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ESCLUSIVA Ciro Polito: ”La Juve Stabia è come una famiglia. Russo? Una garanzia…”

In esclusiva le dichiarazioni di Ciro Polito

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, abbiamo ascoltato per la prima volta al Pungiglione Stabiese, Ciro Polito ex portiere di Juve Stabia e Catania.

Ciro, tu e Fabio Caserta siete insieme a Fontana quelli che hanno più esperienza di calcio giocato avendo militato anche nella massima serie italiana. Possiamo dire un trittico di esperienza al servizio delle Vespe per tentare di portare la Juve Stabia sempre più in alto?

Si, speriamo di arrivare in fondo riuscendo a raggiungere un obiettivo che tutti ci auguriamo con l’aiuto sia mio, di Fabio e del mister. I meriti sono di tutti, perché la Juve Stabia è una società a conduzione familiare. In società abbiamo Clemente Filippi, una persona dinamica “tuttofare”, a lui vanno i complimenti per il lavoro che svolge, insieme a Roberto Amodio, Logiudice, al Presidente che è partecipe quotidianamente e a tutte le altre componenti passando dal Direttore Generale e ai vari collaboratori. Speriamo di dare qualche soddisfazione importante a questa città.

Giovedì la Juve Stabia affronterà il Catania, una partita particolare per te e per Fabio Caserta. Entrambi siete due ex del Catania, adesso state alla Juve Stabia. Che partita ti aspetti da questo Catania, e soprattutto tu che conosci un po’ l’ambiente etneo, cosa ci puoi dire in merito?

Sicuramente sarà una partita difficile e come ogni partita ha una storia a se. Siamo consapevoli che andiamo ad affrontare una squadra forte, lo dice la classifica, ha calciatori validi e nell’ultimo periodo vive un particolare periodo di forma. Ha avuto una penalizzazione importante e comunque calcolando i punti si ritrova subito a ridosso delle prime quattro. È una squadra di tutto rispetto, sicuramente la gara va presa con il piglio giusto come del resto abbiamo fatto fino ad oggi.

Ti abbiamo visto personalmente muoverti a Gubbio, cercando di consigliare il Direttore Logiudice in base alle tue preferenze e conoscenze di determinati calciatori, considerato che da poco avevi abbandonato il calcio giocato. Adesso in questa prossima sessione già siete attivi con il Direttore?

Si, sicuramente andremo a colmare diversi vuoti che si sono venuti a creare. È normale che ci saranno diverse operazioni, anche se non pensiamo di fare tanto, ma siamo già a lavoro per poter dare qualche innesto a disposizione del mister.

Alla fine del girone d’andata possiamo fare un bilancio. Le vespe possono fare affidamento su un valido portiere, Danilo Russo, che sta facendo grandi cose. Tu da portiere cosa puoi dire di lui, sul suo andamento, inerente la prima parte della stagione?

Secondo me Danilo Russo è un portiere che è sopra la media. Abbiamo lavorato tanto sui portieri, e credo che abbiamo fatto la scelta migliore per questa categoria. Un portiere adatto soprattutto per il gioco che attua il mister che esige un estremo difensore che abbia le sue qualità, e vi posso garantire che c’è ne sono pochi in giro. Portiere che ha già giocato in serie B, la merita con tutte le sue forze per la sua professionalità, e speriamo che possa ritornarci con la sua Juve Stabia.

Nove partite in casa, otto vittorie e una sola sconfitta contro il Lecce, mentre nel girone di ritorno saranno 10 partite da disputare in casa. Questo può essere un vantaggio per le vespe, anche se dobbiamo considerare che la Juve Stabia sarà di scena a Lecce e a Foggia?

Si, siamo consapevoli che il girone di ritorno sarà un altro campionato. Quindi ogni partita ha delle insidie importanti, perché anche quando si giocherà in casa, le altre squadre avendo studiato un pò i nostri pregi e difetti, si difenderanno tutte nella propria area, e bisognerà faticare il doppio per poter ottenere il massimo. Sicuramente anche nel girone di ritorno cercheremo di fare del nostro meglio così come abbiamo fatto al girone di andata, senza calcolare il numero di partite. Ho sempre ragionato pensando partita dopo partita, se si fanno i calcoli è la fine. L’ho detto anche ad Auteri che si lamentava dopo aver impattato in casa contro di lui, di stare tranquillo perché a giugno la posizione di classifica dirà se sono stati più forti di noi. Chi vince è la più forte, c’è poco da dire. Questo è il mio pensiero, che porterò sempre avanti, alla lunga a fine campionato si vedranno ai punti chi avrà meritato la promozione.

Qual è il tuo rapporto con la piazza e con il pubblico, in particolare come ti sei trovato in questi due anni alla Juve Stabia?

Sono uno diretto e non ho mai girato attorno al problema. Fa parte del mio carattere e ho sempre ricevuto affetto e stima da parte della gente, visto che comunque tutti i giorni vivo la città di Castellammare, e posso solo dire che è stata una parentesi positiva. Spero di continuare ancora per molto tempo in questa città, cercando di dare qualche soddisfazione ai tifosi e dirigenti.

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Milik: “Felice per il momento di Mertens. Higuain? No paragoni”

 Milik, le sue parole

Ai microfoni di Canale 21, Arkadiusz Milik ha dichiarato:  “Il Napoli mi ha cercato con insistenza quando ero all’ Ajax,  credo sia la scelta migliore per la mia crescita. Sapevo di essere l’ erede di Higuain ma non ho avuto nessun timore. I paragoni non mi piacciono, io sono Milik e voglio scrivere  la mia storia”.

