Le opposizioni mettono sul tavolo del confronto con le forze sociali tre proposte concrete per :Un Accordo di Programma con la Regione; Vertenza aperta sul termalismo; Portare Thermalia a Castellammare
Castellammare di Stabia 23 Febbraio 2017 :
Un Accordo di Programma con la Regione;
Vertenza aperta sul termalismo;
Portare Thermalia a Castellammare
sono queste le tre proposte avanzate dai consiglieri all’incontro, convocato per oggi a Palazzo Farnese, con le forze sociali.
‘’Abbiamo avvertito la necessità di convocare questo incontro per provare a costruire le condizioni utili che aiutino a sbloccare e far fare dei passi in avanti al problema delle Terme. Siamo convinti, come dimostrano i nostri comportamenti e le proposte avanzate, che la ricerca delle soluzioni per rilanciare il termalismo nella nostra città è un compito che impegna anche i gruppi di opposizione.Siamo consapevoli che provare a riavviare le attività termali non è compito semplice, e che servirà uno sforzo di tutti, dei diversi livelli istituzionali, delle parti sociali, del ruolo e delle iniziative dei privati. In questo momento, occorrerebbero meno annunci e più fatti; servirebbe, se non si vuole ancora parlare di un progetto, almeno una seria riflessione per capire quale debba essere la ‘’mission’’ che si pensa possa essere utile sottoporre alla valutazione dei soggetti istituzionali e degli investitori privati’’. Attività ferme da oltre tre anni, soluzioni pasticciate avanzate dalla maggioranza, nessuna attenzione sul futuro dei lavoratori. Sono queste alcune delle questioni poste dall’opposizione. ‘’Le attività termali sono ferme ormai, considerando anche il 2017, da oltre tre anni e rischiano, mentre approntiamo il bando e con i tempi della gara, di rimanere ferme, ancora, per i prossimi tre o quattro anni.Non possiamo permetterci di tenere le Terme inattive per tutto questo tempo.Dobbiamo capire cosa si può fare subito, anche quest’anno, per riavviare le attività e cosa e sulla base di quale progetto prevedere nei tempi successivi e più rapidi possibili.Siamo alla presenza di una vera e propria emergenza da affrontare senza ricorrere a tatticismi e a inutili perdite di tempo, a proposte messe in campo al solo scopo di dimostrare che qualcosa si sta facendo. Serve responsabilizzare tutti, e delineare un quadro realistico di come stanno le cose.Noi pensiamo che un Accordo di programma, tenuto conto anche della nuova programmazione dei fondi Europei, delineerebbe un programma d’investimenti che stimolerebbero l’intervento dei privati in generale e per la stessa gestione delle attività termali.Un programma così articolato andrebbe organizzato in tempi rapidi, ma non potrebbe che poggiarsi, se vogliamo essere realistici e concreti e veloci, su una fase che preveda che la gestione provvisoria sia affidata alla Sint. E’ l’unico modo per evitare i pasticci di affidamenti provvisori a privati, non si comprende per fare cosa, in attesa del subentro definitivo all’esito del bando di gara degli altri privati.Naturalmente, considerate le condizioni in cui versa la Sint, è indispensabile che con l’intervento delle Regione ci sia il pieno coinvolgimento di Invitalia.Il ruolo della Città, delle forze sociali, delle associazioni, dei lavoratori è fondamentale per realizzare un percorso simile. Occorre stimolare e coinvolgere tutti, pensare a definire spazi di partecipazione ma facciamo in modo che diventi un luogo unitario per definire i contenuti, le scelte, le iniziative di quella che, intanto, si potrebbe definire una vera e propria Vertenza per ilTermalismo.Per favorire questo processo e per aiutare costruire luoghi condivisi e partecipati chiederemo al Presidente del Consiglio, al Sindaco, agli altri consiglieri, che si valuti la possibilità d’istituire un’apposita commissione consiliare speciale aperta a questi apporti, Si darebbe subito in questo modo un segnale concreto della massima disponibilità e dell’impegno di tutti.Noi siamo disposti, indipendentemente dalla nostra collocazione all’opposizione, a sostenere in tutte le sedi questo percorso a cominciare dalla Regionale e dalla Città Metropolitana.Siamo convinti che sullo stato di degrado , in cui versano le Terme di Stabia, sugli omessi controlli che hanno portato allo scempio attuale, così come documentato dal dossier fotografico pubblicato dalle testate giornalistiche , debba essere fatta luce e debbano essere, fino in fondo, accertate, in ogni sede, le responsabilità di chi da alcuni anni a questa parte ha permesso questo. Rilanciare le Terme di Stabia vuol dire far ritornare a parlare di questo patrimonio unico non solo per i suoi fallimenti da qui la proposta , per sancire un’inversione di rotta, per evidenziare il pieno sostegno a una città che è stata uno dei principali centri termali del Paese, per presentare, in continuità con il programma avviato con il Più Europa, l’avvio della sperimentazione di accordi di Programma con i territori, di prevedere che quest’anno Thermalia si svolga a Castellammare.
“Voi giovani dovete essere protagonisti di una società multiculturale dove le diversità rappresentano una risorsa e non un discrimine”, queste le parole di Antonio Pannullo, sindaco di Castellammare di Stabia, nel corso del suo intervento al Cinema Montil davanti ad una platea di alunni delle scuole superiori cittadine in occasione dell’iniziativa contro il bullismo. “Come Amministrazione, con la giornata di oggi, vogliamo avviare un percorso di sensibilizzazione nei confronti di un tema socialmente rilevante. Una società che vuole definirsi moderna, non può e non deve tollerare atti di bullismo che alimentano solo aggressività e criminalità” – ha spiegato il primo cittadino.
All’incontro di giovedì mattina era presente, tra gli altri, anche l’assessore comunale alla pubblica istruzione, Annalisa Armeno, che sottolineando la bontà e l’utilità dell’iniziativa voluta dal Cinema Montil, ha annunciato gli altri interventi che l’Amministrazione Comunale intende mettere in campo: “a metà marzo nelle scuole cittadine proietteremo un cortometraggio sempre dedicato ai tempi del bullismo. Inoltre vogliamo istituire uno sportello di ascolto nelle scuole medie e superiori con la presenza di psicologi. Continueremo questa opera di sensibilizzazione, perché solo dialogando con tutta la platea scolastica, in modo costante, potremmo combattere questo fenomeno”.
Due giorni di proiezione (23 e 24 febbraio) del film “Un Bacio”, del regista Ivan Cotroneo, riservata ai giovani studenti delle scuole superiori di Castellammare di Stabia quella voluta dai gestori del Cinema Montil e dall’attore stabiese Lello Radice, che ha incassato subito il sostegno dell’Amministrazione Comunale.
