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Sconcerti: “Nella ripresa si è vista tanta differenza di qualità. Su Gabbiadini…”

Mario Sconcerti, giornalista ed opinionista di Rai Sport, ha commentato la vittoria del Napoli sullo Spezia. Ecco quanto evidenziato:

“Quando il Napoli cala sul piano dell’ intensità vengono fuori gli avversari ma nel secondo tempo la differenza è stata netta.
Quella di Gabbiadini non mi è sembrata la partita dell’ addio, la sua uscito dal campo lo dimostra. Credo che lo rivedremo ancora in azzurro.
Rog è un calciatore straordinario, stasera ha dimostrato appena quelle che sino le sue caratteristiche”.

I NUMERI- Napoli macchina sforna gol, ma che fatica in difesa

I NUMERI- Napoli macchina sforna gol, ma che fatica in difesa

Per ben 18 volte in stagione su 26, il Napoli conclude un match con un gol segnato. Solo tre volte gli azzurri sono rimasti a secco: a Bergamo con l’Atalanta, col Genoa e, infine con la Dinamo Kiev, perdendo solo nel primo caso. Tuttavia, analogamente, gli uomini di Sarri hanno incassato almeno un gol in 18 match su 26. Numeri che dovrebbero far preoccupare Maurizio Sarri, sempre attento allo studio della fase difensiva, che quest’anno ha visto il pacchetto migliorato con l’arrivo di Maksimovic e Tonelli. Sono solo 7 le volte in cui gli azzurri sono riusciti a tenere la porta inviolata e ad assicurarsi quindi il cosiddetto “clean sheet”. 

Il Napoli vola ai quarti: Spezia ko, esordio Pavoletti

Il Napoli vola ai quarti: Spezia ko, esordio Pavoletti

“Il Napoli vola ai quarti: Spezia ko, esordio Pavoletti”, è l’apertura del Corriere dello Sport: “Il Napoli vola ai quarti di Coppa Italia senza soffrire troppo con lo Spezia, e ora affronterà la vincente tra Fiorentina e Chievo. A parte un calo di tensione nel primo tempo, la squadra di Sarri ha sempre avuto in mano la partita. Lo Spezia è riuscito a chiudere il primo tempo sull’1-1, ma nella ripresa non c’è stata storia. Il Napoli ha chiuso i giochi con i gol al 55′ e al 56′ di Giaccherini e Gabbiadini. All’80’ è stato il momento di Pavoletti, che ha debuttato con la maglia del Napoli entrando al posto di Gabbiadini: quasi un passaggio di consegne”.

FOTO- Esordio per Leonardo Pavoletti al San Paolo

FOTO- Esordio per Leonardo Pavoletti al San Paolo

Esordio senza gol ma vincente per Leonardo Pavoletti. All’80esimo, il pubblico del San Paolo ha accolto con un grosso applauso l’ex genoano subentrato al posto di Manolo Gabbiadini, autore del gol del 3-1.

 

Zielinski: “L’ obbiettivo era il passaggio del turno, ora testa al Pescara”

Piotr Zielinski ha parlato ai microfoni di Rai Sport al termine della gara contro lo Spezia:

“Siamo contenti per la vittoria, il nostro obbiettivo era passare il turno. Ora testa al Pescara, sarà una sfida complicata. Siamo concentrati sul campionato e sulla Coppa Italia, quando sarà il momento  penseremo al Real Madrid”

Coppa Italia, Il Napoli raggiunge i quarti: possibile data e luogo del prossimo match

Coppa Italia, Il Napoli raggiunge i quarti: data e luogo del prossimo match

Il Napoli, grazie alla vittoria sullo Spezia per 3-1, supera il turno di Coppa Italia e si qualifica i quarti. Gli azzurri affronteranno la vincente tra Fiorentina e Chievo. Il match si giocherà sempre al San Paolo il 24 gennaio e sarà visibile anche su Rai 1.

Coppa Italia, Napoli-Spezia 3-1, i voti di Vivicentro: Gabbia-gol!