Su Mertens – “Sono molto felice per lui, sta facendo davvero bene. Siamo molto amici e sino contento che faccia gol.  Sono soddisfatto del suo momento magico e di quello della squadra, voglio tornare presto in campo. Quando sarò in forma tornerò al centro dell’ attacco, ma ripeto che sono contento del momento felice che sta vivendo Dries. È un giocatore versatile che può ricoprire diversi ruoli”.

Sulla città – “Fantastica, con posti bellissimi vicino al mare. Anche quando vado al ristorante scelgo sempre quelli vicino al mare. Non posso rivelare il nome del locale, arriverebbero tanti tifosi. Meglio non far sapere dove trascorro il tempo libero(ride, ndr). I tifosi napoletani a volte sono molto focosi ma apprezzo il loro sostegno”.

Sulla cucina napoletana – “Mi piace molto ma non posso esagerare. La pizza è buonissima come la pasta e la mozzarella.  Devo stare attento per ritrovare la giusta condizione fisica al più presto”.

Sul Real Madrid  –  “Sappiamo il loro valore e che parono favoriti. Nel calcio però non si sa mai e siamo molto fiduciosi. Non si giocano sempre partite del genere, siamo molto contenti e daremo il massimo”.

Sul ritorno in campo –  “Difficile dare un data con precisione”.

Milik: “Non ho avuto paura del confronto con Higuain, voglio scrivere la mia storia nel Napoli!”

Le sue parole

Arkadiusz Milik  a “Come non li avete mai visti”, il  format di Canale 21 con tre interviste esclusive:

“Quando ero all’Ajax il Napoli mi ha cercato con insistenza, sono stato molto contento di questa offerta e ho scelto Napoli perché credo che sia la scelta migliore per la mia carriera e per la mia crescita”.

Alla domanda su Higuain e sul confronto con l’attaccante argentino, Milik ha risposto: «Non ho avuto paura del confronto con Higuain e non mi piace essere paragonato a nessuno. Io sono Milik e sono venuto a Napoli per scrivere qui la mia storia».

Sul rapporto con Mertens, autore di 7 gol in 7 giorni, Milik ha detto di essere «molto felice per il momento magico che sta vivendo Dries, un giocatore molto duttile che ama giocare a sinistra ma che sta dimostrando il suo valore anche come punta centrale. E’ bravo in molti ruoli, come sa bene anche mister Sarri. Quando tornerò in campo, io starò al centro dell’attacco».

Quando tornerà in campo Milik? «Non conosco ancora la data precisa, ma spero molto presto».

Sulla Juventus e sulla gara con il Real Madrid, invece, Milik ha detto nel corso dell’intervista esclusiva: «La Juve è molto forte, lo sappiamo benissimo, ma il Campionato è ancora apertissimo. Contro il Real Madrid giocheremo la partita che ogni calciatore sogna nella vita. Loro sono i campioni del mondo; sono i favoriti, ma noi siamo molto fiduciosi e daremo il massimo per giocarcela».

Alla domanda sul suo rapporto con Napoli e i napoletani, Milik ha detto: «Amo Napoli e i napoletani, che ti sommergono con il loro affetto e il loro calore. Ci sono posti bellissimi vicini al mare, dove amo rilassarmi. Adoro, poi, la pizza e la cucina napoletana, con pasta e mozzarella, ma devo trattenermi per restare in piena forma».

Napoli-Sampdoria e Napoli-Spezia, parte domani la vendita dei tagliandi con una speciale promozione: le info

A partire dalle ore 10.00 di mercoledì 21 dicembre saranno in vendita i biglietti per la gara di campionato SSC Napoli vs Sampdoria del 7 gennaio 2017 ore 20.45 e per la gara di Tim Cup Napoli vs Spezia del 10 gennaio 2017 h. 21:00.

La SSC Napoli è lieta di annunciare una promozione che concede la possibilità di acquistare un biglietto per la gara di Tim Cup SSC Napoli-Spezia ad una tariffa speciale: infatti coloro che acquisteranno un biglietto per la gara SSC Napoli-Sampdoria, potranno acquistare, nello stesso settore un biglietto ad una tariffa speciale di € 3,00, cosiddetta “Promo Spezia” ( prezzo valido per tutti i settori ).

La promozione è valida solo se si acquisteranno contestualmente e per lo stesso utilizzatore, sia il tagliando per l’evento Napoli-Sampdoria, che il tagliando per l’evento Napoli-Spezia, presso le ricevitorie abituali del circuito Listicket.

E’ riservata una speciale promozione anche agli abbonati della stagione 2016/17: essi potranno acquistare il tagliando valevole per la gara di Tim Cup, per lo stesso settore di validità del proprio abbonamento, al prezzo ridotto di € 2,00 previa esibizione dello stesso abbonamento ( prezzo valido per tutti i settori).
Inoltre per gli abbonati è previsto un periodo di prelazione fino alle h. 23.59 di giovedì 29 dicembre 2016.

Questi i prezzi ordinari di Napoli-Sampdoria

SETTORE Prezzo
Tribuna d’Onore Euro 60
Tribuna Posillipo Euro 45
Tribuna Nisida Euro 35
Distinti Euro 25
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 14
Tribuna Family ridotto: Euro 5

 

Questi i prezzi ordinari di Napoli-Spezia

SETTORE Prezzo
Tribuna d’Onore Euro 60
Tribuna Posillipo Euro 20
Tribuna Nisida Euro 10
Distinti Euro 7
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 5
Tribuna Family ridotto: Euro 5
Da sscnapoli.it

Sky – C’è l’ accordo per il rinnovo di Mertens: restano da limare gli ultimi dettagli

Cagliari e Torino, sette gol e record in tasca. Cosa chiedere di più per Dries Mertens? Il rinnovo, certo, da mettere sotto l’albero e aspettare prima di scartarlo. Le parti stanno limando gli ultimi dettagli. Il Napoli conta di definire tutto entro pochi giorni per ufficializzare l’accordo a cavallo degli ultimi giorni del 2016 e i primi del 2017.

