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Siracusa vs Vibonese 4-1. Striscione sugli spalti: ”Da Off ai Play Off” (Dionisia Pizzo)

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LEGA PRO
05 marzo 2017 • 14.30 •
Stadio Nicola de Simone, Siracusa
Siracusa vs Vibonese 4-1

Dagli Spalti si eleva uno striscione con su scritto ” Da off ai play off ”, il Siracusa infatti sale sesta in classifica riuscendo a raggiungere il proprio obbiettivo.

Sin dal primo minuto la squadra ospitante si mostra sicura di sé, provando da subito un attacco alla porta avversaria, non a buon fine. Qualcosa cambia, il gioco rallenta, non riescono a coordinarsi fra loro, quasi non sembra la squadra che ha battuto il Matera con ben quattro goal.

I giocatori della Vibonese attaccano insieme un solo giocatore, sembra una partita difficile per il Siracusa.

La squadra aretusea, però ha sempre mostrato grinta in casa e infatti il primo goal non si fa attendere molto. Catania segna, poi tocca a Valente, Turati e lo spettacolare goal di Azzi.

Un goal anche per la Vibonese, che approfitta di un attimo di confusione creata nella porta del Siracusa che ha tolto la visione d’insieme al gigante Turati. Questo però non basta alla squadra avversaria per battere gli 11 leoni, loro corrono, segnano e vincono È magia quando il Siracusa gioca, i tifosi della Vibonese iniziano, forse delusi, a parteggiare per il Siracusa. Gli striscioni della squadra avversaria vengono tolti dai sostenitori della Vibonese, solo il Siracusa rimane unico padrone della partita. Si canta e si gioisce per i leoni e le tifoserie dedicano la vittoria a “Nonno Maniele” e al defunto presidente della Juve Stabia, Fiore.

Il Siracusa vince 4-1, “perché esserci è un’altra cosa”.

Dionisia Pizzo

Reina, il padre: “Che parata di Pepe! Felice per la vittoria a Roma”

Le sue parole

Miguel Reina, padre di Pepe Reina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Ho visto la partita contro la Roma e sono rimasto molto soddisfatto da come si è comportata la squadra. Tutti hanno fatto bene. Sono altrettanto felice per Pepe e per la parata fatto nel finale di partita. Sono felice di come ha giocato. Real Madrid? Fu un peccato il risultato finale dell’andata. La sfida poteva terminare 3 a 2 ma è andata così. Per il ritorno ripeto che il Napoli ha giocatori di qualità per poter vincere ma si dovrà correre e lottare molto. Gli azzurri hanno comunque una squadra forte e lo hanno dimostrato anche ieri a Roma. Vedremo come andrà. Pepe mi ha invitato a vedere la partita di martedì contro il Real ma ho degli impegni e non potrò essere allo stadio. L’errore di Pepe contro la Juventus? Io gli ho detto che in quei casi l’uscita va chiamata forte, forse c’è stato un difetto di comunicazione tra lui e Koulibaly. Detto ciò sono soddisfatto della sua stagione. Se il Napoli si convince di esser forte può mettere in difficoltà tutti, anche il Real, che ultimamente ha dimostrato di non esser imbattibile”.

Sarri si è accorto di avere un grande talento come Rog

Sarri si è accorto di avere un grande talento come Rog

La Gazzetta dello Sport elogia la prestazione di Marko Rog all’Olimpico: “La migliore notizia, dopo la vittoria, è la conferma di Marko Rog. Dopo sei mesi di panchina, Maurizio Sarri s’è accorto di avere a disposizione un centrocampista di grande valore, un giocatore di cui non poter fare a meno. Ha avuto ragione, Aurelio De Laurentiis nel reclamarne l’impiego dopo la sconfitta del Bernabeu. Non sarà stato casuale che dopo la levata di scudi del presidente, l’allenatore si sia deciso a inserire il nazionale croato. Oggi il Napoli ha una certezza in più, il tecnico sa di poter contare su una mezzala che garantisce tecnica e forza fisica. Quella che occorrerà martedì sera per tentare la grande impresa”.

Esultanza Mertens, il mondo Roma chiede l’intervento della Procura

Esultanza Mertens, il mondo Roma chiede l’intervento della Procura

La Gazzetta dello Sport scrive sull’esultanza di Dries Mertens che ha scatenato non poche polemiche nell’ambiente romansita: “Il belga corre verso la bandierina portando l’indice verso il naso ad intimare silenzio, poi si mette a 4 zampe e mima di far pipì sulla bandierina, come peraltro Juliette non farebbe perché femmina. Gesto comunque non proprio oxfordiano, che in effetti scatena la rabbia di quello spicchio di Olimpico vicino a cui si è svolta la scena. Abbastanza per far sì che nel mondo giallorosso ci sia qualcuno che auspica l’intervento della Procura della Figc perché ravvisi gli estremi della provocazione, anche se negli ambienti federali c’è scetticismo in merito”.

