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Salute, Franzese (uniLink): “Longevità argomento da trattare fin da giovani”

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(Adnkronos) – “Parliamo di Forever Young” in modo “originale”, come “un argomento che va trattato fin da giovani, con nuove abitudini e un nuovo modo di vivere il proprio benessere e il proprio corpo”.Lo ha detto Michele Franzese, docente di Economia dell’università degli Studi Link di Roma, oggi, alla prima edizione di TEDxLinkCampusUniversity, organizzato dall'Ateneo romano in collaborazione con Scai Comunicazione e Rome Future Week.

Tema dell’incontro è, infatti, ForeverYoung, che invita a riconsiderare la longevità non solo come un obiettivo legato all'età, ma come uno stato mentale e uno stile di vita. “Ogni anno – osserva Filippo Nigro, founder & ceo di Youth Health Tech Inc – nel mondo vengono persi 2,8 miliardi di vita sana, perché solo l’8% delle persone” fa “prevenzione” e testa “la propria salute a una frequenza ottimale.Sono necessarie più di 3 settimane per fare una visita preventiva.

Fortunatamente, però” un aiuto arriva dalla tecnologia disponibile “nelle proprie tasche: col proprio cellulare, infatti, è possibile controllare la propria salute in meno di 2 minuti, coprendo più di dieci organi”. La realizzazione di questa prima edizione di TEDx per l’università degli Studi Link, conclude Franzese, “è un momento assolutamente strategico, sia perché nel 2023 sono partiti diversi corsi di studi legati alla salute – Medicina e chirurgia, Professioni sanitarie e Farmacia – sia perché è un'università che ha voglia di riconnettersi ad un ecosistema più ampio, locale su Roma e nazionale per esprimere i propri contenuti di altissimo profilo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con coltello in Baviera, 2 morti e diversi feriti gravi

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(Adnkronos) – Due persone sono morte in seguito a un attacco con coltello in Baviera, nel Park Schöntal a Aschaffenburg, nella Bassa Franconia vicino al confine con l'Assia.Ci sono anche diversi feriti gravi.  Inizialmente la polizia aveva parlato di tre adulti e un bambino feriti.

Successivamente è emerso del decesso di due persone: uno dei due, secondo fonti della Bild, potrebbe essere un bambino. Le forze dell'ordine, precisa il tabloid, hanno annunciato che un uomo è stato "preso in custodia" e non ci sarebbero altri aggressori.Inizialmente si era parlato di due fermi. Il traffico ferroviario alla stazione sud è stato bloccato perché il sospettato avrebbe tentato di fuggire attraversando i binari.

Il parco Schöntal, che si estende su nove ettari, è stato delimitato su un'ampia area.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Musk, idillio a rischio? “Dopo fase romantica la seconda è più complicata”

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(Adnkronos) – Donald Trump e Elon Musk ora vivono "una relazione quasi romantica", ma questo idillio potrebbe finire se dovesse sembrare che il proprietario di X e Tesla "stia ricevendo troppo credito e che il suo potere venga percepito come a scapito" del presidente, "allora Trump lo metterà da parte, come ha già fatto con decine di altri".Lo afferma all'Adnkronos Alec Ross, senior advisor for Innovation per Hillary Clinton durante il suo mandato di segretario di Stato e coordinatore per il comitato Technology & Media Policy durante la campagna presidenziale di Barack Obama.  "Come in molte relazioni appassionate, la seconda fase è più complicata della prima.

Né Trump né Musk hanno mai avuto un capo.Finché Musk sarà disposto a dare tutto il merito a Trump, potranno mantenere il loro rapporto", prosegue Ross, che è anche distinguished visiting professor presso la Bologna Business School e autore del best-seller 'Il nostro futuro', tradotto in 24 lingue.  Ross spiega poi i motivi per i quali la Silicon Valley da roccaforte liberal si è schierata apertamente con Trump.

Tutti i ceo delle principali aziende, da Tesla a Google, da Amazon a Meta, erano sul palco vip durante la cerimonia di giuramento che i è tenuta nella Rotonda del Campidoglio. "Ci sono davvero tre motivi distinti qui.Nel caso di Musk e Tesla, si tratta di motivi ideologici.

Elon Musk, a causa di alcune circostanze personali, ha cambiato orientamento politico", spiega il professore. "Un secondo motivo riguarda un altro gruppo di stakeholder: una sorta di accordo è stato raggiunto.Nel caso di chi opera nel settore delle criptovalute, Trump ha cambiato la sua posizione su questo tema a favore di un ambiente deregolamentato, e in cambio questi leader hanno riversato tutto il loro sostegno su di lui – prosegue – Il terzo motivo è legato alla questione della regolamentazione contro la deregolamentazione.

Biden ha avuto un rapporto intrinsecamente più conflittuale con Silicon Valley, imponendo regolamentazioni più severe, mentre Trump ha dichiarato che per ogni nuova regolamentazione creata, ne saranno eliminate dieci.Per questo terzo gruppo di stakeholder, si tratta principalmente del contesto generale per il mondo degli affari". Ross commenta quindi la vicenda TikTok, il social cinese che seconda la Corte Suprema dovrebbe cambiare proprietà, pena la messa al bando negli Stati Uniti.

Con uno dei suoi primi ordini esecutivi, Trump ha dato alla piattaforma una proroga di 75 giorni per cambiare proprietà.Secondo Ross, "uno dei maggiori azionisti di TikTok è stato anche uno dei più generosi sostenitori finanziari di Donald Trump.

Trump è un leader transazionale e, nel suo mondo, quel sostegno finanziario e politico si tradurrà nella presenza continuativa di TikTok negli Stati Uniti, anche se sarà necessario un trasferimento di proprietà attraverso la vendita forzata delle operazioni statunitensi". L'ex consigliere di Hillary Clinton esprime il suo giudizio, infine, sul discorso inaugurale di Trump, tutto incentrato sul concetto di 'America First' e con pochissimi riferimenti alla politica estera. "Niente mi ha sorpreso del discorso di Trump.Governerà seguendo le politiche che ha delineato durante la campagna elettorale.

Un errore che si fa spesso su Trump è pensare che non creda davvero a ciò che dice, mentre in realtà ci crede pienamente.E, con questo mandato, intende portare avanti le sue idee", ritiene Ross. "Per quanto riguarda gli affari esteri, non facciamoci illusioni: Trump è stato molto chiaro nel suo discorso. 'America first' significa che, tra i 196 Paesi del pianeta, gli Stati Uniti sono l'unico che gli importa davvero – conclude – Non crede nelle alleanze tradizionali e ogni azione nel campo degli affari esteri sarà volta a massimizzare gli interessi individuali dell'America, indipendentemente dalla natura dei rapporti con gli altri Paesi". (di Piero Spinucci) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia Sonepar Italia, assunzioni in vista per store su tutto il territorio nazionale

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(Adnkronos) – Aprono questa settimana le iscrizioni all’accademia 2025 di Sonepar Italia, il percorso formativo giunto alla ventunesima edizione che offre l’opportunità di un impiego a tempo indeterminato in una delle 170 filiali del principale distributore di materiale elettrico in Italia.Il processo di selezione, gestito dal partner Randstad Italia – talent company leader nel settore hr – avverrà sulla base delle candidature ricevute entro il 24 febbraio all’indirizzo carriere.italia@sonepar.it. È richiesto il diploma ma non è necessario che il background formativo dei candidati sia tecnico o scientifico, né sono richieste precedenti esperienze nel settore. I profili selezionati avranno la possibilità di svolgere due settimane di didattica in aula a Padova tra il 17 e il 28 marzo.