“Un Bacio” è un film che parla agli adolescenti attraverso la storia dei suoi tre protagonisti che frequentano lo stesso liceo in una piccola città del nord est, che hanno ciascuno una famiglia che li ama, e tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. Un film sull’adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità. Ma anche sul bullismo e sull’omofobia. Liberamente ispirato all’omonimo libro del regista Ivan Cotroneo, edito da Bompiani nel 2010.
Lo studio di Unimpresa sulle riserve degli italiani cresciute complessivamente in un anno di 68 miliardi. Nelle banche c’è un tesoro di 1.650 miliardi. “Paura di nuove tasse e timori di nuovi contraccolpi della bufera internazionale frenano i consumi e bloccano gli investimenti” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Cammarata. Nei salvadanai delle famiglie 40 miliardi in più, mentre i fondi delle imprese sono saliti di 14 miliardi. Boom dei c/c, aumentati di quasi 100 miliardi passando da 877 miliardi a 973 miliardi.
Nel 2016 le aziende non hanno investito e le famiglie non hanno speso, preferendo accumulare: in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di oltre 68 miliardi di euro. In crescita di 40 miliardi i salvadanai delle famiglie, su di quasi 14 miliardi i fondi delle imprese. Questi i dati principali che emergono dalle ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, nel 2016 nei soli conti correnti sono stati accumulati 95 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Da dicembre 2015 a dicembre 2016 il totale dei depositi di cittadini, aziende, assicurazioni e banche è aumentato di oltre il 4% passando da 1.581 miliardi a 1.650 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 40 miliardi in un anno (+4%), le imprese non investono e i loro fondi sono cresciuti di quasi 14 miliardi (+6%), le banche – che prestano sempre meno – hanno accumulato liquidità aggiuntiva per 10 miliardi (+2%), che dunque resta alta (355 miliardi totali) e risulta allocata in forme di impiego diverse dal credito. Le riserve delle assicurazioni sono calate di 2,5 miliardi (-11,89%). In aumento i fondi delle imprese familiari di 5 miliardi (+10%) e quelli delle onlus di quasi 1 miliardo (+3%). Si registra anche il boom dei conti correnti, cresciuti di oltre 82 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi, passando da 831 miliardi a 913 miliardi. “A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse, l’assenza di certezze sul futuro, i parametri sui bilanci rigidi” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata secondo la quale “i nostri dati sono in linea con quelli diffusi oggi dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo lo scorso anno”.
Secondo lo studio di Unimpresa, che incrocia i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta delle banche, il totale dei depositi è passato dai 1.557,1 miliardi di dicembre 2015 ai 1.624,3 miliardi di dicembre 2016 con un incremento di 67,1 miliardi (+4,32%). I salvadanai delle famiglie sono cresciuti da 906,8 miliardi a 947,4 miliardi con una impennata di 40,6 miliardi (+4,48%); i conti delle imprese familiari sono passati da 48,6 miliardi a 53,9 miliardi in salita di 5,2 miliardi (+10,81%); i depositi delle organizzazioni non lucrative (onlus) sono aumentati da 24,7 miliardi a 25,6 miliardi in crescita di 893 milioni (+3,61%); i fondi delle aziende sono cresciuti da 234,8 miliardi a 248,8 miliardi in aumento di 13,9 miliardi (+5,94%); i conti di assicurazioni e fondi pensione sono passati da 21,1 miliardi a 18,5 miliardi in calo di 2,5 miliardi (-11,89%); le riserve delle banche sono passate da 345,6 miliardi a 355,5 miliardi in crescita di 9,8 miliardi (+2,85%).
Quanto all’analisi per strumento, i conti correnti registrano una variazione positiva di 95,5 miliardi (+10,89%), cresciuti da 877,8 miliardi a 973,4 miliardi; su anche i pronti contro termine di 7,7 miliardi (+5,14%) da 151,3 miliardi a 159,1 miliardi e i depositi in conto corrente di 227 milioni (+3,28%) da 6,9 miliardi a 7,1 miliardi; in calo i depositi rimborsabili con preavviso di 3,1 miliardi (-1,04%) da 301,01 miliardi a 297,8 miliardi. Per quanto riguarda i depositi con durata prestabilita si osservano due situazioni di variazione negativa: quelli con scadenza fino a 2 anni sono calati sensibilmente di 29,9 miliardi (-26,73%) da 111,9 miliardi a 82,01 miliardi; quelli con scadenza oltre i due anni sono lievemente scesi di 886 milioni (-0,63%) da 140,8 miliardi a 139,9 miliardi.
“I dati mostrano che le disponibilità finanziarie delle aziende e delle famiglie italiane sono congelate. Se i cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro. Discorso a parte va fatto per le banche che registrano una variazione negativa della liquidità, con ogni probabilità dirottata su impieghi diversi dal credito che resta bloccato: ciò da un lato è legato a criteri sui parametri di bilancio troppo rigidi e dall’altro all’assenza di progetti importanti da finanziare” osserva ancora il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata.
Il Palazzo Borromeo sull’Isola Bella sarà più facile visitarlo per i portatori di handicap motori. Infatti , nel rispetto dell’architettura seicentesca e in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici del Piemonte , si è giunti alla soluzione di apportare piccole modifiche tecniche per installare un ascensore per i portatori di handicap motori.
Il 24 marzo ci sarà l’apertura della nuova stagione turistica. E con grande soddisfazione da parte dei Principi Borromeo poter dare la possibilità a tutti di visitare un patrimonio artistico di grande spessore culturale .
In questi mesi di chiusura del Palazzo al pubblico, i Principi Borromeo hanno potuto attivare il desiderato ascensore, che consentirà l’accesso a gran parte del Palazzo.
“Per noi è il raggiungimento di un obiettivo importante”, dichiara la principessa Marina Borromeo Arese, nell’annunciare il completamento del progetto. “Purtroppo il Palazzo, ma vale anche per i giardini e per l’intera Isola, non è certo stato pensato per facilitare l’accesso ai portatori di handicap, ma per fortuna la tecnologia ci viene incontro.
E’ nostra volontà raggiungere un ragionevole superamento delle barriere architettoniche, pur sapendo che un tesoro così perfetto e allo stesso tempo meravigliosamente fragile com’è l’Isola Bella, merita anch’esso il massimo rispetto”.
Buona visita a tutti !
Steve McCurry. Leggere Brescia, Museo di Santa Giulia
7 marzo – 3 settembre 2017
Nella splendida cornice del complesso museale di Santa Giulia ed in occasione dell’evento dedicato alla fotografia ” Brescia Photo Festival 2017 “, in prima mondiale , verrà allestita la mostra fotografica dedicata a Steve McCurry, dal titolo “Steve McCurry.Leggere”, con molti inediti per raccontare l’universalità del leggere. La mostra ,curata da Biba Giacchetti e da Roberto Controneo per i contributi letterari , è collegata alla serie di immagini che Steve McCurry grande maestro della fotografia contemporanea ha riunito in un Volume che è anche il più venduto del settore a livello mondiale . Saranno esposte circa 70 fotografie che ritraggono persone da tutto il mondo catturate dall’obiettivo di Steve nel momento in cui sono assorti nella lettura . Immagini che documentano i momenti di tranquillità durante i quali le persone si dedicano alla lettura di libri,giornali,riviste. Giovani ,anziani,ricchi ,poveri,religiosi , laici, ritratti dai luoghi di preghiera della Turchia alle strade dei mercati in Italia,dall’India all’Asia orientale,dall’Afganistan all’Africa e Stati Uniti d’America. Immagini dai colori caldi e significative.