Il fattore C ha benedetto il Napoli, ma la vittoria non va sminuita

Il fattore C ha benedetto il Napoli, ma la vittoria non va sminuita

La Gazzetta dello Sport commenta così la vittoria del Napoli a Roma: “All’Olimpico si è rivista la squadra fiammeggiante di qualche tempo fa. Verso l’imbrunire il calo degli azzurri, un po’ fisiologico e un po’ no, ha rimesso in pista la Roma, e se non fosse stato per Reina e per San Palo e Santa Traversa, celebreremmo una clamorosa rimonta. Il fattore C ha benedetto il Napoli, anche se la vittoria degli ospiti non va sminuita né considerata illegittima. Il calcio però si nutre di paradossi. Si prenda Mertens, per esempio. Nelle ultime due settimane si è dubitato di lui e si è pensato che la mossa del falso nove fosse diventata logora. Abbagli. Con la doppietta dell’Olimpico il belga sale a quota 18 in classifica marcatori. Il Napoli, Sarri e Mertens hanno ancora qualcosa da dire. Ascoltiamoli”.

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Vesevo-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match

Allievi regionali, Vesevo-Juve Stabia 0-3: il tabellino del match

Arriva un’altra vittoria per gli allievi regionali allenati da mister Macone. La Juve Stabia vince 3-0 contro il Vesevo, grazie ai gol di Daniele e alla doppietta di bomber Pistola, arrivato a quota 24 in stagione.

Così in campo:

VESEVO – Viscovo, Ascione, Scotti, Borriello, Costabile, Addeo, De Liguori, Toci, Falanga, Iodice, Borrelli. A disp. Falanga, Rispoli, Borrelli, Greco, Martinelli, Maione. All. Estraneo

JUVE STABIA – Todisco, Izzo, Spavone, Marrone, Loffredo, Daniele, Massaro, Capasso, Pistola, Scalera, Guadagno. A disp. D’Agostino, Esposito, De Cicco, Del Prete, Di Maio; Arno, Gargiulo. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO e FOTO ViViCentro – Nocera Superiore-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match

VIDEO e FOTO ViViCentro – Nocera Superiore-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match

Attivita’ di base con le Vespette 2004, impegnate oggi su un campo difficilissimo come quel di Nocera Superiore, ed ancora con tante assenze. Un primo tempo di sacrificio, sotto un’intensa pioggia, che ha visto i ragazzi lottare su ogni pallone e domare la straripante forza fisica dei nocerini. Secondo tempo dominato a lungo, con notevoli occasioni da gol sciupate, e con il gol decisivo del bomber Minasi, che sblocca la gara e fissa il risultato a favore delle Vespette. Ottima partita, di tutti i ragazzi, ancora oggi con alcuni 2005 in campo (Miele, Sacco e Di Serio) che hanno ben figurato.

Così in campo:

Tornincasa (Sacco), Ventrone, Miele, Marino, Sannino (Migliaccio), Russo (Ferrara), Prisco, Lettera, Noviello, Di Serio (Orefice), Minasi.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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VIDEO ViViCentro – Il ricordo del presidente Roberto Fiore arriva dalla scuola calcio Asd San Paolo

Il ricordo del presidente Roberto Fiore arriva dalla scuola calcio Asd San Paolo

In settimana si è spento il presidentissimo del Napoli e della Juve Stabia, Roberto Fiore. Chi ha vissuto momenti indimenticabili con lui è Giovanni Malafronte, l’anima della scuola calcio Asd San Paolo di Gragnano del presidente Salvatore D’Antuono che annovera tecnici di primo piano ed ex calciatori delle Vespe nonchè del presidente Fiore. Questo il ricordo dei protagonisti oltre che la commovente lettera letta da uno dei giovani calciatori della scuola calcio.

L’Avvocato Della Mura dichiara: “Una vera tristezza aver perso il presidente Fiore. Ho collaborato con la Juve Stabia negli anni della sua presidenza stabiese e ho tanti annedoti. Persona che curava molto i giovani: presidente all’antica che programmava il futuro. Aveva progetti che portava avanti anche negli anni. Aiutava tutti quelli che si avvicinavano a lui. Stava a casa ma dava sempre consigli. Ricordo quando in trasferta si parlava sempre dei discorsi di Sivori e Altafini ai quali cercavamo di sfuggire, ma non sempre ci riuscivamo”.

Giovanni Malafronte dichiara: “Parlare di Fiore non è facile. Fino a 40 anni sono sempre stato con lui, non c’era un giorno che non mi chiamava. Il suo saluto è stato sabato a casa sua, quando ha chiesto di voler sentire la sua canzone. Spero che quanto prima si possa realizzare qualcosa in suo onore. Abbiamo perso un monumento del calcio. Ho voglia di far crescere questi ragazzi, nel ricordo del suo nome”.

Salvatore D’Antuono dichiara: “Ho avuto il piacere di conoscerlo di persona. Dissi a lui che già lo conoscessi, lui rimase interdetto. Lo ringrazia per lo spirito che aveva trasmesso a Giovanni e che lo stesso ha portato nella nostra realtà. Era sempre pronto a darci consigli, nonostante la sua età, e ad intervenire in tutti i sensi. Non lo dimenticherò mai, mi è entrato dentro”.