Al termine di questa fase potranno già essere inseriti nello staff di uno store Sonepar, beneficiando poi a maggio di ulteriori tre settimane di formazione che saranno utili a consolidare le conoscenze sviluppate e ad approfondire le procedure aziendali. “L’accademia di Sonepar Italia si conferma un canale privilegiato per l’inserimento di nuove risorse nel nostro organico, nonché uno strumento fondamentale per favorire la crescita professionale dei nostri addetti e, in particolare, dei profili junior e delle donne” dichiara Donato Fiore, vp human resources Sonepar Italia.  “Dal 2018 – ricorda il dott.Fiore – anno in cui il format dell’accademia prima limitato al territorio veneto è stato esteso a livello nazionale, abbiamo formato 163 partecipanti, molti dei quali non avevano un profilo tecnico.

Nelle ultime quattro edizioni abbiamo registrato un tasso di inserimento del 100%, impiegando nella nostra rete vendita 37 donne e 41 uomini.Tra i nostri obiettivi rimane prioritario quello del bilanciamento tra i generi nella popolazione aziendale, in linea con i nostri principi di inclusività, per questo puntiamo a favorire una partecipazione sempre maggiore di donne al percorso d’inserimento dell’accademia”. L’impegno di Sonepar Italia sul fronte della parità di genere ha già consentito all’azienda di conseguire la certificazione UNI/PdR 125 sulla gender equality.

L’azienda ha inoltre avviato un innovativo progetto di coaching dedicato alle donne manager ed è impegnata nello sviluppo di strumenti e pratiche utili a supportare la genitorialità e a favorire il rientro a lavoro delle madri. “Con entusiasmo – afferma Olga Abati, commercial manager Randstad -siamo pronti ad affiancare nuovamente Sonepar Italia in un’iniziativa che si fonda su valori e obiettivi condivisi dalla nostra azienda.Il progetto accademia, infatti, rappresenta un esempio concreto di come poter rispondere in modo mirato, attraverso la promozione di un percorso formativo specializzante, alle specifiche esigenze di un business e del territorio, continuando a contribuire ad un’efficace valorizzazione di tutti i talenti, per un mondo del lavoro equo e di pari opportunità”. Da questa settimana fino al 24 febbraio è possibile presentare la candidatura per partecipare all’accademia Sonepar Italia inviando una mail con curriculum vitae all’indirizzo: carriere.italia@sonepar.it.

Il percorso di selezione, gestito da Randstad Italia, è aperto a diplomate e diplomati non necessariamente provenienti da un percorso formativo di una scuola tecnica o con conoscenze pregresse nel settore.Il progetto prevede un corso in aula che si svolgerà a Padova nella sede dell’azienda tra il 17 e il 28 marzo e che fornirà competenze tecniche base.

I partecipanti inizieranno poi il loro percorso aziendale partendo dai punti vendita, dove saranno inseriti con contratto di somministrazione Randstad e mansione di 'addetto alle vendite'.  Un secondo blocco di formazione verrà erogato sempre nella sede padovana dell’azienda dal 5 al 23 maggio.La didattica si focalizzerà sull’acquisizione delle basi di elettrotecnica con numerosi approfondimenti tecnici.

Gli argomenti del corso sono: cenni sull'illuminotecnica, illuminazione civile e industriale, conoscenze in ambito fotovoltaico, impianti di condizionamento, sistemi di cablaggio, controllo e automazione industriale, domotica, antennistica digitale e satellitare, sistemi di fissaggio.  I corsisti verranno anche formati sugli applicativi informatici Sonepar: Sap, Salesforce e piattaforma e-commerce, tecniche di vendita, team working e sicurezza sul lavoro.Le lezioni si terranno in azienda nei giorni lavorativi, da lunedì a venerdì, per 8 ore al giorno; la sede di Sonepar Italia si trova a Padova in Riviera Maestri del Lavoro, 24.

Durante questo periodo saranno riconosciuti: pranzo per tutti e alloggio per i fuori sede (residenti in luoghi distanti oltre 100 km da Padova). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tunisia, un cittadino italiano è stato ucciso in casa a Sousse

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(Adnkronos) –
Un cittadino italiano è stato ucciso nella sua abitazione a Sousse, in Tunisia.La Farnesina lo ha confermato all'Adnkronos.

L'ambasciata italiana a Tunisi, ha aggiunto la Farnesina, si è ''attivata fin da subito'' ed ''è in contatto con la famiglia per assisterla nelle procedure per il rimpatrio della salma in Italia''. Il nostro connazionale non risultava iscritto all'Aire, sottolinea il ministero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Principe Harry, pace fatta con Rupert Murdoch: “Scuse e risarcimenti per ingenti danni”

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(Adnkronos) – Pace fatta tra il principe Harry e Rupert Murdoch.I due hanno infatti raggiunto oggi, 22 gennaio, un accordo per risolvere una causa molto controversa, terminata con tanto di scuse da parte dell'editore del tabloid britannico 'The Sun' per aver hackerato il telefono del duca del Sussex.

Come ha spiegato l'avvocato di Harry, David Sherborne, Murdoch ha accettato di risarcire il principe per gli "ingenti danni" provocati.  Il News Group Newspapers di Murdoch ha offerto "scuse totali e inequivocabili" al principe "per l'intercettazione telefonica, la sorveglianza e l'uso improprio di informazioni private da parte di giornalisti e investigatori privati da loro incaricati", ha dichiarato Sherborne. "Oggi le bugie sono state smascherate.Oggi viene dimostrato che nessuno è al di sopra della legge. È arrivato il momento della responsabilità", ha aggiunto l'avvocato di Harry.

Si tratta di una vittoria ''enorme'' che rappresenta anche una "rivincita" per altri che sono stati "costretti" a rinunciare ad andare contro il gruppo editoriale, ha aggiunto il legale. "News Group Newspapers è stato finalmente ritenuto responsabile delle sue azioni illegali e del suo palese disprezzo per la legge", ha proseguito Sherborne, che ha invece lodato la ''resilienza'' di Harry. Sherborne ha spiegato che la News Group Newspapers ha ingaggiato illegalmente più di 100 investigatori privati in 35mila occasioni, nell'arco di almeno 16 anni.Questo è accaduto tanto al 'The Sun' quanto al 'The News of the World', e tutti i redattori e i dirigenti ne erano a conoscenza "fino ai vertici dell'azienda". "Quello che è ancora peggio è che in seguito all'arresto di un corrispondente reale nel 2006 si è sviluppata una vasta cospirazione per nascondere cosa stava realmente accadendo e chi ne era a conoscenza", ha affermato. Sherborne ha aggiunto che i dirigenti senior di News Group Newspapers hanno ostacolato la giustizia cancellando "oltre 30 milioni di e-mail" e "rilasciando false smentite".

Inoltre "hanno ripetutamente mentito sotto giuramento" in tribunale.La decisione di Harry a portare News Group Newspapers in tribunale ha permesso una "storica ammissione di colpevolezza" da parte del gruppo, ha proseguito Sherborne. "Come conseguenza diretta della sua posizione, da quando ha iniziato la sua richiesta d risarcimento cinque anni fa il principe Harry e la sua famiglia hanno dovuto ripetutamente sopportare una copertura aggressiva e vendicativa", ha affermato Sherborne.

L'avvocato ha quindi chiesto al Parlamento e alla polizia di indagare su queste attività illegali, nonché su "spergiuri e insabbiamenti". L'accordo è arrivato il giorno dopo in cui avrebbe dovuto iniziare, presso l'Alta Corte di Londra, un processo della durata di 10 settimane.Il processo era stato sospeso in seguito a due richieste di rinvio, legate a tentativi di conciliazione, mentre una terza era stata respinta dal giudice poiché, aveva detto, le parti avevano avuto "tempo sufficiente per cercare di risolvere le loro divergenze". Il principe Harry non è il primo a risolvere con un accordo la causa che aveva intentato contro il News Group Newspapers.