Accordo economico già raggiunto, in netto anticipo rispetto all’exploit di questi giorni. E nuova scadenza che dovrebbe essere fissata a giugno 2021. Restano da definire solo alcuni parametri del nuovo contratto tra cui i bonus, le commissioni per gli agenti, e infine la possibilità di inserire una clausola di risoluzione valida solo per l’estero. Dettagli di poco conto che, nel momento in cui verranno risolti, condurranno direttamente all’ufficialità dell’accordo. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

Un altro lutto colpisce Fabio Caserta, le condoglianze nostre e della Juve Stabia

Noi della redazione sportiva di ViViCentro ci associamo alle condoglianze della Juve Stabia e ci stringiamo intorno a Fabio Caserta uomo e sportivo eccezionale che abbiamo avuto l’onore e il piacere di conoscere.

In questo momento di profondo dolore, conoscendo le sue doti umani, sappiamo che troverà le forze, ancora una volta, per non abbattersi.

A lui e alla sua famiglia va il nostro virtuale abbraccio.

Di seguito pubblichiamo il comunicato ufficiale della società stabiese:

Il Presidente della S.S. Juve Stabia, Francesco Manniello, il Direttore Generale Clemente Filippi, il Segretario generale Raffaele Persico, il Direttore Sportivo Pasquale Logiudice, il tecnico mister Gaetano Fontana, lo staff e l’intera squadra, i dipendenti e collaboratori si stringono intorno a mister Fabio Caserta, in questo momento di profondo dolore, a seguito della scomparsa dello zio Gaetano Pace. A Fabio va il nostro più forte e sentito abbraccio e alle famiglie Caserta e Pace le nostre più sentite condoglianze.

Panico a Il Pungiglione: “Puntiamo a vincere il girone, ce lo siamo prefissati con i ragazzi: a Vibo una battuta d’arresto”

Queste le sue parole

Ai microfoni de Il Pungiglione Stabiese, ha parlato mister Domenico Panico:

Una sconfitta con la Vibonese che non ti aspetti: “E’ stata una partita molto strana, fuori dai nostri binari. Abbiamo sempre fatto noi la partita fin qui, con approcci positivi. Al terzo minuto abbiamo preso gol con un infortunio generale e dopo 6 minuti il secondo. La squadra si poteva abbattare, invece, ha reagito. Il campo ci ha penalizzati, non era di terra ma di sabbia e a questi livelli pesa molto. Il risultato negativo può anche arrivare, ma ringrazio la società che ci ha mandati in ritiro anche questa volta, ma su quel campo si giocava negli anni 60′. Non deve essere, però, un alibi, ma siamo stati penalizzati. Non si poteva fare possesso ma dovevamo mettere solo palla in verticale”.

Hai seguito con noi la gara degli Under 17, eri già preoccupato per questa gara: “Le assenze non erano un problema, il gruppo è all’altezza e tutti possono giocare dall’inizio. Non era una questione mentale, sapevamo potesse arrivare la buccia di banana. Forse la sola gara giocata in due mesi può fare la differenza tra il riposo e le varie soste. La prossima gara ci sarà il 21 gennaio: un girone di 11 squadre, sono troppo poche. Ci si ferma troppo. In due mesi si giocano 3 partite, sembra un campionato russo”.

La Juve Stabia perde la testa della classifica, ma basta arrivare tra le prime tre: “Puntiamo a vincere il girone, ce lo siamo prefissati con i ragazzi: il Catania e la Paganese non sono superiori a noi. La sconfitta del Catanzaro a Siracusa ci ha favoriti, la distanza dal quarto posto è rimasta la stessa. Noi volevamo giocare già domenica una nuova gara. Ora ci dobbiamo preparare per la Paganese. Quando si perde e la prestazione non è di alto livello, si cerca di rimboccarsi le maniche e si vuole tornare a giocare. Non siamo riusciti a restare in testa, a chiudere da imbattuti e da campioni d’inverno. Lavoreremo tanto in questo periodo”.

Mercato Berretti? “Meglio che ne parli il direttore di queste cose, so che dovrebbe arrivare qualche ragazzo che ci potrà dare una mano e altri saranno liberati perchè hanno trovato poco spazio”.

Dan Berci è pronto? “A gennaio sarà un rinforzo importante per noi. Appena i tempi ce lo consentiranno, saprà farsi valere e sarà utile anche per la prima squadra”.