Inoltre le fotografie che rendono omaggio alla parola scritta saranno accompagnate da una serie di citazioni di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo, che costituiranno un percorso parallelo, un contrappunto di parole dedicate alla lettura che affiancheranno le immagini fotografiche di McCurry .
Una sezione conclusiva presenterà i libri pubblicati in questi anni con gli scatti di Steve McCurry, anche quelli che sono oggi introvabili, accanto alle foto originali che sono state scelte dal fotografo per le copertine e che sono spesso le icone che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
La realizzazione della mostra è stata possibile grazie a Bresciamusei , studioesseci e comune di Brescia .
Un solo precedente in Lega Pro di Chindemi con le vespe
Per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato sera alle ore 20e 30 allo stadio “Menti” di Castellammare è stato designato Alessandro CHINDEMI della sezione di Viterbo a dirigere la gara tra Juve Stabia e Reggina.
CHINDEMI di Viterbo
Chindemi, nato a Viterbo il 27 maggio 1984, è al suo secondo campionato in Lega Pro, due sono i precedenti, uno con la formazione allievi professionisti e un altro con in Lega Pro, questi i dettagli:
– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale Allievi professionisti serie A e B – girone ‘ C ‘
– 21 aprile 2013 – 12° giornata di ritorno: TERNANA – JUVE STABIA 1 – 0.
– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘
– 6 marzo 2016 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AKRAGAS 3 – 1 nel primo tempo Di Piazza portò in vantaggio i siciliani che furono raggiunti all’ultimo minuto dalla rete di Francesco LISI. Nella ripresa, rispettivamente ad inizio e fine, completarono la remuntada Stefano DEL SANTE e Francesco NICASTRO.
L’assistente numero uno sarà: Giuseppe MACANDDINO della sezione di Pesaro;
l’assistente numero due: Ruben Liberato ANGOTTI della sezione di Bologna.
Sabato 25 Febbraio inizia il weekend del campionato di Eccellenza e Promozione Campania. Giunti ormai nel vivo dei campionati,tutte le squadre isolane sono ancora in lotta per i rispettivi obiettivi stagionali,anche se la maggior parte lottano per salvezza diretta. Nel prossimo weekend per quanto riguarda le squadre isolane di Eccellenza sia Barano che Procida giocheranno in trasferta. I Bianconeri allenati da mister Billone Monti saranno impegnati sabato pomeriggio in trasferta con il Portici. La squadra biancoazzurra in virtù dell’inagibilità dello stadio “San Ciro”,la partita si giocherà allo stadio Solaro di Ercolano alle ore 15:00. Il Procida sarà ospite della Sessana,altra squadra che convive con il problema del campo. La formazione di mister Mandragora giocherà a Vitulazio alle ore 15:00. L’unica squadra isolana del campionato di Eccellenze che giocherà sul’isola sarà il Real Forio. I biancoverdi ospiteranno l’Hermes Casagiove, fanalino di coda del girone A del campionato di Eccellenza. Appuntamento domenica mattina alla ore 11:00 allo stadio “Salvatore Calise”.
In Promozione invece resta ancora in bilico l’orario e la data della partita tra Oratorio Don Guanella e Nuova Ischia. I gialloblu saranno di scena allo stadio “Hugo Pratt di Scampia”. Il match si dovrebbe giocare alle ore 15:00 di sabato pomeriggio. Nel pomeriggio di oggi è attesa l’ufficialità,in virtù dello stadio di Scampia essendo occupato da altre squadre. Non è da escludere che la gara si potrebbe giocare anche domenica mattina alle ore 11:00.
L’ex premier Matteo Renzi vola in California alla ricerca di idee per rilanciare la sinistra e battere i populisti. «Dopo il referendum in Italia siamo tornati al passato», racconta a Paolo Mastrolilli mentre visita le sedi di Apple, Tesla e Airbnb nella Silicon Valley. «Sono venuto qui perché mi interessa il messaggio positivo della New Economy».
Renzi: “Negli Usa cerco idee per battere i populismi e rilanciare la sinistra”
L’ex premier a San Francisco: “Dopo il referendum siamo tornati al passato”
SAN FRANCISCO – Sono passate da poco le otto, quando Matteo Renzi torna in albergo dalla sua corsa mattutina: 15 miglia sul lungomare di San Francisco, indossando il colore azzurro dell’Italia. Il cellulare è rovente e continua a squillare senza tregua, ma lui è «sereno e sorridente, lontano ottomila chilometri dalle polemiche». È venuto in California per staccare la spina e «ossigenare il cervello», ma soprattutto per cercare le idee con cui riproporsi alla guida del paese, rispondendo alle ansie della gente che hanno provocato l’ondata populista cominciata in Gran Bretagna con la Brexit, e proseguita negli Usa con Trump. «Il punto di questo viaggio – spiega Renzi, mentre con Marco Carrai va alla Apple per incontrare Tim Cook e Luca Maestri – è politico».
«Dopo il referendum sembra che si sia tutto bloccato: si torna al proporzionale, si torna alle scissioni, si torna alle esperienze che vengono dal passato. Il che è rispettabile, perché lo avevamo detto che il referendum rappresentava un appuntamento importante e un nodo. Però mentre noi stiamo a discutere da tre mesi di come si fa il congresso del Pd, come si muove Sel, come Berlusconi e Salvini vanno d’accordo, fuori c’è un’Europa che continua ad essere il punto fondamentale in un mondo che viaggia a una velocità straordinaria. Allora ho cercato di togliermi dalle polemiche, anche perché non sono più il presidente del Consiglio, e non sono più il segretario del Pd, in attesa del Congresso. Quindi ho deciso di andare un po’ a rinfrescare la mente, così come sono andato da solo a visitare Scampia e le periferie in Italia. Non sono venuto in California a fare il fighetto. Sto cercando di ossigenare il cervello, e in quattro e quattr’otto abbiamo messo su questa roba di due giorni e mezzo, incontrando Elon Musk di Tesla, Tim Cook della Apple, il fondatore di Airbnb, Stanford, la comunità italiana. Io avevo iniziato la mia prima visita da premier negli Stati Uniti dalla West Coast, non da East. Stanford ad esempio è un punto di riferimento fondamentale per il rapporto tra le università e il lavoro, le università e le aziende. Nessuna delle grandi compagnie della Silicon Valley che tutti conosciamo esisterebbe, se non ci fosse stata la straordinaria forza di Stanford e delle altre grandi università. Questo è il tema che mi sta a cuore: il rapporto tra le università e l’innovazione, e il messaggio positivo dell’innovazione».
