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Ultras Udinese assaltano treno con tifosi Venezia: scontri e feriti

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(Adnkronos) – Il treno che stava riportando a Venezia gli ultras della città lagunare dopo la partita contro l'Udinese, è stato assaltato da un gruppo di ultras. "Le circostanze sono ancora in fase di accertamento ma, da una prima ricostruzione, pare che un gruppo di tifosi udinesi abbia appiccato dei fuochi sui binari all'altezza della stazione di Basiliano, costringendo il treno a fermarsi". 
Il convoglio è stato fatto bersaglio di una sassaiola. "A bordo del treno -si legge sul sito UdineToday- erano presenti circa 300 tifosi del Venezia nelle prime tre vetture".Dal treno, dopo l'arresto della corsa a Basiliano, "sono scesi i tifosi del Venezia che si sono scontrati con i tifosi dell'Udinese".

In seguito alla colluttazione alcuni tifosi sono rimasti feriti.Sul posto "sono giunte anche diverse ambulanze oltre a diverse volanti della polizia di Stato".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 1 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ al concorso del Superenalotto di oggi, 1 febbraio 2025.Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del ‘6’ sarà di 68,2 milioni di euro.   La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 21-25-26-45-49-59.

Numero Jolly: 68.Superstar: 82.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corona e le rivelazioni su Fedez: “Chiara Ferragni mi ha diffidato”

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(Adnkronos) – Fabrizio Corona diffidato dopo le rivelazioni sui presunti tradimenti legati al rapporto tra Chiara Ferragni e Fedez. "Stamattina mi ha chiamato l'avvocato Chiesa, il mio grande avvocato, per dirmi che è arrivata la diffida dalla Ferragni.Secondo lui, non posso pubblicare nulla perché sarebbe una violazione della privacy", dice Corona, che su Instagram pubblica l'atto di diffida da parte dell’avvocato Giuseppe Iannacone, legale di Chiara Ferragni. Il motivo della diffida da parte dell'imprenditrice digitale è, a quanto si legge nell'atto, quello di impedire all'ex paparazzo di pubblicare il nuovo episodio di 'Falsissimo', in cui Corona ha annunciato nuove rivelazioni sui presunti tradimenti all’interno della coppia Fedez-Ferragni.  Corona pubblica anche un video in cui, alla presentazione dei suoi libri alla Mondadori di Milano davanti a un centinaio di persone annuncia la diffida e risponde in diretta: "Ma scusa, se tu hai già messo in piazza ogni minimo dettaglio della tua vita, quale violazione della privacy è?".

E ancora: "Sapete cosa faccio con la lettera di Iannacone?Mi ci pulisco quello che devo pulirmi -aggiunge l'ex paparazzo- Noi transazioni non ne facciamo, soldi non ne vogliamo.

E soprattutto, non ci facciamo imporre censure".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, uomo aggredito alla stazione di Acilia: è gravissimo

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(Adnkronos) – Un uomo è ricoverato all'ospedale San Camillo in codice rosso.E' stato aggredito oggi 1 febbraio intorno alle 17 alla stazione ferroviaria di Acilia, dove transita la Roma-Lido, la linea metro che collega il litorale al cuore della capitale: ad avvisare le forze dell'ordine sono stati alcuni passanti, che hanno visto il corpo riverso in terra con delle ferite alla testa.

L'uomo, al momento, non è stato ancora identificato: con sé non aveva alcun documento.La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere per ricostruire l'accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il futuro delle nostre abitazioni: un insieme di ingorghi di leggi regionali e nazionali

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La Casa, per tutti i cittadini rappresenta da sempre il bene più prezioso, attraverso la Casa, c’è la manifestazione e la realizzazione materiale dei sacrifici di ogni persona e della sua famiglia.Purtroppo, però, spesso la Casa è oggetto di meandri e cavilli legislativi che vanno dalle leggi regionali a quelle nazionali.

Facciamo chiarezza e che differenza c’è tra le diverse leggi in atto sia a livello Ragionale che Nazionale.

La Legge Regionale n.5 del 29 aprile 2024, è la Legge Urbanistica della Regione Campania che ha introdotto nuove disposizioni in materia di pianificazione territoriale, sostenibilità ambientale e gestione del territorio.La Legge si focalizza su vari aspetti: Riduzione del Consumo del Suolo (Si promuovono interventi di riuso e recupero delle aree degradate, limitando l’espansione urbanistica incontrollata).

Rigenerazione urbana (riqualificazione dei centri abitati e miglioramento della qualità). Sostenibilità ambientale (Resilienza urbana, incrementare aree verdi). Semplificazione dei processi di pianificazione (Misure per rendere più snelli e trasparenti i procedimenti amministrativi legati all’urbanistica).

La Legge n.5 del 29 aprile 2024, non introduce una sanatoria generalizzata per gli abusi edilizi. Tuttavia, con l’emanazione del Decreto Legge n.69/2024, noto come SALVA CASA, sono state apportate modifiche al Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R.

n.380/2001), introducendo delle direttive che possono influire sulla gestione degli abusi edilizi.Infatti la Regione Campania ha pubblicato una circolare esplicativa per l’applicazione del SALVA CASA nel proprio territorio, fornendo indicazioni operative su come gestire tali situazioni.

Il Decreto Salva Casa, è stato convertito nella Legge n. 105/2024.

In tale legge sono contenute delle misure di semplificazione, per favorire la regolarizzazione di lievi difformità edilizie, e sanare gli interventi di trasformazione interna, eseguiti senza titolo.