I nostri sponsor:

 







Promozione-Nuova Ischia,mister Isidoro Di Meglio:” Contento per la vittoria,ma potevamo fare di più”

Ischia. La Nuova Ischia vince per 2-0 contro il Santa Maria La Carità grazie a una doppietta di Arcobelli. I gialloblù chiudono il girone di andata primi in classifica,laureandosi campioni d’inverno con dei numeri straordinari,basti pensare che la formazione isolana è l’unica squadra ancora imbattuta con il miglior attacco e la miglior difesa. Nell’ultima partita giocata proprio al “Mazzella” il tecnico Isidoro Di Meglio,ha commentato la vittoria ai nostri microfoni in sala stampa. “Abbiamo vinto,ma si poteva fare e si doveva fare meglio. A livello tecnico non abbiamo fatto una buona partita. Va analizzato anche che abbiamo cambiato sistema di gioco,quindi è normale in questo momento una prestazione del genere. Sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare,perchè gli avversari che abbiamo affrontato, proprio domenica scorsa hanno fermato la Sibilla. Archiviata la prima parte di campionato, il tecnico gialloblù è soddisfatto dei rinforzi che sono arrivati nel mercato di dicembre. “Avevamo bisogno di qualcuno che ci desse una mano a mantenere la testa della classifica -commenta Di Meglio-con delle caratteristiche differenti da chi avevamo in rosa. Sono arrivati,per cui mi ritengo soddisfatto,e anche della prova che hanno offerto,tenendo conto che Oratore è da un anno e mezzo che è fermo. Avevamo bisogno di un terzino con caratteristiche diverse da quelle di Silvitelli,coprendo un pò di più la fase difensiva”. L’ultimo acquisto in casa gialloblù è stato proprio Gianluca Saurino che è sceso in campo negli undici titolari e si è reso subito protagonista confezionando l’assist per il gol del vantaggio di Arcobelli. L’ex Forio però è stato costretto ad uscire alla fine del primo tempo. “Gianluca Saurino si è infortunato saltando per andare di testa e nel cadere a terra la caviglia gli si è girata. Purtroppo si è gonfiata subito. Meglio che sia successo adesso,perchè con i venti giorni che ci restano prima della gara con il Rione Terra,possiamo recuperarlo. In questa sosta preferivo averlo a disposizione per preparare un pò di situazioni per arrivare nel migliore dei modi alla partita contro il Bacoli”. Giornata da ricordare per Domenico Arcobelli,salito a quota 15 reti stagionali,al comando della classifica dei marcatori del girone B del campionato. L’attaccante nonostante le 15 reti siglate,a volte dovrebbe essere più cinico sotto porta. “Domenico è un ragazzo eccezionale. Gli abbiamo chiesto di fare l’esterno e lo ha fatto anche se non è il suo ruolo, si sacrifica tanto in fase di non possesso. Finchè continua a fare gol e ci fa vincere le partite, accettiamo tranquillamente anche qualche sbaglio”.

A cura di Simone Vicidomini 

LA GUARDIA COSTIERA ITALIANA NOMINATA ‘GOODWILL AMBASSADOR’ DA UNICEF ITALIA

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Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sarà nominato nuovo Goodwill Ambassador da UNICEF Italia.

Questa la motivazione che il Presidente dell’UNICEF Italia, Giacomo Guerrera, leggerà al Comandante Generale della Guardia Costiera Amm. Isp. Vincenzo Melone oggi pomeriggio a Roma nel corso dell’evento “INVISIBILI”:

“perché con il suo impegnoprofuso in mare e a terra nell’attuale emergenza che coinvolge l’area del Mediterraneo, rappresenta ovunque lo spirito di solidarietà che deve animare tutti coloro che hanno a cuore le sorti dei bambini e delle bambine del mondo”.

Il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo MELONE, ha espresso la gratitudine di tutto il Corpo per il prestigioso riconoscimento.  “La nomina della Guardia Costiera italiana quale Goodwill Ambassador dell’UNICEF riempie di orgoglio gli 11.000 uomini e donne del Corpo e testimonia l’impegno, profuso da tutto il personale, in uno scenario altamente drammatico come il Mediterraneo Centrale. Nel 2016, sono stati più di 27.000 i minori tratti in salvo nel corso di numerose e complesse operazioni di ricerca e soccorso in mare”.

La Guardia Costiera e UNICEF Italia hanno di recente siglato l’inizio di una collaborazione per l’assistenza ai minorenni stranieri non accompagnati. Nei prossimi mesi, a bordo delle unità navali maggiori della Guardia Costiera, impegnate nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale – in particolare sulle navi “Diciotti”, “Dattilo” e “Gregoretti”- saranno imbarcati educatori specializzati e mediatori culturali, in grado di garantire un adeguato supporto per fronteggiare le situazioni legate al supporto psicologico e legale finalizzate a fornire, sin dal primo momento, adeguata assistenza umanitaria ai minori non accompagnati.

20 dicembre 2016

*La cerimonia si svolgerà martedì 20 dicembre alle ore 15, presso la sede UNICEF Italia a Roma, in Via Palestro n. 68,  Tel. 06 47809233

 

Marra può inguaiare Raggi

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Per la prima volta dopo l’arresto, oggi i pm sentono Raffaele Marra. L’ex capo del personale del Campidoglio ha già detto che “risponderà a qualche domanda”. Le sue parole potrebbero inguaiare la sindaca Virginia Raggi che continua a essere assediata e in privato confida: “Per ogni atto rischio la galera”. Sulla nomina del vicesindaco intanto è tregua con Grillo: scelto l’assessore Bergamo.

Roma, oggi i pm sentono Marra. Se parla può inguaiare Raggi

Inquirenti anche da Scarpellini per setacciare la rete dell’immobiliarista

ROMA –  Occhi puntati sul carcere di Regina Coeli. I magistrati romani oggi interrogano Raffaele Marra, il Rasputin de’ Noantri, l’uomo che si definiva «lo spermatozoo che ha fecondato l’uovo dei 5 Stelle». Marra è stato scaricato dalla sindaca Virginia Raggi e dalla sua cella fa sapere che risponderà «ad alcune domande». Considerando la fama di uomo vendicativo, qualcuno deve tremare. Una sola parola di Marra potrebbe inguaiare definitivamente Raggi, già oggetto di un esposto di Fratelli d’Italia.