Mauro Ruffelli aggiunge: “Una persona eccezionale, leale, sincero: ti diceva tutto in faccia senza dirtelo alle spalle. Mi parlò chiaro, mi disse che forse non avrei avuto spazio e decisi di andare, ma lo ringrazio sempre”.

Angelo Teta conslude: “Non si può dimenticare cosa ha fatto Fiore per la città. Come uomo, c’è solo da onorarlo. Ho conosciuto Fiore e chi l’ha fatto deve ritenersi fortunato. Lo ricordo per la sua umiltà. Ricordo che prima di passare alla prima squadra, veniva a Lettere e ci seguiva, mentre leggeva il suo giornale. Stravedeva per noi”.

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Attività di base, San Giuliano 2005-Juve Stabia 0-4: il tabellino del match

Attività di base, San Giuliano 2005-Juve Stabia 0-4: il tabellino del match

Vince la Juve Stabia sul terreno di gioco del San Giuliano 2005. Categoria 2005/06, il risultato finale è di 0-4 grazie ai gol messi a segno da Di Nardo, Papa, Miele e Rinaldi

Così in campo:

1 Tempo – Galluccio Granatello Miele  Papa Provvisiero Maffei Di Nardo Cioffi Improta

2 Tempo – Sacco Zaccariello Mottola Rinaldi  Simeone Coppola Testa Natale Minasi

3 tempo – Sacco Provvisiero Fabrizio Marino Cioffi Buzzo De Curtis Maffei Miele

a cura di Ciro Novellino

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Giovanissimi regionali, Juve Stabia-New Team S.Giovanni 0-0: il tabellino del match

Giovanissimi regionali, Juve Stabia-New Team S.Giovanni 0-0: il tabellino del match

Finisce a reti inviolate la gara interna della Juve Stabia, categoria giovanissimi regionali, che si è giocata allo stadio Menti di Castellammare di Stabia sotto un potente acquazzone. Contro la New Team S.Giovanni 2002 il risultato finale è di 0-0.

Così in campo:

Spina, Minicozzi, Abissinia, Roma, Campagnuolo, De Lucia, Fabrizio (Amore), Romilli, Iengo, Martino (Tosto), Damiano (Criscio).

a cura di Ciro Novellino

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Opzione XXIII (Mauro Lo Piano)

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Per chi ha riportato più condanne anche di notevole spessore penale il nostro Ordinamento Giuridico prevede XXIII opzioni, tra benefici e misure alternative alla detenzione… tutte a beneficio di chi delinque.

Messina :

Due rapinatori forniti delle “normali” dotazioni di bordo per compiere una rapina : un fucile a canne mozze con matricola abrasa, cappucci salva viso, guanti anti impronte, hanno tentato di compiere una rapina in una gioielleria del centro.

Purtroppo per loro l’azione delittuosa è andata male per il tempestivo intervento di una volante della polizia che proprio in quel momento transitava per un normale servizio antirapina.

I rapinatori vistisi scoperti hanno tentato la fuga sparando all’impazzata, il fucile era vero e anche le pallottole che facevano parte del suo corredo. Fortunatamente nessuno dei passanti si è trovato nella traettoria dei proiettili.

Uno dei due rapinatori è stato arrestato, il secondo è riuscito a scappare, ma a quanto si è saputo, la polizia lo sta braccando, e la sua cattura dovrebbe essere imminente.

L’arrestato era in “permesso premio”, proveniva dal carcere di Favignana, il suo curriculum era di tutto rispetto:

Rapine, reati contro il patrimonio e la persona, uso di armi, traffico di stupefacenti, pur avendo solo 30anni aveva collezionato un discreto numero di anni di reclusione.

Avrà usufruito di uno dei XXIII benefici concessi da Leggi troppo permissive. Chi resta sgomento è il cittadino onesto che non si vede abbastanza protetto, sembra che tutto giochi a vantaggio di una delinquenza sempre più spavalda, pericolosa e agguerrita.

A Messina come in tante altre Città italiane, si sta registrando un preoccupante fenomeno di recrudescenza criminale, i commercianti hanno chiesto al Prefetto di convocare con urgenza il Comitato per l’ordine pubblico, ma a che serve riunirlo se poi qualche Giudice sarà di manica larga?

Mixed Zone,Diego Perotti: “Non siamo riusciti a palleggiare, loro sono stati più bravi” (VIDEO)

Tre domande per Diego Perotti in mixed zone nel post Roma-Napoli

Roma- La Roma all’Olimpico subisce la prima sconfitta casalinga di questo campionato. È il Napoli a riuscire nell’impresa: gli azzurri di Sarri dominano buona parte della gara battendo i padroni di casa per 2 a 1. La squadra di Spalletti, già reduce dalla sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio (ndr.: Roma 0 – Lazio 2, semifinale gara di andata), dovrà rimboccarsi le maniche per rimediare su tutti i fronti. Nel post Roma Napoli, incontriamo in mixed zone Diego Perotti che ai microfoni dei giornalisti rilascia le seguenti dichiarazioni. (VIDEO)

TRE DOMANDE…

 C’è il rischio di incrinare una stagione che si stava mettendo veramente bene?