L’obiettivo principale è agevolare la sanatoria di difformità edilizie minori, attraverso soluzioni che, in molti casi, evitano la demolizione. In sede di approvazione di tale decreto, è stato presentato e approvato alla Camera dei Deputati, un emendamento noto, come Salva Milano.

Tale emendamento, mira risolvere situazioni specifiche nel capoluogo lombardo, consentendo di riavviare tanti cantieri bloccati, a causa di inchieste e presenti abusi edilizi.In particolare la norma consentirebbe di riavviare i molti cantieri finiti sotto inchiesta per abuso edilizio.

Da qui è nata la polemica in quanto tale emendamento sembra sanare la situazione milanese a discapito di tante situazioni di Abuso di necessità personale ad uso semplicemente abitativo presenti in tutta Italia ed in particolare in Campania.

Tale emendamento è stato approvato, da molti deputati della Maggioranza di Governo, tra cui Deputati Campani, ciò sta determinando tante polemiche da parte delle Associazioni che rappresentano i cittadini raggiunti da provvedimenti di abbattimento delle proprie singole abitazioni.Infatti tali Associazioni rivendicano che nel Salva Casa si fa riferimento al Decreto Milano e non si fa riferimento ad una soluzione della questione abbattimenti messi in atto in Regione Campania.

Le Associazioni, propongono uno stop momentaneo agli abbattimenti e all’analisi delle singole pratiche di condono per determinare la differenza tra un abuso di necessità abitativa e speculativa.

Criteria Giovanili Lifesaving Primaverili 2025: Lo stabiese Ciro Dario De Simone è primo nelle 3 specialità

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Grande emozione ed entusiasmo a Riccione per i risultati ottenuti dal giovanissimo atleta stabiese Ciro Dario De Simone, classe 2012, che per la categoria Esordienti A secondo anno si è qualificato in tutte le specialità previste da questa disciplina, classificandosi al Primo posto ai Campionati Nazionali in ben tre specialità su sei:

  • 100M Manichino Pinne – col tempo di 59,04 (con il nuovo record italiano di categoria);
  • 100M Manichino Pinne Torpedo – col tempo di 1’07,86;
  • 200M super Lifesaver – col tempo di 2’38,83.

A questi si aggiunge un terzo posto ai 100M Percorso Misto, un sesto posto ai 100M con Ostacoli e un quarto posto (seguito da squalifica per falsa partenza di posizione) sul 50M Trasporto manichino.Per questi risultati, Ciro Dario De Simone, orgoglio stabiese, si è qualificato secondo di categoria per il Grand Prix, un torneo riservato ai migliori 16 atleti esordienti.Grande la gioia degli allenatori di Ciro della società GymFlower di Scafati, Guido Voccia, con all’ attivo tante vittorie con i suoi atleti, e il giovanissimo Pasquale D’Auria, che già ha ottenuto soddisfacenti risultati col suo gruppo.Commozione dei genitori e della sorella che lo hanno accompagnato ai Campionati Italiani Primaverili di Riccione, la cui partecipazione era garantita solo agli atleti che avevano fatto il tempo di qualificazione in occasione di gare ufficiali.

Ciro Dario De Simone, 13 anni a maggio, frequenta il Terzo anno della Scuola Secondaria di I Grado a indirizzo musicale presso l’I.C.San Marco-Bonito-Cosenza di Castellammare di Stabia.

“Sono molto contento dei risultati ottenuti perché mi sono impegnato molto negli allenamenti e sono determinato a fare sempre meglio – ha detto Ciro, emozionato e felice – La pratica di questo sport mi piace, perché si possono aiutare le persone in difficoltà e salvare tante vite.”

La madre del giovanissimo atleta, l’Ing.Prof.Carmela Rivelli, a sua volta ha affermato:

“Ringrazio moltissimo i suoi allenatori, che gli hanno trasmesso conoscenze e competenze, e il gruppo squadra di amici che lo festeggia ad ogni successo.”

“Il mio ringraziamento va anche la Dirigente dell’I.C.

Bonito-Cosenza, prof.Alessandra Savarese, e a tutti i docenti della 3B, che creano le condizioni affinché Ciro possa conciliare lo studio con la pratica sportiva”.La pratica sportiva è molto importante soprattutto per i giovani, perché oltre a favorire il benessere fisico, è determinante per la crescita cognitiva e lo sviluppo delle abilità sociali.Il nuoto è al terzo posto tra le attività praticate, dopo danza e ginnastica.

L’Italia, infatti, con i suoi oltre 8.000 km di coste, ha un legame molto forte con l’acqua.Proprio per questo, la Federazione Italiana Nuoto (FIN), attraverso la sua Sezione Salvamento, dedica molto spazio alla promozione della sicurezza balneare.Il salvamento in Italia nasce il 28 settembre 1899, presso il Palazzo Comunale di Ancona, con lo scopo di diffondere l’addestramento al salvataggio e al pronto intervento. La Società Italiana di Salvamento è confluita nella Federazione Italiana Nuoto (FIN) nel 1936, diventandone una sezione dedicata.Grazie ai giovani come Ciro Dario De Simone, appassionati di questo sport, c’è una progressiva diminuzione degli incidenti e delle morti in acqua per annegamento, rendendo l’Italia uno dei paesi più sicuri al mondo.

Atalanta-Torino 1-1, gol di Djimsiti e Maripan: Retegui sbaglia rigore

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(Adnkronos) –
L'Atalanta frena in casa con il Torino.La 'Dea' non va oltre ad un pareggio per 1-1 al Gewiss Stadium contro i granata nel match di oggi 1 febbraio.

