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Maradona-Hamsik, il Pipe de oro: “Presto Marek batterà il mio record”

Maradona-Hamsik, il Pipe de oro: “Presto Marek batterà il mio record”

Un passaggio di consegne: ieri Marek Hamsik e Diego Armando Maradona si sono abbracciati, in una cornice, quella di Castelvolturno, che ha reso il tutto più intimo e romantico. Il capitano, da buon leader, ha lasciato che anche gli altri suoi compagni potessero scambiare un gesto d’affetto con il pipe de oro, dichiarando: “Adesso vanno ad abbracciarlo tutti, è giusto così.” Ci saranno altre occasioni per Marek e l’idolo del popolo azzurro per incontrarsi e parlare. Intanto, Maradona gli sussurra: “Pesto batterai il mio recordo di gol, ma io sono contento”

Turi a Il Pungiglione: “Vi do un’anticipazione, Selvaggio probabilmente sarà convocato…”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

Ecco direttore, analizzando i risultati sportivi del settore giovanile della Juve Stabia, la Berretti ancora ferma ai box; il 21 gara importantissima contro la Paganese, compagine che già all’andata ha fatto vedere il proprio valore e sicuramente competerà insieme a Catania e Juve Stabia per la vittoria del girone: Si infatti, come vi ho già detto a “Le Vespette”, la Paganese è una squadra di tutto rispetto, quindi bisogna preparare per bene quest’incontro e affrontarlo con il piglio giusto nel rispetto dell’avversario e metterci il massimo dell’impegno. Questo è un incontro dove bisogna alzare l’asticella, contro di noi tutti quanti cercano gloria perché siamo la squadra da battere. Penso che ce la giochiamo alla pari con tutti e sicuramente con un atteggiamento diverso rispetto alla debacle di Vibo Valentia.

Gli Allievi vincono 7-0 contro il Melfi capolista, i ragazzi dopo la vittoria contro la Paganese hanno trovato maggiore serenità, convinzione dei propri mezzi. Solo questo oppure i rientri di qualche calciatore ha dato maggiore qualità a questa squadra? Questo è un gruppo forte, forse avrà risentito dell’assenza del suo timoniere, ovvero Nunzio Di Somma il quale ha partecipato al corso di Coverciano e faceva delle settimane alternate. Senza nulla togliere ai suoi secondi e il resto dello staff, però sappiamo che un conto è allenarsi sotto l’occhio vigile di un allenatore esperto come Nunzio, e discorso diverso invece tornare da Coverciano e notare il lavoro profuso dagli altri senza trovare punti di riferimento. Infatti nell’ultimo periodo con il rientro del tecnico i ragazzi hanno dimostrato tutto il loro valore ed infatti si sono messi in luce nei vari tornei di Natale.

Continua invece la marcia degli under 15 di mister Belmonte che di fatto regalano una soddisfazione non solo alla città di Castellammare, ma soprattutto al mister che recentemente è stato colpito dalla perdita materna. Da sottolineare la professionalità del mister che non ha perso i contatti con la propria squadra, e soprattutto va dato un merito ai ragazzi che si impegnano sempre al massimo: La professionalità di Alfonso Belmonte certamente non la scopro io oggi. Nel recente passato è stato un calciatore di spessore, nonchè un uomo professionista, cura tutti i particolari, anche nel momento in cui ha subito questo grave lutto è rimasto in sintonia con i ragazzi, i quali hanno dimostrato tutto il proprio affetto al mister partecipando ai funerali della mamma. Il mister nel suo dolore della perdita della madre ha coinvolto un po’ tutti noi della Juve Stabia, e Alfonso da vero professionista ha dimostrato ancora una volta di voler bene ai colori stabiesi, impiegando tutta la sua professionalità a disposizione dei ragazzi e della Juve Stabia.

Ecco direttore, noi ci siamo lasciati con l’ultimo tuo intervento al programma “Le Vespette”, parlandone anche dell’ attività di base. Da registrare l’importante successo degli Allievi Regionali che hanno vinto per 2-1 contro la Luigi Vitale: Questa sarà la squadra del futuro, penso che i ragazzi stiano crescendo in un modo esponenziale. Gianluca Macone sta facendo un grosso lavoro nel preparare questi ragazzi, ma il merito va attribuito certamente all’allenatore, dell’ intero staff e di tutti quanti che lavorano in questo progetto.

Per quanto riguarda l’attività di base, segnaliamo la vittoria contro il San Giorgio per 2-0: Si, a dimostrazione che c’è stato un week end tutto da incorniciare. Ancora una volta, in Campania, e direi sicuramente anche a livello nazionale che quando si parla di questo settore, citiamo qualcosa di importante sulla ribalta nazionale. Forse poche persone sono a conoscenza che ormai partecipano in pianta stabile alcuni calciatori del settore giovanile della Juve Stabia. A breve arriveranno nuove convocazioni degli under 15. Vi do una piccola anticipazione: mi hanno chiesto i selezionatori della Nazionale di mandargli la lista di Selvaggio, perché come ben sapete non è stato convocato in Nazionale in quanto non aveva un tesserino pluriennale, ma annuale, ragazzo che è nato a fine Dicembre e rientra di fatto nei 2003. Quindi, da questa chiamata, credo che al 90% il ragazzo sarà un altro dei prossimi candidati agli stage degli under 15. Se questo non è motivo d’orgoglio, riempie di gioia al sottoscritto nella figura di Direttore, gli addetti ai lavori, i nostri collaboratori, il presidente De Lucia e tutta la società Juve Stabia. Penso che queste soddisfazioni rallegrano i cuori di tutti gli stabiesi, va dato merito a tutti i miei collaboratori, non c’è improvvisazione, ma organizzazione e tanto lavoro alle spalle da parte di tutte le componenti.