Sicuramente queste 2 sconfitte bruciano abbastanza, volevamo sempre vincere ma poi abbiamo perso il derby… che per noi e per i tifosi è brutto. Giovedì abbiamo subito una partita importante e dobbiamo cominciare a vincere di nuovo.

Cosa è mancato in queste due partite?

Penso che al di là del risultato finale, oggi abbiamo dato tutto e i ragazzi nello spogliatoio stavano morti fisicamente perché abbiamo lasciato il 110% della nostra capacità fisica. È vero però che non siamo riusciti a palleggiare, ad avere la palla, mentre loro sono stati più bravi in quel senso cioè ad avere palla e ritrovare gli attaccanti, magari noi abbiamo sofferto un po’ quello. Dobbiamo ripartire dagli ultimi 15-20 minuti che abbiamo fatto contro una squadra forte come il Napoli e vincere le altre partite.

La parata di Reina è una parata importantissima però anche quella di Szczesny vi lascia in vantaggio negli scontri diretti…

Sì, sicuramente. Se dobbiamo guardare a qualcosa di positivo è che negli scontri diretti, i gol che abbiamo fatto, ci vede con un po’ di vantaggio ma non possiamo guardare solo a quello. Dobbiamo vincere, allontanarci di più dal Napoli, cominciare a fare il nostro lavoro che è quello di giocare meglio di quello che abbiamo fatto oggi.

Maria D’Auria

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Aristotele e Cavour, cosa serve a costruire uno Stato (EUGENIO SCALFARI)

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“Per fare un passo avanti seguiamo il Manifesto di Spinelli, la politica economica di Mario Draghi e quella valoriale di Veltroni”

PARLERÒ in questa mia nota domenicale del tema della corruzione, connesso alla questione che sta investendo Matteo Renzi, la sua famiglia, i suoi amici e una parte del suo partito e per conseguenza anche la pubblica opinione. Non stupitevi se comincio con Aristotele, allievo polemico di Platone e a sua volta educatore di Alessandro il Grande alla corte di Filippo il macedone.

Aristotele scrisse molto e molti di quegli scritti andarono perduti, ma altri ne sono rimasti. In uno di essi parla dell’uomo di natura sociale che in quanto tale si distingue dagli animali e così dice: “L’uomo è politico ed è quella la sua caratteristica dominante. Il suo intelletto è di costruire lo Stato che è l’ente più perfetto. Una volta che lo Stato sia stato costruito, entra in gioco la potenza degli individui e delle loro famiglie “.

Questa è la dottrina aristotelica: la politica e lo Stato sono i requisiti positivi dell’uomo che Aristotele distingue dall’individuo e dalla sua famiglia. La distinzione probabilmente allude ad una classe politica che opera per la collettività ma che poi, quando ragiona da individuo si mette all’opera per impadronirsi di alcuni settori dello Stato e utilizzarli a vantaggio proprio e della sua famiglia. I partiti nascono così e comincia la corruzione. Così pensava Aristotele, che nacque e morì nel III secolo a.C.; probabilmente già a quell’epoca erano nati i partiti ed anche la corruzione che consiste soprattutto nell’uso del potere a proprio personale vantaggio.

Lo statista invece, usa la sua potenza a vantaggio del popolo, cioè di tutti e dello Stato che tutti ci rappresenta. Nella storia dell’Italia moderna l’esempio più positivo fu quello di Cavour ed è proprio quell’esempio che ho più volte suggerito a Renzi di studiare a fondo per farne il fondamento della sua vita politica. Naturalmente ce ne sono stati molti altri oltre Cavour ma sono comunque personaggi eccezionali. Senza di loro la corruzione non avrebbe alcun limite.

In realtà la corruzione c’è dovunque, in tutto il mondo. E dovunque ci sono associazioni che campano sulla corruzione propria e altrui, le mafie e le clientele paramafiose. Non credo che l’Italia sia il Paese più corrotto. Ci sono le Americhe, c’è la Russia pre e post comunista, c’è il Medio Oriente, la Cina, l’India, i Balcani, la Turchia, l’Africa e l’Australia.

Ma l’Italia non è seconda a nessuno anche perché lo Stato nel nostro Paese è nato molto tardi e dunque il potere si è sempre identificato con quello degli individui e delle loro anime italiane o straniere. Siamo arrivati al punto che settori dello Stato sono corrotti e questo è il punto massimo della corruzione. C’è un poeta italiano di metà Ottocento, Giuseppe Giusti, che è diventato tra i più validi sul tema della corruzione, come lo fu pochi anni prima Gioachino Belli. Questi scriveva in romanesco, ma si equivalgono. Leggeremo qualche verso del Giusti, ci servirà a capire meglio ciò che oggi sta sempre più avvenendo.