Ad aprile l'Alta Corte di Londra ha riferito che l'attore Hugh Grant aveva risolto con una conciliazione il suo contenzione con News Group Newspapers per evitare il rischio di dover pagare una parcella legale di 10 milioni di sterline, pari a 12,3 milioni di dollari, se ci fosse stato un processo. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Nordio: “Pm già superpoliziotto, crea indagini senza controllo”

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(Adnkronos) – La riforma della giustizia arriverà entro l'estate.Ad annunciarlo il ministro della Giustizia Carlo Nordio nelle comunicazioni al Senato. "Quanto al timore del cosiddetto pm superpoliziotto la risposta è assai semplice: nel sistema attuale esso lo è già, con l’aggravante che godendo delle stesse garanzie del giudice egli esercita un potere immenso senza alcuna reale responsabilità", ha affermato. "Oggi infatti il pm non solo dirige le indagini, ma addirittura le crea, attraverso la cosiddetta clonazione dei fascicoli, svincolata da qualsiasi parametro e da qualsiasi controllo, che può sottoporre una persona ad indagini occulte ed eterne e che creano disastri anche finanziari nell'ambito della amministrazione della giustizia – ha sottolineato Nordio – Pensiamo a quante inchieste sono state inventate, si sono concluse con la sentenza 'il fatto non sussiste' e sono costate milioni di euro in intercettazioni, di tempo, di ore di lavoro perdute".  Nella coalizione c'è "unità di intenti con cui è stato sottoscritto il testo e lo sosterranno con la medesima determinazione", ha sottolineato il minstro ribadendo che "completeremo l'iter di approvazione entro l'estate e "siamo lieti che parte dell'opposizione, seppure con varie motivazioni e riserve, abbia dato la sua adesione". "La riforma della giustizia con la separazione delle carriere era un obbligo e un dovere verso i nostri elettori", ha quindi affermato Nordio aggiungendo che la "coalizione si era presentata compatta con questo programma". "Quanto al tema del sorteggio, esso è inserito sistematicamente nel complesso giurisdizionale nella sua più alta esplicazione: nei confronti delle persone, del governo e del Capo dello Stato.

Sono infatti sorteggiati i giudici popolari della Corte d’Assise che possono condannare all’ergastolo; i membri del Tribunale dei Ministri, che sottopongono a processo i componenti dell’Esecutivo e infine i sedici giurati della alta Corte che giudica il Presidente della Repubblica per alto tradimento e attentato alla Costituzione.Quindi nessun diritto di lesa maestà in questa innovazione".  La riforma "escludo che preveda un assoggettamento del pubblico ministero all'esecutivo, questo postulato assoluto è garantito dalla norma di legge che attua il principio costituzionale", ha dichiarato ancora il ministro sull'amministrazione della giustizia aggiungendo che si "rafforza il ruolo del giudice".

Quanto alle critiche su un rischio di assoggettamento del pm al potere esecutivo Nordio ha sottolineato: "L'unico processo che respingiamo è quello alle intenzioni". "Il rischio di una sottoposizione del pm all’esecutivo" è "un’interpretazione scadente di un pregiudizio obsoleto.Non c’è nessun parallelismo, nessuna consequenzialità tra le due situazioni". "Ribadisco che intenderemo proseguire nella piena attuazione del sistema accusatorio all'interno del sistema processuale penale, proseguendo e soprattutto ripristinando l'impianto del codice di procedura penale firmato da Giuliano Vassalli nel 1989, in sostituzione di quello firmato da Alfredo Rocco – ha continuato – In esso la separazione delle carriere è condicio sine qua non, e i due concetti sono consustanziali.

A questa innovazione sono state opposte obiezioni di varia natura.Sarebbe stato, e sarebbe ancora mio auspicio, che non rappresentassero l’enfasi apocalittica di radicati pregiudizi, ma esprimessero argomentazioni di coerenza sistematica, e ragionevoli considerazioni di opportunità".  "Vorrei che la polemica transitasse dall’emotività derivante dalla rottura della consuetudine, alla dialettica serena di una logica comprensibile, coniugata con un utile pragmatismo.

Le critiche alla riforma che, oltre alla separazione delle carriere, prevede la diversa costituzione del Csm e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare sono riassumibili: nel timore che i Pm perda la propria indipendenza e venga sottomesso al controllo del potere esecutivo – ha osservato il ministro – nel pericolo che la sua differenziazione dalla figura del giudice sostituisca la sua toga con la divisa del superpoliziotto; nella perdita di professionalità dei componenti, nominati in base all’aleatorietà del sorteggio; nel vulnus all’indipendenza della magistratura soggetta al giudizio disciplinare di un organismo spurio.Infine, e più in generale, nella frantumazione quella che, con un ripetitività ormai logora, viene chiamata la cultura della giurisdizione".

Secondo Nordio "è sufficiente leggere il testo, chiarissimo, del nostro disegno di legge costituzionale, per assicurarsi che la magistratura requirente mantiene le medesime prerogative di quella giudicante – ha quindi sottolineato – Ogni altra interpretazione costituisce un processo alle intenzioni che non solo offende la dignità del Parlamento, ma ne dimentica il ruolo, posto che un’eventuale modifica futura dovrebbe transitare attraverso una nuova, e simmetrica, procedura di revisione costituzionale". "Sul sovraffollamento stiamo agendo in tre direzioni", ha detto quindi aggiungendo che sono "esclusi provvedimenti di amnistia".Ciò, secondo il ministro sarebbe un segnale di "debolezza dello Stato" e un "incentivo alla recidiva". "Per quanto riguarda gli obiettivi di riduzione dell’arretrato civile pendente al 2019, a fronte di un target atteso di – 95% da raggiungere entro dicembre 2024, al 31 ottobre 2024, presso le Corti di Appello è stata registrata una riduzione del -99,1%, mentre presso i Tribunali ordinari è stata registrata una riduzione del -91,7%", ha affermato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colangiocarcinoma e Lma, in Italia prima e unica target therapy inibitore Idh1

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(Adnkronos) – È disponibile in Italia ivosidenib, nuovo trattamento orale a bersaglio molecolare, il primo e unico inibitore potente e selettivo dell'enzima Isocitrato deidrogenasi 1 (Idh1) mutato, coinvolto nel processo di oncogenesi di molti tumori.Il faramco ha ottenuto la designazione di farmaco orfano per 2 indicazioni: in monoterapia, nei pazienti adulti con colangiocarcinoma (Cca) localmente avanzato o metastatico con mutazione Idh1, precedentemente trattati con almeno una linea di terapia sistemica; in associazione con azacitidina, nei pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (Lma) con una mutazione Idh1 che non sono idonei per la chemioterapia di induzione standard.  Il Cca – si legge in una nota diffusa da Servier – è un tumore primitivo del fegato, raro e altamente maligno, che origina dai dotti biliari.

La sua incidenza è in aumento, ma la diagnosi avviene spesso tardivamente a causa della presenza di sintomi generici e dell’assenza di criteri diagnostici specifici.Il Cca ha un’incidenza stimata di circa 5.400 nuovi casi all'anno in Italia.

Circa il 40% dei pazienti ha almeno un'alterazione actionable, ossia potenzialmente trattabile con una terapia mirata.Il 15% ha la mutazione Idh1.