Al vantaggio di Djimsiti al 35' replica al 40' Maripan.Per i nerazzurri di Gasperini, che possono rammaricarsi per il rigore fallito da Retegui al 74', è il quarto pareggio nelle ultime sei partite con il treno scudetto che sembra allontanarsi.

Ora l'Atalanta è terza con 47 punti, 6 in meno del Napoli capolista con una partita giocata in più e tre in meno dell'Inter con due partite in più.I granata sono invece in 11/a posizione a quota 27.   Parte forte la squadra di casa che si rende pericolosa al 2': cross di Bellanova da destra per Brescianini che viene anticipato da Maripan.

Al 5' De Ketelaere prova a sfondare sulla sinistra, pallone in mezzo per Retegui: ancora Maripan, di testa, che allontana.Al 7' Ederson cerca il filtrante per Retegui in area, Pedersen attento non lascia passare il pallone. Al 12' ci prova il Torino, palla bassa di Vlasic in area, Hien anticipa tutti e allontana.

Al quarto d'ora tiro-cross da parte di Kolasinac, palla che termina sopra la traversa.Poco dopo cross di Karamoh per Vlasic che, in area, prova la girata: conclusione che non trova la porta.

Al 21' gol annullato alla Dea: cross di Brescianini in area per Bellanova che si coordina e con il destro supera Milinkovic-Savic, l'esterno nerazzurro però tocca con il braccio al momento del controllo.  La squadra di casa insiste all'attacco: cross per Brescianini che schiaccia di testa, Milinkovic-Savic blocca.Un minuto dopo ci prova De Ketelaere che entra in area e, da destra, mette in mezzo, palla che passa senza trovare compagni.

Al 28' colpo di testa di Retegui sul quale si fa trovare pronto Milinkovic-Savic.Alla mezz'ora Kolasinac è costretto ad uscire per un problema fisico, al suo posto Toloi.

Al 35' i bergamaschi sbloccano la partita.Cross di Bellanova per Djimsiti che stacca di testa e fa 1-0.

Al 40' il pari granata: palla morbida su calcio di punizione di Lazaro per Maripan che schiaccia di testa e fa 1-1.Al 43' chance per Karamoh con un destro da fuori area, bloccato da Rui Patricio.

Nel recupero giallo per Coco per un fallo su De Ketelaere e ultima occasione per i nerazzurri: palla dentro l'area di Retegui per Brescianini che viene anticipato all'ultimo da Lazaro. Un cambio nell'intervallo per Vanoli.Fuori Pedersen, dentro Walukiewicz.

Al 4' penetrazione di Tameze che arriva al limite dell'area, cerca col filtrante Adams che calcia dl sinistro, Hien respinge e salva.Al 12' triplo cambio per Gasperini: Pasalic, Samardzic e Cuadrado prendono il posto di Brescianini, De Ketelaere e Ruggeri.

Al 16' il serbo ci prova con un sinistro dal limite dell'area, la difesa granata respinge.Un minuto dopo destro di Cuadrado e Milinkovic-Savic blocca.

Al 18' sinistro di Retegui e palla sopra la traversa.  Cambia anche Vanoli: fuori Adams e Karamoh, dentro Sanabria e Njie.Al 24' altro destro da fuori area di Cuadrado: il portiere ospite blocca.

Al 29' fallo in area di Tameze su Retegui, l'arbitro ammonisce il giocatore granata e assegna il rigore.Dagli 11 metri l'italoargentino si fa parare il rigore da Milinkovic-Savic.

Al 31' Gineitis prende il posto di Tameze.Al 33' sponda di Retegui in area per Pasalic che con il sinistro manda alto.

Al 36' colpo di testa di Pasalic e Milinkovic-Savic ancora pronto a bloccare il pallone.  Al 39' entra Masina per Lazaro e rivede il campo Scamacca, al posto di Retegui, al rientro in campo dopo la rottura del crociato.Proprio l'attaccante romano ci prova di testa ma l'estremo difensore serbo dice ancora no.

Nei sette minuti concessi da Piccinini l'Atalanta continua ad attaccare l'Atalanta, con Samardzic che si rende pericoloso con un sinistro da fuori area deviato in angolo dalla difesa granata.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agropoli e Virtus Stabia si dividono la posta: 0-0 al Guariglia

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Un pareggio a reti inviolate ha caratterizzato il match tra Agropoli e Virtus Stabia, disputatosi al Guariglia in occasione della ventitreesima giornata del Girone B di Eccellenza. Un risultato che lascia un po’ di amaro in bocca ad entrambe le squadre, che hanno sfiorato più volte il vantaggio ma non sono riuscite a concretizzare le numerose occasioni create.

La prima frazione di gioco è stata equilibrata, con le due squadre che si sono studiate a lungo senza creare particolari pericoli. La prima vera emozione arriva al 15′ con una bella azione della Virtus Stabia, conclusa con un colpo di testa di Evacuo che termina alto. L’Agropoli risponde al 30′ con un tiro dalla distanza di Tegolo che si stampa sulla traversa.

Nella ripresa il ritmo non cambia, e le occasioni si susseguono da una parte e dall’altra. Al 65′ l’Agropoli ha una ghiotta opportunità per sbloccare il risultato, ma Chietti non riesce a inquadrare la porta da ottima posizione. Poco dopo, è la Virtus a sfiorare il gol con un tiro di Romano che termina lontano dalla porta.