Questi i voti di Vivicentro

Il Napoli batte lo Spezia e passa il turno di coppa Italia, accedendo così ai quarti di finale. Questi i voti di Vivicentro:

1 Rafael 5.5; 11 Maggio 6, 33 Albiol 6, 19 Maksimovic 6, 3 Strinic 6 (2 Hysaj 6, dal 33° s.t.); 30 Rog 6.5, 42 Diawara 6, 20 Zielinski 7; 4 Giaccherini 7, 23 Gabbiadini 7 (32 Pavoletti 6, dal 35° s.t.), 24 Insigne 7 (7 Callejon 6, dal 15° s.t.). A disp. 25 Reina, 22 Sepe, 62 Tonelli, 95 Lasicki, 98 Milanese, 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik. All. Calzona 7
a cura di Ciro Novellino

Coppa Italia, Napoli-Spezia 3-1: il tabellino del match

Coppa Italia, Napoli-Spezia 3-1: il tabellino del match

Napoli e Spezia si sono affrontati negli Ottavi di Coppa Italia al San Paolo. Il match finisce con il risultato di 3-1 grazie alle reti messe a segno da Zielinski al 2° p.t., Piccolo al 34° p.t., Giaccherini al 10° s.t., Gabbiadini al 12° s.t.

NAPOLI (4-3-3) – 1 Rafael; 11 Maggio, 33 Albiol, 19 Maksimovic, 3 Strinic (2 Hysaj, dal 33° s.t.); 30 Rog, 42 Diawara, 20 Zielinski; 4 Giaccherini, 23 Gabbiadini (32 Pavoletti, dal 35° s.t.), 24 Insigne (7 Callejon, dal 15° s.t.). A disp. 25 Reina, 22 Sepe, 62 Tonelli, 95 Lasicki, 98 Milanese, 5 Allan, 8 Jorginho, 17 Hamsik, 32 Pavoletti. All. Calzona (squalificato Sarri)
SPEZIA (3-4-3) – 1 Chichizola; 6 Ceccaroni (30 Pulzetti, dal 21° s.t.), 3 Valentini, 19 Terzi; 5 De Col, 25 Maggiore, 13 Deiola, 17 Migliore; 11 Baez (26 Mastinu, dal 28° s.t.), 23 Piu, 10 Piccolo (29 Granoche, dal 21° s.t.). A disp. 12 Pagnini, 33 Valentini, 15 Errasti, 16 Crocchianti, 20 Datkovic, 24 Vignali, 27 Barbato, 32 Galli, 34 Cisotti. All. Di Carlo
ARBITRO Luca PAIRETTO di Nichelino (Assistenti: Longo-Mondin. IV uomo: Mariani)
Spettatori: 20mila circa.

Napoli-Spezia, le formazioni ufficiali: Rog e Giaccherini dall’ inizio

Napoli e Spezia sono pronte a scendere in campo per inaugurare il programma degli ottavi di finale di Tim Cup. Sono state diramate le formazioni ufficiali: nel Napoli spazio alle seconde linee con l’ impiego di Rafael, Maggio, Rog e Giaccherini dal 1′ minuto. Non siederà sulla panchina Maurizio Sarri per squalifica, al suo posto il vice Calzona. Di Carlo opta per un 3-4-1-2 con Baez e Piu coppia d’ attacco, fuori Granoche.

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (4-3-3): Rafael; Maggio, Maksimovic, Albiol, Strinic; Rog, Diawara, Zielinski; Giaccherini, Gabbiadini, Insigne.    All. Calzona

Spezia (3-4-1-2): Chichizola; Terzi, Valentini, Ceccaroni; Migliore, Deiola, Maggiore, De Col; Piccolo; Baez, Piu.    All. Di Carlo

Juve Stabia, De Lucia: “Ci stringiamo tutti nel dolore di mister Belmonte”

Le sue parole

Il lutto che ha colpito mister Alfonso Belmonte, ha toccato tutta la famiglia Juve Stabia e l’intero settore giovanile delle Vespette. Il presidente Andrea De Lucia ha fatto sentire la propria vicinanza al mister per la perdita della cara mamma: “Dobbiamo imparare a far nostra la pace di chi ci ha lasciato. È la grande lezione della vita. Se esistessero parole che possono consolare, le diremmo dal più profondo del nostro cuore per lenire il dolore. Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce, sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Sono profondamente dispiaciuto per la perdita che ha colpito mister Alfonso. Io in prima persona, il nostro settore giovanile della Juve Stabia, il direttore Alberico Turi, tutti i nostri staff e la famiglia De Lucia, si stringono in un solo abbraccio e porgono le più sentite condiglianze alla famiglia Belmonte”.