Tale condizione ha un impatto prognostico negativo con maggiore aggressività e resistenza alle terapie convenzionali: la sopravvivenza a 5 anni è del 17% negli uomini e al 15% nelle donne.  "La disponibilità di ivosidenib apre nuove prospettive terapeutiche nel trattamento del Cca intraepatico per una sottopopolazione di pazienti con limitate opzioni di cura e bisogni ancora insoddisfatti – afferma Lorenza Rimassa, professore associato di Oncologia medica presso Humanitas University e Irccs Humanitas Research Hospital – L’efficacia del farmaco è stata dimostrata dallo studio ClarIDHy in cui emerge che, nei pazienti trattati con ivosidenib, la sopravvivenza libera da progressione (Pfs) mediana si è attestata a 2,7 mesi, rispetto a 1,4 mesi nel gruppo placebo.La terapia, infatti, ripristina un controllo sulla crescita tumorale, rallentando significativamente la progressione della malattia e stabilizzandola.

Questo si traduce in un prolungamento della sopravvivenza e, soprattutto, nel mantenimento di una buona qualità di vita, grazie all'elevata tollerabilità del farmaco”. La Lma colpisce soprattutto anziani: l'età mediana alla diagnosi di 68 anni e in Italia si stimano oltre 2mila nuovi casi l’anno (incidenza di 3,5 casi ogni 100 mila individui).Il tasso di sopravvivenza a 5 anni è del 24%.

La neoplasia ematologica aggressiva ha origine nel midollo osseo dove si produce un eccesso di globuli bianchi anomali.Il 6-10% dei casi ha mutazione Idh1, condizione che rende la patologia rara e difficile da trattare. “La leucemia mieloide acuta è una malattia ematologica insidiosa e ancora complessa da trattare.

Tuttavia, per i pazienti adulti con nuova diagnosi e mutazione Idh1, non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard, l’approvazione di ivosidenib rappresenta una innovativa opportunità terapeutica – spiega Adriano Venditti, direttore Ematologia presso la Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma – Dallo studio Agile emerge infatti che il 54% dei pazienti trattati con la combinazione di ivosidenib e azacitidina ha mostrato una remissione completa, rispetto al braccio di controllo e un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza globale mediana, che è risultata di 24 mesi per i pazienti trattati con ivosidenib in combinazione con azacitidina, rispetto ai 7,9 mesi osservati nel gruppo trattato con azacitidina e placebo”.  Data l’elevata variabilità genetica di queste 2 neoplasie, risulta fondamentale l’impiego di test di profilazione molecolare, come il Next Generation Sequencing (Ngs) che consente un'analisi dettagliata e simultanea di numerosi geni, consentendo una più adeguata strategia terapeutica.  "L’utilizzo delle tecniche di Ngs è fortemente raccomandato in tutti i casi in cui si debbano determinare diverse alterazioni genomiche, ad esempio, la presenza della mutazione Idh1 è associata a una prognosi ancor più sfavorevole – chiarisce Nicola Normanno, direttore scientifico dell'Istituto Romagnolo per lo Studio dei tumori Irst ‘Dino Amadori’ Irccs – È importante sottolineare che la prognosi dei pazienti con mutazioni di Idh1 può essere profondamente modificata dalla disponibilità di inibitori specifici.Grazie a ivosidenib, infatti, possiamo offrire ai pazienti una terapia target che agisce su un meccanismo molecolare comune a 2 patologie molto diverse tra loro, ampliando significativamente l'orizzonte delle possibilità terapeutiche".  Ivosidenib rappresenta una target therapy altamente innovativa che permette di trattare sia di tumori solidi che di neoplasie ematologiche attraverso un unico meccanismo d'azione.

L'impegno di Servier nello sviluppo di farmaci a bersaglio molecolare, come ivosidenib, sottolinea la determinazione dell'azienda a giocare un ruolo di primo piano nel campo dell'oncologia, segnando l'ingresso del Gruppo nell'oncologia di precisione. "Servier ha fatto della lotta contro il cancro una delle sue priorità, e siamo orgogliosi, ma al contempo consapevoli della grande responsabilità di essere l’unica azienda a sviluppare una franchise terapeutica dedicata alle neoplasie Idh mutate – sottolinea Marie-Georges Besse, direttore Medical Affairs Gruppo Servier in Italia – Il nostro impegno nella ricerca e sviluppo di nuove terapie è rivolto ai tumori rari e difficili da trattare.Attualmente, sono in corso studi clinici di Fase 3 su differenti indicazioni di ivosidenib, tra cui il condrosarcoma e la sindrome mielodisplastica, con l’obiettivo di offrire ai pazienti nuove opzioni terapeutiche efficaci e rispettose della qualità di vita”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Codacons: “11 autori firmano quasi tutti i pezzi in gara, esposto ad Antitrust”

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(Adnkronos) – Dopo la pubblicazione dei nomi degli autori che hanno firmato i brani in gara al prossimo Festival di Sanremo 2025, e le notizie riportate da diverse testate giornalistiche, il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust "affinché si indaghi su quella che appare come una 'casta discografica' in grado di arrecare danno al settore, ai consumatori e agli stessi artisti".L'associazione spiega che "senza entrare nel merito della qualità delle canzoni scelte da Carlo Conti, il dato che emerge in modo lampante è che quest’anno 11 autori firmano quasi il 70% dei brani in gara a Sanremo.

Ad esempio l’autrice Federica Abbate firma ben sette canzoni (quelle di Clara, Rose Villain, Serena Brancale, Sarah Toscano, Fedez, Emis Killa e Joan Thiele), Davide Simonetta cinque (Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Achille Lauro, Elodie e Francesca Michielin).Quattro canzoni a testa per Jacopo Ettorre (Clara, Rkomi, Serena Brancale e Sarah Toscano), Davide Petrella (The Kolors, Elodie, Tony Effe e Gaia), e Nicola Lazzarin detto Cripo (Rose Villain, Serena Brancale, Fedez e Emis Killa)".  Una concentrazione eccessiva di brani nelle mani di pochi autori che per il Codacons "rischia di dare vita ad una sorta di 'casta discografica', peraltro già denunciata di recente da altri artisti, a danno sia dei cantanti che non ne fanno parte, e che quindi hanno maggiore difficoltà a piazzarsi sul mercato e ad avere accesso al Festival di Sanremo, sia degli utenti, attraverso un appiattimento dello stile dei brani in gara".

Senza contare, annota il Codacons, "i risvolti sul piano puramente concorrenziale (ad esempio per gli altri autori che hanno firmato canzoni escluse dal Festival) considerati i diritti d’autore incamerati da chi firma testi e musiche dei brani in gara a Sanremo".  Altro elemento che il Codacons sottolinea all'Adnkronos "è che molti dei nomi che figurano quest'anno come autori delle canzoni in gara sono gli stessi che hanno scritto testi o melodie dei brani presentati a Sanremo lo scorso anno, un filo conduttore che incrementai dubbi sull'esistenza di una possibile casta sul fronte discografico".Per tali motivi il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust, "affinché valuti la sussistenza di possibili anomalie o alterazioni del mercato derivanti da eventuali cartelli o situazioni anti-concorrenziali nel settore della discografia italiana". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ict, Valentini (Mimit): “Dobbiamo investire di più” 

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(Adnkronos) – "Il settore Itc ha una sua tenuta e stiamo tornando ai livelll pre Covid, ma lo sforzo non è ancora sufficiente.Dobbiamo investire di più.

Dobbiamo fare rete con le Pmi perchè la concorrenza si fa sulla raccolta dei dati.Le Pmi sono nani a cavallo dei giganti e per questo i dati sono fondamentali.

Ci troviamo in un mondo di concorrenza sfrenata''.Lo sottolinea Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, in occasione della presentazione del secondo Rapporto Anitec-Assinform sulla 'Ricerca e innovazione Ict in Italia'.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fentanyl e terapia dolore, anestesisti: “La disinformazione fa più male”

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(Adnkronos) – In merito alle recenti dichiarazioni del coreografo Luca Tommassini sull'uso del fentanyl, riportate su tutti i principali media, la Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) "ritiene necessario intervenire per fare chiarezza e offrire un'informazione corretta e scientificamente fondata.Le parole di Tommassini – riporta una nota – descrivono il fentanyl come 'la droga peggiore perché è legale', un'affermazione che, basata su un'esperienza personale, rischia di generare disinformazione e timori infondati nei pazienti trattati con questo oppiode, ignorando l'importante ruolo terapeutico che questa molecola svolge nella gestione del dolore".