Il nuovo anno potrebbe essere molto doloroso per la prima cittadina di Roma. Marra è a conoscenza di tutti i segreti del Campidoglio. L’ex capo di gabinetto, Carla Romana Raineri, ne parlava così in un esposto di fine settembre: «Aveva la qualifica di vicecapo di gabinetto e nei 45 giorni di mia permanenza non ho mai avuto il piacere di condividere con lui alcuna decisione. Riferiva direttamente alla sindaca». Quella volta che la Raineri provò a far cacciare Marra, «la Raggi rimase più che contrariata. Ricordo ancora il suo sguardo pieno di odio». Ecco, questi è Marra. Secondo l’ex capo dell’Avvocatura comunale, Rodolfo Murra, a proposito dei grillini diceva spesso: «So tutto di loro, prima o poi parlerò. E se parlo, non so che cosa succede».

Guai però a sottovalutare anche il secondo interrogatorio di giornata, quello all’immobiliarista Sergio Scarpellini, sodale di Marra. Un imprenditore dalle mille relazioni. Le informative dei carabinieri che lo riguardano sono zeppe di omissis, segno che la procura ha imboccato un filone che porterà molte sorprese. Per il momento sono segreti i nomi di tanti suoi interlocutori. Ed è da capire il ruolo di quel malavitoso, già membro della Banda della Magliana, Manlio Vitale, che a cadenza settimanale si metteva la cravatta e raggiungeva il suo studio. Prima di salire, gli faceva uno squillo da una cabina in strada e poi, quando andava via, si portava 5000 euro nella borsa. S’ipotizza un’estorsione. Ma qualcuno vorrebbe capire meglio perché Vitale contattasse tanti parlamentari.

Scarpellini è un altro che se decidesse di parlare potrebbe rovinare molte carriere. Intratteneva feconde relazioni sia con la sinistra, sia con la destra. Il 29 aprile 2016 trilla il telefono e c’è all’altro capo il chirurgo estetico Giancarlo Spallone, figlio del famoso Mario, che fu il medico di Togliatti. Giancarlo Spallone, che fu coinvolto in una inchiesta sugli aborti clandestini a Villa Gina, gli chiede un appuntamento, ma è totalmente evasivo sull’affare. «Non se ne esclude la natura illecita», commentano i carabinieri. Il giorno dopo, al telefono ci sono invece il segretario amministrativo di Fratelli d’Italia, l’ex parlamentare Marco Marsilio, e Antonio Paone, direttore della Asl Roma-B. Si parla di un palazzo di 11 piani sulla Cristoforo Colombo, in largo Loria, che appartiene all’istituto di previdenza dei giornalisti. Nel 2006 l’Inpgi lo affittò a Scarpellini per 2,1 milioni di euro, e quello subito dopo lo subaffittò al Campidoglio a 9,5 milioni di euro. La pacchia è andata avanti per sette anni, fino al 2013. Ora l’immobile è sfitto. Paone dice dei colleghi della Asl Roma 2: «Stanno cercando una sede». Scarpellini intuisce il business e s’infervora: «E diamogli questa… Facciamoci un incontro… Dai, muoviti… Dai, dai…». Paone: «Io l’ho vista». Scarpellini: «È perfetta… Vediamo come ci possiamo muovere… Io quella l’ho rigirata all’Inpgi, però posso fare qualche cosa».

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lastampa/Roma, oggi i pm sentono Marra. Se parla può inguaiare Raggi FRANCESCO GRIGNETTI

Mertens: “Bello il paragone con Diego, ma basta una gara per dimenticare tutto”

Le sue parole

Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Vtm Nieuws: “E’ molto bello sentirsi paragonati a Maradona, ma devo lavorare di più. Se gioco male la prossima partita, ci si potrebbe dimenticare di quanto ho fatto.

Rinnovo? Vero, non ho ancora firmato, ma non è la cosa più importante per me.

Aggiungere qualche altro zero al mio ingaggio dopo le ultime prestazioni? Perchè no

Novellino: “Tra Mertens e Lavezzi, dico il belga: ha una caratteristica in più dell’argentino”

Novellino: “Tra Mertens e Lavezzi, dico il belga: ha una caratteristica in più dell’argentino”

Ciro Novellino, caporedattore di ViviCentro.it, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino: “Mertens voleva segnare sul quarto gol, quando salta l’avversario pensa subito di calciare in porta. La rete è bellissima, straordinaria, il belga è tornato ad essere quello di qualche tempo fa, forse anche superiore, è ormai un calciatore imprescindibile. Tra Mertens e Lavezzi dico che il belga è più forte perché sotto porta è più cinico. L’argentino ha infiammato lo stadio San Paolo ma non era letale come Mertens a tu per tu col portiere. Peccato per la sosta, a Firenze bisogna assolutamente vincere perché ormai il Napoli s’è ripreso. La rosa è più forte rispetto a quella della Roma, che resta squadra inferiore agli azzurri. Il Napoli è terzo solo perché ha perso alcuni punti preziosi. Nonostante la bravura di Mertens la prima punta da acquistare a gennaio è ancora necessaria. Gabbiadini? Lo stimo tantissimo, in Italia è un talento indiscusso, ma purtroppo non è ben visto da Sarri che ha fatto altre scelte. Peccato, avrei voluto vederlo esterno, ovvero nel suo ruolo. Pavoletti? Ho parlato coi suoi ex compagni alla Juve Stabia, mi hanno detto che soffre la concorrenza ma mi auguro che a Napoli non accada, anche perché, non dimentichiamolo, Milik resta il titolare”.