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Maradona: “Il Napoli può lottare per lo scudetto. Ho trascorso tre giorni bellissimi”

Maradona: “Il Napoli può lottare per lo scudetto. Ho trascorso tre giorni bellissimi”

Ai microfoni di Pieunne, è intervenuto Diego Armando Maradona, il quale ha dichiarato: “Ho trascorso giorni intensi e bellissimi, dopo trent’anni ricordo gli anni dello scudetto, non c’è stata una sola persona, in questi giorni, che non mi abbia fatto ricordate un particolare di quel periodo. Ogni anno che passa aumenta l’affetto, siamo più grandi noi. L’affetto del napoletano è incredibile, loro sanno perfettamente che noi entravamo in campo vincendo partite troppo difficili. I primi anni non erano dei migliori, poi è stata fatta una squadra grande e al San Paolo si respirava un’altra aria.

SULLE PAROLE DI MUGHINI- “Quando abbiamo vinto dappertutto il popolo napoletano si sentiva forte e rispettato. Prima non era così, prima eravamo gli africani, quelli che “lavatevi” etc. Noi col calcio abbiamo permesso alla città di Napoli di farsi rispettare dall’Italia. In quel periodo molti rifiutavano Napoli, era divertente, questa cosa mi faceva ridere. La domenica parlavo coi giocatori avversari invitandoli a venire da noi la stagione successiva (ride, ndr)”. 

I PROBLEMI AL BARCELLONA- “Il problema più grande è stato col presidente. Ogni giorno veniva al campo e questo non mi piaceva, ognuno doveva essere al suo posto. Mi hanno tolto il passaporto e quell’episodio è stato determinante per il mio addio, parliamo di un documento personale, mi serviva”. 

SU HIGUAIN- “Se uno dopo essere andato via dice che è stato doloroso, allora non è stato doloroso. Non serve a niente dire questo. Higuain ha sbagliato a tramare alle spalle della società e dei napoletani. Se fosse andato alla Juve in modo pulito non sarebbe stato odiato dai napoletani. Un giocatore che fa 36 gol è normale sia voluto da tutti, ma ci sono modi e modi per andar via. Anche io ho chiesto a Ferlaino una squadra forte, allo stadio c’erano sempre 80mila persone e noi lottavamo per la Cremonese, la gente voleva di più, bisognava cambiare qualcosa. Inizialmente il presidente mi disse “non lo so signor Maradò…”, poi ha capito e si diede un gran da fare. Ferlaino capì che coi giocatori giusti potevamo anche vincere lo scudetto”. 

RAPPORTO CON ADL-“Stiamo programmando il futuro, parlando con delle persone. A Madrid ci vedremo con De Laurentiis e parleremo di tante cose, io ho delle novità, lui anche. Parlando con lui ho capito che è un grande uomo d’affari, se riesco a portare un cinese fa qualcosa. Ruolo? Non voglio averne uno specifico, voglio solo lavorare per un Napoli grande, non un Napoli che lotta per il terzo posto. Sugli spalti abbiamo tifosi giusti per vincere lo scudetto, questa gente se lo merita.

COSA MANCA AL NAPOLI PER LO SCUDETTO- “Coi giocatori a propria disposizione Sarri ha fatto quasi miracoli. A volte mancavano centrocampisti e lui se l’è cavata molto bene, adesso che s’è fatto male Milik e Gabbiadini non è riuscito a dare il suo contributo ha capito che si poteva giocare con Mertens attaccante ed ha ottenuto grandi risultati. Futuro senza De Laurentiis? Tutti quanti passiamo, resta solo il Napoli…”. 

SULLE PAROLE DI MACALLI- “Ognuno pensa ciò che vuole, io sono realmente felice con una palla. Da piccolo non ho mai avuto soldi, neppure un pezzo di cioccolato, eppure ero felice lo stesso. Se Macalli non è d’accordo con la mia affermazione me ne frego”.

CAMPIONATO APERTO-“Sicuramente sì, anche se, come dico sempre, la Juve ha qualcosa in più rispetto agli altri e una rosa molto forte”.

SULLA CHAMPIONS- “Inoltre non credo che il Real Madrid supererà facilmente il Napoli in Champions League. Loro hanno il vantaggio del ritorno di Bale e Benzema, se la gara si fosse giocata adesso gli azzurri avrebbero avuto tantissime possibilità di passare il turno. Tra un mese, invece, credo che anche CR7 starà meglio, ma il Napoli avrà comunque delle possibilità. A quelli di Madrid dico attenzione: se credono di aver già vinto vanno fuori. Ho visto tante squadre pensarlo e poi piangere negli spogliatoi”.

NAPOLI-MILANIl Napoli può dare una spinta notevole al campionato. Oggi sono pochi i giocatori che decidono i campionati, bisogna puntare sulla squadra più che sui singoli”.

MERCATO RIPARAZIONE- “Beh sai, quando sei campione d’inverno credi che tutto stia bene, non vuoi toccare nulla e se l’allenatore non dice voglio questo il presidente non ti regala i giocatori (ride, ndr)”.