Renzi inquadra la sua riflessione nei cambiamenti epocali in corso: «Oggi siamo in una fase in cui la gente vede l’innovazione come un pericolo, ma lo diceva anche quando Gutenberg aveva inventato la stampa, o all’epoca della rivoluzione industriale. Secondo me la rivoluzione digitale è un passaggio simile a quelli, ed è chiaro che nel breve periodo le preoccupazioni, in particolare del ceto medio, sono forti. Ma la scommessa per un paese deve essere quella di investire sul futuro, non evitarlo. Noi italiani abbiamo molti cervelli, alcuni anche qui, tranquillamente in grado di essere protagonisti del tempo che cambia».
Negli Usa le paure del ceto medio hanno determinato la vittoria di Trump alle presidenziali, e ora in Europa sono in programma elezioni in Olanda, Francia e Germania, dove il populismo potrebbe dare la spallata definitiva all’Unione Europea. La California è il cuore della resistenza a Trump, e anche la culla dell’innovazione che potrebbe dare risposta alle ansie da cui nasce il populismo? «La risposta al populismo potrebbe stare nella crescita favorita dall’innovazione – risponde Renzi – a condizione che ci aggiungiamo un pezzo mancato anche nella mia narrazione: come garantire un sistema di protezione a chi si sente tagliato fuori. Qui non è un argomento, perché da un lato esistono comunque i numeri di Barack Obama che sono pazzeschi in termini di crescita economica, e dall’altro non c’è la cultura del Welfare come da noi. Però in Europa e in Italia c’è, e noi dobbiamo rivoluzionarla ancora. Quando viene proposto, ad esempio dai Cinque stelle, il reddito di cittadinanza a tutti, è un messaggio sbagliato perché favorisce il ripiegamento su se stessi. Posso anche non cercare lavoro, tanto ricevo comunque lo stipendio. Invece il messaggio deve essere: mettiti in gioco, provaci. Poi, se non ce la fai, io ti do’ una mano. Non è un reddito di cittadinanza per tutti, ma un paracadute per chi non ce la fa. In cambio fai formazione, lavori. Bisogna dare un messaggio di stimolo, di forza. Il punto è come. L’innovazione va posta davanti ad un paese come l’Italia con questa narrazione positiva. Basti pensare solo a tutta la ricaduta che la rivoluzione digitale potrebbe avere per le piccole e medie imprese, ma ancora non è stata affrontata come avremmo dovuto e potuto».
Renzi già sente le critiche degli scettici, e le previene: «Non voglio fare la parte del positivo, l’ottimista, evviva. Sto dicendo che qui c’è un pezzo di mondo che corre. La California produce il 50% del pil degli Usa, che è molto più grande del nostro, ed è generato dalle aziende nate qui. Allora mi chiedo: facciamo l’elenco delle aziende più grandi nate in Italia negli ultimi 20 anni? È più facile contare quelle andate via. Vogliamo avere solo uno sguardo di rassegnazione e ritiro, o vogliamo provare a trovare soluzioni innovative? Questo è il mio ragionamento».
Quindi Renzi vorrebbe che il congresso del Pd discutesse queste idee, per riproporsi come forza di governo capace di dare un futuro all’Italia: «Io penso che il Pd sia una grande cosa. Ora fa notizia perché litiga, ma sta facendo una cosa bella: discute al suo interno e prepara un congresso democratico. La cosa strana è che in Italia lo facciamo solo noi. Gli altri hanno un modo diverso di agire, e di conseguenza noi facciamo notizia. Però è impossibile che questo dibattito nel Pd sia soltanto sulle regole, è cruciale e fondamentale che sia sulle idee. Perciò al Lingotto lavoreremo solo su questo. Penso al tema del terzo settore e del sociale, all’innovazione, ma anche a come si fanno le cose già esistenti, dall’università alla scuola. Credo che ragionando su quello che funziona e quello che non va, si possa scrivere una pagina nuova». Superfluo, quindi, chiedergli cosa pensa della candidatura di Emiliano alla segreteria, o la data delle primarie: «Non fatemi parlare più di politica, l’ho fatto già troppo. Cerchiamo invece di immaginare un futuro migliore per l’Italia».
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vivicentro/Renzi a caccia di idee nella Silicon Valley
lastampa/Renzi: “Negli Usa cerco idee per battere i populismi e rilanciare la sinistra” PAOLO MASTROLILLI – INVIATO A SAN FRANCISCO
Come scrive l’astrofisico Amedeo Balbi, siamo di fronte «all’inizio di una rivoluzione perché là fuori si nascondono centinaia di miliardi di altri mondi».
È l’inizio di una rivoluzione. Là fuori si nascondono centinaia di miliardi di altri mondi
Dobbiamo scoprire se noi siamo l’eccezione o la regola
Anche alle cose più straordinarie si finisce per fare l’abitudine, dopo un po’: e così si potrebbe essere tentati di guardare con un po’ di sufficienza alla nuova scoperta, annunciata dalla Nasa, di un sistema di ben sette pianeti di dimensioni simili a quelle della Terra, in orbita attorno a una piccola stella rossa, non molto lontana da qui. Ma sarebbe un errore.
Intanto, perché significherebbe perdere di vista che viviamo davvero in un’epoca eccezionale, senza precedenti nella lunga storia dell’umanità. Poco più di quattro secoli fa, proprio di questi tempi, Giordano Bruno veniva arso vivo in una piazza romana per avere, tra le altre cose, ostinatamente sostenuto la possibilità che esistessero altri mondi oltre al nostro, magari a loro volta abitati. Ma non serve andare così indietro nel tempo: fino a qualche decennio fa, immaginare nuovi mondi non si pagava certo con la vita, ma restava pur sempre materia da autori di fantascienza. Noi siamo i primi essere umani ad avere le prove scientifiche che ci sono davvero pianeti intorno ad altre stelle. È una consapevolezza per nulla banale, e fa bene tenerlo presente ogni volta che sentiamo la tentazione di dare per scontate certe conquiste.
C’è poi il fatto che, oggettivamente, ogni nuovo annuncio del genere contiene in sé qualche elemento di novità, magari non immediatamente apprezzabile da tutti, ma importante una volta che lo si comprenda pienamente. Nel caso del sistema di «Trappist-1» ci troviamo di fronte a un piccolo gioiello: una piccola stella e sette pianeti racchiusi in uno spazio molto ridotto, paragonabile a quello di Giove e dei suoi satelliti, più che al sistema solare. Alcuni dei sette nuovi pianeti (o addirittura tutti, con molto ottimismo) potrebbero avere le caratteristiche fisiche necessarie alla presenza di acqua liquida. È ancora presto per dirlo, ma è questo che rende la scoperta così interessante.