La jihad torna a colpire e le minacce non se ne andranno presto

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Una guerra a tutto campo che i terroristi islamici conducono su più fronti: l’Europa, la Russia, gli Stati Uniti e i fedeli sciiti.

Come scrive Stefano Stefanini “la Jihad rilancia la sua sfida e le minacce non se ne andranno presto”.

Così la jihad rilancia la sua sfida

Il 2016 agli sgoccioli ci ha riservato un altro violento colpo di coda terrorista. L’attentato di Berlino rievoca tragicamente quello di Nizza, nel modus operandi e nella falcidie di civili in una serata di festa. L’imitazione fa scuola: non servono armi sofisticate, basta un camion. Ancor meglio un autotreno. Non si possono bandire dalla circolazione né dalle città. Ecco il dilemma di sicurezza in cui ci dibattiamo.

L’attacco ai mercati natalizi della capitale tedesca riporta in primo piano il rischio di un’Europa alle prese con un’offensiva contro la quale la difesa assoluta non è possibile. Al vertice europeo i leader non hanno fatto il punto sulla minaccia terroristica. Pensavano che il problema si fosse allontanato. Forse stamattina si pentono di non averci dedicato più attenzione. La minaccia non se ne andrà presto.

L’agghiacciante attentato di ieri ad Ankara è una barbara vendetta contro la Russia. Con l’intervento in Siria, Mosca è diventata protagonista in Medio Oriente. Ha riportato successi militari. Si è rafforzata politicamente. Si è esposta. Il suo ambasciatore in Turchia, Andrei Karlov, ne ha pagato il prezzo con la vita. Era un professionista che rappresentava il suo Paese: quindi un bersaglio. La diplomazia è un mestiere pericoloso.

Quattro anni fa la tragica sorte era toccata all’americano Christopher Stevens, a Bengasi. Questo attentato è stato più chirurgico. Una sola vittima, abbattuta gelidamente, e un messaggio, rimbalzato sugli schermi televisivi di tutto il mondo. L’attentatore prima ha sparato, poi ha avuto il tempo di fare le dichiarazioni programmatiche: «Allah Akbar – non dimenticate Aleppo, non dimenticate la Siria».

Ad Ankara sembra fosse un ex-poliziotto. Questo non basta a spiegare come abbia fatto ad arrivare, con una pistola in tasca, a due passi dall’ambasciatore russo in una cerimonia ufficiale. Ha agito da solo o faceva parte di una cellula organizzata e collegata con le formazioni ribelli in Siria, in particolare con Al-Nusra, e/o Isis?

La Turchia si desta con un problema di sicurezza. E’ impossibile proteggere tutti da tutto (questo vale a maggior ragione per l’attentato in Germania), ma lascia perplessi l’apparente facilità con cui l’attentatore è arrivato al bersaglio. Inizierà la ricerca delle responsabilità. Le massicce purghe dopo il fallito colpo di Stato in luglio potrebbero aver anche indebolito le strutture dello Stato, compresi servizi e intelligence.

La Russia si desta col problema politico della sovraesposizione in Medio Oriente. Le posizioni di Mosca nel Mediterraneo non sono mai state così forti, neppure all’apogeo dell’Urss. Resta da vedere quanto sostenibili, ma intanto tengono alto il profilo – e i rischi.

Il legame a filo doppio con Damasco assicura in permanenza le basi militari di Latakia e Tartus (un porto in acque calde, vecchio sogno zarista). L’Iran è un alleato, almeno per ora. I rapporti con Netanyahu sono buoni (Israele ha comunque un milione d’immigrati russi). Mosca getta ponti all’Egitto di Al Sisi, si riaffaccia in Libia, allaccia un dialogo petrolifero e politico con l’Arabia Saudita e con i Paesi del Golfo. Il tassello centrale è la paziente ricucitura con la Turchia. Non saranno pallottole che hanno abbattuto Sergei Karlov a deragliarla.

Il gioco è acrobatico, ma la geometria euclidea non si applica al Medio Oriente. La Russia si è assicurata il posto al tavolo con l’argomento più rispettato nella regione: la forza. Il 27 dicembre, a Mosca, i rappresentanti di Russia, Iran e Turchia si riuniranno per discutere del futuro della Siria. Assente, non invitato, l’Occidente. Tra festività natalizie, transizione americana e latitanza europea sulla Siria, non poteva esserci momento migliore per tenerlo in disparte. Quando Washington rientrerà in partita, sarà la Washington di Donald Trump. Putin e Erdogan pensano che con lui sarà più facile trattare che non con Obama. Sanno che gli europei avranno altro cui pensare. La tragedia di ieri notte a Berlino li spingerà ancora di più su questa strada.

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Zaccheroni: “In questo momento il Napoli deve credere di poter vincere lo scudetto”

Le sue parole

Alberto Zaccheroni, ex allenatore del Milan, ha parlato a Il Mattino: “Il Napoli gioca il più bel calcio ma la Juve vincerà un altro scudetto? La Juve non ha già vinto perché è presa dalla Champions e per questo motivo in campionato è molto concreta. Le altre, a cominciare dal Napoli, dovranno farsi trovare pronte proprio perché la Juventus non sta facendo sfracelli. Sicuramente in questo momento il Napoli deve credere di poter vincere lo scudetto“.