E QUEL NAPOLI-MILAN DELL’88’ DECISO DALLA CAMORRA- “Non è assolutamente vero, mai ho visto un giocatore con la camorra. Nessuno ci ha mai avvicinato e non è vero neppure che Ferlaino volle far vincere Berlusconi. Quella partita l’abbiamo persa perché il Milan aveva una marcia in più del Napoli”.

SUI SUOI GENITORI- “Non ci sono più, mi mancano, quando ci penso ricordo di aver perso parte della mia vita. Non avevamo quasi niente da mangiare ma non mi è mai mancato il bacio di mia madre e l’affetto di mio padre”. 

IL RAPPORTO CON DIEGO Jr- “Mi sono sentito colpevole per non averlo avuto al mio fianco. Ho capito di avere un figlio eccezionale che ha un cuore incredibile, è sempre con me, adesso è qui a Napoli, è sposato con Nunzia che è una ragazza fantastica, sta bene e vorrei portarlo con me per lavorare con me. Quando rimaniamo da soli tutti e due ripenso al tempo perso. Lui è uguale a me, nei modi, nei gesti, quando s’arrabbia. Sto con lui ed è come se mi guardassi allo specchio”. 

Teatro Sociale (BS), L’ORA DI RICEVIMENTO con Fabrizio Bentivoglio (Diana Marcopulopulos)

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L’ORA DI RICEVIMENTO Regia di Michele Placido con Fabrizio Bentivoglio.

Grande interpretazione di Fabrizio Bentivoglio nei panni di un Professore oramai alla fine della carriera in una scuola della periferia di Tolose. Dove tutto è permesso ,dove la scolaresca è composta da un’ etnia di razze diverse tra loro per culture, religione , usanze e valori . Nell’ora di ricevimento il Professor Ardeche , insegnante di francese, deve lottare senza soluzione contro un’integrazione impossibile .

Bentivoglio apre la scena descrivendo in modo dettagliato l’aula che per anni è stata la sua seconda casa , sempre la stessa tutti gli anni. Tratteggia umoristicamente con vari soprannomi i suoi allievi . Pacatamente cerca di mettere d’accordo tra loro i genitori per le preoccupazioni che si presentano per una gita scolastica, problemi legati al cibo per la loro cultura. Tranquillamente riesce a far capire ad un suo giovane collega di grande spirito idealistico che questa scuola purtroppo non è quella che lui immagina. Bravo il regista, Michele Placido, per aver trattato temi di grande attualità, bravo l’interprete e l’interpretazione di Bentivoglio.

La scenografia minimale di Marco Rossi si presenta al pubblico con una scrivania , alcune sedie, una lavagna su una parete e sullo sfondo una vetrata, al di là un grande albero che con il suo ciclo naturale biologico scandiva le varie stagioni . Belli i costumi di Andrea Cavalletto che sottolineano il paese di provenienza dei genitori degli alunni . Un’ora e quaranta senza intervallo che scorre rapidamente per la bravura dei protagonisti.

REPLICHE FINO AL 22 GENNAIO AL TEATRO SOCIALE.

Recensione di DIANA MARCOPULOPULOS

Sky. Un rigido piano aziendale che prevede esuberi e trasferimenti.

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In seguito all’annunciato Piano di riorganizzazione, Sky Italia, ha presentato ai sindacati misure e strategie che Intende intraprendere in tutte le sedi, a cominciare da Roma e Milano, volte a rendere più competitiva ed efficiente l’azienda. In questi interventi saranno coinvolti Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali, la struttura di SkyTG24.

Annunciati dunque 200 esuberi (forse qualche decina in meno), e 300 trasferimenti; la sede di Roma, secondo il comunicato, sarà ridimensionata, ma i sindacati già scalpitano al riguardo e non vogliono proprio saperne di misure così rigorose. La redazione politica e quella del Centro Italia, dovrebbero essere trasferite in un punto strategico, più vicine, possibilmente, alle Istituzioni. E’ stato l’Ad Andrea Zappia a rendere note le decisioni ai sindacati, sostenendo che il Piano non è poi così rigido e che si tratta di scelte che mirano semplicemente a riorganizzare Sky. “Siamo pronti al dialogo – sostiene Zappia – e non lasceremo privi di supporto i nostri lavoratori che da Roma saranno trasferiti alle sedi lombarde”.
E anche ai lavoratori i vertici aziendali si rivolgono, sottolineando che in queste scelte è necessario mettere in conto le responsabilità della politica nel nostro paese.

Non meno di 120 lavoratori  dovrebbero comunque lasciare le sedi romane.
Imminente l’assemblea dei giornalisti, ma a livello politico ci si mobilita affinché il governo chieda un incontro con i dirigenti della pay-tv, l’allarme è giustificato in quanto non vi sarebbero, alla base, ragioni propriamente economiche: i bilanci aziendali risultano ampiamente positivi.

Nella nota aziendale diffusa di recente, si giustificano gli interventi con le normali logiche di risposta all’esigenza di adeguamento alle sfide tecnologiche e industriali in continua evoluzione; si tiene altresi conto della ridefinizione delle competenze nel contesto del mercato italiano, più complesso che altrove, dove tra i tanti limiti, si riscontrano rigidità di carattere normativo che non rendono semplici gli investimenti e un’adeguata programmazione dello sviluppo che garantisca un futuro più stabile.