Il tesoro dei 7 pianeti: potrebbero esserci acqua e ossigeno
È bello provare a immaginare come sarebbe vivere su uno di quei mondi, se fosse davvero abitabile: un’ipotetica civiltà tecnologica apparsa da quelle parti avrebbe molta più facilità a muoversi da un pianeta all’altro, rispetto alla nostra, e magari il sogno di diventare una specie multi-planetaria non sarebbe l’esclusiva di qualche miliardario alla Elon Musk.
Ma queste, naturalmente, sono solo fantasie. Quello che è certo è che, data la relativa vicinanza di «Trappist-1» alla Terra (40 anni-luce sono pochi, su scala cosmica), nei prossimi anni gli astronomi ne faranno un bersaglio privilegiato per osservazioni sempre più approfondite. Dopo la scoperta, avvenuta lo scorso anno, di un pianeta nella regione orbitale temperata della stella più vicina a noi, Proxima Centauri, possiamo dire che il nostro angolo di universo si sta rivelando parecchio interessante.
Questo ci porta a mettere le cose in una prospettiva più ampia. Se appena dietro l’angolo c’è così tanta abbondanza, è plausibile che il resto della nostra galassia sia altrettanto ricco di varietà. In poco più di 20 anni, da quando abbiamo scoperto il primo pianeta attorno a un’altra stella, abbiamo già messo insieme una collezione di quasi 5 mila candidati e ormai gli astronomi sono convinti che, in media, ogni stella abbia almeno un pianeta. Significa che, solo nella nostra galassia, esistono centinaia di miliardi di altri mondi. Una frazione non trascurabile di questi mondi potrebbe avere i requisiti indispensabili per consentire la presenza di organismi viventi. Ed è proprio da questo dato che parte la corsa verso la nuova frontiera della ricerca: ovvero studiare i pianeti già noti, e quelli che verranno alla luce in futuro, per capire se hanno ciò che serve a sostenere la vita. E magari, un giorno, trovarne persino le tracce.
Si tratta di un’impresa entusiasmante, che mette insieme scienziati di diverse discipline, dalla biologia all’astrofisica, dalla geologia alla climatologia, in uno sforzo congiunto che ha come obiettivo finale quello di capire se ciò che è avvenuto sul nostro pianeta è l’eccezione oppure la regola.
Ma c’è da scommettere che, come immaginava Flaiano col suo marziano, se mai scopriremo che c’è altra vita nell’universo, ci sarà chi farà l’abitudine anche a quello, dopo un po’.
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vivicentro.it/Soperti altri 7 pianeti: è l’inizio di una rivoluzione (VIDEO)
lastampa/È l’inizio di una rivoluzione. Là fuori si nascondono centinaia di miliardi di altri mondi AMEDEO BALBI
Il sistema delle sette Terre che può ospitare gli alieni
L’annuncio della Nasa: probabile la presenza di oceani di acqua liquida
Siamo soli o non siamo soli nell’Universo? Chi ama il tormentone ha da ieri sera un motivo in più per estenuarsi: a Washington il professor Thomas Zurbichen ha dichiarato, con gravità e convinzione, che adesso «rispondere alla domanda è una priorità della scienza».
Il motivo di tanta eccitazione c’è e l’ha spiegato Michael Gillon, l’astronomo dell’Università di Liegi che ha coordinato lo studio internazionale: «Siamo di fronte a un sistema planetario stupefacente». Sette pianeti, più o meno delle dimensioni della Terra. Tutti in orbita intorno a una stella nana, battezzata «Trappist-1», e tutti potrebbero ospitare oceani di acqua liquida. Tre sembrano ideali per la vita. Aliena.
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Gli altri cloni della Terra finora individuati – e sono tanti, all’incirca 5 mila – erano come enigmatiche palle di roccia sparse qua e là nella galassia. Stavolta, invece, la scoperta riguarda «sette fratelli», compressi in orbite ravvicinate. Formano un sistema solare in miniatura, simile per dimensioni a quello di Giove con le proprie lune, ma con la Terra condividono la massa e alcune caratteristiche. Si trovano infatti – tre in particolare – nella «zona di abitabilità», vale a dire non troppo lontani né troppo vicini al loro sole. Così laggiù non si dovrebbe finire istantaneamente bolliti o prematuramente congelati.
*a seguire: NASA Telescope Reveals Largest Batch of Earth-Size, Habitable-Zone Planets Around Single Star*
E in più – e questo aspetto ha ulteriormente emozionato gli studiosi – i «Sette» sono vicini a noi, almeno secondo le controintuitive logiche astronomiche: 40 anni-luce, 40 volte la distanza percorsa dalla luce in un anno. Che per i patiti di cifre e viaggi interstellari – ha calcolato la Nasa – significano 235 trilioni di miglia. Scrutando il cielo, sono prossimi alla costellazione dell’Acquario e li si può immaginare come un variegato condominio alieno, esuberante nelle possibilità di declinare forme viventi diverse.
Qualche esempio: «Trappist-1» è più piccola e decisamente meno luminosa del nostro Sole e le simil-Terre compiono un’orbita completa in pochi giorni. Un anno può equivalere, laggiù, a 12 giorni. Non solo. È possibile che i pianeti siano «legati» in modo particolare alla stella, esponendo sempre la stessa metà alla loro fonte energetica. Così una parte sarebbe accarezzata da un giorno perenne e l’altra schiacciata da una notte senza fine, con venti impetuosi a collegare le due zone.
Simil-Terre sì, ma con potenziali aspetti tutti loro, tanto che Zurbuchen ha commentato che possono essere «un pezzo del grande puzzle rappresentato dalla ricerca di habitat favorevoli alla vita». Le osservazioni quindi proseguiranno, affinando il lavoro del «Very Large Telescope» nel deserto cileno di Atacama e quello, nello spazio, di un altro telescopio, lo «Spitzer» della Nasa: astronomi ed esobiologi promettono che la scoperta è soltanto l’inizio di un lungo percorso di raccolta dati. Prossimo passo? Capire se i «Sette» possiedono un’atmosfera e che tipo di aria si respira a 40 anni luce da noi. Qui sulla Terra, intanto, l’atmosfera è euforica. Il prof Gillon è riuscito a battezzare la stella che è il motore di tutto con il nome della birra-simbolo del Belgio – Trappist, appunto – e alle future tecniche di studio ha dato il nome di «Speculoos», lo stesso dei biscotti di cui vanno golosi i suoi connazionali. Cerchiamo gli alieni con impegno e qualche fragorosa risata.
lastampa/GABRIELE BECCARIA
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NASA Telescope Reveals Largest Batch of Earth-Size, Habitable-Zone Planets Around Single Star
Three of these planets are firmly located in the habitable zone, the area around the parent star where a rocky planet is most likely to have liquid water.
