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Under 17, Teramo-Juve Stabia: i convocati di Di Somma

Under 17, Teramo-Juve Stabia: i convocati di Di Somma

Si recupera il match di campionato degli Under 17 di mister Di Somma contro il Teramo in trasferta. Questa la lista dei convocati:

Pezzella, Menzione, Maiorino, Follo, Diomaiuta, Casella, Mercatelli, Ranieri A, Matarazzo, Fibiano, Cucca, Capasso, Ceparano,
Imperato, Stallone, Masi, Caiazza, Del Prete, De Luca, Pistola, Bozzaotre.

a cura di Ciro Novellino

LE VESPETTE- Turi: “Dan Berci? Sfortunato per l’infortunio, ma tanti club su di lui. Under 17, siamo pronti a fare il salto”

Le sue parole

Ai microfoni di Vivicentro, durante il programma radiofonico “Le Vespette”, è intervenuto il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia Alberico Turi.

Attività di base: si parte del basso… 

Si parte dal basso, ed è sempre rischioso. Questi ragazzi hanno mille distrazioni, pressati da questi infernali procuratori. 

Incredibile la vittoria dei 2005-2006: 9-1 contro la Iena Soccer

Non è bello da vedere questo risultato. Noi ci alleniamo con una metodologia diversa rispetto ad una scuola calcio, che ha l’obbligo di avere una squadra di 25-26 ragazzi. La nostra società fa selezione, noi abbiamo un gruppo fatto di tecnici che prendono cura di loro. Non è il risultato in sé per sé: sono le prestazioni dei ragazzi che fanno piacere. Merito a Mainolfi ai suoi collaboratori e dirigenti che svolgono il loro lavoro con tanta passione. 

Domani gli under 17 e under 15 andranno a Teramo: la classifica vede gli under 15 primi e gli under 17 a due punti dal terzo posto

Il discorso sta andando avanti dall’inizio dell’anno. Stiamo lì, pronti a fare il salto. Non riusciamo ad agganciare la zona play-off per sfortuna. Spero che domani i ragazzi possano scacciarla. Non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando comunque di giovani: dobbiamo rimanere coi piedi per terra.

Infortunio Dan Berci? 

Dan Berci è un giocatore eccezionale, ne sentiremo parlare. E’ stato sfortunato con questo infortunio in vista della nazionale, ma ci saranno tante altre opportunità. Si apriranno orizzonti importanti per lui: il ragazzo è visionato da club importanti.

Anche Strianese ancora out

Mi preoccupa il fatto che il ragazzo, dato che la squadra s’è assicurata i playoff, possa cullarsi sugli allora. Il gruppo deve sempre mantenere alto l’attenzione. Bisogna lavorare sulla testa della squadra. 

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Analizzando l’avversario – Roma-Napoli per la Champions

Analizzando l’avversario – Roma-Napoli per la Champions

Dopo le ultime due partite il Napoli deve ritornare ad essere se stesso, la partita con l’Atalanta ha mostrato un Napoli poco cinico invece il big match contro la Juventus ha mostrato la difficoltà degli azzurri in fase di creazione. Il match con la Roma sarà importante per la zona Champions, i partenopei devono recuperare punti. I giallorossi si trovano attualmente in seconda posizione a più cinque punti sul Napoli, hanno il secondo migliore attacco, cinquantasette gol fatti, e la seconda miglior difesa, ventitre gol subiti. L’uomo più pericoloso è Dzeko a quota 19 gol, un’altro giocatore molto in forma è Radja Nainggolan, centrocampista grintoso recupera palloni con uno sviluppato senso del gol quest’anno già nove per lui.

Luciano Spalletti schiererà il seguente 3-4-2-1: Szczesny; Rudiger, Fazio, Manolas; Bruno Peres, Strootman, De Rossi, Emerson Palmieri; Nainggolan, Salah; Dzeko.

All’andata la partita si concluse con un deludente 1-3. L’anno scorso il match dell’Olimpico finì 1-0 con gol nei minuti finali di Nainggolan.

a cura di Andrea Bosco

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Roma-Napoli, le probabili scelte di Sarri: dubbio in attacco

Roma-Napoli inaugura il programma della 27esima giornata di Serie A. Si scende in campo domani, ore 15:00, allo stadio Olimpico di Roma.
Il Napoli non può più compiere passi falsi. Martedì sera in Coppa Italia contro la Juventus  è arrivata la seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata al San Paolo con l’ Atalanta. Contro la Roma una gara che può decidere le sorti di un’ intera stagione. Entrambe le squadre si giocano l’ accesso diretto alla fase a gironi della prossima Champions League. I giallorossi hanno cinque punti di vantaggio sugli azzurri che con un eventuale ko comprometterebbero e non poco il cammino svolto fino a questo momento. All’ andata la Roma si impose 1-3 al San Paolo, il Napoli ha bisogno di una vittoria per bilanciare gli scontri diretti.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Tre giorni di fuoco attendono la squadra di Maurizio Sarri che martedì sarà impegnata nel ritorno degli ottavi di finale contro il Real Madrid. Il tecnico dovrebbe apportare qualche cambio rispetto all’ undici sceso in campo allo Juventus Stadium. A cominciare dalle corsie esterne dove rientreranno, con ogni probabilità, Hysaj e Ghoulam. Centralmente agiranno Albiol e Koulibaly. In mediana ballottaggio Diawara/Jorginho con il primo in vantaggio. Zielinski e Hamsik a completare il terzetto di centrocampo. In attacco possibile ancora un impiego di Arkadiusz Milik dall’ inizio con Insigne a sinistra e Callejon a destra. Mertens pronto a subentrare a gara in corso ma non è detta l’ ultima parola.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Insigne, Milik, Callejon.
ALLENATORE: Maurizio Sarri.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maksimovic, Chiriches, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Rog, Giaccherini, Mertens, Pavoletti.
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Tonelli

 

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Real Madrid, Zidane pensa già alla sfida del San Paolo: Ronaldo non convocato per la trasferta di Eibar

Real Madrid impegnato domani in trasferta sul campo dell’ Eibar. Zidane sembra già proiettato alla sfida del San Paolo contro il Napoli. Cristiano Ronaldo non figura nell’ elenco dei convocati per il prossimo match di campionato. Il portoghese non ha smaltito del tutto la botta rimediata nell’ ultima gara. Non saranno della partita neanche gli squalificati Bale e Morata.