Secondo il Global Risk Report 2024 del World Economic Forum – fanno sapere da Siaarti – la disinformazione è oggi una delle principali minacce globali, con conseguenze particolarmente gravi nel settore sanitario e Siaarti teme che dichiarazioni come queste rientrino in questa casistica. Il fentanyl – chiariscono gli specialisti – se utilizzato secondo rigorosi protocolli clinici e sotto la supervisione di professionisti sanitari esperti, rappresenta uno strumento terapeutico essenziale per il controllo del dolore acuto e cronico. "La narrazione generalizzante e allarmistica su un farmaco come il fentanyl può scoraggiare i pazienti dall’accedere a terapie efficaci e salvavita – sottolinea Elena Bignami, presidente di Siaarti – È fondamentale ribadire che esiste una netta distinzione tra l’uso terapeutico regolamentato, che permette una gestione sicura del dolore migliorando significativamente la qualità della vita dei pazienti, e l’abuso illegale della sostanza, che rappresenta un problema sociale di rilevanza globale".  "Demonizzare una molecola utilizzata quotidianamente in ambito clinico porta a stigmatizzare il trattamento del dolore, con il rischio di compromettere la qualità della vita di molti pazienti che necessitano di queste terapie – aggiunge Silvia Natoli, Responsabile dell’Area culturale dolore e cure palliative di Siaarti – Il fentanyl, quando utilizzato secondo protocolli rigorosi e sotto la supervisione di professionisti qualificati, rappresenta uno strumento terapeutico irrinunciabile.Il fentanyl di cui parla Tommassini non deriva neppure dal mondo sanitario e si tratta di una sintesi illegale e pericolosa della molecola in laboratori clandestini che, come tali, non garantiscono gli standard qualitativi e controllati della produzione del farmaco, risultando pertanto ancora più pericolosi perché impuri e a rischio di sovradosaggio". La crescente diffusione di informazioni fuorvianti evidenzia l’importanza di un approccio strutturato alla comunicazione sanitaria, affinché le informazioni divulgate siano accurate e basate su evidenze scientifiche.  "È essenziale – afferma Silvia De Rosa, Responsabile del Comitato di Comunicazione di Siaarti – che giornalisti, influencer e personaggi pubblici si avvalgano della consulenza di esperti prima di trattare argomenti così delicati.

Una corretta informazione si costruisce attraverso il dialogo con i pazienti, la collaborazione con i media e una continua attività di sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, affinché si diffonda una cultura della salute fondata su dati affidabili e verificati".  Episodi di disinformazione come quello relativo al fentanyl, rimarca la società scientifica, dimostrano quanto sia urgente un impegno congiunto per proteggere la fiducia nelle istituzioni sanitarie e garantire ai pazienti l’accesso a cure sicure ed efficaci.Siaarti – conclude la nota – ribadisce il proprio impegno nella promozione di una corretta informazione sanitaria e invita tutte le parti coinvolte, dai professionisti della salute ai media, a lavorare insieme per contrastare la diffusione di notizie infondate e potenzialmente dannose. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Carrarese: Il direttore di gara sarà Alberto Santoro della sezione di Messina

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Alberto Santoro ha riportato la sezione AIA di Messina ai massimi livelli del calcio italiano, facendola tornare a brillare in Serie A dopo ben quattordici anni dall’ultima direzione di Herberg. Un ritorno che inorgoglisce una sezione con una storia gloriosa, che ha dato i natali a grandi arbitri come Amendolia, Pirrone e soprattutto Lanese. Quest’ultimo, vero e proprio mito del fischietto italiano negli anni ’80 e ’90, raggiunse l’apice della sua carriera dirigendo la finale di Coppa dei Campioni del 1991 tra Stella Rossa e Marsiglia, un traguardo che pochi arbitri al mondo possono vantare.

Santoro, con la sua ascesa costante, si inserisce a pieno titolo in questa prestigiosa tradizione. La sua designazione regolare per le partite di Serie A è un riconoscimento del suo talento e della sua professionalità, e apre le porte a un futuro ricco di soddisfazioni. Chi può dire che, un giorno, anche lui non possa raggiungere vette così elevate, magari dirigendo una finale di Champions League?

La Carriera di Alberto Santoro

Nato a Messina il 15 marzo 1989, Alberto Santoro ha fin da giovanissimo respirato l’aria del calcio grazie a suo padre, ex arbitro. Questa passione lo ha spinto, nel 2005, a seguire le orme paterne e a intraprendere la carriera di direttore di gara.

Il 3 novembre dello stesso anno, a soli 16 anni, ha fischiato per la prima volta in una partita giovanile tra Annunziata e Real Messina, dando il via a un percorso che lo avrebbe portato ai vertici del calcio italiano. Dopo anni di gavetta e di costante crescita, nel 2012 è approdato in Serie D, la quarta serie del campionato italiano.

Il riconoscimento dei suoi meriti è arrivato nel 2019, quando è stato insignito del titolo di miglior arbitro siciliano. Questo successo gli ha aperto le porte della Can (Commissione Arbitri Nazionale) unificata di Serie A e B, a partire dal settembre 2020.

Il 7 febbraio 2021 è arrivato il coronamento di un sogno: l’esordio in Serie A, in occasione della partita Udinese-Verona. Una serata memorabile che lo ha reso il primo arbitro messinese a dirigere una gara della massima serie italiana dopo oltre quattordici anni.

Ma la carriera di Santoro è costellata anche da aneddoti curiosi. Nel 2011, infatti, era stato proprio lui a dirigere la partita Sinagra-Rocca di Caprileone, diventata famosa sui social per l’esuberante esultanza del telecronista in occasione di un gol su punizione. Un episodio che ha contribuito a renderlo un personaggio noto nel mondo del calcio.

In occasione del suo debutto in Serie A, la società del Sinagra gli ha rivolto un simpatico messaggio di congratulazioni sui social, sottolineando il legame che lo unisce alla squadra e alla comunità messinese.

Alberto Santoro è oggi uno dei giovani arbitri italiani più promettenti, un esempio di passione, dedizione e professionalità. La sua storia è un’ispirazione per tutti coloro che sognano di raggiungere i vertici nel mondo del calcio.

Il percorso di studi e il lavoro

Alberto Santoro, oltre ad essere un arbitro di calcio di successo, vanta una solida formazione accademica. Dopo aver conseguito il diploma di maturità presso un liceo scientifico con indirizzo linguistico, ha approfondito i suoi studi universitari laureandosi in Scienze Politiche alla prestigiosa Luiss Guido Carli. Questa solida base culturale gli consente di coniugare la passione per lo sport con una preparazione professionale di alto livello. Attualmente, Santoro esercita la libera professione, dimostrando una notevole versatilità e la capacità di gestire più impegni contemporaneamente. Nonostante i numerosi impegni lavorativi, trova sempre il tempo per coltivare la sua passione per il calcio, giocando come attaccante nella squadra della sezione arbitri di Messina. Un esempio di come sia possibile conciliare con successo una carriera professionale impegnativa con la passione per lo sport.

Il profilo del direttore di gara

Alberto Santoro si è distinto nel panorama arbitrale italiano per un approccio al suo ruolo caratterizzato da rigore, preparazione e, allo stesso tempo, da una spiccata capacità di mediazione. La sua figura, apprezzata sia dai colleghi che dagli addetti ai lavori, si contraddistingue per alcuni tratti peculiari.