Comuni Tabor e 88MusicLab presentano: CONCERTO DI BENEFICENZA

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Domenica 29 gennaio
Comuni Tabor e 88MusicLab presentano:
CONCERTO DI BENEFICENZA

Comuni Tabor e 88MusicLab – Nella cornice della Chiesa di Santa Maria del SS. Rosario (Starza) a Castellammare di Stabia, i musicisti del laboratorio musicale diretto dal M° Sebastiano Cascone si esibiranno per creare un ponte di emozioni tra la musica e il sociale, per confermare l’esaltante partecipazione di un territorio che proprio per la bontà e la purezza dei valori su cui è fondato dimostra che quando c’è determinazione e voglia di fare nessun ostacolo è insuperabile. Musicisti che hanno deciso di utilizzare i propri strumenti per donare e donarsi agli altri, infatti durante la serata sarà presentata ufficialmente la “Tenda”, un progetto di forte impatto sociale per i nostri figli, per i giovani, per tutta la città… per chiunque è disposto a mettersi in gioco!

Siamo tutti invitati a partecipare.
Ore 20.00. Ingresso gratuito.

San Catello, la processione si interrompe, il Sig. Vincenzo a Vivicentro: “Siamo molto delusi”

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Ecco cosa è accaduto

Oggi è la festa di San Catello, per Castellammare di Stabia la festa patronale, ma oggi, complice forse anche il meteo, qualcosa non è andato come doveva. Infatti, la precessione doveva fare il consueto giro scendendo da Via De Turris, per piazza Monumento. Passare per via Mazzini e rientrare in chiesa per le 11:45. Poi il cambio di programma e la delusione dei fedeli accorsi in massa, come il Sig. Vincenzo Acanfora che a Vivicentro.it ha dichiarato: “Eravamo più di 300 persone a Piazza Monumento, ma ci hanno fatto sapere che il percorso di San Catello non è stato il solito. Ha deviato per via Sarnella ed è rientrato in chiesa. Tutti noi siamo rimasti lì ad aspettare inutilmente, siamo molto delusi”.

a cura di Ciro Novellino

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Juve Stabia, per Santacroce si attende solo l’annuncio ufficiale

La Juve Stabia ritornerà in campo sabato sera contro il Monopoli, con inizio alle ore 14,30. Nessun’altra compagine del girone C ha vinto tanto come le Vespe e il rendimento è da prima della classe, posizioni che si occupano.

In questa prima parte di calciomercato sono arrivati calciatori come Cutolo e Matute, ma è vicino il prossimo acquisto ufficiale. Infatti, secondo quanto raccolto dalla redazione di Vivicentro.it, è ormai prossima la firma di Fabiano Santacroce.

Il calciatore, che si sta allenando con la squadra allenata da Gaetano Fontana sin dal primo giorno di ritiro, ha sciolto le riserve e rifiutate le offerte provenienti dal campionato cinese. Resterà alla Juve Stabia, rinforzo per la difesa, con un calciatore che conosce già alla perfezione gli schemi di mister Fontana. Si attende solo l’annuncio ufficiale. a cura di Ciro Novellino

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Agropoli poco cinica, la Vultur ne approfitta e passa al ”Guariglia”

La Vultur Rionero passa al ‘Guariglia’ di Agropoli, decisivo De Stefano

Agropoli (SA), 18/01/2017  Incredibile mercoledì di campionato ad Agropoli fra i delfini e la Vultur Rionero. Al ”Guariglia”, i cilentani ospitano i lucani di Rionero in Vultur per il recupero della prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie D, girone H, rinviata a causa del maltempo che si è abbattutto su tutto lo Stivale.
La Vultur passa al “Guariglia” complice la fortuna ed anche una buona dose di errori da parte dei delfini. Risultato inoltre che inguaia sempre di più la situazione dei delfini mentre allontana decisamente il Rionero dalla zona rossa della classifica. La squadra del “Pampa” Sosa s’impone per 2-1 grazie alle reti di Cristaldi e De Stefano, intervallate dal pareggio su corner di Gagliardo, subentrato a Chiochia ad inizio ripresa. Il primo tempo è di marca agropolese, soprattutto i primi venti minuti nei quali l’Agropoli potrebbe passare in vantaggio prima con Annese, al settimo, e poi con Tiboni, al ventunesimo. L’inerzia della gara viene però spezzata al venticinquesimo quando Cristaldi sfrutta a dover un cattivo disimpegno di Chiochia e trafigge l’incolpevole Cotticelli con un gran diagonale di sinistro. E’ la rete che spegne il primo tempo, nonostante i restanti minuti, e manda al riposo i lucani in vantaggio grazie ad una sola conclusione verso la porta cilentana. Nella ripresa l’Agropoli ci mette almeno il cuore, almeno buona parte della squadra, trova il pareggio con Gagliardo su corner nato dall’ennesima perla dell’ottimo Capozzoli che salta mezza difesa bianconera in sessanta metri. La rete che potrebbe cambiare l’inerzia della gara viene, tuttavia, vanificata da un altro disimpegno sfortunato della retroguardia cilentana che regala il 2-1 a De Stefano (stranamente, nell’occasione, non ammonito dopo essersi tolto la casacca scatenando le ire delle tribune di tutto lo stadio ndr). Siamo al trentacinquesimo. Il forcing dei delfini è veemente ma confusionario; a farne le spese, difatti, per l’Agropoli sono mister Santosuosso ed il centrocampista Iuliano, entrambi espulsi dal disastroso direttore di gara Sig. Castorina di Acireale, disastrosa in ogni forma la sua direzione di gara. Nel recupero arrivano due clamorose palle gol per i cilentani, la prima con Cherillo e la seconda con Rekik, ma per due volte Landi si dimostra super regalando la vittoria agli ospiti.