Roma-Napoli, i convocati di Sarri: rientra Allan, ancora out Tonelli

Allenamento pomeridiano per gli azzurri a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match dell’Olimpico, anticipo della 27esima giornata di Serie A, in programma domani alle ore 15.

La squadra ha svolto attivazione col pallone in avvio e successivamente partitina a campo ridotto. Successivamente seduta tecnico tattica ed esercitazioni su schemi da palla ferma.

Differenziato per Tonelli.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Pjanic a Premium: “Fallo su Albiol? Non l’ ho toccato, è lui che che ci viene addosso per ottenere il rigore”

Miralem Pjanic ha parlato ai microfoni di Premium Sport soffermandosi sugli episodi accaduti in campo martedì sera nella gara tra Juventus e Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Non ho toccato assolutamente Albiol. Anzi, è lui che ci viene addosso provando ad ottenere il massimo. L’ arbitro ha preso la giusta decisione. Poi Cuadrado è partito in contropiede e s’è trovato solo davanti a Reina ma non so cosa sia successo perché non ho rivisto l’ azione. Si tratta di decisioni arbitrali che vanno comunque rispettate. Si parla troppo spesso di queste polemiche, sembra che alla gente piaccia tutto questo”.

Rai – Il Napoli vuole blindare Insigne: possibile il rinnovo prima di Pasqua

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc per fare il punto sul futuro di Lorenzo Insigne. Ecco quanto evidenziato:

“Liverpool? Il ragazzo piace molto a Klopp ma non mi risulta sia stata presentata alcuna offerta al Napoli. Il club partenopeo farà di tutto per blindare l’ attaccante, l’ accordo potrebbe arrivare prima di Pasqua. La società è disposta ad offrire 3 milioni per il rinnovo. L’ entourage del ragazzo ha abbassato le pretese ma ne chiede comunque 4”.

FOTO ViViCentro – Attività di base, rifinitura per i classe 2005/06 della Juve Stabia

FOTO ViViCentro – Attività di base, rifinitura per i classe 2005/06 della Juve Stabia

E’ in corso la rifinitura della categoria 2005-06 dell’attività di base della Juve Stabia al Centro Sportivo Calatia Maddaloni, in vista della gara di domani contro S. Giacomo 2015, allo Stadio di S.Vitaliano con inizio alle 15.30. Seduta agli ordini del mister Carmine Cocchiarella e del preparatore motorio Christian Pernicaro. Il responsabile Saby Mainolfi, presente alla seduta, dichiara ai nostri microfoni: “Monitoro i nostri ragazzi da vicino. Cerco di sceglierli piccoli, il rischio è molto più alto, ma è facile prendere giocatori già pronti. Questa è una sfida, bisogna essere lungimiranti”.

a cura di Ciro Novellino

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I candidati alle Primarie 2017 ringrazino

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Cortese Direttore,
io dai tre candidati alle Primarie 2017 prima di ogni altra cosa, prima che continuino la loro campagna elettorale, mi aspetto una cosa, un grande, grandissimo ringraziamento a tutti quegli italiani che si sono iscritti al Partito Democratico. Perché quello che hanno fatto tesserandosi, è una cosa grandissima ed ha un valore incredibile, perché in questo momento, ci vuole coraggio, ci vuole forza, ci vuole tenacia, dopo quello a cui noi popolo del Pd-pse abbiamo assistito e a cui stiamo assistendo, a credere ancora in qualcosa di più grande del dissenso che proviamo quando discutiamo, anche animatamente, con chi appoggia un candidato diverso dal nostro, a credere in qualcosa che vada oltre le critiche alla persona piuttosto che alle idee della persona che si è candidata, dimessa o che dal partito se n’è andata. Se ci siamo iscritti al Pd-pse è perché ancora crediamo ai suoi ideali, al fatto che oltre le discussioni, oltre il dissenso, questo sia l’unico Partito che possa esprimere le nostre idee, i nostri sentimenti e che possa essere la casa di tutti i suoi iscritti. Mi aspetto che i quattro candidati ci dicano grazie e che quel grazie, lo onorino rispettando noi, ma ancora prima di noi, conducendo una campagna leale nei confronti dei loro compagni, in questa fase, avversari alle Primarie, dell’unico partito veramente democratico di questo paese.
Tesseramento 2016: 405.041 Grazie.
Celso Vassalini. Cittadino europeo – Iscritto al Circolo PD-Brescia Est. 

”Spose dell’altro mondo” teatro Santa Chiara Mina Mezzadri (Diana Marcopulopulos)

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Lo spettacolo debutterà al teatro Santa Chiara Mina Mezzadri sabato 4 marzo 2017, alle ore 20.30 e replicherà domenica 5 marzo alle ore 15.30.

Annalisa Riva, riferendosi agli articoli della giornalista  Laura Silvia Battaglia  premio Colomba d’oro per la Pace nel 2015,  esperta conoscitrice del Medioriente e della situazione Yemenita e Irachena,  ha avuto l’idea di mettere  in scena “Spose dell’altro Mondo “. Con la regia di Valeria Battaini , la drammaturgia di Roberta Moneta, in scena: Francesca Mainetti , Valeria Battaini, Roberta Moneta, Annalisa Riva. È uno spettacolo  proposto dal CTB con la collaborazione artistica di Teatro19.