Nel finale di gara entrambe le squadre cercano con insistenza la vittoria. Vitale per la Virtus e Margiotta per l’Agropoli si trovano a tu per tu con i portieri avversari, ma non riescono a finalizzare. L’ultima grande occasione è per Navas della Virtus, che al 90′ calcia a lato da ottima posizione.

Al triplice fischio, il risultato è di 0-0. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca a entrambe le squadre, che avevano le carte in regola per portare a casa i tre punti.

Roccaraso, boom pullman da Napoli: ombra del riciclaggio su invasione turisti

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(Adnkronos) –
A Roccaraso, troppe banconote da 20 euro in circolazione durante l'invasione di turisti provenienti da Napoli: indagini su possibile giro di riciclaggio legato all'invasione delle piste da sci. È questa l'ipotesi sulla quale stanno lavorando finanzieri e carabinieri, in correlazione in particolare con le gite organizzate o promosse da influencer tramite i profili social su Tiktok e Instagram. L'attenzione degli investigatori è concentrata in particolare sul massiccio utilizzo di banconote da 20 euro durante le 24 ore in cui Roccaraso si è trovata ad accogliere con difficoltà circa 10mila turisti napoletani con oltre un centinaio di autobus.Da settimane, sui social venivano promosse offerte – tra i 20 e i 30 euro a persona – per trascorrere una giornata nella località sciistica abruzzese, dove migliaia di napoletani hanno la seconda casa.  Alle offerte social si sono aggiunte le promozioni dei tiktoker che avrebbero indirizzato i propri follower a scegliere Roccaraso per una domenica fuori porta.

Ora, però, gli investigatori vogliono capire se dietro questa promozione esasperata ed esagerata possa esserci un giro di riciclaggio di denaro.   Intanto, Roccaraso argina una nuova invasione di pullman provenienti dalla Campania.Il sindaco Francesco Di Donato sta dando seguito all''ordinanza emessa da lui e da altri quattro Comuni dell'Alto Sangro – Castel di Sangro, Pescocostanzo, Rivisondoli e Rocca Pia – che limita a 100 i bus turistici che possono arrivare nel comprensorio sciistico. "Targhe alterne e prenotazioni obbligatorie – ribadisce il primo cittadino – : abbiamo avuto 60 prenotazioni.

Se arriveranno bus non prenotati, saranno rimandati indietro dalle forze dell'ordine e questo per evitare blocchi e ingorghi sulla statale 17 e problemi igienico-sanitari.Beninteso, non respingiamo nessuno ma abbiamo necessità di contingentare questi flussi.

Tutti sono benvenuti e per chi arriva con auto propria non ci sono limitazioni". Un fiume di gente, lo scorso 26 gennaio, si è riversato nel paese, trascinato dai social, e con decine migliaia di turisti è arrivato anche un fiume di denaro che, in queste ore, ha fatto scattare controlli su introiti e incassi in nero e sulla spendita di banconote false.Verifiche sotto questo punto di vista saranno effettuate, dalle forze dell'ordine, che saranno dispiegate in maniera massiccia, anche domani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con città più calde è boom di ratti: studio fotografa ‘invasione’

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(Adnkronos) – I topi conquisteranno il mondo?Se non fosse solo il protagonista leggendario di una favola, in questi tempi moderni il pifferaio magico sarebbe davvero sommerso di superlavoro.

Sembra infatti che le popolazioni di ratti siano aumentate vertiginosamente nelle città con temperature elevate spinte in alto dal cambiamento climatico, o legate a isole di calore urbane.A rilevarlo – e a suggerire una connessione col climate change e con l'urbanizzazione – è uno studio pubblicato sulla rivista 'Science Advances' e rimbalzato sui media internazionali.

Gli autori (prime firme ricercatori dell'University of Richmond) hanno esaminato i dati di reclami pubblici e ispezioni di 16 città in tutto il pianeta per stimare i trend nelle popolazioni di roditori.Risultato: il 69% di questi centri (11 su 16) hanno registrato aumenti significativi nel numero di 'abitanti ratti'.

Tra le realtà che rientrano in questo gruppo di città invase anche le statunitensi Washingotn Dc e New York, e l'europea Amsterdam nei Paesi Bassi. Ovviamente, si legge nell'abstract del lavoro, le città con popolazioni umane più dense e maggiore urbanizzazione hanno anche visto maggiori aumenti di ratti.Solo 3 città delle 16 esaminate hanno registrato cali: Tokyo, Louisville e New Orleans (che ha visto il calo maggiore).

Le temperature più elevate e un maggior numero di persone che vivono nelle città potrebbero espandere i periodi di attività stagionale e la disponibilità di cibo per i ratti urbani, interpretano gli esperti.Insomma, anche l'urbanizzazione ha un suo peso.  Le prove di segni attivi di ratti a New York City, per esempio, sono aumentate nelle aree con densità più elevate di unità residenziali e ristoranti.

Anche Toronto, Oakland, Buffalo, Chicago, Boston, Kansas City e Cincinnati hanno sperimentato trend di ratti in aumento.Le uniche due realtà in cui non si rilevano trend significativi (in aumento o diminuzione) sono risultate Dallas e St.

Louis.Considerate però le impennate registrate nella maggior parte delle realtà urbane messe sotto la lente, concludono, "le città dovranno integrare gli impatti biologici di queste variabili nelle future strategie di gestione".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia furiosa: Polcino tuona contro le ingiustizie arbitrali

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Tensione alle stelle al termine della partita tra Sassuolo e Juve Stabia. La squadra campana, neo promossa in Serie B, ha espresso il proprio forte disappunto per alcune decisioni arbitrali giudicate ingiuste, decidendo di non far parlare i propri tesserati in sala stampa.