The discovery sets a new record for greatest number of habitable-zone planets found around a single star outside our solar system. All of these seven planets could have liquid water – key to life as we know it – under the right atmospheric conditions, but the chances are highest with the three in the habitable zone.
“This discovery could be a significant piece in the puzzle of finding habitable environments, places that are conducive to life,” said Thomas Zurbuchen, associate administrator of the agency’s Science Mission Directorate in Washington. “Answering the question ‘are we alone’ is a top science priority and finding so many planets like these for the first time in the habitable zone is a remarkable step forward toward that goal.”
Seven Earth-sized planets have been observed by NASA’s Spitzer Space Telescope around a tiny, nearby, ultra-cool dwarf star called TRAPPIST-1. Three of these planets are firmly in the habitable zone. Credits: NASA
View full image and caption: https://www.jpl.nasa.gov/spaceimages/details.php?id=PIA21421
At about 40 light-years (235 trillion miles) from Earth, the system of planets is relatively close to us, in the constellation Aquarius. Because they are located outside of our solar system, these planets are scientifically known as exoplanets.
This exoplanet system is called TRAPPIST-1, named for The Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope (TRAPPIST) in Chile. In May 2016, researchers using TRAPPIST announced they had discovered three planets in the system. Assisted by several ground-based telescopes, including the European Southern Observatory’s Very Large Telescope, Spitzer confirmed the existence of two of these planets and discovered five additional ones, increasing the number of known planets in the system to seven.
The new results were published Wednesday in the journal Nature, and announced at a news briefing at NASA Headquarters in Washington.
Using Spitzer data, the team precisely measured the sizes of the seven planets and developed first estimates of the masses of six of them, allowing their density to be estimated.
Based on their densities, all of the TRAPPIST-1 planets are likely to be rocky. Further observations will not only help determine whether they are rich in water, but also possibly reveal whether any could have liquid water on their surfaces. The mass of the seventh and farthest exoplanet has not yet been estimated – scientists believe it could be an icy, “snowball-like” world, but further observations are needed.
“The seven wonders of TRAPPIST-1 are the first Earth-size planets that have been found orbiting this kind of star,” said Michael Gillon, lead author of the paper and the principal investigator of the TRAPPIST exoplanet survey at the University of Liege, Belgium. “It is also the best target yet for studying the atmospheres of potentially habitable, Earth-size worlds.”
In contrast to our sun, the TRAPPIST-1 star – classified as an ultra-cool dwarf – is so cool that liquid water could survive on planets orbiting very close to it, closer than is possible on planets in our solar system. All seven of the TRAPPIST-1 planetary orbits are closer to their host star than Mercury is to our sun. The planets also are very close to each other. If a person was standing on one of the planet’s surface, they could gaze up and potentially see geological features or clouds of neighboring worlds, which would sometimes appear larger than the moon in Earth’s sky.
The planets may also be tidally locked to their star, which means the same side of the planet is always facing the star, therefore each side is either perpetual day or night. This could mean they have weather patterns totally unlike those on Earth, such as strong winds blowing from the day side to the night side, and extreme temperature changes.
Spitzer, an infrared telescope that trails Earth as it orbits the sun, was well-suited for studying TRAPPIST-1 because the star glows brightest in infrared light, whose wavelengths are longer than the eye can see. In the fall of 2016, Spitzer observed TRAPPIST-1 nearly continuously for 500 hours. Spitzer is uniquely positioned in its orbit to observe enough crossing – transits – of the planets in front of the host star to reveal the complex architecture of the system. Engineers optimized Spitzer’s ability to observe transiting planets during Spitzer’s “warm mission,” which began after the spacecraft’s coolant ran out as planned after the first five years of operations.
“This is the most exciting result I have seen in the 14 years of Spitzer operations,” said Sean Carey, manager of NASA’s Spitzer Science Center at Caltech/IPAC in Pasadena, California. “Spitzer will follow up in the fall to further refine our understanding of these planets so that the James Webb Space Telescope can follow up. More observations of the system are sure to reveal more secrets.”
Following up on the Spitzer discovery, NASA’s Hubble Space Telescope has initiated the screening of four of the planets, including the three inside the habitable zone. These observations aim at assessing the presence of puffy, hydrogen-dominated atmospheres, typical for gaseous worlds like Neptune, around these planets.
This 360-degree panorama depicts the surface of a newly detected planet, TRAPPIST 1-d, part of a seven planet system some 40 light years away. Explore this artist’s rendering of an alien world by moving the view using your mouse or your mobile device. Credits: NASA
In May 2016, the Hubble team observed the two innermost planets, and found no evidence for such puffy atmospheres. This strengthened the case that the planets closest to the star are rocky in nature.
“The TRAPPIST-1 system provides one of the best opportunities in the next decade to study the atmospheres around Earth-size planets,” said Nikole Lewis, co-leader of the Hubble study and astronomer at the Space Telescope Science Institute in Baltimore, Maryland. NASA’s planet-hunting Kepler space telescope also is studying the TRAPPIST-1 system, making measurements of the star’s minuscule changes in brightness due to transiting planets. Operating as the K2 mission, the spacecraft’s observations will allow astronomers to refine the properties of the known planets, as well as search for additional planets in the system. The K2 observations conclude in early March and will be made available on the public archive.
This poster imagines what a trip to TRAPPIST-1e might be like. Credits: NASA/JPL-Caltech – View full image: https://exoplanets.nasa.gov/resources/2159
Spitzer, Hubble, and Kepler will help astronomers plan for follow-up studies using NASA’s upcoming James Webb Space Telescope, launching in 2018. With much greater sensitivity, Webb will be able to detect the chemical fingerprints of water, methane, oxygen, ozone, and other components of a planet’s atmosphere. Webb also will analyze planets’ temperatures and surface pressures – key factors in assessing their habitability.
NASA’s Jet Propulsion Laboratory (JPL) in Pasadena, California, manages the Spitzer Space Telescope mission for NASA’s Science Mission Directorate. Science operations are conducted at the Spitzer Science Center, at Caltech, in Pasadena, California. Spacecraft operations are based at Lockheed Martin Space Systems Company, Littleton, Colorado. Data are archived at the Infrared Science Archive housed at Caltech/IPAC. Caltech manages JPL for NASA.
Il ritornello di una famosa canzone spiega perfettamente quanto avvenuto questa mattina a Castellammare, sul Viale Europa, alla fermata del bus che conduce a Napoli. Sono le 8.00, come ogni mattina il marciapiede è colmo di pendolari pronti a salire sul bus ma il conducente non consente a chi è in attesa di salire al bordo. Il motivo è semplice quanto paradossale: ci sono già troppe persone a bordo, a nessuno è permesso salire.
Esplode così, giustamente, la protesta educata dei pendolari, che bloccano la partenza del pullman posizionandosi al centro della carreggiata.