Dal Brindisi di Girella: ” Viva Arlecchini E burattini, E birichini; Briganti e maschere D’ogni paese, Chi processò, chi prese e chi non rese. Viva Arlecchini E burattini, E teste fini; Viva le maschere D’ogni paese, Viva chi sa tener l’orecchie tese. Quante cadute Si son vedute! Chi perse il credito, Chi perse il fiato, Chi la collottola E chi lo Stato. Ma capofitti Cascaron gli asini; Noi valentuomini Siam sempre ritti, Mangiando i frutti Del mal di tutti ” .
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Oggi ci si domanda se è attendibile chi espone i fatti. Il padre di Matteo Renzi? Il suo amico e segretario Lotti, ministro dello Sport nel governo Gentiloni, che avrebbe avvertito l’amministratore delegato della Consip delle “cimici” elettroniche? Il padre dell’attuale sottosegretaria Boschi ex vicepresidente di Banca Etruria?

Non sto a fare l’elenco, l’ha già scritto ieri compiutamente con le drammatiche conseguenze Ezio Mauro e oggi non c’è niente di nuovo salvo una comparsata di Renzi nella trasmissione della Gruber. Rispondendo alle domande di Tommaso Cerno, direttore dell’Espresso, Matteo Renzi ha detto che non ne sa nulla degli affari di suo padre, che lo ritiene innocente di ogni reato di corruttela attiva o passiva, ma se la magistratura lo ritenesse colpevole lui chiederebbe una doppia punizione, una come risarcimento dello Stato e l’altra come suo risarcimento personale. La medesima doppia punizione a carico eventuale del suo amico Lotti, che a lui è sempre stato fedele e di sicura onestà.

Per queste risposte i grillini stanno studiando l’ipotesi di un voto di sfiducia nei confronti di Lotti, che tuttavia, qualora la sfiducia passasse, forse metterebbe in crisi anche il governo favorendo in tal modo il desiderio di elezioni immediate che i 5 Stelle chiedono ogni giorno. Su questa questione vale la pena di spendere qualche parola. Il presidente della Repubblica, qualora i 5 Stelle decidessero di votare la sfiducia a Lotti e con loro anche la Lega di Salvini, i “Fratelli d’Italia” della Meloni e probabilmente anche una parte dei senatori berlusconiani, dovrebbe accettare non soltanto le dimissioni di Lotti ma anche quelle dello stesso Gentiloni. È possibile una soluzione del genere? Credo di no. Anzitutto in Senato il voto di sfiducia dei 5 Stelle e alleati non raggiunge la maggioranza. Ma qualora la raggiungesse sarebbe Lotti a doversi dimettere ma non il governo Gentiloni. Se lo facesse appagherebbe il desiderio di elezioni immediate dei grillini e questo è un ottimo motivo per non farlo.

Per quanto riguarda il governo Gentiloni comunque, vale la pena di esaminare più da vicino il modo come fu composto. Il presidente Mattarella aveva invitato Renzi a proseguire nell’incarico governativo, ma Renzi rifiutò: preferiva occuparsi soltanto del partito e semmai chiedere dopo qualche mese un voto anticipato. Quanto a Gentiloni, fu Renzi a suggerire al Capo dello Stato di dare al suo ministro degli Esteri l’incarico di governare e Mattarella accettò. I ministri furono designati da Gentiloni d’accordo con Mattarella e furono naturalmente quasi tutti provenienti dal Pd del quale Gentiloni è attualmente l’esponente principale. Alcuni di essi gli furono suggeriti da Renzi: sicuramente Lotti e probabilmente anche Elena Boschi. Naturalmente Gentiloni accettò ma conferì a Lotti il ministero dello Sport; quanto alla Boschi in un certo senso la declassò da ministro delle Riforme quale era ai tempi di Renzi a sottosegretario della Presidenza, senza portafoglio.

Ricordo questi particolari perché è interesse dello Stato e di tutti i cittadini consapevoli che il governo Gentiloni arrivi fino al 2018, quando la legislatura scade e le Camere si sciolgono automaticamente. In questo periodo l’attuale governo può far molto, direi che deve far molto con più energia ed efficacia di quanto di buono ha già fatto. Gli resta uno spazio di oltre un anno che richiede una politica sociale ed economica del genere di quella che Mario Draghi incoraggia; un rafforzamento dell’Europa come continente federato e non confederato e una politica dell’accoglienza che nei modi più adatti limiti l’immigrazione accogliendo però in modi idonei l’arrivo di rifugiati e di stranieri che chiedono diritto d’asilo.

Voglio dire a questo punto che quando Renzi si presenterà come un capopartito alle elezioni del 2018 (sempre che sia lui a vincere le primarie e il congresso) io seguirò con molto interesse la sua politica. Gentiloni speriamo che abbia già fatto tutto quel che poteva per migliorare la situazione interna e la posizione internazionale del suo governo, ma a Renzi resteranno comunque compiti estremamente importanti. Per quanto riguarda la politica interna economica e sociale dovrà modificare gli errori a suo tempo commessi, sempre che non li abbia corretti Gentiloni. Per quanto riguarda la politica europea il contributo italiano sarà estremamente necessario poiché non basta certo un anno a risolvere una situazione confusa e tutt’altro che rafforzata. Su quella materia il governo Renzi si è già comportato – a mio giudizio – con molta decisione e con alcuni risultati positivi, ma c’è ancora moltissimo da fare. Per quanto riguarda i temi in gioco posso indicarli con una sola parola: Ventotene.