  • Puntigliosità e preparazione: Santoro è noto per la sua meticolosa conoscenza del regolamento calcistico. Questa solida base teorica gli consente di prendere decisioni precise e motivate sul campo, minimizzando le possibilità di errore. La sua preparazione, inoltre, si estende anche all’aspetto fisico, con un allenamento costante volto a garantire la migliore performance atletica.
  • Dialogo e leadership: A differenza di altri arbitri che prediligono un approccio più autoritario, Santoro ha sempre mostrato una predilezione per il dialogo con i calciatori. Questa sua capacità di comunicare in modo efficace e costruttivo gli permette di gestire le situazioni più delicate con grande maestria, instaurando un clima di rispetto reciproco.
  • Personalità e crescita: La personalità di Santoro è un altro elemento fondamentale del suo successo. Determinazione, umiltà e voglia di migliorarsi continuamente sono le caratteristiche che lo contraddistinguono. In un incontro con i giovani arbitri di Enna, tenutosi a marzo 2021, ha sottolineato l’importanza di coltivare queste qualità, invitandoli a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e a rialzarsi sempre con rinnovato entusiasmo.
  • I pilastri dell’arbitraggio secondo Santoro: Nel corso dello stesso incontro, Santoro ha individuato quattro pilastri fondamentali per diventare un buon arbitro:
    • Conoscenza del regolamento: Una padronanza approfondita delle regole è il presupposto indispensabile per prendere decisioni corrette e coerenti.
    • Preparazione atletica: Un arbitro deve essere in grado di sostenere fisicamente i ritmi elevati di una partita di calcio.
    • Personalità: La personalità gioca un ruolo cruciale nel gestire le dinamiche di gioco e le relazioni con i calciatori.
    • Voglia di migliorarsi: L’arbitraggio è una professione in continua evoluzione, che richiede un impegno costante nello studio e nell’aggiornamento.

La scheda dettagliata del direttore di gara

Alberto Santoro finora ha diretto in carriera 124 gare con questo score: 58 vittorie interne; 36 pareggi e 30 affermazioni esterne 52 i rigori assegnati e 34 le espulsioni decretate

Quest’anno ha diretto 7 gare: 4 vittorie interne, 2 pareggi, 1 vittoria esterna 2 rigori e 0 espulsioni.

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte

18/19    Serie C – Girone C 31.03.2019      Bisceglie 0:0 Juve Stabia (Espulsi 94’ Vitiello e 95’ Mezavilla)

18/19    Serie C – Girone C 16.12.2018      Vibonese 1:1 Juve Stabia (92’ Franchino (V) – 96’ Carlini (JS))

Conta 8 precedenti con la Carrarese con questo score: 4 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte

Assistenti e Var

Primo Assistente sig. Marco TRINCHIERI della sezione di Milano

Secondo Assistente sig. Eugenio SCARPA della sezione di Collegno

IV° ufficiale sig. Simone GAVINI della sezione di APRILIA

VAR sig. Davide GHERSINI di Genova

AVAR sig. Daniele RUTELLA di Enna

 

Ict, Carrozza (Cnr): “Servono investimenti per il digitale, 120 mln per sfida Quantum”

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(Adnkronos) – ''Credo all'industria manifatturiera italiana e dobbiamo restare un grande Paese industriale.Sono un ingegnere bio robotico e per me l'industria è importante.

Siamo un leader mondiale nel campo dell'automazione industriale e della robotica e mi auguro che rimarremo tali.Per questo servono maggiori investimenti per rilanciare il settore Ict e quindi il digitale.

Questo significa intelligenza artificiale e il Quantum.Il Cnr è molto impegnato nel partenariato esteso con 120 milioni di euro per il coordinamento dei maggiori centri per il Quantum in Italia''.

Lo sottolinea Maria Chiara Carrozza presidente del Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche, in occasione della presentazione del secondo Rapporto Anitec-Assinform sulla 'Ricerca e innovazione Ict in Italia'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ict, Galli (Miur): “Dobbiamo lavorare insieme con le imprese”

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(Adnkronos) – ''Ci sono delle opportunità in Europa e siamo in grado di influenzare il contenuto dei bandi Ue, grazie alla mappatura degli interessi nazionali, sia della comunità scientifica che delle imprese.Nel Quantum abbiamo lavorato insieme pubblico e privato per parlarsi per l'Ict.

Il mondo delle ricerca e le imprese devono parlarsi.E' necessario un coordinamento delle attività e degli investimenti.

Dobbiamo lavorare insieme per evitare le dispersioni''.Lo sottolinea Francesca Galli, dirigente ufficio di Gabinetto del Miur, in occasione della presentazione del secondo Rapporto Anitec-Assinform sulla 'Ricerca e innovazione Ict in Italia'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilanza Rai, maggioranza diserta ancora una volta su voto Agnes

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(Adnkronos) – La maggioranza ha disertato ancora una volta la commissione di Vigilanza, che era stata convocata stamane dalla presidente Barbara Floridia per procedere al voto sulla presidente in pectore Simona Agnes.E' dunque mancato ancora una volta il numero legale per l'elezione.

A quanto apprende l'Adnkronos, erano presenti Stefano Graziano e Ouidad Bakkali per il Pd, Dolores Bevilacqua per il M5S e Maria Elena Boschi per Italia Viva. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Valentino: quest’anno con Baci Perugina l’amore si sente, arrivano i cartigli da ascoltare per l’edizione speciale

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(Adnkronos) – Dopo aver veicolato, nel 2024, i messaggi d’amore attraverso la potenza delle immagini – aggiungendo la vista ai sensi già coinvolti dall’esperienza di Baci Perugina – quest’anno il brand apre le porte a un nuovo universo sensoriale: l’ascolto.Per la prima volta, infatti, attraverso l’edizione speciale 'Senti l’Amore' e grazie a 20 cartigli d’autore sarà possibile ascoltare le iconiche frasi dei Baci Perugina attraverso un QR Code, inserito nel cartiglio insieme alle illustrazioni pop e romantiche di Antonio Colomboni.

Questa innovazione rende ancora più coinvolgente il momento di scartare Baci: l’emozione di aprire un cartiglio si unisce ora al piacere di ascoltarlo, creando un’esperienza multisensoriale unica. Dal tradizionale passaparola all’altoparlante, anche gli elementi grafici della confezione richiamano in modo vivace e originale il mondo dell’ascolto.Grazie allo stile unico di Colomboni, colori e forme si uniscono per aggiungere un tocco di creatività all’esperienza. I 20 cartigli, attraverso le loro illustrazioni inedite, anticipano ciò che si potrà ascoltare.

Ogni frase è interpretata da un’immagine dedicata, un tassello visivo che amplifica l’attesa e crea un legame unico tra l’occhio e il suono.L’esperienza sonora, inoltre, trasforma ogni cartiglio in un istante da condividere, in cui il gesto di donare o gustare un Bacio diventa un’opportunità per trasmettere emozioni autentiche.

Per immergersi nell’ascolto e scoprire la frase contenuta nel cartiglio, basterà inquadrare il QR Code.Questo condurrà direttamente a una pagina dedicata dove si potrà non solo ascoltare per la prima volta il messaggio, ma anche condividerlo con chi si ha a cuore.  “Crediamo che l’amore non si esprima solo a parole, ma possa essere percepito con tutti i sensi.

Per questo, quest’anno, abbiamo voluto far sentire a tutti le emozioni dei nostri Baci", dichiara Chiara Richiedei, Marketing Manager Baci Perugina. "Con questa edizione speciale ci siamo spinti oltre, coinvolgendo tutti e cinque i sensi, per creare un legame ancora più profondo e unico con i nostri consumatori, offrendo loro un modo completamente nuovo di vivere e condividere le emozioni", spiega. Nato nel 1922 dall’intuizione di Federico Seneca, ispirato dai piccoli messaggi che Luisa Spagnoli mandava segretamente a Giovanni Buitoni, il cartiglio di Baci Perugina si è trasformato rapidamente in un veicolo di romanticismo ed emozioni, riconosciuto in tutto il mondo.I primi cartigli, ideati dallo stesso Seneca, alternavano frasi tratte da autori classici a citazioni ironiche, creando situazioni divertenti e talvolta imbarazzanti.