SPOSE DELL’ALTRO MONDO  è la storia raccontata della vita delle donne mediorientali nell’attuale e reale situazione politica . È uno spettacolo che ha l’intento di far conoscere la  condizione di queste donne . Donne che pur vivendo  sotto le macerie hanno gli stessi desideri di donne che vivono altrove , quei desideri di realizzarsi, di gioire, di dare un senso alla quotidianità. È uno spettacolo” pop ” per sciorinare il tragico, una recita che racconta  la storia di vite lontane  ma al tempo stesso umanamente  vicine a noi. È un gioco di matrioske, quattro donne ….

Spettacolo da vedere !
Durata dello spettacolo: 1 h. senza intervallo

Diana Marcopulopulos

 

SPOSE DELL’ALTRO MONDO  è la storia raccontata della vita delle donne mediorientali nell’attuale e reale situazione politica . È uno spettacolo che ha l’intento di far conoscere la  condizione di queste donne . Donne che pur vivendo  sotto le macerie hanno gli stessi desideri di donne che vivono altrove , quei desideri di realizzarsi, di gioire, di dare un senso alla quotidianità. È uno spettacolo” pop ” per sciorinare il tragico, una recita che racconta  la storia di vite lontane  ma al tempo stesso umanamente  vicine a noi. È un gioco di matrioske, quattro donne ….

SPOSE DELL’ALTRO MONDO  è la storia raccontata della vita delle donne mediorientali nell’attuale e reale situazione politica . È uno spettacolo che ha l’intento di far conoscere la  condizione di queste donne . Donne che pur vivendo  sotto le macerie hanno gli stessi desideri di donne che vivono altrove , quei desideri di realizzarsi, di gioire, di dare un senso alla quotidianità. È uno spettacolo” pop ” per sciorinare il tragico, una recita che racconta  la storia di vite lontane  ma al tempo stesso umanamente  vicine a noi. È un gioco di matrioske, quattro donne ….

Fulvio Di Giuseppe: Foggia cinico, in casa non perde colpi

Nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”abbiamo avuto come ospite telefonico Fulvio Di Giuseppe di Foggia Città Aperta che ci ha presentato la squadra pugliese in vista della partita con le vespe.

Queste sono state le sue parole.

Ciao Fulvio, parliamo di questo momento del Foggia che sta combattendo contro il Lecce per la vittoria del torneo, la distanza é davvero minima. Il Lecce in questo momento sembra  riuscire a mantenere questa distanza di sue punti:

Si adesso é una sfida a due, visto che il Matera sta perdendo colpi. In questo turno la Juve Stabia ha la sfortuna di incontrare il Foggia in trasferta, visto che nelle ultime trasferte la squadra rossonera non è stata proprio convincente come in altre occasioni, mi riferisco alle trasferte di Agrigento e soprattutto alla pessima prestazione di Taranto, mentre in casa si conferma schiaccia sassi ed anche contro il Matera aveva subito il gioco dei lucani nei primi venti minuti per poi riuscire a segnare tre gol nel giro di un quarto d’ora chiudendo la partita nel giro di pochi minuti. Se vogliamo fare una differenza tra la squadra di Stroppa con quella di De Zerbi, questo Foggia è anche più paziente soprattutto tra le mura amiche, e questo fa si che in alcune circostanze la manovra è si più lenta, ma si rischia di meno. In sintesi una squadra meno spettacolare rispetto allo scorso anno, però in certe circostanze si dimostra più cinica.

Per quanto riguarda i nuovi arrivati, nel mercato di gennaio sono stati portati a termine diversi colpi, tra cui Giuseppe Figliomeni. Ci puoi parlare proprio di questo calciatore, un ex gialloblù:

Figliomeni in realtà non si è visto tanto in campo, lui è utile soprattutto allo spogliatoio e lo dimostra anche nei saluti che riceve sui social anche da parte degli anziani del gruppo. In campo finora non ha dato molto apporto proprio perché è stato chiamato poco e niente in causa, potrebbe rilevarsi utile soprattutto per quanto riguarda nel finale di campionato, mentre per adesso si sta rendendo utile a dare una mano all’interno dello spogliatoio proprio per attenuare le forti pressioni che ci sono a Foggia. Per quanto riguarda gli altri acquisti, anche Deli sta facendo un grandissimo campionato. Di Piazza ha segnato una doppietta al suo esordio allo “Zaccheria” , per poi punire sabato scorso l’Akragas, sua ex squadra, fischiato da gran parte della tifoseria siciliana, ha anche esultato in occasione del gol togliendosi la maglia e probabilmente anche qualche sassolino verso i suoi ex tifosi che l’avevano fischiato delegittimando la grande stagione profusa lo scorso anno.

Domenica il Foggia cercherà di vendicarsi di quel 4-1 subito all’andata, seppur in Coppa Italia ha già restituito il risultato.

Sì l’auspicio è quello di restituire nuovamente il risultato anche in campionato, un po’ come ha fatto il Bari la settimana scorsa contro il Benevento che all’andata aveva subito un poker casalingo per poi segnare 4 gol anche in trasferta. Sicuramente all’andata fu una partita dove il Foggia non pervenne in quella circostanza, un po’ come a Taranto laddove il Foggia in pratica non è proprio sceso in campo. È stato umiliato in quella circostanza a Castellammare, ha preso una bastonata più che giusta per quello che si è visto in campo, tant’è che forse il risultato di 4-1 fu fin troppo poco rispetto alla superiorità che si era vista in campo. Bisogna essere obiettivi al cospetto di quel risultato. Fu una vittoria strameritata per le Vespe, adesso però a distanza di un girone sarà tutta un’altra partita. Sarà di sicuro uno spettacolo, lo Zaccheria già di per sè è bello, adesso con la chiamata a raccolta dei tifosi che é avvenuto già nell’ultima partita casalinga contro il Matera, e continuerà domenica con la Juve Stabia e poi subito a seguire lo scontro al vertice contro il Lecce. Presenti in 15’000 contro i lucani, altrettanti previsti anche contro la Juve Stabia, quindi il colpo d’occhio sarà bello e sicuramente spettacolare, al di la poi di come finirà l’incontro.