Naturalmente il problema di Renzi e di tutti gli italiani è se vincerà alle elezioni sempre che sia lui a guidare il partito. Sul nostro giornale di ieri ci sono i risultati di un sondaggio molto accurato di Ilvo Diamanti. Da esso risulta che i 5 Stelle sono due punti sopra al Pd. È tuttavia molto probabile, anzi quasi certo, che gli ex dissidenti interni del Pd che sono ormai usciti dal partito e ne hanno fatto un altro, riscuotono in questi primi giorni della loro esistenza il 4 per cento. Se come è molto probabile si alleeranno al Pd l’alleanza si troverebbe due punti sopra ai 5 Stelle, ma la cosa potrebbe crescere molto di più se la nuova legge elettorale prevedesse coalizioni e nel caso specifico la coalizione comprendesse non soltanto i Dp ma anche tutti gli altri gruppi della sinistra che arrivano a circa il 10 per cento. Sarebbe quello che Walter Veltroni si è augurato nell’intervista pubblicata qualche giorno fa dal nostro giornale e ha già manifestato nel suo intervento all’Assemblea del Pd: l’alleanza dell’intera sinistra democratica. Questo porterebbe la sinistra molto vicina al 40 per cento. Sarebbe una vittoria clamorosa che assicura la governabilità soprattutto se nella riforma delle legge elettorale il premio previsto attualmente del 40 per cento fosse ridotto intorno al 35. Governabilità e al tempo stesso rafforzamento della democrazia parlamentare visto che la legge elettorale ha come fondamento il principio proporzionale che accresce la rappresentatività del Parlamento.

Guardo con molto interesse a questa possibile soluzione e riassumo i risultati che, se raggiunti, rappresentano un notevole passo avanti della nostra Patria italiana ed europea. Europa unita, sinistra unita e forte in un Continente diventato Stato. Seguiamo dunque il Manifesto di Spinelli, la politica economica di Mario Draghi e quella valoriale di Veltroni. E l’insegnamento di Aristotele: lo Stato europeo da costruire, il potere delle clientele paramafiose da distruggere. Questo è il risultato che mi piace sognare.

/repubblica

Sfiducia a Melisse Presidente del Consiglio da M5S Stabiese

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del M5S di Castellammare di Stabia sulla loro Sfiducia a Melisse Presidente del Consiglio :

Dopo la conferma ufficiale che la vergognosa operazione di compravendita occulta delle tessere di partecipazione al Partito Democratico è stata frutto di un avvilente e sistematico disegno partorito dalla mente del consigliere Eduardo Melisse che in questo momento ricopre il prestigioso ed importante ruolo di Presidente del Consiglio del Comune di Castellammare di Stabia, siamo fortissimamente decisi a presentare una mozione di sfiducia nei confronti dello stesso.

Lo scandalo tesseramenti è solo l’atto finale di un comportamento istituzionale già al limite, visto che il Presidente Melisse ha dimostrato più volte di non essere all’altezza del compito assegnatogli, nonostante la lunga “competenza” acquisita nell’ambiente consiliare.

Per essere discussa la sfiducia del Presidente del Consiglio Comunale occorrono 8 firme (1/3 dei consiglieri) e dovrà essere votata in Consiglio Comunale con voto favorevole assoluto (metà + 1). Ci auguriamo che i consiglieri di minoranza, ma anche quelli di maggioranza si convincano a sottoscrivere questa sfiducia, che riteniamo un atto dovuto nei confronti dei cittadini stabiesi.

Da: “Movimento 5 Stelle castellammare di stabia” <movimento5stellestabia@gmail.

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Presentata mozione di sfid…

Dopo la conferma ufficiale che la vergognosa operazione di compravendita occulta delle tessere di partecipazione al Partito Democratico è stata frutt…

Under 16, Vesevo-Juve Stabia, i convocati di Macone

Under 16, Vesevo-Juve Stabia, i convocati di Macone

Giocherà in trasferta contro il Vesevo San Sebastiano, la Juve Stabia Under 16 di mister Macone che recupera in tempo Dario Pistola, ‘prestato’ a mister Di Somma per la vittoriosa gara degli Under 17 a Teramo. Questa la lista dei convocati:

Todisco, D’Agostino, Del Prete, Spavone, Izzo, Gargiulo, Loffredo, Marrone, Massaro, Di Maio, Capasso, Guadagno, Arno, Scalera, Pistola, Daniele, Esposito, De Cicco.

a cura di Ciro Novellino

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Under 17, Teramo-Juve Stabia 0-1, il tabellino del match: decide un gol di Masi

Under 17, Teramo-Juve Stabia 0-1, il tabellino del match: decide un gol di Masi

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l’Under 17 della Juve Stabia allenata da mister Nunzio Di Somma. Risultato finale di 1-0, decide Masi nella ripresa. Una gara combattuta, difficile, contro una buona squadra. Salvataggio sulla linea di capitan Gigi Diomaiuta, bomber Pistola, al debutto con i nazionali, vicino al gol, ma Masi, entrato a 5′ dalla fine fa si che si portino a casa 3 punti che consentono l’aggancio al terzo posto in classifica, in piena corsa play off, a soli 2 punti dal Monopoli. Menzione anche per l’estremo difensore stabiese, quel Menzione che si supera in una parata pregevole.