A prendere la parola è stato il presidente del Consiglio di Amministrazione, Filippo Polcino, che non ha usato mezzi termini per condannare quanto accaduto: “Siamo stanchi di subire episodi così eclatanti. Ci tenevamo a complimentarci con il Sassuolo, ma dobbiamo ribadire che non è possibile che una squadra neopromossa venga penalizzata in questo modo. Gli errori arbitrali sono stati talmente tanti finora, e non parlo solo di questa partita, che non possiamo più tacere”.

Polcino ha poi difeso a spada tratta l’allenatore Pagliuca, espulso durante l’intervallo: “È indegno quello che accade. Pagliuca viene minacciato da altri allenatori e allontanato per qualsiasi motivo. Se deve fare la bella statuina ce lo dicano subito. Siamo mortificati da queste continue ingiustizie”.

Il dirigente ha inoltre sottolineato il valore della squadra: “I nostri ragazzi hanno dimostrato di meritare la Serie B. Hanno giocato una partita straordinaria, ma certe situazioni, come il fallo non fischiato su Mussolini, alla lunga pesano tantissimo”.

Infine, Polcino ha lanciato un appello chiaro e deciso: “Chi sta in alto ci ascolti. Siamo pronti a tutto, anche a prendere provvedimenti eclatanti. Se dobbiamo andar via, basta che ce lo dicano”.

Le parole di Polcino aprono uno scenario di forte tensione. La Juve Stabia, con questa presa di posizione, ha deciso di non restare più in silenzio di fronte a quello che considera un trattamento ingiusto. La società campana chiede chiarezza e trasparenza, e si dice pronta a difendere i propri diritti fino in fondo.

Ass. vittime civili guerra: “Onorificenza a Marzolino ci riempie d’orgoglio”

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(Adnkronos) – "L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra esprime gioia e orgoglio nell’apprendere della decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di conferire motu proprio a Nicolas Marzolino, Consigliere Nazionale dell’Associazione, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana 'Per portare avanti una importante testimonianza di pace illustrando con la sua storia le conseguenze terribili delle guerre'".Lo comunica in una nota la stessa Anvcg, dando appuntamento per la cerimonia al prossimo 26 febbraio. "Nicolas nel 2013 all’età di 15 anni, in un campo di patate a Novalesa (in provincia di Torino) si è imbattuto insieme a due amici in quello che gli era sembrato un lumino da camposanto, ma che in realtà era un bomba a mano della Seconda guerra mondiale.

L’ordigno è esploso causandogli la perdita totale della vista e della mano destra.Insieme a lui anche Lorenzo Bernard, oggi atleta paraolimpico anch’egli rimasto cieco e un altro amico fortunatamente illeso.

Dopo l’incidente Nicolas, già dal 2014, spinto dalla famiglia e dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra accorsa subito ad assisterlo, è diventato un instancabile testimone di ciò che gli era successo, girando con l’Associazione per le scuole di tutta Italia per educare sui rischi che si corrono imbattendosi in tali ordigni e su come riconoscerli e comportarsi.Durante gli incontri, inoltre, Nicolas promuove i valori della pace e la necessità di proteggere i civili nei contesti di guerra.

Ripete sempre, infatti che lui è stato fortunato, sembra paradossale, perché vive in Italia ed ha potuto contare intorno a sé di una serie di supporti fondamentali, quali la famiglia, l‘Associazione e una legislazione a tutela dei civili tra le più avanzate al mondo, che gli hanno consentito di curarsi, superare il trauma e di studiare.E il suo pensiero lo rivolge a tutte le vittime civili di quei Paesi che oggi sono sotto le bombe, senza sostegni economici e sanitari, con famiglie spezzate dalla guerra, invitando gli studenti ad immedesimarsi ad essi e a reclamare per loro diritti e protezione.

Dopo tanti anni di attività come testimone, Nicolas ha deciso di impegnarsi più attivamente nell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, di cui dal 2021 ricopre la carica di Consigliere Nazionale e Presidente dalla sede piemontese.Dal 2023, inoltre, è membro effettivo dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità". "Per una fortunata ma significativa coincidenza – afferma Michele Vigne, Presidente Nazionale dell’Associazione – l’annuncio di questa onorificenza arriva oggi, 1° febbraio, in cui ricorre la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.

Stasera oltre 300 Comuni, molte Regioni e le principali istituzioni centrali, da Palazzo Chigi ai principali Ministeri, da Palazzo Madama a Montecitorio, saranno illuminati di blu per dire 'Stop alla bombe sui civili' e chiedere il rispetto del diritto internazionale umanitario nei contesti di guerra.Quello che quotidianamente facciamo e continueremo a fare con Nicolas, con ancora maggiore determinazione, nelle scuole e nella società”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anziano morto, figlio in carcere: è già stato condannato per morte della madre

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(Adnkronos) – L'autopsia, eseguita dal medico legale sul cadavere di un 85enne, vedovo, trovato morto nel letto della sua abitazione di Scandicci, Comune confinante con la città di Firenze, sembra aver sciolto ogni dubbio: la morte dell'anziano, sul cui corpo c'erano numerose lesioni, è stata "conseguenza dell'azione violenta del figlio", come ha fatto sapere la Procura con un comunicato a firma del procuratore capo Filippo Spiezia.Per questo il figlio 56enne, imprenditore, è finito nel carcere fiorentino di Sollicciano.

Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura, ha convalidato il fermo riconoscendo la sussistenza di "un grave quadro indiziario e il pericolo di fuga".  Fin da subito i sospetti si siano concentrati sul 56enne: tre anni fa venne arrestato per maltrattamenti verso la madre, la quale morì in ospedale dopo dieci giorni di sofferenza, e verso lo stesso padre.Per il decesso della madre, lo scorso dicembre il figlio è stato condannato in primo grado dalla Corte d'Assise di Firenze a 6 anni e 8 mesi di reclusione, con il reato riqualificato in omicidio preterintenzionale.

La sentenza lo aveva assolto, invece, dalle accuse verso il padre, non avendo quest'ultimo firmato la denuncia verso il figlio, nonostante in precedenza avesse raccontato le vessazioni subite. Nella serata di lunedì scorso, 27 gennaio, i carabinieri della compagnia di Scandicci sono intervenuti in un'abitazione per una segnalazione di un decesso al 112.I militari hanno rinvenuto il corpo senza vita dell'85enne, adagiato nel letto, con indosso il pigiama e con vari lividi sul corpo, alcuni più recenti di altri.

Insospettiti dall'assenza di altre persone in casa e dalle condizioni della salma, hanno iniziato le indagini per ricostruire l'accaduto sotto la direzione della Procura.I primi accertamenti hanno permesso di appurare come il figlio del deceduto, dopo essersi accorto della morte del genitore, si fosse messo in contatto con la propria compagna residente all'estero (che ha a quella notizia ha attivato le autorità telefonando al 112) e si fosse poi reso irreperibile. Vista la situazione, i carabinieri hanno iniziato le ricerche del 56enne, entrando anche all'interno della sua abitazione con l'ausilio dei vigili del fuoco, ma che è risultata vuota.

Anche le ricerche nella zona non hanno prodotto risultati.Il figlio dell'anziano deceduto, che aveva con sé uno zaino colmo di indumenti, è stato rintracciato solo a distanza di due giorni, avendo fatto rientro all'interno della propria abitazione.

L'uomo non è stato in grado di fornire spiegazioni circa quanto fosse accaduto al genitore.  Visto lo svolgersi degli eventi e sulla base di quanto riscontrato nelle indagini, svolte fino a quel momento, i militari hanno sottoposto il figlio al fermo di indiziato di delitto per l'ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla morte e, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in carcere.Venerdì 31 gennaio è stato eseguito l'esame autoptico che ha confermato i sospetti sulla morte, provocata da ripetuti maltrattamenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggressione pitbull, il veterinario: “Razza di moda, ma servono polso fermo e regole ferree”

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(Adnkronos) – "Lo vedi, ti piace, lo compri, tanto si trova anche a poco prezzo online, e ti metti in casa un cane che non sai gestire come il pittbull".Così all'Adnkronos il veterinario Federico Coccìa, commentando l'aggressione ad Ostia di un 29enne ad opera dei suoi due cani pitbull.  "Ultimamente se ne vedono molti, è quasi una moda, come se fosse un cellulare o un'auto – continua Coccìa – oppure lo si acquista per avere una senzazione di potere.

Quando si decide di portare a casa un cane di razza, è bene conoscerne le caratteristiche, la sua storia e imparare a come gestirlo.Un pitbull non è certo di facile gestione: è un tipo di cane che necessita da subito di polso fermo, ci deve essere in casa un cosìddetto 'capobranco' che lo sappia gestire, deve socializzare sia con i suoi simili che con gli umani.

Bisogna dare delle regole rigide altrimenti crederà di poter fare qualsiasi cosa, anche aggredire il padrone: bisogna insegnargli cosa è bene e cosa è male, giusto o sbagliato".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lanzarote, 30enne di Favignana in fin di vita dopo aggressione. Sindaco: “Fare luce”

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(Adnkronos) –
Salvatore Sinagra, un trentenne di Favignana, si trova in fin di vita in un'ospedale a Las Palmas, nelle isole Canarie, dopo una violenta aggressione.Il giovane sarebbe stato brutalmente picchiato fuori da un bar di Lanzarote.

Secondo quanto raccontato dal padre, Andrea Sinagra, al quotidiano 'La Stampa', Salvatore avrebbe avuto una banale discussione con un giovane in un bar, poi sarebbe uscito dal locale per fumare una sigaretta e qui lo stesso giovane lo avrebbe aggredito brutalmente, forse con un tirapugni.Trasportato in ospedale, Salvatore è stato sottoposto a un delicato intervento alla testa per ridurre l'ematoma ma i medici non si sbilanciano ancora sulle sue condizioni.  L'amministrazione comunale e l'intera comunità di Favignana e delle Egadi si sono strette attorno alla famiglia. "Quanto accaduto è un fatto gravissimo – ha detto il sindaco di Favignana Francesco Forgione – Siamo vicini a Salvatore e alla sua famiglia in questo momento difficile.

Chiediamo che tutte le istituzioni preposte si attivino per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassuolo, Longo: Emozionato per il mio debutto in serie B. Con determinazione abbiamo battuto la Juve Stabia

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Raffaele Longo, vice allenatore del Sassuolo, ha guidato i neroverdi alla vittoria contro la Juve Stabia, subentrando allo squalificato Fabio Grosso. Al termine della partita, il tecnico ha analizzato la gara ai microfoni dei giornalisti.

“Sicuramente c’era un po’ di emozione, essendo la mia prima partita in Serie B. Ma una volta entrato in campo mi sono concentrato sul match. Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, e infatti così è stato. La Juve Stabia è una squadra fisica e organizzata, che sta disputando un campionato importante. Siamo stati bravi a sfruttare le occasioni create nel momento giusto e a portare a casa i tre punti.”