Ci puoi abbozzare una probabile formazione, chi dovrebbe giocare dal primo minuto?

Stroppa dovrebbe confermare la stessa squadra che è scesa in campo ad Agrigento anche perché costretto dai tanti infortuni, e ovviamente saranno adattati i terzini, Gerbo a destra e Loiacono a sinistra, anche se Rubin è in fase di recupero, quindi dovrebbe ritornare disponibile dal primo minuto. Con i centrali Martinelli e Coletti il centrocampo ha visto spodestato capitan Agnelli causa infortunio, con Agazzi e Vacca e soprattutto Deli acquisto di gennaio proveniente dalla Paganese che si sta confermando davvero un ottimo elemento. Il tridente offensivo che in quest’ultima giornata è stato composto da Sarno, Mazzeo e Di Piazza, con quest’ultimo un po’ sacrificato come esterno sinistro, con Matteo a giocare da punta centrale, attaccante che in queste condizioni risulta difficile da togliere. In corso d’opera viene anche variato lo schema e quindi sono tutti e due veri attaccanti con Di Piazza che si può anche accentrare come ha fatto contro l’Akragas riuscendo anche a segnare nel finale.

Il Foggia ha come obiettivo la vittoria del campionato e nonostante le 4 giornate di squalifica per i fatti i dovuti dopo la sconfitta ai play-off contro Il Pisa, adesso ci si è convinti che davvero che si possa conquistare questo primato?

Indubbiamente non è stato positivo iniziare il campionato con l’handicap di dover disputare quattro giornate a porte chiuse, nonostante poi le 6 vittorie di seguito. Piuttosto c’è stato il momento di calo nel periodo di dicembre, quello che adesso sta vivendo il Matera, noi l’abbiamo già archiviato. A Foggia abbiamo l’incubo dei play-off, chiaramente non abbiamo mai vinto, anzi sono state tante le cocenti di delusioni, e tra l’altro quest’anno con un meccanismo ancora più contorto diventa un campionato a parte. L’ambizione è di arrivare primi perché altrimenti poi si fa complicato, non oso immaginare la delusione che poi possa capitare qualora non si dovesse vincere il campionato. Sono convinto poi che il play-off perso nel 2007 ad Avellino in virtù del gol realizzato da Rivaldo, ha fatto sì che sia cambiata la storia di Foggia città, in quanto all’epoca c’era una cordata numerosa di soci foggiani, probabilmente più validi rispetto ai soci attuali e con un approdo in serie B probabilmente cambiava la storia della città, mentre invece poi pervenne anche il fallimento dopo qualche anno. In città c’era un alto entusiasmo, poteva sicuramente rappresentare una vittoria per la città, mentre purtroppo quel gol all’ultimo minuto ci ha rotto quel sogno. Adesso fino alla fine sarà anche una situazione mediatica molto avvincente dato che è anche molto sentita la rivalità sportivamente parlando con i salentini.

Che partita ti aspetti dalla Juve Stabia, secondo te vedremo una squadra demoralizzata, o viceversa una squadra che potrebbe “far male” in un certo senso?

La Juve Stabia è una squadra che va assolutamente rispettata, e lo ha dimostrato anche in occasione della partita di andata. Quando una squadra si trova in crisi, devi essere consapevole che da un momento all’altro può arrivare il cosiddetto scossone per riprendersi e soprattutto il palcoscenico dello Zaccheria carica anche gli ospiti e non solo il Foggia che gioca in casa. Sicuramente non ci sarà bisogno di trovare degli stimoli ma anzi lo Zaccheria darà un ulteriore impulso alle vespe per potersi esprimere al meglio.

In chiusura che rapporto c’è tra Stroppa e la piazza?  Un pezzo della tifoseria ancora non si è ripreso dall’addio di De Zerbi che si avuto dopo ferragosto, però adesso davanti ad un allenatore che è a ridosso della prima in classifica, con la squadra che è stata anche capolista per alcune giornate, non si può dire molto contro il tecnico. Quest’anno la squadra gioca meno spettacolare ma sicuramente con un approccio più cinico, infatti sabato ad Agrigento ne abbiamo avuto una dimostrazione, mentre magari lo scorso anno con meno cinismo probabilmente non si sarebbe vinto. Il ricordo di De Zerbi è comunque ancora molto vivo e non manca in città chi pensa che in caso di promozione in serie B possa ritornare nuovamente al timone dei rossoneri.

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Syracusae e Stabiae: Tutto iniziò così (Dionisia Pizzo)

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Fra le città di Castellammare di Stabia (Stabiae) e Siracusa (Syracusae) è nato ormai da più di trent’anni un gemellaggio sportivo i cui tifosi si sentono fratelli più che appartenenti a due città differenti. L’unione fra i due popoli è così forte che quando si incontrano tutto viene celebrato come una festa maestosa e dove vige gioia e fratellanza.

La storia ci ricorda che Stabiae (l’antico nome della città campana) e Siracusa ebbero un contatto in epoca molto remota. Se è quasi semplice ricostruire il passato dell’origine di Siracusa, questo non lo è per Castellammare, vista la famosa distruzione in epoca romana.