Espressioni come “Meglio un Bacio oggi che una gallina domani” o “Non baciar la serva se puoi baciar la padrona” hanno caratterizzato i cartigli fino agli anni Settanta, mantenendo un tono intimistico e romantico.Negli anni l’iconico bigliettino è stato esportato nel mondo, si è evoluto e reinventato, integrando nuove lingue come l’inglese e il francese e arricchendosi di piccole immagini che riflettevano sia la profondità dei sentimenti sia un tocco di ironia nell’approccio all’amore. A trasferire queste emozioni, a partire dagli anni Ottanta, sono stati celebri poeti e scrittori che, insieme ad autori anonimi, hanno dato vita ad aforismi e citazioni dedicate non più solo all’amore di coppia ma ad un affetto universale, dall'amicizia alla famiglia.

Contestualmente, vari concorsi hanno invitato gli stessi consumatori a contribuire con le proprie frasi d’amore, arricchendo ulteriormente la collezione con tocchi personali e autentici.  Dal 2014 al 2021, Baci ha collaborato con grandi artisti della musica e dello spettacolo – del calibro di Laura Pausini, Tiziano Ferro, Emma Marrone e Luciana Littizzetto – affidandogli la scrittura dei cartigli per le speciali edizioni di San Valentino.Il risultato sono state frasi d’autore originali e spesso ironiche e dirompenti come: “l’amore è come una mano a burraco: un due di picche può salvarti la vita” di Mara Maionchi o “In amore è tutta una questione di chimica, e io ero bravo in geografia” di Fedez, che ha inoltre avuto l’intuizione di aggiungere ai cartigli anche i disegni di alcuni dei suoi tatuaggi. Ma la straordinarietà di Baci Perugina risiede nella sua infinita e sempre nuova capacità di saper generare e veicolare emozioni, interpretando sensibilità e mezzi diversi e rimanendo sempre al passo con i tempi.

Ecco perché, a partire dal 2017 il cartiglio è stato tradotto in 8 lingue tra cui anche cinese e portoghese e, nello stesso anno, per omaggiare la ricchezza culturale italiana, i cartigli sono stati scritti in 9 dialetti diversi con l’edizione speciale “parla come Baci”. Nel 2021 e 2022, in occasione del suo centenario, Baci Perugina si è unito ad un’altra importante icona del made in Italy e i cartigli delle speciali edizioni sono stati firmati dagli stilisti Dolce & Gabbana.A partire dal 2023 l’italiano nei cartigli è diventato la lingua principale, per rafforzare il posizionamento del brand come “icona dell’italianità”, mentre l’inglese è rimasto come descrizione funzionale.  Ma la grande innovazione è arrivata nel 2024, quando Baci ha deciso di veicolare le emozioni attraverso la potenza delle immagini: a San Valentino, per la prima volta dopo 102 anni, le iconiche citazioni d’autore hanno lasciato il posto alle illustrazioni pop e romantiche di Antonio Colomboni – illustratore e art director di Toilet Paper – trasformando il cartiglio della special edition in un’opera d’arte visiva.

Il mix di tradizione e innovazione dimostra come il cartiglio di Baci Perugina non smetta mai di emozionare e ispirare. Attraverso ogni messaggio, Baci Perugina continua a tessere legami emotivi profondi, alimentando sogni romantici e creando ricordi che attraversano tempo e culture, confermandosi come un’icona riconosciuta di affetto e passione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerry Scotti a Sanremo 2025, sarà co-conduttore della prima serata

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(Adnkronos) –
Gerry Scotti sarà il co-conduttore della prima serata del Festival di Sanremo 2025.Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il conduttore televisivo ha ottenuto la liberatoria da Mediaset per affiancare Carlo Conti sul palco dell'Ariston martedì 11 febbraio.

L'indiscrezione, inizialmente lanciata da Dagospia, trova quindi conferma.   Il direttore artistico del Festival, come promesso, è riuscito dunque a coinvolgere due amici di lunga data: Gerry Scotti e Jovanotti.Quest'ultimo ha già promesso uno spettacolo unico.  Il 'Ragazzo fortunato' ha già calcato molte volte il palco dell'Ariston mentre per Scotti, volto storico di Mediaset, si tratta di un debutto sanremese.

Il conduttore, impegnato in queste settimane con 'Io Canto Senior' su Canale 5, aveva già dichiarato che, qualora fosse arrivata una proposta, il suo editore Pier Silvio Berlusconi non avrebbe opposto resistenza.  Del resto, Mediaset aveva già dato il via libera alla partecipazione di Maria De Filippi, al fianco di Carlo Conti, al Festival di Sanremo 2017, e nella storia del festival ci sono altri precedenti celebri.Gerry Scotti, che quest'anno ha fatto sfoggio delle sue doti canore con l'album natalizio 'Gerry Christmas', chissà se anche sul palco dell'Ariston farà una sorpresa musicale all'appassionato pubblico sanremese.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blake Lively vs Justin Baldoni, spunta un video: battaglia legale continua

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(Adnkronos) – Tra Blake Lively e Justin Baldoni la battaglia legale sembra inarrestabile.Da diversi mesi è in atto uno scontro tra i due attori – protagonisti del film 'It ends with us' – nato in seguito alle presunte molestie da parte di Baldoni nei confronti dell'attrice.   Nella denuncia presentata lo scorso 20 dicembre, Blake Lively ha accusato il regista e protagonista del film di molestie sessuali e di aver messo in atto una campagna diffamatoria nei suoi confronti aggiungendo nella nota che il comportamento di Baldoni le ha causato un "grave malessere emotivo".

In tutta risposta, il regista avrebbe citato in giudizio Blake Lively e il marito Ryan Reynolds per diffamazione, accusandoli anche di estorsione e chiedendo circa 400 milioni di dollari di risarcimento.  L'ultima mossa di Justin Baldoni, tuttavia, avrebbe peggiorato la sua posizione.Il regista ha pubblicato un video che riprende i due protagonisti del film, Justin Baldoni e Blake Lively, in un momento dietro le quinte. "Ogni fotogramma del filmato – sostiene il legale di Lively – corrobora, alla lettera, quanto descritto dalla signora Lively nel paragrafo 48 della sua denuncia".  Secondo quanto riportato da People.com le dichiarazioni del legale di Blake Lively proseguono così: "Il video mostra il signor Baldoni che si sporge ripetutamente verso la signorina Lively, tentando di baciarla, baciandole la fronte, strofinandole il viso e la bocca contro il collo, schioccandole il labbro con il pollice, accarezzandola, dicendole quanto profuma bene e parlando con lei fuori dal suo personaggio.

Ogni momento di tutto questo è stato improvvisato dal signor Baldoni senza alcuna discussione o consenso in anticipo e senza la presenza di alcun coordinatore dell'intimità". E ancora: "Il video mostra la signorina Lively che si allontana e chiede ripetutamente ai personaggi di parlare e basta.Ogni donna che è stata toccata in modo inappropriato sul posto di lavoro riconoscerà il disagio della signorina Lively.