Juve Stabia in lutto, il settore giovanile si stringe nel dolore di mister Belmonte

Juve Stabia in lutto, il settore giovanile si stringe nel dolore di mister Belmonte

Il settore giovanile della Juve Stabia, in tutte le sue componenti e la redazione di Vivicentro nelle figure di Ciro Novellino e Matio Vollono, si stringono attorno a mister Alfonso Belmonte ed alla sua famiglia, per la perdita della cara mamma. A mister Belmonte vanno le nostre più sentite condoglianze, la nostra vicinanza e tutto il nostro più caloroso affetto.

Tutto sospeso. Da Capodanno al Torrione di Forio d’Ischia.

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Allegramente stappa lo champagne Lorenzo Spataro, artista esordiente al Torrione di Forio con la sua personale di pittura dal titolo: Tutto sospeso. L’associazione Culturale Radici accoglie, nella dimora del poliedrico Giovanni Maltese, un personaggio molto interessante, sia per i temi, sia per la tecnica pittorica. Nei suoi dipinti il mondo onirico e quello reale viaggiano a braccetto e l’autore spazia dall’astratto al vissuto quotidiano. Lorenzo, che firma le sue creazioni con lo pseudonimo L 69, non disdegna la scultura, trasferendo le sue sensazioni in oggetti inanimati che, dopo la sua rivisitazione, assumono forme e contorni familiari.

La musica tiene vivo lo stelo delle canne Cosa di meglio che ammirare una Donna in riva al mare?

L’Artista, classe ‘69, giovane e intraprendente, osserva il mondo sospeso a un sottile filo conduttore e, nel ’93, una felice intuizione lo porta a conoscere Raffaele Di Meglio, il navigato artista ischitano “Monnalisa”, che lo conduce nei sentieri più reconditi dell’anima. Apprende così i primi rudimenti dell’arte. La primavera artistica del nostro L.69 è rivolta alla scultura del duttile legno. La pratica dell’intarsio lo spinge ad acuire la curiosità verso l‘arte e la composizione a tutto tondo trovandolo pronto, nel 2012, a cimentarsi nella pittura, per scoprire nuove superfici e illimitati spazi e più tardi, nel 2014, nel disegno attività per cui ha sospeso una parte dei suoi molteplici impegni. Spataro è un artista che ama mettersi in gioco e giocare con l’arte. La musica, elemento naturale di cui si nutre, ha contribuito alla sua formazione, aiutandolo a cercare un equilibrio che raggiunge dopo un percorso esplorativo, ancora in sospeso. Nei suoi dipinti la musica traspare evidente e, armonicamente sottende a un universo composto di vaganti dirigibili, esplosioni di un Vesuvio umanizzato, e personaggi reali che potreste conoscere viaggiando sul corso principale del paese. Caratteristica pittorica è il gioco di luci e colori ancora sospeso sulla tela. Ciò gli conferisce la connotazione di un giullare dell‘arte. Lorenzo guarda l’arte con gli occhi di un bambino che si meraviglia ogni volta che scopre qualcosa di nuovo. Tutto sospeso dà l’idea dell’effimero delle cose terrene, un caffè sospeso, espressione di solidarietà, un ponte sospeso che ci collega all’immaginario, un cuore sospeso tra vita e amore.

La Donna, anche se ubriaca, affascina

La mostra è aperta, con ingresso libero, fino a domenica 15 gennaio 2017, presso la Sala Mostre del Museo Civico Giovanni Maltese, nel Torrione di Forio.

Altre notizie saranno sul sito www.iltorrioneforio.it

Luigi Castaldi

Roma-Tripoli, patto anti scafisti: intesa su migranti, petrolio e terrorismo

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Sfida agli scafisti, lotta ai foreign fighters e confini blindati sono i punti chiave dell’intesa tra Italia e Libia raggiunta dal ministro Marco Minniti. Oggi l’Italia riapre l’ambasciata a Tripoli: è la prima sede occidentale a riaprire. Ma da Tobruk il generale Haftar fa conoscere il proprio malumore: potrebbe sabotare l’intesa.