Nel 474/473 a.C. Gerone, tiranno di Siracusa fu chiamato in aiuto dai cumani per sconfiggere le scorrerie etrusche. Siracusa in quell’epoca era forte e maestosa, rispose quindi alle richieste di aiuto sconfiggendo presto gli etruschi. Stanziarono una guarnigione a Pitecussa che non durò molto a causa dell’attività eruttiva dell’isola. La domanda che sorge spontanea è: “Dove si spostarono le genti di Siracusa?”. In passato alcuni studiosi pensavano che questi stessi siracusani avessero avuto un ruolo fondamentale per la fondazione di Partenope, la futura Napoli. Oggi non si tende a dare credito a ciò, ma resta il problema di dove i siracusani si spostarono. Dalle testimonianze archeologiche sembrerebbe che Sorrento abbia per un periodo gravitato sotto le attenzioni di Siracusa. Da alcune informazioni archeologiche si evince inoltre che, in quel periodo Stabiae (non si conosce il nome greco della città) fosse influenzata da Sorrento e quindi forse, si potrebbe avanzare l’ipotesi che primi contatti tra Castellammare e Siracusa si ebbero in epoca greca. In seguito le sorti della città siciliana e di quella campana si separarono per diversi eventi storici (come l’arrivo degli Ateniesi).

Bisognerà aspettare l’epoca romana per registrare un ulteriore contatto fra i due popoli. Siracusa nel frattempo era stata occupata dai cartaginesi e suscitava le mire espansioniste di Roma.

Silio Italico nel suo poema i “Punica”, diviso in 17 libri, ricorda la II Guerra Punica. Silio nel suo XIV libro racconta l’assedio da parte di Marco Claudio Marcello, soprannominato la “Spada di Roma”, di Siracusa. Fin qui nulla di sbalorditivo se non che, ai versi 408-9, parla di Stabiarum Litore pubes. Infatti, un’intera nave che salpò alla volta di Siracusa era formata dalla gioventù dei Lidi di Stabia. I romani vinsero e anche qui la domanda sorge spontanea: “Dove andarono a finire gli stabiesi dopo che la Spada di Roma vinse nel fiume Imera?”. Marcello si stabilì in Sicilia, quindi è lecito pensare che una parte, seppur piccola, di stabiesi rimase nell’isola. A causa delle scarne informazioni si può solo ipotizzare, ma poco importa se stabiesi si siano stanziati in Sicilia o siracusani in Campania, la fratellanza fra i due popoli è comunque storia.

(Dionisia Pizzo)

Juve Stabia, il programma gare del fine settimana del settore giovanile

Juve Stabia, il programma gare del fine settimana del settore giovanile

Si torna in campo, questo il programma gare del settore giovanile della Juve Stabia:

Berretti: riposo

Under 17: Teramo – J. Stabia sabato 4/3 ore 16.30 campo Acquaviva di Teramo

Under 15: Teramo – J. Stabia sabato 4/3 ore 14.30 campo Acquaviva di Teramo

Under 16: Vesevo S.Sebastiano – J. Stabia domenica 5/3 ore 14.30 campo S.Michele ex Carafa di Tavernanova

2003: J. Stabia – New team Sangiovanni domenica 5/3 ore 10.30 stadio Menti

2004: Nocera Superiore – J.Stabia domenica 5/3 ore 11 campo Pecorari di Nocera Superiore

a cura di Ciro Novellino

Auto storiche allo sbaraglio: 500Landia Club di Vigevano

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Era il 25 giugno 2005, quando fu fondato il 500Landia Club di Vigevano, un’associazione per auto storiche senza scopo di lucro, con l’idea di radunare il maggior numero possibile di appassionati della vecchia fiat 500.

L’impegno indescrivibile e la forte determinazione di Marco Reggio, da sempre presidente del Club, e dei numerosi attivissimi Soci, hanno reso questa piccola realtà sempre più indissolubile e sempre più ricca di valore umano.

Tutte le attività svolte, come le riunioni settimanali del direttivo e le riunioni mensili dei soci, sono indirizzate alla diffusione e valorizzazione della passione per le auto storiche. Questo ha fatto sì che i soci e i loro mezzi siano presenti a manifestazioni di carattere benefico e culturale e con una grandissima valenza sociale e rafforzamento dei legami sociali.

Il 500Landia negli anni:

  • ha collaborato con la Croce Rossa Italiana in occasione del terremoto che ha colpito la zona di Amatrice organizzando eventi con raccolta fondi che soo stati interamente devoluti alle popolazioni colpite dal sisma
  • ha acquistato dei macchinari per il reparto di pediatria dell’Ospedale Vigevano
  • con i soci presenzia ogni anno alla manifestazione ‘Vigevano in fiore’ con l’esposizione di diverse auto
  • ha sempre dato massima disponibilità per le manifestazioni durante la notte bianca
  • ogni anno è organizzatore del ‘Memorial Francesco d’Ambrosio’ che riunisce tutte le auto storiche del nord Italia, che quest’anno si terrà domenica 21 maggio a Vigevano.

Il Club nel tempo si è molto evoluto accogliendo con entusiasmo tutti i suggerimenti pervenuti dai vari Soci. Nel 2008, il 500Landia ha aperto le porte anche agli appassionati di altri veicoli storici mantenendo comunque la denominazione originaria molto cara ai frequentatori assidui dei raduni e delle varie iniziative promosse dai soci.

Nel gennaio 2011 il 500Landia Club, spinto sempre dagli stessi ideali che con orgoglio si può affermare essere tangibili realtà, raggiunge un primo importantissimo traguardo ottenendo l’affiliazione al Registro Storico Fiat.

Visita il sito per approfondimenti: https://www.500landia.com/

 

 

A scandalo segue scandalo e Mattarella costretto a scendere in campo per la stabilità

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Con lo sguardo al «cupio dissolvi» della politica italiana – scrive Ugo Magri – il presidente Mattarella scende in campo per la stabilità.