vivicentro.it/sport/cronaca-sportiva – Agropoli poco cinica, la Vultur ne approfitta e passa al ”Guariglia”

Sisma, tre nuove forti scosse nel Centro Italia: situazione drammatica a Campotosto tra neve e crolli

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Alle 10,24 alle 11,14 e alle 11,25, con magnitudo fino a 5,5 avvertite chiaramente anche a Roma a Firenze e a Napoli. Epicentro tra L’Aquila e Rieti, ancora una volta vicino Amatrice, dove è crollato il campanile di Sant’Agostino. Chiuse stazioni dell’A24. Ferme per precauzione le linee metro di Roma. Il sindaco di Ascoli: “Emergenza mostruosa. Stiamo cercando di sfondare il muro di neve”. I sindaci di Accumuli e Acquasanta: “Siamo nel dramma”. Ritrovati 12 allevatori dati per dispersi ad Arquata del Tronto, se ne cercano ancora tre

Terremoto, tre forti scosse in un’ora nel Centr’Italia in ginocchio per l’emergenza neve

Tre forti scosse di terremoto in un’ora, tutte sopra la magnitudo 5, tutte nel centr’Italia, tra L’Aquila e Rieti, ancora vicino ad Amatrice. Luoghi che in questi giorni sono già in piena emergenza neve. La prima scossa è stata avvertita intorno alle 10.25  tra il Lazio, l’Abruzzo e le Marche ed è stata avvertita anche a Roma a Firenze a Napoli e in Emilia. La magnitudo è stata di 5,3, secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ed è avvenuto tra L’Aquila e Rieti a una profondità di 10 km. Dopo la prima scossa forte, ce ne sono state altre quattro di poco successive con magnitudo più alta del 3,2, poi, alle 11,14, la seconda forte botta, con magnitudo intorno a 5,5.

MOMENTI CHIAVE

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repubblica/Terremoto, tre forti scosse in un’ora nel Centr’Italia in ginocchio per l’emergenza neve

Juve Stabia, la Vespetta Costanzo convocata in Nazionale

Juve Stabia, la Vespetta Costanzo convocata in Nazionale

Un’altra ciliegina sulla torta del settore giovanile della Juve Stabia. Lavoro sodo e di qualità che regala grandi soddisfazioni ai ragazzi in primis, tutti di grande qualità dall’attività di base alla Berretti, ai dirigenti tutti e gli staff. Domenico Costanzo, classe 2002, è stato convocato per lo stage del 24-25 gennaio della propria Nazionale di categoria. Questa rosa sarà formata da 25 elementi e sarà la vera selezione dell’intera Italia. Lo staff, diretto sapientemente dall’ex allenatore di Bologna, Torino, Cagliari e Sassuolo tra le altre, Daniele Arrigoni, insieme ai due tecnici Gigi Corino e Oriano Renzi, ha fatto le sue scelte.

Successivamente, gli altri calciatori, classe 2002 che sono stati visionati, saranno divisi in tre selezioni: nord, centro e sud e affronteranno i 25 della selezione ‘ufficiale’ di Lega Pro. Nella selezione del sud ci sarà qualche altra pedina del settore giovanile della Juve Stabia.

a cura di Ciro Novellino

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Sinagra: “Io, lui e mio figlio: finalmente ha vinto il cuore”

Le sue parole

Diego Armando Maradona e il figlio Diego jr ne hanno passate tante, troppo spesso negative, ma il presente è tutto roseo. Il presente che, due sere fa, ha fatto emozionare tutto il teatro San Carlo. Cristiana Sinagra, la madre di Diego junior, vorrebbe restarne fuori e a Il Mattino dichiara: “Non voglio dire cose inutili e banali, in questo momento. Sono attimi davvero magici, un incontro tra mio figlio e il padre. Un incontro tra cuori, che si cercavano comunque, cominciato gia’ lo scorso agosto in Argentina”. Due giorni fa, Maradona era a Licola. Lui e Cristiana si sono rivisti, dopo tanti anni di silenzi, accuse, incomprensioni, contenziosi legali: “Naturalmente, non voglio dire nulla su quel nostro incontro. Anzi, diciamo che non lo confermo ne’ lo smentisco. Ci sono cose che appartengono profondamente a sfere private, che nessuno deve violare. Sono stati bravissimi a lasciarsi tutto quello che e’ stato dietro le spalle. Conta l’oggi, per loro. Rocio Oliva? A quanto so io, e’ stata invece tutta un’iniziativa di Diego. Lui ha sentito il bisogno spontaneo di vedere e viversi il figlio. Ho sempre saputo quanto fosse grande il cuore di Diego e sono troppo felice come madre ora, perche’ meritano entrambi di godersi sereni questo momento. Che doveva maturare”.

Vice Callejon, spunta l’idea Borini!

Vice Callejon, spunta l’idea Borini!