Italia-Libia, raggiunta l’intesa su migranti, petrolio e terrorismo

Patto per combattere scafisti, foreign fighter e contrabbando di idrocarburi. Minniti: cooperazione su ogni fronte. Oggi riapre l’ambasciata a Tripoli

ROMA – Sarà un accordo in più punti, che ricalcherà quelli del 2008 e del 2012, il prossimo memorandum tra Italia e Libia che il nostro ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha impostato ieri a Tripoli. Un accordo per combattere «insieme» gli scafisti come il terrorismo, e «tutti i traffici illeciti, dalla droga agli idrocarburi». In cambio, il governo italiano promette aiuti di ogni genere: mezzi navali e terrestri, strumenti, formazione, soldi.

Minniti è volato a Tripoli, dove ha incontrato il premier al-Serraj e il ministro degli Esteri, Mohammed al-Taher Siyala, per un investimento politico a tutto tondo sul governo sponsorizzato dalle Nazioni Unite. La semplice presenza al suo fianco del nuovo ambasciatore designato, Giuseppe Perrone, che già stamani presenterà ufficialmente le credenziali e riaprirà l’ambasciata, la prima di un Paese occidentale, è stato un messaggio potente. «L’ambasciatore designato – spiegherà più tardi il ministro degli Esteri, Angelino Alfano – è uno dei migliori conoscitori della regione. La riapertura dell’ambasciata è un importantissimo segnale di amicizia ed è un segnale di forte fiducia nel processo di stabilizzazione di quel Paese». Anche Minniti è stato esplicito. «Sono venuto qui – ha scandito in conferenza stampa – innanzitutto per confermare il pieno impegno dell’Italia a supporto degli sforzi del Governo di Accordo Nazionale».

L’accordo che il nostro governo si appresta a siglare con al-Serraj, secondo Minniti «si muoverà lungo 3 direttrici: stabilizzazione, che significa crescita economica sociale e civile; cooperazione antiterrorismo, per creare tutte le condizioni affinché non ci sia un ritorno di terroristi e foreign fighter verso i nostri territori ora che l’Isis è sulla difensiva in Siria e Iraq; contrasto comune ai trafficanti di uomini».

Un pacchetto complesso per una lotta a tutto tondo innanzitutto all’immigrazione clandestina. Ben sapendo che una vera battaglia agli scafisti significa entrare in urto con potenti clan criminali.

Il comunicato del Viminale è abbastanza sibillino al riguardo: «È stato espresso l’impegno congiunto a lottare contro l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani». A Tripoli, Minniti ha detto qualche parola in più: «Tenendo conto di accordi già fatti tra Italia e Libia, uno nel 2008, l’altro più recente del 2012, abbiamo comunemente deciso di raggiungere un accordo nei tempi più brevi possibili che consenta a Italia e Libia di combattere insieme gli scafisti».

Trasparente è il riferimento agli accordi suggellati dai suoi predecessori, Bobo Maroni e Annamaria Cancellieri. Il primo prevedeva il pattugliamento misto delle acque libiche con respingimento di tutti i migranti intercettati e finanziamento dei centri di accoglienza: lo predispose il prefetto Alessandro Pansa, allora responsabile della polizia di frontiera, oggi capo dei nostri servizi segreti. Il secondo, mai attuato, rinviava alla «programmazione di attività in mare negli ambiti di rispettiva competenza nonchè in acque internazionali, secondo quanto previsto dagli accordi bilaterali in materia e in conformità al diritto marittimo internazionale». Siccome è rimasta a mezza strada la missione navale europea «Sophia» che non ha mai avuto il permesso di entrare nelle acque libiche, è da vedersi se il via libera arriverà ora.

«Obiettivo comune – ha spiegato Minniti – è stroncare il traffico di esseri umani. Per fare questo, c’è bisogno di un’attività di cooperazione a trecentosessanta gradi, a partire dalla messa in sicurezza dei confini, con particolare riferimento ai confini del Sud della Libia».

L’Italia promette dunque aiuti ai libici per «sigillare» la frontiera meridionale della Libia, quella del Sahara, attraverso cui affluiscono centinaia di migliaia di disperati da ogni Paese africano, nonché rotta di jihadisti.

vivicentro.it/attualità
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lastampa/Italia-Libia, raggiunta l’intesa su migranti, petrolio e terrorismo FRANCESCO GRIGNETTI