C’è chi paga un abbonamento mensile e rischia di non arrivare a lavoro o all’università, e chi, pur non avendo sottoscritto l’abbonamento, ogni mattina è pronto a pagare la singola corsa ma vive nell’incertezza circa i tempi ed i modi con cui arriverà a destinazione.
La protesta dei pendolari richiama l’attenzione dei Vigili Urbani, che fanno spostare tutta la “carovana” avanti a Villa Stabia, così da non rallentare ulteriormente il traffico. Non c’è verso di smuovere la situazione: il bus delle 8.00 riprende la sua corsa lasciando a piedi chi ha già pagato o è pronto a pagare biglietti e abbonamenti. I pendolari restano a piedi, in attesa del bus successivo, quello delle 8.45; insomma un inizio di giornata infernale sia per chi era sul bus delle 8.00, rallentato dalla protesta degli altri pendolari, e sia per chi è stato costretto ad attendere l’arrivo del pullman delle 8.45.
Queste le parole di una delle pendolari: “È una situazione inaccettabile, praticamente ogni mattina facciamo questa storia. Noi paghiamo per restare a piedi, non essere presi o arrivare a Napoli in ritardo. C’è chi arriva tardi ad un esame universitario e chi in ritardo in ufficio. Ovviamente anche oggi abbiamo provato a metterci in contatto con l’azienda ma nessuno ci ha risposto al telefono. Vanno presi provvedimenti: devono essere aumentate le corse, del resto la Regione contribuisce con appositi fondi al sostentamento delle aziende di trasporti, perché non usare queste risorse per aumentare le corse?”
Juve Stabia, contro la Reggina per sostenere gli “Amici di Genny”
S.S. Juve Stabia rende noto che sabato 25 febbraio, in occasione del match di campionato con la Reggina, le formazioni e la terna arbitrale scenderanno in campo per testimoniare il loro sostegno all’associazione “Amici di Genny”, fondata da Giuseppe, padre di un bambino affetto dalla Sindrome CDG, una malattia rara scoperta quarant’anni fa che ha colpito nel corso del tempo ventitré bambini. Le cure, costose e difficili, hanno dato vita ad una vera e propria gara di solidarietà tra tifosi, società e appassionati di calcio, per aiutare il piccolo Genny. Dalla Serie A ai dilettanti, tantissime squadre hanno deciso di dare il loro contributo e Castellammare di Stabia è in prima fila, con i ragazzi della Curva Sud che stanno organizzando una raccolta fondi per aiutare
l’associazione “Amici di Genny”. S.S. Juve Stabia invita tutti i cittadini a dare un contributo sabato sera al “Menti”. Forza Genny!
Facciamo tutti il tifo per te!
Rinnovo Mertens, l’agente chiede 3 mln l’anno: si attende De Laurentiis
Secondo la Gazzetta dello Sport, il manager di Mertes ha incontrato Cristiano Giuntoli col quale ha avviato la discussione. In gioco c’è il prolungamento dell’accordo almeno fino al 2021 e un aumento dello stipendio fino a 3 milioni di euro più una serie di bonus legati ai risultati e al rendimento del giocatore. La risposta di De Laurentiis non è ancora arrivata, probabilmente, se ne riparlerà dopo il ritorno di Champions.
Sarri torna all’antico: con l’Atalanta spazio al tridente leggero
Come riporta la Gazzetta dello Sport, non ci saranno esperimenti, contro l’Atalanta. Sarri ritornerà al tridente leggero dopo aver constato che Pavoletti non è ancora al meglio della condizione, così come Arek Milik che sta, gradualmente, recuperando dopo l’intervento al ginocchio. L’attaccante polacco potrebbe essere inserito dal primo minuto nella gara di Coppa Italia, in programma allo Juventus Stadium, martedì sera. Ancora quei tre (Callejon-Mertens-Insigne), allora, anche perché è la soluzione che fin qui gli ha garantito continuità nei risultati: il suo Napoli, in campionato, è imbattuto da 14 giornate, l’ultima sconfitta risale all’inizio di ottobre scorso proprio contro la Juventus, a Torino.
L’Arsenal pronto a fare follie per Insigne ma lui vuole essere il Totti napoletano
Ha ritrovato continuità e gol. Si è ripreso il suo Napoli, sorride, si diverte e fa divertire. E anche chi lo criticava si è dovuto ricredere. Lorenzo Insigne, la rivincita non è un titolo di un film, ma una nuova pagina della carriera del Magnifico che ora concede spettacolo, pennellate d’autore e si è tolto lo sfizio di segnare anche al Bernabeu. Come scrive Il Corriere del Mezzogiorno: “È sicuramente Lorenzo la bandiera azzurra, lui vuole essere il Totti napoletano. Le sirene, non solo estere continuano a chiamare, ma lui vuole aspettare le mosse del Napoli, vuole il Napoli. Da Londra, sponda Arsenal, sono pronti a fare follie, anche il Milan ci ha provato, ma la società partenopea resiste e rilancia. Il Napoli ha alzato a 3,2 milioni netti a stagione più bonus l’offerta per il rinnovo del contratto (in scadenza nel 2019). L’entourage ne chiede 5, ma le parti si sono avvicinate dopo il no di Insigne a luglio alla proposta di rinnovo da 2,5 milioni annui”.
Zielinski, l’uomo perfetto per Sarri che ama le passeggiate romantiche a Napoli
Per Sarri, Piotr Zielinski e’ la mezzala perfetta per il suo calcio che punta sulla grande qualita’ e sulla velocita’. Come riporta Il Mattino: “L’86.9% di precisione dei passaggi, il 41.8% di precisione nelle conclusioni e il 52.3% di contrasti riusciti sono ulteriori dati che sottolineano l’importanza di Zielinski nell’economia di gioco del Napoli. Una progressione esplosiva che lo rende gia’ oggi un uomo mercato, anche se il Napoli intende tenerselo stretto, forte del contratto sino al 2021. Quando e’ a casa (ha scelto di vivere in una villetta nella zona di Licola, a pochi passi dalle abitazioni di Milik, Hamsik e Rog) si gode la playstation (gioca spesso con il Napoli, naturalmente), la musica e, ovviamente, la sua fidanzata Laura Slowiak, con cui ama girare Napoli e la Campania”.
San Paolo, nuovo look per il Real: lavori quasi ultimati
Il conto alla rovescia segna -12, i giorni che mancano alla partita dei record: Napoli-Real Madrid, un evento affascinante e dalla portata storica. Ma in gioco, nella notte del 7 marzo al San Paolo, ci saranno pure l’immagine della città e il suo ritrovato appeal. Tremila i sostenitori al seguito degli ospiti e centinaia le tv collegate con Fuorigrotta, dove sono in pieno svolgimento i lavori per rendere un po’ più gradevoli le condizioni dello stadio. Sono tre i cantieri aperti, con decine di operai impegnati in una corsa contro il tempo. L’ultimo sopralluogo la settimana prossima. Come scrive La Repubblica: “L’intervento principale riguarda lo spogliatoio della squadra ospite, che dovrà essere all’altezza del Real. I lavori strutturali, docce, sala massaggi, bagni, sono praticamente terminati: mancano solo gli arredi, che arriveranno a inizio marzo. Novità anche per quanto riguarda la saletta degli arbitri, che avrà standard più elevati. È stata completamente rifatta pure la rampa d’accesso dei pullman, che conduce le squadre verso gli spogliatoi.