A Castel Volturno si inizia a pensare al vice Callejon, soprattutto se Giaccherini dovesse passare alla Fiorentina. Secondo quanto riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, spunta a sorpresa il nome di Borini, 25enne che gioca in Premier con la maglia del Sunderland. Sogna il ritorno in Italia e possiede le stesse qualita’ tattiche dello spagnolo.

De Laurentiis insiste: 25 mln per Gabbiadini, due soluzioni

De Laurentiis insiste: 25 mln per Gabbiadini, due soluzioni

Il mercato ruota intorno a Manolo Gabbiadini e ai 25 milioni che De Laurentiis vuole incassare. Se questa cifra non arriverà, allora il mercato è da ritenenrsi chiuso con l’arrivo di Pavoletti. Come riferisce l’edizione odierna de Il Mattino: “Per il bene del calciatore e del club, la soluzione migliore sarebbe privarsi del Gabbia, praticamente “chiuso” da troppi compagni. L’impressione e’ che se si fara’ qualcosa, accadra’ negli ultimi giorni perche’ ancora per un po’ le parti reciteranno a soggetto: il Napoli non si smuovera’ dalla richiesta iniziale, le società interessate vogliono chiudere a cifre più vantaggiose. Al momento resiste solo l’interesse di Southampton e West Bromwich”.

Juve Stabia, tutto fatto per Zibert al Bassano: i dettagli

La voce era nell’aria da un po’ ma adesso è tutto fatto: Urban Zibert è un nuovo giocatore del Bassano Virtus. Lo sloveno, ex Reggina e Akragas, lascerà la Juve Stabia in prestito secco per sei mesi. Fermato, in gran parte, da infortuni, lo sloveno tornerà alla base nel mese di giugno, a dimostrazione della fiducia che la società ripone nel centrocampista classe 1992. Poche presenze per lui e, ora, la possibilità di mettersi in luce in un altro girone e con un’altra casacca. Il giocatore è già approdato in Veneto e ha firmato, questo pomeriggio sosterrà il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra. Anche i veneti, come le vespe, sono alla ricerca della promozione e lotteranno fino alla fine per la Serie B.

Grassi-Empoli, l’Atalanta non intende dare l’ok

Grassi-Empoli, l’Atalanta non intende dare l’ok

Come riporta La Gazzetta dello Sport la situazione relativa ad Alberto Grassi si fa complicata: “Continua il pressing dell’agente di Grassi per «liberare» il giocatore dall’Atalanta: il centrocampista ha l’accordo con l’Empoli ma i nerazzurri non intendono dare il via libera all’operazione: comunque oggi l’entourage di Grassi farà un nuovo tentativo. Intanto i bergamaschi oggi chiuderanno con il Perugia per il centrocampista Fazzi (operazione per giugno), trattano Cristante (Pescara) per la mediana invece l’Empoli spinge su El Kaddouri (Napoli)”.

Il Napoli prenota i colpi per giugno: non solo Conti, altri nel mirino

Il Napoli prenota i colpi per giugno: non solo Conti, altri nel mirino

Come riporta Il Corriere dello Sport il Napoli sta già gettando le basi per i cosiddetti colpi prospettici in vista di giugno. Il primo nome sul taccuino partenopeo è quello di Andrea Conti. E’ lui il prescelto di De Laurentiis per svecchiare un pò l’out destro e tra Napoli ed Atalanta i contatti sono frequenti. L’altro nome è quello del portiere Casteels del Wolfsburg mentre a centrocampo il nome proibito è sempre quello di Davy Klaassen. In attacco invece fari puntati sempre su Kasper Dolberg.

Maradona oggi a Castel Volturno per salutare Sarri e squadra

Maradona oggi a Castel Volturno per salutare Sarri e squadra

Come riporta la Gazzetta dello Sport oggi Diego Armando Maradona potrebbe andare a trovare Sarri e squadra a Castel Volturno per un saluto: “E oggi probabilmente Maradona andrà a Castelvolturno a salutare la squadra. Gli chiedono anche se sta prendendo corpo l’ipotesi di un suo ingresso in società. Maradona lascia la porta aperta. “Si è parlato di questa possibilità. Ora c’è il campionato, c’è la sfida di Champions contro il Real. Dopo questa fase della stagione vedremo se esistono le condizioni per una collaborazione. Mi piacerebbe fare qualcosa per il Napoli. Si vedrà”.

Mario Di Capua, acquisti da nove in pagella. Cutolo come Corona e Molinari se…

Queste le parole di Mario Di Capua conduttore radiofonico di Juve Stabia Live

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, il Dott. Mario Di Capua, giornalista nonché conduttore di Juve Stabia Live, con lui abbiamo fatto un bilancio di questo inizio di calciomercato gialloblù.

Queste sono state le sue parole.

Castellammare sogna la serie B, secondo te i nuovi acquisti possono fare al caso della Juve Stabia, oppure lasciamo la parola al campo? L’idea della società è comunque di lasciare nulla di intentato per il raggiungimento dell’obbiettivo finale, sono stati ingaggiati due calciatori di qualità:

Credo che questi siano due acquisti da 9 in pagella. Cutolo non ha bisogno di presentazioni, è un calciatore che se viene con le giuste motivazioni e soprattutto se ci fa vedere anche la metà del suo talento in campo, in Lega Pro è un calciatore che sicuramente può fare la differenza. Poi inserito in un gruppo e anche negli schemi di un allenatore, come Fontana, che vuole tanto da tutti i suoi calciatori in allenamento e in campo. E’ chiaro che proprio il mister avrà chiesto al presidente di alzare un po’ l’asticella al livello massimo per cercare di battagliare contro le altre 3 fino all’ultimo secondo del campionato.