UFFICIALE- Pepe Reina, niente prova TV: la sentenza del giudice sportivo

UFFICIALE- Pepe Reina, niente prova TV: la sentenza del giudice sportivo

Non ci sarà la prova di Tv per Pepe Reina. Il giudice sportivo ha infatti reso noto, attraverso un comunicato, che la richiesta di esame da parte della Sampdoria è stata considerata inammissibile poiché non reputata necessaria. Ecco quanto scritto:  “Gara Soc. NAPOLI – Soc. SAMPDORIA Vista la richiesta di esame presentata ai sensi e per gli effetti dell’art. 35, comma 1.3, CGS a questo Giudice sportivo e depositata alle ore 15 del 9 gennaio 2017 dalla società Sampdoria con l’allegato filmato di documentata provenienza;considerato che nel caso di specie l’istanza della società non attiene comunque ad alcuna delle ipotesi di condotta gravemente antisportiva ed alle fattispecie tassativamente previste dal richiamato art. 35, comma 1.3, CGS; tutto ciò premesso dichiara inammissibile la richiesta di esame”.

Analizzando l’avversario- Lo Spezia al San Paolo per gli ottavi di Coppa Italia

Analizzando l’avversario- Lo Spezia al San Paolo per gli ottavi di Coppa Italia

Dopo la rimonta contro i blu cerchiati della Sampdoria il Napoli si trova già ad affrontare un’altro incontro, gli ottavi di Coppa Italia hanno abbinato Napoli e Spezia. I liguri militano nella Serie B, si trovano in decima posizione a meno un punto dalla zona play-off, è la seconda squadra del campionato con più pareggi, dieci in ventuno partite, l’ultimo appunto verificatosi nella sfida prima della sosta natalizia, un povero 0-0 contro il Pisa, hanno inoltre il quinto peggior attacco con soli diciassette gol fatti ma a loro favore hanno la terza miglior difesa con sedici reti subite. Il giocatore più prolifico è Nenè avendo fatto 4 gol nel campionato di Serie B.

L’allenatore Di Carlo schiererà il seguente 3-5-2: Chichizola; Valentini, Terzi, Ceccaroni; De Col, Maggiore, Vignali, Pulzetti, Migliore; Piccolo, Granoche.

Contro i liguri gli azzurri hanno una tradizione negativa, su cinque partite disputate allo stadio San Paolo solo una ha visto trionfare i partenopei, era la stagione 2006/2007 nel campionato di Serie B la partita si concluse con il risultato di 3-1.

a cura di Andrea Bosco

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Torre Cavallo (RC): Incidente alla nave mercantile ”GUSTAV MAERSK” – VIDEO

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Il data 10 gennaio 2017 alle ore 02.44 la nave mercantile “GUSTAV MAERSK” in navigazione da Rijeka e diretta a Gioia Tauro, durante le manovre per lo sbarco del pilota a seguito del transito nello stretto di Messina da sud a nord, per cause in corso di accertamento, non è riuscita a riprendere la rotta, incagliandosi in località Torre Cavallo (RC).

Il Centro VTS di Messina, nel corso della propria attività di monitoraggio e gestione del traffico marittimo, constatava il pericoloso avvicinamento della nave alla costa e immediatamente contattava il comando di bordo al fine di richiamare la nave al rispetto delle norme previste per la navigazione nello Stretto. Il comando di bordo, dopo aver dato assenso a quanto disposto dal VTS, cercava di mettere in atto le misure necessarie al fine di scongiurare eventuali situazioni di pericolo, senza riuscire nell’intento. Infatti, dopo qualche minuto la nave si incagliava.

Immediatamente Sala Operativa della Capitaneria di porto di Messina – Autorità Marittima dello Stretto assumeva il coordinamento delle operazioni inviando in zona due rimorchiatori portuali di stanza nel porto di Messina “GRIFONE” e “MACISTONE” e uno dal porto di Milazzo “CITTA’ DI MILAZZO” e la motovedetta CP 2088. Veniva inoltre richiesto l’ausilio della Capitaneria di porto di Reggio Calabria  la quale inviava in supporto sia la motovedetta CP 801 che pattuglie terrestri.

Veniva inoltre disposto all’unità antinquinamento d’altura del gruppo CASTALIA “IEVOLI RED” di raggiungere il luogo del sinistro ed effettuare un sopralluogo per valutare possibili rischi per l’ambiente marino e costiero.

Nel contempo a bordo giungevano i piloti della corporazione Piloti dello Stretto che tenevano costantemente informata la Sala operativa di Messina.