Così in campo:

TERAMO – Natale, Monacelli, Vanacore, Napolinami, Campanile, Catani, Sacchetti, Antichi, Di Tecco, Venditti. A disp. Farnese, Cipolletti, Orsini, Di Domenico, Carponi, Iuvalo, Calvanese, Falco, Lombardi. All. De Amicis

JUVE STABIA – Menzione, Maiorino, Matarazzo, Stallone, Casella, Diomaiuta, Ceparano; Fibiano, Del Prete, Cucca, Capasso. A disp. Pezzella, Follo, Mercatelli, Ranieri, Imperato, Masi, Pistola, Bozzaotre, De Luca. All. Di Somma

AMMONIZIONI – Stallone (J), Ceparano (J), Capasso (J)

ESPULSIONI –

GOL – 35′ s.t. Masi (J)

a cura di Ciro Novellino

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Sampdoria – Pescara 3 – 1: panchina numero 1000 amara per Zeman

Panchina numero 1000 amara per Zeman e per il suo Pescara, che dopo la sconfitta di Verona, viene sconfitto per 3 – 1 dalla Sampdoria del tecnico abruzzese Giampaolo. Gli abruzzesi hanno resistito solo un tempo, per poi crollare sotto i colpi dei liguri, che portano a sei la loro striscia positiva. Il Pescara, invece, rimane sempre ultimo in classifica e vede la serie B avvicinarsi sempre di più.

Seconda trasferta consecutiva per il Pescara di Zeman, che dopo la sconfitta per 2 – 0 patita al “Bentegodi” contro il Chievo, cerca una vittoria sul campo della Sampdoria, reduce dal pareggio per 1 – 1 contro il Palemo colto sul fischio di sirena grazie alla rete di Quagliarella, per alimentare la sempre più flebile fiammella della speranza – salvezza.

LA CRONACA DEL MATCH

Buona partenza per il Pescara, con un paio di occasioni fallite, la prima con Cerri, la seconda con Memushaj. La Samp si vede all’11’ con un tiro di Fernandes che viene rimpallato in corner. Al 18’ assist di Muriel in area per Fernandes, la cui conclusione batte Bizzarri per l’ 1 – 0 ligure. Il Pescara non ci sta, e con una conclusione in area di Caprari, sfiora la rete del pari. Il baricentro della formazione abruzzese è sempre alto, e al 31’ arriva il meritato pareggio con Cerri, il cui tap – in vincente in area, su assist di Benali, vale l’ 1 – 1.

Al 34’ splendido assist di Quagliarella, ma Muriel manca il tocco vincente. Al 37’ tiro di Barreto dalla distanza, ma Bizzarri si salva in corner. Finale di parziale con i blucerchiati protesi in avanti, ma con il risultato che al fischio di chiusura del primo tempo è di 1 – 1.

Ottima combinazione Memushaj – Cerri, con l’ex Virtus Lanciano che impegna il portiere ligure con un tiro secco in area. Al 48’ piazzato di Pavlovic dalla destra, la palla attraversa tutta l’area di rigore, ma nessun attaccante blucerchiato riesce a ribadire in rete.

Al 51’ Praet dalla distanza impegna severamente Bizzarri che si salva in corner. Al 58’ la Samp torna in vantaggio grazie ad uno splendido colpo do testa di Quagliarella, dopo un cross dalla destra di Fernandes.

Al 65’ Fernandes scocca un tiro dalla distanza che Bizzarri respinge corto: Schick da due passi spara alle stelle.  Al 68’ il biondo calciatore si riscatta, siglando la rete del 3 – 1 dopo un assist dell’ottimo Fernandes, il quale approfitta di uno svarione di Verre. La Sampdoria amministra sapientemente il vantaggio, mentre il Pescara sembra avere finito la benzina.

A “Marassi” finisce con il risultato do Sampdoria – Pescara 3 – 1.

 

SAMPDORIA-PESCARA 3-1
(primo tempo 1-1)

RETI: 18′ p.t. Fernandes (S), 32′ p.t. Cerri (P), 13′ s.t. Quagliarella (S), 23′ s.t. Schick (S).