Quindi è palese che servono calciatori di questa caratura.

Mi piace molto l’acquisto di Matute, calciatore che se verrà con la mentalità giusta sarà molto utile alla causa e soprattutto non dovrà lamentarsi se farà panchina almeno per adesso considerato che Mastalli, Izzillo e Capodaglio attualmente sono inamovibili nell’undici di mister Fontana.

In questa prima parte di stagione non mi sono piaciuti nè Salvi e nè Zibert che sono stati utilizzati poco dal Mister proprio perchè non l’hanno convinto.

Ci tenevo poi a fare una mia considerazione personale: quando ho letto Cutolo alla Juve Stabia ho subito pensato ad un acquisto che poteva darci davvero una grande mano. È lecito che i tifosi, e tutti gli appassionati debbano sognare come del resto anche noi che siamo innanzitutto legatissimi ai colori gialloblu sogniamo ma siamo anche obbligati a restare con i piedi per terra. Mi dispiace quando qualcuno ci definisce come i “soliti stabiesi” che si lamentano sempre. Noi non ci lamentiamo anzi mi preme ringraziare il patron Manniello per quello che sta facendo per la prima squadra e per la società, da quanto è arrivato e fino a quando andrà via ha sempre dato il massimo per la “sua” Juve Stabia. Mi auguro di avere Manniello Presidente fino a quando vivrò, perche sappiamo che con lui si può puntare a grandi traguardi, fermo restando che anche senza grandi traguardi noi comunque siamo legati ai colori gialloblù. Quindi ci tengo a specificare tutto questo perché in questi anni persone come me e Mario Vollono, che abbiamo masticato per almeno 30 anni della nostra vita le vicissitudini della Juve Stabia e visto arrivare gente motivatissima anche al di sopra dei 35 anni non è facile trovarli. I vari Celestini, Monti, lo stesso Amodio, insomma diversi calciatori dell’era Fiore, poi subito dopo i vari Molinari, Corona, Fabio Caserta, l’emblema che puoi attenderti da un over 30, calciatori che hanno dato tutto per la maglia e soprattutto che hanno segnato nelle partite decisive è davvero di più non si poteva chiedere da loro . Dall’altra parte della bilancia non dimentico Biancolino e tanti altri casi come lo stesso Amenta che non hanno lasciato nulla di positivo.

È chiaro che va dato un 10 alla società che sta cercando di fare di tutto per vincere questo campionato e onore e merito a Manniello, Clemente Filippi, Logiudice, Polito e tutti i componenti della società che stanno facendo sacrifici per riuscire a ritornare in serie B. Infatti se guardiamo le altre tre compagini in lotta per la serie B, parliamo di due società che possono fare 20. 000 spettatori di media, e lo stesso Matera fa più spettatori rispetto alla Juve Stabia.

Che ben venga Cutolo, Santacroce prossimo al tesseramento e sono convinto che la società farà ancora altre operazioni in quanto bisogna liberare ancora gli over in uscita, e in entrata perché forse servono ancora altri due tasselli per completare un grandissimo mercato.

Aspetto il campo perché è alla fine sarà poi il giudice che darà l’ardua sentenza, e per ora non possiamo che ringraziare il lavoro di Manniello e di tutta la società per il lavoro profuso per la prima squadra.

Parlando di obiettivi, siamo consapevoli che il mercato riserva sempre tante sorprese, tant’è che a volte possibili arrivi sfumano nei minuti finali. Sulle possibili partenze, Zibert al Bassano, Sandomenico potrebbe partire e probabilmente anche Del Sante sul punto di partenza; tre pedine che potrebbero far posto ai possibili acquisti. Tra i possibili acquisti ci sono o Marotta o Beretta tu chi vedi più idoneo per l’attacco della Juve Stabia?

Tra i due non c’è paragone, come importanza di carriera Marotta ha fatto qualcosina in più di Beretta, anche se probabilmente Castaldo potrebbe essere quel giocatore ideale, un attaccante completo adatto al gioco di Fontana, pur sapendo che adesso non potrebbe mai arrivare alla Juve Stabia.

Secondo me non bisogna cambiare troppo, è chiaro che serve un terzino sinistro, non per la bontà morale di Liotti e soprattutto per i problemi fisici di Liviero. Serve un rinforzo in quel ruolo perché in attacco forse siamo completi perché ci sono Ripa e Del Sante e poi addirittura Cutolo può giocare come centrale.

Giusto prendere un attaccante, credo che sia Marotta quello più vicino, seppur il Siena non vuole privarsene nonostante il gradimento del calciatore, che è consapevole di venire qui a Castellammare in una piazza dove c’è tanto entusiasmo e soprattutto c’è la possibilità di giocarsi la serie B.

Credo che un calciatore del suo calibro in Lega Pro possa fare la differenza. Spero che chi arrivi con la giusta mentalità in quanto è un calciatore che ti può far vincere il campionato.