Il personale di bordo effettuava verifiche nei locali e nei compartimenti in prossimità della parte incagliata dello scafo per accertare che l’impatto non avesse provocato lacerazioni e vie d’acqua sotto la linea di galleggiamento. Considerato che tali accertamenti davano esito negativo, si disponeva la movimentazione della zavorra  di bordo in modo tale da alleggerire la zona prodiera, facilitando in tal modo il disincaglio della nave.

Alle ore 07.30 circa, dopo aver assicurato la nave a due rimorchiatori nella parte poppiera e con l’ausilio anche dell’apparato motore della nave, si riusciva a disincagliare la stessa.

Dopo aver verificato l’assoluta assenza di inquinamento marino, la nave veniva scortata in sicurezza presso il vicino porto di Gioia Tauro dove verrà avviata l’inchiesta amministrativa ai fini dell’accertamento delle cause del sinistro e le ulteriori verifiche da parte dell’ente tecnico atte a constatare le condizioni di sicurezza.

La “GUSTAV MAERSK” è una nave mercantile porta container della compagnia MAERSK, bandiera danese, lunga 366 metri, con un pescaggio di 11 metri e un dislocamento di circa 98000 tonnellate.

Eccellenza- Procida: programmato un test amichevole contro l’Avellino

Nelle prossime settimane l’ISOLA DI PROCIDA di Bruno Mandragora affronterà un’amichevole prestigiosa. I biancorossi saranno infatti ospiti dell’AVELLINO, squadra di Serie B, allo stadio Partenio-Lombardi per una partita infrasettimanale. Una gara organizzata dal direttore dei biancoverdi Enzo De Vita e dal dg biancorosso Nicola Crisano: i due si conoscono da anni, da quando l’attuale dirigente del Procida era all’Ischia. In sede di calciomercato si sono spesso trovati a collaborare, con il ds De Vita sempre disponibilissimo nei confronti di Nicola Crisano. Da decidere ancora la data precisa, ma si giocherà in un mercoledì tra il 18 e il 25 gennaio. Quest’amichevole è motivo di grande orgoglio per l’Isola di Procida, che ringrazia per la disponibilità la società dell’Avellino Calcio.

Cosa c’è dopo la morte? Cosa ci aspetta dopo la morte?

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Sono due domande molto ricorrenti nella vita di ognuno di noi. Sappiamo molto su come si giunge alla morte, ma sono molte le questioni insolute che riguardano il momento del decesso e l’esperienza conosciuta delle persone dichiarate ‘Clinicamente morte’.

Complice una caviglia rotta dopo una brutta caduta sulla neve, costretto ad un riposo forzato, mi sono dato alla lettura del celebre libro di Raymod Moody ‘La vita oltre la vita e nuove ipotesi’.

L’autore ha studiato Filosofia all’Università della Virginia dove si è laureato nel 1967 e ha pubblicato testi e raccolto informazioni e testimonianze sulle esperienze ai confini della morte note anche come ”NDE” (acronimo  dell’espressione inglese ”Near Death Experience”).

Il testo, del 1975, pubblicato in Italia nel 1977, ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo ed è un lavoro di analisi che dimostrerebbe l’esistenza una vita oltre la morte. La ricerca è stata condotta su circa 150 persone che hanno raccontato la propria esperienza pre-morte.

Secondo l’autore, quindici sono gli elementi comuni che permetterebbero di tracciare la ricostruzione teorica dell’esperienza della morte:

Ineffabilità: l’esperienza vissuta risulta così diversa dalle esperienze comunemente vissute che esiste una difficoltà linguistica nell’esprimerla

Ascolto della notizia: molte persone hanno detto di aver sentito qualcun altro dichiararle morte

Senso di pace e di quiete: molti descrivono sensazioni estremamente piacevoli durante lo stato di pre-morte

Il suono: in molti casi si parla di inconsuete sensazioni uditive al momento della morte, non necessariamente piacevoli

La galleria buia: spesso si parla della sensazione di percorrere uno spazio buio e angusto

L’abbandono del corpo: il morente si troverebbe ad osservare il proprio corpo essendone fuori

L’incontro con altri: molti hanno detto che mentre morivano hanno avvertito la presenza di altri esseri conosciuti e già morti

L’essere di luce: tutti parlano, in modi differenti, della presenza di una luce chiarissima

L’esame della propria vita: spesso si presenta al morente una panoramica veloce di tutti i momenti più salienti della vita