Riconoscerà i suoi tentativi per cercare di deviare i tocchi indesiderati.Nessuna donna dovrebbe dover prendere misure difensive per evitare di essere toccata dal proprio datore di lavoro senza il suo consenso". "Ogni attimo – conclude il legale – di questo comportamento del signor Baldoni è stato improvvisato senza alcuna discussione o consenso preventivo, e senza la presenza di un coordinatore per le scene di intimità". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eni, Enilive avvia primo impianto di Saf nella bioraffineria di Gela

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(Adnkronos) –
Enilive annuncia l’avvio del primo impianto dedicato alla produzione di Saf (Sustainable Aviation Fuel, carburante sostenibile per l’aviazione)
nella bioraffineria di Gela, in Sicilia.La produzione è stata avviata nei giorni scorsi e l’impianto ha una capacità di 400mila tonnellate l'anno, pari a quasi un terzo della domanda di Saf prevista in Europa nel 2025 in conseguenza dell’entrata in vigore della ReFuelEU Aviation, regolamento che stabilisce che i fornitori di carburante per l’aviazione garantiscano che il jet fuel messo a disposizione degli operatori aerei in ogni aeroporto dell’Unione Europea contenga quote di Saf.  L’immissione sul mercato di Saf dovrà avvenire in quantità crescenti secondo la seguente traiettoria: 2% minimo dal 1 gennaio 2025 e un incremento della quota ogni cinque anni (6% dal 2030, 20% dal 2035, 34% dal 2040, 42% dal 2045) fino a raggiungere il 70% dal 2050.  Enilive ha stretto accordi con diverse compagnie aeree per la fornitura di Saf dal settembre 2022, grazie alle prime produzioni realizzate in sinergia tra la bioraffineria Enilive di Gela e altri impianti Eni a partire da materie prime di scarto.

Entro il 2030 Enilive prevede di aumentare la propria capacità di bioraffinazione a oltre 5 milioni di tonnellate l'anno e di incrementare l’opzionalità della produzione di Saf fino a 1 milione di tonnellate l'anno entro il 2026, con un potenziale raddoppio entro il 2030, anche grazie ai nuovi progetti in corso nella bioraffineria di Venezia e alla realizzazione di nuove bioraffinerie in Malesia e Corea del Sud. La bioraffineria di Gela ha una capacità di lavorazione pari a 736mila tonnellate l'anno di biomasse, prevalentemente da materie prime di scarto e rifiuti come oli alimentari esausti, grassi animali, sottoprodotti della lavorazione di oli vegetali.L’innovativa produzione di Saf a Gela è stata resa possibile grazie a modifiche impiantistiche, in particolare dell’unità isomerizzazione a cui sono stati aggiunti un reattore e una sezione di separazione prodotti, e del parco serbatoi e strutture logistiche.

A breve saranno ultimati anche gli investimenti per il potenziamento della sezione di pretrattamento delle cariche con la costruzione di una terza linea di degumming, che consentiranno di ampliare ulteriormente la tipologia delle materie prime di scarto e residui da trasformare in biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrotrattato). “Gli impianti e le tecnologie che stiamo sviluppando sono un’ulteriore conferma della strategia di Enilive, tra i leader nella produzione di biocarburanti HVO, caratterizzata da una forte crescita dell’offerta di prodotti sempre più sostenibili.Eni ha iniziato a investire in questo settore più di dieci anni fa – commenta Stefano Ballista, amministratore delegato di Enilive – e Enilive sarà tra le prime compagnie al mondo a produrre quantitativi rilevanti di Saf.

Entro il 2026 sarà operativo anche l’impianto per la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione a Porto Marghera, nella bioraffineria di Venezia, ed entro il 2030 si aggiungeranno i nuovi impianti in Italia e all’estero”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Crosetto: “La guerra è a 2mila km, un missile li raggiunge in pochi minuti”

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(Adnkronos) – La guerra in Ucraina si combatte a meno di 2000 chilometri dall'Italia, una distanza raggiungibile da un missile "in pochi minuti".A ricordarlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto nel suo intervento di oggi alla Camera, dove si discute la proroga dell'autorizzazione di cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamento militarea Kiev.
 "Noi non difendiamo l'Ucraina, difendiamo dei principi universali o più banalmente, più egoisticamente, difendiamo un confine.

Kiev è a 1.600 km da Roma.Il confine russo è a 2.000 km da Roma.

Un aereo percorre in pochissimo tempo quella distanza, un missile balistico in pochissimi minuti", ha ricordato il ministro. "Stiamo parlando – prosegue Crosetto – di condizioni di sicurezza profondamente cambiate nel mondo.Non parliamo con il mondo di tre anni fa: parliamo di 10mila soldati coreani che sono andati in Russia a combattere.

Parliamo di Cina e Iran che continuano a fornire in modo massiccio aiuti.Parliamo di una produzione militare russa che ha aumentato molto di più di quella occidentale.

Parliamo di una possibilità tecnologica, che hanno dimostrato con dei missili intercontinentali, che cresce.Parliamo di Paesi che hanno deciso di fare dell'uso della forza uno strumento di competizione internazionale.

La Corea ha più militari di tutti i paesi occidentali messi insieme perché ha deciso che il suo modo di rapportarsi al mondo è quello di un Paese muscolare, che ha della forza uno strumento per contare nel mondo.Non la tecnologia, non la produzione industriale, ma la forza". "Come non prendere atto di una situazione che muta?

Perché parliamo di difesa e sicurezza in modo maggiore e diverso di come ne parlavano noi fa?Perché è mutato il mondo attorno a noi.

Quello che succede intorno a noi determina la nostra reazione.E la nostra difesa e sicurezza dipende da come attori statuali, il cui comportamento è evidente, stanno agendo". Nel suo intervento il ministro Crosetto ha continuato: "Lo ribadisco, io spero di non usare questo decreto.

Spero che non ci sia mai un undicesimo pacchetto.Spero che questo decreto sia totalmente inutile.

Spero di poterlo stracciare.Spero di non parlare mai più della guerra in Ucraina nelle aule di questo Parlamento.

Perché tutti noi ci auguriamo la sola cosa: che l'Ucraina sia in pace, che si ricostituisca, che il diritto internazionale si riesca a difendere, non con le armi, ma con un tavolo di pace.Ma a questo dobbiamo arrivarci.

E non esiste possibilità di pace se non si inizia con una tregua.E non esiste la tregua se qualcuno non smette di bombardare.

A Gaza, sembrava impossibile, ma è successo". Come in Medio Oriente, prosegue Crosetto, "vorremmo che si interrompa questa guerra e anche in quel Paese si raggiunga la pace.Sarà facile?

Non lo so. È mancata l'Europa?Può darsi. È mancata la forza politica per obbligare la Russia a sedersi a un tavolo di pace?

Può darsi. È mancato il coinvolgimento di Nazioni del mondo che avrebbero voluto fare e non si sono sentite coinvolte?Può darsi.

Sono stati fatti errori".Nelle trattative di pace del 2022 ricorda il ministro della Difesa "Putin non fu lasciato andare via.

Putin andò via perché voleva andare via, perché era falso quel tavolo di pace, perché era il tentativo per giustificare un attacco e dire che non era stato potuto interrompere per volontà di terzi. È la storia della russofonia e della loro liberazione a cui qualcuno ha creduto: basterebbe sentire parlare Zelensky, ucraino, per sapere che è russofono anche lui, per sapere quanto è grande la storia, la palla della russofonia". "Quest'atto – conclude Crosetto – è qualcosa in più. È un giudizio su quello che succede e sulle reali possibilità di arrivare alla pace.Se fosse possibile arrivare più facilmente alla pace non fornendo armi, e non vedendo calpestato un popolo, lo faremo tutti.

Ma sappiamo tutti che è ipocrita, sappiamo tutti che se noi non l'avessimo aiutato fornendo armi, quel popolo sarebbe stato distrutto e c'è qualcuno di noi che può prendersi sulle spalle la coscienza di aver di veder distruggere un popolo senza aiutarlo quando può fare, un popolo che nient'altro chiede che di vivere". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)