De Magistris: “San Paolo? Ci auguriamo piena cooperazione con De Laurentiis”

De Magistris: “San Paolo? Ci auguriamo piena cooperazione con De Laurentiis”

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dal Corriere del Mezzogiorno: “Dopo tanto parlare oggi sono cominciati i lavori allo stadio San Paolo e ci auguriamo che ci possa essere piena cooperazione con la Società Calcio Napoli. Oggi si dovrebbe registrare un passo in avanti per lavorare insieme. Ritengo che ci siano tutte le condizioni per lavorare bene e non vedo alcun motivo per non andare d’accordo“. Nella giornata di oggi ci sarà un incontro a Roma tra l’assessore allo Sport Ciro Borriello, il capo di gabinetto del Comune Attilio Auricchio, ed il presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis.

“Voglio restare a Napoli”, Mertens rinnova: le cifre

“Voglio restare a Napoli”, Mertens rinnova: le cifre

L’attaccante belga del Napoli Dries Mertens, dieci gol in campionato, ha dichiarato recentemente: “Voglio restare a Napoli, per il rinnovo non c’è fretta”. Secondo il Corriere del Mezzogiorno, nel gennaio del 2017 arriverà il nuovo accordo che legherà l’ex PSV Eindhoven al Napoli: i dettagli parlano di una durata del contratto fino al 2021 con ingaggio raddoppiato (attualmente Mertens guadagna 1,2 milioni di euro, e l’accordo scadrebbe nel 2018). Non è da escludere anche una clausola rescissoria da oltre 50 milioni di euro.

A gennaio, ecco Pavoletti: l’ha richiesto Sarri

Colpo invernale per il Napoli

La Gazzetta dello Sport scrive: “A gennaio arriverà Pavoletti e Sarri avrà a disposizione nuove soluzioni, perché l’unica alternativa in attacco resta Gabbiadini che, peraltro, verrà ceduto. Con il genoano, l’allenatore potrà riportare Mertens nel suo ruolo di esterno sinistro e avere un centravanti di peso al centro del tridente in attesa che Milik recuperi del tutto dall’intervento al ginocchio. Tra campionato, Champions e Coppa Italia gli impegni saranno molteplici dopo la pausa natalizia. E nuovi gol (a tal proposito, ieri visite a Castelvolturno per il classe ‘98 brasiliano Leandrinho) potrebbero soltanto arricchire il progetto napoletano. Ma da ieri si è aperta una nuova discussione in proposito. E’ opinione comune, infatti, che Aurelio De Laurentiis potrebbe anche risparmiarli i 18 milioni da versare al collega Preziosi e che Sarri potrà continuare a gestire l’emergenza (!) in attacco, continuando a schierare il nazionale belga al centro del tridente. Un’ipotesi remota, comunque, quella di rinunciare a Pavoletti, perché il giocatore è stato richiesto espressamente dall’allenatore che ha ancora una mezza stagione, Champions League compresa, da gestire”.

L’Angolo di Samuelmania – Col Torino che show di Mertens!

L’Angolo di Samuelmania – Col Torino che show di Mertens!

Napoli-Torino 5-3, grandissima partita per gli azzurri con uno strepitoso Mertens che mette ko la difesa del Toro con un poker e un grandissimo euro goal che chiude la partita. Complimenti a tutta la squadra che ha giocato un grande calcio, peccando solo un po’ in difesa cosa che ha portato gli avversari a mettere a segno 3 gol. Un bellissimo gioco, un grande Napoli che sta tornando ad essere grande. Adesso Firenze, speriamo in un bel regalo di Natale: andiamo a conquistare questi 3 punti!

a cura di Samuele Esposito

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Under 17, le Vespette Casella, Fibiano e Ceparano in Nazionale: non una presenza ma una conferma!

Under 17, le Vespette Casella, Fibiano e Ceparano in Nazionale: non una presenza ma una conferma!

Non è una sola presenza, ma è una conferma: tornano nella Nazionale di categoria gli Under 17 della Juve Stabia Giuseppe Casella, Domenico Ceparano e Michael Fibiano. Il settore giovanile della Juve Stabia fa sapere che: “Le tre Vespette saranno a Coverciano per lo stage che si terrà nei giorni 21-22 dicembre per confermare l’ottimo livello di preparazione e l’ottima impressione fatta ai vertici nazionali. Casella e Fibiano avevano preso parte anche allo stage tenutosi pochi giorni fa mentre per Ceparano è un ritorno”. Conferme a livello nazionale per il settore giovanile della Juve Stabia.

a cura di Ciro Novellino

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ESCLUSIVA – Clemente Filippi: “Occhio al Catania, servirà la migliore Juve Stabia per chiudere l’anno in bellezza”

In esclusiva le dichiarazioni di Clemente Filippi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato in esclusiva il Direttore Generale della Juve Stabia Clemente Filippi con il quale abbiamo fatto un punto sul girone d’andata e delle aspettative per quello di ritorno.

Direttore facciamo un bilancio del girone d’andata; la Juve Stabia a 37 punti batte il record di Pancaro, un dato statistico, a dimostrazione che il campionato fin qui è stato di un certo livello, considerando che le attuali capoliste distano a due punti: Si, certamente i numeri parlano chiaro. Un risultato non dico insperato, ma sicuramente importante, quando si inizia un campionato si cerca sempre di far bene, come del resto in tutte le cose quando si lavora con serenità e con la coscienza pulita. Quindi arrivare a 37 punti sicuramente è un bel traguardo, che di fatto andrà migliorato con il lavoro quotidiano, pur sapendo che sarà difficile andare oltre.