Mattarella in campo per la stabilità

Gli scienziati della politica non hanno fatto nemmeno in tempo a calcolare l’impatto degli scandali romani, che già devono rifare i conti alla luce dell’inchiesta Consip, e domandarsi se i danni di immagine per Renzi saranno tali da pareggiare o addirittura superare quelli subiti dai grillini a causa della Raggi. Per effetto della «questione morale», chi veste i panni dell’accusa si ritrova da un giorno all’altro sul banco degli imputati, in un clima che ai meno giovani evoca quello cupo del 1992, alla vigilia di «Mani Pulite» e di «Tangentopoli». Come un quarto di secolo fa, sulla Repubblica aleggia l’incertezza; destinata ad aggravarsi per effetto delle primarie Pd, del referendum sul «Jobs Act» e delle elezioni comunali previste nella tarda primavera.

LEGGI ANCHE: La condanna a nove anni di Denis Verdini

Non c’è da stupirsi dunque se si moltiplicano gli interrogativi sulla tenuta del governo, su quanto a lungo potrà reggere la barra Gentiloni con una maggioranza sempre più frastornata. E, per quanto cinica, è nell’ordine delle cose perfino la giravolta di Berlusconi: fino a ieri contrarissimo al voto, l’ex premier sembra adesso ingolosito dalla chance di profittare delle debolezze altrui. Sempre che la ruota non giri ancora.

Sergio MattarellaÈ con lo sguardo a questo «cupio dissolvi» della politica italiana che vanno intese le parole forti pronunciate dal Capo dello Stato. Premiando al Quirinale le eccellenze del «made in Italy», ha puntato l’indice verso i pericoli cui l’Italia va incontro: un’allarmata rappresentazione di quanto sta accadendo sul piano internazionale, dove «ci troviamo ad affrontare un quadro complesso con significative instabilità». L’elenco incomincia dalle guerre commerciali che potrebbero scatenarsi per iniziativa di Trump; prosegue denunciando un ricorso «in aumento» alle misure protezionistiche; segnala i rischi che ciò potrebbe comportare per un’economia come la nostra «fortemente orientata all’esterno»; rivendica la necessità di «andare risolutamente controcorrente rafforzando la cooperazione», ciò che unisce la comunità mondiale anziché dividerla.

Tutto qui? No, perché siamo alla vigilia delle elezioni in Olanda (15 marzo), dove se la giocano il conservatore Rutte e il nazionalista Wilders. Subito dopo toccherà alla Francia (23 aprile il primo turno), con Marine Le Pen che cresce ancora nei sondaggi. Quindi sarà il turno della Germania (24 settembre), e a quel punto non è detto che l’Europa sarà somigliante a quella attuale. Il «Libro bianco» annunciato dal presidente della Commissione Juncker già prefigura un’Unione a scartamento ridotto, che rinuncia agli obiettivi più ambiziosi per concentrarsi sullo stretto essenziale: una «recessione geopolitica», la definisce Mattarella, quasi un abbandono di responsabilità. E mette in guardia: tutte queste circostanze sommate insieme «possono alimentare l’incertezza e la volatilità dei mercati». Come dire che potremmo finire in pasto alla speculazione, già da tempo scatenata. Basta digitare su Google la parola «spread» per trovare la curva dell’ultimo anno. E individuare il momento esatto in cui siamo finiti sotto pressione: quando Renzi lanciò la scommessa (poi persa male) del referendum sulla Costituzione. È la riprova del legame diretto tra instabilità politica e costo del debito pubblico. L’inconcludenza rissosa dei partiti, segnala il Presidente, rischia di regalarci sacrifici aggiuntivi. Non è un monito, ma un avviso ai naviganti.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

In parità gli ultimi due incontri allo Zaccheria tra Foggia e Juve Stabia. Tutti i precedenti

Foggia e Juve Stabia: sono quindici i precedenti in terra pugliese tra rossoneri e gialloblù

Foggia e Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia (denominato campo del “Littorio” sino al 1946) sette volte, nessuna gara è terminata in parità, i rossoneri ne hanno vinte sei e solo una i gialloblù. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

17 novembre 1929 – 7° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 3 – 0 pugliesi in gol con De Rosa, Pavanello e Marchionneschi.

– 1932 / 1933 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ H ‘

6 novembre 1932 – 5° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 4 – 0 Montanari, Baldi III° e ancora Montanari nel primo tempo e Bellotti nella ripresa realizzarono il poker per i satanelli.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

17 ottobre 1937 – 4° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 3 – 2 questa la sequenza delle reti: vespe in vantaggio con DI MAIO, pareggio rossonero di Creziato, GHERARDUCCI portò nuovamente in vantaggio i gialloblù che poi nel finale furono prima raggiunti nuovamente da Creziato e superati da Valentini a dieci dalla fine.

– 1938 / 1939 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ G ‘

4° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 1 – 0.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

10 ottobre 1948 – 2° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 0 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

1° gennaio 1950 – 15° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 4 – 2 questa la sequenza delle reti: satanelli in vantaggio con Lanciaprima, pareggio delle vespe di GERZELI, i rossoneri allungarono con Kovi, Geraci (su rigore) e Creziato, lo stabiese Vincenzo CELARDO accorciò e a quindici dalla fine ancora Geraci mise il risultato al sicuro.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

1° aprile 1951 – 9° giornata di ritorno: FOGGIA – STABIA 2 – 1.

Foggia e Juve Stabia, si sono affrontate otto volte al “Pino Zaccheria” di Foggia una sola è la vittoria dei gialloblù, poi quattro sconfitte e tre pareggi. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

VIVES Giuseppe
Giuseppe VIVES

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

7 marzo 1999 – 8° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Fabio Ferlito di Prato) i dauni in gol con Oshadogan (su calcio di rigore), Bordacconi e Perrone per le vespe il gol fu siglato dall’ala destra Alessandro MANCA.