Anche l’area vip, dove il sindaco de Magistris e il presidente De Laurentiis accoglieranno il 7 marzo i dirigenti del Real, aveva bisogno di profonde innovazioni e gli operai della Napoli Servizi stanno rifacendo il look al salotto buono del San Paolo: due i nuovi ascensori.
La zona riservata ai media, in arrivo da tutto il mondo, è stata completamente riverniciata e i tecnici stanno montando le strutture per i giornalisti. I banchetti sono nuovi di zecca e saranno inaugurati contro il Real. È già stato posizionato lo “scheletro” delle postazioni e ieri gli operai hanno iniziato a inserire le coperture, in attesa di controllare l’efficienza dell’impianto elettrico, per computer e telecamere. Ogni postazione avrà anche una porta Usb e potrà ovviamente usufruire del wi-fi messo a disposizione dal Napoli. La tribuna è stata anche dotata di tre servizi igienici, di cui prima era completamente sprovvista. Sostituito pure il vecchio ascensore. La prima tranche degli interventi è costata all’amministrazione poco più di un milione. Si lavora a ritmo frenetico: doppi turni quotidiani, mattina e pomeriggio, per essere pronti per il Real, nonostante l’interruzione per la sfida di sabato con l’Atalanta (attesi 40 mila tifosi). Le opere strutturali, invece, sono state rinviate alla fine del campionato, quando il Comune investirà i 24 milioni rimanenti dal mutuo acceso col Credito Sportivo”.
Gian Piero Gasperini, durante un Pescara-Napoli, nel marzo del 1989, la combino’ davvero grossa: “Per giorni non mi fecero chiudere occhio, ricevetti insulti di ogni tipo: quel giorno misi ko Maradona, un dio in terra. Si, lo colpii con una manata, lui stramazzo’ al suolo, pieno di sangue: aveva una ferita al labbro che curarono poi con quattro o cinque punti di sutura. Una grande paura. Ma non lo feci apposta. Però, non me lo perdonarono facilmente i tifosi del Napoli”. Oggi l’allenatore dell’Atalanta ha parlato a Il Mattino:
Gasperini, lo ha poi più rivisto Diego? “Una volta, a San Siro. Dopo una partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa. Ma per fortuna lui non mi ha riconosciuto. Ne’ io gli ho ricordato quella ferita. Anche se ero innocente, completamente: la colpa e’ stata di un anello che avevo al dito”.
Fosse diventato allenatore del Napoli magari se lo sarebbe ricordato anche il Pibe de oro. “Probabilmente sì anche se non ci ho mai creduto tantissimo che potesse succedere. Però quella primavera (siamo nel maggio del 2011, ndr) effettivamente qualcosa si mosse”.
Quello di De Laurentiis fu un falso abboccamento per ingelosire Mazzarri?“Non credo. Mazzarri aspirava a finire alla Juventus e De Laurentiis penso’ a me nel caso in cui fosse andato via”.
Ha fatto bene Sarri a non replicare alle accuse in diretta tv di De Laurentiis dopo la gara col Real?“Tutta questa situazione che si è creata alla fine darà maggiore attenzione e concentrazione a tutto l’ambiente. Poi il valore di Sarri rimane immutato. Magari De Laurentiis ha voluto solo creare della pressione positiva… Se passano il turno avranno entrambi ragione. Il Napoli puo’ vincere 2-0 in casa con il Real, e’ una cosa possibile. Il Real in trasferta e’ meno temibile che al Bernabeu e il Napoli al San Paolo e’ diverso da quello in trasferta”.
Che tecnico e’ Sarri?“Un allenatore che ha dimostrato che le grandi squadre possono essere allenate anche da chi fa tanta gavetta, e non solo da ex giocatori subito catapultati in alto”.
Zielinski, Diawara: chi e’ gia’ un campione?“Se giochi nel Napoli sei già a livelli altissimi”.
I giocatori che invidia a Sarri?“Insigne e Hamsik sono il top anche in Europa. Poi il fatto che siano divenuti grandi crescendo nel Napoli, rende la cosa ancora piu’ bella. Per lo spirito di appartenenza dei tifosi nei loro confronti”.
Pavoletti. Col Napoli perché stenta?“Che sia arrivato in una top come il Napoli non mi sorprende. E’ un attaccante con grandi qualita’: io consigliai a Conte di inserirlo almeno nella lista dei 30 per gli Europei. I suoi gol sono stati determinanti per i nostri successi. Quest’anno mi pare sia stato molto condizionato dagli infortuni: ci vuole pazienza, non e’ mai facile inserirsi a gennaio in una squadra così collaudata come e’ il Napoli”.
Tre cose che teme di Sarri?“La qualita’ e l’organizzazione del suo gioco. E in piu’, la fiducia che ormai ha in lui il gruppo che allena. Le squadre di Sarri hanno sempre giocato con mentalita’ da grandi: palleggio rasoterra, fasce dinamiche, ricerca costante del possesso”.
“ Le donne gelose ” è una commedia che a tratti fa ridere ma al tempo stesso un dramma che fa pensare e riflettere. La scenografia monocromatica dai colori nero grigio rende l’idea di una Venezia lugubre e tenebrosa . Una festa di Carnevale triste e deserta con i costumi scoloriti e maschere spettrali . Tutto gira attorno a Lucrezia, una giovane vedova con una forte moralità, che riesce a circuire i mal capitati per interessi economici e non per piaceri personali. Creando dei contrasti familiari e delle ambiguità. Un Arlecchino dagli abiti sbiaditi che altro non fa che portare trambusto . Bravi tutti gli attori , eccellente la recita di Sandra Toffolatti nei panni di Lucrezia. Splendidi i costumi di Gianluca Sbicca che si evidenziano sopra una scena magnificamente creata da Marco Rossi . Una rappresentazione di tre ore dove l’attenzione non viene mai vinta.
FOTO- Allegria per Jorginho e Leandrinho: i brasiliani a cena insieme
Si respira aria buona nello spogliatoio azzurro, nonostante questa apparente guerra fredda tra Maurizio Sarri e il presidente De Laurentiis. Questa sera Jorginho e il giovane Leandrinho, da poco al Napoli, hanno cenato insieme. Jorginho, attraverso il suo profilo Instagram, scherza con l’amico, scrivendo: “Il mio partner Leandrinho sta imparando a mangiare…”.