Il confine: tutti parlano di una linea di confine come un corso d’acqua, una siepe o una porta da attraversare

Il ritorno: ovviamente tutti parlano di un ritorno al corpo e alla vita conosciuta

Il racconto dell’esperienza: tutti parlano di un’esperienza molte reale e definita nei dettagli

Conseguenze: nessuno ha ritenuto opportuno fare proseliti e tentare di convincere gli altri della realtà conosciuta o di condividerla con altri

Nuovi modi di concepire la morte: l’esperienza di pre-morte influenza profondamente l’atteggiamento nei confronti della morte fisica

Testimonianze: esisterebbero prove della realtà pre-morte desumibile dalle testimonianze di chi ha raccontato queste esperienze che collimano per molti aspetti.

Sono molto emotivamente legato a questo libro sia per il tema che tratta e sia perché è l’ultimo che è stato letto da una persona a me molto cara che è improvvisamente passata a miglior vita leggendo questo libro.

  • Raccomando di approfondire questi argomenti a tutte le persone che hanno una mente molto aperta e hanno il coraggio di avvicinarsi ad argomenti delicati che comunque ci riguardano molto da vicino.

Luigi Barbetta

Grillo come ”La volpe e l’uva” di Esopo

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La volpe e l’uva è una delle più celebri favole attribuite a Esopo. I riferimenti alla favola nel linguaggio comune assumono quasi le caratteristiche del proverbio. “Fare come la volpe con l’uva” significa, metaforicamente, reagire a una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato la vittoria, o disprezzando il premio che si è mancato di ottenere e, come commenta Massimo Gramellini su La Stampa, è il quanto ha fatto Beppe Grillo dopo ”lo schiaffo europeo” che ha incassato ieri da Guy Verhofstadt 

Il Grillo e l’Uva

Che ridere. Ricapitolando: l’apprendista strillone Giuseppe Grillo entra nel nuovo anno con un’idea meravigliosa. Allearsi in Europa col partito dei banchieri, l’Alde, roba da Monti. Come se un vegano invitasse a cena una batteria di cheeseburger. Il vegano si affaccia dal balcone del Web e sottopone il cambio di dieta alle tastiere cloroformizzate, che entusiasticamente approvano. Ma che cosa c’entrerà mai il movimento delle scie chimiche e dei gomblotti pluto-massonici con gli alfieri internazionali del capitalismo allo stato brado? Se fosse una scelta politica sarebbe una fesseria, ma trattandosi di scelta tattica va ritenuta una furbata, spiega ai perplessi l’astutissimo Di Maio. Dopo il colpo di scena, arriva il contraccolpo: l’infallibile profeta del grillismo Piero Fassino non fa in tempo a condannare pubblicamente l’abbraccio innaturale tra finanza e rivoluzionari del piffero che l’Alde ci ripensa. Il capo Verhofstadt e i suoi soci francesi devono avere finalmente visto su Internet un comizio del Dibba e, ripresisi dallo spavento, si sono ammutinati. Ma è qui che il Grillo banfante dà il meglio di sé. Accusa del mancato accordo il famigerato «establishment» con cui voleva accordarsi. Un gomblotto dei cattivi ha impedito ai Cinquestelle di allearsi con i cattivi.

Chiaro, chiarissimo. McDonald’s che toglie il doppio cheeseburger dal piatto del vegano. E dove sarebbero la logica e la coerenza? Di sicuro sappiamo soltanto dov’è finita l’intelligenza politica del movimento. Con Casaleggio padre, nell’aldilà. Qui è rimasto il re dei quaquaraquà.

vivicentro.it/opinione
a
lastampa/Il Grillo e l’Uva MASSIMO GRAMELLINI

Koulibaly: “Ho aspettato una chiamata della Francia, ma non mi pento della mia scelta”

Le sue parole

Kalidou Koulibaly ammette di aver aspettato la chiamata della Francia prima di scegliere di giocare per il Senegal, ma aggiunge di non rimpiangere la sua decisione: “Ho aspettato a lungo una chiamata della Francia. So che ci fu la possibilità al momento del mio arrivo a Napoli, ma ho preso la mia decisione ora e non me ne pento. Il Senegal ha una magnifica squadra. Ci sono giocatori giovani, molti dei quali hanno giocato in Francia e ora in Inghilterra”.

Benitez? “Quando mi ha chiamato, ho pensato che fosse uno scherzo di un amico”.