Giovedì sera al Menti arriverà il Catania, ancora una volta sono pochi i giorni per preparare la gara. La Juve Stabia è un pò stanca, come normale che sia, dopo le fatiche dell’intero girone d’andata e di questo tour de force delle ultime giornate. Sportivamente parlando, adesso bisognerà vendicare la sconfitta dell’andata, che di fatto gettò nello sconforto parte della tifoseria stabiese, in quell’occasione fu davvero bravo il Presidente Manniello a predicare calma. Per adesso, al termine del girone d’andata, possiamo dire che il Presidente ha avuto ragione: Si, anche se non vorrei parlare di vendetta perché nel calcio non ha senso, considerando che si tratta di una gara disputata ad Agosto. Sicuramente la Juve Stabia giocherà per vincere e per mettere in cassaforte altri tre punti che possono servire per arrivare più in alto in classifica. Non sarà una gara facile perché si gioca in un periodo in cui c’è un logorio mentale dovuto agli impegni ravvicinati. Abbiamo disputato tre trasferte in quattordici giorni, e quindi anche questo è un fattore da non sottovalutare. Poi ha inciso anche il recupero della gara contro il Matera, è stata una gara intensa che comunque è durata circa 60 minuti. È ovvio che in ogni stagione vi è un periodo di brillantezza minore, e adesso fortunatamente pur mancando di quella brillantezza iniziale, abbiamo comunque racimolato dei punti. Non era facile vincere contro l’Akragas, così come abbiamo ottenuto un buon punto a Matera che attualmente comanda in classifica; quindi penso che sia stato positivo aver mantenuto un equilibrio in termini di risultati.

Direttore, in un recente intervento, il Direttore Logiudice si lamentava delle pessime condizioni del terreno di gioco, ci sono aggiornamenti in merito l’inizio dei lavori: Il terreno di gioco può influire indubbiamente sui vari infortuni, però vediamo anche in serie A ci sono società che hanno 10-12 infortuni. Quindi credo che non sia un problema legato al terreno di gioco, ma bensì perché ci sono dei ritmi elevati nel calcio moderno che porta anche ad avere infortuni a ripetizione. Facendo i dovuti scongiuri, siamo fortunati sotto questo punto di vista, perchè tranne Liviero, operato al menisco con annessi problemi di infiammazione, penso che altri tipi di problemi non siano dettati solo ed esclusivamente al campo, ma a tanti fattori che riguardano gare ravvicinate e tempi di recupero con l’impossibilità ad allenarsi con continuità. Ed infatti proprio in questo mese dove si è giocato ogni tre giorni, l’allenamento è stato relativo, sono saltati i vari schemi di doppia seduta ed esercizi vari.

Riguardo il mercato, sempre parlando con Logiudice, ai nostri microfoni disse che la Juve Stabia sarebbe stata poco operativa, in quanto adesso è difficile inserire nuovi calciatori negli schemi di Fontana. In virtù della rescissione di Amenta e in generale dei vari infortuni, ci saranno movimenti in entrata e in uscita nel mercato di riparazione? Innanzitutto bisogna completare l’anno solare 2016 e disputare le restanti ultime gare che sono difficilissime e nascondono delle insidie. Poi in seguito vedremo il da farsi, la società ha già le idee chiare su come intervenire. Ovviamente la risoluzione di Amenta ha liberato un posto che numericamente andrà colmato. Il calciatore purtroppo non è riuscito a dare quel contributo che noi tutti ci aspettavamo, e poi cercheremo di migliorare dove è possibile la rosa. Di certo sarà difficile migliorare un organico che fin qui ha totalizzato 37 punti, però chi è preposto a fare ciò, sta lavorando in tal senso. Il Presidente, Logiudice e Polito stanno lavorando per portare gli uomini adatti per migliorare e alzare il tasso tecnico di questa rosa.

In questo girone d’andata, c’è il rammarico per una partita in particolare, laddove magari se fosse andata diversamente il campionato sarebbe stato ancora più eccezionale: Indubbiamente è la partita contro il Lecce. Ancora oggi se rivediamo la gara e ci fermiamo al 65’ minuto di gioco possiamo dire tranquillamente che non ci fu partita, poi dopo è successo l’imponderabile, ma credo che questo sia servito da lezione a tutti e ricordare che comunque le gare durano 90 minuti e non bisogna mai abbassare il livello di attenzione. Certamente avere 37 punti significa che abbiamo quasi sempre ottenuto il massimo. Per come recita la classifica, il rammarico mi viene ricordando la sconfitta di Reggio Calabria, risultato finale che ha lasciato l’amaro in bocca. Il primo tempo di Reggio è stato sicuramente il più bello di tutto il girone, penso che alla fine i punti che abbiamo sono quelli che abbiamo meritato sul campo. Nel girone di ritorno, magari ci sarà la possibilità di recuperare.

Classifica alla mano recita Catania a quota 27 (33 senza punti di penalizzazione), squadra che ha quasi gli punti della Juve Stabia. Cosa si aspetta da questa gara? Penso che il Catania, per organico, sia tra le più forti compagini del torneo. Senza penalizzazione avrebbe lottato per il vertice, adesso ha dodici punti di distacco dalla prima, potrebbe sembrare tagliata fuori dai giochi, però nel calcio nulla è dato per scontato. Ha una rosa importante, in casa non perde un colpo, ad eccezione delle sconfitta contro l’Akragas. Servirà la migliore Juve Stabia per cercare di ottenere i tre punti per congedarci dal Menti alla grande, dopo un 2016 che è stato tra “ombre” nella prima parte (riferimento allo scorso campionato), e “luci” fino ad oggi.

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