Longo ha poi sottolineato l’importanza di lavorare sugli errori commessi: “Dobbiamo continuare a migliorare, soprattutto in fase difensiva. Oggi sono felice che non abbiamo subito gol anche se alla Juve Stabia sono state annullate due reti. In passato abbiamo subito qualche gol evitabile e dobbiamo lavorare per limitare questi episodi. Le decisioni arbitrali vanno rispettate. L’arbitro di oggi è stato bravo e corretto.”

Guardando al futuro, il vice allenatore del Sassuolo ha dichiarato: “Ora pensiamo alla prossima partita contro il Mantova. Sarà un’altra sfida impegnativa, ma siamo pronti a dare battaglia. Stiamo lavorando sodo per raggiungere i nostri obiettivi.”

Striscia, aggrediti Max Laudadio e la sua troupe: frattura del gomito per cameraman

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(Adnkronos) –
Aggressione a Max Laudadio e la sua troupe ieri pomeriggio, venerdì 31 gennaio, nei pressi della stazione di Padova, durante un servizio sui compro oro abusivi.L’inviato di 'Striscia la Notizia' stava parlando con alcuni ragazzi che erano stati ripresi dalle telecamere nascoste mentre trattavano per comprare l’oro quando, tutto a un tratto, la situazione ha iniziato a scaldarsi. I giovani hanno cominciato a minacciare e a dare spintoni a Laudadio finché uno di loro non ha preso dal cestino di una bicicletta un tubolare di ferro e lo ha scagliato contro il cameraman di Striscia.

Sono stati attimi di terrore per la troupe del tg satirico.  Dopo l’accaduto il cameraman ha riportato una frattura al gomito: sono 30 i giorni in cui dovrà portare il gesso.Per i tre ragazzi, tra cui due minorenni e con gravi precedenti penali alle spalle, è stato disposto il Daspo urbano con tanto di avvisi orali con foglio di via obbligatorio dalla città.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi, il figlio Andrea Rizzoli a Verissimo: “La mamma combatte, è felice di quello che ha vissuto”

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(Adnkronos) – "Ha la serenità di aver fatto tutto quello che doveva fare, ora vive serenamente".Così Andrea Rizzoli ospite oggi, sabato 1 febbraio, a 'Verissimo' ha commentato le condizioni di salute della mamma Eleonora Giorgi. Andrea Rizzoli ha presentato nello studio di Silvia Toffanin il suo libro 'Non ci sono buone notizie', un diario intimo in cui racconta la dura battaglia della mamma contro il tumore al pancreas. "È stato utile scriverlo.

Quando si soffre, bisogna viverlo il dolore e scrivere questo libro mi ha aiutato a capire quello che stava accadendo.Inizialmente era il mio diario privato.

Poi è stato condiviso dai miei familiari e mia madre lo ha mandato di nascosto all’editore e da lì è nata questa pubblicazione".  Sulle condizioni di salute di Eleonora Giorgi, invece, Andrea dice: "La mamma sta bene, si difende, combatte.L’ho sentita poco prima di entrare ed era molto contenta di quello che ha vissuto ultimamente".  Andrea Rizzoli, racconta nel libro, di essere stato il primo a sapere della diagnosi della malattia della mamma: "I medici mi hanno messo davanti alla realtà, nuda e cruda.

Questo mi ha aiutato.Questa patologia di scelte ne ha davvero poche, e io ho imparato a vedere tutto con lucidità". Il figlio di Eleonora Giorgi, ha raccontato un aneddoto legato alla mamma poco prima che si sottoponesse all'operazione: "Mi ha dato un pacchetto, dicendomi di aprirlo solo quando si sarebbe trovata sotto ai ferri.

Mi ero quasi dimenticato ma mia moglie lo aveva tenuto da parte per me.Quando l’ho aperto vedo un walkman giallo anni 80 – continua Andrea Rizzoli.

Lo apro e c’è una cassetta, metto le cuffie e sento il rumore del vento.Poi, sento la voce di mio padre, scomparso nel 2013, che mi incitava a dire ‘mamma’.

Lì mi sono tolto le cuffie e sono scoppiato a piangere.Avevo capito che questo era per mia mamma un lasciarmi qualcosa che parlasse di noi, se magari non avesse superato l'operazione". E sul rapporto con il fratello Paolo Ciavarro, Andrea ha detto: "Senza Paolo non ce l’avrei mai fatta.

Siamo complementari.Mamma è molto razionale, ci ha lasciato degli oggetti.

Ha riempito Gabriele di regali, e ha chiesto a noi fratelli di non lasciarci mai.Ma sappiamo che non succederà, siamo sempre stati molto legati io e lui.

Ci siamo sempre rispettati molto, visioni diverse ma mai litigi".  "La Giorgi, così come la chiamo io è cambiata molto con la malattia", continua Andrea Rizzoli e spiega, "si è addolcita molto.La popolarità ha un suo prezzo da pagare, non puoi non voler bene al tuo pubblico.

E questo ruba tanto tempo ai figli.La Giorgi è molto determinata, strutturata, il lavoro per lei è sempre stato un dovere.

Mi sarebbe piaciuto che mettesse da parte il suo lavoro per me.Con la malattia è diventata più dolce, è stato semplice relazionarci". E con gli occhi lucidi, aggiunge: "È stato l’anno più bello della nostra vita.