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala (dal 38′ s.t. Bereszynski), Silvestre, Skriniar, Pavlovic; Barreto (dal 29′ s.t. Linetty), Torreira, Praet; Fernandes; Muriel (dal 17′ s.t. Schick), Quagliarella. (Puggioni, Regini, Simic, Dodò, Palombo, Cigarini, Djuricic, Alvarez, Budimir). All. Giampaolo.
PESCARA (4-3-3): Bizzarri; Zampano, Stendardo, Coda (dal 38′ s.t. Fornasier), Biraghi; Verre (dal 43′ s.t. Brugman), Bruno, Memushaj; Benali, Cerri (dal 30′ s.t. Kastanos), Caprari. (Fiorillo, Muric, Crescenzi, Milicevic, Cubas, Muntari). All. Zeman.
ARBITRO: Pasqua di Tivoli.
AMMONITI: Coda  e Bruno
CHRISTIAN BARISANI

 

Foggia vs Juve Stabia, la presentazione del match.

Per la ventottesima giornata del campionato di Lega Pro allo Zaccheria di Foggia ci sarà l’incontro Foggia vs Juve Stabia. I satanelli, allenati da Stroppa, hanno una grande rosa a disposizione con giocatori di livello come Vacca, Sarno, Chiricò e Mazzeo, solo per citarne alcuni.

I pugliesi lotteranno fino alla fine per la promozione e questo lo dimostra anche il blitz di settimana scorsa ad Agrigento per 0-1 grazie all’ex Di Piazza.

Le vespe, invece, hanno perso la bussola dopo un girone d’andata fenomenale. La rosa, stravolta nel mercato invernale, ormai non può più lottare per il vertice anche a causa di alcuni passi falsi come il 3-3 subito in rimonta del Menti contro la Reggina.

I rossoneri vogliono vendicare il 4-1 dell’andata quando una grande Juve Stabia annichilì Mazzeo e compagni grazie alle reti di Liviero Ripa, Sandomenico e Montalto.

Rosa al completo per Fontana, il quale ha pochi dubbi.

Qualche assenza e qualche dubbio in più per Stroppa.

Ecco le probabili formazioni:

FOGGIA (4-3-3): Guarna, Gerbo, Martinelli, Empereur, Loiacono, Vacca, Deli, Agazzi, Sarno, Mazzeo, Di Piazza.

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Cancellotti, Morero, Atanasov, Liviero, Capodaglio, Salvi, Izzillo, Lisi, Paponi, Kanoute.

Salvatore Sorrentino

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Roma, SOS rinnovi: Spalletti, Totti e De Rossi i più urgenti, ma non solo…

NOTIZIE AS ROMA – Da “Famo sto stadio” a “famo sto contratto” in riferimento a mister Spalletti, si potrebbe passare all’hashtag “famo sti rinnovi”. Sì, perché le firme importanti da mettere nero su bianco sono molteplici. Una su tutte, quella di Radja Nainggolan. Il centrocampista belga, autore di ben 12 reti complessive in questa stagione, sta vivendo il periodo più fulgido della sua carriera. In scadenza nel 2020, percepisce attualmente 3.2 milioni annui, ha il cuore giallorosso ed una grinta da vendere. Insomma, è uno di quei campioni che devi tenerti stretto. Molto più complicata la situazione legata a Kostas Manolas: il difensore greco è legato alla Roma fino al 2019 e guadagna solo 1,8 milioni. Ambito da mezza Premier League e dall’Inter di Suning, sembra meno coinvolto dalla causa romanista rispetto al Ninja. Addirittura 2018 è la data di scadenza del contratto di Kevin Strootman, il quale però nutre riconoscenza nei confronti del club di Trigoria, che lo ha sostenuto nella tormentata e lunghissima vicenda dell’infortunio al ginocchio. Ora che i problemi fisici sono finalmente alle spalle, l’olandese si siederà al tavolo con la società per discutere il suo rinnovo e non dovrebbero esserci problemi sul raggiungimento di un accordo. La situazione più urgente, tuttavia, è quella legata alla vicenda contrattuale di Daniele De Rossi: il legame tra la Roma ed il centrocampista di Ostia scadrà a giugno 2017, quindi solo tra 4 mesi. Da Trigoria, comunque, filtra ottimismo sulla possibilità di prolungare questo rapporto di altri 2 anni: le recenti prestazioni di capitan futuro soddisfano la dirigenza, che è pronta a rinnovare il contratto sebbene a cifre meno esose di quella attualmente percepita (che ammonta a 6 milioni).  Spinosa, invece, la vicenda Totti. Come De Rossi, anche per lui il contratto scadrà tra 4 mesi e vista la sua carta d’identità, è difficile pronosticare il futuro del capitano giallorosso. Che continui a giocare o intraprenda la carriera da dirigente, il futuro dell’uomo simbolo di questa squadra sarà comunque a Trigoria.

Claudia Demenica

Sky – Sembra solo un forte crampo per Mertens: domani accertamenti a Castel Volturno

Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport, ha riportato importanti aggiornamenti dallo stadio Olimpico in merito alle condizioni di Dries Mertens:

 

“Notizie positive, a quanto pare il belga avrebbe lasciato in anticipo il terreno di gioco a causa di un forte crampo. Domani mattina ci saranno comunque i dovuti accertamenti a Castel Volturno. C’ è ottimismo in vista della sfida contro il Real Madrid di martedì”.