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

18 marzo 2001 – 9° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Carlo Battistella di Conegliano Veneto) la gara si disputò in campo neutro al “Partenio” di Avellino. Poco prima della mezz’ora del primo tempo, le vespe passarono in vantaggio con Giuseppe VIVES (foto), nella ripresa intorno al ventesimo pareggiò Sanseverino per i rossoneri e a due minuti dalla fine Lorenzo BEDIN siglò la rete della vittoria i gialloblù.

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

8 gennaio 2006 – 1° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Massimo Mannella di Avezzano) gol vittoria dei rossoneri di Stefani.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale Serie C1 girone ‘ B ‘

17 settembre 2006 – 3° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Michele Cavarretta di Trapani) vantaggio gialloblù di Gigi CASTALDO, rete del pari per i rossoneri di Dall’Acqua.

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Adriano MEZAVILLA

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

28 settembre 2008 – 5° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Roberto Bagalini di Fermo) il satanello Del Core su calcio di rigore decise il match.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

13 febbraio 2011 – 6° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 4 – 1 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) poker pugliese con Insigne (su calcio di rigore), Romagnoli, Sau e ancora Insigne; Adriano MEZAVILLA (foto) accorciò per le vespe.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

29 marzo 2015 – 13° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Carlo Amoroso di Paola) a metà ripresa, in due minuti prima andarono in vantaggio i pugliesi con Miguel Angel e poi un autogol di Potenza sentenziò la gara sul pari.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

10 gennaio 2016 – 17° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno) le reti furono una per tempo: alla fine del primo in gol per i rossoneri Iemmello, ad inizio secondo per i gialloblù in gol Francesco NICASTRO.

Giovanni MATRONE

OK al Piano Operativo per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare

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E’ stato esaminato conclusivamente il nuovo Piano Operativo 2017-2019 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale, il documento di programmazione che stabilisce, in uno scenario euromediterraneo, le direttrici di sviluppo integrato dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia dove il piano punta a valorizzare il porto per l’attracco di mega-yacht e per il rilancio dell’industria cantieristica.

Il primo Piano Operativo, dopo l’approvazione della nuova legge di riforma della portualità, delinea la strategia di sviluppo in un’ottica di sistema campano della portualità, puntando sui servizi e sull’ intermodalità. Per quanto riguarda gli investimenti, l’attenzione è concentrata sull’attuazione dei programmi fissati nel Grande Progetto, finanziati dalla UE e dalla Regione Campania per i porti di Napoli e Salerno: dragaggi, collegamenti stradali e ferroviari, infrastrutture fognarie e idriche.

Il Piano arriva al termine di diverse sedute ad esso dedicate e dal primo confronto con l’organismo di partenariato composto dai rappresentanti delle forze economiche, sociali e dai rappresentanti degli operatori dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia che hanno contribuito alla definizione del POT. Una riunione conclusiva dell’organismo di partenariato è fissata per il 9 marzo alle ore 16.00. L’intento è condividere la versione finale con gli operatori prima dell’approvazione, a valle dell’incontro, da parte del Comitato e dell’invio del POT al Ministro Graziano Del Rio, includendo le osservazioni che risulteranno dal tavolo di partenariato.

“Nasce con questo piano operativo – ha precisato Pietro Spirito – una programmazione di sistema portuale del Tirreno centrale integrando i porti della Campania per valorizzare le opportunità di sviluppo. Obiettivo primario sarà quello di portare a compimento le opere infrastrutturali in corso in tutti i porti che rientrano nella sfera di responsabilità dell’Autorità. La nascita infatti del nuovo organismo deve servire a accelerare la realizzazione degli interventi in corso al fine di rendere maggiormente competitivo il sistema del Tirreno centrale rispetto alla portualità mediterranea”.

Ammonta a 141 milioni il piano di investimenti per lo scalo partenopeo, 73 milioni quelli stabiliti per lo scalo salernitano. Tra le opere ritenute di primaria importanza vi sono, per Salerno e per Napoli, il piano dei dragaggi; il completamento della Nuova Darsena di Levante e il nuovo collegamento viario e ferroviario per lo scalo partenopeo; per Salerno obiettivi primari sono il completamento della “Porta Ovest”, l’allargamento della imboccatura del porto e la realizzazione di un nuovo terminal traghetti per traffico ro-ro; per Castellammare di Stabia, il piano punta a valorizzare il porto per l’attracco di mega-yacht e per il rilancio dell’industria cantieristica.

“L’indirizzo strategico – ha affermato il Presidente Spirito – è potenziare il sistema campano, sistema portuale multipurpose , sostenuto da un bacino demografico ad alta densità di popolazione ( 14 milioni di abitanti) e dalla presenza di importanti poli produttivi, che si estendono dalla Campania alla Basilicata, alla Puglia settentrionale e al basso Lazio. La previsione di istituire zone economiche speciali (ZES), che coinvolgono i territori dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare, può rappresentare uno strumento di politica industriale rilevante per lo sviluppo economico della portualità, in quanto consentirebbe di ispessire e consolidare il tessuto produttivo regionale, attraendo l’attenzione delle compagnie armatoriali”.

napolipost/Autorità Portuale Napoli/

Eccellenza e Promozione,il programma del weekend delle squadre isolane

Domani sabato 4 marzo inizierà un altro weekend del campionato di Eccellenza e Promozione Campania. Una giornata che vedrà la maggior parte delle squadre giocare di domenica,in virtù del big-match di domani pomeriggio in Seria A tra Roma e Napoli in programma alle ore 15:00. Le squadre isolane scenderanno in campo tutte domenica. Il Procida sarà impegnato allo stadio “Spinetti” nel derby delle isole con il Real Forio. All’andata terminò sul risultato di 0-0.Gara in programma alle ore 15:00. Il Barano di Mister Billone Monti giocherà invece alle ore 11:00 allo stadio ” Don Luigi Di Iorio” che ospiterà il Savoia in un altro match delicato. In Promozione invece la Nuova Ischia sarà impegnata al “Mazzella” con il Quartograd,fischio d’inizio alle 15:00. Primo del fischio d’inizio della gara,le due squadre osserveranno un minuto di silenzio per l’ex Presidente Roberto Fiore,scomparso proprio qualche giorno fa.

