contestata la corruzione, il riciclaggio delle mazzette, la truffa ai danni dello Stato, l’appropriazione indebita e la creazione di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale.

Stando alle prime indiscrezioni, la rete colpita dalle indagini sarebbe riuscita a ottenere appalti per la fornitura di servizi e beni di diversi enti statali e anche di alcuni ministeri. Commesse vinte grazie al pagamento di tangenti, smistate anche a esponenti politici e a loro familiari. E spesso realizzate con prestazioni e materiali di qualità inferiore a quanto previsto. Inoltre alcuni degli appartenenti all’associazione per delinquere si sarebbero occupati di fornire documentazione fittizia per creare i fondi neri destinati ad alimentare le tangenti.

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