Una tua considerazione sulle dichiarazioni di Montalto che sui social parlava di un amore eterno verso il Trapani ed era già concentrato sul suo possibile ritorno in Sicilia:

Siamo passionali e quindi che torni tranquillamente in Sicilia e che magari dia una mano al Trapani a non retrocedere, cosa molto difficile visto che i siciliani sono quasi condannati dopo una prima parte di stagione fallimentare. Che ben venga la partenza di Montalto, e onestamente non farei partire Del Sante, visto che se pur non dovesse arrivare Marotta, ci tengo a specificare che questa squadra ha collezionato 43 punti in 21 partite, e semmai bisogna solo rinforzare già una squadra forte di per sè.

In chiusura, Figliomeni ha accettato di scendere di categoria accasandosì al Matera, quando invece aveva rifiutato la Juve Stabia perchè voleva conservare la categoria di appartenenza, un tuo pensiero in merito: Francamente non rimpiango il suo non arrivo, visto che a Castellammare fu molto discontinuo.

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Gentiloni alla prova-Merkel

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Il premier italiano Paolo Gentiloni è atteso oggi da un delicato incontro: a Berlino viene accolto dalla cancelliera Angela Merkel per affrontare più argomenti spinosi: conti pubblici, banche, Dieselgate e l’impatto sulla Ue dell’arrivo di Trump.

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Il premier vola a Berlino e ribadisce: nessun nuovo intervento sui conti

ROMA – Sabato scorso, appena rimesso piede a Palazzo Chigi dopo il ricovero al Policlinico Gemelli, Paolo Gentiloni aveva informato i suoi collaboratori: «La visita del 18 a Berlino è confermata». Certo, i medici nulla avevano obiettato al viaggio a così pochi giorni dal piccolo intervento di angioplastica, ma il presidente del Consiglio ha proprio insistito per partecipare al bilaterale Germania-Italia, che sarà affiancato da un forum con la partecipazione del gotha delle imprenditorie dei due Paesi. Nel frattempo, però, l’incontro di questa mattina con Angela Merkel si è caricato di una certa pesantezza politica, inimmaginabile solo cinque giorni fa. Sono almeno due i fronti caldi: l’Italia ha ricevuto ieri la lettera di «richiamo» della Commissione europea e quanto al dossier-emissioni auto che da qualche giorno vede interessata Fca, è stato proprio il governo tedesco ad intestarsi l’offensiva che ha aperto il caso in Europa. E il Monte dei Paschi? Sul salvataggio per mani pubbliche si sono espressi con asprezza sia il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, sia Isabel Schnabel, consigliera economica della Cancelliera, ma della banca senese non si dovrebbe discutere nell’incontro tra i due capi di governo, anche perché l’agenda politica è stracarica.

Si parlerà, ovviamente, del ciclone-Trump e della Brexit, oltreché del tema-clou del bilaterale: la digitalizzazione dei due Paesi. E non potrà non parlarsi del dossier-Fca. Il presidente del Consiglio si è fatto aggiornare dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio su come stiano esattamente le cose: a Palazzo Chigi si sono fatti l’idea che la vicenda abbia i contorni di una «ingerenza» a freddo, spinta da ragioni di politica interna tedesca, anche perché l’artefice è un ministro della Csu, il partito bavarese alleato della Cdu della Merkel. L’intenzione di Gentiloni è quella di non concedere nulla alle tesi tedesche, anche se lo farà con toni meno crudi di quelli usati nei giorni scorsi sia da Delrio (che ha invitato i tedeschi a «non dare ordini a un paese sovrano»), sia da Calenda, che ha chiesto a Berlino di «pensare alla Volkswagen». Il messaggio di Gentiloni alla Merkel sarà comunque chiaro. Roma rivendica la correttezza dei test italiani e la loro conformità alle norme Ue.

L’unica incognita riguarda la legge di Stabilità italiana e le osservazioni di Bruxelles: non è detto che se ne parli ma non è intenzione del presidente del Consiglio chiedere «aiutini», sconti o raccomandazioni ai tedeschi. Non sono questi termini che si possano usare durante un incontro a due, ma lo spirito col quale Gentiloni ha deciso di affrontare il summit è questo: richiesta di una comprensione per gli sforzi compiuti dall’Italia su due terreni accidentati, terremoto e migranti. Da questo punto di vista l’arrivo della lettera da Bruxelles non ha cambiato l’approccio già deciso 48 ore fa da Palazzo Chigi: alla Commissione si risponderà entro i termini previsti, si ribadirà la disponibilità alla trattativa, ma di manovre correttive non si parla.

In compenso il presidente del Consiglio farà alla Merkel un discorso politico più ampio: il mondo è in movimento, quello di Trump si preannuncia come un terremoto di portata epocale, il Regno Unito sembra volersi unire a quel treno e dunque l’Europa, anziché attardarsi sui decimali, deve decidere anche abbastanza celermente su come muoversi. Da questo punto di vista l’incontro di questa mattina potrebbe far registrare una novità su un terreno sul quale si sta lavorando da tempo ma sinora soltanto a futura memoria: la nascita di una difesa comune europea.

Se il nuovo presidente degli Stati Uniti dovesse confermare le intenzioni di ridurre drasticamente l’impegno americano nella Nato sul quadrante europeo, a quel punto il progetto europeo riceverebbe una spinta a trasformarsi da piano cartaceo a necessità storica. Se ne era parlato anche nell’incontro all’Eliseo di venerdì scorso tra Paolo Gentiloni e il presidente francese François Hollande. Con un approccio più concreto del solito.

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lastampa/Gentiloni da Merkel, vertice di tensioni. Conti e auto i dossier più caldi FABIO MARTINI