Di Simone Vicidomini

Primarie Pd in forse dopo la condanna di Verdini

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La condanna a nove anni di Denis Verdini per il crac del Credito Cooperativo Fiorentino mette a rischio le primarie del Pd. Franceschini e i suoi sono pronti a chiedere il rinvio del voto. Con lo sguardo a questo «cupio dissolvi» della politica italiana – scrive Ugo Magri – il presidente Mattarella scende in campo per la stabilità.

Ora nel Pd si smarcano gli uomini di Franceschini: Matteo, rinvia le primarie

Per il gruppo del ministro sarebbe “autolesionistica” una guerra intestina in una fase di difficoltà per il leader

Dario FranceschiniROMA – Nelle ultime ore il vento è sensibilmente girato e si capisce anzitutto dalle piccole cose. Ieri mattina Matteo Renzi, senza dirlo a nessuno, ha fatto un’improvvisata a Taranto per incontrare i lavoratori dell’Ilva e il reggente del Pd in città, Costanzo Carrieri, ha scritto su Twitter: «Vergognati di non avvisare il partito». Certo, lo sgarbo di un singolo non può far testo, ma il venir meno di un self control lessicale di solito precede fenomeni politici più corposi. Nel Pd non siamo al «25 luglio», alla rivolta di una intera classe dirigente nei confronti del capo, ma il doppio terremoto – le tessere taroccate in Campania e la vicenda di papà Renzi – sta scuotendo il nucleo più vicino al segretario.

In particolare gli ex Popolari raccolti attorno a Dario Franceschini si sono riuniti e stanno ragionando se non sia il caso di chiedere un gesto di responsabilità ai tre sfidanti: rinviare le Primarie. Facendo leva su un ragionamento elementare: con un Pd impelagato sulla questione delle possibili infiltrazioni camorristiche sulle tessere in Campania e costretto alla difensiva dalla vicenda Consip, affrontare una dura battaglia intestina, «sarebbe profondamente autolesionistico», come confida uno dei big della corrente. Certo, in quest’area del partito la convinzione è che dal punto di vista giudiziario, la vicenda Consip non sia destinata a sviluppi clamorosi, meno che mai ai danni del leader del Pd.

Ma i principali alleati del segretario sono preoccupatissimi dall’idea di «sposare» Renzi e ritrovarsi poi ad appoggiare un candidato «azzoppato» e perciò nelle prossime ore eserciteranno una offensiva, in vista di un passaggio dirimente: lunedì 6 marzo saranno presentate le mozioni dai candidati alla guida del Pd, che dovranno essere successivamente sottoscritte dai parlamentari. Anche su questo fronte la raccolta» dei renziani fa segnare qualche difficoltà: da indiscrezioni non confermate pare che i deputati pronti a sottoscrivere la mozione-Renzi siano circa 190, ma considerando che quelli di Area-Dem (Franceschini-Fassino) sono una novantina, i «renziani» doc sarebbero un centinaio, non molti di più di quelli che si preparano ad appoggiare il ministro Andrea Orlando.

Una contabilità relativamente interessante, soprattutto rispetto a quella che preoccupa il governo Gentiloni. Dopo la durissima condanna di Denis Verdini, capofila del gruppo di Ala, al Senato spesso decisivo per le sorti del precedente esecutivo, i numeri della maggioranza tornano a «ballare», in particolare in vista della votazione della mozione di sfiducia dei Cinque Stelle nei confronti del ministro Luca Lotti: cosa faranno gli scissionisti del Pd? «Vedremo», dice Alfredo D’Attorre e significa che non hanno ancora deciso. Hanno invece deciso come votare alle Primarie gli amici di Enrico Letta. L’ex presidente del Consiglio che confida di essere «preoccupatissimo» dal quadro interno e internazionale e pensa sarebbe utile una «ricucitura», intende restare fuori dalla contesa congressuale ma i parlamentari a lui vicini (Marco Meloni, Carlo Dell’Aringa, l’ex ministro Maria Chiara Carrozza, l’eurodeputata Alessia Mosca) e diversi consiglieri regionali e amministratori locali hanno deciso di schierarsi con Andrea Orlando, in quanto candidato col profilo più unitario.

Ieri Matteo Renzi ha proseguito il suo giro d’Italia senza fare dichiarazioni ai Tg, ostentando tranquillità e digitando messaggi a metà tra il descrittivo (A #Matera sui cantieri della Capitale della cultura 2019 #incammino”) e i consueti superlativi: «In terra di Puglia, confrontandosi con gli abitanti della meravigliosa Castellaneta #incammino». Oggi a Roma sarà interrogato suo padre Tiziano, al termine di 78 ore, durante le quali sono stati fatti girare verbali, sono trapelate indiscrezioni, con una «cottura» tipica in queste circostanze. Il segretario del Pd fa sapere di essere tranquillo, di confidare nella giustizia, ma in queste ore è diventata chiara anche a lui, la «gabbia» nella quale rischia di trovarsi: con il clima di sospetto che circola in Italia, Renzi farebbe fatica ad essere creduto là dove dichiarasse di essere del tutto inconsapevole delle trame organizzate da amici e parenti toscani; al tempo stesso sa che, per la psicologia collettiva degli italiani, prendere le distanze dal proprio padre, potrebbe essere ancora più dannoso.

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lastampa/Ora nel Pd si smarcano gli uomini di Franceschini: Matteo, rinvia le primarie FABIO MARTINI