Abbiamo vissuto tutto alla massima velocità, tralasciando il male.Fare del bene ti fa sentire meglio e noi abbiamo fatto questo.

Ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci.Non ho nessun rammarico, mio padre se n’è andato troppo in fretta.

Con Eleonora invece è stato meraviglioso questo percorso.Per noi che rimaniamo, abbiamo bisogno di dire “ti voglio bene”.

Lei non si fa coccolare, ma le ho espresso tutto il mio amore". Poi, Angelo Rizzoli conclude: "Il mio libro è una lettera d’amore alla mia mamma, e a tutti quelli che stanno affrontando un periodo di difficoltà".Poi, si rivolge direttamente alla mamma Eleonora e le promette: " Ti porterò a Palazzo Altemps, te lo giuro". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sassuolo – Juve Stabia (2-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Sassuolo – Juve Stabia che ha visto i neroverdi battere le Vespe con le reti di Laurientè e Mulattieri stiliamo le nostre pagelle ai gialloblù.Questi i voti:

Thiam 6: sui due gol del Sassuolo può fare davvero poco.

Fa venire i brividi per due palle non bloccate.

Ruggero 6: del terzetto difensivo è quello con un po’ più di apprensione, ma ai tiene a galla ricorrendo anche al fallo quando serve. (Sgarbi sv).

Varnier 6.5: il centrale annulla Skejellerup e concede ben poco anche agli altri avversari.

Bellich 6.5: vale lo stesso discorso fatto per Varnier, in più serve il cioccolatino che Piscopo non sfrutta.

Mussolini 6.5: lotta, corre e combatte.Laurientè è un cliente difficile e infatti l’esterno colpisce solo quando non c’è lui a tenerlo.

Buglio 6: senza Leone tocca a lui dirigere la squadra e nel primo tempo lo fa bene.

Poi cala un po’ alla distanza.

Pierobon 5.5: non si vede quasi mai in fase di impostazione.Corre quasi tutta la gara su Ghion e Iannoni. (Leone 6: entra e trova subito il gol che viene annullato per fuorigioco di Adorante.

Peccato)

Rocchetti 5.5: nel primo tempo sarebbe da 7 perché tiene alla grandissima su Berardi.Nella ripresa però perde troppo ingenuamente Laurientè sul gol che taglia le gambe alle Vespe.

Maistro 6.5: trova un gol stupendo che viene annullato per un fuorigioco millimetrico.

La sua tecnica è sempre importante ma si vede che non è al meglio. (Mosti 5.5: il suo innesto invece di fare qualcosa alle Vespe lo toglie.Non entra bene).

Piscopo 5: si sacrifica in difesa ma in attacco sbaglia tutte le scelte.

In più si divora l’occasione del pari. (Candellone 6: non al meglio causa influenza.Prova a dare quel che può).

Adorante 6: purtroppo per lui è in fuorigioco in entrambi i gol annullati alle Vespe.

Ma è sempre un pericolo costante per la retroguardia emiliana.

Pagliuca 6.5: la sua Juve Stabia gioca bene, spavalda e senza paura.Subisce gol su un’azione che nasce da un fallo inesistente e il secondo gol lo prende in contropiede su punizione a favore.

Peccato per il rosso per proteste.

FdI, Santanchè all’assemblea: “Continueremo lavoro uniti”. E va via prima

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(Adnkronos) – Arriva a direzione iniziata, dribbla i cronisti, nonostante il pressing a marcatura strettissima – non senza qualche momento di tensione per la ressa scatenata – e se ne va in anticipo, "per impegni già in agenda".La giornata della ministra per il Turismo, Daniela Santanchè, arrivata a Roma Termini con un treno da Milano, per l'importante assemblea di partito, con circa 200 dirigenti, si consuma nel giro di poco più di un'ora.

Nella sala nei pressi di Piazza di Spagna, l'imprenditrice al centro delle inchieste su Visibilia, tiene un profilo basso, sarà infatti l'unico esponente del governo a non prendere la parola dal palco, a differenza dei ministri Lollobrigida, Foti, Urso, Musumeci, Abodi, Calderone e Schillaci.  Seduta vicino a Giovanni Donzelli, con cui scambia qualche battuta, alla sua destra ha il senatore Guido Castelli.Con loro anche il ministro per il Pnrr, Tommaso Foti.

Santanchè preferisce affidare a un post su X, con tanto di foto assieme al responsabile dell'organizzazione di FdI e al commissario per il sisma del 2016, la sua posizione: "Orgogliosi del percorso che stiamo facendo e della fiducia che ogni giorno gli italiani ci dimostrano.Continueremo a lavorare uniti per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi".  Un post che pare ribadire l'intenzione di non interrompere il cammino di governo, facendo capire, a chi nutriva dubbi, che neanche gli ultimi scossoni la porteranno alle dimissioni.  Una dimostrazione di forza, di fronte ai vertici del partito, che arriva via social, dopo aver incassato parole di solidarietà proprio da Donzelli, sollecitato sul tema Santanchè all'arrivo al meeting. "La fiducia di Fratelli d'Italia per il lavoro di Santanchè non è mai venuta meno", aveva sottolineato il deputato meloniano.

In sala, poi, nessuno dal palco la cita, non derogando a quello che sembra quasi un ordine di scuderia a tenere i toni bassi: solo il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli, durante il suo intervento, si premura di rivolgerle un saluto, vedendola alzarsi per andare via.Qualcuno non esclude che la ministra sarebbe potuta rientrare poco dopo, per continuare a prendere parte ai lavori, magari intervenendo.

Ma non sarà così. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)